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Dream Theater - When Dream And Day Unite
( 8912 letture )
Conobbi i Dream Theater che non avevo neanche diciassette anni: a presentarmeli fu un mio compagno di classe, fanatico agguerrito della band e promettente chitarrista, che nel (molto) tempo libero concesso dall'attività di studente si cimentava nel replicare la musica dei progster newyorkesi, studiando le virtuose partiture di John Petrucci con l'obiettivo di avvicinarsi quanto più possibile alla perfezione stilistica che in dischi come Images And Words ed Awake era stata pienamente raggiunta. Fu l'ascolto di questi due album che mi convinse ad avvicinarmi alla band, analizzandone le radici: all'epoca non era ancora uscito sul mercato Scenes From A Memory, e i Dream Theater erano percepiti non solo come un gruppo di virtuosi, ma anche e soprattutto come un'entità capace di dare un nuovo senso alla musica, stagliandosi sui tanti "concorrenti" per qualità compositiva, originalità, ovviamente capacità tecnica ma, soprattutto, per carattere. Oggi, a distanza di tanti anni, l'immagine della band è profondamente mutata: complice il grande coinvolgimento del "nuovo" tastierista Jordan Rudess, complice la recentissima uscita dalla band del batterista, nonchè membro fondatore, Mike Portnoy, complice il grandissimo successo che la band ha riscosso in ormai due decenni di onorata carriera, i Dream Theater hanno in un certo senso perso d'innocenza. Le molte strade percorse dal gruppo, tuttavia, partono tutte da When Dream And Day Unite, disco d'esordio pubblicato a fine anni '80 da una line-up per due quinti diversa da quella che oggi tutti conosciamo: la voce è infatti quella dell'amato/odiato Charlie Dominici, e la tastiera è quella dell'indimenticabile Kevin Moore.

Charlie Dominici, per l'appunto: amato ed odiato. Rientro nella frangia di ascoltatori che non apprezza minimamente il lavoro che il bravo cantante ha svolto su questo disco... il timbro del vocalist, soprattutto nelle parti più acute, non mi ha mai convinto, così come non ho mai sopportato la sua eccessiva omogeneità espressiva, ossia quella rigidezza stilistica che così tanto contrasta con l'elasticità ritmica ed armonica dei suoi compagni. Elasticità che già in questo disco si dimostra essere la caratteristica principe della band: lungo l'arco del platter, infatti, i Nostri spaziano tra tematiche tra loro molto diverse, dai riff veloci e pesanti della bellissima A Fortune In Lies alle melodie classicheggianti di The Killing Hand -che ad oggi rimane uno dei pezzi che più preferisco del repertorio della band- dai virtuosismi della strumentale Ytse Jam alla ricercatezza ritmica di Light Fuse And Get Away. Nel complesso si può dire che When Dream And Day Unite sia un album che non solo pone le basi per il futuro discografico dei Dream Theater, ma che addirittura già appartenga completamente alla band: solitamente avviene l'opposto, nel senso che il primo disco costituisce un punto di partenza per uno stile che poi viene a svilupparsi in una direzione molto più profonda e sentita, in questo caso invece abbiamo già una formazione molto matura e pronta per fare il grande salto (che, difatti, avverrà già col secondo album in studio, il successivo ed immortale Images And Words).

Non so quanto senso abbia parlare dei singoli brani: il disco è talmente famoso che in realtà non si necessita di una vera analisi... riascoltandolo, però, ho scoperto che avevo dimenticato quanto bella fosse l'introduzione di Only A Matter Of Time, un brano che ho rivalutato moltissimo e che effettivamente costituisce la perfetta conclusione del disco. Continuo invece a non capire cosa la band abbia trovato in un brano come Afterlife, che -escludendo la fantastica sezione strumentale- rispetto al resto dei brani mi sembra un tantino fuori luogo (più che altro per via delle strofe, eccessivamente lineari anche se comunque presentano uno sviluppo armonico interessante); comunque sia, certo è che il brano spezza molto bene la tracklist, anche perchè subito dopo arriverà la frammentatissima The Ones Who Help To Set The Sun, un altro vero e proprio miracolo sonoro.
