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Black Sabbath - Technical Ecstasy
( 9861 letture )
Nella carriera di una band c’è sempre un periodo particolare che coincide con uno o più album controversi, che di sovente hanno spaccato pubblico e critica in maniera diametralmente opposta. Come tutti i gruppi che possiamo annoverare tra i “padri fondatori” di questa miscela sonora che ha del miracoloso e del divino, oltre ad avere un ancestrale potere taumaturgico -sì, parlo dell’heavy metal-, non fa eccezione la band che per molti ha dato l’impulso al big bang che creò l’universo di metallo pesante, nel quale noi tutti amiamo tanto perderci e naufragare in balia delle note. Ok, mi sto perdendo in belle chiacchiere, ma avrete sicuramente capito che sto parlando dei Black Sabbath, e del loro discusso -e discutibile- album Technical Ecstasy del 1976. Che le cose fossero cambiate alla corte del Sabba Nero, a partire dal 1969, data convenzionalmente riconosciuta come anno zero di questa musica, lo si era già capito coi precedenti Sabbath Bloody Sabbath e Sabotage, ma quello che i Sabs incisero su Technical Ecstasy risultò essere forse davvero troppo per chi li venerava e li idolatrava da sei anni. Nonostante la pioggia di critiche con cui fu accolto il platter, il disco ha venduto comunque più di un milione e duecentomila copie in giro per il globo e, se già c’erano dubbi sul contenuto, l’orribile grafica rappresentante due robot su una scala mobile che fanno sesso, ad opera del famoso gruppo di designer Hipgnosis, di certo non aiutò l’album ad essere accolto positivamente. A testimonianza del fatto che gli equilibri si fossero spostati all’interno della band ci fu l’uscita dal gruppo da parte del madman, dopo l’uscita del disco. Depresso dopo la morte del padre e ormai sempre più dipendente da droga e alcool, Ozzy farà poi marcia indietro e rientrarà nella line-up per il successivo Never Say Die per poi fare spazio, definitivamente, al folletto con le corna in alto.

Il disco, in fin dei conti, ci propone un hard rock ben diverso dalle sonorità proto-doom degli esordi, arricchito da un fitto utilizzo di synth ad opera di Gerald Woodruffe, partiture orchestrali, come nella bella e malinconica She’s Gone, e aperture smaccatamente pop (pesanti gli echi dei Beatles nella melensa It’a Alright, cantata dal batterista Bill Ward). È pur vero che il rock sempliciotto di Backstreet Kids non convince appieno, nonostante l’utilizzo del synth che avrebbe dovuto portare un po’ di freschezza al songwriting. Di ben altra caratura la successiva You Won’t Change Me, nella quale si respira aria decisamente più familiarmente “doom” e l’utilizzo delle tastiere raggiunge un buonissimo livello di fusione col resto degli strumenti, mentre Toni Iommi fa la parte del leone con una serie di assoli di pregevole fattura. It’s Alright ha una sola, gravissima colpa: quella di essere stata scritta dai Black Sabbath. Ok, l’apertura mentale, ok le sperimentazioni, ok la voglia di veleggiare verso nuovi orizzonti, ma si fa davvero fatica ad accettare che un pezzo del genere -che a me piace molto!- sia firmato dai Sabbath. Da menzionare la cover dei Guns N’ Roses, posta come opener a November Rain. Gypsy è un altro pezzo nella media, non da strapparsi i capelli, ma nemmeno da cestinare. Stesso discorso vale per la successiva All Moving Parts (Stand Still), dove mi pare evidente l’influenza del prog rock, che proprio in quegli anni viveva il suo periodo d’oro. Rock ‘N’ Roll Doctor non è proprio per nulla una traccia meritevole di essere annoverata tra la produzione della band, per la musica e per il testo. Un hard rock semplice e scontato, se non fosse -come al solito- per il buon lavoro di Iommi. Come per Gypsy, anche per questa traccia è molto presente l’accompagnamento del pianoforte. Di She’s Gone abbiamo già detto, per cui, passerei alla traccia finale dell’album, Dirty Woman, a conti fatti la migliore del lotto. Un bel pezzo di oltre sette minuti, dove la band si esprime su ottimi livelli per tutta la durata, e la voce acida di Ozzy riesce ad esprimere perfettamente il messaggio lanciato dal testo.

