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Kiske/Somerville - Kiske/Somerville
( 3779 letture )
From our lives' beginning on...

Ecco, io Michael Kiske vorrei ricordarlo così, come colui che ha dato voce ad alcune delle più belle canzoni metal della mia gioventù, e fra queste l'imprescindibile ed eterna I Want Out. Non che un grande artista non abbia il sacrosanto diritto di ricicl... ehm, reinventarsi (politicamente più corretto), per carità, ma a volte il proprio passato ed il confronto con quello che si è fatto possono diventare terribilmente ingombranti. Questo progetto, fortemente voluto dalla encomiabile Frontiers Records, vede quindi l'ugola di Michael affiancata dalla voce di Amanda Somerville, vocalist americana con diverse collaborazioni all'attivo che spaziano dagli Avantasia ai Kamelot, passando per Epica ed Edguy. Sul talento dei singoli quindi niente da discutere, sono anzi queste credenziali ad alimentare la speranza di ascoltare qualcosa di raffinato ed elegante, se non propriamente metal. Ascoltando con attenzione l'album viene però il dubbio che la chimica non sia stata creata, e che al di là dei complimenti formulati reciprocamente da entrambi gli artisti, sia stato l'aspetto commerciale a prevalere.

Una prima considerazione, prettamente tecnica, riguarda proprio il modo nel quale le due voci vengono fatte interagire: una strofa a testa, prima io e poi tu, e poi un coretto cantato insieme, spesso all'unisono, e senza l'ombra di una calibrata separazione tra i canali. Embè? Tanta freddezza fa pensare che le tracce siano state registrate a distanza, e che la coppia non abbia potuto creare quell'affiatamento, quell'afflato che la stessa Somerville ha dimostrato di saper alimentare in altre occasioni. Il pensiero, mi sia perdonato l'orribile parallelo, va alle coppie di bambini che si esibiscono allo Zecchino d'Oro: teneressimi, a volte impacciati, ciascuno impegnato a ricordare le parole per svolgere al meglio il compitino... e talvolta in grado di strappare un'emozione più vera di quanto non sappia fare, poveri noi, questo Kiske/Somerville. Una seconda - sorprendente - considerazione, che scaturisce solo dopo ripetuti ascolti, è che l'intruso sia proprio Kiske: la sua voce sembra davvero sprecata in canzoni tanto piatte e melliflue, non potendo esprimere quell'imprevedibilità folletta, irriverente e birichina che rimane tuttora il marchio di fabbrica dei non-più-suoi Helloween. La brava Amanda, dal canto suo, avrebbe potuto interpretare lei sola questi dodici non-irresistibili brani, usufruendo di più ampi spazi e maggiore libertà, confezionando un melodic-rock a mio parere più plausibile se letto in esclusiva chiave femminile: penso a Rain, ad esempio, banale ed inadatta a reggere il peso di un duetto, ma che eseguita ad un'unica voce avrebbe rappresentato qualcosa di meno ambizioso, e più riuscito.

Il ruolo della singer americana sembra invece molto ingessato e di contorno già a partire dalla opener Nothing Left To Say, che dopo un brioso avvio si impantana in un bridge deludente e melmoso, per uscire dal quale si accetta di buon grado un ritornellone ai confini del pop, con un doppio pedale che più fuori posto non si può. Suoni un pò plasticosi e poco rifiniti, pressochè uguali in tutte le tracce, ci introducono alla ballad Silence, che potrebbe annoverare tra le proprie influenze i Pooh (dopo tutto anche loro suonano, inspiegabilmente, con la doppia cassa) e David Hasseloff, l'attore di Supercar e Baywatch fattosi cantante, al quale dobbiamo notevoli perle neomelodiche, alcune anche in lingua tedesca. Silence è, per capirci, il tipo di canzone che va cantata stringendo il pugno e portandolo al petto, guardando dritto dritto la telecamera ad intercettare lo sguardo della casalinga disperata: il duetto suona televisivo e non emoziona, le orchestrazioni sono poco ispirate ed il testo è talmente sdolcinato da sconsigliarne anche il solo ascolto ai diabetici. E la stessa formula viene riproposta da A Thousand Suns, con l'aggiunta dolosa di una chitarra spagnoleggiante nel finale, di un'inutilità imbarazzante. Alla fine viene un'irrefrenabile voglia di ascoltare a tutto volume Bad