Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Esoteric
A Pyrrhic Existence
Demo

Prysma
Closer To Utopia
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

12/12/19
ALASTOR
Šumava

13/12/19
HORRIFIED
Sentinel

13/12/19
MOSAIC
Secret Ambrosian Fire

13/12/19
IN OBSCURITY REVEALED
Glorious Impurity

13/12/19
NIGHTBEARER
Tales of Sorcery and Death

13/12/19
EREGION
Age Of Heroes

13/12/19
VOLTUMNA
Ciclope

13/12/19
SATYRICON
Rebel Extravaganza (rimasterizzato)

13/12/19
GLI ATROCI
Metal Pussy

13/12/19
ARKONA (PL)
Age Of Capricorn

CONCERTI

12/12/19
SKINDRED + GUESTS
LEGEND CLUB - MILANO

12/12/19
MARILLION
AUDITORIUM DELLA CONCILIAZIONE - ROMA

12/12/19
MONKEY3 + GUESTS TBA
CIRCOLO MAGNOLIA - SEGRATE (MI)

13/12/19
MARILLION
GRAN TEATRO GEOX - PADOVA

13/12/19
GWAR + VOIVOD + CHILDRAIN (ANNULLATO!)
ROCK PLANET - PINARELLA DI CERVIA (RA)

13/12/19
SCALA MERCALLI
BUFFALO GRILL - CIVITANOVA MARCHE (MC)

13/12/19
GLI ATROCI
ALCHEMICA MUCIS CLUB - BOLOGNA

13/12/19
NATIONAL SUICIDE + TERBIOCIDE
UFO ROCK PUB - MOZZO (BG)

14/12/19
JINJER + GUESTS (SOLD OUT!)
MAGAZZINI GENERALI - MILANO

14/12/19
KNOCKED LOOSE + GUESTS
CS RIVOLTA - MARGHERA (VE)

Yngwie Malmsteen - Relentless
( 5258 letture )
Dopo due dischi controversi come Angels of Love e la raccolta High Impact, ecco il nuovo lavoro di Malmsteen con il gradito ritorno alla voce di Tim "Ripper" Owens (già membro di Judas Priest ed Iced Earth), che ormai collabora con il nostro guitar hero dal 2008, anno di pubblicazione di Perpetual Flame. Se vi era piaciuto proprio quel disco di tre anni fa, saprete di certo cosa aspettarvi da questo nuovo lavoro in studio: heavy metal neoclassico in cui la Fender del velocissimo shredder fa da padrona, con solos e riff paurosi ed un tono che ormai ben conosciamo, nonostante alcune ruffianate hard rock e strategie per rendere l'ascolto un po' meno riservato "agli addetti ai lavori". Ovviamente la qualità e la tecnica del nostro sono indiscutibili, ma anche la pretenziosità e l'egocentrismo di un interprete come Malmsteen rimangono indubbi in quest'occasione.

Si inizia con Overture, una breve sbrodolata di note a velocità supersonica, con accompagnamento orchestrale leggermente stucchevole ma che lascia trasparire il tono generale dell'opera in ascolto, per passare subito dopo alle prime note orientaleggianti di Critical Mass, in cui anche Ripper attacca con un grido potente e ben calibrato: il duo è carico, e si va a incominciare.
Passano "indisturbate" almeno due o tre canzoni prima di capire che siamo di fronte a una specie di concept, in cui i toni e le melodie sembrano sempre le stesse. Potenti, veloci e accompagnati dalla voce di Owen, i brani si lasciano infatti ascoltare senza però proporre alcunché di inusuale o degno di nota se si è fan di vecchia data del nostro. Fughe velocissime su scale dalla composizione barocca e a volte ridondanti, il cui problema principale, a quella velocità, è di non permettere all'ascoltatore di capire davvero cosa stia ascoltando.
In Look At You Now il sound assume però un tono diverso, più pacato, cadenzato, e la song è cantata dallo stesso axeman. Sforzo apprezzato per dare un po' di colorito al tutto: il risultato non è assolutamente da buttare. Dopo circa un quarto d'ora arriviamo alla title track, che inizia con un solo di circa 40 secondi: onanismo chitarristico puro che fa da intro a un crescendo epico esagerato, fatto di sweep picking e orchestra.

