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23/09/10
THE HAUNTED + METHEDRAS + SUBLIMINAL CRUSHER
BLOGOS - CASALECCHIO DI RENO (BO)
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Europe - Start From The Dark
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( 4073 letture )
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Abbiamo assistito a ogni sorta di reunion nel corso degli anni '90 e in questi primi anni del nuovo millennio. La maggior parte ci hanno deluso e ci hanno quasi fatto dire che forse era meglio rimanere solo con il sogno di un nuovo album delle nostre band preferite. Anno 2004: gli Europe ritornano con un album e un tour europeo. Cosa pensare dopo 13 anni di silenzio? O meglio, dopo 13 anni carichi "best of" e remix dance alquanto discutibili? O dopo carriere soliste non proprio degne di nota, come quella di Joey Tempest? L'ascolto dell'album ci ha tolto ogni dubbio: "Start From The Dark" ci presenta il ritorno di rocker quarantenni in gran forma, che si presentano oltretutto con la formazione di "The Final Countdown", album che li ha consacrati tra le più importanti stelle del firmamento rock degli anni '80.
Sin dal brano d'apertura "Go To Have Faith" si è subito investiti da un potente impatto sonoro, in cui risaltano la chitarra rocciosa di John Norum e la voce ormai matura di Joey Tempest, lo stesso si avverte durante l'ascolto della title track e della seguente "Flames", uno dei migliori episodi dell'album e forse quello che può vagamente ricordare il tipico songwriting del pump-rock anni '80. Ma come detto si tratta solo di un episodio, perchè l'album è moderno, senza troppi fronzoli e barocchismi, e strizza l'occhio a un sound più americano che europeo (come "Hero" il primo singolo estratto). Dall'atmosfera sognante di "Hero" si ritorna subito a ritmiche più "hard" con "Wake Up And Call", uno dei capitoli migliori dell'album, in cui si avverte che questa volta nelle songs sembra esserci più lo zampino di John Norum che del più blasonato singer. Con la velata malinconia di "Reason", in cui fa capolino anche un po' d'elettronica, con "Song n° 12" dal riff anni '70 e con la buona ballad "Roll With You" e la noiosetta "Sucker" si arriva ad un finale che vale tutto il prezzo dell'album: "Spirit Of The Underdog" propone varie atmosfere a partire dall'intro pianistico (per fortuna, dato che la figura di Mic Michaeli è un po' messa in ombra dalla chitarra di Norum), per poi proseguire nel monolitico riffone di chitarra e nella strofa dalle sonorità più melodiche, e "America", song caratterizzata dalla ritmica energica e coinvolgente dell'ormai non più cotonato Ian Haugland; si tratta dei brani più hard-rock dell'album, che sfocia nel finale malinconico di "Settle For Love", ballad dal sound differente rispetto alle più famose "Carrie" e "Tomorrow", ma comunque convincente.
Insomma, chi si aspettava una band di vecchietti in crisi, si ritrova ad ascoltare un album di grande qualità, ricco di sonorità moderne, ma mai tendenti al pop più becero e con lyrics che rafforzano l'energia scaturita dai brani, e che esaltano il ritorno di una band che ha ancora qualcosa da dire. A Stoccolma, durante un concerto-reunion nel 2000, un milione di fan chiedevano il loro ritorno. Dopo quattro anni il loro (e non solo loro) sogno si avvera. Attendiamo ora che le ottime premesse di questo disco si concretizzino in un live milanese all'altezza di questo ottimo ritorno. Bentornati Europe!!
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INFORMAZIONI |
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Tracklist
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1. Got To Have Faith
2. Start From The Dark
3. Flames
4. Hero
5. Wake Up Call
6. Reason
7. Song No.12
8. Roll With You
9. Sucker
10. Spirit Of The Underdog
11. America
12. Settle For Love
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Line Up
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Joey Tempest (vocals), John Norum (guitar), Mic Michaeli (keyboards), John Levén (bass), Ian Haughland (drums)
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