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Electric Wizard - Dopethrone
( 9669 letture )
Un film come Videodrome di David Cronenberg e gli Electric Wizard paiono avere ben poco in comune, a prima vista. Ma vi assicuro che, alla ri-scoperta di un album come Dopethrone (2000) le assonanze tra le due opere hanno molto in comune. Se Videodrome (1983) è un viaggio allucinato ed allucinante all’interno di una dimensione sadomasochista estrema generata da un network televisivo clandestino, Dopethrone si pone esattamente sulla stessa lunghezza d’onda, ad eccezione per il contesto, quello musicale, imperniato – come ben sappiamo- su quel groove maledettamente lento e amabilmente doom a cui gli Electric Wizard, fin dalla loro nascita, ci hanno abituato.

Quel demone-satiro che compare sulla copertina in bianco e nero non è che il Virgilio destinato ad accompagnare l’ascoltatore per tutta la durata di questo paranoico viaggio musicale (e paranoico è un complimento), dove doom e psichedelia vanno a braccetto come nei migliori tempi, così morbosamente uniti e musicalmente affiatati.

Con alle spalle bands come Sleep, Nebula e gli immancabili Black Sabbath - e, ricordiamolo, reduce da continui problemi di tossicodipendenza - il gruppo inglese sfoderò, in quel del 2000, una sorta di disco-rinascita (rinascita di sé come musicisti, in quanto il genere rimase quello degli esordi). Ma Dopethrone si rivelò anche essere un autentico concept album, imperniato proprio sulle difficili esperienze passate e sugli ostacoli affrontati: un tableau musicale, dunque, di un male di vivere che si volle esternare e condividere con i propri fans.

Tutte le tracce presenti nel disco, dal brano di apertura Vinum Sabbathi a Funeralopolis (preziosi anche i titoli scelti), passando per Weord Tales, Barbarian e I, The Witchfinder sono momenti di sintesi esistenziale cesellati in un più ampio universo dove predominano ritmi lenti, a metà tra l’epico ed il funerario, con riffs incisivi basati su di un drumming roccioso e supportati dall’inesauribile voce malefica di Jus. Tutto, si potrebbe dire, è presentato a puntino: ma altrettanto reale è la scarica di violenza e di irruenza scatenata dalla band, che non lascia davvero nulla al caso, dalla composizione fino all’esecuzione e alla registrazione. Le battute conclusive recano i titoli di We Hate You e Dopethrone, quest'ultima spontaneo inno alle droghe leggere e al potere liberatorio che esse hanno.
Da avere!



