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Queen - A Kind Of Magic
( 7364 letture )
Nel manuale del bravo scrittore raccomandano di non usare mai espressioni come "una sorta", "una specie", "pressappoco", "circa": Una Sorta di Magia è vago, non sarebbe meglio specificare di che magia si tratta? Potrebbe essere la forza di rialzarsi dopo i due flop qualitativi di Hot Space e The Works; o il fascino dell'imperfezione, da sempre cavallo portante dei Queen ed in particolar modo del vocalist Freddie Mercury, uno i cui errori si ignorano volentieri per assaporare, appunto, la magia. O anche la variatio stilistica, tipica della band inglese -o ancora, infine, lo stretto legame con il film Highlander. Per i fan dei Queen, A Kind of Magic è sì tutto questo, ma è anche l'ultimo disco dell'innocenza, cioè prima che venisse diagnosticato l'AIDS a Mercury, l'ultimo disco da band "normale" (se mai normale è stata), accompagnato da un tour.

Il singolo One Vision è pieno di stranezze, dalle voci registrate al contrario con messaggi spirituali al "fried chicken!" conclusivo, dal video sì gioioso, ma riempito dei raffinati giochi estetici della band, al sound, un ibrido tra hard classico quasi à la AC/DC e synth pop modaiolo (mi si perdoni la divagazione se cito qui la strepitosa cover in tedesco dei Laibach, che usano le melodie dei Queen per prendersi gioco dell'iconografia nazista -e finendo per essere accusati di nazismo essi stessi dai soliti benpensanti). Parlando di estetica, come non esaltare il video della title-track, che balza all'occhio per gli effetti visivi quantomeno calzanti e per i cambi d'abito di Mercury (quelli, a dire il vero, non sempre azzeccati); lo stesso singer regala una prestazione interessante, così come un Brian May a tratti minimale, a tratti barocco -ma il brano in sé tende a smarrire la verve. One Year of Love sostituisce la chitarra con il sax e, se il lavoro di Steve Gregory è senz'altro all'altezza del compito, non scappa la sensazione da singolone di Natale -nonostante il testo molto curato- che Mercury accentua con una prestazione sforzata (e che, aggiungerei, mostra i suoi limiti). Pain Is So Close to Pleasure risulta molto più interessante, grazie ad una linea vocale interamente in falsetto, a doppi sensi sessuali neanche troppo velati e ad un lavoro di arrangiamento ben stratificato, che mescola musica nera e l'onnipresente synth pop. Arriva poi la power ballad Friends Will Be Friends, che riesce a muoversi su coordinate non stereotipate, giocando con il modello americano con una certa disinvoltura -e un bridge famosissimo e ispirato. I toni operistici di Who Wants to Live Forever parlano di un brano zuccheroso fino all'eccesso, con un coro di facilissima presa, colmo di banalità -eppure così dannatamente magico. Alla fine è questa la grande controversia relativa ai Queen: classe e fascino bastano a rendere immortali brani pop? E ancora, perché questo pop è accettato nelle "alte sfere della musica", a differenza della stragrande maggioranza della musica commerciale? Io, che con i Queen non sono cresciuto, non li ho amati, non mi hanno emozionato, ho un'opinione piuttosto caustica su di loro, sia come ensemble che come singoli. Eppure la storia mi dà, in un certo senso, torto, e ne prendo atto -non si può apprezzare meccanicamente tutta la buona musica, lasciarsi pervadere automaticamente da ciò che emoziona il mondo. Who Wants to Live Forever spiega tutto, in questo senso: al sottoscritto può sembrare, come dicevo, "zuccherosa e banale"; ma se poi penso a quante persone ha cambiato la vita, donato attimi di magia, provocato un pianto commosso, se cerco di immedesimarmi in queste persone, capisco la grandezza di una band che del pop di qualità ha fatto un'arte. Personalmente, continuerò a preferire il caos organizzato di Gimme the Prize -curiosamente, canzone detestata sia dal regista di Highlander che da Mercury e Deacon perché "troppo heavy metal" (ma dove?)- e il disco-rock di Don't Lose Your Head, per non parlare di cosa viene alla fine. Princes of the Universe rasenta la perfezione, grazie ad un'energia che è pura epicità -ma sempre in pieno stile Queen- e pura cinematografia: May assurge a traino, Mercury ribatte colpo su colpo. Fossero tutte così...

