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Europe - Start From The Dark
( 10488 letture )
Abbiamo assistito a ogni sorta di reunion nel corso degli anni '90 e in questi primi anni del nuovo millennio. La maggior parte ci hanno deluso e ci hanno quasi fatto dire che forse era meglio rimanere solo con il sogno di un nuovo album delle nostre band preferite. Anno 2004: gli Europe ritornano con un album e un tour europeo. Cosa pensare dopo 13 anni di silenzio? O meglio, dopo 13 anni carichi di "best of" e remix dance alquanto discutibili? O dopo carriere soliste non proprio degne di nota, come quella di Joey Tempest? L'ascolto dell'album ci ha tolto ogni dubbio: Start From The Dark ci presenta il ritorno di rocker quarantenni in gran forma, che si presentano oltretutto con la formazione di The Final Countdown, album che li ha consacrati tra le più importanti stelle del firmamento rock degli anni '80.
Sin dal brano d'apertura Go To Have Faith si è subito investiti da un potente impatto sonoro, in cui risaltano la chitarra rocciosa di John Norum e la voce ormai matura di Joey Tempest, lo stesso si avverte durante l'ascolto della title track e della seguente Flames, uno dei migliori episodi dell'album e forse quello che può vagamente ricordare il tipico songwriting del pump-rock anni '80. Ma come detto si tratta solo di un episodio, perchè l'album è moderno, senza troppi fronzoli e barocchismi, e strizza l'occhio a un sound più americano che europeo (come Hero il primo singolo estratto). Dall'atmosfera sognante di Hero si ritorna subito a ritmiche più "hard" con Wake Up And Call, uno dei capitoli migliori dell'album, in cui si avverte che questa volta nelle song sembra esserci più lo zampino di John Norum che del più blasonato singer. Con la velata malinconia di Reason, in cui fa capolino anche un po' d'elettronica, con Song no. 12 dal riff anni '70 e con la buona ballad Roll With You e la noiosetta Sucker si arriva ad un finale che vale il prezzo dell'album: Spirit Of The Underdog propone varie atmosfere a partire dall'intro pianistico (per fortuna, dato che la figura di Mic Michaeli è un po' messa in ombra dalla chitarra di Norum), per poi proseguire nel monolitico riffone di chitarra e nella strofa dalle sonorità più melodiche, e America, song caratterizzata dalla ritmica energica e coinvolgente dell'ormai non più cotonato Ian Haugland; si tratta dei brani più hard-rock dell'album, che sfocia nel finale malinconico di Settle For Love, ballad dal sound differente rispetto alle più famose Carrie e Tomorrow, ma comunque convincente.
Insomma, chi si aspettava una band di vecchietti in crisi, si ritrova ad ascoltare un album di grande qualità, ricco di sonorità moderne, ma mai tendenti al pop più becero e con lyrics che rafforzano l'energia scaturita dai brani, e che esaltano il ritorno di una band che ha ancora qualcosa da dire. A Stoccolma, durante un concerto-reunion nel 2000, un milione di fan chiedevano il loro ritorno. Dopo quattro anni il loro (e non solo loro) sogno si avvera. Bentornati Europe!!



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
55.40 su 71 voti [ VOTA]
Joey
Domenica 10 Dicembre 2017, 15.29.02
10
Un po' deluso per chi è rimasto folgorato da loro nella seconda parte degli anni 80 e inizio 90. Sicuramente album valido, ma avevo un'aspettativa diversa.
Aceshigh
Mercoledì 11 Ottobre 2017, 12.57.20
9
Quando uscì me lo procurai e al primo ascolto ci rimasi un po' deluso perché mi aspettavo qualcosa di più vicino all'epoca d'oro della band e non una frattura così evidente (drastica a momenti) col passato. Invece poi col tempo mi ha preso parecchio e ad oggi lo reputo un gran bel disco, un ottimo rientro in pista. Un Norum ispiratissimo, Tempest sempre una bellissima voce, la title track e un altro paio di canzoni non hanno niente da invidiare ai grandi classici della band. Unico appunto... le tastiere troppo in sordina. Comunque per me 85
Mulo
Mercoledì 4 Ottobre 2017, 21.39.58
8
Questo non è niente male,un bel rock con diversi pezzi decisamente riusciti,mentre altri no (le ballad nn mi piaciono). Un 75 ci sta tutto.
Steelminded
Sabato 16 Settembre 2017, 14.04.53
7
Sì molto bello.
Argo
Sabato 16 Settembre 2017, 11.47.28
6
Buon disco ma non ancora ai livelli di Bag of Bones, che reputo il top della reunion.
stefano
Giovedì 14 Gennaio 2016, 1.07.42
5
last look at eden secondo me è il migliore in assoluto.
MetalMark
Lunedì 29 Dicembre 2014, 18.17.54
4
Primo disco dalla reunion e che reunion! Un album stellare, potente già dal primo pezzo "Got to have faith" - bellissma anche "Flames" e la ballad "Hero" (bellissimo anche il video). Un rientro alla grande, più maturo più hard più tutto per dei grandissimi musicisti che a questo punto non devono più sottostare a linee dettata dalle case discografiche e si presentano così come sanno fare, e molto bene direi, la loro musica fatto di rock, metal, hard rock tecnica e melodia! Un gioiello. Voto 90
enzo
Venerdì 13 Settembre 2013, 22.46.06
3
capolavoro il miglior disco degli europe senza dubbio
manaroth85
Venerdì 26 Ottobre 2012, 16.07.26
2
bel disco...voto 7
fabriziomagno
Sabato 13 Ottobre 2012, 11.54.09
1
il mio preferito degli Europe. Belle chitarre grasse alla Black Label Society, canzoni potenti e orecchiabili, ottimi ritornelli, grande hard rock!!!
INFORMAZIONI
2004
T&T
Hard Rock
Tracklist
1. Got To Have Faith
2. Start From The Dark
3. Flames
4. Hero
5. Wake Up Call
6. Reason
7. Song no.12
8. Roll With You
9. Sucker
10. Spirit Of The Underdog
11. America
12. Settle For Love
Line Up
Joey Tempest (vocals),
John Norum (guitar),
Mic Michaeli (keyboards),
John Levén (bass),
Ian Haughland (drums)
 
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