VOTO RECENSORE
89
VOTO LETTORI
78.15 su 71 voti [ VOTA]
DEEP BLUE
Giovedì 7 Maggio 2020, 20.48.47
29
Lento come il Doom, psichedelico come lo Stoner, stile vocale fangoso che mi ricorda lo Sludge. Non dico sia un capolavoro ma è veramente un ottimo disco
Kiodo 74
Venerdì 17 Aprile 2020, 0.27.33
28
Capolavoro bestiale, allucinante ed allucinato, uno dei dischi più pesanti ed opprimenti di sempre ed anche uno dei miei preferiti di sempre..... Un macigno di lava oscura che ti schiaccia e ti affonda in una palude melmosa e putrida..... Band indispensabile! Voto massimo. Ossequi!
No Fun
Giovedì 10 Gennaio 2019, 15.07.16
27
Forse invece per la musica che fanno? Che è moooolto più estrema di molto metal estremo. Poi certo c'è l'immaginario attorno fatto di viaggi tossici e horror anni 70. Ma sotto c'è il loro doom pesantissimo, visti anche dal vivo ti fanno scapocciare come pochi. Poi se non sei fan del doom inutile insistere, non sono certo una band da consigliare a chi si avvicina al doom per la prima volta. Come gli Sleep. O gli Yob. Non c'è niente da capire, chiudi gli occhi e ascolta. Magari comincia dal precedente.
Area
Giovedì 10 Gennaio 2019, 14.53.52
26
Non sono un fan del doom e loro non li ho mai capiti. 10 anni fa tutti coloro che conoscevo che ascoltavano Metal mi facevano una testa così con sta band e questo disco, erano tra i gruppi preferiti non estremi di chi ascoltava metal estremo... chissà forse per l'immagine di copertina non saprei...
Grishnack
Giovedì 10 Gennaio 2019, 14.33.47
25
secondo capolavoro sfornato da Oborn e soci, qui ancora in formazione triangolare. Potente, marcio, mefitico e drogato. c'è di meglio in giro? ho seri dubbi. voto 99
Sickarma
Lunedì 25 Dicembre 2017, 18.16.42
24
Semplicemente il disco più pesante e marcio degli Electric Wizard
Rob Fleming
Venerdì 22 Gennaio 2016, 15.27.47
23
Buono, ma dopo aver letto i commenti mi aspettavo di più 70
deedeesonic
Lunedì 21 Aprile 2014, 19.33.16
22
Tralasciando il fatto che mi sono accorto solo ora che ho risposto ad un quesito fatto più di due anni fa, e quindi fondamentalmente inutile, aggiungo che a me piace solo il loro debut-album. Gli altri (compreso questo) li ritengo comunque buoni, ma irrilevanti per quanto riguarda un percorso artistico.
deedeesonic
Lunedì 21 Aprile 2014, 18.49.08
21
Per rispondere a @Drugula #17, direi che l'accordatura potrebbe essere ribassata di due toni sotto in C (forse anche tre). Ma anche l'amplificatore ha un ruolo determinante (ad esempio Orange), e tanto Fuzz (che sfrutta la saturazione in modo esagerato).
VomitSelf
Martedì 4 Febbraio 2014, 17.32.10
20
100.....e basta!
freedom
Sabato 29 Giugno 2013, 15.50.24
19
Grande disco veramente. Pesantissimi ed oscuri, proprio come piace a me. Voto 85.
-Cobray
Giovedì 11 Ottobre 2012, 21.53.08
18
Disco davvero immenso... ti trasporta in un'altra dimensione.
Drugula
Venerdì 30 Marzo 2012, 11.53.15
17
Qualcuno sà dirmi che accordatura usano?
DaniAraya
Martedì 9 Agosto 2011, 19.42.38
16
Disco favoloso, Videodrome film favoloso, paragone perfetto! Bella recensione Lynda!
Ascarioth
Martedì 5 Luglio 2011, 19.58.26
15
Uno schiacciasassi di album... per me un bell' 85
zoso82
Sabato 12 Febbraio 2011, 14.23.04
14
molto azzeccato il paragone con videodrome.
Tiziano
Venerdì 11 Febbraio 2011, 13.01.41
13
@Sangre: (sorry..) Autrice!
One~Eye
Giovedì 10 Febbraio 2011, 15.46.35
12
Disco da paura ! Voto azzeccato... assolutamente da avere e aggiungerei da consumare (nel lettore-CD ovviamente... )
il leccese
Domenica 6 Febbraio 2011, 20.52.23
11
ma quante grandi bands hanno preso spunto dai black sabbath?grandi wizard!
The Darius
Domenica 6 Febbraio 2011, 13.50.33
10
Il disco più malvagio della storia, e il migliore del decennio!
Blackout
Domenica 6 Febbraio 2011, 1.38.18
9
Disco strepitoso. Tutta la loro discografia è eccellente, ma in questo disco c'è una certa Funeralopolis che solo lei vale almeno 80. Voto: 95
Sangre
Sabato 5 Febbraio 2011, 20.54.14
8
Mi associo a tutti voi! @ Tiziano: per l'anagrafe sono nata femmina )
Flag Of Hate
Sabato 5 Febbraio 2011, 20.09.00
7
Un vero e proprio macigno. Difficile da assimilare, ma dopo non puoi più farne a meno. Crea dipendenza! 92/100
luci di ferro
Sabato 5 Febbraio 2011, 19.35.27
6
Complimenti Lynda per la recensione. Non è troppo prolissa ma neanche breve. Una sintesi perfetta per un grande album.
Ghenes
Sabato 5 Febbraio 2011, 15.22.07
5
...inimitabili E.W.! un "trip" nel vero senso del termine. questo disco nel suo genere merita 100.
Crushed Liver
Sabato 5 Febbraio 2011, 14.30.45
4
Asfissiante, cupo, malefico, doom fino al midollo...
Tiziano
Sabato 5 Febbraio 2011, 13.52.30
3
Tutta la mia stima alla band (che muoio dalla voglia di vedere ilve a marzo!) e all'autore di questa recenzione! Un disco come questo ci voleva!
Master Of Pizza
Sabato 5 Febbraio 2011, 13.13.22
2
Discone!
tribal axis
Sabato 5 Febbraio 2011, 12.40.30
1
li adoro e questo disco è fantastico. un viaggio psichedelico nero ed malefico. il loro mix di doom e distorsioni stoner è qualcosa di superbo. grandissimi.
INFORMAZIONI
2000
Rise Above Records
Doom
Tracklist
1. Vinum Sabbathi
2. Funeralopolis
3. Weird Tales:
I: Electric Frost
II: Golgotha
III: Altar Of Melektaus
4. Barbarian
5. I, The Witchfinder
6. The Hills Have Eyes
7. We Hate You
8. Dopethrone
Line Up
Jus Oborn (vocals, guitar)
Tim Bagshaw (bass)
Mark Greening (drums)
 
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