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Opeth - In Live Concert At The Royal Albert Hall
( 8689 letture )
Signori mettetevi l'abito elegante, perchè oggi parliamo di storia. Si perchè con questo doppio dvd (implementato da un triplo cd nella versione speciale) gli Opeth decidono di celebrare i loro venti anni di attività, traguardo prestigioso considerando l'alto standard qualitativo delle loro pubblicazioni. E per festeggiare degnamente, la band ha scelto un luogo che fa parte della storia della musica, il Royal Albert Hall, dove nel 1969 i Deep Purple registrarono il Concerto For Group And Orchestra, al quale il gruppo di Åkerfeldt (grande appassionato di musica dell'epoca) rende il giusto tributo citandone la copertina. Ma l'omaggio non termina qui, dato che anche la grafica dei dischi riprende quella dei vinili della Harvest, la casa discografica dell'epoca dei Deep Purple.

Lo spettacolo è stato registrato il 5 aprile 2010 e gli Opeth hanno scelto due modi differenti di festeggiare nella stessa serata: la prima parte è incentrata sulla riproposizione integrale di Blackwater Park, uno dei dischi più amati dai fans e che rappresenta uno dei momenti cardine per la carriera del combo scandinavo. Durante questa fase del concerto Åkerfeldt non pronuncia una parola al di fuori dei testi delle canzoni, l'atmosfera è cerimoniale e si fa il possibile affinchè la trasposizione dal vivo sia fedele al platter ed anche le immagini che passano sul maxischermo cercano di richiamare le figure ed i colori del booklet del cd. Al termine dell'apocalittica titletrack la band si prende una giusta pausa lasciando il palco per alcuni minuti e sullo sfondo compare la scritta Opeth Evolution, segno che qualcosa di diverso sta per cominciare. Sulle note di Through Pain To Heaven dei Popol Vuh (colonna sonora del film Nosferatu, il principe della notte ) fa infatti ritorno sulla scena la band, pronta ad iniziare con Forest Of October la seconda metà dello show, in cui viene proposta una canzone per ogni disco (ad eccezione del già esaminato Blackwater Park) in ordine cronologico. Åkerfeldt a questo punto diventa più loquace, parlando parecchio con il pubblico presentando le canzoni, per ognuna delle quali viene raccontata un pò di storia del combo svedese. Trovo parecchio meritevole il fatto di voler citare (oltre agli attuali membri) i personaggi che hanno contribuito in maniera più importante alla crescita del gruppo come Martin Lopez e Peter Lindgren, non in tanti l'avrebbero fatto. Il cantante svedese fa sfoggio di parecchia ironia raccontando di come Steven Wilson lo contattò oppure chiedendo al pubblico chi di loro si fosse "divertito sessualmente" (da solo o in compagnia) ascoltando gli Opeth, dimostrandosi un frontman scherzoso ed affabile.

Molto efficace è la regia, con numerosi punti di vista alternati sapientemente in modo da dare più o meno tutti la stessa visibilità e pronta a seguire la musica, come dimostrano i cambi d'inquadratura sincronizzati con gli stacchi della band; un plauso va anche alle luci, che contribuiscono a creare la giusta atmosfera a seconda dei brani. Uno dei punti di forza di questo live sono i suoni però, ben calibrati e che riescono a dare il giusto peso agli strumenti. Particolarmente sugli scudi è il basso di Martin Mendez, caldo e udibile ma non dominante; il bassista poi è autore di un'ottima prova, concedendosi di slappare in Harlequin Forest. Brillante anche la prova di Per Wiberg, impegnato con le sue tastiere a creare un muro sonoro compatto: per farsi un'idea di questo basta sentire sentire i momenti in cui Åkerfeldt cambia la chitarra al volo (lo fa due o tre volte nel corso del concerto, probabilmente a causa di qualche corda rotta). Anche durante i pezzi più intimisti come Harvest e Hope Leaves la prova del tastierista è di ottimo livello disegnando trame sonore efficaci.
Martin Axenrot è probabilmente uno dei musicisti più attesi al varco, dato gli scomodi paragoni con il suo predecessore Martin Lopez che lo accompagnano sin da Watershed: la prova è ampiamente superata a mio parere, dimostrandosi un batterista preparato, vedremo se nel prossimo disco di inediti riuscirà a convincere anche chi lo ha criticato in passato.
L'unico dei cinque a non avermi convinto fino in fondo è Fredrik Åkesson, che mi è parso dotato di poca personalità, nonostante una prestazione priva di grossi errori. Tra l'altro è lui l'involontario protagonista dell'unico incoveniente della serata: durante il break centrale di The Lotus Eater dovrebbe essere lui ad attaccare l'arpeggio dopo la pausa, ma un jack o un trasmettitore malfunzionante (prontamente sostituito da un roadie) gli impedisce di iniziare l'attacco per tempo, lasciando la band ed il pubblico in stand-by, che comunque non si spazientisce e non fa mancare il suo apporto battendo ritmicamente le mani (anche se leggermente fuori tempo rispetto al charleston di Axenrot). Encomiabile anche il comportamento di Åkerfeldt: in una situazione in cui altri avrebbero dato di matto, lui si limita a sorridere guardando il compagno, d'altra parte anche questa è la musica dal vivo.
Sul frontaman degli svedesi ho già speso parecchie parole, mi permetto di dare ancora un piccolo giudizio sulla sua prestazione canora, ottima sul pulito, leggermente meno sul growl, a cui manca un po' di profondità. Sono piccolezze, ma un aiutino col mixer in sede live poteva starci, anche se probabilmente non è stato fatto per non influire sulle clean vocals.

