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Burzum - Fallen
( 20743 letture )
Giochiamo un po’!

INIZIO
Ritieni Varg Qisling Larssøn Vikernes un misero delinquente che ha sfruttato la cronaca nera per mere questioni economiche, senza dare alcun contributo artistico al mondo metal?
Se la risposta è “si”, vai a “FINE”
Se la risposta è “no”, vai a “PUNTO 1”


PUNTO 1: FOLLIA E CAPOLAVORI
8 aprile 1991: Per Yngve Ohlin viene trovato morto con il cranio spappolato da una fucilata a distanza ravvicinata.
maggio/giugno 1991: Øystein Aarseth apre ad Oslo il negozio di dischi Helvete. Il locale diverrà il fulcro del cosiddetto “Inner Circle”.
marzo 1992: Esce Burzum.
6 giugno 1992: La stavkirke di Fantoft brucia in un incendio doloso. È l’inizio dei roghi anti-cristiani (44 chiese ridotte in cenere tra il 1992 e il 1995 – statistica fornita dal quotidiano norvegese Aftenposten).
10 marzo 1993: Esce Aske.
10 agosto 1993: Øystein Aarseth muore colpito da 23 coltellate.
19 agosto 1993: Varg Vikernes viene arrestato con l’accusa di aver assassinato l’amico e produttore Øystein Aarseth.
20 agosto 1993: Esce Det Som Engang Var.
15 maggio 1994: Esce Hvis Lyset Tar Oss.
1 gennaio 1996: Esce Filosofem.
14 ottobre 1997: Esce Dauði Baldrs.
26 agosto 1999: Esce Hliðskjálf.
26 luglio 2003: Varg Vikernes non si ripresenta in carcere dopo un permesso rilasciatogli per buona condotta. Viene arrestato il giorno successivo in possesso di un’ingente quantità di armi.
24 maggio 2009: Varg Vikernes viene scarcerato in regime di libertà vigilata.

Della sequenza di eventi soprariportata hai focalizzato solo quelli a sfondo “noire”?
Se la risposta è “si”, vai a “FINE”
Se la risposta è “no”, vai a “PUNTO 2”


PUNTO 2: SOLO CAPOLAVORI
8 marzo 2010: Esce Belus.
7 marzo 2011: Esce Fallen.
È passato molto tempo dai roghi, dagli omicidi, dalla paura, da quando la scena black metal era una cerchia di ragazzotti disagiati in cerca di assurde rivincite sulla società.
È passato molto tempo anche dai grandi capolavori che iniziarono il genere e delinearono i confini stilistici e tutte le più microscopiche sfumature.
Di musica, spesso inutile, ne è passata molta, troppa: ogni mese, ogni giorno oserei dire vista la numerosità delle uscite aderenti alla corrente black, un disco è vagliato attraverso un confronto con il panorama di allora. Suonerà Mayhem, Immortal o Darkthrone? Emperor o Dimmu Borgir? Ulver? E così via, naturalmente.
Fallen no. Fallen non ha alcun bisogno di essere paragonato. E nemmeno di essere presentato.
Tre secondi di run, non di più, per rendersi conto a cosa siamo di fronte… a chi...
Varg Vikernes.
Burzum.

Sentire pronunciata la parola “Burzum” ti fa venire la pelle d’oca e/o ti provoca sdegno?
Se la risposta è “si”, vai a “FINE”
Se la risposta è “no”, vai a “PUNTO 3”


PUNTO 3: LA FREDDA VERITÀ
Più di Belus, Fallen dimostra che il tempo per Vikernes si è in parte fermato. La prima riflessione potrebbe (dovrebbe?) infatti partire dall’impossibilità di negare, per l’ennesima volta, una dose cospicua di autocitazionismo insito nella nuova produzione: il concetto va naturalmente parzializzato, soprattutto considerato che, nonostante una certa ridondanza di ritmi e riffing, ogni creatura targata Burzum è ben narrata attraverso alcune proprie peculiarità caratterizzanti.
Analizzando in modo cinico, conciso e asettico i sette brani di Fallen, viene facile etichettare questo nono episodio (nel numero è incluso l’EP Aske), secondo dalla scarcerazione, come

-incalzante: Varg non fa mistero di quest’intensificazione sparando un blast-beat nella strofe (di apertura) di Jeg Faller, presentando con Vanvidd uno dei brani più violenti e “confusionari” (in senso positivo) di sempre, lavorando spesso sulla doppia cassa e concentrando i rintocchi sui piatti del consueto quattro quarti “depressive”.
-evocativo: grazie all’uso massivo del clean vocalism (che assume una dignità quasi paritaria rispetto al distorto), Vikernes dona ai brani una luce proto-viking ed una consistenza canora mai sperimentata prima d’ora. L’approccio con il nuovo registro (di cui Belus propone solo neonati vagiti) è peraltro piuttosto vario, dato che spulciando tra i vari brani si trovano tanto formulazioni elegiache (Jeg Faller, Budstikken, Vanvidd), quanto interventi a titolo epico (Valen), quanto ancora intercalari sussurrati (Enhver Til Sitt, Jeg Faller) o “vomitati” (Vanvidd). D’altro canto lo screaming è maligno, leggermente effettato (senza neanche sfiorare i picchi di azione elettronica riservati a Filosofem) e, soprattutto, musicato; siamo quindi molto lontani dalla declamazione apocalittica ed armonicamente scollegata (perfetta nell’immaginario di tematico dell’epoca) dei capolavori Det Som Engang Var e Hvis Lyset Tar Oss in cui le grida acide del Conte si scontrano – in modo ricercatamente antiestetico – con il grezzo e fumoso pacchetto strumentale. Oggi melodia e linee cantate dialogano su binari paralleli contribuendo ad edificare la grande epicità di Fallen.
-ricercato: scrittura (di musica e parole), registrazione e produzione sono perfettamente allineate alla volontà di proporre un black metal seminale e molto intimista, tuttavia estremamente curato. In primis il songwriting: mai come ora Varg compone in modo ragionato; ogni sequenza di note, ogni arrangiamento, denotano uno studio armonico preciso e consapevole. L’assenza di sintetizzatori invasivi potrebbe sembrare una scelta in controtendenza, quand’invece è probabilmente l’elemento che sia in Belus, sia in Fallen, ha spinto Vikernes a lavorare di fioretto con i cordofoni e con la voce. Un esempio estremamente efficace di queste attenzioni è dato dall’alternanza clean/screaming che molto frequentemente sottende quelle virate (ritmiche o melodiche) che alimentano la dinamicità del CD. Dal sito internet ufficiale trapelano poi le peculiarità della strumentazione vintage e quelle di un mixaggio che s’intende in aderenza alle tecniche riservate musica classica; di certo la produzione, piuttosto antiquata, sceglie di esaltare il vocalism ed il riffing, perdendo per strada il quattro corde ed il drumming, come di consueto relegato nelle frequenze più lo-fi. Un ulteriore aspetto legato alla ricercatezza di questo nuovo full-lenght è quello tematico: nello specifico pare che la facciata nazionalistica ed anticristiana del progetto si sia affievolita (o torni di “rimbalzo” solo metaforicamente – ad esempio in Budstikken) a favore di ragionamenti più criptici ed intimistici. Il tormento religioso di Varg si trasforma in un misticismo retorico che assurge dal paganesimo norreno. Visioni naturalistiche (Jeg Faller), eroiche (Enhver Til Sitt), mitologiche (Budstikken) si affiancano ai temi della morte (Valen) e della follia (Vanvidd), sempre e comunque trattati in prima persona, come se il vero protagonista fosse l’ego (probabilmente collettivo). Questa trasfigurazione tematica, iniziata dalle interviste post carcerazione e proseguita nelle lyrics di Belus, è completata dalla cover-art (uno spaccato di dettaglio del dipinto Elegy di Adolphe-William Bouguereau) in cui si intravede, su colorazioni pastello un bel po’ avulse dalla consueta occlusione cromatica, una figura mortale femminile accasciata sopra un monumento tombale, in ricordo del povero defunto. La scena (elegiaca, per l’appunto) è però solo parzialmente rappresentata: nell’immagine originale, ai piedi della donna, un angelo (figura ultra-terrena tipica dell’iconografia giudaico-cristiana) si dispera dell’accaduto, disconoscendo di fatto un aldilà di pace e beatitudine. La rappresentazione di Bouguereau, seppure nelle sue nuance delicate e leggiadre, si tramuta così in una scena drammatica e retrospettiva: non è un caso che Varg, maestro nel fomentare una certa dietrologia, abbia troncato l’effige per spingere il pubblico ad un ragionamento ex post facto.
-chitarristico: ne abbiamo implicitamente fatto cenno in più di un punto della fin qui scritta recensione; sono le sei corde ad avere costantemente la guida dei quaranta minuti metallici di Fallen (quelli al netto di intro e outro ambient). La nitida separazione delle due linee chitarristiche (in termini melodici) è esaltata dalla scelta di proporne rigidamente una per canale. L’effetto è quello di aumentare la profondità dello spettro (come con lo sdoppiamento della voce) rendendo il suono più “circolare” ed avvolgente: questo espediente ha però un risvolto della medaglia molto evidente, ossia quello di “banalizzare” l’apporto del basso che in Belus è articolato per sostenere buona parte delle composizioni e che invece in Fallen è impostato su traiettorie leggermente più lineari (ma sempre pregevoli, questo – da ex-bassista – mi preme sottolinearlo). Dal lato stilistico il riffing torna ad essere compatto e paragonabile a quello di Aske e Det Som Engang Var, anch’essi titoli compiutamente chitarristici con molte derive thrash: altrimenti, nelle condizioni citate, si sarebbe perso il lato riconoscibile della musica di Burzum. Hvis Lyset Tar Oss e Filosofem, riguardo al songwriting, rimangono lontani, mentre dal lato produttivo qualche somiglianza, soprattutto con il secondo, rimane possibile.
-meno true: il panorama moderno non ha mai offerto nulla di maggiormente legato alla tradizione norvegese dei primi ’90, tuttavia l’album include una dose non trascurabile di piccole originalità e di accortezze che lo distanziano dalle produzioni di quel periodo. Inutile però cercare in Fallen un’evoluzione totalizzante: la vera novità – quella tuttavia che lo separa maggiormente dall’immaginario “true” – riguarda la volontà dell’autore di rendere il prodotto godibile ed apprezzabile da un pubblico molto vasto, sia attraverso l’ingegneria, sia attraverso il songwriting. Con Fallen siamo infatti alle prese con un prodotto molto meno torbido rispetto al passato: le sette tracce sono tutte molto orecchiabili e di facile fruizione (un po’ più indigesta solo l’ultima strumentale Til Hel Og Tilbake Igjene), grazie soprattutto all’uso melodico delle chitarre e del vocalism. Impossibile riferirsi pienamente alla staticità del depressive black burzumiano delle origini: Fallen vola – letteralmente – sotto la spinta dei cambi di tempo, dei differenti climax, delle inattese stranezze, senza comunque tradire le aspettative di chi cerca un sound fosco ed ostile. In questo senso Fallen è “cresciuto” – e di molto – pure rispetto a Belus, ma a qualcuno la cosa potrebbe non piacere.

