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AC/DC - Fly On The Wall
( 8225 letture )
E’ inutile negarlo: gli AC/DC non potranno mai sbagliare in tutto e per tutto un disco.
Per quante parole si possano spendere riguardo uno qualunque dei loro album, è difficile che possano cadere in un abisso dal quale non riescano ad uscire coi loro mezzi. E’ come se la loro musica fosse eternamente sorretta da una base inossidabile ed indistruttibile che li salverà, sempre e comunque, anche in quei rari casi in cui il mondo esterno tenta di corromperli tramite sonorità sempre più discostanti dal loro stile personale. Ditemi se sbaglio: andando a ripescare in mezzo alla loro corposa discografia, di quanti dischi osereste sottrarvi? Di quanti dischi osereste dire che sono da buttare o che non vi piacciono nemmeno un poco? Credo che la risposta si aggiri intorno allo zero, anche se ovviamente potreste abbattere in qualunque momento una di quelle poche certezze della mia vita da musicofilo. Comunque sia, in una grandiosa carriera -come la loro è stata, e per fortuna è ancora- un errore ci può benissimo stare, ed è giusto tenerlo sempre presente. Ammettiamolo, in pochi inserirebbero Fly On The Wall tra i loro album preferiti degli AC/DC, tuttavia questi pochi sarebbero praticamente alla pari di quanti non lo inserirebbero tra i peggiori. In effetti, come spesso accade, la verità sta nel mezzo.

Qui infatti siamo piuttosto lontani dai capolavori sfornati in passato dalla band australiana, ma in confronto al precedente Flick Of The Switch si può addirittura parlare di un passo in avanti.
I suoni risultano come sempre molto compatti nella loro semplicità, con un Simon Wright che probabilmente mette la propria bravura al servizio dell’album meno complicato da suonare di tutta la sua carriera, ed un Angus Young che non dà completamente sfoggio della sua suprema tecnica chitarristica come nei precedenti full-length, pur restando comunque il più positivo tra i motivi della non totale disfatta di Fly On The Wall. Nel complesso, ne viene fuori comunque un disco divertente e con qualche brano sicuramente al di sopra della media.
La stessa traccia d’apertura, che dà il titolo all’album, è con tutta probabilità la più riuscita, e si presenta come una tipica canzone alla AC/DC: energica e vivace, ritmi perfettamente scanditi, voce convincente, assolo tanto bello quanto di fondamentale importanza, e fa dunque ben sperare per il prosieguo dell’ascolto. La successiva Shake Your Foundations si fa spazio nella limitata schiera di canzoni sopra la sufficienza grazie più che altro ad un ritornello ben riuscito -che infatti non vi uscirà facilmente dalla testa- e grazie ovviamente alle buone trovate di Angus, alle prese, ancora una volta, con la sua inseparabile Gibson. Abbastanza convincente anche First Blood, caratterizzata da un’energia imponente e mai troppo monotona, a differenza di Danger, canzone carente sotto tutti i punti di vista: vocale, melodico, e ritmico. La voce di Brian Johnson è infatti poco grintosa e fin troppo piatta e ripetitiva per poter essere descritta in modo benevolo dal sottoscritto, ed allo stesso tempo i ritmi lentissimi di batteria e basso non aiutano certo a mantenere vivo l’interesse, per non parlare delle scelte melodiche, assolutamente discutibili. Tutt’altra storia è invece la bellissima Sink The Pink, nella quale si può facilmente apprezzare l’intro di chitarra di Angus, nonché i toni già più sostenuti e decisi, riguardanti sia la voce che la batteria. Un brano felice, capace di trasmettere tutta la carica possibile e di divertire l’ascoltatore tramite scelte stilistiche dall’approccio più che positivo.
Da qui in poi, con mio grande rammarico, la musica cambia bruscamente. La seconda metà del disco denota infatti una certa mancanza d’ispirazione o, se preferite, d’inventiva e di originalità. Playing With Girls, Stand Up, Hell Or High Water, Back In Business, Send For The Man...tutti titoli che -giustamente- non saranno ricordati con troppo entusiasmo dai fan dalla band. Ciò che accomuna questi pezzi è soprattutto la mancanza d’incisività, una carenza che non si può certo accettare da una band di questo calibro, e che li porta difatti a concepire dischi che, così come il già citato Flick Of The Switch, nonché come i successivi -per fare due nomi su tutti- Ballbreaker (1995) e Stiff Upper Lip (2000) hanno portato la band australiana su una strada non da tutti pienamente condivisa.

