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Cristian Regnicoli - Jagged Bitter Laugh
( 2482 letture )
L'idea di questo disco è uscita fuori nel 2006, quando per caso dall'hard disk di un vecchio multitraccia ho trovato molte idee buttate giù negli anni precedenti in fasi più o meno creative. Lavorando nel tempo su quelle "bozze" è uscito fuori istintivamente questo lavoro che racchiude le sonorità e le atmosfere alle quali sono stato legato nel corso degli anni. Questa è la ragione per cui "Jagged BItter Laugh" è un disco che al suo interno contiene storie differenti tra loro, al punto da rappresentare il racconto di un'esperienza di vita, dalle passioni dell'adolescenza passando per gli incontri, professionali e non, che hanno cambiato il mio percorso di crescita, senza però definire un punto di arrivo ben preciso, lasciando così una strada aperta in quello che vedo solo come l'inizio di un lungo viaggio.

Non c'era modo migliore di presentarvi Jagged Bitter Laugh, nuovo disco in studio del chitarrista solista italiano Cristian Regnicoli, se non ricopiando parola per parola il contenuto del messaggio incluso in seconda di copertina del booklet del disco: quale miglior modo di introdurvi ad una raccolta così variegata di brani, se non con la voce del suo stesso creatore? Solitamente questo genere di introduzioni sono a firma di chi scrive la recensione, ma trattandosi di un disco veramente molto buono ho ragione di pensare che un'eccezione si poteva anche fare: ma passiamo al sodo e vediamo insieme com'è fatto questo Jagged Bitter Laugh.

Jagged Bitter Laugh è composto da tredici brani, tutti interamente strumentali -eccezion fatta per "RRR (RestRoomRage)"- genericamente inquadrabili nel grande calderone dell'hard rock ma che, contenutisticamente parlando, offrono spunti di riflessione tra tipi di musica a volte anche molto distanti tra loro, permettendo all'ascoltatore di affacciarsi sul funky (Sinful), sul rock melodico (Restless), sulla musica sudamericana (The Samba Road, Tango Mastering), sul progressive (Save Your Breath). In questo senso abbiamo dunque un disco variegato, e Cristian dimostra di sapersi ben destreggiare tra tutti questi approcci, mantenendo sempre alto (quando addirittura non altissimo!) l'elemento emotivo: brani come Restless, la Steve Vai-ana Letters From Quarrymen e la conclusiva The Crossing non possono che far tremare il cuore di chi nella musica solista cerca anche e soprattutto espressività. A ciò si aggiungano le azzeccatissime scelte relative agli "special guest" di questo disco, tutti artefici di prestazioni buonissime, ed avrete ancor più chiaro il quadro della situazione; in particolare, parlando di collaborazioni, è il caso di fare un veloce riferimento al trombettista Giulio Spinozzi che, nell'assolo centrale di Tango Mastering, costruisce una bellissima evoluzione melodica, atta a passare gradatamente dalle tenue armonie della musica sudamericana a quelle più forti e quadrate del blues. Un vero e proprio orgasmo sonoro.

Ora, se quest'album fosse stato pubblicato da qualche nome più conosciuto a livello internazionale di quello di Cristian Regnicoli allora nessuno avrebbe dubbi sulla sua bontà: io invece penso che proprio l'"anonimato" di Regnicoli renda Jagged Bitter Laugh ancor più bello di quello che è, perchè tra i tanti chitarristi che popolano il mondo del solismo rock e metal (e Dio solo sa quanti ce ne sono!), pochissimi riescono a produrre una collezione di brani convincenti come questa. Si consideri inoltre che la qualità audio -se non ho capito male, l'album è stato autoprodotto proprio da Cristian- è a livelli assolutamente professionali; certo, qualcosa in più si sarebbe potuto fare sotto questo punto di vista, ma nel confronto con i lavori di tanti suoi colleghi shredders questo Jagged Bitter Laugh risulta assolutamente vincente. Difetti sostanziali o formali non ne vedo: tutto ciò che trovo in Jagged Bitter Laugh è un grande chitarrista, dotato di classe e spirito comunicativo, della tecnica e conoscenza della musica necessaria per potersi esprimere in modi che altri si sognano, dell'umanità che si richiede a tutti quei musicisti che -come spesso richiesto dall'audience- devono anche sapere emozionare.

Un colpo dritto al cuore che non può lasciare indifferenti coloro che amano la chitarra, la musica, il rock e tutto quello che gli sta dietro.



VOTO RECENSORE
87
VOTO LETTORI
50.16 su 31 voti [ VOTA]
Giandon
Mercoledì 16 Novembre 2011, 19.19.30
4
Gran disco!! Complimenti all'autore!!
micol
Martedì 26 Aprile 2011, 12.06.58
3
melodia dolce soave arriva dritta al cuore.
Bflat
Domenica 17 Aprile 2011, 13.14.41
2
Cristian = Rock = Emozioni
Cristian
Domenica 17 Aprile 2011, 11.18.13
1
Grazie Mille per l'ottima recensione!!! Ulteriori informazioni al sito: http://www.cristian.regnicoli.it/
INFORMAZIONI
2011
Wide Production Digital Press
Shred
Tracklist
01 Save Your Breath
02 Restless
03 Waiting Room
04 "RRR (RestRoomRage)"
05 Sinful
06 Letters From Quarrymen
07 Beats Me
08 Jagged Bitter Laugh
09 The Samba Road
10 Yobbo Hobo
11 Tango Mastering
12 Nasty Business
13 The Crossing
Line Up
Nicolò Foglia: basso su traccia 05
Riccardo Spreca/Damiano Baffoni: basso su traccia 04
Dario Faini: tastiere e programming su traccia 09
Marco Borgioni: guitar solo su traccia 01
Daniele Sturba: guitar solo su traccia 12
Claudia Quartarulli: voce su tracce 03/04
Giulio Spinozzi: tromba su tracce 05/11
 
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