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Destrage - The King Is Fat ’N ’Old
( 8522 letture )
Grande è stato l’imbarazzo che ho provato dopo aver ascoltato questo disco. “E questi chi sono? Ma sono davvero italiani?”, non avevo mai sentito nominare i Destrage, e ne tanto meno sapevo che fossero dei connazionali. Quale poteva essere la mia reazione nello scoprire che i cinque milanesi sono al loro secondo disco in studio e stanno ottenendo sempre più consensi (sembra proprio che i nipponici ci adorino!) nel paese del sol levante? Generalmente non mi farei tutti questi problemi per una band e per un disco, penso che nessuno possa vantarsi di essere onnisciente riguardo al panorama musicale (che va sempre inteso a livello globale e mai regionale o nazionale), ma The King Is Fat 'N 'Old è qualcosa da provare. Impossibile etichettare la band come death metal o thrashcore dato che i nostri sono fautori di un sound che incorpora queste ed alte sfumatura della musica estrema e non. Le influenze vanno dai generi già citati al più classico hard rock, senza snobbare momenti melodici che strizzano l’occhio all’hardcore più recente. Aggiungete a ciò che la velocità è alquanto sostenuta (tanto che per la mente mi è passato persino il termine speed), una tecnica di altissimo livello e una produzione cristallina, e direi che il cocktail è pronto e servito, con tanto di ombrellino e spicchio di limone.

Con tanta carne a cuocere di sicuro ci si domanda se i Destrage siano riusciti o no nell’arduo compito di armonizzare il tutto, ma perché faccio l’enigmatico? Suppongo che la sbirciatina obbligata al voto rovini inevitabilmente tutta questa mia enfatizzazione. Ebbene si, la band ce l’ha fatta! E non soltanto a fami sentire come se avessi passato uno o due anni su marte, ma ad amalgamare coerentemente le proprie abilità confezionando un prodotto che nella sua follia non smette di essere coerente neanche per un secondo. Partiamo cosi con Double Yeah che ci propone riff trasheggianti e sfuriate metalcore che sfociano in un breve ma intenso crescendo di assoli intrecciati, per poi chiudere il tutto con il thrash d’apertura. Un’acustica spagnoleggiante apre Twice the Price che “ripara” subito su una struttura swedish death. Da segnalare un refrain metalcore molto orecchiabile che da solo farebbe sicuramente storcere il naso ai puristi. Siete avvertiti: la band non accetta compromessi di tipo stilistico e dà libero sfogo alla propria musica senza porsi alcun limite, con un risultato davvero lodevole. Quindi la mia politica di “abbasso il purismo” questa volta è ancora più forte del solito, appoggiata da un disco che prova quanto sia deleterio imporsi schemi mentali fissi. Detto ciò torniamo a al disco, e al terzo posto Jades Place si rivela a mio parere uno dei momenti migliori di un disco che non vuole proprio saperne di concedersi una pausa qualitativa, con nostro sommo godimento ovviamente. La canzone è un po’ folle e se il refrain non è certamente il massimo dell’innovazione (e questo non vuol dire che non funziona, diamine se funziona), le potenzialità del pezzo vengono fuori dalla parte strumentale che definire d’accompagnamento sarebbe senza nessun ombra di dubbio offensivo. Melodia hard rock che cambia velocità in continuazione, assoli, riff, bleast beat e chi più ne ha più ne metta, tutto sempre miracolosamente naturale e coerente. Consiglio anche la visione del simpatico video, che rende molto bene l’idea. Neverending Mary puzza di ballatona romantica ma i nostri spazzano subito via gli intenti con un attacco thrashcore, per poi però proporci un refrain fra i più melensi e un finale che sa di <>Bullet For My Valentine (allora un po’ di ballad c’è!), ma non c’è assolutamente da preoccuparsi. Se i BFMV riuscissero a tenere un intero disco su questo livello correrei subito a comprare tutta la discografia (ben 3 CD, finirò sicuramente sotto un ponte a deglutire vinazza). Batteria in fermento, Back Door Epoque è il trionfo della sezione ritmica, e non si può che rimanere piacevolmente sorpresi dinanzi al talento di questi cinque ragazzi. Finale squisitamente hard rock, breve ripiego thrash ed è il turno di Smell You Later Fishy. Struttura quasi completamente death che lascia comunque spazio a momenti melodici di trasporto, e mi rendo conto che a questo punto qualcuno potrebbe azzardare che la melodia è davvero tanta. In questo caso ribadisco che non ci troviamo di fronte ad un disco di solo death, quindi i paraorecchie, mi raccomando, lasciamoli ai critici di