Che la si chiami coerenza stilistica oppure mancanza d’idee (vedetela un po’ come vi pare), il fatto è che più volte nella loro carriera gli AC/DC hanno rischiato di giungere ad un punto di possibile non ritorno, ma con grande coraggio hanno saputo reagire e regalarci ancora molti altri capolavori. Certo, lavori come Highway To Hell o Let There Be Rock probabilmente non saranno mai più capaci di sfornarnli, ma non per questo un album mediocre come il qui presente Fly On The Wall dovrebbe meritare di trovarsi sotto al livello della sufficienza. E, col senno di poi, posso anche permettermi di elogiare una band che mai ha voluto tirarsi indietro, proseguendo con costanza sul proprio sentiero (forse il più semplice tra i sentieri possibili, ma non per questo il meno giusto) e contribuendo alla scena hard rock mondiale con un’importanza quasi inimmaginabile.



VOTO RECENSORE
68
VOTO LETTORI
62.36 su 57 voti [ VOTA]
Diego75
Mercoledì 5 Giugno 2019, 23.56.28
40
Uno dei miei preferiti ....produzione casereccia e belle canzoni ....non riesco a capire come mai tanta gente lo snobba!...un buon semplice albulm di rockn’ Roll in stile acdc
thrasher
Domenica 17 Febbraio 2019, 20.27.31
39
Carino ma non indispensabile
Philosopher3185
Domenica 17 Febbraio 2019, 19.48.46
38
Con una produzione migliore e un batterista migliore,ne sarebbe uscito un album di altra caratura secondo me..Wright dal vivo andava bene ma in studio il suo suono monotono e plasticoso,non mi è mai andato a genio..con Dio ha fatto un ottimo lavoro...è vero che gli ac\dc hanno sempre preteso uno stile monotono e blues ma Phill Rudd riusciva ad essere semplice ma aveva-ora un po' meno-la pacca! il tocco,il modo di dare lo "swing" ai brani,cosa che Wright non aveva..meglio slade che almeno ha portato un po' di metallo nel sound degli Australiani.
Aceshigh
Lunedì 15 Ottobre 2018, 13.42.19
37
Era parecchio che non lo ascoltavo. Che non sia un album tra i memorabili della band è assodato, ma a me non dispiace. La title-track, Shake Your Foundations, Sink the Pink, Playing with Girls sono dei gran pezzi. Il resto purtroppo non è allo stesso livello. Lo preferisco comunque di un soffio al suo predecessore (de gustibus), come pure ad altri album come l'ultimo o Stiff Upper Lip. Voto 74
Fabio Rasta
Mercoledì 29 Novembre 2017, 9.37.34
36
Quando uscì questo album, fu x me una grande delusione. Certo come rimarcato da molti, nonché dal recensore, alcuni pezzi sono potenzialmente buoni (grandiosi è un po' troppo, rispetto al passato). Ma non c'è una cosa che funzioni in 'sto disco. Intanto il primo fallimento lo troviamo negli intenti: MALCOLM e ANGUS volevano ricreare l'atmosfera che si respirava in alcuni dischi di MUDDY WATERS (da un'intervista di parecchi anni dopo), con l'aria fumosa di qualche bar malfamato, la gente nel locale e tutto il resto. Alberto al 21 faceva notare come ci siano riusciti: lasciandoti chiuso fuori. Anche il video riproposto era abbastanza fuori tempo massimo, con il loro tipico umorismo che faticava ad emergere, in una storia piuttosto confusa e personaggi non proprio azzeccati. Sulla cover meglio sorvolare. Alla fine viene fuori quel suono terribile, tra il famigerato riverbero alla voce, la batteria che sembra composta da fustini di dash e dixan, e chitarre che sembrano strumenti da due soldi collegati a quei Marshall a pile da appendere alla cintura. In realtà questo era un periodo nero x MALCOLM, e quindi x tutta la Band. E la musica non poteva non risentirne. Leggo che ad alcuni (pochi) il disco è anche piaciuto. Oggi anch'io l'ho un po' rivalutato. Ma la delusione all'ascolto, in un epoca in cui gli IRON ad esempio facevano uscire Powerslave, x me fu cocente.