Certo non è da annoverare tra i migliori della band, però questo disco non è proprio tutto da buttare. Ha i suoi momenti di stanca, più di uno in realtà, però è la perfetta radiografia di un gruppo camaleontico, che nel 1976 stava cambiando pelle, e ancora non conosceva la muta che avrebbe indossato da lì a qualche anno. D’obbligo per i collezionisti, ma anche da avere per chiunque voglia conoscere i Black Sabbath meno sinistri, plumbei e inquietanti di sempre.



VOTO RECENSORE
69
VOTO LETTORI
74.93 su 137 voti [ VOTA]
Philosopher3185
Venerdì 26 Aprile 2019, 23.21.30
43
Ho dimenticato di citare You won't change me;parte con un riff bello doom e poi sfocia in un pezzo rock che alterna parti piu' rabbiose a parti piu' pacate e funerie e contiene uno dei migliori assoli di Iommi.
Philosopher3185
Venerdì 26 Aprile 2019, 22.41.14
42
Ho rivalutato molto questo disco;è un album diverso dagli altri,e questo è gia' un pregio perchè dimostra il coraggio e la voglia di sperimentare,e a parte questo,è un album pienamente riuscito nel suo intento..i brani sono vari e mostrano un lato inedito della band che però riesce a mantenere il proprio marchio di fabbrica(cosa non da tutti!);It's all right è sublime e dimostra l'influenza dei Beatles sulla band,bella trascinante back streets kids,il resto dei brani,pur non essendo dei capolavori sono ottimi brani.
Luka2112
Martedì 9 Aprile 2019, 23.58.55
41
Personalmente trovo technical ecstasy un disco molto riuscito e stimolante, i gusti non si discutono ,ma in ogni album dei Sabbath dell’ era Ozzy sono presenti evidenti evoluzioni di scrittura e di resa sonora. E’ tipico che qualcuno preferisca una fase ad un’ altra ,i Black Sabbath intelligentemente hanno sempre prestato orecchio a ciò che altri artisti componevano stando non solo al passo ma aprendo nuove strade.Pensi davvero che sarebbe assurdo se avessero cercato di ripetere Master Of reality nel 76, poi She’s gone, You won’t change me, Gipsy, Dirty woman sono assolutamente in linea con gli altri classici .
Vincenzo
Domenica 10 Marzo 2019, 21.34.15
40
Non il loro migliore album, ma, di sicuro, superiore al coevo e svogliato "Presence" (Achille last stand, a parte).
Andre72
Venerdì 26 Ottobre 2018, 11.21.53
39
Non capisco le critiche a questo album, sonorità differenti dai dischi precedenti ma sicuramente un ottimo prodotto.
