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Fabrizio De André - Tutto Fabrizio De André
( 4311 letture )
Controverso e controcorrente sin dall'esordio discografico, Faber nato Fabrizio Cristiano De André di Genova è un patrimonio della cultura italiana, e con lui una stagione di cantautori più o meno impegnati che pare a tutti gli effetti un unicum irripetibile. Tutto Fabrizio De André è una raccolta, caso che oggi pare anomalo ma che all'epoca era la norma, voluta dalla Karim per organizzare con una sorta di coerenza i primi brani scritti e pubblicati come singoli dal De André; vengono volutamente tenuti fuori sia Nuvole Barocche, esperimento becaudiano rinnegato dallo stesso Faber, che la divertente Carlo Martello Ritorna dalla Battaglia di Poitiers, che verrà reincisa per Volume I, ma la tracklist non ne soffre, dato che di dieci canzoni almeno otto sono classici famosissimi.

Il tema portante di queste prime prove è l'Amore, vissuto e sviscerato in ogni sua forma. Colpisce un approccio sincero, moderno e vivace al vivere sociale, lontano da stereotipi e luoghi comuni, ricolmo di ispirazioni letterarie e popolari -in un mondo in cui l'alto e il basso non potevano essere mescolati, pena una sorta di scomunica da parte della casta intellettuale. Più che un viaggio dell'anima, è un tour turistico nelle pieghe nascoste della società italiana, borghesuccia e vanitosa, socializzante fino al parossismo. Ma dei testi di De André potremmo parlare per pagine e pagine, senza peraltro arrivare a conclusioni nette; qui basti dire che, se manca la vena mistico-criptica che troveremo nei lavori successivi, c'è una preponderanza di vena provocatoria e morale sociale, con i due elementi mai del tutto bilanciati. Ma, alla fine della fiera, quello che conta è la musica in sé, la qualità intrinseca delle canzoni. Ebbene, al di là di qualche citazione (Fila la Lana è una cover di una rivisitazione moderna di un brano tradizionale francese) e di qualche furtarello (perché non creditare Telemann per la melodia strumentale della Canzone dell'Amore Perduto?), il materiale composto ed eseguito da De André resiste alla prova del tempo. Non c'è solo la pur splendida Marinella: nella memoria collettiva sono rimaste anche La Guerra di Piero, Amore che Vieni, Amore che Vai, l'irriverente Il Testamento e quella Ballata dell'Eroe a cui l'amico Luigi Tenco diede ulteriore visibilità con una bella cover. Ad un pop cantautorale estremamente sobrio si affiancano suggestioni di musica popolare, di folk italico e non; su melodie di filastrocche vengono narrate storie d'amore e morte, con la semplicità che si fa testimone di un approccio vicino all'ascoltatore e insieme irraggiungibile. Certo, su qualche rima si potrebbe obiettare -lo stesso De André ha detto che la fortuna di Marinella è dipesa dal fatto che rima con bella e stella-, ma l'obiettivo qui non è fare avanpoesia, quanto colpire, esprimere, suscitare.

Arte come missione, per chi, nato da una famiglia ricca, la ripudia e sceglie di vivere così, come viene, tra intellettuali o tra popolani -il mondo, la vita, la passione sono ovunque tranne che negli studioli dei "colti". E, se l'obiettivo è l'espressione (come è sacrosanto che sia), non ci si può certo fossilizzare su qualche ingenuità compositiva o su uno stile vocale senza dubbio limitato: i mezzi sono scarsi, i fini innumerevoli, dice a riguardo dell'economia Von Hayek, e questo vale anche per la musica. Tutto Fabrizio De André è una prima, storica testimonianza di un personaggio senza dubbio controverso, che non è obbligatorio amare (anzi, lo stesso Faber avrebbe preferito critici pungenti ad ammiratori adulanti) ma i cui motivi e risvolti restano ancora affascinanti per chiunque.



VOTO RECENSORE
84
VOTO LETTORI
75.94 su 95 voti [ VOTA]
Rob Fleming
Sabato 23 Gennaio 2016, 16.56.08
37
Un classico dopo l'altro. 80
Er Trucido
Giovedì 29 Novembre 2012, 21.51.29
36
Infatti ragazzi non c'è alcun problema, l'importante è rispettarsi
Fabio II
Giovedì 29 Novembre 2012, 21.44.59
35
Lambru mi hai tolto le parole di bocca al 33! Occhio al numero del post: crocefissi in sala mensa!
