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AC/DC - T.N.T.
( 6932 letture )
Sogno o realtà? Chimera o fluida lava terrena?
Solchiamo l’epica con T.N.T., non ci sono altri parametri per quanto mi concerne. Tutti ormai conoscono i canguri australiani che vanno sotto il nome di Altern Current/Direct Current come vere icone del heavy metal planetario, ma i primordi nella loro isola-continente non risultarono semplicissimi. Forse qualche indizio a quei tempi, metà degli anni settanta, avrebbe fatto presagire il loro trionfo indistinto e imponente sul nostro pianeta, ma erano solo deboli onde, crepitii flebili che potevano trasformarsi in creatura mostruosa ma anche incenerirsi da soli scomparendo. Per fortuna si è affermata la prima versione, per il gaudio di grandi e piccoli metallari. Dici AC/DC e tutti sanno che di heavy metal si parla, ma solo oggi. Se il debut album, High Voltage (pubblicato all’epoca solo in Australia), registrato in appena dieci giorni, mostrava un combo discretamente acerbo ed alla ricerca di un proprio suono, il disco successivo, il qui presente T.N.T. (divulgato esclusivamente nella loro terra natia oltrechè in Nuova Zelanda), dichiarava senza remore che il sound inaugurava una cifra stilistica, una connotazione più chiara e un impatto decisamente robusto. Tra le nove tracce incluse sono presenti due perle nere come It's a Long Way to the Top (If You Wanna Rock'n Roll) e la title track, considerate fra i loro grandi classici, quelli che i fan vorrebbero sempre sentir fuoriuscire dai giganteschi speaker di un palco. Senza dimenticarci di Live Wire, The Jack e High Voltage che sono stati per anni dei punti fermi nelle loro gig e che capita di risentire; ma anche il resto del lotto fa scalciare per bene l’aria. Pezzi cazzuti. Per la realizzazione di questo secondo capitolo fecero la loro comparsa due nuovi elementi: il batterista, Phil Rudd, ed il bassista, Mark Evans (che acchiappò un posto quasi vacante nel quale si erano alternati in diversi, tra cui anche il fratello maggiore degli Young, George, ex-Easybeats), i quali spinsero con decisione il pedale che alimentava la forza nervosa della sezione ritmica.
All'inizio del 1976, grazie anche ad una lunga serie di esibizioni dal vivo, la band di Angus e Bon Scott aveva già raggiunto un notevole grado di popolarità in Australia, risultando praticamente sconosciuta nel resto del mondo. T. N. T., ordunque, è il secondo capitolo dei metal-kangaroo, pubblicato nel febbraio 1976 da un'etichetta australiana minore, la Albert Productions, e mai più ripubblicato! E’ curioso questo fatto, ma il presente rimane l’unico long playing creato dalle stimmate dei fratelli Young a non aver goduto della ristampa su scala mondiale anche quando diventeranno i padroni del metal negli anni a seguire. C’è da dire però che ben sette delle nove canzoni ivi contenute risultarono editate nella compilation internazionale re-intitolata High Voltage, mentre le restanti due, Rocker e School Days vennero rispettivamente immesse in Dirty Deeds Done Dirt Cheap (1976) e nel cofanetto Bonfire del 1997.


