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Deep Purple - The House of Blue Light
( 8947 letture )
Un errore grossolano. Una buca 3 metri per 3 sull’autostrada lastricata del successo. E Ian Gillan lo ammette in tutta franchezza:

"Se riguardo indietro a 'House Of Blue Light', mi sento di dire che c’erano alcune buone canzoni ma mancava il vero spirito della band. Cinque professionisti in studio per dare il meglio, senza riuscirci! Una sorta di squadra di calcio che non procede perché tutti si sentono star e nessuno fa il portatore d’acqua, nessuno si mette al servizio dell’obiettivo finale. Cuore zero, risultato decisamente brutto".

Basterebbero queste affermazioni per bollare questo lavoro come una disfatta: se gli interpreti non funzionano insieme a che serve continuare? Ma il business è una bestia senza sentimenti con in testa un registratore di cassa. Il cuore, un caveu con lingottoni aurei e fruscianti bigliettoni da contare e mettersi in tasca! Lo show deve andare avanti anche se fa cagare. Nell'aprile del 1984, i Deep Purple tornano a riunirsi nella formazione composta da Blackmore, Gillan, Glover, Lord e Paice, dopo aver sottoscritto un contratto con la Polydor per l'Europa e la Mercury per il Nordamerica. L'album era Perfect Strangers, un trionfo acclamato in tutto il mondo, che sbatteva di nuovo i Purple nelle preferenze dei nuovi kids e di vetusti rocker. Il grande clamore suscitato andava alimentato subito con un nuovo disco, ci mancherebbe; ma i vampiri dei dissapori interni sono lì che pendono dai lampioni, in attesa del collo attempato dei cinque musicisti, divenuti leggenda. In studio accade di tutto, Blackmore e Gillan si odiano, litigano e si mandano ripetutamente a fare altri mestieri in luoghi più o meno gradevoli, gli altri si barcamenano senza grinta: si respira aria pesante e poco produttiva. Un dente da cavarsi, nulla di più, due palle così. Succede di tutto e di più: abbandoni, riappacificazioni che durano come un cracker intinto nel kerosene, patti d’onore, registrazioni, cancellazioni, reincisioni, pezzi con timing diverso.

Insomma “la casa dalla luce bluastra” esce perché deve uscire, per contratto, ma tutti ne avrebbero fatto a meno. Produttore Roger Glover con la band, gli incontri di boxe, pardon, le registrazioni si tengono nel Vermont, Usa, ai The Playhouse Stowe, mentre il tutto viene poi mixato agli Union Studios di Monaco di Baviera. Tra canzoncine allegre (Call of the Wild e Black & White), dove i cinque sembrano ricercare a tutti i costi l’orecchiabilità che fornisce la bombetta da classifica, il blues di Mitzi Dupree, dove Gillan parla di una ragazza conosciuta in aereo che per mestiere faceva la lanciatrice di palline di ping pong, indovinate con che organo? e il mucchio di merda di Dead or Alive (definizione autografa dello stesso singer) qualche riff cattivo e significativo esce fuori -un po’ nascosto, a volte intristito, ma riesce a mettere il capino fuori. Bad Attitude non è male, Hard Lovin' Woman (notare che c’era già un pezzo con lo stesso titolo su In Rock) è un frammento ritmato alla Deep Purple con una buona chitarra, ma non fa certo intravedere visioni miracolose, mentre The Spanish Archer spande miasmi tipici degli albionici e gode di una buona melodia con un cantato tormentato. Strangeways e The Unwritten Law sono, a mio insindacabile parere, gli episodi migliori di un disco moscio come un soufflè appiattito. La prima, con melodie americane in apertura, convince con un incedere che più purpleiano di così non si può, e risulta essere costruita con ariosità ed aperture tastieristiche, la seconda invece è stranezza messa su solco vinilico: suoni di violino, chitarra ipnotica, drum tribale, e un chorus che si alza fiero; il solo di chitarra mostra l’epico Blackmore meno incazzuso e in forma. Un po’ poco per l’intera durata di un disco che proprio non ingrana.

