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Trent Reznor/Atticus Ross - The Social Network
( 1966 letture )
Il termine italiano Colonna Sonora è sicuramente appropriato, e per certi versi risulta più efficace del termine inglese Soundtrack. Esso palesa, senza ombra di dubbi, la funzione della musica nei film, al cinema come a casa: il sonoro in pratica deve diventare la colonna portante dell'azione, sostenendola ed arricchendola, e cercando il più possibile di non distogliere l'attenzione in alcun modo dalla storia descritta.
Questo è quanto, storicamente, è diventato la regola fondamentale per comporre musica cinematografica, e concordo pienamente con tale scelta... ma avranno concordato anche i compositori? Nel corso degli anni abbiamo assistito a molte musiche mal riuscite, vuoi perché poco ispirate, vuoi per il mancato rispetto delle regole, vuoi perché incomprese. Ma si è verificato anche il fenomeno opposto, ovvero abbiamo assistito al successo di musiche mediocri a discapito di altri autentici colpi di genio, divenuti così capolavori sì, ma incompresi.

Gli Academy Movie Awards hanno decretato che la musica più meritevole composta nel 2010 è stata quella di The Social Network, scritta da due pseudo neofiti dell'ambiente cinematografico, Trent Reznor (cantante dei Nine Inch Nails) e Atticus Ross (musicista produttore musicale britannico, e già collaboratore di Reznor in quattro dischi precedenti), e quello che dobbiamo chiederci ora è: perché è stata la più meritevole?
E' una domanda a cui è molto difficile rispondere. Da una parte appare chiaro infatti il suo valore di "breakthrough", di novità nel panorama hollywoodiano: lo stesso Hans Zimmer, a quanto pare, sembra che avesse augurato con tutto il cuore al duo elettronico di vincere l'Oscar, in quanto la loro musica rappresenta un lasciapassare importantissimo ed una speranza di successo per tutti coloro che si occupano di musica elettronica a Hollywood e che hanno sempre visto farsi rubare la scena dalla musica orchestrale. Da questo punto di vista do' pienamente ragione a Zimmer e apprezzo anche il fatto che i critici abbiano preferito The Social Network a Inception, un disco quest'ultimo ancora drammaticamente combattuto tra l'elettronica di stampo tradizionale (ma piena di tocchi di genio da sviluppare meglio in futuro) e l'orchestrale (mal fatta, stanca e senza idee).
Insomma, senza dubbio The Social Network sembra essere un lavoro con le idee chiare, che arriva al punto senza titubanze e senza fastidiosi tributi al passato (se escludiamo lo stupro di In The Hall Of The Mountain King di Edvard Grieg), deliziosamente in bilico tra il formale e l'informale (come dimostra ad esempio il brano The Gentle Hum of Anxiety), vario e all'occorrenza molto adrenalinico (ascoltate ad esempio l'ottima In Motion, che a mio avviso mangia in testa a qualsiasi pezzo di Tron Legacy, Derezzed inclusa). In altre parole, preso come lavoro a se stante, svincolato sia dai paragoni che dal rapporto con l'azione sulla pellicola, The Social Network convince. Convince alla grande.

Tuttavia stiamo parlando di un prodotto scritto per un film, e mi duole dire che, in quanto colonna sonora, non vale granché: raramente i pezzi riescono a sottolineare le vicende narrate, non aggiungono pathos ne' drammaticità, non galvanizzano nei periodi frivoli. Questo CD non riesce ad immedesimarsi nel suo ruolo di Colonna Sonora. E così quindi mi trovo combattuto sul da farsi: premiare il duo Trent Reznor/Atticus Ross per aver confezionato un buonissimo lavoro strumentale, fruibile senza problemi anche fuori dalla sala cinematografica, o punirlo per non aver rispettato le regole tramandate ormai da generazioni di musicisti?
Questo è il futuro, e immagino che ognuno lo dovrà vivere ed amare come meglio crede: non sono nella posizione di profetizzare se sarà il business a piegarsi alla volontà dei nuovi artisti o viceversa. Molti si innamoreranno di brani come Intriguing Possibilities e non li biasimo... ma la statuetta quest'anno forse sarebbe stata meglio nelle mani di John Powell, artefice di un memorabile quanto classico How To Train Your Dragon.
My two cents.



VOTO RECENSORE
70
VOTO LETTORI
43.36 su 22 voti [ VOTA]
Flight 666
Mercoledì 9 Marzo 2011, 21.37.56
5
A me il film è piaciuto molto, anche se me lo sarei immaginato diverso... La colonna sonora non mi ha colpito particolarmente, ma non mi è affatto dispiaciuta!
Moro
Domenica 6 Marzo 2011, 12.14.11
4
Ci ha vinto anche l'oscar... vedere Reznor tutto imbolsito e tirato a lucido mi ha fatto una certa impressione. Inoltre mi ha ricordato i momenti più contemporanei (e imbarazzanti) di Tony Hadley.
Khaine
Sabato 5 Marzo 2011, 0.17.05
3
Ritorno importante e gradito.
Renaz
Venerdì 4 Marzo 2011, 17.10.30
2
Film molto interessante, forse il montaggio è un po' confusionario... Tra i recenti ho preferito di gran lunga Black Swan.
Michele
Venerdì 4 Marzo 2011, 16.44.43
1
Penso che non l'ascolterò,non mi piacciono molto i NIN,ma comunque del film che mi dite? Merita?
INFORMAZIONI
2011
The Null Corporation
Ambient/Elettronica
Tracklist
1. Hand Covers Bruise - 4:18
2. In Motion - 4:56
3. A Familiar Taste - 3:35
4. It Catches Up With You - 1:39
5. Intriguing Possibilities - 4:24
6. Painted Sun In Abstract - 3:29
7. 3:14 Every Night - 4:03
8. Pieces Form the Whole - 4:16
9. Carbon Prevails - 3:53
10. Eventually We Find Our Way - 4:17
11. Penetration - 1:14
12. In the Hall of the Mountain King - 2:21
13. On We March - 4:14
14. Magnetic - 2:10
15. Almost Home - 3:33
16. Hand Covers Bruise, Reprise - 1:52
17. Complication with Optimistic Outcome - 3:19
18. The Gentle Hum of Anxiety - 3:53
19. Soft Trees Break the Fall - 4:44
Line Up
- Composto, arrangiato, suonato, programmato e prodotto da Trent Reznor e Atticus Ross (ad esclusione di In the Hall of the Mountain King, composto da Edvard Grieg)
- Blumpy: ingegneria del suono
- Michael Patterson: missaggio
- Rob Sheridan: design
 
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