Touch dei Bloodhound Gang... ma devi resistere, e continuare imperterrito a recensire. Pensi che If I Had A Wish sarà meglio, ma dopo la solita strofa cantata un po' per uno ed un assolo terrificante, tanto suona fuori luogo nella prima parte, ti accorgi che oggi butta dannatamente male. Arise, per quanto confermi il poco sforzo messo in campo per cercare un filo di magia tra le voci, che anche in questa occasione risultano banalmente sovrapposte ed impastate, offre almeno un'ariosa apertura verso un ritornello discreto, non memorabile dal punto di vista della melodia, ma dinamico e coerente quanto basta col resto della canzone. End Of The Road si apre con suoni di flauto e violini, molto foresta incantata come concetto, ma in men che non si dica ci ritroviamo col solito hard-pop addizionato di archi ed assoli metal, per un prodotto finale più ibrido di una Prius e meno saporito del tofu scondito. Don't Walk Away non alza certo il ritmo, sia mai: il suo vezzoso ride in levare, e la cavalleresca divisione dei compiti fra lui&lei, la rendono una canzoncina più leggera di un bicchiere di Rocchetta, con una leggerissima effervescenza data dall'immancabile assolo come da CNMM (Contratto Nazionale Musicisti Metal): buona per il saggio di fine anno, che magari ti fanno anche il filmino in Super8 con la cinepresa, ma nulla più. One Night Burning contiene una frase che recita "This love is killing me, oh oh ohhhhhh", per cui riteniamo di non dover aggiungere altro. Devil In Her Heart è l'ennesima conferma che l'album è stato pensato, premeditato direi, proprio in questo modo: nessun fascino, nessuna atmosfera, pelle d'oca non pervenuta, ed un ritornello che potrebbe ogni volta salvare la faccia ed invece fallisce e delude, seguito da un assolo di chitarra virtuosistico ed avulso che dalla padella alla brace è l'unica considerazione da fare. Second Chance è un altro episodio lento, loffio, che vorrebbe ma non può e se può non riesce, adatto per addormentare un neonato, o per i titoli di coda di un telefilm tedesco, o ancora come sottofondo soft per una lap dance nel più raffinato dei night dell'opulento nord-est. La bonus track Set A Fire propone almeno un riffone bello pesante all'inizio ed alla fine, ma è solo la crosta, perchè il cuore filante di questo Sofficino del discount è in realtà un misto tra Kate Bush ed i Lacuna Coil, quando coverizzano.

Alla fine della fiera viene anche difficile esprimere un giudizio, figuriamoci dare un voto, tanto imperscrutabili e più grandi di noi appaiono le ragioni, le intenzioni, e le emozioni dell'altro. Passi per le canzoni non entusiasmanti, per le quali dovremo accontentarci delle meno peggio. Passi per i suoni un po' monotoni. Passi per la produzione un po' pigra, che non sempre esalta la tecnica dell'artista. Passi tutto insomma, chè noi italiani brava gente un occhio lo chiudiamo anche volentieri, e sappiamo perdonare. Ma la mancanza di cuore, di partecipazione, di pathos, e magari pure di onestà nei nostri confronti, quella no, quella la pretendiamo. E davanti ad una sfilza di tediose canzoncine d'amore, cantate per contratto, ci viene da sospettare che persino una riedizione di Pink Bubbles Go Ape in chiave swing ci avrebbe mandato a dormire più felici e contenti.



VOTO RECENSORE
50
VOTO LETTORI
62.27 su 62 voti [ VOTA]
L'Orso Bruno
Giovedì 30 Aprile 2015, 17.33.36
40
Mi piace meno rispetto al nuovo City of heroes ma anche questo debut non è male. X essere un disco fatto a tavolino ha il suo perché! Kiske è sempre mostruoso, Silence una piccola perla. Molto bello. Voto 70
Radamanthis
Venerdì 24 Aprile 2015, 11.43.02
39
@HeroOfSand: mah, che dire....a distanza di anni il disco debut di Kiske/Somerville mi piace ancora e ancora lo ascolto volentieri. reputo superiore decisamente il nuovo City of heroes (che ho commentato stamattina) ma questo non è per nulla male a mio avviso. Detto ciò che alla fine è un gusto squisitamente personale (anche se Kiske lo preferisco altrove....sia chiaro...) la recensione proprio non la riesco a reggere e già spiegaii a suo tempo il perchè. Alla fine il tempo passa e le parole anche la musica rimane e questo disco lo ascolto ancora volentieri!
