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Iced Earth - The Dark Saga
( 4701 letture )
Album fondamentale nella carriera degli Iced Earth, questo The Dark Saga: disco della maturità, della sicurezza nei propri mezzi, ottima base per il lancio definitivo della band oltre lo status di cult (traguardo che verrà raggiunto definitivamente con il fortunato Something Wicked This Way Comes), The Dark Saga vede l’ingresso di Mark Prator alla batteria e sarà invece l’ultimo disco a cui contribuiranno Randall Shawver e Dave Abell. Il concept -arcinoto- dell’album si fonda sulla storia di uno dei fumetti che ha rivoluzionato la narrativa dei comics: stiamo ovviamente parlando di Spawn dell’eccellente Todd McFarlane. Un antieroe, personaggio oscuro e terribile, dall’umanità perduta ma ancora viva, tormentato dal suo stesso Essere. Vittima e carnefice, un personaggio tragico, braccato e in fuga prima di tutto da se stesso e dal proprio passato, tormentato nel presente e nel futuro, destinato ad entrare nelle schiere Infernali non appena il suo tempo sulla Terra si esaurirà. Un personaggio che ben si presta al power metal granitico ed oscuro degli Iced Earth, i quali da parte loro fanno di tutto per rendere giustizia alla complessa psicologia che sottende al comic. In questo senso, la prestazione di Matt Barlow, in particolare, è veramente encomiabile. Il cantante, decisamente cresciuto a livello interpretativo rispetto al precedente Burnt Offerings, si cimenta in quest’opera calandosi perfettamente nei panni di Spawn, donando la sua timbrica drammatica e teatrale alla creatura e contribuendo in maniera determinante al successo dell’intera operazione. Da parte sua, il mastermind Jon Schaffer conferisce a questo disco uno spessore nuovo rispetto alle releases precedenti. Se è evidente una maggior linearità nelle composizioni, è al tempo stesso innegabile lo sforzo di creare un concept avvincente e variegato, che introduce elementi che diverranno trademark nelle successive opere della band. Canzoni come I Died For You, Violate, The Hunter o, ancora, Vengeance Is Mine e A Question of Heaven, sono a tutti gli effetti degli archetipi a cui il gruppo si rifarà in tutti i dischi successivi. The Dark Saga si pone quindi come spartiacque nella carriera della band e pone le basi per la sua successiva evoluzione. Le influenze power/thrash del gruppo sono qui piegate e utilizzate da Schaffer che, confermandosi ottimo autore più che innovatore, utilizza il lessico appreso negli anni precedenti per consolidare la natura della sua creatura, in un processo non del tutto spontaneo ma piuttosto ricercato, voluto e studiato quasi. Una certa forzatura, che va al di là dell’ovvia “gabbia” creata dal concept, è infatti ben percepibile in questo disco e contribuisce a rendere il risultato finale leggermente inferiore ai due predecessori, meno personali (se personale è una parola che può aver senso per gli Iced Earth) ma sicuramente anche più liberi e, mi ripeto, spontanei.

La title-track iniziale presenta il protagonista, rinato eppure dannato per l’eternità, pronto a ribellarsi al proprio destino che sa essere ineluttabile ma intollerabile al punto di spingerlo comunque alla rivolta. La sensazione di “forzatura” si fa forte con un pezzo da novanta come I Died For You collocato in seconda posizione e quasi “sprecato” nel suo essere ponte verso la feroce Violate. Solo ascolti ripetuti rendono giustizia a questa soffertissima semi-ballad, a sua modo una novità nel songbook del gruppo, nella quale il protagonista vede svanire anche l’ultima barriera della propria umanità. Il percorso prosegue introducendo i vari personaggi della storia, affidando ai testi la costruzione di un senso narrativo allo svolgersi della musica. Ovviamente, questo non deve far pensare ad un giudizio negativo sul songwriting: per quello ci sarà tempo e dovranno passare diversi anni. The Dark Saga presenta delle composizioni di livello più che buono se non ottimale, rocciose come da DNA della band, suddivise tra sfuriate thrash, riff devastanti di derivazione power metal, derivazioni melodiche di diretta ascendenza NWOBHM e parti corali molto intense nella conclusiva A Question of Heaven: tutto il miglior repertorio che ha fatto della band una delle punte di diamante del metal anni ’90. A Jon Schaffer va indubbiamente il merito di aver creduto fino in fondo al suo progetto e alla potenzialità che la sua musica poteva raggiungere, in anni in cui suonare metal “puro” come quello qui proposto sembrava ormai già appannaggio di nostalgici inguaribili e fuori dal tempo. Canzoni come The Hunter, The Last Laugh o The Dephts of Hell sono talmente integrate nel lessico più classico del metal anni ’80 da sembrare piccoli miracoli di sopravvivenza, come certe specie animali che hanno rifiutato l’estinzione adattandosi ad un ambiente totalmente diverso. Cosa dire in più del terribile urlo Vengeance Is Mine, che prorompe dall’anima di chi ha perso tutto e cerca sollievo nell’unica cosa che può rendere giustizia alla più incredibile delle ingiustizie? Perfettamente equilibrata tra rabbia e melodia, non riesce ad affondare pienamente in nessuna delle due aprendo alla consapevolezza di Scarred, terribile rivelazione del destino inevitabile che attende il protagonista nella maideniana Slave To The Dark. Ed è alla morte, senza ritorno né pietà, che Spawn/Barlow anela con disperazione nella conclusiva e maestosa A Question of Heaven: una morte che sia pace e ultima oscura dimora contro la sofferenza senza salvezza che incombe sul suo futuro.

