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Motorhead - Iron Fist
( 6746 letture )
Diciamolo subito e togliamoci il dente: Iron Fist non è certo il miglior album dei Motörhead, anzi non è proprio uno dei loro migliori in assoluto…ok, diciamo pure che è uno dei peggiori. Ultimo album della line up classica, apre ufficialmente il periodo nero della biografia del gruppo che, nonostante il capolavoro Orgasmatron, si concluderà realmente solo con l’altrettanto grandioso 1916. Nella sua biografia White Line Fever, un sempre accomodante Lemmy dirà che i Motörhead non hanno mai rilasciato, a suo modo di vedere, un album veramente brutto, solo qualcuno meno ispirato; aggiunge che Iron Fist è sicuramente il disco più debole prodotto fino a quel punto e che il problema maggiore è stato voler fare tutto da soli, cominciando dalla produzione che "Fast" Eddie Clarke reclamò per sé, scontentando tutti con il licenziamento di Vic Maille, produttore del precedente Ace of Spades. Un modo gentile di dire la verità. Iron Fist non è un disco orrendo ed è assolutamente vero che contiene anch’esso brani assolutamente “classici” del repertorio della band. Quello che è altrettanto certo, però, è che fino a questo punto i Motörhead non avevano mai riempito i loro dischi di tanti filler come in questo caso. Se è vero che il gruppo non ha mai brillato per particolare originalità, è però anche vero che in Iron Fist l’autoplagio sfiora davvero l’esagerazione, rivelando una carenza d’ispirazione non mascherabile.

Tutta colpa dell’autoproduzione? No. Siamo sinceri: la verità è che sia con le case discografiche che con i produttori, i Motörhead non hanno quasi mai avuto fortuna. Quindi, il problema è da ricercarsi altrove. I rapporti nella band sono sempre stati tesi ed è proprio Lemmy a rivelare, tra una battuta e l’altra, che Clarke e Phil Taylor erano ai ferri corti da sempre e che si picchiavano praticamente ogni giorno. Una situazione che, evidentemente, non poteva durare all’infinito e che sicuramente è degenerata nel momento in cui Clarke ha preso in mano la bacchetta da “direttore”, pretendendo di mettere in riga gli altri due. A questo vanno aggiunti uno stile di vita che definire “poco limpido” è un mero eufemismo e lo stress da routine disco-tourneé-disco-tourneé a cui il solo Lemmy pare immune. Ma insomma, caliamo le maschere: dopo quattro album in crescita continua e costante, basati tutti sugli stessi stilemi e girando attorno agli stessi schemi, è inevitabile che ci potesse essere un calo; il resto contribuisce in gran parte a spiegare il risultato, ma il problema di Iron Fist, oltre alla produzione piatta e vuota di Clarke è innegabilmente –mi ripeto- la scarsa ispirazione. Detto questo abbiamo detto tutto? No. Perché, al solito, con i Motörhead si rischia sempre di commettere un doppio errore: da una parte l’esaltazione acritica tutta fondata sull’attitudine del leader e, dall’altra parte, la sottovalutazione di chi li ritiene fondamentalmente ripetitivi e inutili, salvo il classico Ace of Spades e poco altro. E’ invece innegabile che anche nei loro dischi meno riusciti gli inglesi abbiano saputo aggiungere continuamente nuovi classici, piccoli o grandi, che non sfigurano affatto a fianco dei brani più famosi. In questo senso, nel disco troviamo dei buoni brani, se non ottimi come nel caso della stessa Iron Fist, una delle opener più azzeccate dal gruppo, accanto alla quale citerei anche Heart of Stone, Go To Hell, l'autobiografica e divertente I’m a Loser (sì ok, il riff è identico a quello di…), Sex And Outrage, America, Speedfreak (uno delle definizioni di se stesso che più calza al buon Lemmy) e (Don’t Need) Religion. Le canzoni restanti sono obbiettivamente poco più che riempitivi: anonime, svuotate dalla produzione, citazioniste fino all’inutilità. Certo, dopo Ace of Spades la delusione è grande, è innegabile. Tanto grande che i seguenti tour saranno gli ultimi per la formazione “classica” del gruppo: "Fast" Eddie Clarke se ne andrà sbattendo la porta, in realtà prepensionato dagli altri e sarà sostituito da Robbie Robertson -altra bella testa calda, come sappiamo.

