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James Horner - A Beautiful Mind
( 2224 letture )
Mi rivolgo a voi, nuovi giovani musicisti: provate a prendere la parola caleidoscopio e cercate di ricavarne una musica, senza perdere di vista il significato del termine. Non è così semplice, vero? Il caleidoscopio è uno strumento che serve a riflettere innumerevoli volte un'immagine, attraverso l'utilizzo di pezzi di vetro o altri materiali riflettenti, ma è anche una figura narrativa caratterizzata dall'intreccio continuo di storie al suo interno.

James Horner ha ripreso questa idea dell'intreccio continuo per costruire il tema principale di A Beautiful Mind, film del 2001 diretto da Ron Howard, e il risultato non poteva essere migliore di così. Già nell'iniziale A Kaleidoscope of Mathematics Horner mette in tavola tutte le sue carte e sfoggia un paio di assi imbattibili: l'originalissimo incastro delle scale e l'utilizzo atipico della voce femminile.
Per quanto riguarda le scale utilizzate ritorniamo all'idea di partenza, vale a dire lo sforzo da parte del compositore americano di far intrecciare storie diverse (che nel caso specifico diventano appunto scale diverse o, per estensione, emozioni diverse) in modo da creare un effetto straniante ma piacevole, come se qualcosa di terribilmente sbagliato od innaturale fosse stato ammansito dall'ingegno. Chi ha visionato la pellicola di Howard avrà già compreso che questa tecnica compositiva altro non è che un modo per descrivere il protagonista della storia, il matematico John Forbes Nash Junior, e spiegarci che anche un malato di schizofrenia come lui (che nella musica è impersonato dall'intreccio folle di tonalità) può trionfare nella vita grazie alla forza di volontà ed all'intelligenza.
Il secondo punto a favore dell'opera di James Horner, come dicevo, sta nell'utilizzo della voce. La cantante che si è prestata all'esperimento risponde al nome di Charlotte Church ed è un'attrice, compositrice e cantante gallese di indubbie capacità, a maggior ragione se consideriamo il modo in cui le sue doti sono state messe al servizio di Horner: per l'intera durata del tema principale, infatti, l'ugola della Church viene utilizzata come un semplice strumento d'orchestra, senza parole, e con l'impegno di sviluppare la linea melodica principale. Il risultato è appagante e permette di addolcire ulteriormente gli strani intrecci delle note, nonché aggiungere una vena romantica allo stravagante personaggio di Nash.

Tutto rose e fiori, dunque? Non esattamente. Il problema di James Horner -e non è un problema da poco- è che ultimamente preferisce perfezionare quanto di buono fatto in passato piuttosto che provare nuove strade e sviluppare nuove idee, e le musiche di A Beautiful Mind purtroppo non fanno eccezione. Soltanto due anni prima Bicentennial Man ci presentava dei temi molto simili (per non dire identici in taluni passaggi) e questa non è una pecca su cui si possa soprassedere.
Il problema non sta tanto nella pigrizia di Horner in fase di composizione (repetita iuvant, ed infatti A Beautiful Mind appare confezionato molto meglio del lavoro precedente), quanto nel fatto che, se prendiamo in esame il tema dell'Uomo Bicentenario e ci rendiamo conto delle sue somiglianze con quello di John Nash (ovviamente due individui assolutamente incompatibili tra di loro), tutta l'analisi critica fatta in precedenza rischia di non avere più senso.
James Horner voleva davvero comunicare quello che è stato recepito da molti, o è stato solo un caso fortuito? Temo che la risposta non si saprà mai, ma questi deja vu cominciano francamente a diventare scomodi.
Tuttavia, si sa, a volte l'ingegno è qualcosa che va oltre il nostro controllo e la nostra comprensione, e credo che John Nash l'abbia testimoniato molto bene passando, come se niente fosse, dal manicomio alla grande sala dell'assegnazione dei Premi Nobel.





VOTO RECENSORE
69
VOTO LETTORI
20.62 su 16 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2001
Decca Records
Classica/Contemporanea
Tracklist
• 1. A Kaleidoscope of Mathematics (4:55)
• 2. Playing a Game of "GO!" (3:34)
• 3. Looking for the Next Great Idea (3:02)
• 4. Creating "Governing Dynamics" (2:33)
• 5. Cracking the Russian Codes (3:22)
• 6. Nash Descends into Parcher's World (4:39)
• 7. First Drop-Off, First Kiss (5:15)
• 8. The Car Chase (2:24)
• 9. Alicia Discovers Nash's Dark World (8:29)
• 10. Real or Imagined? (5:47)
• 11. Of One Heart, Of One Mind (6:21)
• 12. Saying Goodbye to Those You So Love (6:43)
• 13. Teaching Mathematics Again (3:16)
• 14. The Prize of One's Life... The Prize of One's Mind (3:02)
• 15. All Love Can Be - performed by Charlotte Church (3:17)
• 16. Closing Credits (4:48)
Line Up
Vocals: Charlotte Church
 
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