A completare l'opera abbiamo anche un'intervista della durata di circa quaranta minuti a Mikael Åkerfeldt (le cui domande sono state selezionate tra oltre 750 spedite dai fans attraverso un contest) nel primo disco ed un documentario on the road di circa quarantacinque minuti nel secondo, con prove, backstage, meet and greet e visita al pub (con tanto di kebab finale) da parte della band. L'unico neo di questi contenuti è l'assenza di sottotitoli che permettano di capire meglio quello che viene detto, quindi chi mastica poco l'inglese potrebbe trovarli parecchio pesanti.

A qualcuno questo lavoro potrebbe sembrare una pachidermica autocelebrazione, ma non è così: qui dentro vi è racchiuso l'universo Opeth visto con gli occhi di oggi. Venti anni di carriera, dall'esordio Orchid all'ultimo Watershed, arrivando a portare i blastbeat ed il growl in uno dei templi della cultura mondiale (parole di Mikael Åkerfeldt). Auguriamoci che possano festeggiare così anche fra un altro ventennio.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
72.02 su 45 voti [ VOTA]
Havismat
Mercoledì 19 Luglio 2017, 10.10.05
30
Ho solo visto qualche brano su YouTube, ma non mi è piaciuto per niente il growl di Akerfeldt: troppo forzato e poco naturale; ottimo invece sul pulito. Per il resto che dire? Band di un altro livello.
Mauroe20
Sabato 23 Maggio 2015, 13.19.01
29
Immenso.
BlackSoul
Giovedì 9 Aprile 2015, 7.59.34
28
Ce l'ho a casa per regalo del diciottesimo da qualche settimana, non ho ancora avuto modo di guardarlo ma so già che non mi delude, sia per alcuni filmati su YouTube che già conosco, sia perchè gli Opeth sono gli Opeth.
Awake
Giovedì 9 Aprile 2015, 0.43.39
27
Mamma mia!!!
Davide
Sabato 9 Luglio 2011, 15.25.11
26
Comprato a Natale/Compleanno (sì, compio gli anni il 25/12..... ma porc......) come regalo, e, sinceramente, è vermanete il dono, non il più bello, ma quello che mi ha dato più soddisfazione. Performance stupenda, 99(999999)!
Ascarioth
Martedì 5 Luglio 2011, 21.13.40
25
Concordo in tutto col recensore, venero gli opeth da quando li ho scoperti (e grazie a questo dvd avrò una ragione in più per farlo) ma il growl mi è sembrato strano... comunque 90
Qoqqo
Lunedì 30 Maggio 2011, 13.46.50
24
D'accordo col recensore, soprattutto su Axenrot, che pare aver sviluppato un drumming più adatto al genere Opeth... Ora si aspetta (per quanto mi riguarda) con ansia il prossimo disco, anche per vedere se il batterista si è adattato anche per quanto riguarda la fase compositiva.
El Davideath
Giovedì 7 Aprile 2011, 19.42.18
23
ottima recensione..Grandissimo Live..Bleak e Hope Leaves IMMENSE!
Er Trucido
Venerdì 21 Gennaio 2011, 20.06.33
22
Grazie MetalHawk!
MetalHawk
Venerdì 21 Gennaio 2011, 19.42.57
21
Ps.: Ottima recensione, complimenti!
MetalHawk
Venerdì 21 Gennaio 2011, 19.20.22
20
Questo è un disco live assolutamente eccezionale! Song eccezionali, prova tecnicamente quasi perfetta, location straordinaria. Insomma, è stupendo.
Tudorina
Martedì 28 Dicembre 2010, 17.38.37
19
bello!!1 però io preferisco le vecchie canzoni
capehorneir
Venerdì 24 Dicembre 2010, 16.08.12
18
mah secondo me deliverance e ghost reveries sono completamente differenti..ah il dvd è un bel regalo di natale!
capehorneir
Venerdì 24 Dicembre 2010, 16.08.11
17
mah secondo me deliverance e ghost reveries sono completamente differenti..ah il dvd è un bel regalo di natale!
Drummer Furio
Giovedì 23 Dicembre 2010, 22.13.30
16
correggo...S-T-U-P-E-N-D-O!!!
Drummer Furio
Giovedì 23 Dicembre 2010, 22.12.53
15
S-T-U-O-P-E-N-D-O!!!
Paul the boss
Giovedì 23 Dicembre 2010, 16.37.28
14