La cosa curiosa è la diversa durata dei pezzi a seconda della stampa su 33 giri e poi su cd. Molte tracks, per non dire la totalità, pubblicate su disco vinilico sono decisamente più corte rispetto a quelle immesse su cd nel 1987: la reale lunghezza dei pezzi verrà ristabilita con la riedizione in versione remaster del 1999. Insomma, un’operazione gestita malamente anche in questo ambito. Il tour mondiale, poi, raccolse su di sé l'odio dei vari membri e partorì problematiche fino a quando Blackmore si ruppe un dito on stage e dovette abbandonare. Dopo tante tensioni la crisi si acuì e la band, spinta da Ritchie, pensò di sostituire il proprio cantante con il frontman dei Survivor, Jimi Jamison, ma quest’ultimo venne bloccato dalla sua casa discografica. Per guadagnare tempo fu pubblicato il live Nobody's Perfect nel 1988, che registrò vendite superiori allo stesso The House... e che portò i Purple a cambiare definitivamente singer, reclutando il grande, ma inadatto, ex Rainbow Joe Lynn Turner per il loro nuovo album. Da qualsiasi punto di osservazione lo si voglia vivisezionare questo platter è un passo falso, un fallimento. Le squadre vanno motivate, supportate, mentalizzate e il focus deve essere comune. Altrimenti accade questo: una salvezza raggiunta all’ultimo secondo dell’ultima giornata dei playout, conquistata solo con la classe degli interpreti, senza squilli, senza gioco corale, senza virtuosismi. Insomma, nulla più di un’autentica delusione.



VOTO RECENSORE
56
VOTO LETTORI
60.37 su 62 voti [ VOTA]
jake
Giovedì 11 Giugno 2020, 0.00.28
40
per carità ognuno la vede o la sente come vuole ma dare 56 a questo disco e 72 a slave & master è un eresia..anche un abominio...parere personale ,,
Masterburner
Domenica 5 Maggio 2019, 22.39.09
39
Mah io tutta questa mancanza di feeling non ce la sento. Mi pare un bel disco, non ci sono brani pessimi e ce ne sono anche di ottimi. Anzi, viste le risse e difficoltà del periodo meriterebbe ancora di più! 56 non esiste per me. 75
DP
Giovedì 3 Gennaio 2019, 9.54.16
38
Paice mi disse : " il brano del disco che amo di piu' e' The Unwritten Law......la canzone nacque casualmente quando incominciai a fare il check in studio della batteria con dei passaggi sui tom tom.....ci piacque talmente tanto che Jon ( Lord ) mi disse di non fermarmi e continuare.....a quel punto Ritchie inizio' a farci un riff sopra.... la canzone era bella che fatta "
Sandro70
Venerdì 7 Dicembre 2018, 19.14.59
37
A me piace ora come allora, non è sicuramente un capolavoro ma un buon album da 7+.
Gyorg
Venerdì 7 Dicembre 2018, 19.11.14
36
Anni fa quando lo acquistai appena uscito mi incazzai non poco poi magicamente anni dopo l'ho rivalutato moltissimo perciò voto dell'86 - 5, voto del 2018 - 7. E' incredibile con il passare degli anni come cambiano le opinioni ma tant'è che è così.
umberto maffucci
Venerdì 27 Luglio 2018, 17.45.23
35
Ho appena finito di ascoltare, dopo anni che non lo facevo, questo disco. Penso ciò che pensavo già molto tempo fa: l'album è inferiore a Perfect Strangers e, forse perché ne è il successore viene definito brutto. io credo, invece, che sia un bel disco. preso in sé è un bel disco e credo che il tempo farà giustizia, come l'ha fatta per Fireball e per Who do we think we are? Le parole di Gillan in esergo? Ricordo che Blackmore affermò di Stormbringer, l'album inciso dopo Burn, qualcosa di simile. Bene. Chi di voi oggi si sente di dire che Stormbringer non è un grande album? il mio invito è di ascoltare con nuove orecchie The house of the blue light dimenticando, se possibile, la sua collocazione cronologica. Probabilmente sbaglierò ma credo che tutti i dischi dei Deep Purple siano superlativi presi in sé... poi ognuno ha una sua storia...
emi
Martedì 1 Maggio 2018, 9.50.10
34
Scusate ma quest'album io lo trovo fenomenale. è il mio preferito insieme a Perfect Strangers: ci sono canzoni come Strangeways e The Unwritten Law che spaccano.
roviston
Sabato 2 Dicembre 2017, 10.48.09
33
I Deep Purple abbandonano il loro classico hard rock tentando di fare altro ma non ci riescono.Brani inconcludenti ,fumosi,senza grinta.Non so se sia il peggiore in assoluto ma credo che il 56 del recensore sia troppo generoso.
