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Motorhead - Bomber
( 7026 letture )
No night fighter,
Gonna stop us getting through,
The sirens make you shiver,
You bet my aim is true,
Because, you know we aim to please,
Bring you to your knees,
It´s a Bomber


Cosa si può dire di Bomber che non sia già stato detto nei trenta e passa anni che sono trascorsi dal 1979 ad oggi? Ecco quello che mi sono chiesto quando ho cominciato a pensare alla stesura di questa recensione. Alla fine mi sono risposto: quasi niente.
Non fraintendetemi, non è un'ammissione d'incapacità di giudizio o di mancanza d'originalità, più semplicemente è il rendersi conto che questo disco è stato già sviscerato più e più volte, sarebbe artificioso cercare di essere originali ad ogni costo, è più giusto essere naturali e lasciarsi trasportare dall'album. Ed è per questo che ho voluto iniziare citando la titletrack (e pezzo di chiusura), il brano che meglio rappresenta il lavoro, un bombardiere guidato dai Motorhead pronto a sganciare dieci brani di rock duro.

Bomber fu il disco in cui le coordinate stilistiche del combo presero forma completamente: dopo il progressivo avvicinamento alla velocità dell'omonimo esordio e del successivo Overkill, i Motorhead diedero alla luce un album tra i cui solchi viene incarnato al 100% il concetto di blues suonato a 200 all'ora. A produrlo venne nuovamente chiamato Jimmy Miller (già al lavoro sul precedente Overkill), scelta fatta seguendo la regola del "squadra che vince non si cambia"... peccato che per i Motorhead le cose non vadano quasi mai come previsto. Miller infatti aveva appena ricominciato a farsi d'eroina, dipendenza che aveva sviluppato anni prima quando lavorava con i Rolling Stones (si occupò di Exile On Main Street) e dal quale sembrava essere uscito.
Invece proprio in quel periodo riprese, causando una serie di imprevisti e ritardi durante la lavorazione, come quando diceva che andava in bagno e veniva trovato addormentato in macchina un'ora dopo. Comunque a voler essere giusti la produzione del disco non è male e non si notano pecche, segno che dunque Miller era una persona capace.

Il primo colpo è di quelli che da soli varrebbero l'acquisto dell'album. Dead Men Tell No Tales è il prototipo di come dovrebbe essere una canzone di apertura: veloce, orecchiabile, con un bel ritornello e pronta a dare un calcio nel culo all'ascoltatore. Il testo è il primo scritto da Lemmy contro l'eroina, ma non è riferito al produttore. Sembra strano che uno come Mr. Kilmister faccia un pezzo contro una droga, ma è così: Lemmy è contrario all'eroina. Esistono anche delle versioni dal vivo in cui il titolo diventa Dead Men Smell Toe Nails (I Morti Annusano Le Unghie Dei Piedi), tipico umorismo del leader dei Motorhead. Lawman è il brano successivo, i ritmi si abbassano leggermente, con Lemmy che ci racconta di un uomo di legge sin troppo ligio al dovere, atipico ma piacevole. Mentre il brano sfuma sentiamo in sottofondo la cassa ed il rullante di Phil Taylor che si fanno strada e le sardoniche parole pronunciate da Lemmy, Hello Victims: è l'inizio di Sweet Revenge. I ritmi calano ulteriormente, dandoci un pezzo basato più sulla creazione di un'atmosfera tesa, supportata da un testo maligno del frontman (per me lui rappresenterà sempre il prototipo della canaglia di un film) che ci parla di una dolce vendetta, magari da attuare contro l'ufficiale citato in precedenza. Sfortunatamente il pezzo è tutto uguale dall'inizio alla fine e a parte certi effetti sulla cassa e sul rullante (che danno la sensazione del calare inesorabile del coltello sulla vittima inerme) arriva un po' stancamente alla conclusione. Peccato perchè la tensione accumulata durante il brano poteva essere sfruttata meglio. Con Sharpshooter si ritorna a velocità più consone per i Motorhead, il pezzo non fa gridare al miracolo, ma ha il compito di risvegliare l'ascoltatore dall'incubo precedente e ci riesce. Anche Poison continua sulle stesse coordinate, con un ritornello efficace sorretto da un riff roccioso, tre godibili minuti di rock. Da segnalare il testo di Lemmy fortemente autobiografico.

My Father, he used to be a Preacher,
Never taught me nothing but scorn,
If I ever catch him on the street, yeah,
I´ll make him wish he´d never been born,
He was Poison,
Guess he poisoned my life
He was Poison,
I wish my mother wasn´t his wife, no!