galilee
Domenica 22 Ottobre 2017, 14.24.36
35
Ho sempre criticato aspramente questo disco. Riascoltato ieri dopo Rock or bust, mi è sembrato una bomba. Yeah!
philisopher3185
Venerdì 13 Ottobre 2017, 19.40.20
34
con una produzione migliore,senza tutto quel riverbero nella voce e con Rudd o Slade,sarebbe venuto fuori un album favoloso;pur non essendoci brani capolavoro,pezzi come shake your foundations,send for the man,danger e sopratutto come hell or high water e sink the pink,sono brani molto trascinanti e riusciti che non sfigurano nella discografia degli acdc..simon wright ha fatto un buon lavoro con Dio ma negli acdc non ho mai sopportato il suono spento e plasticoso della sua batteria..
YCAGWYW
Sabato 18 Febbraio 2017, 4.54.26
33
Mi spiace ma non mi trovo d'accordo col voto dei recensori: non potete dare un 50 a Stiff upper lipe o un 56 a Ballbreaker, che sono dischi obiettivamente superiori a questo. Per me la prima fase degli ACDC si chiude con For those about, poi alti e bassi...
!
Lunedì 17 Ottobre 2016, 7.06.12
32
Secondo me, assieme a Flick Of The Switch, è uno dei migliori degli AC/DC.
Metal Shock
Martedì 10 Maggio 2016, 6.12.35
31
Anche questo e` un discreto lavoro, ma pezzi come Fly, Shake, Sink oggi se li sognano. Incredibile come sono piu` considerati oggi di allora, trent`anni fa in Italia forse facevano un terzo del pubblico di oggi. A gia`: oggi Angus e` piu` in forma di trent`anni fa ed hanno un super cantante. Quanti intenditori di musica ci sono oggigiorno!
holy diver
Martedì 10 Maggio 2016, 6.09.06
30
saro' l'unico, ma a me non dispiace affatto. Forse la produzione era un po' 'artificiale' per il gruppo, ma alcune canzoni sono ottime. Non sara' back in black ma non e' certo da buttare. Il peggior album degli ac/dc/ e' proprio l'ultimo secondo me
Alberto '69
Martedì 10 Maggio 2016, 1.21.34
29
All'epoca del primo ascolto la cosa che mi colpì subito fu i taglio "metal" delle chitarre, tanto da renderlo, insieme a FOTS, l'album più duro della discografia. A parte gli ultimi tre brani che altro non sono che semplici "riempitivi", il resto delle canzoni sono più che dignitose. In particolare FLY ON THE WALL, SHAKE YOUR FOUNDATIONS, SINK THE PINK e la sottovalutata STAND UP (che io adoro), reggono bene il confronto col passato. C'è però un grosso problema che penalizza l'intero disco: la produzione. Innanzitutto il riverbero che danneggia inesorabilmente la prestazione vocale di Brian, poi la batteria di Simon spesso addirittura "fastidiosa" e che sovrasta il resto. Per adeguarsi ai tempi i "nostri" rovinano un album altrimenti più che discreto. voto 70
simorock
Domenica 17 Gennaio 2016, 22.33.07
28
Album decisamente sottotono, più piatto e slegato rispetto al precedente Flick Of the Switch. Qualche buona canzone, ma sostanzialmente il primo flop della carriera degli australiani, imho. Voto 60 politico, sono pur sempre gli AC/DC.
Charleston11
Venerdì 25 Settembre 2015, 6.57.59
27
Il peggiore degli AC/DC è staff upper lip, non questo.
The Sentinel
Mercoledì 13 Agosto 2014, 4.02.52
26
Lisa, troll o meno, esplicita in maniera quasi geniale quello che molti fanno cmq, è una parodia in pratica, ad esempio quando dice che non ha mai sentito il disco X e quindi non può dire più di tanto ma qualcosa sì lo stesso, prende per il culo secondo me in maniera nemmeno troppo velata tutti quei coglioni che di sicuro votano album che non hanno mai sentito solo per fare la "guerra" e abbassare il più possibile la media voto a generi che non amano, o in altri casi viceversa danno il massimo e sempre senza aver sentito il disco o conoscere la band in generale, solo per aumentarlo il più possibile il voto medio degli utenti e spingere così il genere (fidandosi quindi di quello che c'è scritto nella rece o addirittura solo guardando la definizione sintetica di genere riportata a destra) che si ama da morire ecc. O forse mi sbaglio ma la mia idea è questa su quell'utente, vedendo alcuni commenti-tipo suoi.