Ho indugiato sulla storia che compone The Dark Saga perché non si può capire questo disco se non si cerca di entrare nel concept tracciato dai testi. Diversamente, ci si trova davanti un disco disunito e frammentato, che rischia di apparire freddo e faticoso nell’incedere, privo di una chiave di volta e, tutto sommato, derivativo. Non un capolavoro, quindi, criticabile sotto molti di punti di vista -comunque riscontrabili in tutta la carriera degli Iced Earth- e che resta comunque un album importante, decisivo nella carriera di questa band, che cela al suo interno composizioni decisamente molto buone. Sicuramente il gruppo ha fatto di meglio, prima e dopo, ma è da qui che partono la consacrazione e il periodo d’oro della formazione di Jon Schaffer, e The Dark Saga ne fa parte a pieno titolo, premessa indispensabile a ciò che verrà in seguito.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
78.42 su 82 voti [ VOTA]
InvictuSteele
Lunedì 1 Gennaio 2018, 14.14.07
36
Il migliore degli Iced Earth, non hanno mai replicato la bellezza di questo lavoro. Un gradino sopra sia al precedente sia al seguente, per un trittico stupendo. Poi sinceramente questa band non mi ha più preso, diventando discreta e basta. Voto 85
simo
Lunedì 3 Agosto 2015, 14.45.52
35
Ahah lizard era ovviamente una battuta sul numero 7 ripetuto,ovvio che é una coincidenza
Lizard
Domenica 2 Agosto 2015, 23.37.42
34
@pierru: grazie dell'attenzione, il perché del voto è nella recensione. In realtà il giudizio non è poi distante, per te è un album ottimo, alle soglie del capolavoro, per me un album ottimo con qualche pecca. Non è poi una tragedia @simo: non sono sicuro di intendere il senso con il quale poni la domanda, ma direi di sì, dato che si tratta di un caso più unico che raro.
simo
Domenica 2 Agosto 2015, 21.24.27
33
77 voto recensione, 77 voto lettori su 77 voti Coincidenza?
pierru98
Domenica 2 Agosto 2015, 21.17.59
32
ho letto tante tue recensioni e mi sembri una persona adatta, ma come si fa a dare a 77 a questo disco quanto hai dato molto di piu a dischi che meritavano molto meno. questo merita minimo e ripeto minimo 85.
Sambalzalzal
Giovedì 26 Febbraio 2015, 12.11.50
31
Eh lo so ma è come il discorso delle composizioni classiche, se quella è la linea della storia la seguono pure con le atmosfere, del resto alla fine uno sullo stereo le canzoni le può mettere nell'ordine che vuole. Io anche ho lo stesso problema con altri dischi tanto che per ascoltarmeli in macchine me li sono masterizzati con le canzoni in ordine diverso
Malleus
Giovedì 26 Febbraio 2015, 12.01.16
30
Sì capisco la questione del concept, ma una ballad in seconda posizione mi spezza un po' il ritmo..
Sambalzalzal
Giovedì 26 Febbraio 2015, 0.29.55
29
Malleus@ quando uscì il disco spiegarono che le canzoni seguono la storia del fumetto in maniera fedele,vanno considerate come veri e propri capitoli. Se hai letto Spawn o visto l'animazione (non ti spoilero nulla) ti rendi conto che I Died li dove è stata messa ha il suo perché... Sul successivo sono d'accordo,la scelta non fu delle migliori. Secondo me questo ed il precedente Burnt O sono i loro migliori lavori!