Quanto alla produzione invece, già molto buona per i canoni dell'epoca (vi ricordo che l'album è praticamente coevo a dischi quali ... And Justice For All e Seventh Son Of A Seventh Son), c'è da dire che, nonostante il gusto ormai retrò dei suoni, essa resiste alla prova del tempo, permettendoci di ascoltare ed apprezzare distintamente ogni singolo strumento, aspetto di fondamentale importanza per la comprensione di un album così sofisticato.

Che dire dunque? Non avere questo disco nella propria collezione è certamente un vero peccato, e chi sono io per non consigliarne l'acquisto/ascolto? A distanza di tanti anni da quando ho conosciuto i Dream Theater, a distanza di due decenni dalla formazione della band, When Dream And Day Unite non ha perso neanche mezzo punto, confermando la bontà delle idee che l'hanno generato e dell'impegno di chi l'ha realizzato. Nonostante il fatto che, come ho già detto, non apprezzo per nulla il lavoro del buon Dominici, When Dream And Day Unite rimane un disco eccellente e che non solo ogni amante del prog deve avere, ma è anche caldamente consigliato a tutti coloro che vogliano avvicinarsi al genere.



VOTO RECENSORE
88
VOTO LETTORI
65.87 su 88 voti [ VOTA]
Mirkorock
Domenica 9 Dicembre 2018, 17.45.05
47
Peccato x la produzione comunque ottimo esordio
Aceshigh
Sabato 9 Dicembre 2017, 19.03.39
46
Esordire con un capolavoro del genere non è cosa di tutti i giorni! Per i miei gusti faranno di meglio solo con Images And Words, Awake e Metropolis. Stop. Certo: Dominici non è il massimo, ma la questione perde di valore al cospetto di composizioni come A Fortune in Lies, The Killing Hand, Afterlife o la stratosferica The Ytse Jam. Voto 93
Pink christ
Giovedì 2 Novembre 2017, 15.38.33
45
Grandissimo disco che riascolterei volentieri con LaBrie alla voce. gia cosi è da 90, con LaBrie diventerebbe un 100 secco
iron69
Sabato 25 Febbraio 2017, 10.42.40
44
Se il buongiorno si vede dal mattino...gia' da questo si intuisce la stoffa del gruppo e il successo che ne seguira'..ottimo album !!!!!!!!!!.
Christian death rivinus
Sabato 11 Febbraio 2017, 19.33.26
43
Tra i miei preferiti dei D.T. .....voto perfetto 88
Lohr
Sabato 11 Febbraio 2017, 18.33.10
42
Bellissimo disco,ricco di grandi atmosfere e mai banale.Arrangianenti sublimi del grande Moore,ma anche di tutti gli altri. Qui é tecnica al servizio della musica,cosa che a mio avviso in futuro non sará più tanto scontata. Insieme al succeasivo gli unici che definisco capolavori dei DT.
Steelminded
Giovedì 28 Aprile 2016, 15.19.43
41
Come sono belli gli assoli di basso... Prendi ad esempio la parte finale di The Killing Hand... Mi piacerebbe che fossero utilizzati in maggiore misura (non solo dai DT, anche nel Death Metal per esempio)...
Steelminded
Giovedì 28 Aprile 2016, 15.18.44
40
@Max Belli gli intermezzi di autocompiacimento, per me sono uno sbrocco ogni volta. E' proprio per quello che mi piacciono band i DT e band come loro.
Max
Venerdì 22 Gennaio 2016, 16.04.15
39
E' l'album che mi più mi piace dei DT e per più di un motivo, non da ultimo la mancanza o la presenza ridotta degli stucchevoli intermezzi di autocompiacimento che caratterizzano tutti i lavori successivi!!
Rob Fleming
Giovedì 21 Gennaio 2016, 11.33.08
38
Non meno fondamentale del tanto osannato Images. Ciò che fa grande questo disco è un lotto di canzoni fantastiche tra cui Afterlife (quel crecendo tastiera / chitarra è uno spettacolo) e The killing hand sono i vertici assoluti. Dietro, di pochissimo, tutti gli altri. In termini di pura canzone, forse l'apice compositivo dei DT con Falling into Infinity (e difatti alla fine sono gli album che più mi piacciono Voto 85
Alessandro Piria
Mercoledì 2 Dicembre 2015, 22.02.39
37
Pensare che all'epoca il disco venne bocciato (io direi non compreso) e la band fu sul punto di sciogliersi ma poi arrivò Images & words e il resto è storia..!..ps anche io ho ancora la musicassetta pagata 2900 lire
Steelminded
Mercoledì 11 Marzo 2015, 15.17.58
36
Gran bel debut davvero!