Ritieni quanto hai appena appreso null’altro che la visionaria mistificazione di un addetto ai lavori attratto dal “personaggio” Varg Vikernes?
Se la risposta è “si”, vai a “FINE”
Se la risposta è “no”, vai a “PUNTO 4”


PUNTO 4: IL NOSTRO PARERE
Come vi preannunciavo, l’analisi affrontata è circoscritta agli elementi tecnici e piuttosto distaccata. Rimane da capire se, ed in che modo, l’album è in grado di soddisfare il pubblico a cui è rivolto. In questo senso aggiungo consapevolmente una certa dose di soggettività all’articolo mostrandovi i pareri di alcuni redattori, compreso il sottoscritto. Da tutte queste elucubrazioni è nato il 94 che “timbra” Fallen come uno dei migliori album di Burzum.

L’emozione che mi ha provocato Fallen è decisamente positiva. Sono rimasto folgorato dai vari brani, tanto da non riuscire a selezionare titoli a discapito di altri. Il filotto è talmente compatto e ben riuscito da dimenticare qualsivoglia comando durante l’ascolto, che deve essere affrontato tutto di un fiato. Le novità mi hanno particolarmente soddisfatto, soprattutto l’uso diffuso del cantato pulito. Lo screaming è eccezionale ed i momenti in cui i due registri si “toccano” sono stupefacenti (Valen). Il lavoro chitarristico notevole e fin inaspettato. In buona sostanza ritengo Fallen superiore a Belus e pure a buona parte della prima produzione di Vikernes. (Massimiliano Giaresti “Giasse”)

Il proseguimento di questo "viaggio indietro nel tempo" è la cosa che mi ha affascinato di più in Fallen. Il rapporto con Belus è inevitabile dato che entrambi hanno giocato in me due emozioni diverse ma complementari. Intanto Fallen è partito un gradino sotto l'album precedente per ovvie ragioni: l'uscita di Belus è stata un fulmine a ciel sereno e l'album godeva di un notevole effetto sorpresa che, però, non si è riproposto in questo fresco fresco successore. Ciò che rende Fallen un lavoro leggermente migliore del suo recente antenato è essenzialmente sintetizzabile in due concetti: in primis il fatto che con l’ultima produzione mi sono trovato ad ascoltare brani composti esclusivamente dopo il rilascio di Vikernes, il che equivale a sentire come suona, effettivamente, il "nuovo" Burzum. L'altro punto favorevole riguarda il songwriting; i suoni, la loro produzione e le sensazioni evocate rimandano direttamente ai primi capolavori del Conte, continuando a intrecciare questo filo conduttore che lega fra loro tutti gli elementi della propria produzione discografica. (Andrea Moretti “Moro”)

Fallen: ancora una volta un passaggio, una chiave di volta che aggiunge nuova pregnanza all’immenso Aleph creato dalla mente di Varg Vikernes, ultimo fiero combattente della casta degli Ulfedhnar, i norreni Uomini-Lupo. Cos’è l’Aleph? Secondo la definizione di J.L. Borges, è “il luogo dove si trovano, senza confondersi, tutti i luoghi della terra, visti da tutti gli angoli”. Una piccola sfera cangiante posta a scrigno dello spazio cosmico, lì dove ogni cosa è infinite cose. Tale si delinea l’opera del nostro e tale è anche l’essenza di Fallen: che sia sussurro o latrato, blast-beat o ipnotica filastrocca dai toni medievaleggianti, è un’anima infinita quella che respira in questo album. Ascolto e non posso che restare rapita: sono le foglie di Yggdrasil che stormiscono e il soffio funesto delle Norne, il segreto inafferrabile delle Rune e il senso del tempo, della morte e dei giorni. Su tutte la tortuosa Vanvidd e la sciamanica Til Hel Og Tilbake Igjen. E Burzum, il tolkieniano buio di un’era che fu, diviene ormai metafisica filosofia della caduta. E, a questo punto, una sola cosa è certa: il bardo è con me e io non voglio più rialzarmi. (Alice Landi “Persephone”)

Sappiamo tutti quanto sia difficile - al giorno d'oggi - sorprendere un orecchio black. Vuoi perché i "little-blackster" del 2000 non sono motivati da una vera passione per il genere se non quella di fare i protagonisti; vuoi perché i grandi maestri han già fatto "tutto loro e nel migliore dei modi". Ma poi c'è Burzum. Uno dei grandi maestri. Uno dei pochi che non è ancora caduto in quella stanchezza che porta a produrre solo insipide fotocopie di se stessi. Con questo lavoro raffinato-feroce Burzum risveglia la voglia di riscoprire un black fresco di verniciatura, non ingrigito dai cliché, senza quell'umidità noiosa di fondo. Un album preciso, studiato, perfezionato sin nei dettagli. E senza scampo veniamo catapultati a quando avevamo 14 anni e con stupore novello ascoltavamo questo genere nero, malvagio ma inspiegabilmente affascinante. Fallen ti prende. Quasi fosse una delle prime volte. (Ilaria Spina “Irastrana”)

Ritieni immorale valutare positivamente il lavoro artistico di un assassino?
Se la risposta è “si”, vai a “FINE”
Se la risposta è “no”, vai a “COMMENTI” e… grazie per la fiducia!


FINE
Gli album di Burzum, tutti non solo Fallen, non fanno per te. Non ti accanire sul passato di Varg Vikernes, sulla storia del black metal e sulle ideologie che stanno alla base del movimento. Questo mondo è per te inconcepibile e come tale impenetrabile, incomprensibile.
Ma non disperare.
Metallized trabocca di recensioni, articoli e interviste: troverai certamente ciò che fa per te.
Buona ricerca e arrivederci sulle nostre (altre) pagine.



