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Aerosmith - Toys In The Attic
( 11493 letture )
A cavallo tra il 1975 ed il 1976 gli Aerosmith sfornarono due autentici capolavori che segnarono significativamente l’evoluzione del movimento hard rock americano. Mi riferisco a Toys In The Attic e Rocks, album che rappresentano senza dubbio il vertice assoluto raggiunto in carriera dalla formazione statunitense. Ancora oggi, a distanza di tanti anni, la diatriba è aperta: qual è il migliore tra i due? Difficile dirlo. Personalmente li ascolto entrambi ormai da decenni e sempre molto volentieri, nella consapevolezza che la loro intrinseca bellezza è costituita dall’eccelsa qualità delle singole canzoni, autentiche perle che non stancano né stancheranno mai.

Le premesse per il salto di qualità c’erano tutte perché sia il debut album Aerosmith del 1973 che il successivo e più aggressivo Get Your Wings erano già di buon livello, ma è con Toys In The Attic che la band entra impetuosamente nell’Olimpo del rock. Il particolare titolo dell’album (tradotto significa giocattoli in soffitta) è un tipico modo di dire inglese per riferirsi alla pazzia. Nove le composizioni che tendono gradatamente ad allontanarsi dalle forti influenze dei gruppi britannici, in particolare i Led Zeppelin, gli Yardbirds e i Rolling Stones, per acquisire una propria autonoma fisionomia. Si parte alla grande grazie alla frenetica, ruvida title track, con il suo spettacolare riff ed un drumming davvero pregevole; la seguente Uncle Salty è strutturata su di un mid tempo in cui assurge quale protagonista assoluto il vocalism dell’istrionico Steven Tyler, oltre al notevole lavoro al basso di Tom Hamilton; Adam's Apple è un ispirato mixing di rock’n’ roll e blues, ma l’apice del platter è costituito da Walk This Way, probabilmente la canzone più conosciuta della band di Boston (credo sia proprio impossibile non canticchiarla mentre la si ascolta): il lavoro di Joe Perry alla chitarra è sublime e Tyler canta rasentando la perfezione (anni dopo sarà riproposta insieme al gruppo hip-hop Run DMC); Big Ten Inch Record, scritta da Fred Weismantel, è un convenzionale boogie blues targato anni ‘50 impreziosito dal suono del piano di Scott Cushnie; altra song da incorniciare è Sweet Emotion, munita di un mirabile giro di basso e da un fraseggio di chitarra da sballo, caratterizzata da un incedere ipnotico e travolgente: la voce di Tyler è ammaliante (da menzionare anche la presenza al bass marimba dello special guest Jay Messina); No More No More dispone di un refrain accattivante e di un bel pianoforte in sottofondo, assicurato nuovamente da Cushine; la grintosa, un po' monocorde a dire il vero, Round and Round risente ancora molto dello stile del gruppo di Page/Plant, rimane una buona canzone, sebbene sia inferiore alle altre del lotto; chiude degnamente il disco la malinconica You See Me Crying, una delle più belle ballate realizzate dagli Aerosmith nella loro luminosa storia artistica.

Toys In The Attic raggiunse l’undicesimo posto in America ed è una vera e propria pietra miliare dell’hard rock a stelle e strisce, un album estroso, pieno di idee e di fantasia: una musica che definire immortale è mero eufemismo.