A parte alcuni sprazzi di originalità (come l'inizio e il finale con il coro di Enemy Within o Into Valhalla, che avvicinano l'album a una produzione dei nostrani Rhapsody of Fire) il disco continua come i fan di Yngwie Johann Malmsteen sapranno bene: componente ancora fondamentale del disco è, ovviamente, la musica classica, che la fa da padrona in brani come Knight Of The Vasa Order, nel breve ma splendido Adagio B Flat Minor Variation e nella bonus track Arpeggios from Hell.
A questi brani si alternano però canzoni più "facili" come Caged Animal o Axe to Grind, dai toni più semplicemente hard rock/metal, che alleggeriscono il tutto. E ce n'era proprio bisogno: quindici brani tutti con lo stesso mood, con gli stessi velocissimi stacchi ed assoli ripetuti per una durata totale di più di un'ora e mezza sarebbero stati difficili da ascoltare con costante attenzione. A chiudere ufficialmente il disco abbiamo la lunga (oltre i sette minuti) Cross to Bear -e qui immagino già le battute dei detrattori di Malmsteen, che riassume quanto appena ascoltato: velocità, potenza, tecnica impeccabile ed epos.

Per concludere, come più volte ribadito in queste righe, se siete fan di Malmsteen e del suo modo di esprimersi tramite la sua sei corde, aumentate pure il voto qui sotto di una decina di punti, ma se invece la sontuosità musicale del chitarrista svedese non vi piace proprio o (peggio) vi ha stufato, allora il disco merita appena la sufficienza, in quanto non propone nulla di davvero nuovo e si vede per forza di cose paragonato a perle come Rising Force (considerato il suo lavoro migliore) o a uno dei tanti dischi, ahimé, spesso pubblicati solo per proporre "more of the same". Anche Relentless, purtroppo, rientra in quest'ultima categoria.