L’album, trainato dal successo del predecessore, vendette comunque bene -ma i dati di vendita sono spesso pessimi riferimenti per capire cosa si muove al di sotto. In ogni caso, Iron Fist pagò senz’altro il fatto di essere il successore di Ace of Spades ed il calo di tensione, tutto sommato inevitabile, finì invece per divenire una grande delusione per i fan del gruppo. Una botta di arresto che comunque poteva essere riassorbita, anche con la dipartita di Clarke, se il gruppo avesse saputo reagire con un grande album. Non sarà così e la crisi si spalancherà inevitabilmente: fino a quel punto i Motörhead avevano potuto fregiarsi del titolo di band “più rumorosa del mondo” se non altro, ma la musica stava cambiando ed il movimento thrash premeva all’orizzonte con furia e velocità inedite. Una concorrenza che gli inglesi soffriranno terribilmente, venendo scalzati nelle preferenze delle frange estremiste dei metalheads dalle band americane che tanto devono proprio a Lemmy e soci. Ad ogni modo, se Iron Fist può ritenersi semplicemente il migliore album che il gruppo potesse fare in quel momento, sicuramente non lo metterei in lista tra gli acquisti indispensabili dei Motörhead ma, tutto sommato, nemmeno tra i dischi da odiare.



VOTO RECENSORE
63
VOTO LETTORI
78.71 su 87 voti [ VOTA]
ObscureSolstice
Domenica 10 Dicembre 2017, 15.06.08
51
cover di una bellezza che colpisce subito, ce l'ho come t-shirt smanicata e ogni tanto me la metto, fiero. Un pugno di ferro, luccicante indomito di acciaio anche quando arrugginirà la forza non mancherà, potenza, grinta e passione...tutto in una copertina, questo è il significato...talmente bella che sarebbe potuta essere una copertina dei Judas Priest in quegli anni; nessuna prostrazione e nessuna lusinga di major o casa discografica che prima ti prende e poi ti rovina...fuck it...Loser, rappresenta come Lemmy Kilmister racconta di essere un perdente, un essere comune, di esserlo stato in tutta la vita....si, un perdente, che ha preso a calci tutti. Onore e gloria di puro hard rock/heavy metal inglese. Grooooarr
rik bay area thrash
Domenica 10 Dicembre 2017, 14.05.17
50
.... ehm, ricordo la cover ad affetto quando la vidi dal dischivendolo di fiducia ... bei tempi . Non forse all' altezza di album precedenti, ma neanche così malvagio. Contiene alcune song di buona fattura, forse qualcuna meno riuscita ( o non troppo immediata ), ma nel complesso un disco che si ascolta ancora con immutato piacere. Nel 1982 uscì anche un certo the number of the beast .... era il tempo in cui la n.w.o.b.h.m. dettava legge, poi vabbè l'anno successivo esplode il thrash ma questa è un'altra storia . (Imho)
Aceshigh
Domenica 10 Dicembre 2017, 12.40.39
49
Sostanzialmente concordo con la recensione. Degli album della formazione Lemmy/Clarke/Taylor è quello meno bello. Io ci sento un po' di stanchezza compositiva e i filler ci sono, e non un paio. Overkill è di un'altra categoria. Ciononostante Iron Fist non è assolutamente un brutto disco (faranno di meglio in futuro, ma anche di peggio); per me un 75 ci sta tutto,
Fabio Rasta
Giovedì 7 Dicembre 2017, 18.10.44
48
Lizard 46: Come già detto, daccordo su ispirazione, discorso sull'impatto e tutto il resto. Forse proprio x compensare pezzi meno ispirati, o vuoi x lo stato d'animo dei componenti all'epoca, in passato non ci avevo fatto troppo caso, ma mi sembrano leggermente + veloci e "cattivi" rispetto al passato. Non ovviamente HP, certo, ma un gradino + verso...