VOTO RECENSORE
94
VOTO LETTORI
73.15 su 283 voti [ VOTA]
FredBlack
Lunedì 5 Novembre 2018, 17.34.48
137
Bellissimo. Evocativo e forse fuori di ogni possibile paragone. Trascende il Black, trascende il Metal. Qui si va oltre. Capolavoro! 95
leechaolan75
Lunedì 22 Agosto 2016, 15.42.47
136
La recensione è impeccabile e esaustiva. Coglie nel segno ogni singolo aspetto dell'album considerando anche la storia di Burzum che non può essere scissa per capire appieno tutti i lavori del Conte. Tecnicamente l'album raggiunge uno dei punti più alti della discografia senza tradire le atmosfere in cui i primi lavori erano in grado di risucchiarti, lasciandoti sospeso in una stasi di caotico nirvana apocalittico. Ma la magia dei precedenti album non potrà mai essere eguagliata, voto 82
Therocker77
Lunedì 22 Settembre 2014, 12.18.38
135
Recensione da "sommelier".
baltar71
Sabato 20 Settembre 2014, 20.41.30
134
Non riesco a smettere di ascoltare questo album, varg vikersen e' uno stregone con il potere di attrarre le persone.
Franco
Lunedì 31 Marzo 2014, 22.12.55
133
Varg potrebbe essere pure Hitler, ma se fa un album buono perchè non giudicarlo positivamente. Si giudica la musica non la persona...
Macca
Lunedì 30 Settembre 2013, 22.50.12
132
Riascoltato in treno un paio di settimane fa, e in effetti devo ricredermi (come spesso è capitato tra l'altro): veramente bello. Mi piace soprattutto la seconda parte, da Valen in poi il disco prende il volo, nonostante la produzione abbastanza maffa le atmosfere sono azzeccatissime e quelle chitarre "zanzarose" ti entrano nel cervello. Per me voto 82.
Macca
Martedì 6 Agosto 2013, 17.46.45
131
Recensione originale, molto bella! Ma non ho mai amato i lavori di Burzum (e il black in generale) e questo album non fa eccezione, dopo poco mi stufa.
DarkRuna
Sabato 5 Gennaio 2013, 19.08.02
130
Tra belus e fallen e davvero difficile... l'unica cosa che so e' che con entrambi l'oscuro Varg, ed il suo sound, sanno trasportarmi in altre dimensioni. con questo penso di aver detto tutto! p.s. complimenti per le recensioni! Grandi!
zerba
Martedì 13 Novembre 2012, 0.35.03
129
alla fine l'ho comprato, io che di Burzum non conosco nulla (e credetemi, proprio nulla) ho apprezzato alla grande questo "Fallen".
Alessandro
Venerdì 1 Giugno 2012, 12.45.18
128
In principio mi era parso un pochino sterile ma attraverso ripetuti ascolti ha sprigionato tutta la sua magia, uno stream di emozioni burzumiche dal primo all' ultimo pezzo. Il mio voto è 95.
Nick
Lunedì 2 Aprile 2012, 16.11.42
127
il fatto è che la gente vorrebbe un album che varg avrebbe dovuto fare nel 95, dopo hvis lyset tar oss. ma quel tempo è ormai passato, c'è stata la prigione. la voce se ne va irrimediabilmente.. varg non ha più 18 anni, ne ha compiuti 39 lo scorso 11 febbraio. L'album è sempre black metal, e a me piace molto.. e non lo critico per il fatto che avrei voluto sentire un seguito di hvis lyset tar oss, anche ogni mattina mi sveglio pensando a come sarebbe stato un ipotetico seguito. credo che fallen risalti molto più le sue origine nordiche, e quello che pensa essendo maturato nel tempo. la polemica sarà sempre presente, come d'altronde con i darkthrone, di cui gli ultimi album invece non li digerisco, e che hanno mescolato il metal col punk. e poi riguardo alle vicende personali.. nel 91, varg aveva 17 anni..si hanno idee da adolescenti.. ha affermato dopo la scarcerazione, che ora come ora, avrebbe reagito in una maniera diversa. anche euronimus, non era proprio lo stereotipo del bravo ragazzo. uno dei due avrebbe ammazzato l'altro comunque..
giusep80
Lunedì 5 Marzo 2012, 18.22.23
126
a me è piaciuto molto.
jonny
Lunedì 20 Febbraio 2012, 18.23.52
125
cazzo! questa recensione è davvero bella, scritta in un modo davvero originale, mi manca fallen, me lo ascolterò
il vichingo
Lunedì 20 Febbraio 2012, 18.13.59
124
Cazzo lo sto lentamente rivalutando. Non che prima lo considerassi brutto, intendiamoci, ma ora lo considero un vero capolavoro. Jeg Faller è stupenda, indescrivibile nella sua magia, direi che quasi quasi si avvicina alla monumentale Det Som en gang var a livello di emozioni trasmesse. Voto un 95
zerba
Domenica 22 Gennaio 2012, 1.53.33
123
proverò a darci un ascolto in futuro, ti farò sapere
Finntrollfan
Sabato 21 Gennaio 2012, 19.27.28
122
Caro Zerba se ti piace Fallen ti consiglio Det Som engang var e Filosofem. E in ogni caso il black è un genere che merita molto (te lo dice uno che non è certo un grandissimo appassionato di Black): dischi come In The Nigthside Eclipse (Emperor); Dark Medieval Times e The Shadowthrone (Satyricon), Battles in the North (Immortal) e i già citati due dischi di Burzum sono dei capolavori, meritano un ascolto, soprattutto se non hai mai ascoltato Black!! Io ti consiglio questi perchè adoro il Black melodico mentre il Black classico (Bathory, Mayhem, Venom) non mi è mai piaciuto, ma dacci un ascolto anche a questi!! De Mysteriis Dom Sathanas è una pietra miliare!
zerba
Sabato 21 Gennaio 2012, 19.18.40
121
eccomi qua, torno dopo un sacco di tempo a dirvi la mia, di uno che il black metal non l'ha mai ascoltato e che probabilmente mai lo ascolterà. "Fallen" non mi è dispiaciuto, anzi: l'ho trovato interessante ed in particolar modo i 2 pezzi Jeg Faller / Valen mi sono piaciuto parecchio. Voto? Non lo do, non me ne intendo per nulla di black metal ne tanto meno di Burzum
Blakkstr90
Giovedì 8 Dicembre 2011, 16.36.22
120
59 il voto utenti?? Questa è PAZZIA, questa è BLASFEMIA!!! Scherzi a parte, il disco mi piaciuto molto, un 90 se lo merita!
remy
Sabato 12 Novembre 2011, 11.49.32
119
E' il numero uno. Fine.
toni
Lunedì 7 Novembre 2011, 16.04.10
118
azz mi so sognato questo personaggio in concerto qualche notte fa. ma ha mai suonato in concerto!?!?
freedom
Mercoledì 28 Settembre 2011, 9.15.34
117
Bella rece, complimenti. Disco stupendo. voto 95.
Andrea
Venerdì 15 Luglio 2011, 12.07.53
116
grande recensione per un grande capolavoro. la musica è come la vita...da piccolo ti muovi impacciato, passando per una traballante stabilità psico fisica finchè non riesci a prendere un oggetto nella maniera più giusta e naturale. i lavori di burzum sono questo. e lui ha preso la musica e l'ha fatto nel giusto modo.
Ascarioth
Venerdì 8 Luglio 2011, 17.18.29
115
A me Burzum non piace, non l'ho mai digerito (come musica, non come storia personale, non penso alla storia dell'artista quando sento la sua musica), sarà perchè personalmente non ho mai amato il black metal; ma è un mio gusto personale, e non nego quindi il talento musicale di Varg e quello di altri gruppi black, quindi non metto neanche il voto, che sarebbe condizionato dai miei gusti. Ma... la recensione è Mitica!
btbam
Giovedì 2 Giugno 2011, 22.26.50
114
Premetto di amare Burzum e che Belus è stato un Signore Album secondo me...Ma a me non piace questo Fallen...Alcune melodie o riff sembrano ripresi da Belus, e la voce di Varg è davvero orribile. se non conoscessi Burzum darei un 75, 80 anche. Ma cosi gli do 55.
Bloody Karma
Mercoledì 4 Maggio 2011, 11.50.36
113
dopo due mesi dal mio primo commento (n°33) confermo quanto detto in precedenza...un lavoro che segue fedelmente belus ma ne amplia e ne migliora un pochino i contenuti...sicuramente è più riuscito del predecessore ma stiamo lontani dal capolavoro...perciò confermo il mio 70...
SNEITNAM
Giovedì 7 Aprile 2011, 21.36.13
112
No ma guarda che il meglio a livello discografico Vikernes l'ha registrato tutto nel '92 quando ancora doveva fare la sua prima esperienza carceraria e parlo di "Burzum", "Aske", "Det Som Engang Var" e "Hvis Lyset Tar Oss". Poi io adoro anche "Filosofem", registrato in carcere ma composto quando era ancora un uomo libero e lo stesso vale anche per i due album successivi a "Filosofem" perchè erano tutte vecchie composizioni riadattate col sintetizzatore;
Franco
Giovedì 7 Aprile 2011, 21.29.01
111
cero ognuno è libero di pensarla come vuole..torno a battere il chiodo però che senza tutte le vicende non sarebbe emerso secondo mè..e poi la musica nasce dagli stati danimo e dalle esperienza che viviamo..in carcere per omicidio a non fare un tubo tutto il giorno mi ispiro anchio..anxi dopo tutti questi anni sarei meglio di malmsteen
SNEITNAM
Giovedì 7 Aprile 2011, 21.22.37
110
Ciao Franco mi sembra palese il fatto che a te non piaccia la musica di Vikernes però posso dirti che ha dimostrato nei suoi album passati la genialità dichiarata in diversi commenti perchè ha espresso totalmente una sua maniera di suonare e far musica concependo dei veri capolavori. Album come "Burzum" o "Det Som En Gang Var" sono dei grandi album che io giudico comunque dei capolavori perchè non è cosa da tutti far propria l'Arte della musica in questa maniera. Poi per quello che ha fatto è un altro discorso ma a livello musicale merita, poi a te non piace è un altra cosa, evita le sue recensioni la prossima volta anche perchè non è che ci facciamo truffare comprando gli album di Burzum, ci facciamo truffare vivendo ancora in questo sistema;
Franco
Giovedì 7 Aprile 2011, 20.49.11
109
ognuno faccia il tifo per chi vuole caro teo,anche a Vnna Marchi aveva i suoi fan pwe conto mio senza la storia dietro non si sentiva nemmeno nominare..e quanta gente cè che suona cagate nebbiose con il sint e per fortuna non ha fatto album?
teo zini
Martedì 5 Aprile 2011, 15.14.41
108
Tuttosommato un Burzum niente male. Speriamo che lo stile continui a proseguire ed evolvere, rimanendo sempre nell'ambiente indipendente, ritrovando quella perfetta armonia di suoni amalgamati tra la nebbia delle foreste norvegesi. Le premesse ci sono, come ci sono ancora tanti che fanno il tifo per questo matto. http://www.SuMetallizedNonsiSpamma.it
Franco
Lunedì 4 Aprile 2011, 19.11.55
107
Bisogna cominciare a capire che per quanto si ami la musica estrema se siamo veramente persone mature dovremo evitare eliminare e non fare propaganda a messaggi satanici di violenza di guerra e men che meno dare retta a delinquenti che sono piu famosi per i loro atti delinquenziali che per la musica anzi senza tutto il resto musicalmente sarebbero li inmezzo a tanti altri piu o meno noti piu meno che piu..
Franco
Lunedì 4 Aprile 2011, 16.43.07
106
ed aggiungo che si vergogni poure chi ha fatto la recensione..almeno falla e basta non scrivere chi pensa sia undelinquente ecc..perche di fatto lo è ..e dovrebbe stare a marcire in galera
Franco
Lunedì 4 Aprile 2011, 16.31.15
105
Cosa trovate di geniale in un assassino che se per chaso avesse trovato voi al posto di altri vi avrebbe fatto saltare in aria o uccisi...avete mai suonato una tastiera o un sintetizzatore?per conto mio soldi buttati ad acquistare un suo album..la sua genialita e nel truffare migliaia di persone come voi..per mè spazzatura passata di moda
lu88ke
Lunedì 21 Marzo 2011, 14.10.47
104
