Privacy Policy
 
IMMAGINI
Clicca per ingrandire
I Cradle Of Filth all'epoca dell'uscita di 'Cruelty And The Beast'
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

19/10/17
KARTIKEYA
Samudra

20/10/17
THEN COMES SILENCE
Blood

20/10/17
BLOODRED HOURGLASS
Heal

20/10/17
VUUR
In This Moment We Are Free - Cities

20/10/17
AMPLIFIED MEMORY
Vas Hermeticum

20/10/17
AMENRA
Mass VI

20/10/17
TEMNEIN
White Stained Inferno

20/10/17
LOSTAIR
Ad Jubilaeum

20/10/17
NIGHT LEGION
Night Legion

20/10/17
J.D. OVERDRIVE
Wendigo

CONCERTI

19/10/17
BELPHEGOR + GUESTS
CIRCOLO COLONY - BRESCIA

20/10/17
TOTAL DISASTER NIGHT
CIRCOLO SVOLTA - ROZZANO (MI)

20/10/17
SAILING TO NOWHERE + GUESTS
TRAFFIC CLUB - ROMA

20/10/17
SOUND STORM
EXENZIA - PRATO

20/10/17
VAJRA + STONEDRIFT
ZAZZA BAR DI MIGLIA - CARPI (MO)

20/10/17
CONSTRAINT + LACHESIS
VECCHIA SCUOLA PUB - PALAZZOLO SULL'OGLIO (BS)

20/10/17
EAGLEHEART + GUESTS
COMUNITA' GIOVANILE - BUSTO ARSIZIO (VA)

21/10/17
SOUND STORM
ARCI TOM - MANTOVA

21/10/17
GOTR FEST
WAVE CLUB - MISANO ADRIATICO (RN)

21/10/17
NANOWAR OF STEEL + CRAWLER
CIRCOLO COLONY - BRESCIA

Cradle Of Filth - Cruelty And The Beast
( 7408 letture )
Tra i personaggi che maggiormente hanno macchiato di sangue rubigno le pagine della storia, il più delle volte uomini, non si può evitare di prendere in considerazione anche il curioso caso di Erzsébet Báthory. La nobildonna ungherese, meglio conosciuta con l'appellativo di contessa Báthory o più semplicemente Elizabeth Báthory, visse nella seconda metà del XVI secolo e, nel corso della sua esistenza, fu ordinatrice ed autrice di una serie di crimini e bizzarrie tali da fruttarle il singolare primato della più grande serial killer di sesso femminile della storia.
Ma bisogna saper andare al di là della semplice figura di assassina per comprendere ciò che ha indotto i Cradle Of Filth ad incentrare il loro terzo album sull’inquietante personaggio della contessa sanguinaria. Se si comincia a scavare nel mito creatosi dopo la morte di Erzsébet Báthory, rimuovendone, al tempo stesso, anche le conseguenti esagerazioni derivate dalla sua presunta discendenza da Vlad Ţepeș (nientemeno che il celeberrimo conte Dracula), emergono una serie di sfaccettature relative alla personalità della contessa a dir poco insolite. Ad esempio, la sua convinzione, maturata in seguito al violento schiaffeggiamento di una delle sue serve, che il sangue delle giovani donne vergini potesse avere il potere di ringiovanire il corpo e donare la vita eterna. E proprio tale folle assioma ha motivato buona parte delle uccisioni da lei perpetrate in età adulta, avvenute allo scopo di estrarre lo scarlatto liquido dal corpo delle fanciulle al fine di servirsene per quelle miracolose abluzioni che avrebbero dovuto contrastare il passaggio degli anni (si vedano, a questo proposito, le differenti copertine del disco).
Questo breve compendio era necessario per giungere con un minimo di infarinatura all’analisi della terza uscita ufficiale dei vampiri inglesi, primo ambizioso concept album dei nostri. Ancora una volta va sottolineato come il personaggio, i cui tratti vengono delineati in Cruelty And The Beast, non sia una volgare omicida, quanto piuttosto una figura di un certo spessore psicologico, le cui pulsioni discendono specialmente dall’infanzia traumatica, per non parlare degli stessi tratti schizofrenici, la cui genesi si potrebbe ricondurre ad una certa tendenza alla consanguineità delle unioni familiari tra avi.