Silvia
Giovedì 7 Dicembre 2017, 17.52.17
47
@Rob i Korn non piacciono neppure a me ma sono stati molto importanti. Se poi non si segue il genere lo capisco
Lizard
Giovedì 7 Dicembre 2017, 17.47.26
46
L'impatto sulla scena i Motorhead lo avevano già ampiamente dato con Overkill, Bomber, Ace of Spades e No Sleep 'Til Hammersmith. Iron Fist non aggiunge niente alla formula, che anzi riprende con assai minor ispirazione, riciclando le stesse idee e le stesse strutture dei dischi precedenti. Comunque Lambruscore, prima spari le sentenze e poi fai il modesto
Rob Fleming
Giovedì 7 Dicembre 2017, 17.44.23
45
Ritengo che tra gli album della formazione classica (poi...classica...Dee+Campell hanno un'anzianità di servizio ben più lunga di Clarke e Taylor) questo sia il più debole. L'album non è male, ma sparisce con chi l'ha preceduto e pure, per me, con l'album venuto dopo che è un lavoro assolutamente splendido. Sui Korn non mi esprimo sennò mi arrestano, mi limiterò a dire che non li sopporto neppure io salvo qualcosa in qua ed in là
Silvia
Giovedì 7 Dicembre 2017, 17.28.49
44
Nel #43 mi riferisco ai Korn, mi auguro che non si arrivi mai a mettere in discussione l'importanza dei Motorhead e il loro valore storico.
Silvia
Giovedì 7 Dicembre 2017, 17.26.07
43
Infatti cosa c'entrano i Korn? Fra l'altro non capisco tutto questo disprezzo x un gruppo fondamentale nel metal moderno. Hanno ridefinito dei canoni e avuto un'influenza incredibile su moltissime bands moderne, piaccia o non piaccia. Io non li amo ma non ne svaluterei mai l'impatto.
Fabio Rasta
Giovedì 7 Dicembre 2017, 17.19.42
42
Io avrei già espresso il mio pensiero al 31, citando anche il LAMBRUSCORE, e vorrei appunto rimarcare la riflessione sua, sulla possibile influenza avuta da Iron Fist nella nascente generazione HP, fatto, questo, che io non avevo mai considerato. Ripetendo paro paro il concetto: "ascoltato il disco in questione sotto quest'ottica, non solo ne cambia il peso, ma vista la nota competenza del soggetto in materia HP, potrebbe essere un interessante oggetto di discussione per rivalutare un LP da sempre bistrattato". P.S. Vorrei precisare che non so assolutamente chi siano i Korn. Saludos!
jaw
Giovedì 7 Dicembre 2017, 17.05.32
41
Per me e' meglio di alcune cose recenti ma sotto tono rispetto ai dischi piu famosi sul finire dei 70 e decennio 80
LAMBRUSCORE
Giovedì 7 Dicembre 2017, 17.02.16
40
@Lizard, io non ho mai pensato di capire tutto, anzi, mi ritengo un ignorante, biolco ,grezzo e anche oltre, il mio disprezzo per i Korn non sto a ribadirlo, dico solo che per me questo è un grande disco, con un paio di canzoni inferiori alla media e nel complesso per me è un classico del rock, solo il mio parere, ovvio.
ObscureSolstice
Giovedì 7 Dicembre 2017, 16.52.36
39
acidelli, rompiscatole, proprio come i Motorhead...che andavano contro quelle banducole anche a quei tempi di buontemponi da strapazzo, quelle mode, a seguire le classifiche anche nei tempi d'oro, anche ora...rapportato a questi tempi i korn sono la stessa cosa e Lemmy gli farebbe il dito medio andando avanti, senza fermarsi
Lizard
Giovedì 7 Dicembre 2017, 14.59.27
38
E aggiungo anche che la crisi compositiva era bella evidente, se si pensa che dopo Lemmy prese Robertson come chitarrista, uno che nei Motorhead c'entrava come Bruce Dickinson negli Slayer, per produrre un disco decisamente più melodico e ricercato come Another Perfect Day, per poi sprofondare in una crisi nera dalla quale si sarebbero ripresi pienamente solo con 1916, con Orgasmatron a giocare da solo in 7 anni bui come non ne hanno più avuti dopo.
