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Disfigured Dead - Vision of Dead
( 1639 letture )
A prescindere dal voto finale, esprimo il mio giudizio positivo su i newyorkesi Disfigured Dead, che, sebbene debuttino con un prodotto non soddisfacente, sono convinto possano avere dei margini di miglioramento apprezzabili. Certo è che con una produzione adeguata questo Vision of Dead avrebbe avuto senza ombra di dubbio un giudizio più rotondo e chiaro, in un modo o nell' altro.

Comprendo che a molti possa essere gradito un suono decisamente primitivo, old school, ma ritengo che con tutti i prodotti dai suoni eccelsi che ascoltiamo quotidianamente, Vision of Death rappresenti un platter di cui si possa francamente fare a meno. Il prodotto è chiaramente ispirato al death metal americano di fine anni 80 e primi 90: Slayer, Autopsy, Death, Cannibal Corpse, Macabre sono solo alcuni dei mostri sacri tirati in causa. Tagliamo quindi corto e arriviamo al nocciolo della questione: a chi interessa oggi ascoltare un prodotto che suona come qualcosa di vecchio, quando invece possiamo sollazzarci con dei capolavori irraggiungibili passati alla storia e da cui tutto un genere si è sviluppato? A chi interessa un prodotto che nel 2010 cerca di suonare, nelle loro intenzioni (non riuscendoci ovviamente, in quanto impossibile), come Eaten Back To Life, Scream Bloody Gore, Hell Awaits e compagnia bella? Capisco la volontà ferma di riportare lo spirito di quegli anni, di far tornare indietro le lancette del tempo, e sicuramente questo intento si scorge tra le 12 tracce dell' album in questione, ma francamente a chi giova tutto ciò? A chi giova sentire brani tutto sommato dall'esito prevedibile, parti il più delle volte scontate all'interno dell'evoluzione dei brani stessi, che non raggiungono mai picchi d'intensità tali da rimanere impressi nella mente? Personalmente non mi azzarderei a spendere un euro per un prodotto del genere, che, seppur decentemente suonato, lascia davvero il tempo che trova.

A onor del vero i quattro ragazzi sembrano ancora in una fase embrionale della loro crescita artistica, perché ci sono (pochi) spunti interessanti e alcuni riffs coinvolgenti; in tal senso è giusto sottolineare il loro sforzo, così come va anche rimarcato che, rovescio della medaglia, vi sono passaggi al limite del plagio. Insomma un prodotto, ad essere magnanimi, interlocutorio. In attesa di una maturazione, e magari di un nuovo album prodotto però con gli attributi, i Disfigured Dead vengono rimandati senza appello al primo esame.



VOTO RECENSORE
50
VOTO LETTORI
26.56 su 16 voti [ VOTA]
Mika
Lunedì 25 Ottobre 2010, 20.30.32
4
@Undercover: ti ringrazio per aver argomentato il tuo punto di vista(non sono in tanti a farlo), e, fidati, su alcune cose sono in sintonia con te. Il fatto di pensarla ugualmente porta comunque ad analisi diverse, però l' album entrambi l' abbiamo "letto" allo stesso modo.
Undercover
Lunedì 25 Ottobre 2010, 20.15.18
3
@Mka l'ho letta la rece quello era uno dei punti ma conoscendo molto bene l'album in questione, mi sembra un disco canonico e su questo c'è poco da dire ma che proprio in quanto tale riesce a compiere il suo "sporco" lavoro senza spostarsi di una virgola dal già sentito. In questo caso non credo sia neanche un caso di mancanza d'ispirazione in quanto ai ragazzi stessi non interessa proprio di andar fuori coordinate. A titolo personale ovviamente preferisco più un lavoro simile che molti passati per old ma forzatamente curati per stare al passo coi tempi, è altrettanto ovvio che l'ascolto sarà relegato solo a chi di base accetti tali principi ma pur trovando tali difetti nel complesso l'insufficienza mi sembra immeritata.
Mika
Lunedì 25 Ottobre 2010, 19.52.43
2
@undercover: non ho basato il mio giudizio finale esclusivamente sui suoni, e se hai letto bene la recensione, ho anche detto che comunque c'è qualcosa di buono e di convincente nella proposta offerta. Non rinnego affatto il death tutt' altro, semplicemente a me non ha convinto del tutto Vision of Dead. Se hai letto altre mie rece o se leggerai alcune che verranno, vedrai tu stesso come sono a favore di suoni più "veri" e meno plastificati. Questo però non significa che un album che suoni vero debba per forza suonare anche convincente.
Undercover
Lunedì 25 Ottobre 2010, 19.30.29
1
Ecco già l'approccio basato sui suoni mi ha smontato, un disco come "Visions Of Death" non calca l'onda della New Wave Of Old School Death Metal, suona death metal che è diverso, vivendolo come si dovrebbe e registrato in maniera genuina evitando di offrire un prodotto plastificato che giochi a fare l'old schooler. Non comprendo tale punto di vista soprattutto da uno che ha visutto quegli anni, potrei capirlo da un ragazzino abituato col sound "di fino" non con chi con il marcio c'è cresciuto, rinneghiamo il death e portiamo avanti il Nuclear Blast shit movement allora.
INFORMAZIONI
2010
Hells Headbangers rec.
Death
Tracklist
Beyond The Darkness
The Gates Of Hell
Screamatorium
Mentally Mutilated
Welcome To The Morgue
The Act Of An Unsound Mind
Dead But Walking
Trapped Between Worlds
Visions Of Death
They Hear Your Heart Beating
Possessed Dead
Eternally Entombed
Line Up
Dave Gruver (Guitar)
Kyle Kratzer (Drums, Vocals)
Ryan Kratzer (Bass)
Evy "Festerface" Thompson (Vocals)
 
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