Le sonorità dell'intero album, pur essendo figlie di Dusk And Her Embrace, riescono a sviluppare una vena di particolarità che connota la produzione come una vera e propria novità, specie considerando l’epoca di uscita del disco. Ciò che conferisce freschezza a Cruelty And The Beast è il proseguimento di quel cammino di unione tra la primitiva furia black metal e tutta quella serie di elementi melodici di richiamo gothic, ai quali va a sommarsi la voce di Dani Filth, fattore che, puntualmente, non manca di dividere la critica. Il cantante dimostra, infatti, di possedere un timbro vocale unico: uno scream spostato verso tonalità talmente alte che sarebbero riconoscibili tra mille. A questo si aggiunga la sua tendenza ad utilizzare ulteriori altre tecniche di canto: dal parlato ad una specie di growl primordiale, dalle urla ad un tono prevalentemente sussurrato, l'interpretazione delle proprie parti avviene sempre in modo alquanto personale, non di rado seguendo scansioni vocali così veloci da sembrare quasi estranee al metal.

Il compito di introdurre l'ascoltatore direttamente nel regno della famiglia Báthory spetta alla fiabesca Once Upon Atrocity, che potrebbe benissimo prestarsi come colonna sonora di un film dell'orrore. Ma ben presto il rigido inverno della Transilvania si fa sentire con Thirteen Autumns And A Widow. Dall'apertura corale si delineano subito i contorni della tragica figura della contessa, la cui genesi è perfettamente rappresentata dai versi di Dani Filth:

Elizabeth christened, no paler a rose
Grew so dark as this sylph
None more cold in repose
Yet Her beauty spun webs
Round hearts a glance would betroth


L'immaginario del cantante, autore, tra l’altro, di tutte le liriche, è più che mai vivido in ogni brano: ciascuno di essi, infatti, intesse le ricercate e complesse trame che danno vita alle vicende narrate nei dieci capitoli della monografia musicale in questione.
La seguente Cruelty Brought Thee Orchids si apre con la voce di Ingrid Pitt e la sua estatica provocazione:

Hear Me now!
All crimes should be treasured
If they bring Thee Pleasure somehow.


Il pezzo risulta una delle composizioni più efficaci dell'intero lotto: qui le melodie delle chitarre di Stuart Anstis e Gian Piras s'intrecciano ininterrottamente, dall'inizio sino alla straziante armonia conclusiva.
La prima metà del disco si chiude con Beneath The Howling Stars, un brano dall'atmosfera profondamente gotica. All'interno di questo, troviamo uno stacco che, fregiato dalla voce di Sarah Jezebel Deva, presenta una serie di linee di basso smussate e avviluppate ai riff delle sei corde. Infine, la chiusura a cui si giunge attraverso l'emozionante stacco di organo, rappresenta l'anima più melodica dei Cradle Of Filth che ben si fonde alla primaria componente oscura.
L'intermezzo sofferente di Venus In Fear separa la seconda porzione dalla prima. La prorompente Desire In Violent Overture allude ad un songwriting più articolato che, teso verso tempi veloci, si ritrova anche in The Twistes Nails Of Faith.
Il culmine compositivo è contenuto in Bathory Aria che, come anticipato dal titolo, è una vera e propria aria suddivisa in tre sezioni condensanti tutti gli aspetti che caratterizzano Cruelty And The Beast: undici minuti destinati a farci rivivere tutte le sensazioni relative alla vita della sanguinaria contessa.
Dopo l'interludio strumentale Portrait Of The Dead Countess, l’ultima Lustmord And Wargasm costituisce l'epilogo della tragica esistenza di Erzsébet Báthory che, anche dopo la sua morte, continuerà a segnare il nome della propria terra con le atrocità da lei commesse.