Non ci si può, comunque, lamentare di A Kind of Magic, album ben più ispirato dei suoi predecessori e che, prima della tragica caduta, consegna alla storia una band viva e creativa, in grado di accontentare tutti con commistioni stilistiche di alto livello. Come spesso è accaduto ai Queen, l'altalena tra rock, pop e dance non sempre restituisce il meglio, e qui le cadute di stile sono, più che tonfi fragorosi, momenti di noia. Ovviamente, quello che dal mio punto di vista e in base alla mia esperienza musicale è noioso può apparire elettrizzante ad un ascoltatore di formazione opposta: è il bello di una band ricca di compromessi e di operazioni sincretiche, la cui musica, nonostante tutto, will live forever.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
75.55 su 97 voti [ VOTA]
Aceshigh
Mercoledì 30 Agosto 2017, 20.46.34
58
Preso atto che i Queen sono un gruppo che non mette d'accordo tutti ... io pur rispettando l'opinione del recensore non la condivido in parecchi punti. Per me l'unico vero scivolone deil gruppo è Hot Space... The Works è un bell'album. WWTLF sarà anche teatrale e zuccherosa, ma trovo che non scada mai nella pacchianeria, risultando così uno dei picchi dell'album. One Year Of Love per me è un lento strepitoso e l'interpretazione di Freddie è da brividi. Ok, non ha più l'estensione di 10 anni prima, ma non basta mica solo quello per essere dei grandi frontmen. Servono il timbro , l'intonazione, le qualità interpretative, la classe, bisogna saper stare sul palco... e nel 1986 (anche con un'ottava in meno) complessivamente il baffuto dava ancora la polvere alla stragrande maggioranza dei suoi colleghi. Concludo: miglior album degli anni Ottanta per i Queen, voto : 90
Rob Fleming
Sabato 6 Febbraio 2016, 16.01.57
57
Il mio primo album dei Queen preso in tempo reale. Magnifico. One vision, la TT, Princes of the Universe, Who wants to live forever, One year of love sono tra i vertifici assoluti del gruppo, anni '70 compresi. Gimme the prize stupisce per la sua violenza.85 (generoso, me ne rendo conto)
lisablack
Domenica 22 Novembre 2015, 21.01.05
56
A kind of magic è stupenda, Princess of the universe da brivido!
peppe
Mercoledì 7 Ottobre 2015, 14.51.00
55
ricordo ancora la pelle d oca che mi provocava lo stacco di chitarra a metà canzone di princess of the universe, un emozione(sonora) così, molto raramente l ho riprovata.
patrick
Martedì 8 Settembre 2015, 1.55.39
54
e menomale che c'è qualcuno che ci sente funk, ora la voce arrocchita di freddy ci sta che ricordi quella di un nero, ma qua le stiamo sparando un po a caso. boia che effetto mi fa riascoltare i queen dopo quasi 23 anni di ascolti molto più impegnati: vabbè li lascio ad altri e non voglio nemmeno cercare di capire perché mi sembrano così vecchi
Philosopher3185
Sabato 21 Febbraio 2015, 18.13.23
53
Meglio dei due album precedenti.
UpLoad
Sabato 8 Novembre 2014, 13.31.08
52
Per me è meglio the miracle, questo non lo ascolto linearmente come il successivo. Personalmente intendo.
sadwings
Lunedì 23 Giugno 2014, 15.51.53
51
l'album migliore dei queen degli anni 80 e non solo con brani molto heavy metal. 90
Francesco
Lunedì 20 Gennaio 2014, 20.32.45
50
Fabione, scusa, non Fabiano...
Francesco
Lunedì 20 Gennaio 2014, 20.30.36
49
Fabiano: cosa sono io per decretare cosa?
