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Marduk - Panzer Division Marduk
( 10246 letture )
Pugnalate. Precise pugnalate. Nette, senza sbavature né errori. Taglienti, affilate, feroci. Ho pensato a lungo a come aprire la recensione di quest’album così intrinsecamente e brutalmente black.
L’ho ascoltato e riascoltato con un’ossessione quasi bulimica perché non si accetta l’idea del tasto “stop” mentre si fa incetta dei brani.
Con questa dimostrazione mardukiana di violenza e devasto non mi restava altro che descrivere la sensazione che ti lascia sulla pelle.
Pugnalate, appunto.
O forse meglio fucilate, per rimanere fedele al refrain che fa da sfondo a questa release.

“Osservate la potenza della nostra macchina di morte” ringhiano i Marduk in Panzer Division Marduk, la canzone che da il via ad uno scenario di guerriglia e di morte; e se non fosse un chiaro riferimento alla tematica che accompagna tutte le liriche (Seconda Guerra Mondiale e Nazismo), si potrebbe pensare che sia l’introduzione di una lettera d’intenti dell’intero album: una “macchina di morte”.
Panzer Division Marduk viene registrato nel 1999, a seguito di Nightwing (1998) e prima di Grande Danse Macabre (2001), album che chiude la trilogia sangue-guerra-morte.
Se Nightwing aveva lasciato ad alcuni quel retrogusto di dubbio e scetticismo (che mal si coniuga con il mio punto di vista), con Panzer Division Marduk la violenza, a stento trattenuta e vomitata su riffing dolorosissimi, non lascia né spazio né tempo a tentennamenti. È il vertice sublime di quel black metal autentico non ancora imbastardito da trucchi e artifici atti a distrarre: Truman diceva: “se non riesci a convincerli, confondili” e il black metal mardukiano (soprattutto Panzer Division Marduk) non ha bisogno di alcuna distrazione d’appoggio.
Il triangolo della trilogia sangue-guerra-morte di cui si parlava prima tocca infatti il suo apice assoluto con questo capitolo: considerato da molti come il Reign In Blood del black per spietatezza e veemenza, il titolo segna una tappa fondamentale e obbligatoria nel cammino black.

Le liriche sembrano quasi voler descrivere il sound che troviamo inoltrandoci nelle canzoni: “sounds of violence breaks the silente ripping the stillness apart” (Beast Of Prey); “striking hard and fast against your lines” (Panzer Division Marduk); “a hailstorm of bombs fall” (Baptism By Fire), ecc... In realtà seguono la tematica marziale di questa seconda parte della trilogia.

I brani presentano una struttura studiata e mirata che nulla lascia al caso. Sono brevi, precisi e dominanti (come lo stile svedese comanda). Essi si insinuano con aperture secche e incisive che spesso rimandano a contesti bellici: fucilate, ordini urlati in trincea, aerei militari che sfiatano ordigni (e quanto ci piace Baptism By Fire?!).
Il vocalism escoriato di Erik è pressoché inappuntabile, e ben interpreta l’efferatezza dell’intero scenario, trascinandoci – senza via di scampo – in un vortice di inquietudine e terrore. La tecnicità del suo screaming (amiamo il suo diaframma!) approda perfettamente nelle acque nere delle melodie inasprite e opportunamente narrate: il suo è un timbro chiaro e senza indugi e nonostante il neo di un booklet senza testi, non risulta difficile al secondo ascolto seguire Erik gorgheggiando un “all I want, all I need is to see my enemies bleed…” (Beast Of Prey).
Morgan impala ogni nostra ultima esitazione (perché, ne sono anche rimaste?!) arpeggiando sulle sei “lame” accordi distorti e destreggiandosi in tremolo picking che non hanno bisogno di ulteriori chiarimenti. Sì, perché in Panzer Division Marduk, la chitarra si mantiene coerente ai riffing decisi e perseveranti, senza perdersi in orpelli stilistici e virtuosismi inutili (è vero, ne può emergere un riffing piatto e quindi tracce simili l’un l’altra, ma di fronte a questi 30 minuti compatti e incazzati dall’anima di detonazioni e metallo, nonché primo esempio di war black metal, è un dettaglio che facilmente si dimentica…).