L'operato dei musicisti è di buon livello, anche se non spiccano episodi solisti particolarmente significativi, in quanto ogni strumento contribuisce a creare il giusto sentimento per le diverse canzoni, piuttosto che ad emergere per proprio conto. È estremamente significativa la presenza della parte lirica che il più delle volte trasfigura la narrazione, facendo uso di un linguaggio che, sempre ricercato, non manca di tratteggiare immagini di forte effetto. Ancora una volta Dani Filth dimostra la propria abilità come paroliere, oltre che come cantante. Altra nota molto positiva del platter è rappresentata dalle tastiere di Les Smith, versatili e coinvolgenti per tutta la durata del disco.
La qualità sonora dell'intero lavoro non è particolarmente elevata, ma si distingue per il calore di una presenza chitarristica tra l’avvolgente e l’accattivante. L'unica nota fuori posto è rappresentata dal suono della batteria che, qui fortemente triggerato, finisce non di rado per essere al centro della scena a causa delle sue fastidiose alte frequenze. Questa svista penalizza fortemente l'operato di Nicholas Barker che, seppure non nell'apice della sua carriera batteristica, sarebbe qui in ogni caso autore di una buona performance. L'altra pecca, sempre riguardante la batteria, è relativa al suo inserimento nei brani: esso, infatti, si rivela, in più di un’occasione, eccessivamente critico. D’altronde, i giochi ritmici che molto spesso avrebbero potuto dare una marcia in più, non sono adeguatamente supportati dagli altri strumenti, fatto che limita non poco la spinta complessiva dei brani.

In definitiva, Cruelty And The Beast rappresenta un tassello importante per la carriera dei Cradle Of Filth, che qui dimostrano senz’altro di essere superiori alla media per quanto riguarda l'ispirazione alla base delle loro composizioni. In questo disco, infatti, i vampiri inglesi si sono magistralmente cimentati nel dipingere un ritratto a tinte forti di una tragica figura. Tuttavia, pur riuscendo a delineare perfettamente i contorni e a rendere l'idea del soggetto, ciò che in alcuni punti sembra mancare è quell'accostamento unico di colori che colpisce a prima vista. Inoltre, la lunga durata dei brani, associata a soluzioni non sempre fresche ed innovative, può rendere difficoltoso giungere al termine degli stessi. Nel complesso, però, l'obiettivo si può dire pienamente raggiunto e Cruelty And The Beast si conferma come una delle opere più ispirate e raffinate del sestetto del Suffolk.