preciso che il mio genere non è (o era?!) questo ,ma data la recensione e il voto non potevo far altro che prendere subito l'album ovviamente in vinile (bianco trasparente,davvero bello).che dire sarà l'atmosfera cupa e introspettiva che sprigiona ma c'è di più secondo me,qualcosa di nuovo e sperimentale che mi prende sempre di più ad ogni ascolto.lavoro ben fatto
Masterburner
Venerdì 18 Marzo 2011, 8.24.52
103
Dopo qualche ascolto posso dire che con la testa gli darei un 75, con il cuore un 95. Questo perchè nonostante ci siano un paio di brani noiosetti, ci sono anche due capolavori assoluti(Vanvidd e Bustikken). E come mi aspettavo, è un disco che riesce a portarmi via... solo Varg ci riesce così bene!
L
Giovedì 17 Marzo 2011, 13.05.27
102
Il mio punto di vista è personalissimo e presuntuoso ma credo fermamente che Burzum sia IL Black Metal. Tutto il resto mi suona come produzioni posticce e derivative, fatta eccezione per gli Shining fino a V-Halmstad (capolavoro) e gli Ulver. E' una sensazione, un tarlo fisso che suggerisce di essere nel giusto ma 20 anni di album tutti uguali (spacciati puntualmente per rivoluzionari), di corpse paint ridicolo e buffonate da asilo varie ed eventuali mi spingono a convincermi sempre più della verdicità delle mie affermazioni. Siamo di fronte a uno dei pochissimi artisti del genere che ha prodotto qualcosa di veramente utile e innovativo per la musica in toto. Un artista maturo, con una propria ideologia (discutibile o meno), non una copia carbone di un filone ormai sterile. Sarà che spaziare tra generi e non portare i capelli lunghi faccia questo strano effetto? Infinite grazie a Vikernes per essere stato trasversale e aver fatto conoscere la sua splendida musica al di là di generi e sottogeneri, stupidamente chiusi in compartimenti stagni.
The Darius
Domenica 13 Marzo 2011, 12.59.33
101
La prova della validità di un autore come Burzum sono i miei ascolti. Il black metal non mi piace per niente, gli unici autori che ascolto e che hanno a che fare con il genere sono appunto Burzum e Ulver. Gente che va aldilà dei generi precostituiti secondo me.
Master Of Pizza
Domenica 13 Marzo 2011, 12.52.23
100
A parte la genialità di Burzum,dopo aver ascoltato questo disco ho pensato: Black's not dead yet.
enry
Domenica 13 Marzo 2011, 11.31.27
99
Per quanto mi riguarda un netto passo indietro rispetto a 'Belus'. Probabilmente, se escludiamo i due dischi ambient che sono un'altra cosa, il disco meno riuscito di Burzum. Il guitarwork si mantiene su livelli accettabili (ma anche qui Varg ha fatto molto di meglio) ma l'uso smodato di clean vocal e recitato funziona solo a tratti (Jeg Faller) e alla lunga diventa tedioso, almeno alle mie orecchie. Insomma, non un brutto disco, ma dopo 'Belus' mi sarei aspettato qualcosa di meglio.
Nyarlathotep
Domenica 13 Marzo 2011, 0.53.23
98
hmm... Alex, hai ragione, forse ho esagerato un tantino. Grazie di avermi fatto riflettere! spero che si possa continuare a imparare dal confronto. E lunga fama agli Arcturus! che il futuro sia ricco di musica, per tutti i gusti.
Herod
Sabato 12 Marzo 2011, 23.04.45
97
gran bel disco. Pur nn apprezzando il genere se c'è da dare a Cesare quel che è di Cesare lo faccio.
Zarathustra
Sabato 12 Marzo 2011, 11.21.33
96
Ma la chiave del BM "puro" è proprio quella di sentirsi elite rispetto al resto poi che a vent'anni di distanza sia un atteggiamento ridicolo sono d'accordo.
Renaz
Sabato 12 Marzo 2011, 10.39.57
95
Quoto Alex Ve, il problema sta solo nella parola "elite". Non c'è bisogno di fare i supponenti o i superiori per beneficiare del sottile piacere di ascoltare una buona musica DI NICCHIA...
Alex Ve
Sabato 12 Marzo 2011, 9.47.18
94
Nyarlathotep: sono d'accordo, ci sono molti generi che non nascono come "strumento" per le masse. Però, secondo me, non bisognerebbe mai sottolineare che una determinata musica non sia capita perché d'elite. A volte le questioni sono molto più semplici da intendere di quanto appaiano. Io ascolto musica di ogni tipo da svariati anni, e la musica di Burzum non mi piace, non perchè lo ritenga per forza un cialtrone, ma perchè, malgrado tutti i significati che a lui hai collegato e che mi hai fatto comprendere, lui mi annoia (così come a te annoieranno tanti gruppi che invece a me piacciono). Le note che lui "sfiora" non mi toccano, e non toccano altri. L'inverso capita invece a te e a quelli che adorano la sua musica. E' tutto molto più semplice di quanto appaia, però definire malcelatamente dei pressapochisti coloro che non apprezzano Burzum significa non ammettere la diversità di gusti, e svilire le capacità che ognuno può avere.(Anche perchè, allora mi chiedo, come mai uno dei gruppi che preferisco in assoluto sono gli Arcturus? Dovrebbe forse venirmi il dubbio che quest'ultima band faccia muscia commerciale?)
Nyarlathotep
Sabato 12 Marzo 2011, 9.42.08
93
ne consegue che in effetti mi sento abbastanza d'accordo con la seconda parte del commento num. 74 di Flag of Hate.. per ascoltare certi tipi di musica bisogna sviluppare un certo gusto musicale, bisogna farci l'orecchio... 3 anni fa non capivo come facesse la gente ad ascoltare black/pagan, ora capisco che era una mia limitazione. La musica va capita, ed è anche uno stato mentale.
Nyarlathotep
Sabato 12 Marzo 2011, 9.34.44
92
E comunque si, anch'io penso che il black/pagan metal non sia fatto per la diffusione di massa... leggete la discussione che stavamo cercando di sviluppare io, Alex ve ed Eolo, troppi commenti fa...
Nyarlathotep
Sabato 12 Marzo 2011, 9.32.14
91
@ Flag of hate, in risposta al commento num. 74: Ascolto musica classica da sempre e studio pianoforte da 15 anni, una vita visto che ne ho 22, sono al decimo anno in Conservatorio e tra qualche mese mi diplomerò XD Ogni tanto suono in concerti di musica classica, suono in un gruppo metal con degli amici, e sinceramente la musica di Burzum mi piace tantissimo!! Il problema è di chi non vuole ampliare i propri orizzonti musicali, e mi dispiace sinceramente per loro...
Alex Ve
Venerdì 11 Marzo 2011, 13.03.08
90
Luca: "il black metal è per l'elite non è per un branco di umani che vengono nelle mutande ascoltando ancora i Maiden!!" - Beh, se non altro loro vengono. Loro.
Kryptos
Venerdì 11 Marzo 2011, 12.17.50
89
""il BM alle critiche risponde così da sempre: "non capisci perché non sei dentro". Ma è una guerra contro tutti che vent'anni dopo ha molto meno senso."" Pienamente d'accordo. Oserei estendere la cosa un po' a tutto il metal, anche se è appunto il black il portavoce principale di questa fantomatica concezione "élitaria" della musica... E invece, paradossalmente, proprio il black metal negli ultimi quindici anni è diventato molto più "pop" di quel che si possa pensare...
Flag Of Hate
Venerdì 11 Marzo 2011, 12.03.12
88
@ Zarathustra: rispondono allo stesso modo pure gli adepti di Scientology XD
Zarathustra
Venerdì 11 Marzo 2011, 11.59.10
87
Diciamo che elite è senza dubbio un termine usato impropriamente. Ma è anche vero che il black metal ha caratteristiche di sottocultura molto più marcate rispetto ad altri generi, e da qui la tendenza "esclusiva" e per certi versi autoghettizzante. Sappiamo anche che il BM alle critiche risponde così da sempre: "non capisci perché non sei dentro". Ma è una guerra contro tutti che vent'anni dopo ha molto meno senso.
Flag Of Hate
Venerdì 11 Marzo 2011, 11.58.14
86
E' abbastanza ridicolo, ma molti gruppi propagandano il black come movimento d'elite, superiore alla plebaglia e al volgo, ispirandosi al superomismo di Nietzsche e persino al Divino Gabriele. Basta leggere qualsiasi intervista degli Spite Extreme Wing per capirlo. Non è semplice trattenere sonore risate a riguardo, vero? PS@ Quello di prima: hai detto la stessa cosa che ho detto io: non esistono capolavori "oggettivi", ma solo capolavori "relativi" al genere e al sottogenere.
Kryptos
Venerdì 11 Marzo 2011, 11.57.52
85
Il black metal un élite?! PUHAHAHAHAHAHAHAHA DD
Renaz
Venerdì 11 Marzo 2011, 10.15.05
84
Eroe? Elite?! Mamma mia, ragazzi, siamo messi tanto male.
Luca
Venerdì 11 Marzo 2011, 9.52.24
83
Luca, con quell'affermazione sei diventato a tutti gli effetti il mio eroe!
raw
Venerdì 11 Marzo 2011, 9.30.31
82
"il black metal è per l'elite" WOW!
Enrico
Venerdì 11 Marzo 2011, 7.44.52
81
Non c'è niente da fare. Per quanto mi riguarda, è di una noia mortale. Riesco a stento ad arrivare alla fine del disco ma tra mille sbadigli. SOPORIFERO.
Michele
Giovedì 10 Marzo 2011, 22.05.16
80
Io non l'ascolterò,e non lo giudicherò : che senso ha giudicare un disco che,lo so già in partenza,non mi piacerà?
Raven
Giovedì 10 Marzo 2011, 21.21.04
79
Ascoltato una volta. Non mi dispiace affatto.
Kristian
Giovedì 10 Marzo 2011, 20.01.46
78
Non è un brutto album. Ma è alquanto mediocre. Da Burzum ci aspettavamo tutti ben altro [bambinetti scemi e invasati a parte]. E' cmq più decente di Belus. E questo magari può essere apprezzabile.
F.O.A.D.
Giovedì 10 Marzo 2011, 19.39.39
77
voto 99 e non perchè lo considero un capolavoro , ma perchè come sospettavo Varg VIkernes , così come con Belus , non tradisce e non fa passi indietro , un grande album in barba a tutte le bm band norvegesi che con gli anni si sono completamente rincoglionite. Complimenti al Conte.
QUELLO DI PRIMA
Giovedì 10 Marzo 2011, 9.50.08
76
Cmq il voto per questo disco è esagerato. Un buon album, ma non un capolavoro. Voto 70
@FLAG OF HATE
Giovedì 10 Marzo 2011, 9.45.28
75
Scusa ma nessuno ha mai detto che Varg sia un virtuoso della musica. E' normale che uno si riferisca al genere, che lui ha contribuito a creare. Nessuno e sfido chiunque a sostenere il contrario, aveva il suo stile. Lo stesso Euro, rimase colpito dalla sua musica, perchè niente fino ad allora suonva come BURZUM. Quando si parla di capolavori credo che ci si riferisca al genere. Nel metal come in nessun altro genere, si possono trovare capolavori come nella musica classica.
Flag Of Hate
Giovedì 10 Marzo 2011, 9.26.01
74
@Eolo: vacci piano con il concetto di "oggettività", se facessi ascoltare quei dischi ad alcuni miei amici che frequentano il Conservatorio, me li tirerebbero dietro XD. Nel suo sottogenere ha fatto dischi considerati "capolavori" dalla più o meno ristretta cerchia di adepti, non nella musica in generale.
Eolo
Giovedì 10 Marzo 2011, 1.09.30
73
@Oudeis,ma anche no! Non so quanti anni abbia tu,ma ti assicuro che Burzum era già noto,quando finì in prigione! E la sua notorietà è frutto SOPRATUTTO per la sua mucica,non per le sue vicende! OGGETTIVAMENTE ha fatto dei cd meravigliosi. Hvis Lyset Trao Oss,Filosofem sono pietre miliari della storia del Black Metal. Burzum non era per niente un ragazzotto disagiato a quei tempi,anzi era già un musicista affermato,che già produceva anche album di altre band. Io quando parlo di Burzum e penso a lui,penso solo alla sua musica e ai suoi cd, e assolutamente per nulla al suo personaggio. Che poi,io lo seguivo e conoscevo già e lo stimavo per la sua musica quando lui finì in prigione,pensa te... Acquistai il suo primo LP in vinile "Burzum" nell'autunno del 92 ( 300 copie,la mia è una di queste....uscì solo in versione LP,poi nel 95 fu ristampato in cd e con annesso "Aske" ).
