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Destruction - Day Of Reckoning
( 5614 letture )
Il triumvirato della violenza vibra ancora i suoi colpi. Gli antichi senatori, nonostante qualche candida filatura cominci a farsi spazio nelle lunghe criniere da headbangers, hanno ancora sete di brutalità: il confronto con le nuove leve potrebbe mettere in luce segni di cedimento, nella mente e nel fisico di chi quella storia ha contribuito a plasmarla, crearla. Originarla. I titolatissimi Maestri Kreator fanno ancora tremare la terra, mentre anche i vecchi Sodom se ne sono da poco tornati sul mercato con l'ennesimo cazzotto nei denti, In War And Pieces. Certo, all'appello mancano i più malefici del lotto, con la stesso odio smodato verso le religioni organizzate e l'avversione politica di sempre. Destruction, occorre dirlo? Irruenza, potenza, nessun attimo di sosta: la Nuclear Blast punta fortissimo sul macigno Day of Reckoning, undicesimo studio-album, giunto a tre anni dall'ultimo, contraddittorio D.E.V.O.L.U.T.I.O.N.; e su Day of Reckoning punta fortissimo la stessa storica band tedesca, decisa a mettere tutti d'accordo con una serie di badilate da restarci secchi. Senza perdere il filo con la tradizione. Consapevoli del fatto che ci sarà sempre e comunque chi avrà un'opinione diversa dalla propria, e sopratutto che non mancherà mai chi non vede l'ora di dare addosso alle band che hanno scritto la storia -accusandole, di volta in volta, di mercificazione, snaturazione, eccessiva ripetitività- ci addentriamo dentro l'ultima fatica targata Destruction, senza pregiudizi nè preconcetti, senza favoritismi di sorta ma solo con l'obiettività e l'onestà intellettuale che ci compete, anche perchè stiamo parlando solo di un album musicale e fare i venditori di fumo non è interesse proprio di nessuno, anche perchè a noi, in tasca, non ce ne viene nulla. Partiamo dall'artwork: un caprone avvolto dalle fiamme, tanto per rimarcare l'avversità religiosa dei Nostri (e, volendo, fare un salto nei mitici anni Ottanta, quando le tematiche e le raffigurazioni infernali davano all'heavy metal un ulteriore tocco di fascino e misticismo), l'inconfondibile logo storico, bellissimo. Non resta che far partire i quarantacinque minuti di furia, articolati in undici tracce (più una bonus track per l'edizione limitata) e cercare di capire quanto valgono i Destruction del 2011.

Thrash teutonico, durissimo e purissimo, velocità serrate dal primo all'ultimo secondo: lo si intuisce fin dal primo approccio con una sezione ritmica da paura, martellante, glaciale, scandita da un drumwork compatto, quello del nuovo acquisto Vaaver, glaciale e spasmodicamente incentrato sull'utilizzo sfrontato della doppia cassa. I guitar solos di Mike Sifringer, contorti e marci, si delineano fulminei (e fulminanti) a velocità spaziale, incendiando ulteriormente le schegge di violenza mitragliate dagli infaticabili titani tedeschi, guidati come sempre dalle urla e dalla voce graffiata di Marcel 'Schmier' Schirmer, che appare in forma e farà inevitabilmente sorgere i paragoni e i riferimenti ai tempi d'oro di Eternal Devastation. E intanto l'atmosfera lievita e il platter cresce con gli ascolti, facendosi apprezzare via via con maggior evidenza anche per qualche passaggio più rallentato e qualche assolo più lugubre, perchè al momento della ripartenza la sassaiola appare ancor più fibrillante, infarcita di riff imbizzarriti, vomitati con soffocante follia. Chi cerca velocità e violenza senza troppi fronzoli può sempre contare sui cari vecchi Destruction: nessuna pretesa di rifare la storia, nessuna balzana idea di scalzare i classici, ma soltanto l'energica voglia di esplodere del sano e fottuto thrash metal ottantiano a volume esagerato. Il declino dei Nineties appare ampiamente superato, anche se è arduo cercare un motivo per cui considerare Day of Reckoning migliore di decine d'altre thrashes-releases contemporanee. Non