VOTO RECENSORE
86
VOTO LETTORI
76.03 su 99 voti [ VOTA]
nonchalance
Sabato 14 Gennaio 2017, 15.39.56
52
Se interessa.. Avevano dichiarato che: era in lavorazione la versione remixata e rimasterizzata dell’album..e che, la pubblicazione sarebbe programmata per febbraio/marzo 2017.
Morlock
Mercoledì 11 Gennaio 2017, 18.40.46
51
Non gli dò 99 solo per la produzione scandalosa........cmq sia rimane un capolavoro allucinante!!
lisawhite
Giovedì 15 Settembre 2016, 22.19.57
50
questa e' musica di paura!brrr...oh mamma mi scappa la cacchina !i cracker coi fili uuuuuhh aaaaaahhh aiuttoooo il fantasma formaggino!!!
Ciccio
Giovedì 15 Settembre 2016, 21.50.51
49
Disco magnifico, per me è il loro migliore e fra i migliori nel metal estremo. Ma quanti dischi hanno fatto!? Io lo avevo lasciati a Damnation and a day.
lisablack
Giovedì 15 Settembre 2016, 21.25.33
48
Bello, quanti ricordi..album consumato dagli ascolti, per mesi nel'98, fisso nel mio stereo. Lo preferisco di poco a Dusk, è un bellissimo concept, la Bathory Aria è un capolavoro..per me 90, il 100 è solo per Vempire che è il migliore dei Cradle.
metaller nel cuore
Venerdì 3 Luglio 2015, 15.56.58
47
Alzo un pochino il voto dopo svariati altri ascolti questo disco é cresciuto ancora di più e diciamo che la produzione (comunque imperfetta) fa parte della magia dell'album. 90 quindi specialmente per due canzoni che secondo me spiccano tra tutte le altre ovvero cruelty brought thee orchids e bathory aria. Comunque anche le altre sono delle canzoni stupende
DirtyBoots
Mercoledì 1 Luglio 2015, 17.41.46
46
Per me assieme a Damnation and a Day il migliore dei Cradle of Filth. Il suono si fa più pulito e definito rispetto ai due precedenti album guadagnando in quanto ad aggressività. I pezzi di questo disco rientrano fra le migliori composizioni di Dani e soci con capolavori come Bathory Aria e Cruelty Brought Thee Orchids. Voto 85
DirtyBoots
Mercoledì 1 Luglio 2015, 17.41.43
45
Per me assieme a Damnation and a Day il migliore dei Cradle of Filth. Il suono si fa più pulito e definito rispetto ai due precedenti album guadagnando in quanto ad aggressività. I pezzi di questo disco rientrano fra le migliori composizioni di Dani e soci con capolavori come Bathory Aria e Cruelty Brought Thee Orchids. Voto 85
metaller nel cuore
Venerdì 19 Giugno 2015, 16.29.00
44
Bellissimo questo album molto più"romantico" di dusk. Per me un 85 a causa della produzione secondo me assolutamente inadeguata.
freedom
Martedì 24 Febbraio 2015, 9.26.49
43
Ottimo album, uno dei migliori dei Cradle. Peccato per la produzione...d'accordo col voto della recensione.
blackiesan74
Martedì 24 Febbraio 2015, 9.10.18
42
Gran disco, ma secondo me rispetto a "Dusk..." è un disco che punta molto più sulla violenza dell'impatto piuttosto che sulle atmosfere, e credo che in questo il cambio di tastierista sia un fattore non secondario. Comunque ottimo album, anche se non un capolavoro (per me l'unico disco dei CoF che merita l'appellativo di "capolavoro" è "Dusk...")
Mr.Darcy
Venerdì 17 Ottobre 2014, 19.37.52
41
Il migliore dei cradle insieme a midian. capolavori.
Ivan
Martedì 19 Novembre 2013, 21.12.36
40
Mi ritrovo a votare questo album con un voto medio di 68.45!!!! Io personalmente lo reputo un ottimo album, sicuramente la prodiuzione ne ha penalizzato il valore, ma penso sia comunque uno dei mogliori album dei COF.
Ragnarok 79
Sabato 9 Novembre 2013, 11.40.07
39
Un capolavoro!
manaroth85
Giovedì 1 Novembre 2012, 12.34.19
38
penso sia uno dei dischi che preferisco in assoluto.. quando ascoltai x la prima volta twisted nails of faith rimasi folgorato..bellissimo voto 10
Aelfwine
Mercoledì 31 Ottobre 2012, 19.41.09
37
E' halloween e ho deciso di ascoltarlo, leggendo recensione commenti. Di fondo sono nella stessa situazione che descrive Moro al commento 14. A proposito della produzione si può quindi concludere che se si ama alla follia un album, l'aspetto della produzione passa in secondo piano, nonostante in linea di massima contribuisca ad aumentare l'immersione sonora.