Malleus
Giovedì 26 Febbraio 2015, 0.15.51
28
Senza un motivo preciso, più o meno da 3 settimane mi è partito l'hype per gli Iced Earth, (o almeno per alcuni loro album) e in questo arco di tempo ho ascoltato (e comprato) questo disco parecchie volte.. Niente, mi sento di dire che a mio parere l'unico vero difetto di quest'album è la posizione di I died for you, che è comunque una canzone della madonna, ma non capisco la scelta stilistica di posizionarla come seconda canzone, voglio dire, uno si aspetta un pezzo assai carico subito dopo l'opener, e invece l'ascoltatore rimane un po' interdetto.. e la stessa cosa accade nel disco successivo, ma questo è un altro discorso. Devo dire che come album inizialmente può sembrare un po' ripetitivo, ma entrando nell'ottica generale direi che questo è tranquillamente un lavoro da 90. Grandissima atmosfera, grandissimo impatto emotivo, grandissimo Barlow. Gli Iced Earth saranno anche derivativi, nessuno lo mette in dubbio, ma han fatto delle cose veramente grandiose nella loro carriera..
Philosopher3185
Lunedì 2 Febbraio 2015, 22.43.37
27
Grande album.Ottima l'idea del concept su Spawn.
the hellion
Giovedì 22 Gennaio 2015, 11.07.48
26
ah dimenticavo, grande!!!
the hellion
Giovedì 22 Gennaio 2015, 11.07.00
25
grandissima band e Barlow nell'Olimpo dei grandi, grande interprete e grande voce su tutte le ottave che copre, sfido a fare di meglio; voto un po' basso ma va bene anche così
Apodendromai
Domenica 9 Febbraio 2014, 22.41.58
24
Non sono per niente d'accordo. Derivativo da dove? Secondo me non è per niente criticabile, un lavoro maturo e che amalgama carisma e cattiveria. Non concordo assolutamente con il recensore a parte per il fatto che è un disco cruciale per la storia degli Iced Earth. Voto 95
xXx
Domenica 30 Giugno 2013, 15.12.20
23
bello, non bellissimo ma prorpio bello. concordo con lizard x il voto: 77
tyler
Venerdì 12 Ottobre 2012, 13.11.46
22
Molto bello, gli darei almeno 84-85. Non sono d'accordo con @leonardo: secondo me uno dei punti di forza dell'album è proprio Barlow.
Sambalzalzal
Martedì 11 Ottobre 2011, 16.49.50
21
@leonardo........strano che gli Iced Earth abbiano preso un dilettante come barlow e non un intenditore come te...... strano......
pafum
Domenica 11 Settembre 2011, 16.05.50
20
o cavolo! Leonardo ma stai parlando di Matt Barlow o di Gary Barlow? Secondo me sei un pò confuso!
Maurilio
Sabato 10 Settembre 2011, 16.45.20
19
Leggo solo adesso il commento farneticante di Leonardo su Barlow. Ma avevi bevuto o hai ascoltato un altro disco? Questa, a detta di tutti gli amanti degli IE é una delle prove migliori di uno dei piú grandi cantanti metal: Copia e incolla? Ma dove? Helloween? Ma dove li senti vista la cupezza delle canzoni e dei testiocumentarsi prima di sparare cazz... di questo tipo. Di che non ti piacciono e va bene, ma queste critiche sono inaccettabili e ingiustificate.
leonardo
Martedì 3 Maggio 2011, 21.43.32
18
non capisco davvero perchè nelle varie cover di altri gruppi registrate barlow canta in maniera buona mentre qui accusa tutti questi difetti , forse sono io che non digerisco il suo stile ...cmq ora come ora il suo cantato non mi piace
leonardo
Martedì 3 Maggio 2011, 16.02.23
17
COMMENTO RIFERITO A BURNT OFFERINGS (data l' assenza della recensione dell' album) mi spiace per il cantante che nonostante i suoi palesi sforzi ha una voce orribile , davero deludentissima ( ma la tecnica se l' è infilata nel c**o??) sopratutto dopo le raccomandazioni di molti siti, il loro stile è solo un copia e incolla di quanto fatto prima e meglio da gruppi come metallica( per dirlo io ce ne vuole...) helloween e altri grandi della soria che è meglio non scomodare. riguardo al cantante non ho parole .....toni bassi e confusi, indistinti quasi gutturali , e poi quando sale lo fa con un falsetto nasale ripugnante e fuoriluogo . no ha alcuna espressività nè attitudine interpretativa .... penoso , imbarazzante , rovina l' impatto di una band di misicisti tecnicamente abili e precisi gettandoli nella grande massa delle band poco incisive . ognuno pensi ciò che vuole ma poi la classe non è acqua e cantanti come eric adams, michael kiske, dio, bruce dickinson, fabio lione, hansi ,joey belladonna sono superiori su tutti i fronti ( estensione , espressività , inerpretazione ,versitalità ...)
