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Assassin - Breaking The Silence
( 3067 letture )
Monicker storico del thrash underground teutonico, gli Assassin tornano sul mercato a sei anni dall'ultimo studio album (The Club, 2005), disco dell'immancabile reunion, dopo che l'ultima traccia ufficiale era rimasta impolverata fin dal remoto 1988, anno di rilascio di Interstellar Experience, disco che aveva già iniziato ad indicare il viale del tramonto, considerato da molti inferiore al primo The Upcoming Terror. Un debutto arrivato in seguito a due demo, così fondamentale nella storia del combo mitteleuropeo da poter essere ritenuto il motivo stesso per il quale questa band, fondata a Düsseldorf (Westfalia) nel 1983, è ancora viva e popolare. Nuovo di zecca, Breaking the Silence si contraddistinguerà soprattutto per essere griffato da un thrash energico e furioso, certamente, ma privo di qualcosa: il quid necessario a far perdere davvero la testa agli aficionados di queste sonorità. Tendenza comune di questo full length, pubblicato sotto l'egida della SPV/Steamhammer, sembra essere lo scrivere brani molto buoni in avvio, che poi annoiano e declinano strada facendo, inducendo l'ascoltatore a skippare le tracce.

La band tedesca si cimenta in un thrash tradizionale e bruciante tipicamente Made in Eighties, velocissimo e infarcito di ormoni; la ritmica insistente, tesa a far scapocciare quanti più hedbangers possibili, è però sorretta da un riffing non estremamente brillante, pur se ovviamente orientato ai più appaganti stilemi old school (mitragliate rapide e secche, spezzettate). Anche la sezione solista, che cerca di arroventarsi come vecchia scuola comanda, non sempre riesce ad incendiare un ascolto che si fa dunque affatto incontenibile: in certi frangenti, la tensione cala nonostante l'obiettivo sia l'esatto opposto (e ci mancherebbe altro, visto che di thrash stiamo parlando). La musica degli Assassin di oggi sembra quindi riuscire a trasmettere ben poco a chi già si spara tonnellate quotidiane di thrash old school. Si diceva del riffing in diversi frangenti non proprio eccitantissimo, ma solo discreto: un giudizio estendibile in maniera un po’ grossolana all'intero ensemble dei pezzi, troppo simili tra loro, più che altro nella linea vocale. Si corre, si corre ma manca un riff o un chorus (escluse un paio di eccezioni che confermano la regola) capaci di fare la differenza e restare impressi. Di buono resa l'elettrizzante godibilità delle scorribande sferrate a suon di 'tupa-tupa', anche se questo elemento non può, da solo, fare la differenza. Eppure i Nostri tentano di arrangiare brani non soltanto grezzi ed ignoranti, anzi, rallentano e cercano passaggi più modulati, oppure brevi stacchi per preparare le ripartenze, senza mai calcare troppo la mano con la melodia. Uno sforzo che non è sufficiente, perché il platter fatica a lievitare ed esprimere il giusto feeling, sfociando talvolta persino in refrain vocali fastidiosi (Destroy The State). Il singer Robert Gonnella è, infatti, alle prese con melodie e ritornelli raramente azzeccati e per fortuna degli Assassin ci pensa Björn Sondermann, dietro alle pelli, a tener su la baracca, con una performance compatta e martellante: probabilmente, l'elemento più in forma del quintetto germanico.

La tracklist si apre con l'assolo distorto della titletrack Breaking the Silence, che si delinea poi nei consueti ritmi frenetici. L'opener è a tutti gli effetti la traccia migliore del lotto, accattivante, irruenta, serrata e con un chorus da delirio. L'esatto opposto di Raise in the Dark e Judas, pezzi dal ritornello scialbo e dal riff portante poco incisivo. Turf War e Kill or Be Killed spiccano per qualche folgorante ripartenza a briglia sciolta, magari mescolata ad un assolo tagliente, oppure a fibrillanti stop'n'go; superata l'irritante Destroy The State, si giunge alle più energiche No Fear e Real Friends, che comunque perdono mordente nel finale, mentre in Strike Back si ottiene, finalmente, una buona combinazione tra l'irruenza ritmica e il riffing nervoso. Il pezzo conclusivo, I Like Cola, è una violentissima ed incessante sfuriata issata sul labile confine con l'hardcore punk, ma nella sua goliardia risulta essere uno dei passaggi più apprezzati dell'opera. Non resta che dichiarare che, purtroppo, gli Assassin confezionano un album stilisticamente ineccepibile, ma che non convince del tutto.