LAMBRUSCORE
Giovedì 29 Novembre 2012, 21.27.46
34
Ah, comunque non sono tra quelli che hanno votato alla cazzo, se vi interessa, ho solo detto quello che penso, hehe, saluti.
LAMBRUSCORE
Giovedì 29 Novembre 2012, 21.25.06
33
A me non è mai piaciuto, sono di mentalità chiusa? Bene, devo farmelo piacere per forza? La sua musica mi deprime, ma rispetto chi lo ama e ne conosco parecchi, dov'è il problema?
il vichingo
Giovedì 29 Novembre 2012, 21.04.16
32
Guarda, il voto lettori potrebbe essere anche -100, onestamente la cosa non mi tange minimamente. Per quanto concerne certi dischi/artisti è la Storia a parlare, e non uno stupido numero inficiato dai soliti troll "voto 30 in tutte le recensioni perché, nel mio piccolo, sono convinto che fa figo".
OTTURATO
Giovedì 29 Novembre 2012, 20.33.30
31
ora voto 42.2 contento er vichingo???
il vichingo
Sabato 14 Gennaio 2012, 17.59.11
30
Mamma mia ma perchè devono esistere persone così ignotanti come l autore del commento n. 27!! Purtroppo in questo sito girano dei grandissimi troll!! Poi voto lettori 67.8?? Vorrei avere per le mani i fottuti metallari mentechiusa che hanno votato 0!!
Flag Of Hate
Lunedì 23 Maggio 2011, 22.32.46
29
Ma non dategli corda, vuole solo trollare a casaccio....
jemini
Lunedì 23 Maggio 2011, 22.26.55
28
definire De Andrè artitsta da circolo ricreativo denota una profonda e radicata ignoranza e supponenza.
si come no
Lunedì 23 Maggio 2011, 13.45.34
27
e basta con queste canzonette da circolo ricreativo!!! Sempre e solo metal!!!
Bloody Karma
Giovedì 28 Aprile 2011, 12.59.52
26
un disco strapieno di classici...un produzione scarna ma decisamente efficace e che mette in risalto la stupenda interpretazione vocale di Fabrizio...
Matocc
Sabato 23 Aprile 2011, 21.51.26
25
una raccolta di poesie in musica... Faber era un genio, canzoni come La Ballata dell' Amore Cieco, La Guerra di Piero, La Canzone dell' Amore Perduto e La Città Vecchia -qui dovrebbe essere in versione non censurata- sono immortali. non importa quante volte le si sia ascoltate, le sue canzoni danno sempre emozione, i suoi testi uniti alle musiche solo apparentemente semplici e alla sua voce malinconica ne fanno un Grande. ascolto Slayer e De Andrè con la stessa passione perchè la Musica -quella con la M maiuscola- non si può etichettare. massimo dei voti
Kronos
Sabato 16 Aprile 2011, 12.25.25
24
ah ok, in tal caso vedrò di procurarmeli.
Renaz
Sabato 16 Aprile 2011, 0.37.24
23
@Kronos: nooo assolutamente, lascia stare quella roba! Per fortuna con il termine "elettronica" si possono includere tantissime cose... I primi nomi che mi vengono in mente, così su due piedi, sono Kraftwerk e Vangelis (per quanto riguarda gli anni 80), Enigma e Mike Oldfield (per quanto riguarda gli anni 90)... Potresti ad esempio provare con "Beyond The Invisible" degli Enigma e "The Songs Of Distant Earth" di Mike Oldfield. E' "elettronica" solo in parte, il che potrebbe tornare utile come antipasto per cominciare a conoscere il genere. Naturalmente attendo consigli da parte di tutti eh!