Copertina che fa tenerezza per la sua semplicità, due assi incrociate con il logo ( non quello universalmente conosciuto ma quello primitivo, più ruspante e meno definito) e il titolo aerografati in vernice rossa, buttate su un terreno pietroso, produzione scarna e brutale a firma di Harry Vanda, George Young, poi si parte con impennata. Gas aperto a manetta e It's a Long Way to the Top (If You Wanna Rock 'n' Roll) investe la puntina gracchiante. A parte la storicità di questo frammento, a me l’alternanza cornamusa-guitar mette ancora la pelle d’oca e la voce al whisky di Bon, beh da sturbo. Questa canzone, insieme a T.N.T., venne lanciata sul mercato come single version ed entrambe ebbero un buon successo, ovviamente solo in terra australe. The Jack, blues elettrico è un altro lordone in faccia divenuto mitico in sede di chitarre sparate a mille per pubblico festante, praticamente irrinunciabile; Rock 'N' Roll Singer getta nel terreno il germe del futuro, il ritmo è già frenetico, pressurizzato, serrato, come lo conosciamo, ed è la festa di Angus e Bon che in un pezzo che fa riferimento al ruolo di screamer da un tocco di energia ulteriore: “I’m gonna be a rock’n roll singer, I’m gonna be a rock’n roll star” ha forse bisogno di note a margine? Da amare subito, senza riluttanza. Live Wire è corda tesa nel vuoto buio con chitarre impellenti e cori ubriachi, T.N.T. scatena il putiferio ancora ora dopo 34 anni e vi prende a calci negli zebedei! Voce, pattern chitarristici, sezione ritmica ipnotica, tutto vi inseguirà fino alla redenzione - si padre ho peccato, ah si figliolo? allora ascolta 100 volte T.N.T. e godrai della pace auricolare. Rocker è una sorta di inno accelerato anni cinquanta ma con tasso alcolico smisurato, mentre la posizione sette Can I Sit Next To You Girl, è più anomala. Chitarra in saturazione e distorsione insolita, cosiccome le note che fuoriescono dal plettro di Angus, mentre Bon Scott si mangia lo scorrere del tempo con le sue corde vocali maleducate, intermezzi sussurrati; solo gustoso a piene mani. High Voltage volete davvero che la analizzi? Mi sembra quasi lesa maestà tanto è celebre con quel suo riff stoppato e l’inciso elettrizzante. Un solo aggettivo, grandiosa! Chiude il disco School Days, cover di Chuck Berry, leggendario rocker che per primo volle la chitarra come strumento principale e introdusse nei suoi testi tematiche riguardanti gli adolescenti e la rivolta generazionale. Gli AC/DC rendono la versione altamente energetica e molto hard con cantante e chitarre inevitabilmente sugli scudi; la solista che riecheggia i fasti passati ma con una nuova potenza e dinamica rimpolpata. Altra grande scheggia di godimento che ci fa considerare questo album al massimo grado di rischio per la salute di chi non è avvezzo a masticare hard, da maneggiare con cura, a rischio di esplosione. Nessuno suonava con queste sonorità nel ‘76, nemmeno band molto più altolocate e conosciute, tenetelo a mente.
Sul finire di quell’anno venne siglato un contratto internazionale per la Atlantic Records che comprendeva un lungo tour nel Regno Unito e in Europa in qualità di supporto a turno di KISS, Aerosmith e Blue Öyster Cult, oltre a date come headliner insieme ai Cheap Trick. Il primo disco distribuito su scala internazionale divenne una collezione di brani tratti da High Voltage e T.N.T.. Intitolato, con grande fantasia, High Voltage, fu seguito dal breve tour britannico battezzato provocatoriamente Lock Up Your Daughters, che ottenne un discreto successo tra gli estimatori del crescente movimento punk, forse più per l'atteggiamento ribelle e irriverente del gruppo che non per particolari affinità musicali. La stampa musicale inglese, tanto per non lasciar cadere l’argomento, talvolta li accomunò genericamente all'ondata punk, classificazione che il quintetto rifiutò categoricamente. Ad ogni modo, ricordo bene che a cavallo tra fine settanta primi ottanta, non era insolito trovare tipi con creste e atteggiamento punk indossare t-shirt con il mitico luogo dei lungocriniti australiani. It's a Long Way to the Top (If You Wanna Rock 'n' Roll), è stata acclusa alla soundtrack del divertentissimo film School of Rock con Jack Black e a dispetto della sua non riedizione mondiale. T.N.T. rimane il primo colpo gobbo messo a segno dagli AC/DC senza nulla togliere al suo predecessore.
42 minuti e19 secondi da manicomio, da avere a tutti i costi!