Tanto basta a creare un compendio quasi perfetto di puro esempio di black metal.
Se poi aggiungiamo anche la potenza dissacratoria del drumming di Andersson (nessun rallentamento, anzi, una velocità da vertigine, blastbeat irreprensibili e incontenibili – come piacciono a noi - pattern di batteria incalzanti e ossessionanti) il quadro finale è presto fatto: otto brani nervosi e anoressici, dai quali veniamo subissati soprattutto per Baptism By Fire (esemplare blastbeat di cui sopra), Beast Of Prey e Panzer Division Marduk.

E ben poco ci interessa sapere se questa release abbia davvero matrici naziste e guerrafondaie: anche una deathster come me non può far altro che togliersi le cuffie, sospirare, annuire e sciogliersi in un sorriso orgasmatico.
Chapeau.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
70.84 su 77 voti [ VOTA]
Mammamia
Venerdì 10 Luglio 2020, 16.00.53
36
Ma i polacchi quando ascoltano questo album e arriva "Baptism by fire" guardano il cielo fuori dalla finestra? Comunque album spaventoso. Quoto il commento del ragazzo, i Call of duty e battlefield del black metal. Capolavoro.
Diego Basile
Giovedì 13 Settembre 2018, 21.26.39
35
Il migliore, non c'è un album in giro come questo secondo me, è monotono ma non annoia, spacca le orecchie e ti diverti ad ascoltarlo. È un must have.
No Fun
Sabato 19 Maggio 2018, 22.49.52
34
Pardon intendevo i Naked City dell'album Torture Garden ovviamente
No Fun
Sabato 19 Maggio 2018, 22.44.57
33
Riascoltato a distanza di taaanti anni (me lo fecero ascoltare appena uscito e non mi disse molto, ma all'epoca non sapevo nemmeno cosa fosse il Black) devo dire che mi ha sorpreso. Mi è piaciuto ma per motivi opposti a quelli che leggo sotto o nella rece. Non è un disco violentissimo, anzi (per dire, i primi che mi vengono, i Bad Brains o i Torture Garden sono più violenti, ma non vorrei entrare in una discussione su cosa è la violenza in musica) ma è esattamente come deve essere. Ha un andamento cupo e massiccio ma che resta tagliente come deve essere, le chitarre e la batteria a mille diventano un muro di suono, non sono fucilate, non sono bombe, in questo l'atmosfera è del tutto Black, è un album che parla della guerra, non della battaglia. Vedendo ad esempio dei video delle canzoni del disco sul tubo ci sono immagini di artiglieria contraerea, carri, missili, e mi sembra che quelle immagini stonino con la musica, non vanno a tempo. La musica è lenta rispetto a quelle. La musica mi fa venire in mente l'incedere di un esercito ma non il fuoco della battaglia. Per questo mi pare azzeccato. Il Black con la sua musica affilata da scuola di Nanto descrive bene il gelo della guerra, l'angoscia della guerra, per la battaglia ci vorrebbe il brutal death, la scuola di Hokuto, anche se ogni suono rispetto al vero suono di un'esplosione diventa un bambino che gioca ai soldatini. La voce anche mi piace anche se preferivo Af Gravf o come si chiama.
Morlock
Mercoledì 22 Marzo 2017, 11.16.52
32
A parte Christraping Black metal trovo il disco davvero piatto.....disco che cmq ha segnato una svolta nel songwriting che a me personalmente non è piaciuta..eliminando totalmente quelle melodie epiche maligne dei dischi precedenti a favore di sfuriate prettamente ostiche.....