A circa metà disco i Motorhead piazzano l'allungo vincente, uno dei capolavori del disco che diventerà anche uno dei grandi classici della loro carriera: Stone Dead Forever. Aperta dalle plettrate del basso distorto di Lemmy, la canzone ha un tiro invidiabile, mantenuto dall'eccellente lavoro di Phil Taylor. La strofa è strutturata sull'efficace botta e risposta tra voce e chitarra, mentre il ritornello è basato su di un giro di rock 'n' roll abbastanza canonico ma che dà il cambio di marcia giusto alla canzone. Prima dei due assoli di Eddie Clark la chitarra scompare, lasciando basso e batteria che, in un crescendo continuo, tirano la volata per il solista. Con All The Aces si ritorna su lidi rock/blues, niente di clamoroso ma è il pezzo giusto per mantenere il tiro del disco. Curiosamente si fa già riferimento ad una carta da gioco che sarà il titolo dell'album successivo...
Step Down è la cosa più anomala dell'album: su questa canzone Lemmy lascia il microfono ad Eddie Clarke (reo di essersi lamentato dei riflettori troppo addosso al leader dei Motorhead) ed il risultato è un blues sanguigno, aperto e chiuso da due interessanti assoli del chitarrista ed inframezzati da due strofe cantate sempre da lui. Bisogna riconoscere che non se la cava male, l'esperienza verrà poi ripetuta in occasione dell'ep con le Girlschool St. Valentine's Day Massacre, nel brano Emergency. In Talking Head Mr. Kilmister dà dimostrazione di saperla lunga, sfoderando una feroce critica al potere lobotomizzante della tv attraverso il suo classico stile. Anche qui niente di rivoluzionario dal punto di vista musicale, se non il bel ritornello in crescendo, però il pezzo è coerente con tutto l'album, è trascinante e tanto basta. Della titletrack che chiude il disco abbiamo già parlato all'inizio, sicuramente è il pezzo più veloce del lavoro (dal vivo la velocità aumenta pure) e fu il singolo fatto uscire per trascinare il platter. Il brano diventerà subito un classico grazie anche all'inconfondibile riff della strofa che ho sempre trovato simile alla sirena d'allarme di un attacco aereo (anche se questa magari è solo una mia suggestione)

Bomber raggiunse la posizione numero undici nella classifica inglese ed i Motorhead s'imbarcarono in un tour, durante il quale poterono sfoderare il loro impianto luci molto scenografico ideato da Doug Smith (il loro agente): la replica di un bombardiere tedesco Heinkel 111 della seconda guerra mondiale, in grado di muoversi avanti, indietro, a destra ed a sinistra, immortalato nella copertina di No Sleep 'Till Hammersmith.
L'album verrà poi ristampato in seguito con l'aggiunta di diverse bonus track: Over The Top (B-side del singolo Bomber) e l'ep dal vivo The Golden Years, pubblicato nel 1980 dalla Bronze.