che non sia un album valido, ma se la gioca alla pari con molti altri senza poter essere considerato un passaggio fondamentale nella discografia dell'armata teutonica: sarà solo il moniker storico a far propendere verso i Destruction l'indice di gradimento dei fruitori medi. Va dato merito alla band mitteleuropea di aver saputo generare un suono molto moderno senza snaturare le proprie radici, e sopratutto dimostrando ancora una grande carica di forza, potenza ed energia, nonostante l'età avanzi inesorabilmente. Gli storici thrashers tedeschi pestano violentissimo sull'acceleratore, con una ritmica sempre frenetica, e il risultato è asciutto e glaciale, a sprazzi intransigente (cosa tipica della scuola tedesca) e in altri momenti maggiormente dedito al thrash old school più eccitante che distruttivo, con tanto di implacabili riff impazziti, sparati 'a rincorsa' tra fiumi di adrenalina. Il disco presenta sopratutto una buona serie di pezzi tiratissimi e irruenti (The Price, Devil’s Advocate, Misfit, Church Of Disgust i migliori in assoluto), ma nella titletrak emergono anche sperimentazioni con partiture meno tirate, anche se alla fine l'headbanging e la velocità tornano sempre a farla da padroni. Per contro, in certi momenti i brani risultano eccessivamente prolissi o ripetitivi, a volte troppo lunghi e, nel finale la qualità generale cala un pò, perchè la ricetta delle scorribande assassine inizia a diventare un pò troppo trita e ritrita; aggiungiamoci che il riffing perde progressivamente il suo smalto ed otteniamo un calo riconducibile anche alla presenza di qualche 'riempitivo' evitabile, pezzi sempre potenti e veloci ma quasi 'copiati-incollati' per dovere di contratto. Capitoli che nulla tolgono ma sopratutto nulla aggiungono al computo finale dell'album.

Partenza a razzo, con l'immediata esplosione di velocità immediata sferrata da The Price, brano che delinea la velocità esorbitante che permeerà l'intero full lenght. Un urlaccio porta a mille l'adrenalina, centuplicata da un assolo convulsivo e da un martellamento ritmico incessante. Hate Is My Fuel spicca per le linee vocali tesissime e nervose, mentre la successiva Armageddonizer presenta un contrasto non troppo incoraggiante tra le strofe adrenaliniche e il refrain deludente. Uno dei pezzi migliori in tracklist è Devil’s Advocate, tipicamente old school fin dall'eccitantissimo riff portante, forse meno tellurica come traccia ma assolutamente trascinante, dal chorus da urlare in coro all'assolo incendiario, sempre rigorosamente a velocità repentina. La titletrack Day of Reckoning si apre con un assolo d'impatto ipnotico ed un riffing inzialmente più moderato: i ritmi sembrano più modulati, ma questo potente mid-tempo, sinistro e autoritario, esplode ed accelera nella consueta ritmica schiacciasassi, nonostante la sezione solista risulti nel complesso più melodica del consueto. Sorcerer of Black Magic è un buon pezzo compatto che piace sopratutto in corrispondenza del fibrillante guitar solo, mentre la tensione torna altissima con The Demon Is God, episodio dal riffing nevrotico e dal refrain trepidante. Velocità pazzesca, inesorabile: niente da dire, il disco è una mazzata sulla nuca, anche se in certi frangenti (Misfit) il vocalism inizia ad apparire leggermente ripetitivo. Assolutamente da sballo è anche Church of Disgust, ennesimo abbinamento folgorante di ritmica a rincorsa devastante e assolo abrasivo, contorcente. E' l'ultima grande scheggia del disco, perchè, nonostante il buon groove di Destroyer or Creator e la discreta conclusiva Sheep of the Regime, il giudizio sull'opera è già bello e definito. Positivissimo, di sicuro. Disco thrash con gli attributi, sound Destruction in tutto e per tutto, per una sfilata di killer-tracks-in-your-face che non si candida per un posto nella storia ma farà seminare parecchie piastrine.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
48.73 su 46 voti [ VOTA]
David D.