Pino
Mercoledì 11 Marzo 2015, 15.08.16
35
Non dimentichiamoci A Fortune in Lies che è un pezzo sconvolgente
the hellion
Venerdì 29 Agosto 2014, 14.32.03
34
after life lo definirei infatti piu progpower come stile.a me pero piace. non saprei dire che gli manca
Alessandro Petrucci
Martedì 10 Settembre 2013, 9.58.07
33
Bellissimo...mi ricorda la mia adolescenza e i primi passi con la chitarra ...
wow!
Domenica 9 Giugno 2013, 1.22.49
32
khaine sei vecchio
Giaxomo
Sabato 30 Giugno 2012, 20.31.13
31
..e avevano poco più di 20 anni. Sublime, niente da dire. La voce calza a pennello, Dominici ha proprio quel timbro 80's che io amo ..
Joker
Sabato 30 Giugno 2012, 20.17.29
30
Un disco eccezionale, già ricco di creatività e sperimenti strumentali che poi divennero leggenda nel successivo Images. Se per caso vi volete ascoltare l'intero album in live datato 2005 (con la voce di LaBrie, naturalmente), c'è un sito chiamato "Ytsejam Records" dove vengono proposti bootleg davvero interessanti, come le esecuzioni di Dark Side Of The Moon o The Number Of The Beast, tanto per capirci; ma i fan più accaniti questo già lo sapranno sicuramente. Venendo al disco comunque, con la voce di James non c'è proprio confronto, le sue vette vocali sono di un altro livello; fatto stà che anche con Dominici hanno creato un vero capolavoro, The Killing Hand è davvero sublime. Voto 90
Metal immortale
Mercoledì 29 Febbraio 2012, 23.56.51
29
Fate vostro questo grande disco! è obbligatorio lo trovate in tutta Italia in OFFERTA a 5,90 euro in tutte le librerie Feltrinelli. When Dream And Day Unite, lo dovete avere tutti, in più ripeto lo trovate a prezzo basso cioè regalato, cosa state aspettando ancora, correte a comprarlo!
fabio II
Venerdì 23 Dicembre 2011, 13.21.56
28
Sai quando non piace qualcosa è sempre un'occasione mancata
Undercover
Venerdì 23 Dicembre 2011, 13.14.43
27
Ciao FabioII, beh, Geddy Lee non si tocca ovvio, però a mio avviso Dominici aveva il suo perché, poi che non potesse rimanere all'interno dei Dream data la strada intrapresa era quasi logico. Ah, ti ho lasciato un commento sui Teaze nella recensione dei Rush sperando di non aver scritto minchiate
fabio II
Venerdì 23 Dicembre 2011, 13.08.55
26
Ciao Undercover!! ma personalmente la ritengo una versione brutta, molto brutta di Geddy Lee; 'The Killing Hand' pezzo incredibile comunque
Undercover
Venerdì 23 Dicembre 2011, 12.12.52
25
Sarò l'unico che ama questo disco proprio perché la voce di Dominici lo rende quasi epico? Quando ascolto "The Killing Hand" ancora oggi mi emoziono tipo bimbo.
fabio II
Venerdì 23 Dicembre 2011, 11.47.41
24
scusa 'grazie dell'info'... come al solito i refusi
fabio II
Venerdì 23 Dicembre 2011, 11.46.44
23
Ah dell'info vuol dire che esiste davvero. Beh stiamo affermando la stessa cosa, a me fa rabbrividire al voce di Dominici, non quella di Labrie, anche se con l'andare del tempo per me ha perso d'incisività; comunque mi sembra migliore su tonalità basse o medie, quando sale non è mai stato un campione, almeno per i miei gusti,
AL
Venerdì 23 Dicembre 2011, 11.34.59
22
@fabio II: ho la versione di Images and words strumentale... ma con Labrie è tutta un'altra cosa
AL
Venerdì 23 Dicembre 2011, 11.34.59
21
@fabio II: ho la versione di Images and words strumentale... ma con Labrie è tutta un'altra cosa
fabio II
Lunedì 5 Dicembre 2011, 17.02.00
20
Dominici fu il responsabile delle mie riserve su un album che altrimenti era al limite della perfezione: pomp-rock che diventava pomp metal. La trepidazione era altissima perchè Kerrang! recensì l'advance tape descrivendolo come un connubio tra Metallica e Yes. Successivamente,si vociferava inoltre, che 'Images' fosse stato già completato in versione strumentale e che se non avessero trovato un cantante adeguato sarebbe rimasto tale. Quando partì sul mio stereo 'Pull me under' per la prima volta mi domandai se fosse un Micheal Kiske, il novello LaBrie, complice anche il fatto che 'Pull' sembrava un refrain rubato agli Helloween dei 'Keeper I & II'.
