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TNT - A Farewell to Arms
( 3289 letture )
I TNT sono sempre stati una band fantastica: vale per loro il binomio, tanto eccelsi quanto sottovalutati. In maniera criminale. E mai come in questo caso mi sento di affermare, purtroppo! Questi sono i casi assurdi di un music-biz cieco e spesso ignobile che pesca nel torbido solo per convenienza monetaria lasciando in cantina realtà scintillanti. Questi norvegesi avrebbero meritato almeno 102 volte di più rispetto a ciò che hanno ottenuto sino ad oggi, a prova di ciò proporrò ai megadirettori del nostro portale, quello più metallico dello stivale, di riscoprire i loro capolavori bistrattati da tutti. Qui siamo in presenza del class metal per eccellenza in Europa: loro, per il genere suonato, sono ciò che furono i Dokken in Usa, cioè superiorità assolute. La carriera è divisa in alcuni tronconi: il ciclo prettamente scandinavo, quello con il cantante americano (lo stratosferico Tony Harnell) e il post. Il dopo, dal 2007, si chiama Tony Mills, ex singer e leader degli Shy, egregia AOR band britannica che ha all’attivo un grande platter come Excess All Areas, e un nuovo percorso artistico intrapreso. Sostituire un cantante non è mai impresa banale, ma devo dire che la scelta è stata particolarmente azzeccata: solo Mills avrebbe potuto rimpiazzare un artista mirabolante come Harnell, e poi c’è e ci sarà sempre l’inossidabile e genialoide Ronnie Le Tekro alla chitarra, la vera essenza per stile, riconoscibilità, potenza, e capacità compositive dei TNT. Alcune disapprovazioni giunsero all’indomani della pubblicazione di due lavori come The New Territory e Atlantis, io personalmente dissento: se il primo può essere criticabile anche per un assestamento della line-up, Atlantis è un grande album da risentire più volte con dobloni aurei al suo interno come Tango Girl (geniale) Hello, Hello, e Peter Sellers Blues.

Oggi tornano con questo A Farewell To Arms, un dodici tracce corposo, hard, con riff a volontà e purezza cristallina. Occhieggiata una copertina che inneggia alla pace, mettete fiori nei vostri cannoni di panzer cingolati, sbotta subito un ottimo spartiacque come Engine, dove la sei corde di Ronnie smanetta a più non posso con ficcanti licks e il singer biondo platino fa il suo al meglio; meno melodica del solito ma compatta come un muro di rasoi a lama scoperta. Refugee parte alla Judas, serrata con aperture armoniche che si adattano perfettamente alla voce magica del singer e sfocia in un bridge che va a braccetto ad un chorus estatico per qualità; il solo di Ronnie dà baci ripetuti al cd. Ship In The Night ripesca il vecchio stile, quello dell’incomparabile Tell No Tales, e ne esce un diamante dalla luce pura incastonato su un solo pazzesco di Le Tekro, lui si, davvero impareggiabile, così come Take It Like A Man - Woman! che è un semaforo verdissimo per le nuove ambizioni della band, con intermezzo chitarristico che disintegra il volo di mille calabroni incazzati a pungiglione innestato. Pezzo numero cinque, Come si rivela più oscura nell’andamento e nei cori, rendendola quasi un pezzo di krauti-metal con un talk box filtrato nella parte centrale; Barracuda è un hard rock moderno, pressato e ficcante come non mai, con quei break precisi al millesimo e un’energia che tanti si sognano da millenni: poi la chitarra del vichingo dal plettro magico fa strage della noia. A Signature On A Demon’s Self Portrait è un interludio di chitarra barocca che mostra, se ce ne fosse ancora bisogno, tecnica e gusto squisiti, Don't Misunderstand Me sa molto di singolo, ha in se un buonissimo lavoro di batteria con un ritornello di facile presa che vi farà cantare, ma tutt’altro che dozzinale, A Farewell To Arms è furiosa nell’incedere con una voce che acutizza gli istanti ma non può dirsi proprio riuscitissima; a mio parere, invece Someone Else è elegante, imperniata su soluzioni che richiamano raso, seta e travi d’acciaio. Una componente melodica effervescente e creativa ricade su God Natt, Marie che gode di uno sviluppo quasi medievale entrando nella corteccia cerebrale come una dolce ninna nanna che ricorderete fino a 87 anni, conclude la mitologica Harley Davidson, bonus track, prima canzone del primo album, targato 1982, di questi minotauri del sound energizzato ad iniezioni di vita scandinava e giubbotti di pelle imbottiti di idee. Un rock-anthem da risentire in chiave più moderna. Un album roccioso, melodico, progredito, una vera evoluzione della loro concezione musicale, una band viva vegeta e da scoprire passo dopo passo.

