IN EVIDENZA
Album

Tuomas Holopainen
The Life and Times of Scrooge
Demo

Wolfmother
New Crown
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

18/04/14
WINGER
Better Days Comin

18/04/14
EDGUY
Space Police - Defenders Of The Crown

18/04/14
STREAM OF PASSION
A War of Our Own

19/04/14
BLACK TAR PROPHET
Deafen

19/04/14
KROKODIL
Shatter / Dead Man`s Path (7``)

19/04/14
GHOUL
Hang Ten

21/04/14
AUTOPSY
Tourniquets, Hacksaws & Graves

21/04/14
WRONG
Pessimistic Outcomes

21/04/14
MIASMAL
Cursed Redeemer

22/04/14
PINO SCOTTO
Vuoti di Memoria

CONCERTI

18/04/14
POWER PROG & METAL FEST - DAY 1
LOTTO MONS EXPO - MONS (BELGIO)

18/04/14
WHITEHORSE
CIRCOLO COLONY - BRESCIA

18/04/14
TUBE CULT FEST: ZIPPO + altri
MAZR ELECTRIC CIRCLE - PESCARA

18/04/14
CREAM PIE
GALLERY - GRAVINA IN PUGLIA (BA)

18/04/14
INJURY BROADCAST + GALERA + THE NOSEBLEED CONNECTION
CLOSER - ROMA

18/04/14
BOTHERS
CIRCOLO ARCI BEZZICCHERI - MONTECCHIO (PU)

19/04/14
SOURVEIN + GRAVES AT SEA
BLUE ROSE SALOON - BRESSO (MI)

19/04/14
SOLOMACELLO FEST: ASG + SOURVEIN + guests
ARCI LO-FI - MILANO

19/04/14
GOD MACABRE + ABYSMAL GRIEF + BESTIAL RAIDS + MAVETH
CIRCOLO COLONY - BRESCIA

19/04/14
RAIN
LOCOMOTIV - BOLOGNA

Eternity Stands Still - The Reckoning
( 891 letture )
The Reckoning, il secondo ep degli italiani Eternity Stands Still, si presenta a primo ascolto come un lavoro piacevole, molto semplice nelle strutture e calibrato su modelli non proprio aderenti agli standard gothic moderni, a causa dell'assenza di tastierista, elemento indispensabile per la creazione di brani pi d'atmosfera.
La band nasce nel 2006 dall'amicizia di Riccardo Savage Pungetti e Riccardo Richy Pozzoli, i quali nel 2008 riescono a dare finalmente una formazione stabile alla band con l'entrata di Fulvio Phulvio Mura alla batteria e Melissa alla voce; ci che ne scaturisce un genere orientato al gothic che li porta ad incidere un demo lo stesso anno ed a far conoscere la band per tutta l'Emilia Romagna.
Nel 2009 al posto di Melissa subentra nel gruppo Valentina Vale Martoni e con questa formazione riescono a sviluppare il nuovo ep, The Reckoning per l'appunto.
Proprio quest'ultimo si sviluppa in modo abbastanza irruento: le ritmiche sono spesso lanciate e trascinanti con dei riff particolarmente taglienti, e ci stride in maniera violenta con la voce di Valentina, la quale delinea delle morbide linee che spesso corrono parallele alla struttura della canzone ma senza davvero riuscire ad instaurarvi un rapporto coeso. Ci di cui infatti si percepisce subito la mancanza la tastiera, presente unicamente nel brano The Nameless City seppur in maniera abbondante - e nella title track.
La tracklist si apre con The Forsaken God, un brano dall'intro quasi violenta grazie alla velocit e secchezza dei riff e all'agilit della batteria; ci che per ho trovato inizialmente difficile da affrontare stato l'utilizzo della linea vocale che predomina per la sua "dolcezza" (se confrontata con la parte strumentale) risultando tuttavia poco decifrabiele proprio per la mancanza di un elemento melodico che la leghi maggiormente alla base stessa. Ad ogni modo, il buon uso dello sdoppiamento della voce rende il brano molto pi melodico nel ritornello.
la seconda traccia che troviamo The Light che, nonostante l'intro abbastanza sostenuta, si rivela quale ballad dell'ep: su un continuo climax ascendente di chitarre la voce a delineare in modo predominante il brano che in tal modo risulta semplice e pulito.
Episodio migliore, che ad essere sincera mi ricorda vagamente le sonorit tipiche degli After Forever, The Nameless City, nel quale, guarda caso, sono proprio le tastiere a segnare il punto di svolta; la canzone inoltre costellata di brevi stacchi, spesso accompagnati da vocalizzi "orientaleggianti", che la rendono decisamente la pi interessante e diretta del lotto.
Il quarto brano presente The Pilgrim: equilibrato e contenuto, melodico al punto giusto grazie ai giochi vocali presenti nelle strofe, sembra per non svilupparsi mai se non verso la fine.
L'ep si conclude con The Reckoning, di cui ho davvero apprezzato solo lo stacco, munito appositamente di cori, ed il lato strutturale, che delinea un'interessante unit fra strofa e ritornello e riesce quindi a dare continuit e particolarit alla composizione.

Il risultato dunque buono e, anche se non eccessivamente originale, riesce a coinvolgere l'ascoltatore grazie al largo utilizzo di ritmiche impetuose ed irresistibili; ho trovato per deleterio il fatto che la tastiera non fosse presente in ogni brano, visto che questo accorgimento avrebbe portato ad un livello decisamente pi alto e coeso le composizioni; inoltre ho percepito in alcuni tratti vocali una certa difficolt, a volte sottolineata dallo sdoppiamento della linea, prettamente in punti di salita, nei quali la voce (mi chiedo se volutamente) risulta particolarmente stridente ed affaticata; queste, unite ad alcune imprecisioni tonali sparse per i brani, risultano purtroppo in alcuni punti piuttosto evidenti.
Credo comunque che questa band sia meritevole di una chance, nonostante le diverse lacune (certamente colmabili) che si evidenziano durante l'ascolto.
Consiglio loro - vivamente - di continuare ad impegnarsi, poich la materia prima per migliorare e migliorarsi certamente non manca.



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
28.68 su 19 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2010
Autoprodotto
Gothic
Tracklist
1. The Reckoning
2. The Pilgrim
3. The Forsaken God
4. The Nameless City
5. The Light
Line Up
Vale - Voice
Savage - Bass
Richy 25 - Guitar
Phulvio - Drums
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]