FederAle
Martedì 27 Settembre 2011, 22.56.45
19
Album meraviglioso con canzoni tanto cupe e piene di insidie quanto estremamente meravigliose...da antologia...voto:95...e forse considerando i tempi sarebbe da 98...
FederAle
Martedì 27 Settembre 2011, 22.56.43
18
Album meraviglioso con canzoni tanto cupe e piene di insidie quanto estremamente meravigliose...da antologia...voto:95...e forse considerando i tempi sarebbe da 98...
Lord_of_all_fevers
Giovedì 24 Febbraio 2011, 15.05.06
17
il picco dei dream theather insieme a "images..." dopo sono praticamente un antologia didattica, a parte qualche episodio sparso... comunque disco ispiratissimo, con pezzi di altissimo livello (the killing hand, ligth fuse..., only a matter of time) e con un ottima prestaziione di tutti (qui sembra addirittura che anche myung abbia una personalita artistica), anche del, secondo me, sottovalutato dominici
toni
Giovedì 24 Febbraio 2011, 14.45.46
16
è un album ingiustamente vituperato per gli acuti strazianti di charlie dominici ma che in realtà a livello compositivo è di altissimo livello. stilisticamente è molto diverso dagli ultimi album dei dt e qui la componente prog è messa in maggior risalto di rispetto alla componente metal con il paradossale risultato che il suond della band risulta più fresco e innovativo che nelle loro ultime uscite discografiche: insomma non un'accozzaglia di stili diversi ma semplicemente un nuovo stile/genere, metal progressive, dove però le abilità tecniche dei singoli sono ancora a servizio delle canzoni. gli episodi migliori sono le epiche the killing hand e only a matter of time, appunto i due pezzi più progressive. a livello esecutivo i dt sono già ineccepibili in questo album, anche se non mancano i punti deboli: il suono è molto 80'iano pieno di riverberi e le composizioni non sono tutte di primissimo livello come l'insulsa afterlife e la troppo pretenziosa the one who helped to set the sun. E' comunque un ottimo album di esordio per i dt in cui viene esaltata la loro vena compositiva piuttosto che la perizia tecnica. a posteriori rimpiango la dipartita di kevin moore, sostituito da altri tastieristi in grado di sciorinare migliaia di note al minuto ma mai sembrati all'altezza sostituirlo degnamente sul piano compositivo
ayreon
Mercoledì 22 Dicembre 2010, 20.52.28
15
2900 lire lo pagai in cd ,lo avevo in vinile,l'ho consumato,altro che 88 gli darei, assieme ad Operation mindcrime e Perfect Simmetry è la bibba del prog metal da fine anni 80 ad ora
Franky1117
Mercoledì 22 Dicembre 2010, 16.12.01
14
un disco fresco ed ispirato come questo ( a differenza di quelli orrendi,chilometrici e stantii che ci propinano ultimamente) oggi i Dream theater se lo sognano
DIMMONIU73
Mercoledì 22 Dicembre 2010, 12.53.12
13
Cazzo, 'sto disco è storia!!! Anche a me Dominici non ha mai fatto impazzire, ma passa decisamente in secondo piano per la levatura delle composizioni, su tutte Afterlife, che se da un lato è la più semplice come struttura prettamente tecnica del brano, dall'altro ha il miglior assolo di tutto il disco l'intreccio chitarra-tastiera è letteralmente da brividi!!! voto:95
Minchius Maximus
Martedì 21 Dicembre 2010, 11.18.18
12
A mio parere debut album fantastico, produzione raccapricciante (ma considerata la caratura dei pezzi e la qualità nel songwriting) va in secondo piano nettamente! Opera sicuramente superiore in quanto a idee e freschezza compositiva (pur essendo passati 21anni!) rispetto alle ultime stanche 3 prove dei DT.