Dopo questo A Farewell.. io li apprezzo ancor di più, non mi resta che vederli in sede live, e dopo tanti anni, godrei come un matto. Un lavoro completo e ben realizzato, una voce sensazionale supportata da Ronnie Le Tekro che ha un pregio incomparabile, sin dalla prima nota è riconoscibile alla stregua di grandi come Vai, Satriani, Steve Stevens: tutto ciò a casa mia è cosa buona e giusta oltre che estremamente succulenta. Un ottimo rientro dei TNT, non aspettate che scompaiano per poter piangere lacrime coccodrillesche, beccateveli ora, ne vale sempre di più la pena.



VOTO RECENSORE
86
VOTO LETTORI
37 su 27 voti [ VOTA]
Lele 12 DiAnnö
Martedì 4 Settembre 2018, 1.15.27
10
I Giganti...
Andy
Lunedì 3 Settembre 2018, 22.56.27
9
....mettete dei fiori nei vostri cannoni...lo cantavano anche i corvi mi pare....gtr andissima cover ma soprattutto grandissimo disco questo terzo con tony mills!!!....finalmente qui si ritorna al sound TNT al 100%!!!...innumerevoli brani veramente belli !!!....acquisto consigliato!!!!
Andy
Venerdì 13 Ottobre 2017, 23.27.16
8
Bravo Fran....e' incredibile che una band cosi' sia rimasta negli anni solamente di nicchia...il CD ha una delle piu' belle copertine viste in questi ultimi 30 anni...soprattutto per il messaggio evidente......l'album e' il migliore composto con il grande Tony Mills!!!...brani trascinanti in pieno stile TNT e partiture azzeccate ne fanno un cd da avere...soprattutto per i fans della band ma non solo!!!!
Electric Warrior
Giovedì 26 Maggio 2011, 11.30.54
7
Io mi unisco a chi non capisce niente di musica dicendo che questo album è a dir poco STUPENDO! Spacca dabbestia! Tamarramente ottantiano, era da un sacco che un sentivo un album hard rock così memorabile e trascinante! Appoggio totalmente la recensione di Frankiss e voto 90
Frankiss
Domenica 6 Febbraio 2011, 16.13.34
6
Un consiglio a chi ha apprezzato questo album e non conosce i precedenti...riscopriteli assolutamente....non ve ne pentirete...parola di lupetto TNT!!!!
Savior
Domenica 6 Febbraio 2011, 11.22.03
5
Piaciuto davvero molto!
Frankiss
Sabato 5 Febbraio 2011, 0.04.39
4
@Ivo...sempre a mio modesto parere, questo è davvero un bel lavoro...
ixo
Venerdì 4 Febbraio 2011, 15.32.32
3
Io lo trovo bello
Frankiss
Venerdì 4 Febbraio 2011, 1.34.05
2
Proporrò Brita per il Nobel del Metal...in fondo lo merita a tutto diritto.per l'esatta e approfondita analisi fatta di un disco come questo...grazie per il tuo giudizio sua eminenza grigia...
Brita
Venerdì 4 Febbraio 2011, 1.16.24
1
Questo disco è l'esatto contrario di quanto recensito. Valutare questo migliore di "My Religion" vuole dire non capire assolutamente niente di musica. Con questo chiudo per sempre il vostro sito: ne ho lette troppe di cavolate...
INFORMAZIONI
2011
Metal Heaven
Hard Rock
Tracklist
1. Engine
2. Refugee
3. Ship In The Night
4. Take It Like A Man - Woman!
5. Come
6. Barracuda
7. A Signature On A Demon's Self-portrait
8. Don't Misunderstand Me
9. A Farewell To Arms
10. Someone Else
11. God Natt, Marie
12. Harley Davidson (Bonus track)
Line Up
Tony Mills (Vocals)
Ronni Le Tekro (Guitar)
Victor Borge (Bass Guitar)
Morten "Diesel" Dahl (Drums)
 
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