Lizard
Giovedì 7 Dicembre 2017, 14.46.40
37
Disco immenso proprio no... quanti suonavano così nell'82? Il problema semmai è che i Motorhead suonavano così dal 1977 e nei dischi precedenti e pure in quelli successivi lo hanno fatto meglio, salvo rare eccezioni (Rock'n'Roll). Qua ci sono alcuni classici e un botto di riempitivi e lo certifica il fatto che quasi mai sono stati ripresi dal vivo a fianco di ben altri brani passati alla storia di diritto. Si continua a pretendere che siccome sono i Motorhead allora devono avere voti altissimi a prescindere e così si fa torto prima di tutto a loro, che meritano di essere celebrati per ben altri album e ne hanno fatti tanti di gran lunga migliori di questo, lungo tutti gli anni 90 ad esempio, che non vengono mai ricordati (Bastards, Sacrifice, Snakebite Love, Inferno... cancellano questo disco per ispirazione e qualità e non scomodo neanche 1916). Qua c'è Iron Fist che spacca il culo ed è nel novero delle loro migliori canzoni e lo stesso Lemmy la considera l'opener ideale dal vivo (come in Everything Louder.... ad esempio). Il resto, con poche eccezioni, è secondario a dir poco. Poi negatelo pure, ma a quel punto si parla di gusti e su quelli non ho niente da aggiungere. Non siete i soli fan dei Motorhead e certi commentini acidini da "quelli che hanno capito tutto" e cianciano di Korn, potete proprio risparmiarveli.
LAMBRUSCORE
Giovedì 7 Dicembre 2017, 14.27.00
36
Robe da matti, rileggo le varie critiche a questo disco immenso, in quanti nel 1982 suonavano così? Nessuno, però dovete difendere i colleghi delle recensioni. 63 voto scandaloso, Grande album ,parlando con tanta gente, non ho mai sentito critiche a questo disco, solo su metallized è stato trattato poco bene, ahaha
Max1
Giovedì 7 Dicembre 2017, 14.10.26
35
Il "problema" di questo album sta nel fatto che è uscito dopo Ace of Spades e NSTH...! e dici poco !!
ObscureSolstice
Giovedì 7 Dicembre 2017, 12.58.57
34
Il commento @10 anche se vecchio del duemilaundici dice la sacrosanta verità, ancora oggi e sarà sempre così ahah. Questa probabilmente è una valutazione di come è stato valutato quando è uscito, un flop non all'altezza, anche se alla fine un disco ancora godibile dopo tutto, non un classico o un disco eccellente ma sulla falsariga della sufficienza e supera anche la sufficienza da sforare al buono secondo me. Belle canzoni tutto sommato. I DON'T NEED RELIGION, I NEED MOTORHEAD
MetallaroRosso
Domenica 29 Ottobre 2017, 21.38.07
33
voto 98, in assoluto uno dei migliori album dei Motorhead che chiude alla grande il periodo d'oro della band dal 1977 al 1982.
Mulo
Martedì 28 Marzo 2017, 17.26.47
32
A me è sempre piaciuto,certamente inferiore ai predecessori ma mica è tutto 'sto disastro....Lo preferisco ad Orgasmatron (quest'ultimo mai piaciuto),metre Annother perfect day gli è superiore (gran disco quest'ultimo).75/100
Fabio Rasta
Sabato 31 Dicembre 2016, 9.58.28
31
Iron Fist a mio avviso, pur avendo tutti gli ingredienti classici MOTÖRHEAD, risente dell'insoddisfazione che regnava all'interno della Band all'epoca, ben documentata nella recensione. E' vero che se fosse uscito prima di...., ma invece è uscito dopo No sleep e le aspettative si erano alzate troppo assai. Nel complesso è un buon album secondo me, penalizzato proprio da questi fattori, ma parliamoci chiaro, a meno che non si tratti di un primo amore, nessuno salverebbe Iron Fist se dovesse salvarne uno solo a scelta. Vorrei però evidenziare ancora 'sto fatto; da un altra parte (ora non ricordo esattamente dove), LAMBRUSCORE commentava come proprio Iron Fist influenzò molte Band Hardcore dell'epoca, e, ascoltato il disco in questione sotto quest'ottica, non solo ne cambia il peso, ma vista la nota competenza del soggetto in materia HP, potrebbe essere un interessante oggetto di discussione per rivalutare un LP da sempre bistrattato. Oh, poi vogliamo parlare della copertina caccarissima?! Quando uscì, che ero pivellissimo, ne rimasi folgorato. Penso che all'epoca, abbiano venduto + toppe e magliette (ma + toppe) di Iron Fist che copie del disco. Comunque solo una persona della caratura e dedizione di LEMMY, poteva uscire indenne dal periodo nero che scaturì dopo questo album, che comunque fu considerato al tempo quantomeno un passo falso; in +, dopo la dipartita di "Fast" EDDIE e le incalzanti paturnie di PHILTY, la critica li dava già x spacciati. Quanto si sbagliavano. La sua statura e il tempo gli hanno dato ragione. Come lessi su un muro tantissimi anni fa LEMMY IS MOTÖRHEAD!