Metal Maniac
Martedì 17 Giugno 2014, 16.56.39
25
scusa una cosa lisa, se non lo hai mai ascoltato come fai a dire che è un disco piuttosto bellino?
Lisa Santini
Martedì 17 Giugno 2014, 16.44.24
24
Fly on the wall e' un disco piuttosto bellino, siccome non l'ho mai ascoltato non posso dire di piu'....
Galilee
Lunedì 16 Giugno 2014, 16.33.59
23
Dischi come Ballbreaker o Stiff upper lip, secondo me sono 10 volte migliori di questo piattissimo disco. Considerando anche il fatto che stiamo parlando di almeno 10 anni in più. E si sa, più si va avanti e più le buone idee vengono a mancare. Per non parlare di Flick of the switch che questo se lo magna a colazione. Comunque non riesco nemmeno qua a dare un voto più basso del 55. 2/3 song buone ci sono quindi...
Alberto
Lunedì 16 Giugno 2014, 16.05.44
22
Quando ho ascoltato Fly on the Wall, il singolo, un pò di anni fa mi sono detto: ma WTF? cos'è sta roba? non sono gli AC DC che conosco. Ho 'messo nel cassetto' questo album, e ho ascoltato gli altri. Me li sono fatti tutti, e mi sono tutti piaciuto (si anche stiff upper lip), poi ho riascoltato questo album e .. stessa reazione. Perchè sembra di sentire gli acdc che suonanao l'album dentro un locale ... mentre tu sei fuori ?! il suono è distorto, la voce rimbomba, sembra registrato durante un concerto. Non capisco. Fly on the Wall le prime volte che l'ho ascoltata non mi ha nemmeno fatto muovere il piedino al ritmo (e ci riesce pure sky on fire a farlo). Sink on the pink forse è la migliore.
Alberto
Lunedì 16 Giugno 2014, 16.05.39
21
Quando ho ascoltato Fly on the Wall, il singolo, un pò di anni fa mi sono detto: ma WTF? cos'è sta roba? non sono gli AC DC che conosco. Ho 'messo nel cassetto' questo album, e ho ascoltato gli altri. Me li sono fatti tutti, e mi sono tutti piaciuto (si anche stiff upper lip), poi ho riascoltato questo album e .. stessa reazione. Perchè sembra di sentire gli acdc che suonanao l'album dentro un locale ... mentre tu sei fuori ?! il suono è distorto, la voce rimbomba, sembra registrato durante un concerto. Non capisco. Fly on the Wall le prime volte che l'ho ascoltata non mi ha nemmeno fatto muovere il piedino al ritmo (e ci riesce pure sky on fire a farlo). Sink on the pink forse è la migliore.
Galilee
Giovedì 26 Settembre 2013, 9.16.28
20
Il peggor disco degli AC/DC. Un 68 per me se lo sogna. Qui erano proprio alla frutta.
BILLOROCK fci
Venerdì 29 Luglio 2011, 21.23.42
19
grande fabio !!! lo sto risentendo proprio in questi giorni e confermo l opinione, è una schifezza di cd !! lento, lagnoso e ripetitivo !! cmq AC/DC A VITA !!!!
fabio
Lunedì 18 Luglio 2011, 16.44.55
18
Ciao billorock - certo anche 'Flick' o 'Razors' contengono qualche episodio degno di nota; ma stiamo parlando della band che ha portato il boogie da pub fumoso nelle arene di tutto il mondo! stiamo parlando dell'uomo dal passo del papero più famoso dopo quello dell'originale Chuck Berry! Comunque AC/DC forever, uno dei gruppi più coerenti delle storia- Ciao!! PS: questo è il disco peggio cantato della loro storia
BILLOROCK fci.
Lunedì 18 Luglio 2011, 14.15.13
17
fabio: beh dai altri 2 o 3 son venuti bene !!! ??!!n
fabio
Lunedì 18 Luglio 2011, 14.11.52
16
ho cominciato ad ascoltare musica nel '79 proprio con gli AC/DC e Kiss; quando uscì 'Fly on the wall' non volevo crederci! l'ultimo grande disco, degno della seatta degli immortali è 'For Those About To Rock'
BILLOROCK fci.
