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Within Temptation - The Unforgiving
( 12862 letture )
Qualcuno potrebbe chiamarla una maledizione... una vita come la mia
Ma altri... una benedizione
è certamente una vita solitaria
ma soddisfacente nella migliore delle ipotesi
è la mia croce da portare
ma la porto volentieri
qualcuno deve ergersi contro le forze del male
perché quel qualcuno non dovrei essere io?


Poche le parole della vecchia Mother Maiden, anziana protagonista della storia che i Within Temptation hanno deciso di raccontarci con il loro quinto studio album, ma piene di significato.
L'eterna lotta tra il bene e il male, la visione manichea che ha monopolizzato la letteratura mondiale di ogni tempo – per non dire l'arte in generale – che ancora una volta fa capolino attraverso le maglie del primo riuscito tentativo di concept album di uno dei gruppi più celebri e storicamente importante della scena olandese.
Qualcuno potrebbe pensare che non c'è cattiva azione che non possa essere in qualche modo redenta, di certo lo crede la sensitiva Mother Maiden, che nella vita persegue un unico scopo: trovare anime che si sono macchiate di crimini, ma desiderose di riscatto e impiegarle nella lotta contro le tenebre.
Tante storie di anti-eroi, che per dare un senso alla loro esistenza riescono infine a fare la cosa giusta, si intersecano attraverso le dodici tracce di questo gustoso platter, che non è che l'inizio: forti di un meritato budget la band orange è riuscita a girare tre brevi film che contribuiscono ad esplicare ed espandere la trama, oltre ad aver collaborato con il fumettista Romano Molenaar per rilasciare una serie di racconti a fumetti, che uscirà durante tutto il 2011, ispirata ad un altro ciclo di comics creato da Steven O'Connell (da cui peraltro è stata tratta la storyline principale di questo concept).

Da The Heart of Everything sono passati ben quattro anni, è tanto tempo ma i Within Temptation ci hanno abituato alle lunghe attese; sono sempre stati una band riflessiva, una di quelle che tra un disco e l'altro fa passare tanto tempo; perché in fondo è inutile sfornare un disco all'anno quando magari non hai nulla di particolare da dire.
Quando però curi per lungo il tempo il songwriting, quando ti dedichi sì con passione ma anche con pazienza e perizia alla tua musica – senza strafare o chiedere troppo a te stesso – allora i risultati arrivano... eccome se arrivano.
Ragion per cui credo sia il caso di scuotere immediatamente la recensione con un'affermazione che sicuramente vi farà discutere (ed è quello che voglio, in fondo): credo che questo sia “uno” dei – se non (nel complesso) “il” – miglior lavoro mai sfornato dai Within Temptation, e di certo considerata la caratura dei suoi predecessori non è una cosa di poco conto.
The Unforgiving è un disco compatto, che porta i Within Temptation definitivamente lontano dal gothic metal, o da quelle influenze celtiche che hanno per anni caratterizzato il loro sound, virando verso una variante symphonic molto alleggerito, ai limiti del rock con inserti elettro sobri e ben ponderati.
Precise scelte di produzione hanno spinto per evidenziare: le atmosfere create dagli archi, dai piani e dai choirs sintetizzati dalle Roland di Martijn Spierenburg, utilizzate anche per i beats elettronici che contribuiscono a migliorare la consistenza del sound; e sopratutto una prestazione vocale da urlo della Den Adel.
Come mi è già capitato di dire parlando dei Within, credo che Sharon sia una delle migliori voci non liriche in circolazione nel panorama metal europeo e la prova di The Unforgiving non fa che confermarlo; un'estensione fuori dal comune ulteriormente limata con notevoli miglioramenti nel cantato basso (ora chi la criticava perché “troppo angelica” non ha più scuse) e nelle note alte/altissime sempre più solide e definite (e con una voce di testa versatile e duratura); un timbro che te la fa riconoscere ad occhi chiusi... orecchie tappate e un'interpretazione densissima sul piano emotivo...
in sintesi? da applausi.

Più indietro a livello di mixing le due chitarre: Westerholt è fondamentale sul piano ritmico con un riffing efficace ed azzeccato, in quanto colpisce senza essere troppo tirato e senza rischiare di scadere nell'anonimia; il solista Jolie riesce invece ad emergere discretamente nei ristretti spazi che può occupare, con assoli di gusto e intro trascinanti (seppur non trascendentali).
Il comparto ritmico accompagna a dovere grazie all'opera delle 5 corde di Van Veen, non virtuose ma ben udibili ed equalizzate in modo da dare la giusta corposità ad un suono già affollato e complesso; le pelli svolgono invece un ruolo abbastanza da comprimario, senza particolari exploit (peraltro non richiesti): il motivo è facilmente rintracciabile nel fatto che le registrazioni sono state affidate ad un session drummer, vista la defezione esattamente un anno fa di Stephen van Haestregt.

Gli standard qualitativi delle singole canzoni sono altissimi – nessuna esclusa – per cui sarei molto tentato dallo svolgere un'analisi track by track per meglio approfondire; detto ciò, per non risultare pesante, mi limiterò a descrivere i brani secondo me più riusciti (conscio del fatto che le vostre preferenze potrebbero facilmente ricadere su altri pezzi).
Partiamo da In The Middle of the Night che risulta uno dei pezzi più tirati del platter, intro compattissimo e caricato con arpeggi di chitarra elettrica distorta che da il via ad una ritmica serrata che non concede momenti di respiro all'ascoltatore, refrain con una Sharon sugli scudi che va altissima – anche in voce di testa – pur cantando su una base parecchio rapida (cosa che accorcia notevolmente i tempi per rifiatare), di sottofondo i lead e i cori delle tastiere completano a meraviglia il quadro.
Altro centro con la ballad Fire and Ice: dopo una ouverture di archi malinconica, un piano semplice ma evocativo che funge da sottofondo all'ispiratissima voce di Sharon – fa davvero scendere i brividi lungo la schiena - una leggera accelerazione con l'ingresso degli altri strumenti ci porta poi ad un crescendo ( momento di spannung della canzone) che ci scuote prima di una chiusura di nuovo dolce e lenta.
Una chitarra acustica arpeggiante apre Lost – forse il pezzo più bello dell'album – le accelerazioni in questo caso arrivano sempre dopo i momenti conclusivi dei refrain, dove Sharon tocca delle vette altissime:

She’s lost in the darkness, fading away
I’m still around here, screaming her name
She’s haunting my dreamworld, trying to survive
My heart is frozen, I’m losing my mind
Help me, I’m buried alive
Buried alive


...aspettate solo di sentire come canta le ultime due frasi...