Guardando con gli occhi di oggi Bomber può essere considerato un disco di transizione tra Overkill ed Ace Of Spades, ovvero un pezzo della scalata verso il successo. E' innegabile però il valore dei brani al suo interno, in cui spiccano tre capolavori ed una manciata di canzoni che vanno dal sufficiente all'ottimo. Un album da avere nella propria collezione, uno dei mattoni che costituiscono la solida reputazione dei Motorhead.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
84.21 su 107 voti [ VOTA]
LexLutor
Domenica 12 Febbraio 2017, 10.12.54
28
Adoro i primi 10 anni di carriera di questi grandi cialtroni, fino a "rock'n'roll".... Per me anche "la pesante" e ripetitiva sweet revenge ha il suo rilievo in questo grande album. Non ti asciuga e/o ammorba i cog***ni ....anche perché dura poco!! Mi è piaciuta molto la definizione "blues a 200km/h". Sui Motorhead ci sta tutta 8)
Fabio Rasta
Sabato 31 Dicembre 2016, 8.15.01
27
Minchia!!! OVER THE TOP!!!! OVER THE TOOOP!!!!!!!!!!!!!!!!!! Alla faccia della ciliegina sulla torta.
Maurizio
Venerdì 30 Dicembre 2016, 17.26.32
26
Corre il 1979 e questi menano già botte da orbi. È un bombardamento.. Ho sia il vinile che il 45 giri con over che top sul lato B...
Fabio Rasta
Venerdì 30 Dicembre 2016, 15.59.53
25
D'accordo cor Trucido: cosa dire? E' già stato detto tutto. Posso aggiungere ciò che ripete sempre Ramone, il mio mentore musicale: con Bomber i MOTÖRHEAD dimostrarono al mondo che non erano solo una Band che fa casino. Alcuni pezzi + cadenzati, il Blues ed il sound complessivamente meno distorto rispetto ai lavori precedenti, complice un fattissimo Jimmy Miller, lo confermano. Prima di darsi anima e corpo all'Heavy Metal con LP successivo, LEMMY & CO. ci danno prova di essere anche una Band che se vuole può suonare qualsiasi cosa (ovviamente inerente alla sfera Rock/Blues, non certo musica disco o classica, va da sé). Non manca l'assolo di basso, breve ma pregevole, in sintonia con i lavori precedenti (Keep Us On The Road e Stay Clean). Non sto parlando della ritmica di Stone Dead ma del delizioso incalzare di Talking Head, uno dei pezzi + dimenticati dei MOTÖRHEAD che valeva la pena riscoprire. La radialsuolo title-track chiude facendo presagire che in futuro non si cazzeggerà +. Il mondo conoscerà la furia di questi 3 svalvolati, e la Musica non sarà + la stessa.
MetallaroRosso
Sabato 12 Novembre 2016, 21.07.34
24
album da 100, insieme a overkill e ace of spades va a formare il miglior trittico di album dei motorhead.
Lemmy
Giovedì 10 Novembre 2016, 23.29.05
23
Erano ormai 9 mesi che non riascoltavo questo album.No,non vi ho scordati cari Lemmy e Taylor, ogni tanto ho bisogno di un bombardamento musicale, e cosa c'è di meglio di questo sonoro doping neuronale, in particolare la titletrack Bomber , Dead Men No Tales, Stone Dead Forever,All The Aces e Poison mi mandano in orbita.Bomber parla da sola, micidiale come un bombardiere in picchiata che ti sgangia la sua bomba , le cui schegge sonore ti si infilano dentro per non mollati più,una sonora martellata nelle ossa, veloce ed efficacissima, un fragoroso scoppettare di note che fu uno dei cavalli di battaglia che li ha resi celebri soprattutto suonandola live.Dead Man no Tales è puro rock'n'roll sporco e sbirillante al punto giusto, con dei sorprendenti assoli da parte del magico Clarke,Stone Dead Forever, con la sua ficcante e plettrante entrata di basso, la magnetica ritmica batteristica di Animal Taylor , il riuscito ritornello da cantare in coro a squarciagola, e i lodevoli rimarcanti assoli di Clarke, personali e che trasudano vero rock da tutti i pori, lo rendono un otiimo pezzo dal bel tiro boogie rock con qualche lontano retrogustante eco ZZ Top, All the Aces altro brano abrasivo, diretto e maledettamente efficace, fa il suo sporco lavoro alla perfezione, e Poison una delle mie preferite del lotto intero, con alcuni riff alla Thin Lizz, brillantissimi nel loro shema sonoro, un vero gioello.Devo dire bella e convincente anche la prova canora a sorpresa di Clarke in Shut Down, unica nei lavori Motorhead, dove Clarke interpreta quasi a mo di Keth Richards , il brano con ardente passione e pieno sentimento , un bel rock blues davvero.Garn bel album, grandi Motorhead, Grande Lemmy.Riposa in Pace.
Rob Fleming
Lunedì 1 Febbraio 2016, 9.44.12