Ste
Domenica 22 Dicembre 2013, 0.12.50
48
i queen hanno esplorati quasi tutti i modi di faremusica qui sono arrivati a sapziare dal funky di a kind of magic, al falsetto di Pain Is So Close to Pleasurecome non appariva dai tempi di cool cat, a mega ballad; Who wants to live forever, a hit-rock da stadio come Friends will.... a struggenti lenti come in One year of love (che pezzo!!) a 2 mega-track che da sole esprimono la immensa grandezza dei Queen: Gimme the Prize e Princess of the Universe. Cosa dire 2 perfette metal song che t'arrivano in faccia, roba da far impallidir d'invidia Rob Halford e i Manowar in un colpo solo, nel modo in cui Mercury canta con una potenza assurda (che roba!! da brividi) e la voce "esce" fuori, è sguainata e forte, incazzata ma melodica.. roba da far vergognare i più mesfistofelici metal-screamar deglia anni ottanta et simili per la disinvoltura e scioltezza che Freddie esercita nel cantato trovandosi perfettamente a suo agio in un genere che prima d'allora aveva soltanto marginalmente toccato...questa è classe, questo significa essere superiori agli altri, questo significa essere leggende !! Mercury e compagni lo hanno dimostrato fino in fondo! Lunga vita alla Regina!! (..perfavore alzate il voto)
fabione
Sabato 30 Novembre 2013, 11.22.54
47
post 44 volevo dire
fabione
Sabato 30 Novembre 2013, 11.22.35
46
chi sei tu francesco post 45 per decretarlo?
Francesco
Martedì 1 Gennaio 2013, 23.44.43
45
Inoltre 77 è un voto troppo basso per questo album...
Francesco
Martedì 1 Gennaio 2013, 23.43.37
44
Zarathustra: guarda che Gimme the prize si può tranquillamente considerare un brano heavy metal...
robbie
Martedì 23 Ottobre 2012, 14.36.13
43
Miglior album degli anni '80 con un bellissime canzoni a cominciare da A kind of magic passando x one vision one year of love ecc.. Il mio brano preferito è who wants to live forever x molti motivi..voto 100
Stefano
Giovedì 13 Settembre 2012, 16.36.44
42
Il loro miglior disco degli '80, assolutamente perfetto; c'è di tutto pezzi Hard Rock da P-A-U-R-A, (One vision) fino a giungere alle sponde Heavy Metal ( Gimmi the Prize , Princess of the Universe) -Ballad immortali, contati in falsetto come non succedeva dai tempi di cool cat..ha sì dimenticavo la metà del disco è sulla greatesth hits, qualcosa vorrà pur dire no? Disco immancabile VOTO:100
Sambalzalzal
Sabato 18 Agosto 2012, 14.50.25
41
Per varie ragioni personali (non ultima quella di essere la colonna sonora del grandioso The Highlander) reputo questo album come uno dei migliori mai scritti in assoluto in musica!!! Gli darei 1000 di voto!
Nefasto
Martedì 7 Febbraio 2012, 15.18.48
40
One year of love singolone di Natale? Mi vien da piangere..
leonardo
Giovedì 1 Dicembre 2011, 13.39.53
39
il mio preferito assieme a "a day at the races", voto 91
Celtic Warrior
Domenica 4 Settembre 2011, 14.18.47
38
Bella recensione e gran disco , per me un 80 ci sta .
therox68
Domenica 4 Settembre 2011, 13.52.33
37
Dimenticavo: One year of love è cantata benissimo.
TommyMay 94
Sabato 3 Settembre 2011, 15.30.30
36
AKOM è insieme ad Innuendo il mio preferito dei queen post-the game...One Vision non è il brano rock migliore dei queen ma è sicuramente un pezzo di qualità che a me personalmente dà molta carica, soprattutto live!!!la title-track trasmette pura magia ed è un brano semplice ma unico!!Non amo molto Princess of the universe..Per me la massima espressione della band in questo disco è WWTLF e non capisco come si possa fare a criticare un pezzo emozionante e di qualità come questo!!Ogni volta che lo ascolto mi vengono i brividi!!!Anche il video è fantastico!!
francesco
Lunedì 22 Agosto 2011, 19.43.46
35
i manowar hanno ascoltato sto disco e si sò fatti una sega !!!!!!!!!! sapevo che adams è un fan sfegatato dei queen ,e qui veramente hanno attinto di brutto! Ottimo disco, per me 80!
therox68
Sabato 20 Agosto 2011, 14.57.48
34
Questo è l'ultimo disco dei Queen che ho comprato in vinile: per ragioni affettive e non solo merita più di 77.
BILLOROCK fci.