Paolo
Mercoledì 9 Marzo 2011, 23.19.29
72
Album veramente brutto,ascoltato parecchie volte.ma proprio non mi piace,una noia mortale.E poi nel 2011 non si può sentire un cd registrato così male,che sia voluto o no(registrazioni old black style?)buttare quasi 20 euro per sentire un album registrato "sotto la doccia"(è questo l'effetto!) è proprio un furto nonchè un insulto gettato sui nostri soldi guadagnati sudando.Questo è il mio personale parere,rispetto le altre opinioni.tranne sulla qualità d'incisione...non si può sentire!Criminale o no!
Oudeis
Mercoledì 9 Marzo 2011, 23.07.57
71
Come già più volte rimarcato la notorietà di Varg è conseguenza delle note vicende giudiziarie. Sarebbe però ingiusto affermare che il tutto si esaurisce in un fenomeno di costume dove ragazzotti disagiati trovano un modello in un ex ragazzotto disagiato. Le (migliori) composizioni di Burzum si basano sulla ripetizione ossessiva di un tema elementare, una sorta di mantra primitivo e lisergico che ben si abbina con le tematiche trattate, il che vale artisticamente molto più del frenetico virtuosismo di tanti altri. Tuttavia il panorama black metal (e non solo) è quasi saturo di questo tipo di approccio compositivo. Ovviamente la produzione di Burzum non può essere ridotta solo a questo; ci sono delle buone intuizioni sia formali che artistiche... però avere una buona intuizione non vuol dire essere geniali, così come un'idea artisticamente valida non è ipso facto arte. A mio avviso tutti i lavori di Burzum soffrono di questa carenza. Sono "incompiuti": buone idee che a volte stentano a trovare la formula giusta e, quando accade, non si tratta un avvenimento così epocale come alcuni vogliono credere. In Fallen sono sicuramente apprezzabili sia l'utilizzo di elementi viking, sia l'attenzione dedicata all'armonizzazione delle chitarre. Rimarchevoli sono anche i punti deboli: brani inutilmente prolissi (e non parlo della durata), riff non particolarmente originali (a volte semplicemente noiosi), un outro -non assurge a dignità di canzone- la cui contestualizzazione, da un punto di vista linguistico/musicale, è quantomeno forzata e che, a mio avviso, rappresenta un occasione persa. Varg non ha, per il momento, il coraggio e, soprattutto, la capacità di intrecciare in un linguaggio univoco gli elementi già presenti nelle sue composizioni. Un ascoltatore appena smaliziato, o semplicemente più attento, non può che sorridere a certe deliranti dichiarazioni di stima, alla prosopopea mostrata nei confronti di chi ha idee differenti, alla facilità con la quale si attribuiscono "mito", "genio", "capolavoro". Alcune produzioni possono anche essere considerate originali, interessanti, nella loro ingenuità (tratto comune a molti artisti della musica estrema); non è poco, ma non ne fa dei capolavori. Artisti che sanno fare altrettanto, e anche meglio, ce ne sono, ma questo evidentemente ha poca importanza, l'ingombrante fama del personaggio Varg provvede a trasformare in oro un metallo meno prezioso.
antiborgir
Mercoledì 9 Marzo 2011, 23.03.53
70
A me piace!!!Canzoni come Vanvidd, Valen e Enhver til Sitt mi sono piaciute molto, oppure Til Hel og tilbake igjen la traccia strumentale che mi fa pensare ad un' epoca primordiale in sintonia con la natura e mi da la sensazione come di una sorta di mantra dell' espressione della volontà umana ,mi ha molto colpito.Alla fine tutte e sette le tracce sono bellissime,a mio parere ottimo, voto 100!!!
raw
Mercoledì 9 Marzo 2011, 19.43.19
69
@eolo: la tua risposta è equilibrata e la rispetto; poi hai ragione, come ci possono esser quelli che danno un'insufficienza perchè a loro questo fallen proprio non piace, ci potranno esser anche quelli che premieranno questo lavoro perchè piace, questo indipendentemente dalla storia di contorno...è la storia Varg=criminale=merda oppure Varg=assassino, sì ma perchè ha sofferto ecc.ecc.=genio che è un po' grottesca. forse vuol stare a significare che la musica di Varg non potrà mai esser giudicata esclusivamente come musica, senza tener conto del "contorno"?
dylan cane
Mercoledì 9 Marzo 2011, 19.36.21
68
sono un appassionato del black metal e ho sempre considerato burzum musicalmente un pò troppo sottovalutato cioè voglio dire i vecchi mayhem gli emperor ecc... secondo me erano molto al di sopra di lui però con belus e sopratutto con fallen ha dimostrato di aver fatto il passo in alto, non che i vecchi album li disprezzi però presentavano sempre quella limitazione tecnica che faceva perdere molti punti alle canzoni
Kryptos
Mercoledì 9 Marzo 2011, 19.35.02
67
Incredibile... Dovunque tu vada, si finisce sempre col tirare in ballo i crimini passati di Varg, o le sue posizioni politiche, o quant'altro. Ma fra 40 anni (ammesso che fra 40 anni qualcuno avrà ancora idea di chi sia Burzum...) saranno ancora tutti lì a scannarsi sulla questione "musicista/personaggio"?! Mah...
Eolo
Mercoledì 9 Marzo 2011, 18.48.19
66
@Raw,nessuno ha vietato a qualcuno di dare un voto basso,ho slo dato la spiegazione del livello in cui si trova l'utente medio di metal qui in Italia. Hai detto giusto,danno un 50 unicamente perchè è Burzum,anche se non hanno ascoltato il cd o al massimo hanno ascoltato un solo brano. Su folel criminale a piede libero dissento.Ha scontato la sua pena,quasi tutta.E gli son stati abbonati 3 anni per buona condotta. Non dimentichiamo che in Norvegia la pena massima ,anche per un peggior crimine,è di 21 anni. Sul voto 50 o 90 dissento pure.Quali sono le vie di mezzo? Per te una via di mezzo potrebbe essere un 60,per un'altra persona un 80. Ma poi,perchè pensare che chi ha dato un 90 l'abbia fatto solo perchè idolatra Burzum e non l'abbia fatto perchè ritiene molto bello il cd?... Poi,ci sono cose oggettive,al di là dei gusti.Che questo cd possa piacere o meno,è oggettivamente un cd ben fatto,pieno di tutto :esperienza,speranza,angoscia e tanto altro di un uomo che ha contribuito,nel bene e nel male a creare un genere. E che è rispettato,per quanto concerne la sua musica passata e presente,da tutti i musicisti . Che non stanno certo a dire "che ciofeca" solo perchè l'ha fatto Burzum. Questo è oggettivo.Al di là di ogni voto,sia un 50 o un 90.
raw
Mercoledì 9 Marzo 2011, 18.37.17
65
ma se a qualcuno questo album ha fatto schifo sarà ben libero di dare un 50 o meno come voto o no? allora è proprio vero che non si può scindere il musicista dalla persona, sia in negativo ma anche in positivo... così come ci sono quelli che danno 3-4-50 come voto unicamente per il personaggio perchè è un folle criminale a piede libero, allora ci sono anche quelli che danno 8-90 sempre per il personaggio, perchè è un mito, una leggenda, un'icona e chi più ne ha più ne metta...vie di mezzo no eh? e tutti quelli a cui non frega nulla del personaggio ma, ascoltato il cd, lo ritengono un lavoro scarso o peggio pessimo? sono fuori dal mondo o hanno il diritto di esprimere pure loro la loro opinione e la loro valutazione? queste diatribe intorno a questa figura non le concepisco proprio...
Eolo
Mercoledì 9 Marzo 2011, 18.21.27
64
Scusate,"Vikernes".
Eolo
Mercoledì 9 Marzo 2011, 18.20.06
63
Come al solito : il 90% delle persone che commenta qui non riesce a sciindere il musicista da quello che ha fatto in un periodo della sua vita. Lo dimostra l'assurdo voto medio di nemmeno 56. Nessun recensore,nessun cultore di Musica ,nessun altro musicista,al di là dei gusti personali e di cosa epnsa di Burzum come persona,ha dato a Fallen un voto così basso. Questo dimostra che qui in Italia l'intelligenza musicale,l'onestà intellettuale e la conoscenza della musica sia ancora a livelli bassissimi,cosa che non succede assolutamente per esempio in Germania e in genere in paesi nordici e musicalmente evoluti. Ecco perchè il nostro Bel Paese è sempre boicottato e messo un po' da parte dall'intero panorama musicale,in quanto a concerti e giudizi da parte di tanti Artisti. Nel 2011 ancora non si riesce a giudicare un cd senza scindere la musica dal personaggio. Pazzesco,ci meritiamo tutta la (poca) considerazione che la maggioranza degli Artisti hanno per l'Italia. NESSUN recensore ,di tanti paesi ,ha dato a questo cd meno di 75/80. Pulsioni sperimentali,suoni stridenti,originalità,emozioni,tematiche mitologiche legate alla sfera emozionale personale,caratura indiscutibile di un Artista. Fallen E' il Varg Vikernese,di ora,che ancora emoziona e stupisce. Sempre. Chapeau.
Electric Warrior
Mercoledì 9 Marzo 2011, 16.28.45
62
Ascoltato. Devo ammettere che mi ha stupito, inizialmente in negativo per poi diventare positivo interesse. Burzum va oltre il concetto di black duro e puro. Chi si aspetta il black metal puro e crudo old school qua non troverà pane per i suoi denti. Qui il black metal si sposa con il viking (a me sinceramente il clean vocal ha ricordato molto Quorthon) e con la distensione tipica dell'ambient. Se siete di mentalità aperta il disco vi piacerà sicuramente, ma se cercate solo black metal sparato a raffica evitate questo disco. Per me è un 80 buono.
IWANTOUT
Mercoledì 9 Marzo 2011, 15.40.09
61
le opinioni personali ed i gusti vanno rispettati.....STO DISCO E' NA CIOFECA||
sans
Mercoledì 9 Marzo 2011, 15.38.20
60
Recensione meravigliosa, una delle migliori apparse su questo sito, letta, peraltro, per il puro piacere di farlo. Perchè i dischi di Burzum non si analizzano, si vivono.
Enrico
Mercoledì 9 Marzo 2011, 15.31.53
59
Bel discorso. Per quanto mi riguarda, come ho già detto, l'ho trovato di una noia mortale. Riascoltando i capolavori del passato, non capisco come abbia fatto Burzum a cadere così in basso. Questo disco è buono per prendere sonno. SCANDALOSO.
Undercover
Mercoledì 9 Marzo 2011, 14.37.48
58
E qui si torna al mio discorso, dopo cinquanta commenti ho letto per lo più parole a vuoto ma non uno o due che abbiano aperto un minimo di contraddittorio o abbiano spiegato decentemente perché gli piace o non gli cala sto disco. Come per gli Iron Maiden tutto ok o tutto non va, mi sembra che la storia sia un continuo ripetersi. Al posto di scannarvi su roba che ormai anche i sassi ormai c'hanno messo una pietra sopra, ascoltate ste benedette tracce e infilate due parole che riguardino "Fallen".
Electric Warrior
Mercoledì 9 Marzo 2011, 14.21.24
57
Per carità, ognuno la pensa come gli pare. Però quei poveri bigotti che tra i 66 voti hanno dato un punteggio basso solo perchè "non si può scindere la genialità musicale dai comportamenti di un complessato nazista senza rendersi complice delle sue idee e dei suoi comportamenti" dovrebbero solo stare zitti per rispetto dell'intelligenza altrui, come anche chi critica il Burzum musicista perchè fa musica pesante, come se il metal fosse suonato in chiesa. Mi stupisco di tutte le persone che solo ora (e solo in questo caso) hanno ammesso di non apprezzare tanto il black. Sinceramente mi ha fatto ridere chi da Burzum si aspettava un album ambient manco fosse Aphex Twin o gli Ulver. Limitatevi a criticare la recensione e il disco: dei vostri complessi religiosi o di immagine su Burzum non ce ne frega proprio niente.
