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Crowbar - Sever The Wicked Hand
( 3666 letture )
Nono album in studio da parte dei Crowbar, band dell'immarcescibile Kirk Windstein e caposaldo indiscusso dell'intera scena sludge metal. Se pur la band americana sia attiva oramai da oltre vent'anni, spulciando all'interno della loro discografia non è possibile trovare traccia di un lavoro mediocre, o perlomeno non molto ispirato. Da questo punto di vista è possibile stabilire un'analogia addirittura con i Motorhead; difatti, la band di New Orleans, proprio come la storica band di Lemmy, non ha davvero mai sbagliato un colpo, pur rimanendo sempre fedele alla sua formula costitutiva originaria. Nel corso del tempo neanche i Crowbar hanno mai cambiato registro, proponendo sempre lo stesso sludge massiccio e interamente fondato su dei mastodontici riffoni chitarristici; eppure anche loro risultano sempre freschi e coinvolgenti all'ascolto, come poche band oltre a quella di Lemmy sono riuscite a fare nel corso del tempo.

Non rappresenta dunque un'eccezione alla regola questo Sever The Wicked Hand, album composto di dodici pezzi attestati su di una durata media di circa quattro minuti a brano. Kirk ci tiene subito a ribadire che la sua creatura sia qualcosa di veramente raro all'interno del variegato panorama musicale odierno, fornendo una track d'apertura che rappresenta uno dei migliori saggi della sua intera carriera. Difatti, Isolation (Desperation) apre le danze travolgendo tutto, col suo riff dilatato quanto oscuro e supportato da una sezione ritmica da cardiopalma: la sensazione suscitata è quella di venir catapultati lungo una discesa di cemento e asfalto mentre si è imprigionati all'interno di un bagno chimico. Terremotante sudiciume sonoro in piena regola.
La forte sensazione di soffocamento metropolitano non sembra venir meno nella successiva title track, o tra le sciabordate chitarristiche di Let Me Mourn; tuttavia in Liquid Sky And Cold Black Earth i ritmi si fanno meno ossessivi, più ragionati, e delle ammalianti atmosfere doom in un sol colpo ci afferrano i sensi, lasciandoci come in uno stato di trance psicotropica da cui solamente la voce corrosiva di Kirk è in grado di richiamarci alla realtà. La successiva The Cemetery Angels ci riporta direttamente alle composizioni di Obedience Thru Suffering, orientata com'è su delle partiture più hardcore che sludge, proprio come avveniva in questo loro album di debutto. Sul finale del brano tuttavia i ritmi rallentano nuovamente, trasformandosi in raggelanti rintocchi chitarristici, mostrando così la materia grezza del doom nella sua più scarna essenza. Tra gli altri brani racchiusi in questo Sever The Wicked Hand, una menzione speciale va alla travolgente Protectors Of The Shrine – con addirittura degli accenni di doppia cassa nel refrain - o alla thrasheggiante Cleanse Me, Heal Me, dove il confine tra hardcore e thrash metal si fa davvero sottilissimo.

In definitiva, questo nuovo gioiello partorito da Kirk Windstein si attesta su dei livelli qualitativi decisamente buoni, pur non raggiungendo le vette dei ben più noti capolavori della loro nutrita discografia. In questo disco, i Crowbar hanno tentato di mettere in pratica un approccio – se possibile - ancora più irruento, ponendo in secondo piano le sulfuree sezioni sludge doom tipiche di lavori come Broken Glass o Time Heals Nothing.
Ascolto consigliatissimo...C'era proprio bisogno di dirlo?



VOTO RECENSORE
78
VOTO LETTORI
42.86 su 22 voti [ VOTA]
Diddì Verni
Sabato 16 Aprile 2011, 19.51.18
7
kirk non sbaglia un riff nemmeno se si mette d'impegno
tribal axis
Lunedì 11 Aprile 2011, 22.19.20
6
I Crowbar sono una creatura rara: sono sempre gli stessi, non hanno cambiato praticamente nulla dal debutto, eppure si rinnovano continuamente. Evolvono senza cambiare nulla: potenti e annichilenti, mai ripetitivi. Inutile dirlo, quest'album è un capolavoro.
MV
Lunedì 11 Aprile 2011, 21.42.07
5
Bello. Veramente molto bello !
Mattia
Lunedì 11 Aprile 2011, 16.50.20
4
Album bellissimo.
il leccese
Domenica 10 Aprile 2011, 21.38.18
3
può scppiare una centrale nucleare,può uscite uno tzunami,può succedere di tutto nel mondo ma ragazzi,i crowbar non sbagliano un cazzo di niente
Ubik
Domenica 10 Aprile 2011, 18.46.14
2
Questo disco lo aspettavo molto e non ne sono rimasto deluso, Veramente un bel disco concordo in pieno con la bella rece
NeuRath
Domenica 10 Aprile 2011, 17.50.41
1
Album molto ben fatto. E' vero che i Crowbar sono una garanzia!
INFORMAZIONI
2011
E1 Music
Sludge
Tracklist
1. Isolation (Desperation)
2. Sever The Wicked Hand
3. Liquid Sky And Cold Black Earth
4. Let Me Mourn
5. The Cemetery Angels
6. As I Become One
7. A Farewell To Misery
8. Protectors Of The Shrine
9. I Only Deal In Truth
10. Echo An Eternity
11. Cleanse Me, Heal Me
12. Symbiosis
Line Up
Kirk Windstein (vocals, guitar, bass)
Matthew Brunson (guitar)
Patrick Bruders (bass)
Tommy Buckley (drums)
 
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