Venerdì 17 Giugno 2011, 14.21.21
15
ammetto...... nel dire che questo cd è una mezza ciofega !!
blackie
Sabato 28 Maggio 2011, 1.58.40
14
un buon disco godibile e con qualche punto molto valido,ma si sente che il suono non e il massimo e concordo con philosopher che simon wroight anche se bravissomo e inadatto al loro sound.
Philosopher3185
Lunedì 3 Gennaio 2011, 12.05.39
13
Con quest'album,secondo me,volevano accodarsi al rock commerciale del periodo di metà anni 80..ma ila produzione sbagliata(riverberi,chitarre troppo distorte,batterista inadatto al sound acdc)e il fatto di voler diventare piu' metal,hanno snaturato il loro sound..loro sono hard rock..non heavy metal..e in quest'album,dimostrano tutti i loro limiti..però sink the pink è favolosa...poteva benissimo essere una nuova You shook me all night long...non avrebbe sfigurato in back in black....cmq è uno degli album piu' brutti
Giovanni
Sabato 25 Dicembre 2010, 15.54.41
12
Disco discreto e nulla più
dadox
Sabato 18 Dicembre 2010, 18.52.57
11
per me dopo back in black il piu'orecchiabile con ritornelli,tipo Danger,molto godibili,certo,il secondo citato restera' x sempre nella storia,nessuno fara' mai un disco cosi di puro rock.
leonardo
Martedì 30 Novembre 2010, 17.27.48
10
a me piace ,70 i difetti sono la produzione e la mancanza di un vero e proprio pezzo da antologia ,ah già il riverbero........dannato riverbero
Frankiss
Martedì 30 Novembre 2010, 10.07.43
9
platter scarso, senza picchi qualitativi....
slide
Lunedì 29 Novembre 2010, 16.50.40
8
Bah...non mi dice nulla.
Raven
Lunedì 29 Novembre 2010, 12.59.06
7
4 o 5 pezzi sono ottimi.
hellvis
Lunedì 29 Novembre 2010, 12.34.07
6
Sempre piaciuto da quando uscì.
Painkiller
Lunedì 29 Novembre 2010, 11.53.15
5
mah, mi è sempre piaciuto molto questo disco, più di Powerage o Flick e molto più dei soporiferi stiff u.l. e ballbreaker. Che vi devo dire? De Gustibus...
P2K!
Lunedì 29 Novembre 2010, 9.00.53
4
E' stata una fase difficile per gli Acidici ma ricordo lo stupore che ebbi nell'ascoltare "The Razor's Edge"... Questo disco confermò lo stato di piattume (a parti rari casi), ma come dice il recensore... gli Ac/Dc non sbagliano mai completamente un disco...
zoso
Domenica 28 Novembre 2010, 11.01.48
3
65, giusto perchè sono gli ac dc.
Matocc
Sabato 27 Novembre 2010, 21.17.13
2
FOTW è l'album degli AC/DC con le maggiori sonorità metal della loro discografia, una sorta di esperimento che a mio parere voleva strizzare l'occhio al glam-metal che ai tempi andava per la maggiore, presentandoci quindi un disco abbastanza anomalo; il riverbero applicato alla voce di Brian ne è un esempio. ciononostante il platter non va a mio avviso bocciato, in quanto presenta tracce interessanti quali la title-track, SYF e STP... inoltre venne prodotto un divertente mini film che includeva i video di 5 canzoni. personalmente ci sono affezionato, è stato il 1° o 2° album della band australiana che ho ascoltato, e secondo me Blow Up Your Video gli è leggermente inferiore. ha ragione il recensore, gli AC/DC non potranno mai sbagliare in tutto e per tutto un disco!
hm is the law
Sabato 27 Novembre 2010, 20.24.22
1
Il declino, purtroppo, con questo disco diventa inesorabile.
INFORMAZIONI
1985
Atlantic Records
Hard Rock
Tracklist
1. Fly On The Wall
2. Shake Your Foundations
3. First Blood
4. Danger
5. Sink The Pink
6. Playing With Girls
7. Stand Up
8. Hell Or High Water
9. Back In Business
10. Send For The Man
Line Up
Brian Johnson - Voce
Angus Young - Chitarra solista
Malcolm Young - Chitarra ritmica
Cliff Williams - Basso
Simon Wright - Batteria
 
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