Pietro
Domenica 15 Gennaio 2017, 10.51.25
32
Certamente un album tra i meno apprezzati personalmente. Tuttavia dentro ci sono 3 belle canzoni : The Spanish Archer; Hard lovin' woman; Dead or alive. Qualcuni mi spiega per quale motivo Dead or Alive sarebbe un mucchio di merda? Forse il cantante era incazzato quando lo ha detto, non mi pare proprio una canzone di merda.
Rob Fleming
Giovedì 21 Gennaio 2016, 18.25.30
31
A una facciata A in cui si salva solamente The unwritten law segue una facciata B travolgente in cui spicca Dead or alive degna di affiancarsi ai grandi classi del passato. 73= Il voto è la media
Stefano
Domenica 27 Dicembre 2015, 15.52.02
30
un emorroide grossa come una casa nella storia di una delle prime 5 band di sempre del genere. 9 canzoni di una banalità oscena, per poi sfoderare un "dead or alive", all'ultimo, che ti fa riprendere dal como in cui precipiti...questo disco non è buono nemmeno come anti-autovelox
sadwings
Sabato 21 Febbraio 2015, 15.46.02
29
Secondo me non è un album da buttare ha dei momenti positivi come i primi due brani e la particolare strangeways. Sicuramente meglio di alcuni lavori successivi e anche di who think .
davide
Mercoledì 17 Dicembre 2014, 14.24.41
28
per me disco abbastanza buono voto 78
iron
Giovedì 25 Settembre 2014, 20.37.00
27
Album carino...non eccezionale ma carino, ci sono dei buoni pezzi ma la "magia" dei Deep Purple qui non si sente...e ciò si percepisce troppo. Tuttavia non credo che sia poi così schifoso anzi un 65 glielo do...
deedeesonic
Giovedì 9 Gennaio 2014, 19.47.29
26
Per quello che mi riguarda è un disco che ascolto sempre volentieri. E a me basta questo. Che sia o meno un capolavoro degno del passato e altre menate non me ne frega niente. Queste cose le lascio a chi ne "capisce" di più.
William
Sabato 3 Agosto 2013, 7.53.30
25
Pessimo e inutile
D.P.
Venerdì 2 Agosto 2013, 20.54.13
24
Parole sante e condivido perfettamente la citazione di Gillan ad inizio recensione ma come sono stato spietato o ricco di elogi in altri commenti per altri loro album THOTBL non saprei decifrarlo nel senso che qualche buono spunto ce' (molto bella e trascinante la quasi progressive The Unwritten Law con l'ottimo drumming di Paice a guidare le danze) ma la sostanza non convince fino in fondo. Se un disco e' brutto e' brutto, se un disco e' bello e' bello ma qui siamo davanti ad un qualcosa che somiglia quasi ad un ibrido ma non lo e'. In definitiva per la prima volta non saprei (o non vorrei) dare un giudizio definitivo, mi limiterei a dire solo "rimandati a settembre".