lazlo
Mercoledì 24 Ottobre 2018, 11.59.21
38
Non sono un fan sfegatato dei Sabbath, non un idolatra del primo periodo, quello "proto-doom" com'è stato definito da R.Tirelli nella sua recensione. Trovo Technical Ecstasy un album un ottimo lavoro discografico, con punte di ispirazione di primo livello, che ha ottenuto un buon successo di pubblico e un giudizio controverso dalla critica perché è esattamente quello che non ti aspetti dai BS - e il riconoscimento nei commenti nul forum ne è espressione. Se riportiamo il lavoro al momento storico, di crisi, dove il gruppo era pressato da problematiche legali e insieme personali, viveva una sorta di "stanca" generale riempita dal solo Iommi che ha curato tutti i dettagli, in modo "maniacale" come dirà Ozzy, beh il risultato mi pare un album, sicuramente in transizione, in cui i Sabbath cercano di andare oltre se stessi. Tentare l'inverosimile: la beatlesiana It's Alright incarna questa novità a pieno: da ascoltare e riascoltare, i BS fanno un pezzo pop, tornano al 1960, musicalmente parlando. Andranno ancora più a ritroso. Rock 'n Roll Doctor: puro rock 'n roll, non doom, non black, non hard, i Sabbath riscoprono l'elemento che era stato tagliato fuori dall'evoluzione musicale dell'ultimo ventennio: il Roll. Ancora, ritrovano se stessi, riscoprono il loro 1969, ne vien fuori: She is Gone, certo siamo nel 76 e la venatura Hard è messa da parte, è puro Doom. Poi i Sabbath gettano uno sguardo a Vol.4 e ispirati da loro medesimi, ancora, dichiarano di non voler cambiare (You won't Change Me), ma ormai la pelle è diversa. Un peccato? No, è la mia traccia preferita. Gypsy ha una buona struttura, le tastiere sono inserite magnificamente, il brano si presta a essere interpretato dall'evoluzione del decennio successivo in Rock, lo sarà e se lo merita. Black street Kids ha un un che di "Deep Purple", nel riff, nell'intro, nell'uso delle tastiere, ma il mestiere è targato Iommi e si sente. All Moving Parts (Stand Still) figlia dell'album, ottima come colonna sonora di un inseguimento. Forse meno sinistri e plumbei che mai, più mestieranti e innovativi, certamente meno Black, ma in Technical Ecstasy i Sabbath sono all'altezza della propria fama.
Fuck Man
Mercoledì 15 Agosto 2018, 18.19.13
37
Ma no dai, Technical Ecstasy è bello proprio per la sua diversità, completa la loro produzione, non la svilisce. Parere personale ovviamente.
Max1
Giovedì 9 Novembre 2017, 11.06.45
36
Visto che periodicamente mi dedico a riascoltare tutta la discografia dei gruppi, questa volta è il turno dei BS. Ora sono arrivato TE, disco ho praticamente ignorato da sempre, ma quale errore!! Come molti, penso, l'ho giudicato sulla scia di quanto i BS avevano fatto sino ad e per di più con l'album precedente-Sabotage- a dir poco epocale per il periodo . Chiaro che l'impatto non poteva che essere come minimo scettico se non critico. Ma risentito molti anni dopo e accantonando per un momento il mondo BS così come lo conoscevamo sino ad allora....ottimo LP che sonda nuove strade con un tocco sabbathiano!
mirko69
Sabato 7 Ottobre 2017, 16.27.22
35
Tutto sommato un bel disco. Tolte It's Alright e Rock 'N' Roll doctor, due pezzi molli e inutili che piaceranno ai fans dei Guns n Roses, le altre canzoni non sono affatto male. Le migliori sono secondo me You wont change me e Dirty Woman, in pieno stile Sabbathiano del periodo Ozzy, non sono inferiori a qualsiasi canzone presente su Sabotage o Sabbath Bloody Sabbath, anzi. Per il resto direi Gypsy, All moving parts e She's gone buone, Back street kids sufficiente. Da avere insomma.