HeroOfSand_14
Venerdì 24 Aprile 2015, 11.39.14
38
Recensione divertente, giudizio che mi trova d'accordo. Album piatto moscio, creato a tavolino per vendere grazie ai due nomi fenomenali in copertina. La due voci sono totalmente sprecate e lo ribadirò sempre, non puoi creare dei brani senza mordente e tutti composti in modo cosi banale, per poi aggiungere due timbri incredibili limitati però a tonalità nulle. RImango dell'idea che questi progetti siano una mera operazione commerciale (Rada non prendere troppo sul serio le battute della rece, dai che è per scherzare )
Radamanthis
Domenica 29 Giugno 2014, 14.04.05
37
Ogni volta che rileggo questa pseudo-recensione mi viene il nervoso...Album bellissimo, recensione spazzatura!!!
Andromeda
Sabato 10 Maggio 2014, 7.57.21
36
Album belllissimo!
warrior63
Mercoledì 16 Aprile 2014, 17.11.49
35
visto che il recensore è lo stesso che aveva stroncato Get a grip degli Aerosmith..peccato di gioventù pure quello????o si può iniziare a parlare di incompetenza pura?
Diego
Sabato 4 Gennaio 2014, 11.47.54
34
Leggo solo ora questa rece, il disco in questione l'ho ascoltato con molto ritardo… con tutto il rispetto, non sono d'accordo con questa solenne stroncatura, viste anche le uscite indecenti di gruppi blasonati. Il disco lo si ascolta piacevolmente e lo si può apprezzare purché consci della proposta e senza troppe pretese. Niente di nuovo, e questo me lo aspettavo, ma a chi è cresciuto con i primi Helloween, sentire la voce di Kiske provoca sempre emozioni. Concordo sul fatto che l'intreccio poteva essere curato e arrangiato con più complessità, ma il compitino è eseguito bene, restando sui binari di un metal rock di matrice teutonica, con tutti i suoi pro e contro. Voto 65
AlinoSky
Sabato 14 Aprile 2012, 1.20.41
33
Secondo me è un grandissimo cd. Sarà che amo la voce di michael e di samanda ma 50 mi sembra un voto troppo stretto. E' suonato e cantato benissimo e ci sono almeno 4-5 pezzi di altissimo livello. La mia preferita è one night burning!!!
Radamanthis
Martedì 3 Aprile 2012, 17.48.43
32
In questi giorni un cui il disco Unisonic continua a girare nel player oggi ho riascoltato questo album e devo confermare che lo trovo davvero ottimo!!!!
xXx
Lunedì 5 Dicembre 2011, 19.41.35
31
A una persona rispettosa e modesta come te, con la voglia di migliorarsi e mettersi in gioco, perdono certamente i toni della recensione. Poi, per il voto e il giudizio ognuno di noi esprime la sua idea, ci mancherebbe. Un plauso per i tuoi miglioramenti e la tua semplicità! xXx
PcKid
Lunedì 5 Dicembre 2011, 12.07.30
30
Concordo. Il disco non mi è piaciuto (per i motivi comunque esposti con sufficiente chiarezza) e difendo il voto attribuito: tuttavia, la recensione è "eccessiva" sotto molti, troppi aspetti, al pari di quella dei Disturbed: peccati di gioventù per i quali mi si vorrà perdonare, trattandosi dei primissimi articoli scritti - ormai più di un anno fa - per la nostra webzine preferita. xXx, trovi che il mio stile sia migliorato nel frattempo?
xXx
Lunedì 5 Dicembre 2011, 11.52.10
29
Non male veramente, è proprio un disco con i fiocchi. Le canzoni sono quasi tutte accattivanti, forse 2 lenti in meno e avrebbe reso tutto molto di piu' ma il voto si colloca sugli 80. La prova di Kiske è come sempre superlativa e ben si amalgama con Amanda. La line up è da urlo e si sente nelle sezioni musicali. La recensione? Una schifezza, a me è sembrata inappropriata e inopportuna. Certe associazioni con i vari zecchino d'oro, Pooh, la rocchetta, il saggio di fine anno, il telefilm tedesco, il sofficino del discount, lo swing mi hanno fatto solo inorridire. Pc Kid...se questa è una recensione...(poi io ho sempre sostenuto metallized e apprezzo tutti voi, ma certe uscite fuoriluogo te le potevi proprio risparmiare!!!!)
