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Daath - Daath
( 2463 letture )
I deathster americani Daath, dopo il discreto e poco apprezzato The Concealer ritornano a breve distanza con la loro quarta fatica omonima; un’album che merita sicuramente più attenzione.

Daath segna un più marcato distacco dai loro primi lavori, il che produrrà schiere di fans in disaccordo: non troviamo più le influenze groove ed industrial che avevano caratterizzato il death-thrash dei precedenti album, mentre invece ciò che colpisce maggiormente e risalta è l’incredibile potenza e velocità della sezione ritmica, letteralmente a briglia sciolta, che crea un mix potentissimo e prezioso con lo shredding melodico della chitarra permettendo alla band di sprigionare tutte le loro innegabili potenzialità.
Il cantante Zatorsky ha optato, sebbene alla lontana, per un’approccio più “melodico” che ben si sposa allo stile della band e che gli permette di evidenziare maggiormente la sua aggressività vocale quando decide di liberarne la sua violenza e far esplodere il suo growl.
Daath è un lavoro che scorre in maniera abbastanza fluida tra impressionanti ritmiche e blast beat e improvvisi mid tempo con incredibili solo di chitarra. Tra tutte Double Tap Suicide e The Decider meritano veramente un’ attenta considerazione e sebbene i cambiamenti tra una traccia e l’altra siano impercettibili, e per questo necessitano di vari ascolti, ognuno dei brani è dotato di una propria individualità e solida struttura.
La dirompente e coinvolgente N.A.T.G.O.D. ci dà ancora modo di apprezzare le diverse sfaccettature, sebbene possano sembrare nascoste, del quintetto americano, prima di confluire nella melodia eterea dell’ultima traccia Terminal Now che finisce sulle note da cui (Genocidal Maniac) tutto era cominciato.
Quando si pubblica un self – titled album, in genere o si ha poca fantasia (!) oppure si ha voglia di rimarcare un nuovo inizio ed una nuova strada ed in questo senso i Daath, pur non avendo inventato nulla di nuovo (ma d’altronde di chi si può dirlo veramente in campo death - metal ed affini) hanno messo della solide basi per un futuro disco che li potrà portare alla definitiva consacrazione e maturazione.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
22.16 su 18 voti [ VOTA]
Michele
Mercoledì 2 Febbraio 2011, 19.44.04
3
Piacevole scoperta di questo 2011 (li ho scoperti solo ora). Ad un primo ascolto il disco mi piace molto,è parecchio particolare ma non lesina momenti violenti e fracassoni. Vedrò di ascoltare anche gli altri.
ROSSMETAL 65
Domenica 30 Gennaio 2011, 22.00.31
2
POsitivo il mio giudizio su questo disco,sicuramente,e di molto,superiore al suo predecessore.
FURIO
Venerdì 28 Gennaio 2011, 18.15.34
1
Grandissima band... gli esordi erano sicuramente più brillanti ma vanno benone così!!
INFORMAZIONI
2010
Century Media
Death
Tracklist
1. Genocidal Maniac

2. Destruction/Restoration

3. Indestructible Overdose

4. Double Tap Suicide

5. The Decider

6. Exit Plan

7. Oxygen Burn

8. Accelerant

9. Arch {Enemy} Misanthrope

10. Manufactured Insomnia

11. A Cold Devotion

12. N.A.T.G.O.D.

13. Terminal Now
Line Up
Sean Zatorsky – Vocals

Eyal Levi – Guitars, Keyboards

Emil Werstler – Guitars

Jeremy Creamer – Bass

Kevin Talley – Drums

Link e Contatti:
Daath @MySpace
 
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