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Legion Of Darkness - Meridies
( 3020 letture )
"Ottimo, veramente ottimo".
E' così che nel 2009 avevo aperto la recensione del promo di Meridies. Volete sapere come apro la recensione della versione ufficiale di Meridies? Così: Ottimo, veramente ottimo.
Si, perchè se consideriamo il fatto che quella che esce adesso è la versione "professionalizzata" di quella promo ora dotata di una cover adeguata e soprattutto di altri due pezzi perlomeno di pari livello rispetto a quelli già noti che portano il minutaggio complessivo dell'opera oltre i cinquanta minuti, il giudizio non può che essere ancora più positivo.
Per chi non conoscesse i Legion of Darkness dirò in breve che la band nasce come duo nel 2001 muovendosi su un terreno puramente black, per poi mutarsi in trio ed evolvere verso una raffinatissima proposta pagan/black che li porta dapprima ad incidere Cantus (il quale segue la stessa strada della doppia versione prima promo e poi ufficiale del disco oggi in analisi) e poi Meridies.
Qual'è l'asso nella manica dei Legion of Darkness?
Semplice: il grande gusto e l'equilibrio con cui fondono all'interno di quelle che sono sia per durata che per attitudine delle vere e proprie suites metal, ritmiche e cantato tipicamente black con malefiche incursioni nell'italiano -quante volte ho sottolineato come la nostra lingua ben sfruttata sia inarrivabile?- e momenti acustici di gusto tipicamente mediterraneo che prevedono l'uso di chitarra, mandolino, violoncello, flauto e tastiere. Questo mix è in grado di instaurare un'atmosfera molto epicamente classicheggiante, molto greca, assolutamente dentro la storia dei popoli mediterranei e molto peculiare all'interno del panorama nazionale, ma con un tasso qualitativo generale in grado di farli competere potenzialmente con i gruppi più in voga dell'intera scena Europea.

Eccellente l'apertura affidata a Sentenced to Eternity, ed è tutto già evidente: potenza, epicità, classe, equilibrio strutturale, cambi di tempo, sinfonicità, c'è tutto quello che un pezzo di questo tipo deve avere per imporre un gruppo all'attenzione generale. Ek Petràs è uno dei due pezzi nuovi, e come ho detto non hanno nulla da invidiare a quelli inseriti nel promo; efficace l'uso del violino da parte di Rossella Aprile. Poi Songs of War, ed ancora una volta a venir fuori stagliandosi al di sopra di un nero tappeto lucente di fiero black metal sono flauto e chitarra acustica, in grado di aggiungere ulteriore pathos ad un brano che ne avrebbe già da vendere in una sua ipotetica versione "light".
L'altra novità è rappresentata da Ciclo D'Acciaio, forse il mio pezzo preferito in quanto possiede tutte le qualità che ho già enucleato in relazione a Sentenced to Eternity, ma in versione ancor più massiccia e (ulteriormente) bene arrangiate in perfetto equilibrio tra black post anni 90 e pagan/black moderno e vieppiù -erano anni che volevo scrivere "vieppiù" da qualche parte- esaltate dalla presenza del piano.
A concludere il platter Ithaca, favoloso pezzo acustico che riporta subito ad immagini di una grandezza passata, struggente e onirica, direi molto siciliana, sensazione esaltata dalla versione video del pezzo presente all'interno del cd.

Echi di Ulver? Dei migliori Darkthrone? Si, forse, qua è là, ma sono veramente dettagli. Quello che importa è che i Legion of Darkness sono davvero bravi e meritano una chance importante pur avendo lo svantaggio di essere italiani e quindi -forse- poco appetibili agli occhi di una eventuale major, ma è un vero scandalo che una band del genere sia confinata ancora nella considerazione degli addetti ai lavori e poco più, perchè parecchi gruppi che incidono regolarmente ed altrettanto regolarmente vanno in tour non valgono questi ragazzi.
A questo punto devo tessere le lodi della Dark Babel Records che, pur essendo una piccola etichetta, si è accorta di loro, al contrario di blasonate realtà che preferiscono puntare su band dal nome più altisonante, ma raramente paragonabili ai Legion of Darkness.



VOTO RECENSORE
82
VOTO LETTORI
69.31 su 45 voti [ VOTA]
Persephone
Domenica 26 Agosto 2012, 10.59.20
5
Gemma oscura è davvero la giusta definizione. Bravissimi.
Feanor
Martedì 14 Giugno 2011, 13.17.48
4
Non si trova niente di questi qui D:
Nikolas
Sabato 25 Dicembre 2010, 21.08.32
3
devo assolutamente ascoltarlo, Folk/Black e' un etichetta che mi lascia ben sperare, e poi la frase "Echi di Ulver? Dei migliori Darkthrone?" Per me e' un enorme valore aggiunto XD
Karin Radiance
Sabato 25 Dicembre 2010, 19.41.15
2
Un album meraviglioso e soprattutto raffinato, da avere assolutamente !!!!!!!
Blackster
Mercoledì 22 Dicembre 2010, 23.17.53
1
Da ascoltare sicuramente.
INFORMAZIONI
2010
Dark Babel Records
Folk/Black
Tracklist
1. Sentenced to Eternity
2. Ek Pètras
3. Songs of War
4. Ciclo d'Acciao
5. Ithaca
Line Up
Lord Inferos - Vocals, Poetry
Flagellum - Guitar, mandolin
Adranor - Bass, Keys

Guests:
Rossella Aprile - Violins
Giuseppe Civiletti - Cellos
Vito Guarrata - Flute
Giulio Di Gregorio - Choirs
Zakrathor - Drums
 
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