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Eden`s Curse - Trinity
( 3586 letture )
Provenienti dalla terra d’Albione, gli Eden’s Curse sono giunti al loro terzo full length, intitolato Trinity e pubblicato a distanza di tre anni dal precedente anonimo The Second Coming. La band si presenta con un’importante novità nella line up: l’italiano Alessandro Del Vecchio (Edge Of Forever) ha sostituito alle tastiere Ferdy Doernberg. Per cercare di affermarsi definitivamente al grande pubblico e rendere il più possibile appetibile la nuova release, gli Eden’s Curse si sono avvalsi di due special guest d’eccezione: James LaBrie (Dream Theater) e Andi Deris (Helloween), che duettano con il valido cantante Michael Eden rispettivamente in No Holy Man (peraltro primo singolo estratto di cui potete ammirare l’inguardabile cover) e Black Widow che, non a caso, risulteranno anche tra le composizioni migliori. La track conclusiva, invece, è un omaggio al mai dimenticato Ronnie James Dio grazie al rifacimento della nota Rock'n'Roll Children.

Il songwriting di Trinity ricalca sostanzialmente quanto proposto in passato dalla formazione, permanendo nell’ambito dell’hard rock/AOR/heavy metal melodico sempre lineare ed accattivante, munito di refrain orecchiabili, riff semplici sebbene di sicuro impatto, e liriche che, come si evince chiaramente già dall’artwork, hanno come di consueto riferimenti espliciti nel campo della religione. Le canzoni che compongono il disco sono ottimamente registrate e presentano alcuni momenti di pregevole fattura alternati ad altri, però, che evidenziano una fastidiosa eccessiva ruffianeria di fondo che, di fatto, inficia il valore complessivo del lavoro. A titolo esemplificativo reputo intenso ed intrigante l’incedere evocativo di Jerusalem Sleep (a mio parere anche il brano migliore di Trinity), splendido il ritornello di Black Widow (pezzo incisivo decisamente hard rock contraddistinto da un valido lavoro alle pelli di Pete Newdeck), convincenti senz’altro sia l’andamento marziale di No Holy Man che la struggente Guardian Angel. Convincono, tuttavia, molto meno la title track, Saints Of Tomorrow, Children Of The Tide e Rivers Of Destiny, svilite da ritornelli banali all’inverosimile. Nel complesso risultano sufficientemente accettabili, seppur convenzionali, la sostenuta Can’t Fool The Devil e Dare To Be Different.

In definitiva siamo in presenza di un lavoro senza infamia e senza lode nel quale l’eccessiva ricerca d’immediatezza si è rivelata una scelta penalizzante, nella considerazione che quando gli Eden’s Curse hanno cercato di aumentare il climax hanno anche dimostrato di saperlo fare bene come nel caso, appunto, della citata Jerusalem Sleep. Forse la mia è una domanda retorica, ma mi chiedo: perché perdersi così nella faciloneria più scontata?



VOTO RECENSORE
58
VOTO LETTORI
37.07 su 27 voti [ VOTA]
cowboy big 80
Giovedì 16 Gennaio 2020, 0.10.47
9
Da me, in riferimento al commento di Giovanni, voto giusto 70, per me, rnr children come cantava il vate su Sacred Heart of rnr. Altrimenti ascolti gli Osanna, poi provi, forse, se ci riesci a capire se questi sono aor, progressivi o semplicemente rock
Gianclaudio
Sabato 4 Maggio 2013, 18.06.55
8
Aborto? Smorziamo toni e parole, pleaz, e più rispetto per i musicisti, che - magari a dispetto del risultato finale - si impegnano comunque a fondo. Grazie.
Ares
Martedì 22 Marzo 2011, 17.25.50
7
A me il disco piace nulla di stratosferico ma vale almeno 65
Giovanni
Lunedì 21 Marzo 2011, 16.58.58
6
@ beppe68: scusa ma osannata da chi?
beppe68
Domenica 20 Marzo 2011, 18.15.14
5
Disco scontato e facilone,band osannata ma inutile!
Giovanni
Domenica 20 Marzo 2011, 14.31.53
4
L'ho trovato insipido ed in effetti Jerusalem Sleep è nettamente il pezzo migliore.
Stefano
Sabato 19 Marzo 2011, 21.48.45
3
Disco noioso all'inverosimile voto sin troppo alto
hm is the law
Sabato 19 Marzo 2011, 21.36.41
2
Rispetto al mio collega Khaine cha aveva recensito il precedente aborto di questa formazione sono stato sin troppo clemente.
Broken Dream
Sabato 19 Marzo 2011, 20.27.27
1
Non condivido assolutamente nè la recensione nè il voto. Imho ci troviamo di fronte ad uno dei migliori dischi di melodic metal dell'anno.
INFORMAZIONI
2011
AFM Records
Heavy
Tracklist
01 Trinitas Sanctus (Intro)
02 Trinity
03 Saints Of Tomorrow
04 No Holy Man
05 Guardian Angel
06 Can’t Fool The Devil
07 Rivers Of Destiny
08 Dare To Be Different
09 Children Of The Tide
10 Black Widow
11 Jerusalem Sleeps
12 Rock ‘N’ Roll Children
Line Up
Michael Eden (Voce)
Thorsten Koehne (Chitarra)
Paul Logue (Basso)
Alessandro Del Vecchio (Tastiere)
Pete Newdeck (Batteria)

Musicisti Ospiti:
James LaBrie - Voce su traccia 4
Andi Deris (Voce su traccia 10)
 
RECENSIONI
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