M0RPHE01978
Lunedì 8 Ottobre 2012, 17.21.05
36
Quoto chi sostiene che il mixaggio rovina parecchio quest'album...poteva suonare molto più oscuro di così.
Sambalzalzal
Sabato 2 Giugno 2012, 20.02.44
35
Capolavoro secondo me! Concordo con il recensore: l'unica pecca è la batteria! Non sono mai riuscito a capire cosa andò storto in fase di mixaggio! Cmq, artwork bellissimo, testi veramente fantastici ed atmosfere da brivido!
CullaDiOscenità
Martedì 1 Maggio 2012, 1.28.48
34
un leggero passo indietro rispetto ai precedenti capolavori, ma il livello rimane comunque siderale! peccato non ci sia la recensione di midian, perchè lo reputo tale e quale a questo come livello, infatti lo avrei votato 85 uguale. fin qui grande gruppo.
Sbiriguda
Martedì 24 Aprile 2012, 10.14.45
33
Chissenefrega del mixaggio... ma anche no. Se oltre a SENTIRE la musica con il cuore, lo spirito e l'animadelimejomortacci io riesco a godermela con le orecchie ed il cervello, il godimento è doppio, anzi triplo.
Fulvio
Lunedì 23 Aprile 2012, 20.40.35
32
Sinceramente per me è il loro capolavoro! Al tempo era un ascolto fisso e anche ora a distanza di tanto tempo lo ascolto ancora molto volentieri....sopratutto certe canzoni! p.s. chissenefrega se il mixaggio non è perfetto...quello che conta è il SENTIRE la musica..non solo con l'apparato uditivo.
RobertoHM
Lunedì 30 Maggio 2011, 10.27.18
31
Ottimo disco. Credo sia stato sottovalutato ai tempi della sua uscita...
Sbiriguda
Giovedì 28 Aprile 2011, 15.43.14
30
Magari mi ricordo male io, ma la produzione di 'Dusk' e 'Vempire' è nettamente più "piena" e bombastica, coi vari strumenti bilanciati molto meglio ed in linea con sonorità comunque drammatiche e magniloquenti. Il problema di 'Cruelty' è che, a dispetto di uno stile fondamentalmente più essenziale, le chitarre suonano davvero troppo esili e le uniche tracce ben distinguibili in pratica sono quelle vocali (fin troppo in primo piano) e quelle di batteria (fin troppo artificiose). Diciamo che forse i danni peggiori non sono stati fatti in sede di produzione, quanto piuttosto in sede di mixaggio.
Moro
Giovedì 28 Aprile 2011, 14.55.16
29
Ma la produzione non è oscena. E' praticamente identica a Dusk e a Vempire. Cambia la batteria.. non ho mai capito perchè ma è sempre stato un tasto dolente. Forse perchè si sente solo il pedale e il rullante... cmq a me piace.
Renaz
Mercoledì 27 Aprile 2011, 12.13.50
28
Ecco sì, stesso discorso per la Nuclear Blast: se l'ultimo dei Blind Guardian avesse avuto la produzione cicciona e pastosa di Imaginations mi sarebbe piaciuto mille volte di più...
Undercover
Mercoledì 27 Aprile 2011, 12.04.41
27
@Renaz su Mike Oldfield non concordo m'inchino , però anche lì è un discorso di gusto personale che è soggettivo, in questo caso credo si possa definire oggettivo l'errore dietro il mixer per quanto riguarda la produzione poi ripeto c'è gente a cui piace "Death Magnetic" che è prodotto col culo e altri che parlano delle produzioni Nuclear Blast come le migliori anche se sembrano fatte con lo stampino ma si torna sempre sull'opinione personale e nulla più, se penso che gli Overkill con la produzione di "Ironbound" sono limitati almeno del 20/30% del loro potenziale mi girano i maroni a esempio.
Renaz
Mercoledì 27 Aprile 2011, 11.53.44
26
Non so perchè, ma a me è sempre piaciuto soprattutto per i suoni impastati (e questo vale per molti altri dischi): rende tutto più misterioso e longevo, visto che occorre più tempo per esaminare le sfumature di ogni passaggio. I nuovi dischi, così freddi e compressi, non mi dicono nulla. Ad esempio ho confrontato Hergest Ridge di Mike Oldfield nella versione degli anni 70 e nella versione remixata dell'anno scorso, e quella vecchia la trovo di gran lunga più affascinante. Stesso discorso qui.