Sinceramente non mi aspettavo un disco così riuscito, certo... mi sono sempre piaciuti i Within Temptation, ma è la prima volta che un loro disco riesce a prendermi in questo modo (liberissimi di non crederci ma mentre scrivo lo sto riascoltando per quella che credo sia l'undicesima o la dodicesima volta nel giro di tre giorni).
La verità è che sono riusciti in un'impresa che diventa con il tempo sempre più ardua: scrivere in modo originale e di coinvolgente all'interno di un genere che sarebbe un eufemismo definire affollato, e per di più spogliandosi di certe peculiarità – come ad esempio le influenze celtiche – che li avevano caratterizzati durante la loro lunga carriera, decisione questa quantomeno azzardata rivelatasi vincente.

Andate dal vostro negoziante di fiducia e chiedete The Unforgiving senza indugi, garantisco che vi sorprenderà.
Oltre ogni aspettativa!



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
73.12 su 104 voti [ VOTA]
HeroOfSand_14
Domenica 22 Ottobre 2017, 14.12.03
91
Strano come non abbia mai commentato uno dei dischi che più ho ascoltato all'epoca della sua uscita. Penso sia difficile trovare un album con molto pop misto ad un rock radiofonico che sappia coinvolgere come questo The Unforgiving. Canzoni bellissime, ritornelli e melodie immediati e difficilmente dimenticabili supportati dalla solita splendida voce di Sharon che, almeno su disco (dal vivo ormai fatica parecchio), raggiunge note assurde ed emoziona in quelle più basse. La potenza di Faster e In The Middle Of The Night, l'immediatezza del singolo A Shot In The Dark, le splendide ballad Iron e Fire And Ice e la vena dance che calza a pennello in un brano come Sinéad splendono in questo album. Non trovo punti deboli se non Stairway To The Sky che trovo un pò melensa, ma è un disco che va gustato anche in ordine di brani per capire meglio la storia del fumetto. Per me, da non amante alla follia del symphonic di scuola olandese, il miglior disco della band
Sentenza
Mercoledì 21 Settembre 2016, 17.55.10
90
Azzeccatissimo, fruibile, perfetto. 90 perché preferisco il precedente
Hopkins
Martedì 31 Maggio 2016, 8.48.31
89
a parte la copertina, grandissimo album con qualche caduta nella seconda parte. voto 90
BlackSoul
Giovedì 3 Settembre 2015, 23.16.01
88
Il mio preferito dei WT. Concordo con chi prima ha detto che la copertina è terribile, in ogni caso un disco non si giudica da quella (ci mancherebbe) e il disco in questione ha dei brani veramente ben fatti come Shot in the Dark, Sinèad (la migliore), A Demon's Fate e Murder. Le uniche un po' sotto la media a mio èarere sono In the Middle of the Night e Where Is the Edge. Per il resto, avrà influenze pop (ed è innegabile), ma è un buonissimo album, ideale quando si vuole ascoltare qualcosa di non troppo impegnativo. Voto 80.
Lo Scrondo
Martedì 16 Giugno 2015, 14.51.27
87
Ho questo cd, ma sono sempre rimasto un po' freddino nei suoi confronti. Per me è l'aor del 2000, come gli Evanescence. Sono di un'altra generazione, cresciuto con Warrior i guerrieri della notte ,non con Twilight.
lux chaos
Domenica 15 Marzo 2015, 11.55.35
86
Riascoltato per la milionesima volta stamattina. Lo considero il loro capolavoro, il disco PERFETTO. Dance? Pop? Metal? Gothic? Chissenefrega delle catalogazioni quando il risultato è cosi imbarazzantemente perfetto, non si può chiedere altro
Salvo
Sabato 21 Giugno 2014, 14.50.57
85
Questo album ci ha messo un pò ad arrivarmi dentro. Al primo ascolto ero sconvolto, mi aspettavo tutta un'altra cosa, una roba molto più simile a "The Heart Of Everything" (album in cui i Within hanno raggiunto l'apice del loro splendore secondo me) ed invece rimasi completamente spiazzato senza capire nemmeno se il disco mi piaceva oppure no. Poi, a poco a poco, si è fatto strada ed adesso è tra i miei preferiti (se escludiamo "Faster" che di solito skippo quando riascolto l'intero album).
bugo88
Venerdì 31 Gennaio 2014, 11.17.57
84
Piaciuto tantissimo! Concordo con il voto.
Pietro
Giovedì 30 Gennaio 2014, 0.19.07
83
bell'album, la copertina è orrenda.
Len
Sabato 13 Luglio 2013, 2.12.22
82
Mi ricordo come all'inizio lo odiassi, appena sentivo parlare dei WT mi arrabbiavo perché pensavo avessero buttato anni di ottima musica nel cesso... E invece è stato uno di quei dischi che ad ogni ascolto mi piaceva di più, adesso mentre vado in giro in città di notte non posso fare a meno di sentirlo!! Con le bonustrack una più bella dell'altra (I Don't Wanna, Empty Eyes e The Last Dance) è ancora meglio... Alla fine l'unica canzone che continua a non convincermi è la tanto lodata Starway to the Skies, mi dispiace ma la trovo insipida. Sicuramente non il loro migliore lavoro, ma del resto meglio questo cambio di genere che riproporre cose ormai sentite e risentite con il rischio di risultare scialbi. Adesso non resta che aspettare il prossimo album e vedere cosa ci riserveranno. Voto: 79
oppingiggino71
Mercoledì 17 Aprile 2013, 17.45.46
81
Il disco è stupendo, Sharon canta su registri molto diversi dai precedenti lavori, ma personalmente devo dire che ho deciso che questa è una band che mi piace veramente solo dopo averli visti dal vivo nel tour "The silent force", mi hanno veramente impressionato! E pensare che ero andato al concerto per i Cradle of Filth!!!
BJP
Domenica 7 Aprile 2013, 11.39.39
80
Quest'album lo acquistai proprio quando usci (marzo 2011, lo ricordo ancora).. Devo dire che non mi ha mai preso, differisce un po' a livello di sound rispetto ai precedenti.. Comunque come voto do' un 83
Theo
Lunedì 2 Luglio 2012, 18.14.02
79
Buono però ha un non so cosa che non riesce a convincermi fino in fondo, anche dopo svariati ascolti e anche se i WT mi sono (quasi) sempre piaciuti... Peccato
io
Lunedì 2 Luglio 2012, 17.00.32
78
davvero un ottimo cd. mi chiedo se però alla lunga non mi annoierà... in ogni caso nettamente al di sopra della media
ecodont
Domenica 17 Giugno 2012, 21.33.10
77
ottimo disco, si aggira attorno l`80-85. non paragonabile all`immenso mother earth ma sicuramente di ottima fattura; la mia canzone preferita? a demon`s fate, dato che in parte mi ha ispirato al libro che sto scrivendo.