VOTO RECENSORE
60
VOTO LETTORI
41.43 su 32 voti [ VOTA]
ste
Mercoledì 6 Giugno 2018, 23.00.50
20
Scandaloso come tutte le ultime (pessime)produzioni del Maestro.L'ispirazione purtroppo e' finita da un pezzo,testi e note sono sempre gli stessi, riciclati anno dopo anno,album dopo album. Se a questo aggiungiamo appunto produzioni amatoriali ecco che il disastro e' completo. Malmsteen rimane il mio chitarrista preferito,lo sarà sempre,per quello che ha saputo creare e per ragioni affettive (lo ascolto fin dall'adolescenza) ma quello che ha partorito dopo Facing the animal (ultimo suo grande lavoro) e' imbarazzante.
deedeesonic
Martedì 17 Giugno 2014, 20.52.04
19
Qui ci vogliono le recensioni dei primi tre dischi! Capolavori! E Malmsteen è un grande!
yngwie123
Giovedì 18 Luglio 2013, 19.17.42
18
Ma dai gabriele perche prendi per il culo gilmour, dai si sa che ha i suoi limiti e non riesce a produrre piu di una nota ogni 20 secondi sei stato cattivello, non posso no avere tutti la tecnica e la genialità di malmsteen, se proprio vuoi prenderlo per il culo vai a commentare nelle recensioni dei suoi dischi.. sempre che ne faccia acnora...
iommi
Venerdì 5 Aprile 2013, 6.30.47
17
e invece io lo ritengo il suo miglior disco dai tempi di facing the animal (anche migliore del precedente perpetual flame e certamente migliore del successivo pallosissimo Spellbound). Ripper è un cantante particolarmente diverso dai soliti di malmsteen,ma per me ci sta (stava) bene.
Gabriele
Domenica 17 Aprile 2011, 16.30.52
16
"Può suonare più di 20 note in un secondo, ma Gilmour (per fare un nome) può suonare una nota per più di 20 secondi e e non annoiare mai il proprio pubblico" [citazione da uno youtuber, che esprime perfettamente il mio pensiero su Malmsteen]
Anthony
Giovedì 14 Aprile 2011, 15.39.50
15
Ho sempre pensato che i seguaci di Malmsteen siano tra i più “pericolosi” in ambito metal e alcuni dei commenti qui presenti me lo confermano in maniera tragica (mi riferisco, in particolare alla "polvere" di Herod).
Radamanthis
Mercoledì 13 Aprile 2011, 22.56.59
14
@Herold: x quanto riguarda il mio commento circa le "sorprese zero" x quello che mi riguarda è un fattore buono direi...a me piacciono tutti i dischi di Malmsteen e ora che canta Ripper mi ispira ancora di piu'. Mi spiace se hai frainteso il mio commento. Mi spiego meglio: novità non credo ce ne siano in questo disco (non l'ho ancora ascoltato preciso, ma sarà mio al piu' presto) nè a livello compositivo nè a livello produttivi e nemmeno a livello tecnico-chitarristico e questo, secondo i miei gusti su Malmsteen è una buona cosa. Altri potrebbero non sopportare questo album non sopportando il resto della discografia di Yngwie, ma non è il mio caso!
Kupu
Mercoledì 13 Aprile 2011, 14.35.13
13
essendo uguale agli altri 15 posso evitare di comprarlo direi
LAMBRUSCORE
Mercoledì 13 Aprile 2011, 13.20.33
12
secondo me è stato veramente un grande, sia come chitarrista che come compositore, alcuni vecchi pezzi penso siano da incidere nella pietra (cosa voglio dire non so ma mi piaceva la frase). adesso non sa più neanche lui che idee tirar fuori, non l'ho sentito tutto il disco, ma gli ultimi 5 o 6 album non hanno di certo fatto scuotere il mio testone pelato....
Kalyth
Martedì 12 Aprile 2011, 23.42.48
11
Be' Herod, i gusti son gusti, ma non mi dirai che questo disco, a livello di partiture di chitarra, è davvero MOLTO diverso dal resto della sua produzione? Poi ripeto, massimo rispetto per il chitarrista, ma come proposta musicale è un po' limitato, soprattutto se pensiamo che questo è il suo sedicesimo disco.
Herod
Martedì 12 Aprile 2011, 21.35.25
10
Non sono d'accordo sul discorso zero sorprese; sono critiche che gli vengono rivolte ad essere sempre le stesse, trippone di merda, arrogante ecc.da gente che tra l'altro non lo conosce, bimbiminkia vari e musicisti falliti, ovvero il 90% dei recensori metal (io lo conosco personalmente e posso garantire che sono tutte stronzate). Poi chiaramente sono di parte, ma non è che ho votato xké il votino lo lascio dare agli scribacchini qui, detto questo raccolgo le mie biglie e saluti.
mrtarpone
Martedì 12 Aprile 2011, 21.09.40
9
Stucchevole la parola giusta.....la solita scala armonica e le solite triadi .... ma un qualcosina di nuovo no?son 30 anni che rimescola la solita zuppa....
jek
Martedì 12 Aprile 2011, 20.31.33
8
Bravo "kalyth" bella rece per quello che per me rimane uno dei migliori chitarristi del mondo. Questo disco mi è piaciuto molto, come precisato nella rece chi non lo ama lo troverà un po' ripetitivo ma io alzo il voto di 10. Una chiosa su "ripper" che viene un po' soffocato dalla prepotenza di Malmsteen e purtroppo sparisce.
tribal axis
Martedì 12 Aprile 2011, 18.56.44
7
*ho sempre pensato che sappia suonare senza saper comporre...
tribal axis
Martedì 12 Aprile 2011, 18.55.54
6
ho sempre pensato che sapesse suonare però senza saper comporre...
Radamanthis
Martedì 12 Aprile 2011, 16.06.35
5
Senza ascoltarlo sarà il solito disco di Malmsteen alla Malmsteen, poi può piacere ed essere fenomenale oppure una ciofeca in base ai propri gusti ma si sa già cosa si andrebbe a comperare! Sorprese zero...nel bene e nel male!
Crushed Liver
Martedì 12 Aprile 2011, 13.57.11
4
Quante sbrodolate...avete un fazzolettino?
bloodstone
Martedì 12 Aprile 2011, 11.05.33
3
pessimo ed imbarazzante sotto ogni punto di vista, dalla produzione vergognosa al songwriting, ormai sempre uguale e sempre teso a dimostrare che "io ci so fare, le scale barocche e le melodie neoclassiche per me non hanno segreti"
P2K!
Martedì 12 Aprile 2011, 8.40.14
2
Disco che trovo lungo ed esageratamente prolisso nel girare sempre intorno a quelle peculiarità di cui lo svedese è storico porta bandiera (assoli alla velocità della luce, innumerevoli barocchismi), ma la cosa che mi lascia perplesso è la produzione... Ancora una volta lo svedese non vuole guardare in faccia la realtà e arrendersi all'idea di mollare il banco del mixer a qualcuno di più capace e limitarsi al resto (comporre e suonare). Sai come renderebbero meglio i suoi dischi?!
Herod
Martedì 12 Aprile 2011, 1.03.33
1
oggi come allora questo da ancora la polvere a tutti. Mettetevi l'anima in pace.
INFORMAZIONI
2010
Rising Force Records
Shred/Neo-Classic
Tracklist
01 Overture
02 Critical Mass
03 Shot Across The Bow
04 Look At You Now
05 Relentless
06 Enemy Within
07 Knight Of The Vasa Order
08 Caged Animal
09 Into Valhalla
10 Tide Of Desire
11 Adagio B Flat Minor Variation
12 Axe To Grind
13 Blinded
14 Cross To Bear
15 Arpeggios From Hell (bonus track)
Line Up
Yngwie J. Malmsteen - Chitarre
Tim "Ripper" Owens - Voce
Bjorn Englen - Basso
Nick Marino - Tastiera
Patrik Johansson - Batteria
 
RECENSIONI
69
75
80
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]