Lunedì 2 Marzo 2020, 19.12.58
41
Una palla tremenda. Da quando è tornato Schmier nel 99', i dischi die Destruction che riascolto sono solo The Antichrist e qualcosa di Metal Discharge. Il resto, questo disco compreso, mi sembra roba fatta con lo stampino. 45.
AL
Martedì 17 Maggio 2016, 16.34.04
40
qualche punticino in più ma in linea con la recensione. prevedibile in alcuni pezzi ma i Destruction sono questi, non certo originali ma quanto pestano fanno male e Schmier ci sa ancora fare. bella anche la copertina.
Master Killer
Domenica 29 Dicembre 2013, 2.02.06
39
Album convincente per carità non bisogna confrontare gli anni 80' con 21° secolo però molto convincente e davvero sorprendente che a distanza di anni riescono a spaccare ossa ovunque e sono felice di andarli a vedere il 25 Gennaio a Palermo Grandi Destruction
Macca
Sabato 8 Dicembre 2012, 21.13.49
38
Non un capolavoro, ma tutto sommato l'onesto sudore di un gruppo che non ha scordato come si suona il thrash (ogni riferimento è puramente casuale, oppure no, come vi pare )
stellabyblood
Venerdì 26 Ottobre 2012, 18.08.20
37
mi piace parecchio anche se è un po' ripetitivo... direi 78
jason4ever
Lunedì 16 Maggio 2011, 20.46.47
36
oggi l'ho acquistato......ho ascoltato solo le prime 6 tracks....ma......THE PRICE......DEVIL'S ADVOCATE.......sono pazzesche......confido nel buon proseguo del disco e sicuramente già posso dire che i DESTRUCTION appaiono in ottima forma.....
ora ma minu
Domenica 24 Aprile 2011, 23.59.22
35
non l'ho ancora ascoltato benissimo ma non mi sembra affatto male, nel complesso...non un capolavoro, certo, ma, in più di un episodio, convince abbastanza. Concordo con il voto del recensore.
alessio
Venerdì 4 Marzo 2011, 18.04.31
34
preciso che il disco non l'ho sentito tutto e sinceramente neanche mi va di soffermarmi troppo so questo album,preferisco concentrarmi su altri dischi.comunque per me vale quasi lo stesso discorso dell'ultimo degli onslaught, soltanto con la differenza che questo è più veloce e con più elementi thrash all suo interno.quindi un disco semplicemente uguale a tutta la roba moderna che viene chiamata thrash,registrazione troppo moderna e tecnologica(per quanto i tempi siano cambiati lo so)e che fa sembrare sto disco uguale a tutta la roba fatta uscire adesso. ridico la stessa cosa che ho detto per gli onslaught cioè pacchetti creati apposta dalle grandi case discografiche per cercare di fregare gente che pensa che quelo sia true thrash fucking metal e tutte le cazzate che scrivono sui space. naturalmente i gusti son gusti poi.
Masterburner
Giovedì 3 Marzo 2011, 9.28.31
33
Invece io più lo ascolto più mi piace!
LAMBRUSCORE
Mercoledì 2 Marzo 2011, 14.10.23
32
non lo comprerò di certo, ma non penso ci sia da buttare merda su chi ha contribuito a creare e sviluppare il genere. anch'io (spesso) li ho criticati, però se passano dalle mie parti, li rivedo mooolto volentieri....(come la donna con la dentiera della pubblicità)
DevizKK(1991)
Martedì 1 Marzo 2011, 22.12.33
31
Dopo svariati ascolti posso dire che voto ho dato a questo disco: 52!
Undercover
Martedì 1 Marzo 2011, 19.04.37
30
@DevizKK(1991) per capire quello che hai scritto la redazione dovrebbe seriamente pensare di chiedere soccorso a Roberto Giacobbo o al maestro per eccellenza della lingua italica il mitico giornalista Luca Giurato. Un pensiero troppo complesso per esser spiegato, oserei definirlo aulico :-?