Raggio
Sabato 26 Maggio 2012, 15.16.00
76
Questo album è stato una rivelazione. Aspettandomi un album sulla linea dei precedenti quando sono venuta a sapere che era uscito, sono rimasta MOLTO PIACEVOLMENTE SORPRESA dal cambiamento di sound. I WT erano la mia band preferita prima, e adesso ne sono ancora più convinta. A ognuno propri gusti per carità, e apprezzo anche i commenti di chi non è affatto d'accordo, ma questo per me è l'album più bello che esista. Difficilissimo replicare un successo di questa portata, ma io ci spero.
Stefano
Lunedì 30 Aprile 2012, 23.24.11
75
Non l'ho ancora ascoltato per intero, ma sulle prime e tramite ascolti frammentari mi sembra molto buono; sia come idee che come suoni..ok non centra niente con il passato del gruppo (se pensiamo nn dico a Mother Heart, ma a The Silent Force) però è la piu' che giusta evuluzione che già dal terzo disco in posi si era captata in molti frangenti sonori, e qui ne viene ampiamente affrascata....giusto per cambiare, giusto che per "osare" i WT fanno bene a fare ciò...senza dubbio gli fà più onore sperimentare (e anche sbagliare) che rimanere fossillizzati s'uno stilema sonoro, mostrando preoccupanti segni di monotonia compositiva......bravi WT !!!!!
hevonen
Lunedì 26 Marzo 2012, 11.16.43
74
Mi piacevano i WT e mi piaceva il genere che facevano, l'atmosfera che creavano, l'immagine che avevano. E non ho ritrovato molto di quello che me li ha fatti amare in questo ultimo lavoro. Ben fatto, ma semplicemente lontano dai miei gusti musicali. Peccato...
Painkiller
Giovedì 22 Marzo 2012, 10.38.03
73
Continuo a leggere commenti che parlano di the unforgiving come una "delusione", perchè lontano dal sound gotico degli album precedenti. Comprendo appieno questa delusione e le critiche, perchè in generale non amo quando una band che ha "scavato il solco" attraverso un certo sound si mette a cambiare completamente le carte in tavole e si (banalizzo) "commercializza". Ci sono casi però in cui un album ha dei plus che lo erigono ad "album perfetto", seppur lontano dalle sonorità tipiche di una band, e secondo me questo è il caso. The unforgiving è un album lontanissimo da mother earth e the silent force, è un album dall'approcio più diretto e "commerciale", perchè basato su melodie velocemente assimilabili, ma dal mio punto di vista molto molto più complesso di quanto non sembri all'apparenza. Dopo mesi di incessante ascolto, mi accorgo che ancora riesco a scorgere sfumature nuove, e che è stato fatto un lavoro certosino sul sound, ed è questo che me lo fa amare molto e mi ha permesso di non stancarmi di ascoltarlo. Questo album è un rarissimo esempio, come scrivevo, di album più "accessibile" ma non banale, ed in questo senso credo che i within temptation siano riusciti a compiere un''impresa titanica, perchè "scivolare2 nel banale e commerciale è molto probabil.e Questo album sta ai WT come il black album ai metallica, e come in parte Nostradamus sta ai Judas, e come Chameleon sta agli helloween. Se resterà poi un'episodio isolato, ossia se la band dovesse poi tornare ad un sound più simile al passato, c'è la seria possibilità che in futuro venga considerato una "gemma" della loro discografia, un capolavoro.
Zenith
Giovedì 22 Marzo 2012, 9.50.53
72
Anche io continuo ad ascoltare il cd. Anzi li ascolto tutti a rotazione. Tuttavia questo è quello che mi è piaciuto di meno rispetto agli altri, anche se "piaciuto di meno" è riduttivo. Se agli altro ho dato voto 100 a questo dò voto 80, diciamo. Tuttavia devo dire che all'ultiomo concerto a Milano, la gente che c'era era molto diversa rispetto a 3 anni fa a Trezzo. C'erano anche ragazzine di 12 anni. E devo dire che le reazioni alle canzoni erano molto diverse: avevo di fianco dei "nuovi adepti" che saltavano e si dimenavano durante le canzoni di Unforgiving, per poi guardarsi in giro quasi scocciati a dei mostri sacri come "Ice Queen" o "Mother Earth", mentre il resto del pubblico esplodeva al suono delle vecchie canzoni. Sicuramente questo nuovo sound abbraccia più persone e porterà più "fama", ma a me mancano i vecchi WT.
Blank Infinity
Mercoledì 21 Marzo 2012, 19.44.25
71
Mi trovo pienamente d'accordo con Khaine, più ascolto questo CD e più mi piace.
Khaine
Mercoledì 21 Marzo 2012, 19.12.02
70
A me la direzione in cui vanno (dance, metal, symphonic o quello che è) non importa. Ciò che importa è il risultato. Ascolto questo disco dal giorno in cui è uscito... non ho molto altro da chiedere ad un album.
Zenith
Mercoledì 21 Marzo 2012, 17.11.57
69
I WT sono sempre stati il mio gruppo preferito e la voce di Sharon è qualcosa di superiore. Tuttavia, nonstante abbia apprezzato The Unforgiving, rimpiango il salto che è stato fatto rispetto alle sonorità del passato. Molti dicono che i WT non possono più essere considerati metal, ecc.. Io "spero" che questo album sia un "sui generis" e dal prossimo ci sia un ritorno allo stile gothic/celtic dei precedenti cd. L'importante è che non continuino ad avanzare verso la sonorità dance... non vorrei trovarmi i WT a fare un duetto con Lady Gaga... ICE QUEEN salvaci tu!!!
blackie
Sabato 11 Febbraio 2012, 3.23.39
68
MERAVIGLIOSO ottima rece,descrive perfettamente il disco,tutte le canzoni sono su livelli eccelsi.