22
Altro capolavoro della band. Sweet revenge potrebbe stare tranquillamente su Overkill per quanto è lisergica e malata. In Step down Fast Eddie anticipa i Fastway con un bel rock blues. 85
matt2
Mercoledì 30 Dicembre 2015, 10.57.37
21
disco probabilmente di transizione come dice la rece , ma di qualità elevata. musicalmente è un mix perfetto di quello che era stato overkill e di quello che sarà aces of spades (decisamente più heavy). almeno 3 classici assoluti presenti voto 85 condivisibile.
Lisa Santini metallara forever
Domenica 10 Agosto 2014, 18.02.51
20
Adesso si che si ricomincia a ragionare!!! Bomber e' l'unico disco che ascolto quasi sempre e devo dire che: mi piace da matti, la voce di Lemmy e' come dopo aver bevuto una vodka, ti fa sentire ancora piu' forte, dove arrrivi a casa, mangi, e ti rilassi e poi apri il libro per studiare e il giorno dopo ti chiedono la lezione, e prendi come un pugno in faccia un 10!!! Allora hai capito veramente a che cosa servono lo studio e i dischi. I Motörhead li amo alla follia. Per questo album non ce da dare un calcio in culo: 100. We are Motörhead we're gonna, kick tour ass!!!!!!
Er Trucido
Lunedì 4 Agosto 2014, 23.27.05
19
Ehm, non l'ho dato io 80
TheBluesBreaker
Lunedì 4 Agosto 2014, 21.08.01
18
Album eccezionale ma secondo me non è superiore ad Overkill a cui hai dato 80,per me sono da 90 sia questo che il precedente
Lisa Santini metallara forever
Mercoledì 9 Luglio 2014, 2.13.16
17
I Motörhead sono stati una delle mie band preferite, ma a mio zio non gliene frega un cazzo di questa meravigliosa band -.- già che Lemmy ha fatto in tutto 40 album stra belli. E poi sono davvero fiera di essere una metallara forever
Lisa Santini
Mercoledì 12 Marzo 2014, 22.43.31
16
Sono rimasta senza parole!!! Bomber e' un disco stupendo!!!!!!!!!! Non so che dire davvero! ))))
vecchio peccatore
Lunedì 1 Luglio 2013, 16.00.23
15
Buon disco, soprattutto l'eccezionale title track, si merita un 80.
Therocker77
Lunedì 18 Febbraio 2013, 11.50.17
14
Ottima recensione per un album che è, nello stile, uno dei più classici della band Inglese. 80/100
The Nightcomer
Lunedì 28 Novembre 2011, 20.01.06
13
Tra i migliori albums dei Motorhead, a mio parere secondo solo ad Ace of Spades ed Overkill.
blackie
Sabato 18 Giugno 2011, 15.17.02
12
tra i miei preferiti!un monumento del metal capolavoro!
Luigi
Martedì 8 Marzo 2011, 9.14.23
11
Un disco storico di importanza fondamentale nella storia del rock vale almeno 95/100
tenebra occulta
Lunedì 28 Febbraio 2011, 23.56.01
10
"We are Motorhead, and we play rock 'n' roll". E cazzo se lo suonano sto rock 'n' roll! Disco fondamentale. E a chi non ce l'ha crescano 3 bubboni immediatamente!
ritual nico
Domenica 27 Febbraio 2011, 22.11.09
9
il mio disco preferito, legato ad un bel periodo della vita, senza dubbio... pezzi come Bomber valgono la pena di essere metallari! Da sempre innamorato di Step Down, capolavoro viscerale quanto onirico... ottima recensione!
Franky1117
Domenica 27 Febbraio 2011, 2.28.47
8
concordo pienamente con l'ultima frase della recensione: disco un po' di transizione un po' altalenante, ma comunque grande disco con alcuni classici clamorosi
LAMBRUSCORE
Sabato 26 Febbraio 2011, 22.42.36
7
storia e basta.
Er Trucido
Sabato 26 Febbraio 2011, 19.57.59
6
@Fabio: e ma quella è la divina trilogia dei Motorhead @jek: ahahahah, grazie! @Raven: anche quella è smaterializzazione del supporto fisico!
Raven
Sabato 26 Febbraio 2011, 16.33.33
5
Cassetta consumata a forza di ascoltarlo.
Ghenes
Sabato 26 Febbraio 2011, 14.26.36
4
motorheaaaaad!!!! bella rece alla fine è solo r'n'r!!!
jek
Sabato 26 Febbraio 2011, 13.51.53
3
Quoto 100% voto e recensione dell'ottimo "trucidhead".
zoso82
Sabato 26 Febbraio 2011, 13.16.06
2
secondo solo ad ace of spades. il disco migliore del '79 da parte del miglior gruppo della storia.
hm is the law
Sabato 26 Febbraio 2011, 10.32.25
1
Un disco che al pari di Overkill e Ace of Spades amo alla follia!!
INFORMAZIONI
1979
Bronze
Heavy
Tracklist
1. Dead Men Tell No Tales
2. Lawman
3. Sweet Revenge
4. Sharpshooter
5. Poison
6. Stone Dead Forever
7. All The Aces
8. Step Down
9. Talking Head
10. Bomber
Line Up
Lemmy - Voce, Basso
Eddie Clarke - Chitarra, voce su Step Down
Philthy Taylor - Batteria
 
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