DevizKK(1991)
Martedì 1 Marzo 2011, 1.37.55
29
Che delusione ragazzi...davvero deluso!!Noioso e scontato sto disco..ormai defunti..va be capita che ci vogliamo fare...torno ad ascoltare un vero disco con le palle Beast dei DevilDriver!!Addio Day Of Reckoning è stato davvero brutto conoscerti...ah a mio modo di vedere le cose il Death Metal (moderno e no) sono il genere perfetto non di certo il thrash che è un genere fantastico..ma qua si va sui gusti personali ehehe
zerba
Venerdì 25 Febbraio 2011, 1.15.49
28
nulla di che, l'ho trovato noioso... voto 45
Nightblast
Giovedì 24 Febbraio 2011, 21.50.47
27
Concordo pienamente con Thrasher quando dice che infine è la stessa ricetta e che a noi piace così, ed aggiungo che il Thrash è la branca del Metal più completa in assoluto. Potenza, tecnica, melodia, virtuosismo, groove e velocità fuse in un unico genere. Praticamente perfetto. THRASH 'TILL DEATH!!!
the Thrasher
Giovedì 24 Febbraio 2011, 21.27.51
26
@Hab666: hai detto molte cose giuste. poi c'è da aggiungere che il thrash è un genere ed un ambito in cui poco si può modificare, infine è sempre la stessa ricetta, e a noi piace moltissimo così... credo sia quasi inevitabile, per una band, produrre dischi in serie mantendendo se,pre lo stesso stile. ognuno ha il SUO modo di suonare thrash, e dopo 4 o 5 dischi questo inizia ad essere stantio, 'sa di già sentito'. a parte i kreator, forse, quanti altri classici sanno ancora produrre dischi che non sappiano di 'secondo piano' rispetto al passato? nessuno, credo. forse anche per questo qualcuno negli anni '90 aveva tentato di cambiare,e non solo -forse, dico forse, senza voler riaprire qui polemiche intermibnabili sui load e gli endorama di turno- x motivi commerciali e mainstream.. tutto sommato l'idea di cercare un'evoluzione non era del tutto errata, perchè il rischio di finire nel ripetitivo, nel 'già sentito' era quasi inevitabile. poi, è chiaro, si può opinare sucome ci si evolve, su come si cambia...
Hab666
Giovedì 24 Febbraio 2011, 16.45.36
25
Se uno lo vuole stangare un bel 40 è più che lecito di meno è una farsa. Per me oscilla tra il 60 e il 70. Avete già scritto tutto. Album già sentito. Canzoni già sentite. Non li possiamo certo "distruggere" per questo, ma neanche incensarli troppo solo perchè pestano ancora e di brutto. Il problema è anche l'età e gli anni da cui sono in giro. Loro come quasi tutte le altre thrash metal band degli 80. Non si può pensare di far uscire un capolavoro ogni due anni. L'inventiva, l'originalità, il colpo di genio arrivano ogni tanto, e di solito quando si è giovani : ( Ormai le uscite diventano solo rutine, la band timbrano il cartellino come un qualsiasi impiegato. Le case discografiche gli chiedono di timbrarlo perchè sanno che, comunque, se il prodotto è confezionato bene, venderà. E noi fan compriamo l'ultimo dei Destruction (o dei Megadeth, Kreator, Sodom, Metallica, Maiden etc...) più per la loro storia o per affetto o per collezionismo o per abitudine piuttosto che per la qualità intrinseca del prodotto. LUGA VITA AL THRASH!
Crushed Liver
Giovedì 24 Febbraio 2011, 16.31.19
24
Appoggio pienamente chi li ha definiti ''i meno in forma'' della famigerata triade teutonica. Inventor Of Evil, D.E.V.O.L.U.T.I.O.N., e ora questo Day Of Reckoning: tre indizi fanno una prova...