venom
Sabato 21 Maggio 2016, 1.35.16
30
Non sono assolutamente d accordo con la recensione ne tanto meno con il voto.iron fist e un grande album ci sono almeno 7 canzoni grandiose.x me 85 pieno .non ho mai compreso le critiche su questo disco ,non sara overkill ma ha tutti gli ingredienti del classico motorhead .grande lemmyunico inarrivabile.
Darth_Ale
Martedì 3 Maggio 2016, 21.47.57
29
le prime 7 sono gran canzoni, senza contare che c'è Iron Fist che è un classicone senza tempo dei Motorhead. secondo me ci sono da abbassare molti voti dei Motorhead, soprattutto degli album più recenti. 85/100
tpr
Venerdì 12 Febbraio 2016, 22.02.22
28
sono andato a riprendere il vinile per riascoltarlo con la profondità del basso e l'ampiezza del suono originali (patatine gratis per tutti ovviamente): una bomba! voto del recensore incomprensibile . almeno 85.
Rob Fleming
Lunedì 1 Febbraio 2016, 10.00.45
27
Iron fist, la canzone, è un classico del gruppo e Sex and Outrage ha uno dei cori più belli della loro storia. Il resto si fa rispettare
Lizard
Sabato 2 Gennaio 2016, 22.37.25
26
No.
Luke_666
Sabato 2 Gennaio 2016, 21.42.06
25
è uno scherzo mal riuscito questa recensione vero?
metallo
Sabato 7 Marzo 2015, 20.23.48
24
A mio avviso e' un album poco compreso e troppo bersagliato dalla critica in generale, io a mio avviso trovo buona la produzione in cuimparteciparono 3 personaggi, produttore, coproduttore e ingegnere del suono, rispettivamente, Reid, Clarke e Harrowell che se la cavarono abbastanza bene tuttosommato, equalizzando potentemente la strumentistica di ogninsingolo componente il gruppo, ancge le critiche sulla scarsa ispirazione a mio oarere sono eccessive, io li tripovo piu' in vena che mai, con sezioni compositivo-tematiche molto variegate, e lancio di critiche corrosive a destra e a manca contro tutto e tutti , basti pensare a temi contro la societa' e i politici potenti americani(America),agli ipocriti che usano vergognosamente come oaravento le religioni(Don' t need Religion), o il solito calcio nel sedere ai benpensanti che allora criticavano le bands del settore e loro stessi(Go to Hell), o ironicamente e sarcasticamente se stessi e gli atteggiamenti dei componenti il gruppo cge bisticciavani soesso(Loser).Per non parlare del lato A del vinile con la title track un autentico pugno in faccia, e le altre 2,3,4,5 e 6, pura furia di classico hard rock o meglio, per dirla alla Lemmy, di puro e sano rock'n'roll.Un bel disco davvero, saro' di parte, ma per me vale un bel 78.
matthew hamnett
Sabato 7 Marzo 2015, 18.57.24
23
senz'altro minore rispetto ad overkill, bomber e ace of spades . tolti però diciamo 4 riempitivi è un disco da 80 tranquillamente macchesischerza. insieme ad altri dischi dei motor è più spostato verso il rock/blues quindi va in direzione opposta per esempio di orgasmatron o del più recente bastards che sono invece più heavy . ha un suono più classico più simile ad overkill o a 1916 a mio parere. superiore a molti cmq: rock n roll , march or die , overnight sensation , il pur buono hammered e si potrebbe continuà.
iron
Domenica 26 Ottobre 2014, 22.55.00
22
Non capisco questo accanimento verso IRON FIST un'album fantastico...soprattutto la titletrack... Voto 78
Lisa Santini metallara forever
Lunedì 21 Luglio 2014, 12.57.06
21
Questo album e' uno dei peggiori che hanno fatto i Motörhead. Appena ho ascoltato la prima traccia ho smesso di ascoltarlo, e mi son detta mama che brutto disco... voto 20/100
Jeff
Martedì 24 Settembre 2013, 19.52.55
20
Per me è un 75. Ok, ci sarà anche qualche pezzo mediocre, ma ci sono Iron Fist,Heart of Stone,Go to hell,Speedfreak,Sex & outrage e bang to rights a risollevare il tutto.