VOTO RECENSORE
60
VOTO LETTORI
53.03 su 29 voti [ VOTA]
rik bay area thrash
Martedì 17 Maggio 2016, 22.06.34
16
Grazie dell' informazione @Doomale ! Comincerò as soon as possible ....
Doomale
Martedì 17 Maggio 2016, 21.59.27
15
@Rick, e' vero dovrebbero far uscire un nuovo album nell'anno in corso..speriamo si confermino anche loro! P.s. Fatti un giro anche tu tra di noi tra i topic del forum (alla pagina ancient power per i tuoi gusti penso😉, troverai qualche chicca segnalata da vari utenti che sicuramente ti soddisferanno!
rik bay area thrash
Martedì 17 Maggio 2016, 21.36.45
14
@Doomale : ti quoto (post 13). Certo the upcoming terror è superiore (imho), ma lamentarsi della qualità di questo album mi sembra eccessivo (riferito alla review). Forse non avranno una tecnica sopraffina, ma nessuno glielo ha mai chiesto, però sanno sicuramente suonare. Suona vero, si old school. Dovrebbero avere un nuovo disco in uscita proprio in questi giorni. Hanno un nuovo cantante. Spero di poter leggere la review su metallized e attendo anche dagli utenti le loro impressioni. Confrontarsi è sempre molto importante per me anche perché ci sono utenti che hanno una notevole cultura in merito e non scrivono a vanvera.
Doomale
Martedì 17 Maggio 2016, 20.09.09
13
Bel dischetto..me lo sto riascoltando ora! Un 7 ci sta tutto...azzeccata pure la produzione cosi ruvida!..pero' non sono d'accordo col commento qui sotto prima parte, perché i Violator spaccano il *u*o!
Goloso ma in forma
Domenica 3 Marzo 2013, 16.03.41
12
Ah Rinetto ma che fai concedi 65 a Chemical Assault e Annihilation Process di quelle merdacce dei Violator e dai un misero 60 ai migliori 43 minuti degli Assassin dai tempi del mitico The Upcoming Terror? Vergognati! :--)
Flag Of Hate
Mercoledì 2 Marzo 2011, 21.40.24
11
Mi ero dimenticato di mettere il voto: credo che un buon 72 ci stia tutto, forse anche qualcosina di più per la passione, l'attitudine e per la storia non proprio fortunata che gli Assassin hanno alle spalle (si sciolsero anche perchè subirono un furto: persero tutti gli strumenti, e non avevano abbastanza pecunia per sostituirli....), quindi metto 75/100, sperando che questo disco sia l'inizio di una nuova era colma di soddisfazioni.
Matteo Cagnola
Mercoledì 2 Marzo 2011, 21.08.15
10
Gruppo che conosco bene, erano molto validi insieme con i Sodom, Kreator, Destruction e tante altre thrash metal band provenienti dalla germania, bei tempi gli anni ottanta, ottimo gruppo.
alessio
Mercoledì 2 Marzo 2011, 0.13.59
9
correggo impulse manslaughter
alessio
Mercoledì 2 Marzo 2011, 0.09.41
8
a lambruscore : è vero gli impulse nunslaughter erano una buona band prodotta dall nuclear e aggiunfo che la metal mind ha ristampato tutto il loro materiale :il primo album il secondo messi insieme tuto in confezione digipak.(non ringraziero mai abbastanza la metal mind per queste ristampe)
Undercover
Martedì 1 Marzo 2011, 21.42.26
7
@Lambruscore lascia perdere quella Nuclear Blast è finita nei Novanta, dopo ha prodotto tanta di quell m.... che non si può quantificare, ho sempre avuto paura quando una band finiva sotto la loro ala. Per fortuna grupponi come Suffocation e Immolation non fanno mettere naso nelle loro produzioni ma penso all'ultimo Benediction,i Belphegor, Death Angel, Immortal e la lista sarebbe lunga di dischi degni delle peggiori osterie trattati bene su internet perché usciti sotto quella label e che per i valori espressi dalle band dovrebbero restare sugli scaffali secolarmente, qui invece si da 60 a un disco genuino e ben fatto come questo che se 'sti ragazzi ne han fatto uno da bocciare che non vale neanche 40 è il come-back a dir poco orrido, il sei politico in questo caso è penalizzante per i tedeschi. Ci lamentiamo della plastica e trattiamo male chi fa ancora del buon thrash?