Funy
Giovedì 5 Ottobre 2017, 14.52.49
34
Almeno qua provano a variare...la rovina della musica e specie nell etichettare"metal" è la libertà artistica.Meglio questo di album o tutti i prodotti thrash,Nwobhm,death.black,punk ec.c..che sono dalla prima all ultima nota tutti identici?Infatti a quei tempi c era anche Presence dei Zeppelin che ha molta originalità...chi varia viene sempre criticato,allora ascoltatevi la stessa canzone in loop alla AC/DC ,quelle sono le band per voi
Rob Fleming
Domenica 17 Gennaio 2016, 14.15.44
33
Schifatissimo praticamente da tutti per me è un signor disco ancor migliore di Sabotage. Forse perchè al suo interno c'è You won't change me che contiene uno degli assoli più belli di sempre di Iommi. E la ballata She's gone è un capolavoro di malinconia che solo i grandi possono concepire. Poi il solo fatto che ci sia It's allright cantata da Bill Ward è motivo di interesse. Da rivalutare Voto 88
Daplsdz
Venerdì 31 Luglio 2015, 10.00.07
32
@DUCABIANCO Let there ne rock
DUCABIANCO
Giovedì 9 Ottobre 2014, 0.46.41
31
E' un buon album diverso dai precedenti. Una curiosità(qui' la butto sulla provocazione).Sapreste elencarmi qualche disco superiore a questo di altri gruppi di spessore che hanno fatto la storia del rock e hard rock tipo Zeppelin, Purple, Who ecc. pubblicati nel periodo 76/77 (pre punk)?Ovviamente ci sarà qualche eccezione ma in periodo i cosiddetti mostri sacri si trascinavano avanti per inerzia pubblicando degli album pessimi.Meditate meditate.P.S.L'assolo di Iommi in it's all right è bellissimo!Forse uno dei migliori di tutta la discografia dei Sabs.
Philosopher3185
Lunedì 10 Febbraio 2014, 12.40.18
30
Sicuramente è un album controverso.Il problema è che cè scritto Black sabbath in copertina..ma se preso nell'insieme è senz'altro un validissimo album di sano rock anni 70,con alcune idee davvero gradevoli.E' da apprezzare che i sabbath abbiano voluto tentare di fare qualcosa di diverso...il voto dovrebbe essere 75 secondo me;non cè da dimenticare che alcune sonorità di questo disco sono state usate anche da i KIss.
Yello
Giovedì 12 Settembre 2013, 21.04.56
29
69? Ma siamo pazzi? è un disco fenomenale, snobbato da tutti quando è perfetto, un hard prog con i fiocchi! voto 85
D.P.
Giovedì 1 Agosto 2013, 13.01.54
28
ribadisco il concetto che ho espresso per TYR, uno dei peggiori dei Sabb ma in questo caso dell ' era Ozzy.
sadwings
Domenica 9 Giugno 2013, 19.16.53
27
Un disco controverso e per certi versi sperimentale ma non si può dire brutto e molto meglio di never say die! 70
army64
Venerdì 24 Maggio 2013, 21.37.21
26
io lo trovo davvero un bel disco ,diverso sicuramente dai precedenti capolavori, ma pur sempre un bel disco
Precision88
Venerdì 18 Gennaio 2013, 13.19.54
25
Non è il lavoro migliore che anno fatto... ma una scureggia dei sabbath è sempre meglio di centinaia di dischi contemporanei. Per chi citava prima sabotage, bhe è semplicemente un disco seminale, per quanto mi riguarda Sympton è il primo pezzo thrash della storia, almeno nel riff.
vascomistaisulcazzo
Sabato 20 Ottobre 2012, 23.19.55
24
è innegabile che è ben distante dai capolavori (diciamo a seconda dei vari gusti i primi 6) però 3 brani come You Won't Change Me, She's Gone e Dirty Woman sono sempre di livello altissimo. Un 70 lo metto volentieri
blackie
Giovedì 6 Settembre 2012, 13.18.24
23
concordo con paolo 69,buon disco ma troppo lontano dai precedenti.alcune volte mi piace altre no...strano.
paolo69
Martedì 17 Luglio 2012, 7.01.44
22
Disco di gran classe,anche se in effetti,lontano dallo stile dei lavori precedenti..
gianmarco
Giovedì 28 Giugno 2012, 19.39.05
21
it's Alright è fantastica. x me una delle migliori dei Sabbath dopo le storiche canzoni .
fdrulovic
Mercoledì 23 Maggio 2012, 11.48.34
20
A me non sembrano nemmeno loro...Tentativo (riuscito) di commercializzarsi sull'onda del granfde successo del prog-rock di quegli anni. Pecunia non olet....Ma questi non sono i Sabs.
walter
Venerdì 27 Aprile 2012, 12.33.40
19
gran bel disco...hard rock con influenze progressive. Non certo per orecchie grezze...