COSMIC ILLUSION
Venerdì 25 Marzo 2011, 22.59.46
16
album strepitoso!!!voto:95
Lizard
Martedì 22 Marzo 2011, 13.32.59
15
Citata, citata sul voto... Ripeto: il voto è frutto di un pensiero critico che spero di aver esplicitato nella recensione. Si può essere d'accordo o meno ma sono uno conseguenza dell'altra.
Maurilio
Martedì 22 Marzo 2011, 11.51.31
14
Disco strepitoso in tutto: copertina , voce, ritmiche, parti lente e parti aggressive.Per me l´unica canzone un pó debole é Scarred. Le altre sono grandiose e non avete citato Slave to the dark, ogni volta che la sento é adrenalina pura. Magari facessero un altro album cosí. Voto estremamente basso, per fortuna i lettori alzano il voto.
Flag Of Hate
Lunedì 21 Marzo 2011, 19.44.01
13
Vale la pena di ribadire, oltre al contenuto musicale di alto livello, anche la bellezza dell'artwork, curato dallo stesso Todd McFarlane, il "padre" del personaggio Spawn. Secondo me è estremamente bello, curato in ogni dettaglio. La classica cigliegina sulla torta, per completare un album da considerare obbligatorio per chiunque dica di apprezzare il Power.
AL
Lunedì 21 Marzo 2011, 15.48.50
12
di poco sotto a burnt offerings.. rimane un gran album. violate e l'ultimo pezzo sono strepitosi. voto bassino. darei un 88
Lizard
Domenica 20 Marzo 2011, 8.42.55
11
Grazie per il commento Franky!! Ci voleva un po' di ottimismo prima di andare a lavorare oggi!!!
Franky1117
Domenica 20 Marzo 2011, 2.15.05
10
recensione davvero stupenda, non banale e molto interessante; a parer mio un buon disco, con alcuni pezzi da 90 (violate, the hunter, veangence is mine e la strepitosa a question of heaven) e alcuni brani un po' sempliciotti (la title-track,i died for you,from the depths of hell), che però vengono risollevati da una prestazione di Barlow strepitosa e sofferta e da una drammaticità di fondo degna di nota. voto a mio parere giusto
Lizard
Sabato 19 Marzo 2011, 22.15.27
9
Sono soddisfatto che la recensione sia piaciuta. Sul voto si può sempre discutere ed è impossibile che si raccolgano i consensi di tutti.
enry
Sabato 19 Marzo 2011, 18.54.35
8
Il mio preferito degli Iced Earth, mi ci son spaccato il collo con 'Violate' e 'Vengeance is mine'. Bella rece ma voto basso, per me è un 83/85.
tenebra occulta
Sabato 19 Marzo 2011, 16.40.43
7
Una volta tanto sono d'accordo con Undercover E un applauso a Lizard che in questo spazio parla sempre di dischi importanti che SI DEVONO conscere. Voto: 80/100
metal4ever
Sabato 19 Marzo 2011, 16.34.49
6
Concordo con trucido, il mio preferito degli Iced, Barlow e Schaffer veramente eccezionali in questo disco.
Undercover
Sabato 19 Marzo 2011, 14.03.22
5
Rimane il punto di svolta clamoroso degli Iced, piglio catchy, melodie, Barlow che fa il culo a mezzo mondo (la metà a cui non l'aveva fatto già in antecedenza eheh) e uno Schaffer ai massimi livelli come grinta, è un lavoro da conoscere assolutamente.
Radamanthis
Sabato 19 Marzo 2011, 13.55.19
4
Un grand ealbum...non il mio preferito degli Iced Earth ma da 80 sicuramente!
Bloody Karma
Sabato 19 Marzo 2011, 12.53.27
3
disco clamoroso...mai andato giu lo stile degli iced earth ma questo disco ha davvero un marcia in piu ed un barlow a liivelli assurdi...
Flag Of Hate
Sabato 19 Marzo 2011, 12.46.47
2
Anche per me è il migliore degli americani. "A Question For Heaven" è sublime, il loro brano migliore. 77 è un buon voto, ma secondo me è poco: undici punti in più se li merita! 88/100
Er Trucido
Sabato 19 Marzo 2011, 12.41.24
1
Sarà per il concept fumettistico, ma questo disco è sempre stato il mio preferito degli Iced earth.
INFORMAZIONI
1996
Century Media Records
Heavy/Power
Tracklist
1. Dark Saga
2. I Died For You
3. Violate
4. The Hunter
5. The Last Laugh
6. Dephts of Hell
7. Vengeance Is Mine
8. The Suffering Scarred
9. Slave To The Dark
10.A Question of Heaven
Line Up
Matt Barlow (Voce)
Jon Schaffer (Chitarra ritmica, voce)
Randall Shawver (Chitarra solista)
Dave Abell (Basso)
Mark Prator (Batteria)
 
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