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Anaal Nathrakh - Total Fucking Necro
( 2900 letture )
Presente il fuoco?
Scoppietta e sfregola oltre il vetro temperato della stufa.
Staresti ore a fissarlo. Rapito.
Così gli Anaal Nathrakh: li ho ascoltati una prima volta e la loro inaspettata violenza mi ha bruciata.
Ho alzato dubbiosa il sopracciglio. Ho pensato a una ribellione delle batterie di pentole del Mastrota di noialtri.
Li ho spenti.
E li ho spenti 5, 6, 10 volte, per poi ritrovarmi sistematicamente a riattizzarli.
Stare colate laviche di minuti incantata.
Conquistata dalla loro inaudita durezza, dalla loro furia.
Sono magnetici.
Total Fucking Necro è la raccolta dei due demo degli Anaal Nathrakh; i gran criticoni del genere ci avevano lasciato paventando una diminuzione del loro caos così preciso e tagliente.
E invece si son dovuti ricredere: nulla è andato perso di quel sound vorticoso e ruvido, di quella produzione acida-infettiva.
Una produzione non ripetitiva, cucita con battiti infernali e paranoici.
L’intero record intreccia intelaiature sonore perverse e lesive lasciandoti appeso – e senz’altra possibilità – nella sua folle seduzione.
Cattivi, velenosi, solforici.
Una corrosione di insania condensata in 500 copie limited edition.
La batteria viene scagliata a velocità tanto tirate quanto diligentemente controllate; le esecuzioni sulle pelli giocano iper blast-beat malignamente accurati.
Il vero delirio, quello malato da ospedale psichiatrico, è esalato dalle corde: un ipnotismo acustico che ti urta, non ti da pace e a tratti ti tormenta.
Ma dal quale non riesci a slegarti (e dimmelo tu perché!).
Una definizione di disegno chitarristico mai sbiellato dal “troppo che stroppia”, mai ingrippato da quelle lavande gastriche sonore incapaci e inadatte che sfilettano le trame dei manici lasciandoti nient’altro che uno stomaco vuoto.
Vitriol al microfono è acido muriatico che mai scioglie, mai liquefa, mai ribolle l’ascolto.
La sua voce scortica adagiandosi perfettamente al resto della struttura.
Non capiamo quel che dice. È vero.
E diciamocelo, qualche dubbio che in realtà non canti nulla di sensato ci è venuto (vuoi anche che non si trovano da nessuna parte i testi dei loro brani). Ma sinceri, ce ne frega qualcosa? No, direi di no.
Quella sua ferocia selvatica ci ingabbia pietrificandoci dietro a sbarre vocali arrugginite e aguzze.
Un vocalism che non è mai impastato o impiastricciato da una tecnica scadente, ma pungente e consapevole, esemplare per il vero blackster che non deve chiedere mai.
E siccome “non deve chiedere mai” vado avanti da me: due cover dei Mayhem (De Mysteriis Dom Sathanas e Carnage) eseguite con onestà e umiltà, un inedito (ultima traccia) che ci suona gradito e apprezzato: Satanarchist, il brano più magnetico dell’album che ti spiazza e ti ammalia.
Insomma, una release ben fatta, impacchettata con quella carta marcioscuro, i nastri fangorabbia, la coccarda necrometallo che farà la gioia di tanti macinablack che come me aspettavano quella frustata chiodata nella schiena che Total Fucking Necro è stata in grado di infliggere.



VOTO RECENSORE
73
VOTO LETTORI
28.04 su 24 voti [ VOTA]
Khaine
Venerdì 1 Aprile 2011, 0.12.59
4
@ Furio: si, se non ricordo male ci sono anche alcune news al riguardo!
FURIO
Giovedì 31 Marzo 2011, 23.58.19
3
Ma non capisco... Total Fucking Necro è uscito nel 2002 su Rage of Achilles, questa è una ristampa immagino???
Kupu
Giovedì 31 Marzo 2011, 14.15.02
2
Tanto fumo (ma proprio tanto) e poco arrosto (ma proprio poco).
andrea
Mercoledì 30 Marzo 2011, 20.13.29
1
Anál nathrach, orth’ bháis’s bethad, do chél dénmha!
INFORMAZIONI
2011
FETO Records
Black
Tracklist
1. Anaal Nathrakh
2. Necrodeath
3. Ice Blasting Storm Winds
4. Carnage (Mayhem cover)
5. The Supreme Necrotic Audnance
6. Satanarchrist
7. L.E.T.H.A.L.: Diabolic
8. De Mysteriis Dom Sathanas (Mayhem cover)
9. The Technogoat
10. Necrogeddon
Line Up
Vitriol – voce
Leicia – basso
Irrumator – tutti gli altri strumenti
 
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