Anto
Martedì 24 Gennaio 2012, 12.01.17
67
Cavoli se si ascolta enter e poi questo si stenta a credere che siano la stessa band xD I WT sono cambiati anni luce dai precedenti album, e questi cambiamenti sono avvenuti album dopo album in modo pressochè graduale: mother earth è ancora molto celtico, ma si è ripulito dal troppo doom, dal growl, dalla "pesantezza" che caratterizza il primo album. The silent force è a mio parere il perfetto equilibrio tra celtico, symphonic e orecchiabilità. The earth of everything torna ad essere più gothic con canzoni quali our solemn hour, orecchiabile, ma ha un'impronta fortemente moderna, basta pensare a what have you done. Se, tuttavia, fin qui il passaggio da gothic a più orecchiabile e moderno è stato graduale, ragionevole, e largamente apprezzato, il salto nel moderno dai precedenti a the unforgiving è davvero calmoroso e spiazzante. Apprezzo l'idea del concept album, i testi sono ben riusciti e non superficiali, degni dei precedenti capolavori, e sharon dimostra non solo di migliorare album dopo album (in studio come nei live), ma che la sua voce sa adattartsi perfettamente ai generi più svariati, per quanto sicuramente più adatta a melodie più delicate come quelle di the silent force. Ciò che non apprezzo, in questo album, è proprio quel tocco moderno che lo contamina troppo, sia se paragonato ai precedenti, sia considerando l'attento lavoro sui contenuti e sulla storia attorno alla quale l'album ruota, sia perchè a mio parere sminuisce canzoni e artisti che non hanno bisogno di ripiegare su certi espedienti. Il troppo techno, electro o come cavolo si chiama è l'impronta moderna alla quale più mi riferisco e che meno apprezzo, e che trovo sminuire il lavoro di artisti che sicuramente hanno dimostrato di sapersi adattare ad ogni genere, ma che non hanno bisogno di affidarsi a queste "finte melodie", quali a mio parere sono, a questa "ballabilità", a questo stile giovane, per creare un album magistrale. Questo stile da discoteca (perchè non si può negare che lo sia) infanga la bravura di artisti come i WT e i loro precedenti album.
pafum
Domenica 11 Dicembre 2011, 13.26.41
66
premesso che: i WT mi piacciono e pure parecchio; sono onnivoro e sento di tutto; di solito apprezzo le novitàe le sperimentazioni. Detto ciò che devo dire? bo! ame sto cd non me va giù, non riesco proprio a farmelo piacere! Forse il problema è che è troppo moderno come sound e io sto diventando vecchio e certe cose non le capisco, forse i miei gusti stanno cambiando o forse non va proprio il disco! Bo! Sò solo che per quanto mi riguarda è un passo falso per WT (almeno per me)!
deathliger
Sabato 10 Dicembre 2011, 14.03.06
65
di satanico hanno veramente poco.
Vallo
Sabato 10 Dicembre 2011, 10.58.47
64
deathliger: ...a parte il fatto che HIM non significa "esso", bensì è l'acronimo di "His Infernal Majesty".
deathliger
Venerdì 9 Dicembre 2011, 6.01.34
63
ed anche: "plagio a chris isaak"...credo ne siano consapevoli visto il titolo stilato presumibilmente con velata critica...l'unica differenza e' che questa dei within e' piu' fagocitabile
deathliger
Venerdì 9 Dicembre 2011, 5.35.00
62
mi sembra pure di aver letto plagio agli HIM...onestamente il coraggio di verificare non ce l'ho, perche' un album degli ESSO non lo comprerei nemmeno per una vacanza premio andata e ritorno nell'oltretomba.A 'sto punto mettiamoci dentro pure Nilla Pizzi e stiamo a caval di dromedario.
deathliger
Venerdì 9 Dicembre 2011, 5.25.29
61
no,dico: i rapsodyyyyyyyyyyyyy?!Quelli che in ogni loro fottutissimo albume mettono un draghetto in copertina?!Ma da quando in Brianza ci sono i draghi?!Buahahah...
deathliger
Venerdì 9 Dicembre 2011, 5.20.12
60
buahahah...qualcuno qui si e' preso il sollazzo di paragonare Within Temptation a Rapsodyyyyyyyyyyyy?Buahahah...
Ammazzasette
Sabato 5 Novembre 2011, 10.26.12
59
ARTERIOSCLEROSI galoppante - errata corrige: "ma" con una H finale e "Within" invece di Whitin...
Ammazzasette
Sabato 5 Novembre 2011, 10.22.56
58
una cagata così me la dovevo ancora ascoltare...ma, andrò a rispolverarmi i primi 2 dischi dei Whitin Temptation per consolami un pò...
Elendil
Lunedì 5 Settembre 2011, 19.00.05
57
A parte poche canzoni, questo album mi ha lasciato un'amarezza indicibile. Amavo moltissimo i WT, sognavo da anni di andare a un loro concerto. Ora ho prenotato i biglietti e tremo al solo pensiero di andarci. Sharon è il mio modello vocale, mi hanno sempre detto che ho un timbro estremamente simile al suo, e ne vado fierissima; tuttavia non è adatta a fare canzoni simili. Una voce così delicata e acuta è perfetta per canzoni come quelle dei vecchi album..Santo cielo, le uniche belle (ma senza paragone con le altre) sono Lost e The Last Dance. Iron accettabile..Mah..E non mi esprimo sul look che ha sostituito quegli splendidi abiti lunghi e romantici
enry
Sabato 30 Luglio 2011, 10.01.55
56
Non mi è dispiaciuto, anche se per me di Gothic qui non c'è più niente. In uscita il singolo Sinèad (la mia preferita) con remix electro firmati da Scooter (pessimi) e VNV Nation (ottimi). In terra tedesca ci andranno a nozze nei dancefloor 'alternativi'.
Khaine
Sabato 30 Luglio 2011, 9.28.31
55
@ Pierpaolo: ti leggo solo ora... non mi pare proprio :-/
MAIDEN 65
Sabato 30 Luglio 2011, 8.40.46
54
Bello ! Ho comprato il biglietto x milano , ogni tanto bisogna abassare le corna e sentire un po di melodia .
Pierpaolo
Lunedì 13 Giugno 2011, 18.27.16
53
Nessuno si è accorto del plagio clamoroso in Faster? E' uguale spiccicata a Wicked Game di Chris Isaak
Jimi The Ghost
Lunedì 6 Giugno 2011, 12.02.17
52
"L'amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo." (Coelho Paulo). Interessante gruppo, fin dagli esordi. The Unforgiving è un disco interessante, senza fronzoli, e legato a lunghi tempi per metabolizzare le tracce audio. Si ascolta bene, in qualsiasi setting. Ben curato, voce esplosiva, la solita. Per gli amanati e le amanti del genere è sicuramente un disco che non possa delure più di tanto. Riff commerciali, azzeccatti tutti.Nei testi la storia è accativante e finalmente anche ben costruita.Piacevole....Io l'ho acquistato. ma è un gusto assolutamente soggettivo. Buon "The Unforgiving" a tutti i metal romantici...Jimi TG
Vortex
Lunedì 6 Giugno 2011, 10.17.20
51
I Within Temptation speed/power... ohccazzo, anche questa adesso. Gruppi come Anvil, Exciter, Helstar ringraziano... ma davvero vogliamo paragonarli con i WT???! Un po' di rispetto, per cortesia!