X Factor. A conferma di ciò, Collateral Pleasure è forse il momento più melodico, in un disco che, vi assicuro, non scade mai in scelte commerciali obbligate o finta aggressività, quello che esce dalle casse o dagli auricolari è genuino come l’omino dei marshmallow dei Ghostbusters (scusate, è un po’ tardi…). Ora, dei prossimi tre pezzi, Tip of the Day riprende il discorso della “super power ballad” di Neverending Mary, e azzarderei con un lievissimo richiamo agli Skid Row, mentre Home Made Chili Delicious Italian Beef e Panda Vs Koala sono praticamente geniali: metal demenziale di finissima fattura! La prima si apre con un piccolissimo ma chiaro spezzone audio di una puntata dei Griffin (Family Guy) in inglese dove Brian sta per ordinare del salame in un negozio italiano ma Peter lo ferma e cerca di parlare italiano, con scarsi risultati (non è preoccupante che io riconosca certe cose, vero?). Al di la di un testo demenziale ed esilarante, il pezzo ricorda un po’ gli Avenged Sevenfold, con una velocità di esecuzione molto sostenuta e una melodia sempre azzeccata. Panda Vs Koala sembra essere un parodia dei vecchi picchiaduro come Tekken e Mortal Kombat, difatti il finale recita “Panda wins! Pandality!”, mentre musicalmente si tratta di un death/trash totalmente screemato. Wayout è velocissima, verso metà pezzo sembra di sentire i Dragonforce, ma senza tutte le magie di studio e la pomposa arroganza, insomma un ottimo pezzo. Back Door Reprise dura poco più di un minuto ed ha il compito di chiudere il lavoro con un rilassante momento acustico.

Paolo ha una voce che va dal cantato dolce allo scream con una flessione vocale davvero buona, ma sono sicuro che può maturare ulteriormente. Nulla da eccepire sulla coppia d’asce Matteo e Ralph, in grado di tessere melodie tecniche e particolari, e ottimo anche il lavoro della sezione ritmica con un folgorante Federico alla batteria e il bassista Gabriel che fa bene il suo lavoro. Che altro dire, i cinque hanno tutte le carte in regola per una carriera rispettabile, io mi maledico per aver tardato cosi tanto a scoprirli e corro subito a recuperare. Se siete più avanti di me buon per voi, in caso contrario vi consiglio caldamente di dare una possibilità ai Destrage, se la meritano davvero e sono sicuro che non ve ne pentirete.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
76.25 su 82 voti [ VOTA]
alexus pries
Mercoledì 23 Aprile 2014, 11.45.15
23
Esatto Chereda!!! Fate la recensione di "are you kidding me? no!"!!! E' semplicemente fantastico!!
Chereda
Sabato 12 Aprile 2014, 18.18.55
22
Fate la recensione dell'ultimo loro disco... è uno spettacolo!
All I Was
Sabato 21 Settembre 2013, 21.49.26
21
Non avrei MAI immaginato di avere tra le mie band preferite un gruppo italiano così nuovo e così giovane...a mio avviso i Destrage sono una ventata di freschezza per il rock/metal moderno internazionale. LI ritengo MOLTO superiori alla maggior parte di artisti presenti nella scena metal odierna proprio perchè sono ORIGINALI E MAI BANALI...niente a che vedere con le solite band "copia-incolla" di stampo americano a cui sono abituato.Il verdetto finale è che con i giusti investitori potrebbero benissimo soppiantare band come Trivium,As I Lay Dying,All That Remains,Protest The Hero...(band che tra l'altro amo)...tra poco vado in "overdose da Destrage"!
Macca
Lunedì 5 Agosto 2013, 12.00.26
20
* una nota per Paulovich alla batteria: veramente ma veramente bravo, sembra una piovra
Macca
Lunedì 5 Agosto 2013, 11.58.34
19
Sono stati headliner quest'anno al Machete Fest (io e il mio gruppo aprivamo la giornata ): molto bravi, seppur abbia sentito i pezzi una volta sola e dopo un pò fossero un pò tutti uguali sono curioso di ascoltarli su disco. Per diventare grandi la strada è ancora lunga, ma sicuramente loro sono su quella giusta.
Alexus Pries
Lunedì 22 Aprile 2013, 19.42.05
18
Sono d'accordo con Christian anche secondo me è un disco stupendo!!!!! Sono bravissimi, anzi mostruosi!!!! Li adoro!!!!! Curiosità: Ralph Salati è appena diventato endorser ibanez!!!
LAMBRUSCORE
Domenica 20 Gennaio 2013, 11.23.57
17
Visti ieri sera al Tempo rock di Gualtieri, ho fatto i complimenti ad uno dei 2 chitarristi, gente veramente in gamba a mischiare vari generi, anche se io non apprezzo particolarmente chi varia troppo la proposta, loro sono veramente bravi.
bubba
Domenica 13 Gennaio 2013, 21.03.08
16
appunto al recensore: tHrash. una svista verso la fine comunque sono curioso adesso! il 16 suonano al circolo degli artisti! quasi quasi...