Undercover
Giovedì 24 Febbraio 2011, 13.40.20
23
@The Thrasher per me è da 55 max 60 per grazia ricevuta, per i Destruction un voto simile è come una mannaia. Condanno anch'io chi mette voti alla cazzo tipo 2 o 0 ci mancherebbe quella è becera stupidità.
the Thrasher
Giovedì 24 Febbraio 2011, 11.49.21
22
@Undercover: anche secondo me se c'è da stangare si stanga, però mi sembra sia il solito discorso di mettersi a fare paragoni col passato: il nuovo destruction non sarà mai eternal devastation parte II. bisognerebbe giudicare il disco per quello che è, non in base al fatto che 'sono i destruction per cui mi attendo un capolavoro'. poi, anche ragionando in questo senso, il disco può cmq farti cagare, non dico di no. poi, tanto per curiosità, tu che voto gli daresti a questo disco? perchè concordo con Masterburner un'idiozia assegnare come voto 2, o anche 20, ad un disco che ad alcuni è piaciuto (basti leggere qualche commento).
Masterburner
Giovedì 24 Febbraio 2011, 9.44.25
21
@Undercover. Va benissimo stangare un disco, ma sempre con un certo equilibrio. Ad esempio, il primo voto dato qui da un lettore è stato DUE! Cioè, neanche 20, ma 2!! Ora, questo falsa mostruosamente la media del voto dei lettori, che è uno strumento utile per chi voglia farsi un'idea di quanto il disco piace.
Undercover
Giovedì 24 Febbraio 2011, 1.54.45
20
@The Thrasher a me stanno bene i passi falsi quando non rasentano l'inutilità e purtroppo dal mio punto di vista questo quanto l'ultimo Sodom fanno acqua come dei colabrodi. Non chiedo neanche a una band di fossilizzarsi se hai letto il commento antecedente, ho detto chiaramente di aver apprezzato Petrozza e soci e non mi sembra che suonino ancora alla "Pleasure To Kill". Open minded è una cosa, permissivista con i grandi nomi è altra, se per il sottoscritto una band toppa si chiami Sodom o CipeCiopThrashandCops è uguale, si stanga.
the Thrasher
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 20.58.00
19
Ragazzi, ma stiamo qui tanto a dirci che i metallari sono open minded, ma lo vogliamo capire che è quasi biologico per tutti i gruppi avere dei cali o fare dei 'passi falsi' (questo per me non lo è, ma mi rivolgo a chi li ritiene tali)? è inevitabile, non potremo mai aspettarci dalle band soriche dischi a livelli dei classici! perdonare o non perdonare, sono discorsi un pò effimeri, cazzo, vi piacciono per quello che hanno fatto e basta, va bene così non è che possono sempre fare i dischi tali e quali come piacciono a voi, c'è sempre qualcuno che storce il naso!
Undercover
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 19.39.17
18
@Nightblast ehehe, no mi spiace stavolta non riesco a essere concorde, purtroppo sia i Sodom che i Destruction mi han dato dispiaceri ultimamente e anche se si ritagliano un ampio spazio nel mio cuore da metallaro non glieli perdono certi passi falsi.
Nighblast
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 19.31.36
17
@Undercover: mi hai gelato...Pensavo fossi d'accordo con me in postivo...ahahahah...Bè a me non sono dispiaciutio entrambi glialbum...Non sono capolavori, però sanno il fatto loro...70 ci sta.
tenebra occulta
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 19.25.15
16
E' come un regalo: scatola bellissima, confezionata alla perfezione con cura e attenzione ma dentro c'è la solita cosa che dici "che bello" poi metti nel mucchio delle cose mediocri. Super produzione grezza, super batterista nuovo, ma le canzoni? insomma... niente di che... Dopo il ritorno il disco che preferisco rimane The Antichrist. Questo rimane discreto, concordo col voto, si ascolta, è potente, ma rimane poco.
Undercover
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 18.41.23
15
Degli ultimi tre lavori della triade salvo solo quello dei Kreator, Sodom mi hanno ucciso con l'ultimo, i Destruction non riponevo speranze e infatti ecco l'ennesimo lavoro sciapo.