Radamanthis
Giovedì 13 Ottobre 2011, 19.15.43
28
A distanza di mesi, a parte che sia un fan sfegatato di Kiske, questo disco mi piace sempre. Consiglio decisamente l'ascolto!
Viscido
Venerdì 19 Novembre 2010, 5.38.40
27
Questa sarebbe una recensione?Per me è uno schifo...
Salvatore
Giovedì 18 Novembre 2010, 14.27.52
26
Pienamente d'accordo col recensore, forse 50 è anche un voto troppo alto
ixo
Mercoledì 17 Novembre 2010, 22.28.34
25
no macchè rivedere il voto 50.. è perfetto se non esagerato in eccesso. dischetto davvero mediocre. ridicolo sarebbe il termine esatto, davvero una canzone più stucchevole dell' altra
Alex
Mercoledì 17 Novembre 2010, 17.07.43
24
@Radamanthis: non so anke a me sembrano simili ma preferisco kiske-somerville. li valuto piu' o meno uguali. questo kiske-somerville l'ho io e l'ho ascoltato x bene, allen-lande invece me lo sono ascoltato al negozio di dischi e me lo sono fatto poi passare x qualche giorno da un amico quindi non lo conosco benissimo. @I wanto out: PBGA è un grand ealbum anche x me, peccato x la produzione non eccelsa. l'edizione rimasterizzata gli ha giovato molto.
IWANTOUT
Mercoledì 17 Novembre 2010, 12.30.28
23
Pink Bubble Go Ape è un gioello d'album!
Radamanthis
Mercoledì 17 Novembre 2010, 12.13.59
22
Ah, il difetto di Kiske / Somerville che ha 2 lenti di troppo l'ho già riscontrato io...
Radamanthis
Mercoledì 17 Novembre 2010, 12.10.31
21
Ieri sera, alle prove con il mio gruppo musicale, ci siamo scambiati temporaneamente, come sempre avviene, i dischi recenti. Io ho portato Kiske/Somerville e ho ricevuto Allen/Lande e, incuriosito dal poter paragonarli e valutarli, stamattina mi sono ascoltato quest'ultimo album. La conclusione è stata che assolutamente non ho trovato grandi diversità eho apprezzato entrambi gli album. Quindi li valuto con un pareggio. Qualcuno riesce a dirmi, secondo il suo punto di vista, che differenza c'è tra i dischi e come mai valutazioni così differenti? Thanx a tutti, un saluto! PS: la mia non è una domanda polemica ma semplicemete una curiosità riguardante il parere di altri appassionati di musica
krok
Mercoledì 17 Novembre 2010, 0.29.32
20
Disco patetico e stucchevole in tutte le sue parti...artwork,musica e pure i video promozionali...vedere Kiske e la Somerville cantare uno di fronte all'altra mi ha ricordato Albano e Romina oppure l Jalisse...altro che i Pooh...che razza di spreco di talenti...che delusione...totalmente d'accordo con il recensore...chissà quale sarebbe stata l'opinione dei sostenitori del disco se al posto di Kiske ci fosse stato un cantante sconosciuto...(magari ugualmente bravo)
Artsuhtaraz
Martedì 16 Novembre 2010, 19.00.01
19
Secondo me chi mette più di 60 ha sentito tre dischi AOR in tutta la sua vita, e uno è dei Place Vendome
Alex
Martedì 16 Novembre 2010, 18.56.09
18
anke secondo me il 50 è da rivalutare alla grande. io sono un fan di kiske e gli ho dato 90 ma credo che un 75 sia giusto
Khaine
Martedì 16 Novembre 2010, 16.27.48
17
@ Radamanthis: onestamente io sarei stato molto ma molto più cattivo, al posto di Marco, e comunque ti ripeto... onestamente proprio non vedo il problema!