Lorenzo "Palas" Ciampiconi
Domenica 13 Gennaio 2013, 21.03.05
15
completamente fuori genere per me, ma preso quest'album per curiosità, per i buonissimi giudizi e essendo essi italiani mi stanno convincendo alla grande!
CHRISTIAN
Venerdì 2 Novembre 2012, 12.56.44
14
io avrei dato 95 come voto. ALBUM FANTASTICO !
enrico86
Venerdì 18 Maggio 2012, 10.18.49
13
mi sembrano simili ai protest the hero..e per chi conosce la band canadese, il mia opinione non puo che far onore
macheooo
Domenica 11 Marzo 2012, 17.28.58
12
grandi Destrage unica realtà from Brianza! daidaii
RoBy RoOb
Lunedì 24 Ottobre 2011, 21.31.44
11
i DESTRAGE???? poco tempo e li vedremo all'ozzfest...GARANTITO.
ThreePieces
Venerdì 8 Luglio 2011, 0.42.18
10
Strabilianti... un gruppo fantasmagorico.. che correrei subito a vedere
tribal axis
Venerdì 24 Dicembre 2010, 15.17.30
9
ci pensavo da un po' e solo ora mi è venuto in mente che gruppo mi ricordano costoro (per quanto riguarda solo alcuni passaggi): i Protest The Hero.
Emiliano
Lunedì 29 Novembre 2010, 1.19.38
8
@pac77 guarda io l'ho comprato..ti consiglio di fare lo stesso è davvero un album fantastico..
pac77
Domenica 28 Novembre 2010, 23.41.36
7
@emiliano: essendo interessato all'ascolto sono andato sul loro sito, dove però è possibile ascoltare solo una canzone dell'album... tu come hai fatto ad ascoltarlo ? l'hai comprato oppure c'è un'altro sito in cui è possibile ascoltarlo legalmente ? grazie
Emiliano
Domenica 28 Novembre 2010, 22.22.07
6
@AdemaFilth oggi l'ho ascoltato molte volte ed assimilarlo mi ha fatto cambiare idea..in effetti con gli ascolti anche i ritornelli crescono,poi la voce non è mai troppo smielata,devo dire che è un album davvero bello..bravi,bravi,bravi....
AdemaFilth
Domenica 28 Novembre 2010, 19.30.04
5
@daniele: grazie mille per i complimenti. @Emiliano: Certo a primo ascolto anche a me sembrava che stonassero un pò, ma la tecnica e le melodie restano sempre di alto livello, quindi almeno per ora penso che non ci sia nulla di cui preoccuparsi. ah ragazzi quando lasciate commenti mi raccomando di togliere il caps lock, scrivere in stampatello equivale ad urlare
daniele
Domenica 28 Novembre 2010, 13.57.42
4
Complimenti per la recensione,che mi ha incuriosito sin dall'inizio. Non conoscevo questa band,ma dopo aver ascoltato alcune loro canzoni ,devo dire che mi piacciono molto. D'accordissimo con il tuo motto "abbasso il purismo".
Emiliano
Domenica 28 Novembre 2010, 0.36.27
3
L'ALBUM è MOLTO BELLO,PECCATO PER QUACHE RITORNELLO UN PO RUFFIANO E LO DICO SENZA ALCUN PREGIUDIZIO VISTO CHE SENTO I GENERI PIU' DISPARATI..SOLO CHE QUALCHE RITORNELLO A VOCE TROPPO SMIELENZA SE LO POTEVANO TRANQUILLAMENTE RISPARMIARE,MA PER IL SEMPLICE FATTO CHE LA FORMULA STROFA TIRATA E CHORUS PULITO HA PERSO LA SUA EFFICACIA A MIO MODESTO PARERE..LE CAPACITA' CI SONO TUTTE CMQ,SPERIAMO NON VADANO AMMORBIDENDOSI DI ALBUM IN ALBUM....
tribal axis
Sabato 27 Novembre 2010, 18.39.07
2
questi sono da tenere decisamente d'occhio.
Hellion
Sabato 27 Novembre 2010, 18.18.11
1
..grande band, disco bellissimo, come il precedente!
INFORMAZIONI
2010
Coroner Records
Alternative Metal
Tracklist
01. Double Yeah
02. Twice The Price
03. Jade's Place
04. Neverending Mary
05. Back Door Epoque
06. Smell You Later Fishy Bitch
07. Collateral Pleasure
08. Home Made Chili Delicious Italian Beef
09. Tip Of The Day
10. Panda Vs Koala
11. Wayout
Line Up
Paolo Colavolpe (Vocal)
Matteo Di Gioia (Guitar)
Gabriel Pignata (Bass)
Ralph Salati (Guitar)
Federico Paulovich (Drum)


Link e Contatti:
Destrage @MySpace
 
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