Flag Of Hate
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 18.38.29
14
Nel Triumvirato teutonico, i Destruction sono quelli in peggior salute. Mi spiace molto dirlo, ma questo disco è nettamente inferiore agli ultimi lavori dei colleghi Kreator e Sodom, e di molto per giunta. Non mi lamento della poca fantasia dei brani che tendono ad assomigliarsi tutti, perchè è una cosa comune in tutti i dischi della band di Lörrach; quello che mi ha deluso è la poca ispirazione, la poca presa dei singoli brani. Molti di essi, infatti, si rivelano filler noiosi e poco incisivi, ripetitivi e fiacchi. Brani come "The Price" e "Devil's Advocate"(dedicato a Ghedini? ;D) riescono a tenere il lavoro sopra il 60 politico, aggiungiamo qualcosina per la buonissima produzione, qualcos'altro per la bella cover, ancora qualche decimale per la simpatia della band e il risultato è un 68/100. Tenete conto, però, che per un gruppo del loro livello equivale ad una bocciatura.
hm is the law
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 18.35.53
13
A me il disco non è dispiaciuto affatto.
the Thrasher
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 16.13.28
12
Aggiungo: come i bambini, presente quando senza neanche conoscere dicono 'che schifo, mi fa schifo, cacca, cacca!' Però, sai, gli espertoni hanno parlato, il disco è da 20, vorrei sapere quali dischi quindi sono da 100 e sopratutto che voto questi espertoni assegnano ai dischi di quelle banducole commerciali prive di ogni componente artistica, -100?
the Thrasher
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 16.10.02
11
@Masterburner: concordo con te. beh gurda, dare voto 20 o 30 a un album che, a quanto pare, non piace solo a me ma anche ad altre persone che hanno commentato, è segno di incompetenza, o più probabilmente è soltanto un gesto idiota, pe fare gli stupidi, perchè quando ci accorgiamo di avere un'opportunità -anche banale, come il voto in questo caso- ne abusiamo per sentirci importanti. hai ragione: può essere una divergenza tra un 80 e un 60, anche un 50 volendo, ma dire che è un album da 20 è proprio eccessivo, sintomatico di come la gente parli tanto per riempirsi d'aria la bocca. se poi non ti piace la band o non riesci ad ascoltarla ok, questo non significa che se il disco non piace a te debba necessariamente essere una cagata fotonica da dargli 20/100! meglio che stia zitto va...
Er Trucido
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 15.51.46
10
Ho sempre avuto dei problemi con i dischi dei Destruction, non sono mai riuscito ad apprezzarli fino in fondo, ed anche questo non fa una piega... concordo con l'analisi di Rino, disco da 70, forse qualche punto di meno. Inizia bene ma si sgonfia piano piano
Crushed Liver
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 15.25.24
9
A me è parso poco più che sufficiente ma sono ancora ai primissimi ascolti. Di sicuro si riesce a sentirlo tutto senza quasi mai sbadigliare e questo, dopo D.E.V.O.L.U.T.I.O.N., è già qualcosa...
Masterburner
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 14.55.03
8
Chi cazzo mette voti così bassi? Questo è un buon album, si può discutere se è un 80 o un 60, ma chi mette voti più bassi lo fa in malafede. Per me è 80
Luigi
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 14.54.21
7
Brutto all'inverosimile una delusione totale
Undercover
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 13.36.32
6
@Nightblast hai detto bene è sullo stesso livello di "In War And Pieces" pessimo.
Hangar1893
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 11.47.56
5
Non vedo l'ora di vederli il 9... speriamo facciano the price!! Stupenda!!
Nightblast
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 11.43.15
4
Uh...seondo me è agli stessi livelli di "In war and pieces"...
Nikolas
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 11.41.43
3
Buono, ma con i grandi dischi sfornati dal resto della Triade sfigura un poco... voto giusto
Octicus
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 11.35.31
2
Mamma che trambata
Nightblast
Mercoledì 23 Febbraio 2011, 8.42.53
1
Grandissimo ritorno. I Destruction sono una garanzia.
INFORMAZIONI
2011
Nuclear Blast Records
Thrash
Tracklist
1. The Price
2. Hate Is My Fuel
3. Armageddonizer
4. Devil’s Advocate
5. Day Of Reckoning
6. Sorcerer Of Black Magic
7. Misfit
8. The Demon Is God
9. Church Of Disgust
10. Destroyer Or Creator
11. Sheep Of The Regime
Line Up
Marcel “Schmier” Schirmer: Bass, Vocals
Mike Sifringer: Guitars
Vaaver: Drums
 
RECENSIONI
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