Vinnie Paul
Mercoledì 24 Agosto 2011, 19.11.00
18
1 Back street kids -7 2 You won't change me -8,5 3 It's alright -4,5 4 Gypsy -5 5 All moving parts (Stand still) -8 6 Rock 'n' roll doctor -6 7 She's gone -5,5 8 Dirty women -9
andrea
Sabato 6 Agosto 2011, 20.06.28
17
a me piace
jek
Venerdì 15 Aprile 2011, 21.05.43
16
Concordo col recensore l'unica traccia accettabile è Dirty Woman, per il resto poco, addirittura It’a Alright è da linciaggio. Ho comperato e conservo questo disco in vinile per avere la discografia dei Sabbath. Una macchia nella loro carriera
Enrico
Venerdì 15 Aprile 2011, 15.41.49
15
Mah... a me Technical Ecstasy mi piaC tanT!
SIXX ENRI
Lunedì 11 Aprile 2011, 16.49.13
14
A ME PIACE TANTO E' PIU' ROCK N ROLL !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Undercover
Domenica 10 Aprile 2011, 23.03.16
13
Trovo difficile si possa snobbare un discone come "Sabotage", fino a quel momento i Sabbath non hanno toppato nulla, se poi c'aggiungiamo che "Symptom Of The Universe" è talmente pesante che quando l'hanno coverizzata i Sepultura sembrava davvero uscito dalle loro corde (ai tempi erano ancora una band), c'è solo da ringraziare per un album simile.
Lizard
Domenica 10 Aprile 2011, 21.49.40
12
A volte sono piccoli particolari che fanno la Storia personale di ciascuno e ne modellano i gusti: Sabotage è il primo disco dei Sabs con Ozzy che ho ascoltato e rimasi del tutto strabiliato dai riff enormi di Hole In The Sky, Symptom of The Universe e Megalomania... Per non dire tutte le altre... Chissà... Forse iniziando da Vol. 4, la penserei diversamente... Comunque, rimane un gran disco, c'è poco da dire.
six
Domenica 10 Aprile 2011, 21.37.33
11
ciao Lizard ,finalmente sono riuscito a trovare un'intenditore che ha delle buone parole per Sabotage ,fin ora snobbato dalla grande maggioranza,sympton of universe poi ti da una carica spaventosa,dopo tantissimi anni non passa una settimana che non lo riascolti
Lizard
Domenica 10 Aprile 2011, 21.06.36
10
@six: beh... I primi tre album sono molto legati tra loro, così come Vol. 4 e Sabbath Bloody Sabbath: strano che uno ti piaccia e l'altro meno, mi domando da cosa possa dipendere... Sabotage secondo me invece è proprio un discone, lo stavo riascoltando l'altro giorno (così, nel caso mi fossi perso qualcosa!!!!) e lo trovo fantastico. Technical Ecstasy è un disco palesemente non riuscito, interrotto, mentre invece Never Say DIe risale decisamente la china e si assesta su livelli più che discreti. My two cents, ovviamente
six
Domenica 10 Aprile 2011, 20.09.09
9
E' strano invece che a me e a molti altri piacciano piu' i Black Sabbath di Sabotage ,Sabbath Bloody Sabbath e Technical Ecstacy mentre ci piace un po meno Paranoid ,vol 4 ,Master of reality (fa eccezione il primo Black Sabbath molto bello) molti arrivano al punto di dire ed io sono daccordo con loro che Sabotage sia il miglior con la sua fantastica Symptom of university e megalomania ,e che Technical Ecstacy sia un bell'album ,altrimenti non avrebbe preso un disco di platino in patria e un disco d'oro in USa ,la musica si evolve, quindi è naturale che alcune band cambino il loro modo e stile di suonare, i balck sabbath non sono stai certo i primi e non saranno certo gli ultimi a farlo . Se ai fansi non piace piu' un certo tipo di musica che suona la propria band possono sempre voltargli le spalle come in effetti è già successo in passato con i black Sabbath.
zoso82
Domenica 10 Aprile 2011, 11.56.34
8
bah, già sabotage non mi convinse molto, questo poi: come è stato detto nella recensione, sarebbe meno grave se non fosse un album dei black sabbath. ritorneranno in pista solo nel '80, ma ai sabbath degli esordi si è detto addio da tempo.