LAMBRUSCORE
Martedì 1 Marzo 2011, 20.57.16
6
non ce l'ho in particolare con la nuclear b. in passato penso abbia sfornato ottimi dischi, dismember, sinister, benediction, impulse manslaughter (che conosciamo in 3) e tanta altra roba valida. la spv mi sembra più consona al metal anni '80, questo disco non l'ho ancora sentito bene, solo un pezzo e non mi dispiace.
Flag Of Hate
Martedì 1 Marzo 2011, 20.54.07
5
Band da sempre molto sottovalutata, tanto nel passato quanto, purtroppo, nel presente. Recensione e voto troppo severi, non rendono giustizia a un album che, pur essendo ben lungi dal far gridare al miracolo, riesce a regalare momenti di puro delirio. Consiglio, a chi non li dovesse cooscere, di non farsi influenzare eccessivamente dal voto (non c'è nulla di più malvagio che dare 60 come voto: toglie ogni curiosità di andarseli a sentire!) e di concedere una possibilità agli Assassin, perchè lo meritano. Un grammo di sincera attitudine vale più di una tonnellata di polistirolo.
Undercover
Martedì 1 Marzo 2011, 20.04.00
4
E i concordo con entrambi e il voto non solo è basso ma non rende giustizia a questo bel dischetto. P.S. la Nuclearblast nuoce gravemente alla salute delle band.
alessio
Martedì 1 Marzo 2011, 19.47.20
3
grande lambruscore la penso esattamente come te anche per il fatto nuclear blast menomale che si puo contare con gente che il metal lo apprezza nella sua forma piu genuina e violenta!!!!
LAMBRUSCORE
Martedì 1 Marzo 2011, 19.07.10
2
concordo con alessio, meno male che c'è ancora tanta voglia di roba old school, se no cosa mi toccava sentire, produzioni moderne e di plastica tipo le varie uscite della nuclear blast? nooo, piuttosto la roba di 20/25 anni fa, che sarà anche la stessa minestra, ma x me meglio un bel piatto di cappelletti sempre uguali nel sapore e nella forma, che cibo macrobiotico o come cazzo si chiama....
alessio
Martedì 1 Marzo 2011, 17.31.34
1
certi gruppi sono nati apposta per continuare a suonare nello stesso modo e in molti casi menomale( vedi scempi vari di gruppi risuscitati e ridotti a doppioni falsi dei vari korn slipknot e roba moderna varia), il metal è un genere che per me deve evolversi questo si , si deve evolvere sia tecnicamente e sia nella sperimantazione ( e questo è gia stato fatto da molto tempo vedere gruppi prog jazz death ecc) ,ma fino a un certo punto perchè il metal è nato per essere musica che non va bene per le masse come il pop, il rap ecc.quindi viva la coerenza e viva questi gruppi che non avranno roba sperimetale o che so che, ma almeno suonano in modo genuino , poi se la coerenza viene da un gruppo cosi famoso e "vecchio" bene venga ancora meglio!!!!! grandi assassin!!!!!
INFORMAZIONI
2011
Spv/Steamhammer
Thrash
Tracklist
1. Breaking The Silence
2. Raise In The Dark
3. Judas
4. Turf War
5. Destroy The State
6. No Fear
7. Kill Or Be Killed
8. Real Friends
9. Strike Back
10. I Like Cola
Line Up
Robert Gonnella (Voce)
Jürgen Scholz (Chitarra)
Michael Hoffman (Chitarra)
Joachim Kremer (Basso)
Björn Sondermann (Batteria)
 
RECENSIONI
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