Undercover
Mercoledì 27 Aprile 2011, 11.10.58
25
@Aelfwine non sono molto d'accordo per un semplice motivo, l'orecchio della musica deve goderne non farsi del male, si può amare un disco anche appassionatamente e convengo che l'album in questione sia un gran lavoro ma come si può negare il fatto che qualcosa all'interno di quest'opera stoni? E non voler essere obbiettivi e a mio avviso è sbagliato anche nei confronti di chi l'ha creata, se c'è una ragione valida per cui criticare lo si deve fare.
Aelfwine
Mercoledì 27 Aprile 2011, 11.06.32
24
Buona recensione e voto ben calibrato; l'avessi recensito io gli avrei dato qualche punto in più per affetto, ma lungi dal lasciarmi prendere dall'amore per quest'album voto 86 anch'io. Se la produzione fosse stata migliore magari avrebbe meritato un paio di punti in più. Ma a parer mio non è corretto giudicare l'arte in base alla sua resa tecnica, e quindi queste discussioni a proposito della produzione le trovo in parte oziose.
Bloody Karma
Mercoledì 27 Aprile 2011, 10.01.20
23
una produzione a mio avviso davvero oscena, ma che fortunatamente non riesce a rovinare l'alta qualità delle composizioni...l'ultimo grande album dei CoF, con Midian il sottoscritto iniziò già a tentennare
Mr.Darcy85
Martedì 26 Aprile 2011, 18.01.31
22
Il più bello dei cradle...l'unico che ascolto ancora...per me capolavoro
Sbiriguda
Lunedì 25 Aprile 2011, 14.16.52
21
Buon lavoro penalizzato da una produzione scandalosa, ma in generale primi due full length e soprattutto il mini "Vempire" sono comunque di un altro pianeta.
Renaz
Domenica 24 Aprile 2011, 1.21.31
20
l'unico disco dei Cradle che tengo ancora nel pod, veramente interessante.
mariamaligno
Domenica 24 Aprile 2011, 0.36.53
19
Potrei fare un copia incolla dal post di Moro. Capolavoro assoluto. Ancora oggi l'intro+Thirteen Autumns And A Widow mi turba, questo pezzo in particolare ma comunque l'intero disco sono pervasi di un'atmosfera sinistra, inquietante, malata che per me non si respira ne' nei primi lavori ne' in quelli successivi.
Nightblast
Sabato 23 Aprile 2011, 23.31.36
18
Sorry..ho scritto "area" anzicchè aria...
Undercover
Sabato 23 Aprile 2011, 20.24.57
17
@Enry si l'ultimo risolleva la testa in maniera ruffiana, forse per le nuove generazioni sarà anche un bel lavoro ma onestamente una volta che si posseggono fino a "Midian" penso che il resto sia trascurabile.
enry
Sabato 23 Aprile 2011, 18.51.20
16
Undercover: hai ragione su Vempire, quando dico primi tre io intendo il debut, Vempire e Dusk. E 'Queen of winter, throned' è il mio pezzo preferito dei CoF. Concordo in linea di massima anche sul resto, con 'Midian' si chiude il cerchio, anche se l'ultimo tutto sommato non l'ho trovato malaccio, un discreto colpo di coda per me.
francesco
Sabato 23 Aprile 2011, 18.03.21
15
produzione del disco veramente oscena.... inferiore ai precedenti...
Moro
Sabato 23 Aprile 2011, 17.45.51
14
cavoli, il mio disco preferito dei Cradle. Il concept è bellissimo, può solo aggiungere poesia al bellissimo romanzo autobiografico di Penrose: denso di malinconia e di esoticità. Sono tremendamente di parte, questo album è stato il mio primo disco "blackmetal", conosco ogni singola nota, ogni singolo passaggio, mi basta ascoltare 2 secondi per riconoscere perfettamente l'attimo. Lo amo praticamente come Dusk, ma Cruelty ha qualche punto in più come la caratterizzazione delle atmosfere: Bathory Aria è leggendaria e le strumentali erotiche hanno qui più valenza e ragione d'esistere che in passato, perchè prima rispecchiavano solo uno stereotipo. Violenza e melodia sono perfettamente integrate. un bel 90.
Undercover
Sabato 23 Aprile 2011, 17.27.05
13
@AdemaFilth ovviamente sì, non si può parlare di Cradle e non conocere "Vempire", quel mini vale quanto e forse più di un platter vero e proprio, almeno per il sottoscritto.
AdemaFilth
Sabato 23 Aprile 2011, 17.13.24
