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M.A.N. - Massive Audio Nerve
( 2082 letture )
“Wayne Static ha parenti in Svezia”.

Nati dalle ceneri dei Transport League, band che probabilmente non ha avuto la fortuna dovuta, i M.A.N. -abbreviazione di Massive Audio Nerve, come da titolo- tornano in un sofferente mercato discografico con l’omonimo terzo album. Ignorati dai più e sicuramente non aiutati da una grossa etichetta questi svedesi sui generis propongono sonorità non comuni in terra scandinava. Il loro è un metal caotico, elettronico e fortemente groovy, caratterizzato da toni industrial misti ad un’irruenza genuina. Massive Audio Nerve mostra immediatamente le sue caratteristiche, i propri suoni corrosivi, i ritmi ossessivi e la voce modulata a seconda dei momenti sonori. Le poche sfaccettature di cui è composto il disco permettono limitati spazi di lettura, e l’analisi conduce irrimediabilmente verso una band che di tali suoni è stata portatrice da anni, gli Static-X. In alcuni casi la somiglianza alla band dello schizofrenico Wayne (un uomo in perenne guerra con i barbieri di tutto mondo) sfiora il plagio.

Se dalle note iniziali è possibile sottolineare barlumi di originalità, la parentela con la band statunitense di cui prima, appare lampante alla terza canzone -Don’t Wake Up- della quale è stato anche girato un video. Con lo scorrere delle tracce il riferimento si fa ancora maggiore, anche se è giusto ed opportuno sottolineare che l’evidente somiglianza con gli Static X va rapportata ai primi lavori del gruppo di Los Angeles, i migliori, e di certo non a quelli di mezzo, i più anonimi e meno ispirati. In alcune tracce, Loveless ad esempio, si notano anche vicinanze ai Transport League e quindi alle radici dei M.A.N., fattore questo, che aumenta la varietà del mood. E’ però nelle canzoni più caotiche e meno personali che la band paradossalmente da il meglio. Passi il fatto che l’originalità rimane relegata in secondo piano, bisogna ammettere nonostante questo, che i M.A.N. quando pestano lo fanno sul serio, senza compromessi. L’elettronica, usata ampiamente, non è mai relegata a mezzo per addolcire il sound, ma anzi riesce ad ampliare la portata detonante dell’album. In alcuni casi la violenza sonora è contagiante e non si può fare a meno di rimanerne coinvolti. Dal vivo, tracce quali Don’t Wake Up, Slave Program, Mock At My Motion e Dead Set produrranno amalgama di pogo e scapocciamenti, anche perché per gli astanti rimanere fermi ed impassibili non penso sarà possibile.

Massive Audio Nerve, come detto in cima alla recensione, è un disco figlio di determinate sonorità, e che queste segue anche nella produzione. L’album infatti è stato mixato da un esperto del settore, tale Ulrich Wild, già all’opera con White Zombie, Static-X e <>Deftones. La qualità dei suoni c’è e si sente tutta, esplodendo nella sua forza dalle casse. Concludendo si può affermare che quest’opera mostra limiti in quanto a personalità, ed anche senza arrivare oltre il citazionismo di band molto più affermate, i riferimenti appaiono più che chiari. Malgrado ciò bisogna ammettere che il disco sia riuscito perché divertente, piacevole malgrado il limite di cui si è parlato. Di certo gli amanti degli Static-X non possono lasciarselo scappare. Tutti gli altri, qualora fossero in deficit di pazzia o si sentissero troppo calmi e posati per un mondo in perenne stato di caos, possono tentarne l’approccio, e probabilmente non se ne pentiranno.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
25.93 su 16 voti [ VOTA]
Khaine
Martedì 4 Ottobre 2011, 12.34.31
4
Arriveranno Sonny!
Sonny
Martedì 4 Ottobre 2011, 12.23.34
3
Ma tra l'altro... Giusto per rimanere in tema... A quando qualche rece degli Static-X?
alex
Lunedì 17 Gennaio 2011, 9.41.00
2
Sonny, non sei affatto esagerato...C'è da dire che il primo disco era molto buono...il secondo una cagata pazzesca, ma questo è davvero grande!!! Molto molto vicini alle ritmiche sincopate egli Static-x (periodo Shadow zone) e forse anche meglio...davvero una bomba di disco...a patto che vi piacciono tali sonorità ovviamente...cmq grande recensione. Complimenti!
Sonny
Domenica 16 Gennaio 2011, 16.02.17
1
Ottima recensione, sarò esagerato ma per me questa bomba è da 85! Bravissimi.
INFORMAZIONI
2010
Tiefdruck-Musik/Intergroove
Industrial
Tracklist
01. Logocide
02. Identical Abuse
03. Don't Wake Up
04. False Memory Syndrome 1.0
05. Loveless
06. Vivid Heart
07. Slave Program
08. Mock At My Motion
09. False Memory Syndrome 2.1
10. Dead Set
11. Last Light Drains
Line Up
Tony JJ (Vocals)
Rob Guz (Guitar)
Rob Hakemo (Bass)
Andreas Engberg (Drums)

Link e Contatti:
M.A.N. @MySpace
 
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