Il cardunale
Mercoledì 9 Marzo 2011, 13.48.10
56
Non si può scindere la "genialità" musicale dai comportamenti di un complessato nazista, senza rendersi complice delle sue idee e dei suoi comportamenti.
Zarathustra
Mercoledì 9 Marzo 2011, 11.57.42
55
@antonio: l'unica legge metallica è quella che impedisce di dare voti bassi a capolavori
antonio
Mercoledì 9 Marzo 2011, 11.08.59
54
ci dev'esser una legge metallica non scritta che impedisce di dare un voto minore all'80 a qualunque produzione targata BURZUM. cosa mai ci troverà la gente di geniale nella proposta di quest'uomo tanto da esaltarlo e santificarlo non lo capirò mai: musica ripetitiva, pesante, a volte persino basilare, "voce" discutibile, e sì che negli ultimi due lavori è pure migliorata, nei primi lavori faceva piegare in due dal ridere talmente era un gridolino isterico, altrochè esprimere l'angoscia e la sofferenza... di cosa poi?!!? dov'è l"Arte" in questo? cosa fa erigere quest'uomo a "Genio", a colui che ha fatto la "storia"?!? se non fosse per l'omicidio e per il carcere (troppo poco) che si è fatto, sarebbe giusto al livello delle migliaia di giovanotti che si sbattono poco e male nei garage e nelle cantine delle loro case, con due strumenti sgangherati e due urla che fanno tanto cattivi-sofferenti...l'aura che si è creata attorno a lui è dovuta per un buon 90% alle vicende extra-musicali e il fatto che spesso e volentieri vengano utilizzate come un "valore aggiunto" per giudicare la sua opera è una cosa terrificante, tanto che alcuni arrivano persino a giustificare o sminuire la gravità del fatto commesso, tanto musicalmente è un "Genio" e quello che ha commesso è dovuto alla rabbia, alla sofferenza che ha passato e che traspone così genuinamente nella sua "musica"...personaggio vergognoso, "musicista" mediocrissimo, artista nullo. p.s.: questo è il mio pensiero, gradirei non ricevere insulti altamente intelligenti ed argomentativi o frasette compassionevoli verso un "povero ignorante, infedele alla sacra causa della nera fiamma"; non li calcolerei neanche di striscio
BFS
Mercoledì 9 Marzo 2011, 10.48.32
53
A me il black non piace, quindi non proverò ad ascoltare nè tanto meno a votare l'album. Varg può essere anche bravo come musicista, non lo metto in dubbio, ma una persona che ha bruciato chiese e che ha ucciso un uomo (che d'altronde era suo amico) non mi sembra tanto normale.
Heron
Martedì 8 Marzo 2011, 21.40.49
52
anke a me il Black nn esalta di certo, ma sono curioso di sentirlo.
zerba
Martedì 8 Marzo 2011, 19.51.01
51
odio il black metal, però sto Burzum mi incuriosisce. Nel giro di pochi anni ha sfornato 2 album osannati dalla critica, sentirò FALLEN e poi vi dirò
Alex Ve
Martedì 8 Marzo 2011, 19.26.30
50
Nyarlathotep: grazie mille per la tua risposta, lunga sì, ma anche molto interessante!
Giaxomo
Martedì 8 Marzo 2011, 19.22.47
49
Recensione spettacolare e con un pizzico di ironia dedicato ovviamente a che ha sempre pensato che Burzum e altri blackster fossero dopottutto musicisti mancati e delinquenti affermati L'unica cosa con la quale non sono d'accordo con il recensore è il voto: secondo me è album mediocre, non alla pari di Belus e ancora meno degli altri capolavori degli anni '90. Penso che un 72-73 vada bene.
Kupu
Martedì 8 Marzo 2011, 18.58.16
48
30/100 terribilmente deludente, banale, noioso, come belus. spero per lui che tornino i "bei" tempi di un ambient a tutto tondo.
Mimi
Martedì 8 Marzo 2011, 17.09.31
47
Dopo la prima riga adare a "FINE" è stato il mio primo impulso, ma poi la curiosità l'ha fatta da padrona.....rece originale, bellissima. Complimenti Giasse.
IWANTOUT
Martedì 8 Marzo 2011, 16.33.37
46
musicalmente mediocre
Undercover
Martedì 8 Marzo 2011, 15.45.32
45
@Electric Warrior, il punto è proprio quello, non si è obbiettivi nei confronti di un'artista che meriterebbe una critica matura, non lo si può idolatrare o odiare per il proprio passato ma si dovrebbe prendere in considerazione ciò ch'è adesso, l'uomo è cambiato, la sua musica pure ed è assurdo parlare di lui in toni sia positivi che negativi come lo si faceva in passato com'è impossibile paragonare "Belus" e questo "Fallen" ai lavori del passato. Quest'ultimo una via di mezzo fra i suoi album raw e ambient come si può negare abbia dei difetti? Sto disco per ispirazione e freschezza è sufficiente rispetto ai primi, vanta buone soluzioni in clean, non è per fortuna caduto nella trappola del ritornello stupidotto ma le canzoni sono diluite all'inverosimile in certi punti...se poi vogliamo dare 99 al nome ok ma ogni volta che c'è di mezzo una grande band sembra che la gente perda davvero il senno e la cosa è palese.
zoso82
Martedì 8 Marzo 2011, 15.43.10
44
è il primo disco che ascolto di burzum (per intero),e devo dire che a me è piaciuto molto (poi il fatto che per me il personaggio sia un coglione non centra nel giudizio delle canzoni e dell'album).
Enrico
Martedì 8 Marzo 2011, 15.04.27
43
Onestamente mi sono annoiato a morte!
Electric Warrior
Martedì 8 Marzo 2011, 14.56.21
42
Insomma, in ogni recensione di un disco di Burzum si parte sempre ricapitolando la sua storia, i suoi precedenti, come se la sua fedina penale dovesse in qualche modo rendere "perversamente affascinante" o "definitavamente orribile" un suo disco. Burzum è n'ommemmerd, già lo sappiamo. Musicalmente però è eccezionale. E ascolterò più che volentieri questa sua nuova fatica, senza farmi pregiudizi.
ThreePieces
Martedì 8 Marzo 2011, 14.21.37
41
La recensione è fatta in maniera ineccepibile, un bel documento da far leggere a chiunque, ciò mostra come metallized sia un gradino sopra a le altre Zine.. mi sarebbe piaciuto avere il commento di Stefano Cocco [Pandemonium]... aspetto con ansia di poterlo ascoltare, l'album. aggiungo una nota di merito a come ha commentato Ilaria Spina che veramente dimostra la sua scioltezza nello scrivere con gusto [anche se certe sue recensioni mi sono un po indigeste per scelte lessico sintattiche] W metallized
Nyarlathotep
Martedì 8 Marzo 2011, 13.51.18
40
@ Alex Ve: Musicalmente parlando, la sua opera è secondo me molto valida e avrebbe avuto comunque una certa diffusione, per quanto ancor più di nicchia, forse come Aarni o Umbra Nihil, o poco più. A dire la mia, mi sembra però che altri musicisti i abbiano marciato molto più di Varg su tutta l'atmosfera che si è creata in Norvegia, l'alone di satanismo e violenza dico. La verità secondo me è che sono state le vicende extra-musicali di Burzum, Mayhem e l'Inner Circle ad aver scatenato il fenomeno nella sua attuale dimensione mediatica, perchè credo che senza queste il fenomeno black metal musicalmente sarebbe stato molto più di nicchia, avremmo avuto meno mainstream, meno ostentazioni pacchiane di sedicenti satanisti e offerte musicali più nascoste e forse anche più serie. Insomma, se siamo qui a parlare di Burzum sicuramente è perchè ne abbiamo sentito parlare, è inevitabile. A dire il vero non so quanto il Black abbia avuto giovamento da tutta questa sovraesposizione, perchè sembra che lo si voglia sempre ridurre a satanismo e violenza. Ma a parte il fatto che Varg stesso non si considera Black (leggete le sue dichiarazioni sul sito) , questo genere di musica è legato in maniera fortissima al legame uomo-natura, al mito e alla ricerca filosofica: basti pensare agli ...In the woods, agli Ulver e ai più recenti americani (e secondo me interessanti) Wolves in the Throne Room. Come musica, la parte migliore del black è nella volontà di riflessione rispetto al mondo. Nella sua storia si è legato alla volontà di eversione a tutti i costi, al ribellismo giovanile, al satanismo, ed è un peccato che solo su questo i media (a livello mainstream) si concentrino. Ed è un peccato che certi musicisti non facciano nulla per far evolvere l'immagine di questo genere, sganciandolo dagli stereotipi alla ricerca di nuove frontiere, come mi sembra che abbia fatto Burzum nella sua discografia. Se c'è una filosofia, un sincero tentativo di riflessione nei testi che si trasmette anche nella ricerca di particolari stilemi espressivi musicali, ben venga. Insomma, se è motivato, non posso che apprezzare il tentativo e valutare se mi sembra valido, e se e come poteva (musicalmente) essere migliorato. Riguardo il progetto Burzum e in particolare quest'ultimo disco, penso che sia un prodotto molto valido, e mi ha colpito molto. Trovo interessante l'evoluzione, rispetto ai suoi precedenti lavori, dello stile vocale, segno di una ricerca espressiva che non si acquieta, che non si fossilizza a ripetersi. Trovo interessanti le idee musicali di Fallen, consapevoli del passato ma aperte a innovazioni, arcaiche e nuove allo stesso tempo, questa è stata la mia impressione, e mi ha conquistato. Avrà anche guadagnato in notorietà (vox media) con quello che ha fatto, ma ha comunque passato i suoi 15 anni in galera, e adesso sembra tranquillo. io dico che sarebbe ora di parlare di più della sua musica e di meno della sua vita. Spero di non averti annoiato troppo, Alex! giuro che non scriverò più così tanto tutto in una volta...XD
Arekusu
Martedì 8 Marzo 2011, 13.32.34
39
Devo dire che a leggere le recensioni di Burzum mi viene sempre la curiosità di ascoltarlo: solo che poi resto puntualmente deluso. Sarà che un approccio così minimalista a me proprio non riesce a piacere, ma la mia opinione è che attorno a Burzum ci sia molto più fumo che arrosto. O, semplicemente, non tocca le corde della mia emotività.
antiborgir
Martedì 8 Marzo 2011, 13.10.42
38
Devo assolutamente averlo!!
Alex Ve
Martedì 8 Marzo 2011, 12.38.38
37
Nyarlahotep: sono d'accordo, peccato che alla mia domanda mi abbia risposto in maniera esaustiva solo Eolo. Perchè non provi anche tu, più opinioni si hanno -evitando le polemiche extramusicali- meglio è per tutti, no?
Nyarlathotep
Martedì 8 Marzo 2011, 12.26.40
36
Complimenti a Snow! Essere umani significa questo, porsi domande e cercare risposte!
Snow
Martedì 8 Marzo 2011, 12.12.56
35
Forse è anche inevitabile. Probabilmente nemmeno si realizza di come una qualsiasi azione, buona o cattiva che sia, influenzi la maggiorparte delle teste che tentano invano di cavare un parere puro e personale da un qualsiasi prodotto propostoci. Sarà che le opinioni ormai tendono ad uniformarsi all'inverosimile senza lasciarci nemmeno un attimo per pensare con la nostra testa... Un siimile approcio ad un album prodotto da un personaggio come Burzum non può che stimolarci a pensare: quanti di voi hanno risposto si ad una domanda, ma hanno proseguito cercando una giustificazione al proprio "si"? Il fulcro è che la musica andrebbe ascoltata nella propria interiorità, perchè è proprio così che si riesce ad estrapolarne il vero significato, ovvero quello personale, quello che nessuno se non noi stessi sarà mai in grado di fornirci.