Tutti gli album degli opeth nn si toccano!
Moro
Mercoledì 22 Dicembre 2010, 14.33.13
13
se posso dire la mia, io mi scaglio contro Deliverance (troppo prolisso, con troppi e forzati tempi "progressive" soprattutto sulla sezione ritmica, si riprende solo sul finale), Damnation (è stato spacciato come un disco acustico in stile anni'70, io ci ho sentito solo un bel po' di noia e molte forzature compositive che consistevano nell'arrangiare per forza le partiture di chitarra in acustico) e Ghost Reveries (praticamente un clone di Deliverance, ma anche questo si riprende sul finale). Ormai gli Opeth si stanno muovendo comodamente sui propri lidi (giustamente), il loro trademark è diventato inconfondibile ma ormai anche prevedibile. L'ultimo album sale qualitativamente per una maggiore accessibilità d'ascolto e finalmente un corretto uso delle tastiere. Gli album prima di Deliverance non si toccano, sono delle opere d'arte.
Khaine
Lunedì 20 Dicembre 2010, 22.51.29
12
Finora non credo...
Arekusu
Lunedì 20 Dicembre 2010, 22.50.56
11
Mi chiedo come sia possibile, ma gli Opeth hanno mai ricevuto un commento negativo su Metallized?
Arekusu
Lunedì 20 Dicembre 2010, 22.50.47
10
Mi chiedo come sia possibile, ma gli Opeth hanno mai ricevuto un commento negativo su Metallized?
ROSSMETAL65
Lunedì 20 Dicembre 2010, 22.32.17
9
DISCO STRATOSFERICO DI UNA BAND ATTUALMENTE INARRIVABILE!
waccawalla
Lunedì 20 Dicembre 2010, 21.18.44
8
Attualmente sono la band migliore al mondo.Li ho visti 6 volte dal vivo e ogni volta è un'emozione incredibile. Mikael non è umano perché passare con cotanta facilità da un growl catacombale ad un clean così limpido è stupefacente...per non parlare delle sue qualità di songwriter....Questo live li celebra degnamente..
metal4ever
Lunedì 20 Dicembre 2010, 14.20.51
7
Lo voglio!!!!! e quoto il commento di Nikolas precedente
Nikolas
Lunedì 20 Dicembre 2010, 13.01.44
6
Tra l'altro Blackwater Park è di gran lunga il mio preferito degli Opeth!
Flv
Lunedì 20 Dicembre 2010, 11.08.01
5
bellissimo dvd , completo e ricchissimo ! Sono d'accordo con la critica al growling di Mike ,un po' sottotono rispetto al solito ... bella recensione , buone feste a tutti !
Moro
Lunedì 20 Dicembre 2010, 11.03.43
4
un live semplicemente perfetto. Anche le song scelte dai vari dischi. tutte azzeccate e tutte le più belle.
MegaSimo
Lunedì 20 Dicembre 2010, 9.37.33
3
M-O-N-U-M-E-N-T-A-L-E!!! una degna celebrazione per una band senza eguali...
The perfect element
Lunedì 20 Dicembre 2010, 9.36.05
2
Maestoso.
Nikolas
Lunedì 20 Dicembre 2010, 8.21.01
1
Che figata, devo ASSOLUTAMENTE comprarlo
INFORMAZIONI
2010
Roadrunner Records
Prog Death
Tracklist
Disco 1
01 The Leper Affinity
02 Bleak
03 Harvest
04 The Drapery Falls
05 Dirge For November
06 The Funeral Portrait
07 Patterns In The Ivy
08 Blackwater Park
Intervista a Mikael Åkerfeldt

Disco 2
01 Forest Of October
02 Advent
03 April Ethereal
04 The Moor
05 Wreath
06 Hope Leaves
07 Harlequin Forest
08 The Lotus Eater
Documentario: On Tour With Opeth
Line Up
Mikael Åkerfeldt: Voce, chitarra
Fredrik Åkesson: Chitarra,cori
Martin Mendez: Basso
Martin Axenrot: Batteria
Per Wiberg: Tastiere, cori
 
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New Age, Roncade (TV), 18/12/2006
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Rolling Stone, Milano, 13/12/2005
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OPETH
Motion, Zingonia (BG), 02/10/2003
26/02/2003
Live Report
OPETH
Transilvania Live, Milano, 17/02/2003
20/02/2003
Live Report
OPETH
New Age, Roncade (TV), 18/02/2003
 
 
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