Gianluca
Sabato 4 Giugno 2011, 15.51.45
50
Non ci siamo! Mi spiego: il disco è davvero fantastico, le canzoni sono tutte molto belle e soprattutto si stampano in testa fin da subito. Sharon ha una voce ad altissimi livelli e tutto sembra perfetto. C'è solo un MA, però è grande quanto una casa! Io sono un vecchio fan dei W.T. E questo semplicemente " non è un album per vecchi"...(fan)... Non sono il gruppo che ho amato fin dal primo momento, questa non è la loro musica "tradizionale". Io amo il goth, il celtico, il doom, in nordico, ma qua siamo lontani anni luce. Gruppi come Epica, Tristania ma anche i Delain sono altro rispetto a questo disco. Devo purtroppo confermare che il richiamo agli Him è terribilmente forte, per non parlare di elettronica e disco che un metallaro come me non può che schifare. Ciononostante, non riesco a non farmi piacere questo disco. La verità è che per me Sharon può cantare qualsiasi cosa, è una delle cantanti migliori al mondo. Però ( e questo mi fa soffrire) devo prendere atto che i W.T.hanno definitivamente abbandonato il metal.
Macbeth
Domenica 15 Maggio 2011, 12.55.19
49
Sono un grandissimo fan dei Within, ma devo ammettere che questo disco mi ha profondamente deluso. Poche idee originali ed i soliti temi che questo genere impone...Se paragonato ad "Enter" e "Mother Earth" è evidente! Insomma il primo brutto disco di questa grandissima band.
megna1
Giovedì 5 Maggio 2011, 20.38.53
48
Uno dei migliori dischi degli ultimi anni.... stop, dopo che senti tale capolavoro ti viene voglia di gettare alla finestra Lunatica, Amberian Dawn, Vision of Atlantis e compagnia bella. I numeri uno sono sempre i WT...... anche in versione speed/power
Drugo
Giovedì 5 Maggio 2011, 18.44.49
47
Amo i WT da molto tempo e devo dire che questo lavoro, seppur enormemente diverso dai precedenti, da Mother Heart e The Silent Force soprattutto, non delude affatto. Canzoni solide, melodiche e trascinanti con la voce di Sharon sempre più celestiele. Obiettivo centrato! P.S. Ho 30 anni adoro i WT e Twiilight è la peggior saga che abbia mai avuto la sfortuna di vedere.
InFlames
Giovedì 14 Aprile 2011, 14.45.06
46
Album da estasi. Sharon magistrale, produzione perfetta. Commerciale? A questi livelli glielo si perdona molto volentieri. Chapeau!
Herod
Venerdì 8 Aprile 2011, 21.18.09
45
Il mezzo plagio agli Him c'è, e non è neanche l'unico. Per il resto ottima produzione, sharon bella e brava, ma disco assolutamente inutile senza uno straccio di originalità. Molto meglio il precedente.
Snow
Giovedì 7 Aprile 2011, 16.54.35
44
Haha Beh, avendone già ascoltato (mentre cucinavo, quindi non aveva la mia attenzione totale) una buona parte, devo ammettere che il primo brano (intro esclusa) mi ha delusa immensamente. Ma ragazzi... Passano un paio di track, e poi sono tutte una meraviglia.
raptus
Giovedì 7 Aprile 2011, 16.44.42
43
@Snow: con queste premesse non so quanto ti conviene ascoltarlo... cmq... tutte queste ragazze che ascoltano i WT, magari ne avessi conosciuta una
Snow
Giovedì 7 Aprile 2011, 16.01.39
42
Devo ammettere che i WT mi avevano un po' stancata nell'ultimo periodo... Ma sono speranzosa dopo questa recensione!
Shikan
Mercoledì 6 Aprile 2011, 22.47.41
41
@Fulvio: Amo i WT è mi fa schifo Twilight!!!!!!!!!
Fede
Mercoledì 6 Aprile 2011, 19.26.27
40
Stucchevolmente perfetto!
Fulvio
Martedì 5 Aprile 2011, 13.09.33
39
Mmmm e chissà come mai quest'anno al M'era Luna suonano da co-headliner mentre a chiudere la kermesse musicale ci saranno gli Hurts. Sinceramente quest'album a me pare molto più pacchiano di tanti altri lavori ,loro e non, infarciti di orchestrazioni. Buh non ci trovo sentimento...a parte che anche il loro penultimo lavoro era brutto. Credo che i loro fans ormai saranno i vari fanatici di Twligh, non so perchè ma mi viene da fare questo accostamento. Intanto mi ascolto Restless dei bei tempi che furono.
raptus
Martedì 5 Aprile 2011, 11.18.09
38
Tanto per calcare la dose e ridere un po' vi segnalo questa: Armin van Buuren ft Sharon den Adel - In and Out of Love - ascoltate gente
raptus
Martedì 5 Aprile 2011, 11.12.13
37
Odio le classificazioni per genere che alla lunga secondo me sono inutili ma volendo perdere tempo dal loro sito ufficiale i WT sono rock dalle influenze gotiche. Poi dipende da cosa si intende per gothic che? Metal? Rock? Pop? Quest'ultimo non credo, i WT anche se hanno voluto spaziare con synth e influenze anni ottanta (pure dance ahah ) non sono e secondo me mai saranno davvero pop. Metal? Ecco anche qua... secondo me se non lo ammettono pure loro perchè accanirsi..
Painkiller
Martedì 5 Aprile 2011, 11.02.34
36
Toh, un maiale volnte!!! Hey, ma è dai tempi di Animals che vola, è da Guinness!!! Aiutoooo!!! Mi state mandando in confusione!!! Qualcuno riesce a dirmi oggi, nel 2011, quali sono i migliori rappresentanti della scena Gothic? Perchè se è vero che i WT se ne stanno sempre più allontanando, davvero non saprei chi possa essere un rappresentante della scena goth. Questo disco sta crescendo di ascolto in ascolto, il suono mi ricorda molto the silent force, mentre credo che con gli arrangiamenti più "diretti" (ooolè, NON ho scritto COMMERCIALI... ) i WT siano riusciti là dove i Lacuna Coil hanno miseramente fallito con Shallow Life. Ho letto in qualche post che in più di un episodio si sfiora la DANCE ma io ho ascoltato qualcosa che ricorda Third Chance e Liberty Bell dei The Gathering, pezzi che dal vivo fanno sempre saltare l'audience, chiamiamoli pure DANCE, ma averne......