Metal4ever
Sabato 9 Aprile 2011, 23.56.51
7
Dopo aver ascoltato i capolavori precedenti, quando ascoltai questo fu una vera doccia fredda.... capisco cambiare però qua si esagera.
Matocc
Sabato 9 Aprile 2011, 22.07.21
6
@ six : non voglio sembrarti saputello o pedante ma sei sicuro che gli album in questione fossero proprio quelli? perchè i Sabs fecero Sabotage nel luglio 1975, i Queen ANATO a novembre dello stesso anno, poi uscì Technical a settembre 1976 e A Day at the Races a dicembre 1976... sia chiaro, non è per polemizzare
six
Sabato 9 Aprile 2011, 21.33.23
5
Hai perfettamente ragione Matoc (mea culpa), l'unica relazione è che entrambi i gruppi iniziarono a provare e registrare i rispettivi album ad inizio 75( forse fine 74) e si fece a gara a chi doveva far uscire prima l'album ,anche se i Sabbath fecero uscire l'album un anno dopo, avevo 13 anni sto ricordando a menoria , e come vedi commetto errori ,ma una cosa certa che ricordo è che c'erano state polemiche tra i due album ,la timbrica della chitarra di tommi iommi ecc..
Matocc
Sabato 9 Aprile 2011, 18.07.23
4
@ six : Technical Ecstasy è del settembre 1976 mentre A Night at the Opera è del novembre 1975... quasi 1 anno prima
six
Sabato 9 Aprile 2011, 17.47.35
3
E' danotare che questo album uscii lo stesso anno di "A night at the opera " dei Queen ,ma pero' fu Technical Ecstasy a vincere il disco di platino per le copie vendute e quindi forse questo album non è male come la critica vuole far credere,in quell'anno si parlò anche di spionaggio industriale ,penso tra i queen e i sabbath, gli assoli di iommi assomigliavano stranamente come timbrica abbastanza a quelli del chitarrista dei Queen ,ma parlo la timbrica della chitarre ,non di altro. Non bisogna meravigliarsi se la critica butta giu' alcuni album e ne tira su altri ,Technical Ecstacy anche se cambia il modo operandis dei Sabbath rimane un bel disco ,mentre tutti dicono che Paranoid sia il migliore dei BLack Sabbath,mentre a me non piace e dico che il miglior disco sia SABOTAGE con il sio Symptom of universe seguito da MEgalomania
olmetalheart61
Sabato 9 Aprile 2011, 17.21.31
2
ricordo ancora la recensione su ciao 2001, lo stroncarono completamente, definendo it's alright un pezzo da "rita pavone" e toni iommi un chitarrista che suona usando guantoni da pugilato....d'accordo il disco non fu un capolavoro ma a quel tempo era proprio alla moda dare contro ai sabbath - p.s.:chissa' se quel giornalista si è poi ricreduto sul valore di toni
Undercover
Sabato 9 Aprile 2011, 16.16.10
1
L'era Ozzy per me si è chiusa con "Sabotage" questo mi risulta praticamente inascoltabile, un passaggio a vuoto ahimè replicato con il successivo "Never Say Die", 60 politico di stima e nulla più.
INFORMAZIONI
1976
Vertigo
Hard Rock
Tracklist
1. Back Street Kids
2. You Won't Change Me
3. It's Alright
4. Gypsy
5. All Moving Parts (Stand Still)
6. Rock 'n' Roll Doctor
7. She's Gone
8. Dirty Women
Line Up
Ozzy Osbourne - voce
Geezer Butler - basso
Tony Iommi - chitarra
Bill Ward - batteria, voce in It's Alright
 
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