Edo
Giovedì 23 Febbraio 2012, 8.38.02
19
Ascoltato bene non è male come album, effettivamente però ci sono dei riempitivi non da poco che ne fanno calare di molto la qualità. Iron Fist è bellissima, diciamo che parte bene con le primissime e poi si perde un pò, c'è di peggio comunque negli ultimi dischi.
Er Trucido
Martedì 10 Gennaio 2012, 20.14.25
18
Lambru: hai detto bene, per te. E chi sono io per contestare il tuo gusto personale?
Er Trucido
Martedì 10 Gennaio 2012, 20.11.49
17
Omar Codazzi meriterebbe voti alti nel liscio (forse, io non ci capisco niente, lo ascolta mia madre) i Vomitory nel death... insomma il discorso è cerchiamo di paragonare i dischi nel loro ambito (che già è difficile eh). Il primo dei Korn è stato un disco fondamentale della sua epoca, Iron Fist è stato un flop nella carriera dei Motorhead e fanno parte di due decenni diversi, insomma il paragone è un po' azzardato dai. E te lo dico da amante assoluto dei Motorhead (preferisco Ace Of Spades a tutti i Korn, giusto per farti capire eh )
LAMBRUSCORE
Martedì 10 Gennaio 2012, 20.05.47
16
anche se non mi sono spiegato bene prima, meglio per me una qualsiasi uscita targata motorhead, anche con lemmy che suona il tamburello col culo, rispetto a un disco dei korn, capito? i korn??? solo perchè hanno vari sponsor...
LAMBRUSCORE
Martedì 10 Gennaio 2012, 20.01.55
15
er trucido, leggo adesso la tua risposta al mio intervento....quindi uno può dire , non so, che omar codazzi (considerato grande lissioman) merita voti più alti dei vomitory (considerati poco in ambito death, ma l'ultimo x me è moooolto superiore agli ultimi vari suffocation, morbid angel, cannibal corpse, deicide, ecc... ) dimmi se hai capito cosa voglio dire (forse non l'ho capito neanche io, eheh)
The Nightcomer
Martedì 29 Novembre 2011, 10.02.45
14
@ Er Trucido: sorry per la ripetizione, solo dopo ho letto il tuo intervento sulla recensione di Orgasmatron...
The Nightcomer
Martedì 29 Novembre 2011, 9.50.41
13
Dai, nientemeno che uno dei peggiori? Ok, non è tra i più significativi, su questo sono d'accordo, ma ce ne sono altri che hanno ancora meno da dire, sia musicalmente che per contestualizzazione nel periodo. L'ultimo che ho preso dei Motorhead è stato Rock 'n' Roll, nel 1987: poco meno di due anni dopo (1989) ho assistito al più scialbo concerto che abbia mai visto, ovvero i Motorhead al palasport di Pordenone... E pensare che stravedevo per loro... Magari in quell'occasione avessero suonato dei pezzi da Iron Fist (la title track, almeno), anzichè da Rock 'n' Roll, dal quale, purtroppo, hanno attinto in abbondanza, trascurando così molti brani classici. Ah, a mio modesto parere anche il debutto è inferiore a questo Iron Fist, comunque rispetto i pareri di tutti.
Lizard
Lunedì 28 Novembre 2011, 20.27.16
12
Difficilmente vedrai il mio nome in fondo ad una recensione dei Korn e comunque questo non e' un voto ai Motorhead ma ad Iron Fist. Il fatto che siano i Motorhead e che il.disco sia comunque godibile non implica che io possa ignorare quello che mi porta a scrivere questa recenaione e quindi ad esprimere questo voto. Ci sono diversi dischi dei Motorhead che, a mio avviso, meritano piu' di 90 come voto. Questo no, per me.