Ciccio Pasticcio
Martedì 5 Aprile 2011, 10.30.43
35
Toh, un cammello volante!
raptus
Martedì 5 Aprile 2011, 10.15.43
34
@Ciccio: come ha detto anche un altro utente, secondo me hai commesso un po' di pasticci.... complimenti per la proprietà di linguaggio, musicalmente aulico ma io sono uno a cui piace parlare schietto e sincero. So benissimo cosa si intende con commerciale e che la dance può pure non essere intesa in questo senso, nel senso che ci volevo dare io invece ci entra perchè esistono vari tipi di dance, di pop, di rock che sono orientati a quello che in un dato momento è considerato commerciale (al contrario della dance/trance anni 90 ad esempio). In sintesi rispettando entrambe le opinioni il mio pensiero è che questo disco non sappia esprimere appieno quello che potrebbero fare i WT, soprattutto mi sembra di sentire una Sharon più anonima, quasi trattenuta (tonalità molto lineari e piuttosto medio-basse per lei) per non parlare delle melodie che fanno da scheletro alle canzoni che secondo me si assomigliano un po' troppo senza distinguersi l'una dall'altra. Come ho letto in un'altra recensione sembra proprio che questo disco sia destinato alle nuove generazioni più che ai vecchi fan, che hanno bisogno e magari saranno pure sorpresi da questa qualità nel marasma del rock moderno ma per noi veri fan non basta. The Last Dance ne è la prova sono contento che alcuni l'abbiano capito.
NagasH
Lunedì 4 Aprile 2011, 22.52.05
33
@ Ciccio Pasticcio: Mi sa che dei Therion hai da risentirti Vovin, Sectret Of The Runes, Lemuria/Sirius B, Gothic Kabbalah e Sitra Ahra e dirmi su circa settanta canzoni dove senti la carenza di idee, ispirazione, guitar riffing e tutti questi "chung-chung". Non che la cosa mi prema personalmente, però se passa il messaggio che i Therion si sono impoveriti a livello di ispirazione e idee possiamo anche dire che i cammelli volano.
Room 101
Lunedì 4 Aprile 2011, 21.29.54
32
@Raptus: ho sentito The Last Dance, davvero notevole ! anche se ho capito perché l'han tenuta come bonus track, è parecchio fuori contesto con il nuovo stile, ma ogni fan dei Within con influenze celtiche dovrebbe sentirla...me tapino che mi sono accontentato della versione normale del cd...
nocturnal pulse
Lunedì 4 Aprile 2011, 19.58.39
31
Bellissimo disco, penso il loro top sinora. Le canzoni si stampano in mente da subito, e per questo venderà un fottio di copie... Noto a malincuore che il loro sound è sempre meno ''heavy'' ma il voto è comunque alto, senza indugi. 90
SabbraCadabra
Lunedì 4 Aprile 2011, 18.29.58
30
Grandissimo disco, sono riusciti a unire metal sinfonico (bellissimi arrangiamenti orchestrali) con canzoni che ti si stampano subito in testa al primo ascolto senza essere banali, non è da tutti, finalmente c'è qualche assolo di chitarra e non c'è nessun calo per tutto il disco, a me piacciono tutte!!!! Finora il top del 2011.
Ciccio Pasticcio
Lunedì 4 Aprile 2011, 17.32.44
29
Boh, ognuno rimane della sua idea, l'importante è non mettere in bocca parole o concetti che nessuno ha mai pensato. In effetti, la mancanza d'ispirazione a cui accennavo non si riferisce assolutamente a questo album, ma proprio a quelle band come i Therion post-Theli, i Crematory post-Illusions e tante altre fortunatamente rimosse dalla memoria che, una volta smarrita la spina dorsale dell'ispirazione (il guitar riffing, di lì non si scappa), hanno finito per infarcire le loro composizioni con millemila strati di orchestrazioni, che magari rivelano grandi qualità di arrangiatori, ma soprattutto tradiscono l'assenza di autentica creatività alla base. Risultato finale: ridicole chitarre "chug-chug" impiegate solo nel mortificante accompagnamento agli svolazzi sinfonici di cui sopra, tanti buoni condimenti per una pietanza che non esiste. Che i WT non abbiano mai raggiunto tali vette di pacchianeria è cosa risaputa, ma avendo spesso suonato con uno stile attiguo al gothic metal sinfonico (se non proprio residente con ambo le scarpe), hanno voluto spiazzarci con un'evoluzione in chiave dinamica/moderna ed una semplificazione delle composizioni che ha comportato l'arricchimento degli arrangiamenti, non tanto nell'inutile stratificazione orchestrale del sound, quanto piuttosto nella diversificazione delle influenze alla base (peraltro l'assioma dance=commerciale è tutto da dimostrare, chi fa elettronica da 15 anni dovrebbe saperlo). Insomma, rispetto a tanti album che suonano in mille modi diversi fino a smarrire qualsiasi identità, a me sembra che i WT di Unforgiving siano riusciti ad innestare sul loro stile peculiare una moltitudine d'influenze addirittura insospettabili, senza mai perdere un grammo della loro personalità. Non è tutto perfetto, ma per quanto mi riguarda, è un bell'accontentarsi.
raptus
Lunedì 4 Aprile 2011, 16.24.54
28
@Ciccio: non voglio affatto avere ragione anzi, mi pare il contrario (rispetto la tua opinione)... volevo solo dirti che di questi argomenti cioè la musica elettronica, me ne intendo e me ne occupo da 15 anni anche se non sono Steve Roach e mi sembra che alla lunga tu stia dando ragione a me senza volerlo. Dal primo intervento dicevi che secondo te era più complesso fare questa "semplificazione" stilistica rispetto alla classica pomposità (che per giunta i WT non hanno mai avuto, mai ascoltato i Therion o i nostri Rhapsody? Pomposo è relativo eh), poi invece mi vieni fuori con questo "..distogliendo l'attenzione dell'ascoltatore da una carenza d'ispirazione.." infatti è questo che volevo dire fin dall'inizio senza questo giro di parole inutili. Il succo è: a me non piace questo disco perchè questa "semplificazione" secondo me non ha portato bene alla band che adesso non si distingue dalla massa. Si ho usato "commercio" se ti fa fastidio questol termine ancestrale non so che dirti ma così è, alcune canzoni di questo disco sono quasi dance...Ma se fossero state ispirate mi sarebbero piaciute lo stesso, quello che sento invece è ben fatto, punto, finito li, non mi resta altro. Ascoltati "The Last Dance" presente in The Unforgiving versione deluxe e poi mi dici come ti sembra.