VOTO RECENSORE
87
VOTO LETTORI
70.15 su 58 voti [ VOTA]
rik bay area thrash
Martedì 12 Giugno 2018, 17.53.41
27
Pensare solo l'anno di pubblicazione e trovarsi ai giorni nostri nel millenial time cioè praticamente oltre quattro decadi dopo mette una verta ansia oppure una grande nostalgia. Fatto sta che siamo al cospetto di un grande album. Sebbene la produzione non sia proprio eccelsa e penalizza oltremodo l'ascolto, forse anche perché oramai abituati a produzioni 'moderne e perfette', questo 'particolarità' ci permette di ritornare in un' epoca (i seventies) dove tutto era molto più 'umano' e vissuto come esperienza vera. Questo album è parte integrante di quelle che possiamo definire come "le basi' da cui molti gruppi prenderanno spunti per le loro carriere. Ac/dc una band tra le imprescindibili per il movimento hard&heavy. (Imho)
Pete
Martedì 12 Giugno 2018, 17.32.54
26
Sono stupito dal voto così basso dei lettori O_o
ObscureSolstice
Venerdì 24 Novembre 2017, 10.16.29
25
È il mio disco preferito degli AC/DC. Disco acerbo, con canzoni che hanno tirato fuori gia' da subito a instaurare il divario a chi comandera' nel genere da qui in avanti, gente con le palle con le idee molto chiare, carisma da vendere, di cui una T.N.T. che e' una delle mie preferite se non la mia preferita degli Ac/dc. Lo "scolaretto" Angus da qui in poi non si e' mai piu' fermato, una carica umana di un personaggio atipico, strambo e sfrenato. Che line-up...Troppo belle le prime stampe australiane.
Fabio Rasta
Venerdì 24 Novembre 2017, 9.36.55
24
"Ce l'hai TNT???". Ho chiesto in giro x anni di questo fantomatico disco, uscito apparentemente solo in Australia, ammantato di ogni sorta di leggenda metropolitana, e ce l'avevo sempre avuto in casa. Chissà se era un prototipo di strategia di marketing. Alla fine avevo il vinile di High Voltage, versione europea, con dentro alcune canzoni di TNT, alcune di High Voltage, la copertina diversa (BON con il pollice) da quella tradizionale (ANGUS che fa le beffe) e musicisti accreditati non corrispondenti al vero. Ce n'era abbastanza x uscirci di testa 20anni a rimettere insieme i pezzi. Però gran disco, con un sound antiquato, ma che riesce a far presa ancora oggi, visto il successo recente di It's A Long Way..., riportato alla ribalta da JACK BLACK, come giustamente indicato in recensione. Un privilegio di pochi eletti far "tendenza" (mi si perdoni il termine alquanto fuori luogo), con un suono indiscutibilmente datato, l'uso di uno strumento inusuale x il Rock (la x noi natalizia cornamusa), e un motivo quasi infantile. Puro Genio!!!
Aceshigh
Sabato 11 Novembre 2017, 15.20.09
23
Dopo Highway to Hell è il mio preferito dell'era Bon Scott. Insieme all'album d'esordio e al successivo è l'album in cui si sentono più platealmente quelle che sono le loro radici. Tra School Days di Chuck Berry e Can I Sit Next to You Girl o Rocker la distanza stilistica è veramente poca. Ad ogni modo quest'album è pieno di pezzi che hanno fatto la storia del rock. Stupendo anche l'interno della copertina con le schede e le foto segnaletiche dei musicisti, indice da subito della gran dose di ironia che ha sempre contraddistinto la band, nei testi e negli show... Imprescindibile. Voto 93
venom
Martedì 2 Dicembre 2014, 15.18.26
22
t.n.t. e un gran el disco!con un grande bon scott ....
Lisa Santini
Venerdì 20 Giugno 2014, 22.26.30
21
T. N. T. Non l'ho mai ascoltato e devo dire che e' carino! Io gli do' un bel 50 che cosa ve ne pare del mio commento?
Philosopher3185
Domenica 2 Marzo 2014, 20.50.10
20
Disco maturo che affina il sound della band...che dire... the jack,it's a long way to the top,t.n.t,sono classici hard rock,obbligatori per chiunque si professi rockers o metaller...
blackie
Venerdì 30 Marzo 2012, 0.42.56
19
semplicemente grandioso!gli ac/dc sono la storia del rock.straordinari!disco da 100!