VOTO RECENSORE
90
VOTO LETTORI
72.47 su 78 voti [ VOTA]
Gabry
Domenica 19 Gennaio 2020, 13.51.50
29
Il secondo migliore degli Aerosmith dopo Rocks. Il mio quarto preferito di tutti i tempi. Altro che Abbey Road dei Beatles, altro che Nevermind dei Nirvana, altro che il Black Album dei Metallica, altro che Appetite for Destruction dei Guns N Roses (per carità, sono buoni dischi ma non eccezionali, e inoltre bisogna ammettere che gli ultimi tre gruppi sono stati influenzati dagli Aerosmith), altro che la musica di merda al giorno d'oggi, questo disco e Rocks superano tutti quei dischi sopravvalutati. Mi piacciono tutte le canzoni eccetto Uncle Salty e You See Me Crying.
Aceshigh
Martedì 6 Novembre 2018, 19.49.23
28
Primo capolavoro degli Aerosmith, pietra miliare dell'hard rock mondiale. Io gli preferisco di un pelo Rocks, ma siamo comunque di fronte a un pezzo di storia imprescindibile. La title-track è mostruosa, così come le strafamose Walk This Way e Sweet Emotion, come pure la splendida You See Me Crying, una delle tante hard rock ballads stratosferiche che la band ha sfornato nei decenni. Concordo col voto.
Renna
Sabato 25 Agosto 2018, 23.05.36
27
solo a bambini e Generation copia e incolla, i bimbi,fa schifo il rock, appunto dei poveri cretini
ADBX
Domenica 1 Gennaio 2017, 15.53.44
26
Allora, io mi chiedo, ma che ca**o di problemi avete per dare 68,08 a questo album? Parliamo di una pietra miliare della musica, un capolavoro che diede il via alla armata di Boston. Veramente, e poi date magari voti alti a porcate di album.
ADBX
Domenica 1 Gennaio 2017, 15.53.43
25
Allora, io mi chiedo, ma che ca**o di problemi avete per dare 68,08 a questo album? Parliamo di una pietra miliare della musica, un capolavoro che diede il via alla armata di Boston. Veramente, e poi date magari voti alti a porcate di album.
venom
Venerdì 18 Novembre 2016, 11.55.27
24
l eccellenza in musica!capolavoro assoluto
mario
Martedì 26 Aprile 2016, 22.11.32
23
Spero si riformino pure loro e tornino in campo, grande band veramente, e che album questo qua, anche per me un bel 95 netto.
Mulo
Martedì 26 Aprile 2016, 22.00.10
22
Stupendo anche questo! Leggermente sotti Rocks ma resta una pietra miliare. Rob Mcgovney disse che Hetfield era intrippato di brutto con gli 'Smiths... 95/100
IRON799
Sabato 23 Gennaio 2016, 18.00.49
21
pietra miliare. Penso il capolavoro per eccelenza degli aerosmith ( anche se la massa magari preferisce get a grip che manco gli si avvicina....)
Rob Fleming
Sabato 16 Gennaio 2016, 12.56.02
20
E la fama comincia ad arrivare...Non che fosse difficile quando si tiran fuori Walk this way (a me è sempre piaciuta anche la versione della rinascita con i Run DMC), Sweet emotions, la cabarettistica Big ten inch record, e la sempre poco citata Round and Round degna di un rito voodoo. Voto 78
Philosopher3185
Giovedì 9 Ottobre 2014, 22.43.19
19
Uno dei capitoli fondamentali dell'Hard Rock.Disco esplosivo,che per la scrittura ricorda molto alcuni brani metal.
Alex
Domenica 8 Giugno 2014, 13.08.50
18
Lo ascoltato e riascoltao infinite volte, ma lo trovo molto contestualizzato nel periodo che uscì. Il loro meglio, secondo il mio modesto parere, arriverà in seguito.
nat 63
Mercoledì 1 Gennaio 2014, 13.16.40
17
Uno dei migliori dichi degli anni 70.Tutte le canzoni sono semplicemente splendide,ma "Sweet emotion" è meravigliosamente sensuale: uno dei miei pezzi preferiti,l'ho molto amata.
Simone
Giovedì 15 Novembre 2012, 15.22.45
16
Che disco ragazzi...e che gruppo..
Simone
Giovedì 15 Novembre 2012, 15.22.09
15
Che disco ragazzi...e che gruppo..
sveva
Domenica 29 Luglio 2012, 8.11.16