Ciccio Pasticcio
Lunedì 4 Aprile 2011, 15.57.05
27
Raptus, se vuoi sentirti dare ragione basta dirlo, se vuoi discutere basta leggere bene e possibilmente controbattere in modo pertinente alle osservazioni fatte. Non ho parlato di mixaggio ma di arrangiamenti, così come non ho mai definito le orchestrazioni e l'uso dei synth banali per partito preso, come invece fai tu tranciando il giudizio sull'album con l'abominevole aggettivo "commerciale", che nemmeno i metallari del pleistocene ormai utilizzano più. Lungi da me tenere corsi di studio recording per principianti, tanto meno a chi compone basi di musica elettronica per hobby (e sticazzi aggiungerei, te chiamavano Wolfgango?). La mia analisi era rivolta ad un processo di semplificazione e snellimento delle composizioni che, spesso, per una band con questo passato è molto più impegnativo dell'ennesima sbrodolata sinfonica che appesantisce la struttura dei pezzi. Magari distogliendo l'attenzione dell'ascoltatore da una carenza d'ispirazione (stavolta autentica) che invece riguarda il guitar riffing, unica base fondamentale per chiunque voglia cimentarsi nei generi rock e metal.
Undercover
Lunedì 4 Aprile 2011, 15.37.55
26
@raptus era ovviamente sarcastica la battuta, in qualsiasi paese che non sia l'Italia invitano band non pop in programmi musicali, mi dispiace solo che questa ennesima virata tesa ad ammorbidire il sound possa esser più per un riscontro di vendita che una maturazione stilistica o almeno io la vedo così.
raptus
Lunedì 4 Aprile 2011, 15.11.31
25
@CiccioPasticcio: sono un appassionato di musica metal ma come hobby compongo basi di musica elettronica, quindi perdonami ma queste lezioni di "mixaggio pop per dummies" non mi convincono Ti posso confermare che le orchestrazioni dal mio modesto parere non sono una banalità, come non sono una banalità i synths da usare, i bassi e tutta l'equalizzazione. Se posso dare un parere si, secondo me è piu semplice questo album rispetto anche solo a The Silent Force, perchè a parer mio è meno ispirato, più commerciale ma stavolta in senso negativo, cioè con meno idee ed originalità (non mi son rimasti in mente che pochi pezzi, per giunta The Last Dance che non so quanti di voi abbiano sentito). @Undercover: perchè che ci sarebbe di male se per una volta Sanremo invitasse pure un gruppo rock di quel calibro? All'estero i Within Temptation andavano per top of the pops ancora con the silent force, cosa impensabile qua da noi! Il livello di cultura musicale non centra niente con i gusti.
Undercover
Lunedì 4 Aprile 2011, 14.51.51
24
Non ho mai apprezzato il genere nella sua totalità, lo reputo abbastanza paraculo e molto "popular" dando a tale termine significato spregiativo, detto questo la Del Adel è riuscita a strapparmi consenso con la prestazione di "The Truth Beneath The Rose" unico pezzo che mi sia rimasto in testa di una intera discografia. Le cose che più mi fanno storcere il naso sono che gli Epica mostrano sempre più le tette della Simmons, il ciò non sarebbe neanche un male se non suonassero power (perché quello è) spacciato per altro, i Within invece stanno andando verso una deriva commerciale che se continua di questo passo per quanto raffinata e arrangiata divinamente rischia il duetto con Avri Lavigne, tutto ciò mi porta per l'ennesima volta a dire che il termine Gothic con queste band è un offesa anche solo il pensiero di utilizzarlo almeno per chi è cresciuto con quello inizio anni Novanta cosa che vale per la versione death/doom/rock primorde in pratica, questo nuovo corso sarà anche gradevole ma non è che ce li ritroviamo a Sanremo l'anno prossimo come ospiti?
Ciccio Pasticcio
Lunedì 4 Aprile 2011, 14.40.08
23
L'errore fondamentale sta proprio nella convinzione che i dischi ampollosi e sovrastrutturati, per quanto gradevoli e ben riusciti, siano necessariamente quelli più difficili da arrangiare, invece sono i dischi con un'anima pop ed all'apparenza meno elaborati come questo, ad essere paradossalmente più impegnativi da far suonare al tempo stesso ricchi e semplici. E' un po' il famigerato procedimento "less is more" che chiunque abbia mai frequentato uno studio di registrazione avrà imparato ad apprezzare o a detestare, dipende dai punti di vista. Alla fine, ripeto, è tutta una questione di gusti: c'è chi preferisce essere investito da tonnellate di orchestrazioni che dicono tutto & subito (magari seppellendo lo stesso concetto di guitar riff alla base di rock & metal) e c'è chi ama scoprire un po' per volta le mille sfumature di uno stile più moderno e maturo. Niente di male in entrambi gli approcci, per carità.
raptus
Lunedì 4 Aprile 2011, 13.14.15
22
Ma tutta sta enfasi alla composizione e mastering proprio per l'album meno sinfonico della band? Ma credete che sia stato una cavolata fare Mother Earth?
Ciccio Pasticcio
Lunedì 4 Aprile 2011, 12.24.43
21
Piaccia o meno (io mi piazzo poco più avanti della metà, apprezzo senza godere), bisogna riconoscere che dietro questo album c'è un lavoro di composizione, arrangiamento e produzione a dir poco mastodontico, quindi più che parlare di mancanza di contenuto, al massimo si può discutere (senza costrutto) del gradimento personale dei nuovi contenuti offerti dalla band.
Painkiller
Lunedì 4 Aprile 2011, 9.59.23
20
Ho preso la versione col bonus dvd, ad un primo ascolto l'album mi è piaciuto tantissimo, è diverso dai precedenti ma comunque il trademark dei WT c'è!!! Già nei commenti ai video avevo scritto che la prova di Sharon era molto convincente e non posso che confermare. Il paragone con quegli scoppiati degli evanescence non sta in piedi, qui c'è una band, là una cantante e basta. I nuovi arrangiamenti si staccano molto dal precedente album e non posso che apprezzare, visto che non amo molto (se non proprio nel caso di band storiche) il ripetersi di una formula. Bella recensione, che coglie appieno il senso di questo album, nuovo, diverso e perfettamente incentrato sul concept. Non vedo l'ora di vederli (prima volta) a Milano ad ottobre.
raptus
Lunedì 4 Aprile 2011, 9.16.40
19
@Ayreon: plagio = canzone con almeno gli stessi accordi o note (o testo). Un plagio non vuol dire una canzone con lo stesso stile, sennò tutto il black metal sarebbe plagio ed esisterebbe 1 solo gruppo per genere. Dai andiamo... pure a me non ha entusiasmato molto sto disco ma non dite cavolate.
fan
Domenica 3 Aprile 2011, 17.03.14
18
Ottimo album. meglio del precedente. Bravi WT.