Nyarlathotep
Martedì 8 Marzo 2011, 11.54.38
34
Signori, scusatemi... ma temo ci si stia ricadendo di nuovo. Non è questa sede che convincerà chi odia burzum ad apprezzarlo, nè convincerà chi lo idolatra a relativizzare il fenomeno. La verità è che per un buon 90% di lettori questa discussione passerà come niente fosse stato, restando della propria opinione, un 5% se ne andrà via stufato dai soliti discorsi, un 3% di nuovi lettori resterà incuriosito e comincerà ad ascoltare burzum per farsene un'idea sua, e mi dispiace dirlo, ma solo un 2% (me compreso) prenderà queste discussioni come spunti di riflessione per maturare le idee che ha al riguardo di burzum, come uomo senz'altro, ma in questa sede principalmente come artista. Si, perchè lo scopo di questa webzine, se ho inteso bene, è quello di far conoscere musica e di far riflettere sulla musica stessa e sul nostro modo di valutarla, che può evolversi col tempo. Al di là dell'infatuazione iniziale in cui tutti cadono per un certo tipo di musica, per certi gruppi, e che può anche non passare, c'è comunque tutto un lavoro di analisi e di autoanalisi legato alla crescita individuale degli artisti e soprattutto degli ascoltatori che va sempre stimolato. E penso che in questa sede bisogna valutare ciò che i lettori pensano dell'opera, confrontandosi in sincerità. Le valutazioni sulla persona di Varg, per quanto possano essere legate alla storia della sua produzione musicale, penso possano essere spostate ad altra sede, che so, una discussione permanente su un forum, così vedremo anche quanti sono veramente interessati a lui come persona e come musicista non solo quando viene pubblicata una recensione (peraltro molto bella, già l'ho detto) su un suo nuovo disco. Ripeto: se vogliamo parlare di varg e di burzum, facciamolo su un forum, o meglio davanti a un bicchiere di birra/chinotto, di modo che serva innanzi tutto a noi stessi per evolvere i nostri gusti musicali e magari imparare qualcosa che ci spinga a riflettere e a maturare come persone, come esseri umani. Detto ciò, mi ritiro nel mio cantuccio di lettore che riflette, sperando di avere fatto riflettere qualcun altro.
Bloody Karma
Martedì 8 Marzo 2011, 11.49.06
33
ho ascoltato il disco solo 3-4 volte...mi pare la normale prosecuzione di belus con una produzione più piena...belli Jeg Faller e Valen, ma il resto mi sembra pura amministrazione...di sicuro non è nemmeno paragonabile ai vecchi lavori ma forse è superiore a belus...per ora stiamo intorno ai 70...aspetto ulteriori ascolti...
Alex Ve
Martedì 8 Marzo 2011, 10.45.44
32
Eolo: ok, ora ho letto tutto, scusa se ho anticipato il commento precedente ma volevo subito sgombrare il campo da definizioni mie che hai erroneamente inteso quali riferite a Burzum. Beh, finalmente un utente è riuscito a spiegarmi, e in maniera semplice, perchè a lui coinvolga tanto la musica di questo artista. Che sia un genio o meno è opinione soggettiva ma l'importante è che ognuno riesca a raccontare in maniera chiara il perchè lo ritenga un grande artista o uno come tanti. Eolo, raccontandosi, mi ha dato una risposta soddisfacente.
@EOLO
Martedì 8 Marzo 2011, 10.43.53
31
Conocordo sulla descrizione della musica di Burzum, ma bisogna ammettere che molte sue dichiarazioni erano fatte ad arte per creare ancora più un alone di leggenda attorno al suo nome. Altra cosa gli Abruptum sono svedesi, non italiani. Evil non è altro che Morgan dei Marduk.
Alex Ve
Martedì 8 Marzo 2011, 10.34.14
30
Eolo: scusa se ti rispondo subito alla tua prima frasse, addirittura anticipando la lettura del seguito del tuo commento: non ho mai definito baracconata Burzum, mi riferivo all'evoluzione, o involuzione di altri artisti (Slipknot e Manowar) per collegarmi a quanto detto sugli stessi in un commento precedente. E' scritto, puoi verificare!
Eolo
Martedì 8 Marzo 2011, 10.16.40
29
@Alex Ve,beh..dare della "baracconata" a Burzum è assolutamente comico visto che si parla di un artista che non ha MAI fatto concerti (se si esclude qualche live fatto quando era ancora con gli Old Funeral e quando suonò coi Mayhem,ma si parla di live in pochi locali davanti a qualche decina di persone ),non è mai apparso in tv,ha passato quasi 17 anni tra le sbarre. Quindi è fuori luogo associarlo a Manowar o Slipknot,per favore. La genialità di Burzum? Prendiamo per esempio lo stupendo Hvis Lyset Tar Oss : si parte con una lunga, ossessionante, ripetitiva Det Som En Gang Var, incredibile ed affascinante trasposizione del dolore dell'esistenza in note magistralmente assemblate, in modo da avere come prodotto finale un vero e proprio viaggio intimista, all'interno del disagio dell'autore.la voce è la peculiarità di Burzum! Quelle urla così sofferenti, così malate, talmente mostruose da far pensare ad una tortura in corso (chi conosce i nostrani Abruptum sa a cosa mi riferisco) contribuiscono unicamente a rendere il prodotto finale ancora più coinvolgente, ancora più carico emotivamente e concettualmente, a donargli quell'impatto sugli ascoltatori, proprio quell'impatto che alla fine di un brano ti lascia a bocca aperta, incerto se si tratti di un malato mentale scappato dal manicomio o una persona dotata di enorme talento e capace di esternare le proprie emozioni in un modo così incredibile e... toccante. Io opterei per entrambe le soluzioni, ma questo solamente se mi toccasse di giudicare la sua personalità: quando mi chiedono il mio parere su Burzum l'ultima cosa che mi salta in testa di dire è che si tratta di un criminale. Per me è solamente un grande artista con una vita un po' movimentata alle spalle, capace di coinvolgere chi lo ascolta in un'empatia involontaria e quasi ad una vera e propria riverenza. Il punto è che se a me interessasse la vita di Burzum andrei a scovarmi qualche sua biografia invece di comperare la sua discografia: siamo nel mondo della musica o della psicologia? Da quando un cantante va considerato per la sua vita e non per la sua musica? Proseguendo con le tracce ci troviamo di fronte ad una bellissima Hvis Lyset Tar Oss, coinvolgente, cupa e "strana", aggettivo che racchiude in sé molti altri significati non esprimibili a parole: davvero superba! Qui siamo già a metà album, purtroppo: si prosegue con una Inn I Slottet Fra Droemmen, un nuovamente malato viaggio all'interno del castello del sogno. A volte mi chiedo veramente cosa passi per la testa a questo grande Artista (e sottolineo artista..) mentre scrive canzoni come quelle che compongono questa fantastica pietra miliare che è Hvis Lyset... Si conclude con una lenta, sofferente, per alcuni tratti malinconica (se mi è concesso usare un termine del genere in tale contesto) Tomhet, bellissima e coinvolgente esternazione della sensazione di vuoto permamente in ogni cosa ed in ogni persona. Mi fermo qui,e ripeto che compose e registrò questo fantastico cd a soli 20 anni,tra 4 mura,un sintetizzatore e un registratore,null'altro. Se non è un genio questo....
Kryptos
Martedì 8 Marzo 2011, 10.16.10
28
Tutto sommato questo disco non mi ha lasciato granchè... "Belus" l'ho adorato e lo adoro tutt'ora, lì la ripetitività riusciva a coniugarsi perfettamente con pura emozione... In questo "Fallen" non riesco a sentirci chissà cosa, e la reiterazione resta senza guizzi di sorta... Per me è una sufficienza.
Nightblast
Martedì 8 Marzo 2011, 9.04.00
27
Aldilà dell'essere un mito o no, Burzum è indiscutibilmente uno dei padri del vero Black Metal. I fatti di cronaca hanno accresciuto la curiosità verso di lui, e su questo non ci sono dubbi, ma il valore dei suoi album rimane e rimarrà sempre unico. Si è parlato molto di altre band durante i roghi dei primi anni 90, vedi i Thorn, ma non mi sembra che questi abbiano goduto della fama del Conte. Lo si può odiare o amare, considerarlo uno tra i peggiori criminali (cosa che sarebbe diciamo esagerata), ma il valore di quanto da lui prodotto come artista è indiscutibile, Fallen compreso.
Alex Ve
Martedì 8 Marzo 2011, 9.03.52
26
@Ale Ve: mi hai depauperato della mia x, restituiscila - Partiamo dal mezzo del tuo discorso, un po' come i film di Tarantino: citando Manwar e Slipknot hai fatto un esempio corretto. La vediamo nello stesso modo, due realtà nate in modo genuino e rivoluzionare per poi trasformarsi in baracconata. Però non sposterei troppo l'ambito del discorso, altrimenti si amplia a dismisura. Tu mi dici che Burzum sia un genio, musicalmente affermi, è innegabile. Io invece voglio insinuare il tarlo del dubbio, non per creare polemiche (che mi attraggono più della Nutella ma ora sarebbero fuori luogo), ma per capire da chi questo artista ama, cosa percepisce di geniale nella sua musica. Ripeto, i giudizi su certi atti commessi dall'uomo li ha già dati la magistratura, su quelli non mi dilungo.
Masterburner
Martedì 8 Marzo 2011, 8.53.54
25
Devo correre a prenderlo
Alex Ve
Martedì 8 Marzo 2011, 8.53.32
24
Hab666: prima di tutto ringrazio tenebra occulta ed Eolo per le risposte. Ad entrambi l'artista in questione piace, ma hanno dato risposte diverse, quasi opposte al mio quesito. Hab666, arrivando a te, sì, può darsi che la domanda sia retorica, ma rimane pur sempre una domanda che lamenta una risposta, o tante risposte, perché provare a spiegarne il motivi può aiutare tutti a capire cosa ci piace davvero, ovvero conoscere se stessi. E' limitante anche dire che chi odia Burzum lo esalti e chi lo odia gli piazza un bel 40; io ad esempio, sono qui per capire cosa c'è da amare nella sua musica e per comprendere cosa ci veda di geniale chi lo esalta. Vedilo pure come un confronto di sensibilità, io vorrei ascoltare la sensibilità di chi apprezza Burzum e scandagliarne le movenze.
@Ale Ve.
Martedì 8 Marzo 2011, 8.37.39
23
Alex, di certo le sue "gesta" hanno alimentato il suo "mito", ma è innegabile che musicalmente parlando è un genio. Era avanti 20 anni fa e lo è adesso. Io ti rigiro la domanda, ma gente come i Manowar e le loro mutande di pelle, condite da interviste roboanti, avrebbero lo stesso seguito se si comportassero in maniera diversa? Se gli Slipknot avessero iniziato senza maschera ecc ecc ecc il mondo della musica metal è tutto un mare di se. Rimane il fatto che Varg è vero che ha alimentato il suo mito, ma lo ha fatto a discapito della sua libertà, quindi voglio dire che non è uno che ci fa, ma uno che, nella sua sfera psicologica ci crede in quello che fa.
Hab666
Martedì 8 Marzo 2011, 4.59.39
22
@Alex Ve. Ti rispondo io. No, non è solo per meriti musicali. Domanda retorica comunque, la risposta la sapevi anche tu, ma molti fanno finta di non conoscerla, quindi fai bene a porla. @Tenebra occulta. Tomas Forsberg era un semidio, grazie a dio gli dei non esistono, ce li inventiamo noi per stare meglio (o peggio) : ). Molti lettori mi pare che votino a prescindere dal disco. Chi odia tale Burzum o il black gli piazza un bel 40 e chi lo adora un 90/100 senza aver ancora comprato l'album, solo per qualche ascolto sulla rete o solo per aver letto la recensione. Evitate. Pure io l'ho sentito solo sulla rete, ma mi guardo bene dal dare un voto. Comunque, come ha scritto Blackster, la sensazione di già sentito è forte.