Martedì 28 Giugno 2011, 21.43.50
33
beh un 85 se lo merita, anche se a parer mio è un album un pò pop/rock.....
blackie
Domenica 8 Maggio 2011, 21.05.57
32
ottima rece complimenti!per me e un disco ben fatto e inspirato non a i livelli degli anni 70 ma il migliore degli 80 insieme a the miracle.
Aelfwine
Mercoledì 20 Aprile 2011, 22.47.28
31
Davvero complimenti al recensore per questo scritto. Parere obiettivo senza farsi invadere da nostalgismi, misticismi eccetera (che spesso invadono gli amanti dei Queen). Inoltre, concordo su ogni parola detta
Matocc
Lunedì 3 Gennaio 2011, 0.23.14
30
AKOM è di difficile catalogazione, si tratta di una "mezza colonna sonora" e vi si trovano alcune novità a livello strumentale (l'orchestra di Kamen, il sax), da un lato Brian May ci regala alcuni dei suoi riff più pesanti: One Vision, POTU, GTP -tutte con un tiro micidiale- dall' altro troviamo ballads di pregevole fattura -OYOL e WWTLF- e non manca nemmeno il solito pezzo da cantare con il pubblico nei live(FWBF); paradossalmente la canzone che mi prende meno è proprio la title-track, forse un po' troppo inflazionata... penso che sia l'evoluzione di quanto cominciato con il precedente The Works, reputo AKOM un buonissimo album
Orpheus
Martedì 14 Dicembre 2010, 9.21.24
29
e vero!!1!!1 freddi mercuri e il + grnd d tt!!1!1111!!!1! ..........
Enzo
Lunedì 13 Dicembre 2010, 22.45.40
28
Certo che per criticare un cantante come Freddie Mercury ci vuole veramente una faccia tosta!!!il cantante piu' versatile che sia mai esistito!!!!cantava tutti i generi possibili e immaginabili!!!!!!!ok Halford e Dio sono cantanti Eccezzionali!!ma Freddie Era una spanna sopra tutti!!!!!!!nn ci sono paragoni con nessuno purtroppo!!!!
Er Trucido
Lunedì 13 Dicembre 2010, 22.23.55
27
Se lo conosco bene Filippo si riferiva soprattutto a Ronnie James Dio e Rob Halford. comunque ti risponderà lui, su questo argomento è più ferrato di me
halcyon
Lunedì 13 Dicembre 2010, 22.18.31
26
Festuccia: probabilmente ti riferisci a Kiske o Matos; comunque non sono minimamente d'accordo...Chi te lo dice che Freddy avesse un estensione vocale minore rispetto a questi? A meno che non ti sei recato personalmente a misurare la frequenza delle note loro e di Freddie non vedo proprio come tu sia in grado di affermare una cosa simile...inoltre ci sono altre fonti che riportano dati diversi riguardo all'estensione di freddie. E comunque non vedo cosa centri...se fosse stato in grado di cantare in whistle register cosa cambiava ai fini del genere che facevano i Queen?
Bloody Karma
Lunedì 13 Dicembre 2010, 10.04.41
25
di tutto il periodo pop dei Queen, che ho ripassato tempo fa nel mio stereo, forse questo disco è quello che mi piace di più (Innuendo lo ritengo un lavoro a parte dal pop)...certo che ripensando ai loro primi lavori
Orpheus
Lunedì 13 Dicembre 2010, 8.41.39
24
Secondo me non dovete giudicare in base ai vostri ricordi, perché si distorce tutto. Il primo album degli Iron Maiden che ho comprato è stato Virtual XI, ci sono affezionato, ma mica vado in giro a dire che è un capolavoro!
slide
Lunedì 13 Dicembre 2010, 7.43.23
23
Chi, come me, in quegli anni stava crescendo e maturando una certa cultura musicale, non può non amare questo disco, complice anche il celebre film che mi emoziona ancora. Questo è uno dei miei dischi preferiti dei Queen, se non il primo che ho ascoltato (prima ero piccolo!), per poi andare a ritroso. Vero, fatico a sentire who wants to live forever, ma forse l'ho ascoltata troppo. Chapeau per il resto.
Matocc
Lunedì 13 Dicembre 2010, 7.12.46
22
ragazzi, tecnicismi a parte, magari trovarne di voci con i "limiti" di Mercury
krok
Lunedì 13 Dicembre 2010, 5.21.50
21
Se non sbaglio ,Mercury dal vivo aveva problemi a cantare anche a causa di alcuni noduli alle corde vocali,così come sottolinea lui stesso durante il famoso concerto di Houston (ottimo bootleg) del 1977 durante la presentazione di White Man...