master444
Martedì 16 Novembre 2010, 14.22.13
16
Io ho dato 70 perchè ho ascoltato di meglio in fatto di aor. mi dispiace ma il 50 è da rivedere assolutamente
Alex
Martedì 16 Novembre 2010, 13.24.58
15
il disco mi è piaciuto tanto, un bel 90! è ai livelli dei due place vendome. a mio parere è un ottimo aor questo. songwriting di ottima fattura e ispirato. ottime sezioni vocali e grande kiske come sempre. x quanto concerne la rece sto dalla parte di chi l'ha criticata
Zarathustra
Martedì 16 Novembre 2010, 13.00.06
14
Il Soprani è stato piuttosto garbato, anzi, nel dire con tatto e ironia (e non con la ferocia di tanti critici) che questo disco fa venire un sonno tremendo. Se è AOR di qualità questo...
Absynthe6886
Martedì 16 Novembre 2010, 12.45.54
13
Perfettamente in linea con la recensione, per me l'album è da 6- (infatti ho votato 58). Senza infamia, senza lode, i due, a distanza, dialogano sul lapalissiano, con testi che perfino la Pausini troverebbe esilaranti. Ma a parte le tematiche, probabilmente in linea con le aspettative che suscita un progetto AOR simile, è proprio il distaccato songwriting professionale a lasciare perplessi (altro che tofu scondito!!! a parte che io lo trovo veramente buono, sarà la mia particolare alimentazione... vabè..), senza che un brivido, UNO!, percorra le vertebre; cosa che invece sia i due Place Vendome, per quanto altrettanto costruiti a tavolino, sia il solista Kiske riuscivano a fare. La mia idea è che di progetti simili farebbero bene a farne una tantum. Lo stesso Karlsson si è leeteralmente prosciugato in 5/6 anni tra i tre Allen/Lande (progressivamente in calo), The Codex, Bob Catley, Primal Fear, Last Tribe, Starbreaker (ed è probabile che altri mi sfuggano). E' del tutto naturale che si giunga ad un album formalmente ben fatto, ma di poca sostanza, se non nessuna.
Radamanthis
Martedì 16 Novembre 2010, 12.18.39
12
@Khaine: probabilmente avrò frainteso...ma pensieri e parallelismi come quello sullo zecchino d'oro, i Pooh (????cioè, ti rendi conto?), l'irrefrenabile voglia di ascoltare a tutto volume Bad Touch dei Bloodhound Gang,la rocchetta, il CNMM, il saggio di fine anno, i titoli di coda del telefilm tedesco,il sofficino del discount, e la riedizione di PBGA in swing non mi sembrano complimenti e neppure alto giornalismo....ok sdrammatizzare ma qui mi sembra un pò esagerato e spero tu abbia la cortezza di ammetterlo. Inoltre sdrammatizzare dove ce ne fosse di bisogno ma siamo di fronte a un grande disco mica a una ciofeca...
Khaine
Martedì 16 Novembre 2010, 12.11.01
11
@ Radamanthis: credo che tu abbia frainteso... qui nessuno prende in giro nessuno, ma alle volte è meglio sdrammatizzare, non trovi?
Radamanthis
Martedì 16 Novembre 2010, 11.49.16
10
Io non l'ho apprezzata x niente...è una recensione di un disco, non una barzelletta e nemmeno una gratuita presa in giro a musicisti che comunque ci hanno lavorato su e sono fior fior di professionisti...Questa rece è una continua sfilza di battute tra l'altro assolutamente poco azzeccate e gratuite prese x il culo! meglio che mi fermo qui va....
Arekusu
Martedì 16 Novembre 2010, 11.36.33
9
Io invece apprezzo molto. "Meno saporito del tofu scondito" è assolutamente fantastica!
ballbreaker
Martedì 16 Novembre 2010, 11.10.58
8
Io queste recensioni fatte molto probabilmente solo per far vedere che si padroneggia bene l'italiano e che si è capaci a scrivere (e per infilare una serie di battute o anche paragoni del tutto gratuiti e fuori luogo) non le capisco, mi irritano e basta... ok, comunque credo che non interverrò più, mi sono già sfogato ampiamente anche in altri articoli
P2K!
