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Eyes of Eden - Faith
( 1371 letture )
Gli Eyes of Eden, attivi dal 2006, sono la creatura di una vecchia conoscenza dell’ambiente gothic europeo, vale a dire Waldemar Sorychta, chitarrista/produttore rinomato e non solo in ambito gothic rock/metal. Il buon Waldemar è stato uno degli artefici del successo planetario dei nostri Lacuna Coil ed ha creato i Grip Inc. insieme ad un certo Dave Lombardo. Quest’ultimo suo progetto riprende in larga parte quanto già espresso dalla band di Cristina Scabbia, senza però riuscire a pareggiarne né il livello tecnico né tantomeno quello espressivo. Faith si presenta all'ascolto come un discreto disco -è piacevole, non lo si può negare- ma fatica seriamente a lasciare qualcosa all'ascoltatore. Insomma non si muore dalla voglia di riascoltarlo, ma nemmeno si è colti dalla disperazione come succede per altri dischi (per galanteria non farò esempi).

Il genere è un classico gothic non troppo pesante ed abbastanza lineare (anche se talvolta un po’ troppo scontato e prevedibile), che ricalca gli schemi classici, e forse ormai superati, del genere. Faith presenta infatti tutti gli elementi caratteristici del female-fronted gothic metal, a partire dalla presenza di una cantante, Franziska Huth, “hot” e dotata di una voce più che discreta, che però non riesce ad allontanarsi minimamente da quelle di colleghe più famose quali la nostra Cristina. Il risultato è quella classica sensazione di “già sentito” che stronca in partenza il giudizio riguardo ad un prodotto musicale. Diciamocelo: se proprio devo ascoltare un classico gruppo gothic con una cantante avvenente (per non usare altri termini, eh eh), mi tengo i nostri Lacuna Coil, che peraltro sono arrivati a livelli più alti e con alcuni anni di anticipo rispetto al combo tedesco. Alle pelli troviamo un altro volto noto, Gas Lipstick degli HIM, una delle formazioni più discusse e controverse della scena contemporanea. Al basso, la corpulenta Alla Fedynitch sembra essere l’anello debole della band: si limita a svolgere il suo “compitino”. Il full-lenght si apre con la deludente Winter Night, che lascia davvero poco o nulla all'ascoltatore, ad eccezione della bella prova offerta da Lipstick, secco e preciso alla batteria; stesso discorso purtroppo per When Gods Fall. Di livello superiore invece Star, qualitativamente arricchita dal pregevole lavoro di Sorychta. Proprio quando stavo cominciando a rivalutare il disco ecco arrivare due belli filleroni (passatemi il termine un po’ grossolano ma rende bene l’idea) come Pictures e, in particolare, l’anonima Dancing Fire. Un discorso a parte merita Sleeping Minds. Qui Franziska lascia da parte lo “Scabbia-style”e ci allieta con una voce angelica, alla Enya per intenderci. Il risultato è un pezzo piacevolissimo che però lascia un po’ perplessi, perdendo di significato se inserito nel contesto dell’album. Purtroppo Daylight è l’ennesimo filler, accozzaglia di banalità e riff prevedibili. Con gli ultimi tre pezzi il livello sale parecchio: tutto funziona, il songwriting è azzeccato, i riff originali ed i refrain finalmente coinvolgenti. Mi riferisco soprattutto a From Heaven Sent, vera e propria hit dell’album, anche se la parte centrale presenta qualche richiamo troppo esplicito a Dead Boy’s Poem, capolavoro dei Nightwish.

Il giudizio finale risulta sicuramente più benevolo in virtù di questa serie finale di tracce di qualità, ma non posso certo dimenticare lo scialbore e l’inutilità di certi brani. In conclusione, un disco normale, senza infamia e senza lode. Consigliato solamente agli appassionati più convinti del genere.



VOTO RECENSORE
60
VOTO LETTORI
32.52 su 21 voti [ VOTA]
AvalonMyLife
Mercoledì 30 Marzo 2011, 22.43.37
1
lo uso come ferma porta quando ci sono gli spifferi!
INFORMAZIONI
2007
Century Media
Power/Gothic
Tracklist
1. Winter Night
2. When Gods Fall
3. Star
4. Pictures
5. Dancing Fire
6. Sleeping Minds
7. Daylight
8. Man In The Flame
9. From Heaven Sent
10. Not Human Kind
Line Up
Franziska Huth (Vocals)
Waldemar Sorychta (Guitar)
Alla Fedynitch (Bass Guitar)
Gas Lipstick (Drums)
 
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