Zarathustra
Lunedì 13 Dicembre 2010, 1.26.09
20
Grazie Renaz, ero al cinema sennò avrei risposto prima. Al di là dei romanticismi, che capisco e anzi apprezzo, l'estensione certificata di Mercury era tre ottave e mezzo (ai tempi d'oro -qualcosa in meno negli anni ottanta). Non che sia poco, ma è un'ottava piena in meno dei grandi cantanti heavy. Ora, il canto non è una gara a chi ce l'ha più lungo, siamo d'accordo, ma Mercury, al di là del carisma, aveva dei limiti sia nell'estensione che nell'impostazione e nella tecnica -poi ovviamente liberissimi di preferirlo a cantanti ipeimpostati e magari freddini, ci mancherebbe, ma in una recensione certe cose vanno fatte notare.
Renaz
Lunedì 13 Dicembre 2010, 0.12.06
19
In realtà chiunque abbia visto un live dei Queen -e abbia un minimo di senso critico- sa che Mercury doveva abbassare le ottave un sacco di volte per evitare di sbagliare... Io non metto in dubbio che sia stato eccezionale e dotato di grande carisma, ma da qui a dire che non aveva limiti...
halcyon
Lunedì 13 Dicembre 2010, 0.01.55
18
concordo con Matocc ovviamente, Mercury era un fenomeno. Comuque io lo adoro sto disco. Voto 91/92...quanti ricordi cazzo
Matocc
Domenica 12 Dicembre 2010, 23.27.03
17
"One Year Love sostituisce la chitarra con il sax e, se il lavoro di Steve Gregory è senz'altro all'altezza del compito, non scappa la sensazione da singolone di Natale -nonostante il testo molto curato- che Mercury accentua con una prestazione sforzata (e che, aggiungerei, mostra i suoi limiti)"...abbi pazienza ma Mercury era l'unico cantante a NON avere limiti
P2K!
Domenica 12 Dicembre 2010, 23.07.08
16
Disco molto gradevole e divertente. Sa emozionare e conferma la classe dei Queen. Io ho sempre preferito i pezzi più pestoni (One Vision, Price Of The Universe, Don't Loos Your Head, Gimme the Prize)... Who Wants To Live Forever pur ormai stranota e sputtanatissima rimane emozionante a livelli inumani.... Non ho mai digerito Friends Will Be Friends...
mieik
Domenica 12 Dicembre 2010, 19.40.13
15
Assolutamente disposto a recensire anche la band più lontana dai miei interessi con uguale passione ed impegno, come faccio a contattare Nicola Strangis?
Enzo
Domenica 12 Dicembre 2010, 18.40.23
14
@Zarathustra:nn è che voglio giudicare il tuo operato,per carità le tue recensioni di solito le ammiro parecchio è che,per una recensione di un gruppo come i Queen la trovo un po' povera tutto qua,per me ogni canzone di questo album è speciale,sono delle gran composizioni,è chiaro che se la recensione l'avesse fatta Khaine che li adora come me sarebbe stata un'altra cosa,comunque nn ce l'ho con te tranquillo e ti ripeto che le tue recensioni mi sono sempre piaciute!
Renaz
Domenica 12 Dicembre 2010, 13.03.47
13
@mielk: se sei disposto a provare a scrivere anche la recensione di una band che NON ti piace (ben più difficile di scriverne una che ti piace), sei il benvenuto, contatta pure Nicola Strangis per i particolari...
mieik
Domenica 12 Dicembre 2010, 12.37.12
12
Perchè le recensioni dei Queen sono fatte spesso da gente a cui non piacciono? Potrei provare a farne una io? Vi assicuro che ci so fare... Potreste valutarla, dopodichè decidere se è degna di essere pubblicata...
Zarathustra
Domenica 12 Dicembre 2010, 12.19.25
11
@Enzo: quindi se non amo i Queen la recensione è superficiale? non l'ho capita sta cosa
alexa
Domenica 12 Dicembre 2010, 12.05.29
10
VERO CAPOLAVORO... voto assolutamente troppo basso
Lontano
Sabato 11 Dicembre 2010, 21.17.01
9
Ho consumato la musicassetta a forza di sentirlo, fa parte del mio bagaglio musical-culturale e, per quanto mi concerne, un album da 99,9 periodico: c'è tutto, c'è pop, rock, hard e tutto mescolato divinamente.