AL
Martedì 21 Dicembre 2010, 9.37.10
11
la prime volte che lo ascoltavo non mi prendeva molto poi invece l'ho apprezzato.. niente male anche se preferisco i due album successivi...
Broken Dream
Martedì 21 Dicembre 2010, 0.29.55
10
Adoro questo disco, e riesco anche a sopportare la voce di Dominici, che pur non essendo straordinaria, è cmq apprezzabile. Immancabile per tutti i fan dei Dream Theater, consigliatissimo a tutti gli altri..
zoso
Lunedì 20 Dicembre 2010, 21.21.41
9
boh, a me piace afterlife.
luci di ferro
Domenica 19 Dicembre 2010, 0.18.30
8
Gran bella recensione complimenti, The Ytse Jam che meraviglia, in versione live resa ancor più bella da quei mostri di bravura che sono i Dream Theater.
P2K!
Sabato 18 Dicembre 2010, 20.00.06
7
A mio avviso è un buon debutto che fa spavento per le qualità tecniche dei 4 teatranti... Peccato che a me Dominici non piaceva... Altro limite (a mio vedere) è uno stile ancora incerto e poco definito nel songwriting che lo rende un pò meno efficace di quanto avrebbe potuto..
Federico95
Sabato 18 Dicembre 2010, 17.20.19
6
Grande debutto, molto valido (The Killing Hand in particolare è una delle canzoni Metal più emozionanti di sempre pur non essendo una ballad), voto 89
metal4ever
Sabato 18 Dicembre 2010, 16.47.22
5
Schockerò un pò di gente: è il disco che mi convince di meno dei DT, ha delle ottime potenzialità, ma i sia i suoni che la produzione non mi convncono, senza contare che alcuni pezzi come l'opener, Status Seeker, e Light Fuse And Get Away non mi vanno molto giù. Tuttavia amo tantissimo la strumentale Ytse Jam, e Only Matter of Time (la mia preferita del disco)
Room 101
Sabato 18 Dicembre 2010, 15.52.43
4
DIsco stupendo, per di più lo trovai un paio d'anni fa in un mercatino nella mia città, sotto pile di cd di Albano, ancora l'edizione di fine anni 80 incellofanata (o meglio con quello che rimaneva del cellofan), lo estrassi e lo mostrai al tizio della bancarella che prima lo guardò con uno sguardo tra il "non so che diavolo sia" e il "non me ne può fregar de meno" e poi biascicò "massì dammi 3 euro"...che botta di ...fortuna..
Hellion
Sabato 18 Dicembre 2010, 15.44.20
3
...capolavoro, Afterlife è stupenda!
Gouthi
Sabato 18 Dicembre 2010, 15.29.27
2
Grande disco ed ottima recensione! Ed ora manca solo Falling Into Infinity per concludere la loro discografia! Me lo aspetto, eh! XD
DevizKK(1991)
Sabato 18 Dicembre 2010, 14.16.31
1
Bella la recensione....Io se devo essere sincero preferisco di gran lunga questo cantante a quello che hanno ora i Dream Theater per il semplice fatto che il suo timbro vocale mi piace di più...Tra l'altro a me Afterlife piace davvero tanto tanto...Per me sto disco è da 95..Non conosco bene i dream theater e i loro dischi li ho ascoltati in fretta e furia (anche images e words l'ho sentito solo una volta) ma sto disco bo...mi piace tantissimo..95!!!
INFORMAZIONI
1989
MCA Records
Prog Metal
Tracklist
1. A Fortune In Lies
2. Status Seeker
3. The Ytse Jam
4. The Killing Hand
- The Observance
- Ancient Renewal
- The Stray Seed
- Thorus
- Exodus
5. Light Fuse And Get Away
6. After Life
7. The Ones Who Help To Set The Sun
8. Only A Matter Of Time
Line Up
Charlie Dominici – voce
Kevin Moore – tastiera
John Myung – basso
John Petrucci – chitarra
Mike Portnoy – batteria
 
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