Er Trucido
Lunedì 28 Novembre 2011, 20.20.43
11
Beh Lambru questo è probabilmente uno dei peggiori dischi dei Motorhead, quindi è giusto un voto basso (e comunque sufficiente). A riguardo dei Korn ti dico solo che sono un altro genere e per in quell'ambito sono tra i migliori
LAMBRUSCORE
Lunedì 28 Novembre 2011, 20.03.18
10
ma dai, 63 ai motorhead , poi leggo dei 90 a roba tipo i korn, addirittura un 97, ma per piacere....i korn????
The Nightcomer
Lunedì 28 Novembre 2011, 19.48.11
9
Fu uno dei primissimi vinili che acquistai, oltre che il primo della band in questione. A distanza di tempo, cercando di essere obiettivo, devo riconoscere di condividere alcune osservazioni contenute nella recensione, ma contemporaneamente condivido chi sottolinea che in ogni disco dei Motorhead il livello qualitativo è un pò discontinuo tra brano e brano... Anche Iron Fist non sfugge a questa regola, alternando dei classici a episodi sicuramente inferiori. Tuttavia, vedergli attrbuire un 63 mi provoca sensazioni contrastanti, pur senza volermi "fissare" sul mero aspetto numerico. Mi spiego: rispetto il voto del recensore (che ha ben sviscerato pregi e difetti dell'album), ma così a chi legge pare di avere a che fare con album da evitare, mentre -a mio avviso- è ben altro il materiale mediocre in circolazione.
blackie
Sabato 18 Giugno 2011, 15.25.26
8
ho sempre pensato ad iron fist come un disco che se uscito prima dei 3 capolavori precedenti magari avrebbe avuto un altra considerazione.sicuramente si sente che qualcosa scricchiola ma in quel momento penso che i motorhead hanno comunque dato il massimo considerando il periodo che passavano.album da rivalutare assolutamente.ps a me personalmente piace tantissimo.
LAMBRUSCORE
Domenica 27 Marzo 2011, 11.36.48
7
sono l'unico innamorato di questo disco? non gli darei meno di 85, tra i migliori del gruppo, senza alcun dubbio.
zoso82
Domenica 27 Marzo 2011, 10.56.22
6
difficile da valutare......fu proprio una castagna nei denti quando uscì.
edo
Domenica 27 Marzo 2011, 10.31.54
5
mi pare una cazzata. Tutti i dischi dei motorhead presentano canzoni mediocri che meno e chi più,ma nei loro cd ci son sempre state 2-3 canzoni da ascoltare una decina di volte appena sentite,qui mi sento di citare Looser,la title track e america,se non anche heart of stone. Lo standard dei motorhead è sempre stato questo alla fine (per la maggiore) per me è 7.0
Er Trucido
Sabato 26 Marzo 2011, 15.28.15
4
concordo con Saverio, un disco che rappresenta i mille problemi dei Motorhead all'epoca, tra il paragone con Ace Of Spades (e non dimentichiamo il live No Sleep che raggiunse le prime posizioni, altro bel "peso"), il tentativo di autoprodursi, gli scazzi interni eccetera. Da qui inizierà un periodo che tra dischi mediocri, male accolti, mal proposti o mal prodotti metterà a rischio la carriera dei motorhead. non è stata tutta rose e fiori la loro carriera e se sono ancora in giro lo si deve a lemmy ed alla sua deteminazione
Lizard
Sabato 26 Marzo 2011, 15.04.23
3
Molto gentile Luci di Ferro, grazie!!!
luci di ferro
Sabato 26 Marzo 2011, 13.57.26
2
@ "Lizard" questa recensione è perfetta, cosi si recensiscono gli album. Complimenti "Lizard".
hm is the law
Sabato 26 Marzo 2011, 10.39.18
1
Totalmente d'accordo in tutto e per tutto voto compreso
INFORMAZIONI
1982
Bronze Records
Heavy
Tracklist
1. Iron Fist
2. Heart of Stone
3. I’m The Doctor
4. Go To Hell
5. Loser
6. Sex&Outrage
7. America
8. Shut It Down
9. Speedfreak
10. (Don’t Let’Em) Grind Ya Down
11. (Don’t Need) Religion
12. Bang To Rights
Line Up
Lemmy (Vocals, Bass Guitar)
Eddie “Fast” Clarke (Guitar)
Phil “Philty Animal” Taylor (Drums)
 
RECENSIONI
84
72
85
74
s.v.
87
80
80
72
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85
s.v.
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