Kronos
Venerdì 15 Aprile 2011, 21.50.34
22
Renaz: scusa, ma l'elettronica non parliamo di quelle schifezze da discoteca? te lo domando xché non sono ferrato in materia, e volevo capire se c'era qualche gruppo che meritava l'ascolto; e se mi potevi dire qualche titolo
Zarathustra
Venerdì 15 Aprile 2011, 14.27.03
21
@RockSoul: semplicemente, per ora non abbiamo scartato nessuno, e le scelte sono state dettate dall'impulso del momento (e poi ovviamente sottoposte a discussione). Il discorso che c'è dietro si divide in due rami: il primo è "quali generi sono vicini al metal?" (e qui rientrano classica, folk, jazz); il secondo è "quali artisti o generi possono piacere o interessare?"...qui è chiaro che si procede più per tentativi, in alcuni casi (tipo i Blackmore's Night) siamo sicuri dell'accoglienza, in altri casi (De André, ma anche Radiohead, Jeff Buckley e...vedrete nelle prossime settimane) è più una scommessa, fermo restando che c'è tutto un lavoro decisionale dietro e che non è lasciato all'iniziativa di un singolo.
Khaine
Venerdì 15 Aprile 2011, 12.36.16
20
@ Argo: le polemiche son ben accette comunque, vai sciolto ò RockSoul: la domanda che fai non ha una risposta semplice. Tecnicamente noi non scegliamo i dischi da recensire sulla base della qualità... chiaro che diamo una preferenza a quelli più importanti o più belli da far scoprire, quindi in ogni caso nella Low Gain si tratterebbe prevalentemente di musica che tutti considerano "bella". Sono stati diversi però i casi di stroncature: ma, lo ripeto, noi non ragioniamo in quest'ottica
Lizard
Venerdì 15 Aprile 2011, 10.34.26
19
Spero che comunque la recensione ti piaccia Argo, a questo punto
Argo
Venerdì 15 Aprile 2011, 10.07.45
18
Io ho solo detto che mi fa strano trovare recensione di questo tipo in questo sito, amo l'heavy metal, ma mi piace molta altra musica, soprattutto americana anni 50 e 60 (del tipo American Graffiti per intenderci). Adoro Battisti e lo considero un pioniere e precursore, ma anche altri generi e personaggi. Inutile dire che il metal è la naturale evoluzione della musica nata 50 anni fa. Ribadisco che io trovo solo strano vedere soggetti di questo tipo recensiti in un sito metal, non volevo fare polemiche!
RockSoul
Venerdì 15 Aprile 2011, 9.44.30
17
intervengo, chiedendo: come scegliere gli artisti che esulano dal metal e che comunque sono, in qualche modo, significativi? in base a che criterio recensire uno e scartare un altro? non è una polemica sia chiaro e magari sto solo anticipando i tempi, però credo che allora qualche recensione di Bob Dylan, Simon & Garfunkel (tanto per citarne un paio) meritino di esser presenti nel vostro database. Inoltre una curiosità: vedo che oltre a De Andrè son presenti Le Orme e la PFM (questi sicuramente più "vicini" al mondo metal) ma anche Battiato per cui ci sarà la possibilità di vedere recensiti che so?, Battisti o Gaber? così diversi eppure entrambi a loro modo importanti per la musica italiana (cito solo musica italiana perchè commento una recensione di De Andrè). Infine, allargando il discorso ad altri generi, un suggerimento: Depeche Mode e REM credo che poterbbero esser due aggiunte interessanti, che dite?
Renaz
Venerdì 15 Aprile 2011, 8.52.16
16
@Argo e @Kronos: ma voi davvero credete che l'heavy metal sia nato dal nulla? Non vi è mai venuto in mente che abbia radici nel folclore, nella musica "acustica" o in quella accademica, come tanti altri generi musicali? Non parlare di musiche come questa sarebbe come rinnegare le radici e peccare di un inutile superiorità.
Raven
Venerdì 15 Aprile 2011, 8.47.17
15
Perchè la qualità assoluta è tale, e perchè lo stereotipo del "paraocchiuto" non ci appartiene.
Argo
Venerdì 15 Aprile 2011, 7.01.54
14
Non ho mai capito perchè in questo sito "metallizzato" esistano recensione di questo tipo, come Elio o Danny Elfman... a questo punto se mettete anche i 5 dischi dei Bee Hive io metterò sicuramente voto 99, perchè li ho tutti!
Kronos
Venerdì 15 Aprile 2011, 4.25.23
13
@Festuccia: nn sono molto d'accordo; come fai a mettere sullo stesso piano l'elettronica o la classica col prog o il jazz o il rock? cioè, secondo te nn c'è differenza tra i Nazareth (di cui faccio notare l'assenza dal database) e l'house o la techno? ma dai...