tenebra occulta
Martedì 8 Marzo 2011, 2.15.28
21
Gran bella recensione, complimenti! Le mie conclusioni però sono diverse e continuo a pensare che questa aura di mito che avvolge il personaggio (James Dean del black metal?) influenzi nel bene o nel male tutti. Ascoltando il disco senza pensare al suo autore lo trovo pesante/complesso nella sua semplicità/monoliticità, non adatto a tutti, forse poetico e atmosferico ma non l'opera di di un genio. In questo campo, oggi, i Negura Bunget non hanno rivali. Anche perché, rimanendo in ambito estremo, se Varg Vikernes è un genio, Tomas Forsberg (Quorthon) chi è? Dio?
Eolo
Martedì 8 Marzo 2011, 2.09.55
20
Trovo estremamemte riduttivo giudicare un album solo con sterili voti e stare a disquisire se il voto X è tanto , è poco.. @AlexVE mi spiace ma Burzum E' gia mito,non serve muoia per diventare leggenda. E' senza ombra di dubbio uno degli artisti che ha fatto nascere il Black Metal. Che poi a te non piaccia è un'altra storia. Burzum,quando entrò in prigione,era già un mito. I cd Burzum,Det Som Engang var sono dei gioielli,come anche Hvis Lyset Tra Oss. Geniali,genio lui soprattutto se si pensa che aveva 20 ANNI quando compose Hvis Lyset Tar Oss ,tutto da solo e con un solo strumento,perchè in carcere gli era permesso di usare solo un sintetizzatore ! Un mito lo è per la sua musica,per ciò che ha fatto e che fa,non per la sua storia. Ricordo che la prima volta che ascoltai un suo cd (era Hvis Lyset Tar Oss,uno degli album fondamento dell'intera scena metal) circa 15 anni fa,rimasi di sasso,folgorato.E non sapevo ancora nulla di lui,della sua storia.
Undercover
Lunedì 7 Marzo 2011, 23.36.50
19
Bella recensione e tutto, il 94 però non sta né in cielo, né in terra, è sicuramente un esperimento riuscito in parte ma di punti deboli ne possiede e più di uno questo disco ed è lontano anni luce dai fasti del passato, l'adorazione espressa in alcuni commenti mi fa pensare che ci sia troppo riguardo nei confronti del personaggio e poco obbiettività nel giudicarlo (non parlo di te Giasse, anche se non concordo con la tua analisi), purtroppo quando si parla di certi personaggi stranamente la folla scatta adorando o disprezzando senza mezzi termini, io stavolta mi pongo nel mezzo con parere che pende per il positivo ma di sicuro non con i voti pompati e assurdi letti in alcuni post.
Flag Of Hate
Lunedì 7 Marzo 2011, 23.33.00
18
@Alex: Secondo me sarebbe seguito lo stesso, ma di meno. Sarebbe stato uno dei più rappresentativi, ma confinato in una cerchia ristretta. Invece può contare sul suo alone di leggenda. Il mito da una parte se l'è coltivato per bene lui, ma dall'altra parte è stato anche costruito, alimentato da molti "ammiratori" del tutto acritici che vedevano in lui una specie di feticcio, un esempio vivente di tutti i "valori" del black più intransigente, da seguire per esprimere le proprie seghe mentali da adolescenti. La venerazione che molti provano per lui mi ha sempre lasciato basito, ma ormai me ne sono fatto una ragione. Evidentemente ha ragione Giasse, per me questo mondo è inconprensibile, da povero stolto quale sono XD. Comunque, la cosa non è poi così strana, a pensarci bene. Anche Rosa & Lindo Hanno molti ammiratori.
Alex Ve
Lunedì 7 Marzo 2011, 23.33.00
17
DimebagNicky. attenzione, io non ho detto che sia mito, ma che qualcuno lo consideri tale. Di sicuro è un personaggio che divide, in maniera netta. Diciamo che Burzum è una ferita aperta nel panorama estremo. Ora io torno a chiedere, la ferita è aperta -passatemi la metafora- solo ed esclusivamente per meriti musicali?
DimebagNicky
Lunedì 7 Marzo 2011, 23.28.26
16
Secondo me musicalmente parlando è un genio.....e non è che segua tantissimo questo genere. Non so perchè ma a me rilassa. Di certo uno non diventa un "mito" come lo chiamate voi perchè ha ucciso una persona,un altro motivo dovrà pure esserci no?
tribal axis
Lunedì 7 Marzo 2011, 23.23.49
15
ottima recensione, veramente originale. complimenti. il disco non l'ho ascoltato e forse mai lo farò, Burzum non mi è mai piaciuto. Per quanto riguarda quello che dice Alex Ve, secondo me Burzum è mito solo per la sua storia. I miti nel senso più completo del termine (musica+storia) tendenzialmente mettono d'accordo tutti, sono universali. Più che mito Burzum è una figura controversa che forse diverrà leggenda una volta morto, ma non credo sotto un punto di vista musicale.
Alex Ve
Lunedì 7 Marzo 2011, 23.12.45
14
Recensione molto originale, e la trovata di inserire alcuni botta e risposta ideali tra recensore e lettore mi è sembrata adeguata al controverso artista del quale si parla. Il disco l'ho ascoltato, l'artista in questione non mi piaceva prima e questo disco non mi ha fatto cambiare idea. Per quanto attiene la storia criminale di Burzum, su quella non mi esprimo nel dettaglio, lo ha già fatto la magistratura e sono d'accordo con quella decisione. - Piuttosto provo a porgere una domanda, che riguarda la dimensione del mito, una frase che mi viene sempre in mente quando si ha a che fare con personaggi forti che hanno storie forti o fortissime nel passato. La domanda è la seguente, se Burzum non avesse alimentato, magari anche involontariamente ad un certo punto, il proprio mito con le storie che lo hanno visto infelice protagonista, se non avesse contribuito a tener vivo il ricordo di sè attraverso una mancanza che solo una detenzione può dipingere (un po' come una morte temporanea e l'attesa del "mito" che rivive appena libero), se non ci fosse quel tremendo passato, Burzum farebbe lo stesso rumore?. In breve, se fosse solo musica, se ne parlerebbe così tanto? Il mito sarebbe tale solo musicalmente? Sinceramente non so rispondere.
DimebagNicky
Lunedì 7 Marzo 2011, 23.06.10
13
Per me e un genio,aldilà di tutto. E l'unico che pur innovandosi ogni volta mantiene in alto un intero genere. Ogni disco è un vero e proprio viaggio dell'anima che si fa "malmenare" da ogni singola nota ripetuta all'ossessione. Io lo valuto solo come artista,come uomo chi è senza peccato scagli la prima pietra. Ps: Grandissima recensione e complimenti a tutta la redazione!
mariamaligno
Lunedì 7 Marzo 2011, 22.53.17
12
Ero dannatamente scettico, mi sembrava impensabile che un'uscita cosi' ravvicinata alla precedente potesse anche solo eguagliarne il valore..invece per me è persino migliore di Belus..ho votato 98..da tempo non vivevo emozioni del genere ascoltando un disco. Ammesso che si tratti di un "criminale", averne di criminali cosi'!!
Maiden1976
Lunedì 7 Marzo 2011, 22.39.25
11
ho risposto si e quindi sono andato a finire direttamente alla Fine. Per me infatti rimane un criminale qualunque.P.s non ho votato.
Nightblast
Lunedì 7 Marzo 2011, 22.36.00
10
Onore a Giasse che ha saputo rendere interessante e mai banale una recensione molto lunga. Ha saputo catturare l'attenzione del lettore risultando mai noioso pur parlando di cose che per il buon 80% dei lettori sono più che conosciute. Il disco: a mio avviso un capolavoro da 95 (Giasse un punto in più me lo concedi ?), che crea davvero dipendenza, un disco nuovo che ci presenta un artista fermo tra il passato e il futuro di un genere che molti hanno dato per morto. Un artista capace di far raggelare la pelle, un artista capace di trasportare l'ascoltatore verso paesaggi maestosi. Un artista. Aldilà della cronaca nera con cui ha macchiato il suo nome. Un Artista, Burzum.
Atheist
Lunedì 7 Marzo 2011, 22.21.36
9
voto 100 per una recensione con le palle e con tonnellate di ironia, ordinato il cd aspetto a dire che per me è over 95...occazzo l'ho detto...e vabbè sticazzi, lo sapete che adoro il Conte
Lontano
Lunedì 7 Marzo 2011, 21.52.37
8
@ Flag of Hate, forse i voti "astronomici" dipendono dal fatto che "questo tizio" riesce ad ogni uscita a proporre qualcosa di nuovo. Piaccia o meno, è l'assoluta verità. PS. continua il mio ascolto, sono sempre più soddisfatto dell'acquisto a scatola (quasi) chiusa. Per ora oltre il 90 per me.
Flag Of Hate
Lunedì 7 Marzo 2011, 21.45.30
7
Probabilmente la recensione è molto bella, ma non lo saprò mai: ho risposto "si" alla prima domanda e sono andato subito alla fine! XD. Scherzi a parte, vedo che tutti i lavori di 'sto tizio prendono sempre voti astronomici....
Hangar1893
Lunedì 7 Marzo 2011, 21.42.12
6
Ed eccolo, di nuovo!
Nyarlathotep
Lunedì 7 Marzo 2011, 21.41.29
5
Io ho votato 96, questo disco mi ha veramente stregato.
Nyarlathotep
Lunedì 7 Marzo 2011, 21.40.26
4
Questo disco crea dipendenza. Decisamente diverso dai capitoli precedenti, e questo secondo me è un valore aggiunto, insomma stiamo parlando di un genio musicale (umanamente ognuno può pensarla come crede, per me restano comunque dei grandi punti interrogativi), è logico che voglia provare qualcosa che lo soddisfi volta in volta di più. E' decisamente da apprezzare, secondo me, l'evoluzione del suo modo di cantare, un pulito avvolgente e un raschiato che raggiunge nuovi livelli, diversi dai suoi ululati precedenti ma assolutamente strazianti e coinvolgenti, come risulta da certe righe in tutte le canzoni, e soprattutto in valen e vanvidd, una per tutte l'urlo veramente viscerale e disperato: "hva mer vil du vite?". Ipnotico e sofisticato, assolutamente non scontato. Da meditarci acutamente sopra. Il capolavoro del 2011 finora, sempre che gli Arcturus non decidano di farci un regalino prima del concerto autunnale (e comunque aspetto gli Ulver!). Complimenti per la recensione!
Lontano
Lunedì 7 Marzo 2011, 21.27.05
3
Sarebbe corretto se, chi vota, ne scrivesse anche le ragioni.... io sto ascoltando "Fallen" adesso e non mancherò di votare dopo svariati ascolti, dopo essermi cioè fatto un'idea mia dell'opera. Può piacere o non piacere, ma votare a priori (sia in bene che in male) mi pare un'enorme cazzata.
Mickey
Lunedì 7 Marzo 2011, 21.25.50
2
Az non ne sbaglia mai una il Conte,però il voto dei lettori è immensamente più basso...
Blackster
Lunedì 7 Marzo 2011, 21.03.54
1
La recensione devo dire che è stupenda, mi è piaciuta molto, spero che la gente la smetta di mettere in ballo la cronaca nera tentando di sentirsi una brava persone (???) non ascoltando i Burzum. Detto questo posso dire di non aver trovato il disco così splendido, ho trovato i riff quasi una copia di quelli di Belus con qualche clean vocals in più... comunque nei giorni a venire lo riascolterò molto prima di giungere all'acquisto.
INFORMAZIONI
2011
Byelobog Productions
Black
Tracklist
1. Fra Verdenstreet
2. Jeg Faller
3. Valen
4. Vanvidd
5. Enhver Til Sitt
6. Budstikken
7. Til Hel Og Tilbake Igjen
Line Up
Varg Vikernes: all instruments & vocals
 
RECENSIONI
65
75
59
94
93
s.v.
s.v.
90
99
85
80
88
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16/01/2012
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