Zess
Giovedì 9 Febbraio 2017, 21.24.39
31
Noioso e piatto. Il puntare esclusivamente sulla velocità e l'assalto sonoro mi fa dormire.
enzo assaulter
Giovedì 9 Febbraio 2017, 20.06.41
30
IL DISCO + FEROCE DELLA STORIA!!!!!!!!!!!
ihsahn
Mercoledì 30 Novembre 2016, 17.25.17
29
Album potentissimo dal punto di vista dell'impatto sonoro ma banale dal punto di vista compositivo. la guerra è così, senza fronzoli, voto 85.
black
Giovedì 24 Marzo 2016, 21.49.39
28
Grandissimo. Mezzora distruttiva non c e un momento di pausa, tutte le canzoni sono hit. Non posso che non dare 100.. Anche l album successivo la grande danse macabre lo trovo meraviglioso! E meritevole di recensione!
space dye-vest
Martedì 9 Febbraio 2016, 13.06.56
27
album micidiale ma alla lunga stanca....voto 80
lisablack
Sabato 3 Ottobre 2015, 20.36.36
26
Un bel disco ma secondo me Nightwing è meglio e anche Heaven shall burn..approposito perché non c'è la recensione?
Macca
Mercoledì 21 Gennaio 2015, 16.23.45
25
Una delle poche band black che (ogni tanto) ascolto, e questo è un bel disco davvero. Voto 80
Phantom
Sabato 12 Aprile 2014, 13.02.46
24
Uno dei miei dischi preferiti.
Giaxomo
Domenica 8 Settembre 2013, 11.13.37
23
@Wild Wolf: secondo me, involontariamente, te la sei data da solo la risposta: "solo disarmonia". Disarmonia con una logica di fondo, non cacofonia.
Wild Wolf
Domenica 7 Aprile 2013, 22.45.23
22
Mah, sarò io che non capisco..passo il più delle mie giornate con del sano black nelle orecchie, ma non ho mai capito che senso abbia per dei musicisti "suonare" con l'unico scopo di muovere le mani tanto velocemente quanto può fare un comune essere mortale..suoni sporchi, note senza un perché, riff e assoli imprecisi, solo disarmonia e blast beat..non discuto l'85 in sè, legittimissimo, nè la recensione ben scritta da Irastrana, e nemmeno l'importanza storica della band..mi chiedo solo, è arte questa?
manaroth85
Lunedì 3 Dicembre 2012, 15.12.28
21
perfetto...nient altro da dir...a mio giudizio l album black migliore fine anni 90...anche se ammetto che gli album d esordio sono forse superiori..ma questo è proprio una guerra!!!
Battesimo Col Fuoco
Martedì 3 Aprile 2012, 22.06.14
20
quest'album l'ho ascoltato più di una volta, e devo dire che ogni volta non mi rimaneva niente dell'ascolto appena concluso... troppo breve e canzoni troppo simili tra loro, che iniziano, proseguono e terminano allo stesso modo. se il loro obiettivo era quello di scrivere l'album più monotono della storia, beh, allora ci sono riusciti! in parole povere, è un disco troppo grezzo.
Ascarioth
Mercoledì 14 Dicembre 2011, 19.18.12
19
Li definirei i Call of Duty della musica... guerra a tutto spiano...
Sugara 'Sug Zug'
Venerdì 24 Giugno 2011, 23.23.28
18
Hanno riprodotto musicalmente la guerra. Legion secondo me è uno dei migliori cantanti black. @Mastica il tuo è un complimento spero... E poi l'inizio di Beast of Prey: "UUUOOOOOOOOAARRR!"
Giaxomo
Giovedì 16 Dicembre 2010, 22.14.25
17
Violento, violento e ancora violento. Sonorità cattive, da orgasmo! 100 Scuola Black. Nel '99 questo genere stava già per soccombere, solo pochi album si salvavano. Per citarne uno : At the Heart of Winter degli Immortal. Almeno una volta nella vita si devono ascoltare questi due album.
IWANTOUT
Sabato 13 Novembre 2010, 19.28.29
16
disco senza grandi spunti....una mazzata come tante
FURIO
Martedì 9 Novembre 2010, 23.24.45
15
Ricordo un intervista dell'epoca dove dichiaravano: Abbiamo provato a riprodurre il suono di una mitragliatrice! E ci sono riusciti perfettamente.... bella rece per un album fondamentale!!
LAMBRUSCORE
Martedì 9 Novembre 2010, 13.11.26
14
questo disco ha un suono della madonna... ehm forse la "signora" in questione non sarà molto d'accordo, eheh
Bloody Karma
Lunedì 8 Novembre 2010, 11.05.32
13
disco di una violenza pazzesca, brani sbragamontagne ma per quanto mi riguardo son maggiormente legato alla violenza sulfurea di "Heaven Shall Burn"...