Khaine
Giovedì 14 Aprile 2011, 23.57.36
12
E poi -senza polemiche, perchè in realtà capisco l'obiezione di Gary Holt- vorrei anche aggiungere un'ultimissimo dettaglio... sono moltissime le riviste di musica commerciale (cartacee o online) che hanno una rubrica dedicata al mondo metal e rock. Non vedo nulla di male nel fatto che una rivista metal dedichi un pochino di spazio a musica dalla "bassa distorsione", come nel nostro caso...
Flag Of Hate
Giovedì 14 Aprile 2011, 23.15.25
11
Aggiungerei, forse provocatoriamente, che il cantautore genovese surclassa qualitativamente il 95% dei gruppi metal in circolazione. Quanto alla sua presenza su una fanzine metal, ne sono felicissimo: seguo con piacere questo sito proprio per la notevole sensibilità musicale che lo contraddistingue, e per la consapevolezza che, se si rimane chiusi nel proprio recinto, nei propri schemi cristallizzati, non si cresce.
Zarathustra
Giovedì 14 Aprile 2011, 23.01.51
10
@Gary Holt: se hai notato, la recensione è nella sezione Low Gain, che letteralmente significa "bassa distorsione" e in MetallizeD è il nome dello spazio per artisti che stimiamo o che comunque riteniamo significativi pur non essendo metal. Dato che abbiamo sempre detestato lo stereotipo del metal kid chiuso e intransigente, riteniamo giusto e comprensibile parlare di "altro". Che poi questo "altro" sia musica classica, prog rock, jazz, folk, musica elettronica o chissà cosa, poco cambia.
Lizard
Giovedì 14 Aprile 2011, 22.52.11
9
Un metallaro è prima di tutto un amante di buona musica. Ci sono posti in cui si considerano le persone unidimensionali e altri in cui si prova, nel proprio piccolo e con tutte le imperfezioni del caso, a diffondere e promuovere cultura. Sono sicuro che troverai tutto il metal che vuoi qua e, forse, anche qualcos'altro di valore.
Gary Holt
Giovedì 14 Aprile 2011, 22.45.07
8
Ma che cazzo centra qui.... ma parliamo di heavy metal per cortesia!!!!
zoso82
Giovedì 14 Aprile 2011, 20.48.37
7
un applauso a metallized! davvero fabrizio de andrè era l'ultima recensione che mi aspettavo da questo sito, ottimo. certo che il voto dei lettori fa cagare.
Feanor
Giovedì 14 Aprile 2011, 14.27.15
6
Solo per la traccia finale meriterebbe di essere comprato più volte.
Flag Of Hate
Mercoledì 13 Aprile 2011, 23.28.39
5
Bella recensione. Sono convinto che De Andrè vada insegnato nelle scuole di ogni ordine & grado, dato che si può considerare uno dei poeti più grandi della seconda metà del '900. Ancora oggi, quando ascolto alcune sue canzoni, come "Il Testamento Di Tito", "Khorakhanè" e altre, mi commuovo. Grande Faber, sei tra i migliori di tutti i tempi.
Kronos
Mercoledì 13 Aprile 2011, 22.32.47
4
bello veder recensito questo mostro sacro. Consiglio il doppio live con la Pfm.
Luigi
Mercoledì 13 Aprile 2011, 15.31.37
3
Mai sopportato
AdemaFilth
Mercoledì 13 Aprile 2011, 12.18.41
2
Altri tempi!
Lizard
Mercoledì 13 Aprile 2011, 9.04.59
1
Applausi!!!!!!! Adoro i suoi dischi... Da bimbo lo trovavo un po' lugubre e non capivo molto di quel tantissimo che ci ha lasciato... Ma ora come ora, più lo ascolto e più mi stupisco dell'abilità incredibile del linguaggio e della profondità del messaggio...
INFORMAZIONI
1966
Karim
Classic
Tracklist
1. La Ballata dell'Amore Cieco
2. Amore che Vieni, Amore che Vai
3. La Ballata dell'Eroe
4. La Canzone di Marinella
5. Fila la Lana
6. La Città Vecchia
7. La Ballata del Miché
8. La Canzone dell'Amore Perduto
9. La Guerra di Piero
10. Il Testamento
Line Up
Fabrizio De André – acoustic guitar, vocals
Vittorio Centanaro – lead guitar
Pinuccio Pierazzoli – bass
Franco De Gemini - harmonica
 
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