Zarathustra
Domenica 3 Aprile 2011, 16.59.24
17
@ayreon: premetto che non ho sentito i brani di cui parli, ma...con quel nick parli di plagi? lol, se permetti.
ayreon
Domenica 3 Aprile 2011, 16.19.55
16
e torniamo ai plagi ,perchè nel disco precedente "what have you done" era molto simile a "bring me to life"
GioMasteR
Domenica 3 Aprile 2011, 13.03.28
15
Secondo me la musica si abbina molto all'idea del concept, anche se ci sono grandi cambiamenti. Per fortuna non ho ancora notato le solite intro mastodontiche che si smorzano per lasciare la strofa soave a Sharon, invece la presenza di più elettronica finora non mi è indigesta..mi ha parecchio sorpreso come disco, perchè dai WT non me lo sarei aspettato, hanno dimostrato di sapersi evolvere anche se si sono ammorbiditi un altro pò. Ma a differenza dei Lacuna Coil (che hanno subito un processo di evoluzione simile) qui ancora la qualità paga. Lontani dai soliti ascolti ma molto piacevoli, un gran bel lavoro.
Fulvio
Domenica 3 Aprile 2011, 13.03.17
14
Ma per favore...che è sta roba? O_o ma davvero questo album piace? l'ho ascoltato...e davvero...mi fa pena! Tanto fumo e niente arrosto. Non sono mai stato un loro fan sfegatato, ma i primi lavori mi sono piaciuti molto e li ho visti con molto piacere al M'era Luna in tedeschia del, se non erro, 2006. Ma questo lavoro proprio non lo capisco...ripeto, ben suonato ecc ecc i fumetti i cortometraggi ecc ecc ma la vera protagonista, la musica, a me proprio non piace.
Room 101
Domenica 3 Aprile 2011, 12.26.00
13
@Ayreon: anche io ci ho sentito una certa assonanza ma parlare di copia sputata è esagerato secondo me, si tratta solo dei primi 15 secondi di canzone e solo della parte ritimica e quella parte nella cover degli HIM è composta da 3 note usatissime (SI-LA-MI) ripetute in modo ossessivo per tutta a canzone con un ritmo altrettanto usato..per cui dubito che i Within si siano messi a copiare piccoli pezzetini ad altri (oltretutto ad una cover degli HIM che è molto ma molto più elementare dell'originale di Isaak)...per quanto riguarda il confronto con gli Epica anche io preferisco questi ultimi in quanto a gusto personale, ma non hanno mai fatto lo stesso genere e questo disco e l'ultimo degli Epica si sono allontanati ulteriormente...per cui non credo siano comparabili
ayreon
Domenica 3 Aprile 2011, 11.44.46
12
seentito il singolo,è una copia sputata di "Wicked game" degli Him (che peraltro era una cover di Chris Isaak) ,per il resto non vedo poi tutto questo esaltarsi per una band che ormai si è standardizzata su lidi pop commerciali fintamente gotici.Meglio gli Epica
Oudeis
Sabato 2 Aprile 2011, 23.02.08
11
Canzoni che si lasciano facilmente ascoltare, impreziosite da ottimi arrangiamenti, da una produzione strepitosa, dalla impeccabile voce di Sharon, dalla storia narrata... tutto molto... troppo vendibile. Ma è un difetto? Forse non sempre e comunque non in questo caso.
Lontano
Sabato 2 Aprile 2011, 19.38.29
10
Appena finito di ascoltare. Piacevole, ma sempre meno metal, sempre meno gothic e sempre più una forma di goth-rock all'americana (chi ha detto Evanescence?); Sharon è fantastica. Ho i biglietti per settembre (concerto a Parigi), e sono comunque contento di averli per rivederli (l'ultima volta in prima parte dei Maiden al Parc des Princes, al tempo di Silent Force) Mio voto 75
Khaine
Sabato 2 Aprile 2011, 13.21.08
9
Un ascolto molto veloce conferma in pieno quanto detto finora. Bellissimo!
Vlaew
Sabato 2 Aprile 2011, 11.59.17
8
Lo ascolterò bella recensione
Radamanthis
Sabato 2 Aprile 2011, 11.52.54
7
la recensione è fatta davvero bene e fa invogliare all'ascolto...provvederò e poi poserò il mio commento!
Khaine
Sabato 2 Aprile 2011, 11.08.38
6
Me lo sto gustando proprio ora. Pare veramente spettacolare. Tra un'oretta vi so dire meglio... intanto sono abbastanza galvanizzato, se è tutto così ordino la versione col DVD bonus...
Flight 666
Sabato 2 Aprile 2011, 0.56.22
5
Lo sto ascoltando proprio ora...recensione azzeccatissima!!
Dariusgaiden
Sabato 2 Aprile 2011, 0.19.20
4
Il loro disco meglio riusciuto indubbiamente...da applausi
Belial
Venerdì 1 Aprile 2011, 22.03.12
3
Spero che abbia qualcosa in + rispetto ai Sirenia o i Theatres des Vampire (anke se ne dubito) visto che pur amando molto il genere iniziano a sembrarmi tutti uguali...
Claus
Venerdì 1 Aprile 2011, 22.02.52
2
Shot in the Dark , Faster , Sinéad da paura..ottima recensione, ennesimo colpo centrato dalla band olandese..
raptus
Venerdì 1 Aprile 2011, 21.33.47
1
Sono un fan di lunghissima data dei WT e devo dire che su questo disco ci puntavo molto.... a me invece non è piaciuto più di tanto. Per carità, lo standard è elevato come ci han abituato, ma le canzoni difficilmente, a parte 2 o 3, restano in testa (difetto del concept album). Non mi è piaciuta questa scelta di sperimentare così abbondantemente i synths rischiando di sforare la dance (Sinéad), secondo me le migliori sono Shot in the dark, Where is the edge (il refrain di chitarra è da brividi), A demon's fate e The Last Dance (pezzo presente nella versione deluxe del cd che vi consiglio assolutamente di ascoltare se siete fan di Mother Earth, finalmente una Sharon che rispolvera l'anima celtica!!) Per il resto un album da 7 purtroppo....
INFORMAZIONI
2011
Roadrunner Records
Gothic
Tracklist
1.Why Not Me
2.Shot in the Dark
3.In the Middle of the Night
4.Faster
5.Fire and Ice
6.Iron
7.Where is the Edge
8.Sinéad
9.Lost
10.Murder
11.A Demon's Fate
12.Starway to the Skies
Line Up
Sharon Den Adel - Vocals
Robert Westerholt - Guitars
Ruud Jolie - Guitars
Martijn Spierenburg - Keyboards
Jeroen van Veen - Bass
 
RECENSIONI
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