Mastica
Domenica 7 Novembre 2010, 22.47.18
12
Mezz'ora di calci nelle palle
Nightblast
Domenica 7 Novembre 2010, 15.04.28
11
Un disco la cui ferocia è solo paragonabile a quella di Reign in Blood...
Moro
Domenica 7 Novembre 2010, 12.59.28
10
non so neanche se entra nella mia top-100 però in quegli anni ha fatto un bel segno. Era veramente un disco infernale e ultra-veloce, e senza cadere nel grind o nel brutal.... Do un 80, forse più dato per la soggettività dei tempi che furono piuttosto che sull'oggettività del contenuto musicale.
NeuRath
Domenica 7 Novembre 2010, 11.53.02
9
Uno dei miei dischi black preferiti in assoluto. Di una monotonia incredibile, eppure non stanca mai!
Gnezz
Domenica 7 Novembre 2010, 9.30.56
8
@Enry: Fidati che anche io la penso come te. Non è solo un tuo problema xD
tribal axis
Sabato 6 Novembre 2010, 20.49.33
7
ahahahahahahaha Professore, mi fai sbregare ahahahahaahaha
enry
Sabato 6 Novembre 2010, 20.48.04
6
Vado controcorrente, feroce quanto volete ma per me i Marduk hanno fatto molto di meglio. E, onestamente, non lo metterei neanche lontanamente in una mia ipotetica Top 20 black. Ma visto che tutti si strappano i capelli sarà sicuramente un mio 'problema'.
Il Professore
Sabato 6 Novembre 2010, 20.10.23
5
Due recensioni e due opere di pregevole fattura, sebbene in questa si percepisca un affinamento e, perchè no, una diminuzione del complesso impianto lirico in favore di una prosa più scarna ma che risulta perfino più gradevole e certamente fruibile da ampie masse di utenti del portale. Notevole altresì l'impiego di linguaggio puramente aulico (MIRABILE l'utilizzo del 'pluralis maiestatis', in virtù di un'autorità che l'autrice dello scritto, siamo certi, abbia in materia) affiancato a misurate ma incisive digressioni in ambienti linguistici più modesti, artificio che cattura subitamente l'attenzione e non impoverisce affatto l'intero costrutto, ma anzi ne esalta il valore assoluto, risultando poi particolarmente adatto a trasmettere la virulenza e il sentore marcio ed oscuro di una musica mai così paradigmatica di una furia iconoclasta, vuoi anche per le tematiche scottanti e non propriamente aderenti al pensiero comune ed imperante nell'odierna società, racchiuse in un minutaggio contenuto ma al contempo non certo scevro nell'essere esemplificativo di certe tendenze distruttive ed annichilenti, indipendentemente da.
Blackster
Sabato 6 Novembre 2010, 18.53.35
4
Un disco fondamentale.
Ghenes
Sabato 6 Novembre 2010, 18.37.12
3
bella recensione per un disco veramente feroce.
Ah...
Sabato 6 Novembre 2010, 18.20.14
2
siete sempre quelli dell'altra recensione Comunque '(amiamo il suo diaframma!)' è spettacolare xD Per il 'sorriso orgasmatico' invece mi figuravo tutt'altri modi per ottenerlo, ma evidentemente mi sbagliavo, saranno poco TRUE xD Problemi di formattazione, sarà la malvagiuità dell'opera che mi confonde
Ah...
Sabato 6 Novembre 2010, 18.18.27
1
siete sempre quelli dell'altra recensione Comunque è spettacolare xD Per il invece mi figuravo tutt'altri modi per ottenerlo, ma evidentemente mi sbagliavo, saranno poco TRUE xD
INFORMAZIONI
1999
Osmose Productions
Black
Tracklist
1. Panzer Division Marduk
2. Baptism By Fire
3. Christraping Black Metal
4. Scorched Earth
5. Beast Of Prey
6. Blooddawn
7. 502
8. Fistfucking God's Planet
Line Up
Erik "Legion" Hagstedt – Vocals
Morgan Steinmeyer Håkansson – Guitar
B. War – Bass
Fredrik Andersson – Drums
 
RECENSIONI
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