Joker
Domenica 7 Luglio 2013, 18.32.54
23
Lavoro mediocre, la frase in alto della recensione coglie appieno l'aria che aleggiava all'epoca in cui usci l'album. Insomma anch'io quando mi trovai faccia a faccia con il disco mi accorsi di alcune pecche nel songwritting e canzoni che non mi convincevano affatto; successivamente, dopo vari ascolti dovetti rivalutare alcuni brani che, ad essere sinceri, avrebbero meritato davvero un destino diverso, invece di finire nel dimenticatoio della discografia Purpleiana: penso a Bad Attitude e The Unwritter Law in primis, ma anche Dead Or Alive e Strangeways fanno il loro sporco lavoro. Insomma il mio personale 65 va, non tanto alla qualità dei brani in sè che come ho detto alla fine mi ha soddisfatto, quanto ad un gruppo che non riesce a superare forti contrasti interni e nonostante tutto vuole pure pubblicare dischi nuovi.
bembruck
Venerdì 5 Ottobre 2012, 13.36.46
22
Non ho mai capito perchè quest'album sia sempre stato così blastato, penso che un 80 se lo meriti di cuore. ottime bad attitude, the unwritten law, strangeways, qualche episodio un pò meno riuscito ma non brutto...Insomma non un capolavoro ma molto meglio di altri album decisamente scialbi (migliore di who do we think we are per intenderci, di slaves and master..)
Randagio73
Lunedì 1 Ottobre 2012, 17.12.12
21
Sono in totale disaccordo con la recensione. A me il disco piace, e molto. Anche quando i DP non sono in forma, sono sempre meglio del 99% delle altre band. Quella su In Rock e` Hard Loving Man, non Woman. Il "grande" JLT ha rovinato non pochi albm dei Rainbow e purtroppo anche uno dei DP. L'unico pezzo scialbo e` Call of the wild, Il resto per me e` buono.
The Nightcomer
Giovedì 19 Luglio 2012, 9.27.36
20
Lo acquistai quando uscì (erano anni in cui mi nutrivo a dosi massicce di deep Purple) e per un periodo lo ascoltai parecchio. Concordo con chi sostiene che non si tratta di un episodio tra i più rilevanti nella loro discografia, ma trovo comunque l'album gradevole.
LORIN
Mercoledì 16 Maggio 2012, 19.44.37
19
Non credo che per dire che un album sia brutto basta che lo dica chi l'ha inciso, a me personalmente il disco piace. Ad esempio e' superiore a Slaves and Masters.
ok
Domenica 1 Aprile 2012, 0.16.06
18
buchi nell'acqua i deep purple ne hanno fatti pochi, questo è uno ma restano sempre dei miti !!!
fabio II
Lunedì 23 Gennaio 2012, 13.40.41
17
Si può sporcare un sito in questa maniera? a proposito di evoluzione
freedom
Sabato 3 Dicembre 2011, 11.27.44
16
Mah...a me non sembra così brutto, non è un capolavoro ma si ascolta con piacere.
conte mascetti
Lunedì 14 Novembre 2011, 0.46.36
15
disco che rappresenta benissimo il periodo che viveva la band...oggettivamente scarsino....
B-DEEP
Lunedì 18 Aprile 2011, 13.12.24
14
certo se si confronta con i maestosi Machine Head o Burn il paragone non regge. Ovvio, non reggerebbe per nessuno. E' comunque un buon album con alcuni buoni spunti e buone canzoni come la ottima e quasi progressive "The Unwritten Low" che da sola vale l'acquisto e che ritengo una delle migliori song in assoluto dei Purple. Rock
Painkiller
Lunedì 18 Aprile 2011, 10.58.51
13
delusione totale.....concordo con Gillian al 100%
Stefano
Sabato 16 Aprile 2011, 23.06.43
12
Orribile e dire poco il peggior disco della mark II
Sandro70
Sabato 16 Aprile 2011, 21.09.24
11
Inferiore decisamente al precedente perfect strangers ma neanche così brutto come viene descritto. Anzi a me, che lo ho acquistato appena uscito, è piaciuto e piace ancora anche se non tutti i pezzi sono sullo stesso livello. Direi che il voto giusto è 70.
luci di ferro
Sabato 16 Aprile 2011, 17.36.12
10
Profondo sonno viola nella casa della luce spenta.
Luigi
Sabato 16 Aprile 2011, 13.17.08
9
Concordo in pieno con il recensore non mi è mai piaciuto
Frankiss
Sabato 16 Aprile 2011, 12.34.44
8
No nessuna colpa...figurati!! ognuno è libero di dissetare la proprie orecchie con la musica che più gli piace....il mio è solo un giudizio, una recensione , un mio punto di vista soggettivo con forti radicamenti oggettivi. Stay tuned!