14
La forza del gruppo a mio giudizio, risiede esattamente nel gioco emotivo che si guadagna ascoltandolo!!!...in fondo chi non possiede Toys in the attic?
Matteo
Domenica 15 Gennaio 2012, 12.21.55
13
@Master Killer: Non immagini nemmeno quanto sono daccordo con te. Il clamoroso successo di IDWtMaT è una zeppa negativa sull'immagine degli Aerosmith. Va a finire che un gruppo di Hard rock duro e puro finisce per esser ricordato come un gruppo pop.
Master Killer
Venerdì 30 Dicembre 2011, 20.23.33
12
Questo è sicuramente uno tra i migliori album dei Aerosmith (insieme A Rocks, Night in the Ruts, Permanent Vacation e Pump) però un peccato grande e che le persone appena gli dici Aerosmith si ricordano per quella canzone (I Don't Want to Miss a Thing) d'accordo che è una bella canzone ma non è che gli Aerosmith sono famosi per questa canzone? qua c'e un album pieno di meraviglie fantastiche che purtroppo poche persone ascoltanto...
Francesco
Sabato 10 Dicembre 2011, 22.46.30
11
Capolavoro assoluto. Il miglior album degli Aerosmith
Matteo
Domenica 20 Novembre 2011, 11.40.05
10
Gran disco, sicuramente uno dei migliori insieme a Rocks, Permanent Vacation e Pump....La title track è semplicemente meravigliosa, il coro finale di Uncle salty è qualcosa che ti si stampa in testa senza possibilità di scampo...Adam's apple è ritmata ed adrenalinica e walk this way....beh, che dire?immensa? Il resto del disco da sweet emotion a round and round, passando per Big ten inch record, è sugli stessi meravigliosi livelli. Forse, ma è una mia opinione e basta, l'unico pezzo sbagliato del lotto è proprio you see me cryin...gli preferisco ( di gran lunga ) la precedente seasons of wither....In ogni caso una pietra miliare...niente di meno...
Davide
Sabato 9 Luglio 2011, 14.56.38
9
Un disco di diamante grezzo! Il 99 non glielo toglie nessuno!!
blackie
Domenica 6 Marzo 2011, 3.07.56
8
see you cryn e qualcosa di fenomenale un tyler strepitoso x tutto l album e i riff di perry ...da antologia un disco che tutti dovrebbero avere la storia!
rGI
Venerdì 4 Marzo 2011, 17.44.00
7
Toys in the attic è semplicemente supendo..da i brividi. Un capolavoro perfetto
Ghenes
Lunedì 31 Gennaio 2011, 13.41.33
6
lo so sono un vecchio malinconico ma di musica così non se ne sente più in giro
Stefano
Sabato 29 Gennaio 2011, 21.28.13
5
Ascoltandolo capisci da dove hanno imparato Gun's Rose's e Moltley Crue.
Frankiss
Sabato 29 Gennaio 2011, 18.13.18
4
Disco immenso....
Electric Warrior
Sabato 29 Gennaio 2011, 17.02.14
3
capolavoro
Raven
Sabato 29 Gennaio 2011, 16.30.56
2
Il mio preferito degli Aerosmith.
Matocc
Sabato 29 Gennaio 2011, 15.12.00
1
veramente un capolavoro, è il disco che li proietta tra i big del rock. la title-track (tra le mie preferite) ti arriva addosso come un treno in corsa, WTW è leggendaria, SE ha un giro di basso magnifico e un finale da paura e la poco conosciuta YSMC è una delle loro prime ballad che tanto li contraddistingueranno in futuro... inoltre non va dimenticata quella che per me è una perla dell' album, NMNM... semplicemente fantastica. TITA è un disco da avere assolutamente
INFORMAZIONI
1975
Columbia Records
Hard Rock
Tracklist
1. Toys in the Attic
2. Uncle Salty
3. Adam's Apple
4. Walk This Way
5. Big Ten Inch Record
6. Sweet Emotion
7. No More No More
8. Round and Round
9. You See Me Crying
Line Up
Steven Tyler - Voce, Armonica
Tom Hamilton - Basso
Joe Perry - Chitarra
Brad Whitford - Chitarra
Joey Kramer - Batteria

Musicisti Ospiti
Scott Cushnie - Piano su tracce 5 e 7
Jay Messina - Bass Marimba su traccia 6
 
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