BILLOROCK fci.
Lunedì 8 Agosto 2011, 18.53.25
18
evviva il cugino di maiden ....
MAIDEN 65
Sabato 6 Agosto 2011, 11.20.48
17
Il mio primo disco in cassetta me lo regalò mio cugino , mai mollati , hanno fatto la storia.
BILLOROCK fci
Martedì 2 Agosto 2011, 15.53.11
16
basta la prima canzone a far capire chi sono e chi saranno gli ac/dc !! voto 85
DaveStillRocks
Giovedì 23 Dicembre 2010, 17.29.29
15
la storia del rock. Grandissimi AC/DC !! 90/100
Frankiss
Venerdì 17 Dicembre 2010, 16.12.02
14
@Rex.....il riferimento che tu citi è legato alla gente comune, quella che non sa molto di musica e tende ad etichettare tutto....chiaro o no?
Rex
Giovedì 16 Dicembre 2010, 11.39.52
13
"Dici Ac/Dc e tutti sanno che di heavy metal si parla, ma solo oggi": ah ecco, perchè fino a ieri dicevi AC/DC e tutti sapevano che si parlava di HARD ROCK...
leonardo
Martedì 30 Novembre 2010, 17.42.54
12
un disco che lascia il segno , veramente leggendario...
Zarathustra
Giovedì 11 Novembre 2010, 12.19.35
11
@Lambruscore: levami pure dalla lista
LAMBRUSCORE
Giovedì 11 Novembre 2010, 12.10.43
10
questo disco, come i successivi 6 / 7 album ,penso possa piacere a tutti, ditemi un gruppo che mette d'accordo rockers, amanti del metal estremo, punk, blues, metal classico, discotecari, ecc...o sbaglio?
tribal axis
Martedì 9 Novembre 2010, 0.25.07
9
It's a Long Way to the Top.......... If You Wanna Rock 'n' Roooooooooll... immortale.
Enzo
Domenica 7 Novembre 2010, 11.23.50
8
Spettacolo la nascita del vero Rock N Roll per eccellenza!!!
roger
Domenica 7 Novembre 2010, 9.12.48
7
'heavy metal'?! ma gli ac dc hanno mai fatto heavy metal?!?
hellvis
Sabato 6 Novembre 2010, 18.53.53
6
It's a long way....basta da sola per far diventare questo disco un classico fra i classici. Senza parlare del resto. Qui siamo nella leggenda.
Matocc
Sabato 6 Novembre 2010, 17.54.04
5
Album ruvido e grezzo come gli AC/DC, Bon Scott & Angus spettacolari! Brani trascinanti come HV, RNRS, T.N.T., cadenzati come LW e TJ o curiosi come la stupefacente CISNTYG sono ormai leggenda ... ma la più bella di tutte è IALWTTT(IYWRNR) cornamuse + chitarre elettriche... geniale!!!! Semplicemente un CAPOLAVORO del rock!!!!!
zoso
Sabato 6 Novembre 2010, 13.40.26
4
da orgasmo musicale!
Ghenes
Sabato 6 Novembre 2010, 13.10.14
3
...parlavo di High Voltage chiaramente.
Ghenes
Sabato 6 Novembre 2010, 13.03.48
2
ho comprato di recente la ristampa. è vero produzione grezza a dir poco ma pezzi memorabili e poi la voce di Bon Scott è unica.
hm is the law
Sabato 6 Novembre 2010, 10.51.26
1
Questa è la musica che a sedici anni ascoltavo mentre tutti amavano la disco!
INFORMAZIONI
1976
Albert Productions
Hard Rock
Tracklist
1. It's a Long Way to the Top (If You Wanna Rock 'n' Roll)
2. Rock 'N' Roll Singer
3. The Jack
4. Live Wire
5. T.N.T.
6. Rocker
7. Can I Sit Next To You Girl
8. High Voltage
9. School Days
Line Up
Bon Scott - voce, cornamusa
Angus Young - chitarra
Malcolm Young - chitarra
Mark Evans - basso
Phil Rudd – batteria
 
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