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Exawatt - Among Different Sights
( 2740 letture )
Benchè siano attivi già dal 1991, i perugini Exawatt giungono alla pubblicazione appena del loro secondo full-lenght, Among different sights, che segue al debutto Time Frames del 2006. L'album è composto da dieci brani più una ghost-track, una cover dei Supertramp. Lo stile della band s'inserisce dichiaratamente in un filone metal prog di scuola italiana, che trae linfa ed ispirazione da acts come Dream Theater, Liquid Tension Experiment, Vanden Plas, Enchant e Conception. La band sa tuttavia dare un'impronta abbastanza personale al proprio stile, che riesce ad essere alquanto vario e introduce, come vedremo, anche alcune peculiarità. Peraltro, le potenzialità espressive della band sono notevolmente accresciute dall'ingresso in line up in pianta stabile di Cecilia Menghi (che si era già messa in luce con gli Anima), la quale affianca dietro i microfoni Luca Benni. Ciò consente alla band di sfruttare al meglio le diverse caratteristiche delle loro voci, sia che cantino in duetto, sia quando venga preferita un'interpretazione solista. I brani che compongono Among different sights sono dunque caratterizzati da strutture abbastanza complesse, con vari cambi tematici e di tempo, ma con un'attenta cura per le melodie. Il chitarrista Daniele Palloni è molto bravo ad alternare riffs aggressivi con delicati arpeggi, ma una menzione speciale va fatta per lo straordinario lavoro svolto dal tastierista Andrea Corsetti, davvero eccezionale per tutto il corso dell'album e autentica arma in più per gli Exawatt.

In apertura al disco, troviamo dei brani freschi e brillanti, che mettono bene in luce tutte le migliori qualità degli Exawatt: in particolare, si tratta di Red Sin (interpretata da Luca, con Cecilia ai cori), Tomorrow (dove i due cantanti s'invertono i ruoli) e Garden of the dark lord, un brano molto vivace, che entra subito nel vivo grazie a ritmi veloci e coinvolgenti. Con la quarta traccia, Exa what?!, la band gioca un po' con il proprio moniker,dando vita ad un brano strumentale, che inserisce in un classico metal prog anche passaggi ambient, inserti elettronici e drum programming. A seguire, Awake in the cosmic dream è invece una bella ballata per voce e piano, splendidamente interpretata da Cecilia. Su Lucid Dream possono riconoscersi atmosfere tipiche dei Vanden Plas, ma la band inserisce anche dei passaggi con il sax di grande effetto. Molto particolare poi la successiva My friend: le tastiere dai toni un po' funky, le ritmiche reggae, la presenza di strumenti a fiato ed un timbro che ricorda il mini-moog, rendono il brano suggestivo e ricco di colori; viene poi accentuato un certo flavour settantiano che rimanda, assai efficacemente, ai migliori Yes. Ma gli Exawatt non finiscono ancora di stupire: l'inizio di Wounds è infatti quanto mai monumentale e magniloquente, con tanto di percussioni e cori solenni, che lasciano spazio poi a sonorità più metal, per essere riprese al termine del brano. Più vicino al classico metal prog Patience, un brano dai ritmi veloci, nel quale Andrea si rende protagonista di un infuocato assolo, così come Stand before I crawl, una traccia molto articolata, che si protrae per oltre otto minuti. Non si tratta però ancora della fine, perchè ad essa è collegata una traccia fantasma, Breakfast in America, cover dei Supertramp, nella quale la band si avvale peraltro ancora una volta dell'apporto del sax.

Bel disco, che ci mostra una band in gran forma e che riesce a svlgere un buon lavoro sia in fase compositiva che esecutiva. Va poi posta in evidenza la grande cura per tutti i dettagli: basti pensare che il mastering è stato svolto da Markus Teske (Vanden Plas, Dominici, ecc.) e che la bellissima copertina è stata realizzata dall'artista portoghese Augusto Peixoto. Senz'altro consigliato, sarebbe un peccato farlo passare inosservato.



VOTO RECENSORE
80
VOTO LETTORI
42.13 su 30 voti [ VOTA]
Ghost of the Navigator
Domenica 19 Febbraio 2012, 20.33.59
3
Bravi Exawatt un gruppo da seguire nel metal prog italiano.
Herod
Venerdì 8 Aprile 2011, 21.13.17
2
bella rece, loro non li conoscevo. Devo dire che non mi sembrano affatto male.
jpe1976
Venerdì 8 Aprile 2011, 13.55.20
1
bravi bravi 85!
INFORMAZIONI
2011
Musea Parallele
Prog Metal
Tracklist
1. Red sin
2. Tomorrow
3. Garden of the dark lord
4. Exa what?!
5. Awake in the cosmic dream
6. Lucid dream
7. My friend
8. Wounds
9. Patience
10. Stand before I crawl/Breakfast in America (Supertramp cover)
Line Up
Luca Benni (lead and backing vocals)
Cecilia Menghi (lead and backing vocals)
Daniele Palloni (lead,rhythm and acoustic guitars, backing vocals)
Andrea Corsetti (keyboards, piano, backing vocals)
Francesco Strappaveccia (bass guitar)
Stefano Coletti (drums, percussions, drum programming)

Marco Bifolchi (saxophone on Lucid Dream and My Friend)
Marta Paceschi (tenor saxophone on Lucid Dream and Breakfast in America)
 
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