Martedì 16 Novembre 2010, 9.24.29
7
Ma penso che il recensore abbia colto il segno nell'individuare il distacco che si è creato nel pathos dato dai 2 singer a causa del fatto che sono subentrati a songwriting già fatto, e nello studio di casa (come raccontato da Kiske), e quindi non si sono mai incontrati. E' il problema di queste operazioni studiate a tavolino. Le canzoni sono state commissionate a Matt Sinner e Magnus Karlsson (OTTIMI songwriter) che da bravi impiegati hanno creato queste canzoni e le hanno spedite ai due cantanti che per contratto (e quindi portare a casa la paghetta) si sono chiusi nel loro studio e hanno registrato le loro parti, già scritte e decise.... Poi che il disco sia gradevole è ovvio... Stiamo pur sempre parlando di Sinner e Karlsson, e il loro mestiere lo sanno fare (anche se alla lunga cominciano a diventare ripetitivi...)
Metal73
Lunedì 15 Novembre 2010, 22.22.46
6
assolutamente favoloso !!!!! il mio voto è 90 !!!
master444
Lunedì 15 Novembre 2010, 22.14.29
5
Sinceramente credo di essere d'accordo con radamantis. Nel senso che a me non è dispiaciuto sto lavoro...magari non capisco un cazzo di aor o forse l'ho sentito nel momento giusto e mi è piaciuto ma 50 credo sia troppo basso...voglio dire i lavori di 50 sono quelli inascoltabili sotto ogni punto di vista. tecnicamente è discreto, i cantanti sono ottimi e il songwriting è abbastanza fresco e melodicamente parlando i pezzi colpiscono. L'obbiettivo quindi credo sia raggiunto anche migliorabile da parte della band. No credo che 50 non vada bene...
Radamanthis
Lunedì 15 Novembre 2010, 20.38.06
4
Ah, tanto x precisare: non è che qualunque cosa faccia Kiske mi deve piacere o devo farmela piacere x forza poichè il mio artista preferito, ma questo album mi piace davvero indipendentemente che ci sia Kiske sulla copertina. Top songs: Silence, Nothing left to say, Rain, Arise e Set a fire. Un saluto
Radamanthis
Lunedì 15 Novembre 2010, 20.24.21
3
Non sono d'accordo con una sola parola del recensore...ma neanche alla lontana! A me il disco è piaciuto e tanto. Mat Sinner e Magnus Karlsson sonoi ottimi songwriters e l'hanno dimostrato anche in questo album. La produzione è ottima così come il lavoro dei musicisti. Le voci dei cantanti insieme stanno bene (anche se avrei preferito un competo cantato di Kiske con solo qualche back voice dell'americana, non me ne voglia la brava Amanda) ed è inutile dare giudizi sulle qualità canore di Kiske poichè sarebeb come scoprire l'acqua calda. Detto questo avrei apprezzato qualche acuto del tedesco e evitato 2 lenti a mio avviso di troppo, ma questo è un disco pop-metal / aor e non power metal e va giudicato per ciò che è. Infine un commento un pò pungente ma a mio avviso dovuto...caro PcKid, stroncare la canzone Silence, gusti a parte, non mi è parso molto azzeccato...(il paragone con i Pooh mi fa sorridere...per non dire altro...adesso, già che ci sei prova a paragonare anche Believe dei Savatage con i Pooh....).
ixo
Lunedì 15 Novembre 2010, 20.13.35
2
bella recensione divertente il cd lo ascolto lo stesso però, a quanto pare mi potrò fare due risate
Maurilio
Lunedì 15 Novembre 2010, 19.48.27
1
Ottima recensione per quanto ho sentito su internet, hai espresso proprio ció che pensavo su questa coppia e su questo modo di cantare stucchevole. Solo che il voto mi sembra un pó alto rispetto alla solenne stroncatura da te giustamente data in fase di commento.
INFORMAZIONI
2010
Frontiers Records
AOR
Tracklist
1. Nothing Left To Say
2. Silence
3. If I Had A Wish
4. One Night Burning
5. Arise
6. End Of The Roadc
7. Don't Walk Away
8. Devil In Her Heart
9. Rainn
10. A Thousand Suns
11. Second Chance
12. Set A Fire
Line Up
Michael Kiske - Voce
Amanda Somerville - Voce
Mat Sinner - Basso
Magnus Karlsson - Chitarra e tastiere
Sander Gommans - Chitarre soliste aggiuntive
Martin Schmidt - Batteria
Jimmy Kresic - Tastiera
 
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