12
Vero che la batteria è troppo alta, ma penso che la qualità compositiva sia tale da sopperire a questo errore veniale. De gustibus ovviamente, il voto è sempre e comunque qualcosa di astratto e scomodo per quanto riguarda la musica, e l'arte in generale, e ovviamente è lecito che i pareri siano differenti. Comunque se hai citato i primi tre lavori hai contato anche V Empire, in molti non lo conosco neanche, quello si che va senza problemi oltre il 90.
Undercover
Sabato 23 Aprile 2011, 16.49.26
11
@Enry io ho votato 78 pure per me oltre non può andare. @AdemaFilth non è così lontano ma non è proprio meritato, diciamo che ci potrebbe stare con una manica larghissimissima.
enry
Sabato 23 Aprile 2011, 16.45.18
10
Bel disco ma inferiore ai precedenti, e quoto Undercover sul discorso produzione, il suono della batteria è orrendo. 78/100
AdemaFilth
Sabato 23 Aprile 2011, 16.31.23
9
Beh cosi suona molto meglio. In questo modo il voto non sembra poi cosi lontano, no ?
Undercover
Sabato 23 Aprile 2011, 16.21.02
8
Si ok ma qui non si parla di mediocrità, perché quest'album è tutto tranne che definibile mediocre, il mio appunto era legato a un aspetto che fa la differenza quando si parla di dischi che puntano a essere qualcosa di più di una buona prova, questo lo è di sicuro gambizzato da una produzione del cavolo.
AdemaFilth
Sabato 23 Aprile 2011, 15.51.34
7
Led Zeppelin IV è un capolavoro, a mio avviso il migliore del "dirigibile", Houses of The Holy non è un capolavoro assoluto come il IV ma è comunque un disco stupendo. Anologia (volutamente esagerata) con i due album dei Cradle of Filth.
Undercover
Sabato 23 Aprile 2011, 15.38.13
6
@Ademafilth spiegamela questa: Non sarà Dusk... And Her Embrace, ma il voto ci sta tutto. Dopo tutto l'esistenza di Led Zeppelin IV non fa di Houses of The Holy un album mediocre.
Loup Garou
Sabato 23 Aprile 2011, 15.24.32
5
Si, base x altezza diviso 2
Nightblast
Sabato 23 Aprile 2011, 15.13.24
4
Disco molto particolare, ma decisamente bello...La Bathory area è fantastica.
Nightblast
Sabato 23 Aprile 2011, 15.13.24
3
Disco molto particolare, ma decisamente bello...La Bathory area è fantastica.
AdemaFilth
Sabato 23 Aprile 2011, 14.59.49
2
Non sarà Dusk... And Her Embrace, ma il voto ci sta tutto. Dopo tutto l'esistenza di Led Zeppelin IV non fa di Houses of The Holy un album mediocre.
Undercover
Sabato 23 Aprile 2011, 13.20.25
1
Solo per la produzione che ha 'sto disco purtroppo quel voto se lo sogna, la batteria di Barker è inascoltabile. Per il resto buon album ma non a livello dei primi tre lavori, insieme a "Midian" dotato degli ultimi sprazzi di lucidità di una band morta nel 2000.
INFORMAZIONI
1998
Music For Nations
Black
Tracklist
1. Once Upon Atrocity
2. Thirteen Autumns And A Widow
3. Cruelty Brought Thee Orchids
4. Beneath The Howling Stars
5. Venus In Fear
6. Desire In Violent Overture
7. The Twisted Nails Of Faith
8. Bathory Aria
9. Portrait Of The Dead Countess
10. Lustmord And Wargasm (The Lick Of Carnivorous Winds)
Line Up
Dani Filth - vocals
Robin Eaglestone - bass, guitars
Nicholas Howard Barker - drums
Stuart Anstis - guitars
Gian "Pyres" Piras - guitars
Les Smith - keyboards
 
RECENSIONI
82
75
65
40
50
79
77
55
45
s.v.
87
90
89
88
ARTICOLI
18/09/2017
Intervista
CRADLE OF FILTH
Il fascino del decadimento
08/11/2015
Live Report
CRADLE OF FILTH + NE OBLIVISCARIS + CADAVERIA
New Age Club, Roncade (TV), 04/11/2015
02/12/2012
Live Report
CRADLE OF FILTH + GOD SEED + ROTTING CHRIST + DARKEND
Magazzini Generali, Milano, 27/11/2012
01/01/2012
Intervista
CRADLE OF FILTH
You Can't Polish A Turd, But You Can Roll It In Glitter
14/10/2010
Intervista
CRADLE OF FILTH
La storia di Lilith: ritorna l'orrore
30/10/2008
Intervista
CRADLE OF FILTH
Parla Paul Allender
16/12/2006
Live Report
CRADLE OF FILTH + DEATHSTARS
Il concerto di Milano
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]