Enzo
Sabato 11 Dicembre 2010, 20.41.10
8
Recensione un po' superficiale a causa del sottoscritto che l'ha fatta nn ama i Queen,il che è normale...ok che Hot Space nn è un lavoro da Queen e sono d'accordo ma The Works è un gran bel disco in style Queen nn è un Flop!...parlando di A Kind Of Magic dico solo che è un capolavoro assurdo e che anche se c'è molta melodia, sintetizzatori e Pop cio' nn toglie al valore di qualsiasi gruppo che voglia fare MUSICA,ma l'importante è SAPERLA FARE!,come la fanno i QUEEN! io gli do' 90 a sto disco FANTASTICO!
hellvis
Sabato 11 Dicembre 2010, 19.55.53
7
Assolutamente migliore dei mediocri Hot Space e The Works. Un buon disco senz'altro.
tribal axis
Sabato 11 Dicembre 2010, 18.31.05
6
quoto zoso a l 100% ... venendo al disco: si salvano i singoli (che sono ben cinque), il resto è carino, al livello dei due precedenti dischi. canzoni come la prima e l'ultima sono tra le migliori dei queen anni 80.
zoso
Sabato 11 Dicembre 2010, 18.02.31
5
i queen!!!! possono farmi un album strapop ma io li amerò sempre per la voce di quell'adorabile baffo!
Federico95
Sabato 11 Dicembre 2010, 17.44.42
4
Il mio preferito dei Queen, 99.
metal4ever
Sabato 11 Dicembre 2010, 15.37.36
3
Come ho già detto e ridetto per me AKOM è il migliore dei queen anni 80' senza contare che ci sono cresciuto visto che alcune tracce del disco sono racchiuse nel Greatest hits II e III praticamente da me consumati.... Prince of the Universe è senz'altro la mia preferita!! del disco, bellissime anche la title track, Friends Will Be Friends, Who Wants to Live Forever. voto 86
Nikolas
Sabato 11 Dicembre 2010, 15.20.26
2
Ho aperto la recensione con un po' di timore E invece devo dire che mi trovi sostanzialmente d'accordo, ormai le tue posizioni le conoscevo gia' e devo dire che, fatta eccezione per il mio amore riguardo Who Wants To Live Forever (una delle mie preferite, e hai assolutamente azzeccato nella recensione il perche'), siano sostanzialmente d'accordo. Princes Of The Universe e' assolutamente il picco qualitativo del disco, una vera pietra miliare, con un May travolgente. Ho sempre ritenuto, inoltre, Don't Lose Yoru Head uno dei brani piu' sottovalutati di questo disco. Il voto? Per quello che conta, io do' 88, ma alla fine 10 punti di base sono dovuti al fatto che io coi Queen ci sono cresciuto
Frankiss
Sabato 11 Dicembre 2010, 15.19.05
1
Filippo, come ben sai, non esiste un decalogo del bravo scrittore....ognuno immette ciò che vuole in uno scritto, l'importante è non usare i termini come un minutino et similia che sono davvero brutti. Per il resto buona recensione per un album che io reputo fantastico anche se con poco hard rock al suo interno....classe e fascino immarcescibili per una band unica...rispetto ai predecessori scarsi e poco ispirati A kind....è decisamente un lavoro fantastico e ...Magico!!!
INFORMAZIONI
1986
EMI
Rock
Tracklist
1. One Vision
2. A Kind of Magic
3. One Year of Love
4. Pain Is So Close to Pleasure
5. Friends Will Be Friends
6. Who Wants to Live Forever
7. Gimme the Prize
8. Don't Lose Your Head
9. Princes of the Universe
Line Up
Freddie Mercury (Vocals, Piano, Synth, Programming)
Brian May (Guitar, Vocals, Synth, Programming)
John Deacon (Bass Guitar, Guitar)
Roger Taylor (Drums)

Collaborazioni:
Spike Edney (Keyboards)
National Philharmonic Orchestra, directed by Michael Kamen (in Who Wants to Live Forever)
Steve Gregory (Alto Sax, in One Year of Love)
 
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