Undercover
Sabato 16 Aprile 2011, 12.30.49
7
No il loro giudizio lo accetto, ci mancherebbe ma se riesco a trovare del buono devo farmene una colpa? Continuerò ad ascoltarlo quando capiterà di metterlo nello stereo con la stessa consapevolezza di sempre, è un disco dei Deep Purple che non suona fra i più riusciti nulla più nulla meno.
Frankiss
Sabato 16 Aprile 2011, 12.26.00
6
Ripeto... de gustibus Undercover, giudizi personali...se poi questo coacervo di bruttezze ha solleticato alcuni periodi della tua vita..creando una sorta di nicchia affettiva...buon per te...ma questo non è un disco all'altezza dei Purple...e per esperienza quando una band rinnega un album ancora in catalogo e che potrebbe far rimpinguare il loro tesoretto di dollaroni..beh significa che lo considerano davvero alla stregua di una merdina pestata per strada...Se stimi i Purple perchè nn accettare il loro stesso giudizio così duro ed acre?
Kronos
Sabato 16 Aprile 2011, 12.22.58
5
A me è piaciuto subito appena l'ho sentito, come tutti i loro album del resto
Undercover
Sabato 16 Aprile 2011, 12.20.38
4
@Frankiss infatti non ho detto che è un capolavoro o un disco essenziale della discografia dei Deep ma se devo scegliere un album veramente brutto prima di quello ce ne son sempre uno-due che li han fatti davvero col culo altro che senza cuore e uno l'ho citato. Poi va beh entra in gioco l'aspetto legato all'affetto, al momento in cui si è entrati in contatto con certe canzoni etc... etc... tutto comunque ruota sempre intorno al de gustibus, è l'unico album nella storia della musica che un'artista reputa uno schifo e una parte degli ascoltatori giudica diversamente? Non mi pare.
hm is the law
Sabato 16 Aprile 2011, 12.14.36
3
Un album che definire brutto è riduttivo.
Frankiss
Sabato 16 Aprile 2011, 12.13.14
2
Undercover rispetto ma nn condivido la tua opinione....se gli stessi membri rigettano e disconoscono questo disco..beh una ragione fondata deve pur esserci..le parole di Ian Gillan riportate in apertura di recensione sono più che sintomatiche!!!
Undercover
Sabato 16 Aprile 2011, 12.05.07
1
No dai una stroncatura simile a questo disco non la darei, è sicuramente sottotono ma è sicuramente meglio di "Who Do We Think You Are" come ho già ribadito in altre occasioni, è quello l'unico vero passo falso di questa band. Qui di pezzi buoni ce ne sono: "Call Of The Wild", "Strangeways" e "Mitzi Dupree" senza citare la più che ovvia "Hard Lovin' Woman" che in "In Rock" però è al maschile visto che è "Hard Lovin' Man" il pezzo di cui parli. E' vero la formazione era allo sbando ma non come nel periodo di quella ciofeca sopra citata. Discorsto Joey Linn Turner, personalmente ho molto apprezzato "Slaves And Masters" lo ritengo un buon disco dal flavour eighties con i pezzi ballad "Truth Hurts" e "Love Conquers All" che sono degli strappamutande (in senso positivo) di professione più tre brani di buona levatura quali l'opener "King Of Dreams", "The Cut Runs Deep" e l'ultima "Wicked Ways" che c'ha un refrain che ti vien voglia di cantarlo a squarciagola, trovo più moscio "The Battle Rages On" rispetto a quello con Turner.
INFORMAZIONI
1986
Polydor Records
Hard Rock
Tracklist
1. Bad Attitude
2. The Unwritten Law
3. Call of the Wild
4. Mad Dog
5. Black & White
6. Hard Lovin' Woman
7. The Spanish Archer
8. Strangeways
9. Mitzi Dupree
10. Dead or Alive
Line Up
Ian Gillan - Voce
Ritchie Blackmore - Chitarra
Roger Glover - Basso
Jon Lord - Tastiere
Ian Paice – Batteria
 
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