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Cynic - Focus
( 14073 letture )
“Cynic: A member of a group of ancient Greek philosophers who taught that virtue constitutes happiness and that self control is the essential part of virtue.”
“Cynic (Cinico): Membro di un gruppo di filosofi dell'antica Grecia i quali insegnavano come la virtù costituisca felicità e l'autocontrollo è parte essenziale della virtù.”

(tratto dal booklet di Focus)

Non potevo non cominciare con la definizione posta in calce al booklet, non che questa risulti necessaria ma è un omaggio che mi sono sentito libero di riportare, se non altro perché gli stessi Cynic ritennero, all’epoca, doveroso apporre.
Recensire questo disco, probabilmente una delle pietre miliari dell’intera storia del metal, mi fa sentire come un bambino che mette le mani sul giocattolo tanto agognato. Sono passati ormai diciotto anni eppure Focus non potrebbe suonare così nuovo nello stile, nelle intenzioni. Pochi dischi hanno segnato il proprio tempo (nel bene e nel male) e i decenni a venire come il suddetto platter, soprattutto se pensiamo all’evoluzione ed alle contaminazioni a cui è stato sottoposto il metal negli ultimi quindici anni. Non che prima dell’avvento del quartetto di Miami non ci fossero stati tentativi più o meno riusciti, e penso alle corpose contaminazioni funk del Thrash Metal dei californiani Morderd, agli Atheist di Unquestionable Presence, i Death post-Human (dove “casualmente” ritroviamo Masvidal e Reinert in line-up), a Jazz Metal, disco solista del talentuoso chitarrista britannico Shaun Baxter edito nel medesimo anno, al progetto Naked City di Zorn, ma nessuno fino ad allora era riuscito a sintetizzare, fondere, amalgamare e far coesistere in maniera così elegante e fluida mondi diversi come il progressive, il death metal, il jazz/fusion.

Focus è il compimento di un viaggio, di una serie di sfortunati eventi (per citare Daniel Handler) che nel loro manifestarsi e risolversi tanto hanno tolto ai nostri, quanto hanno dato. Senza citare ogni aneddoto nato in quegli anni, tre sono gli episodi che si sono rivelati necessari al parto del debut album dei Cynic. La dipartita nel 1991 di Tony Choi, l’uragano che l’anno successivo, alla vigilia dell’ingresso in studio, si abbatte sulla Florida distruggendo la sala prove della band (e l’abitazione del povero Gobel) e i seri problemi alla voce che colpiscono Masvidal. Tutto questo porta ad un ritardo sui programmi che consente di lavorare ulteriormente sui brani e soprattutto di reclutare quello che ad oggi definisco senza alcun timore il più talentuoso e influente bassista che il metal estremo (e non solo) abbia mai visto sulle scene. Sean Malone, insegnante di musica (attività che lo porterà lontano dai tour della band) aggiunge il tassello mancante al capolavoro che i cinque musicisti (cinque contando Tony Teegarden, reclutato inizialmente per l’esecuzione delle parti in growl e successivamente integrato nelle esibizioni dal vivo anche nel ruolo di tastierista) andranno a donare ai posteri.

L’alienante, specie per l’epoca, apertura di Veil Of Maya è un vero e proprio manifesto del genere. Le chitarre dissonanti, il riffing incentrato su scale modali, il drumming ora schizoide, ora delicato e dalle tinte jazzistiche, l’incedere del basso fretless, raramente usato in ambito metal fino ad allora e comunque mai sfruttato così ampiamente in tutti i suoi colori e tecniche esecutive (Pastorius docet). Insomma quell’alternarsi fluido e spontaneo di riletture progressive del death metal, passaggi fusion e fraseggi solistici tipici del jazz.
Come non parlare delle caratteristiche clean vocals filtrate del vocoder, assurte a marchio di fabbrica, divengono un vero e proprio strumento aggiunto. Ogni brano vive di luce propria e risulta arricchito, seppur nella mostruosa complessità degli arrangiamenti, da passaggi orecchiabili. La vorticosa Celestial Voyage con il suo riffing frenetico e due passaggi solistici costruiti non semplicemente intorno alla chitarra solista, prima di Masvidal e poi di Gobel, ma sui fraseggi ritmici e armonie estranee al death così come era storicamente codificato. The Eagle Nature alterna la spigolosa strofa ad un ritornello aperto che colpisce nel segno, bilanciando con il cantato il sempre enorme lavoro di contrappunto delle chitarre. Sentiment rallenta i beat ma amplia inesorabilmente lo spettro sonoro e il carico di intuizioni geniali che i Cynic hanno dalla loro. Il brano (nella cui apertura si sente il mistico narrare di Sonia Otey) non è squisitamente fusion semplicemente per via della distorsione e del setting della batteria, perché per il resto con il metal poco ha, e soprattutto aveva, a che spartire. Rilassano, ammagliano, trascinano e non negano anche del facile piacere con le melodie intessute nel chorus. Segue I’m But A Wave To..., cinque abbondanti minuti di progressive death metal ispirati ai conterranei Atheist, ma impreziositi da una maggior attenzione verso le armonie ed un minor impeto. Le ultime tre canzoni di Focus sono tre autentici capolavori, Uroboric Forms da sola può autoproclamarsi la madre di tutto ciò che dal 1993 in poi si è potuto definire progressive death metal nell’accezione moderna del termine (The Sound Of Perseverance compreso), Textures, unico episodio strumentale è un compendio di contamizioni jazzistiche, latine, fusion oriented. Descrivere il solo di basso di Malone diventa quasi una presa in giro alla totalità dei bassisti metal dell’epoca. Parliamo di un musicista già allora accostabile ai virtuosi dello strumento, forse insieme a Steve Bailey, uno degli eredi spirituali di Jaco Pastorius. Chiude, e che chiusura, la splendida How Could I, canzone che riassume l’intero platter, dalla geniale intro di tastiere ai fraseggi tra batteria e chitarre, al geniale riff portante.
Si potrebbe dire molto altro, descrivere secondo per secondo ogni brano, passaggio, intermezzo, ma solo ascoltandolo si è realmente in grado di comprendere al meglio la profondità di questo capolavoro e caposaldo della musica moderna. Masvidal e Gobel si dimostrano due chitarristi non solo dotati di una tecnica e padronanza dello strumento eccelsi, ma due musicisti dallo spiccato gusto e dall’incredibile equilibrio. Reinert si conferma quel mostruoso batterista che è (a riprova, semmai servisse, l’esecuzione dal vivo dell’intero fade out finale di Uroboric Forms, con il solo graduale cambio delle dinamiche) e Sean Malone semplicemente mostra quanto il basso elettrico possa essere uno strumento non solo funzionale all’aspetto ritmico ma bensì un vero e proprio protagonista di ogni aspetto compositivo di un brano.

Spiral Architect, Twisted Into Form, Vuvr, Aghora, Farmakon, Obscura, Martyr, gli stessi Ephel Duath (post-The Painter’s Palette) e molti altri, sono tutte band che devono la loro stessa esistenza al coraggio pionieristico dei Cynic, senza i quali chissà quanto avremmo dovuto attendere prima di vedere codificati e perfezionati i tratti tipici di quello che è più corretto definire Fusion/Death. Coraggio che, come ben sapete, ha dovuto attendere anni per essere equamente, nemmeno troppo, ripagato.

Prima di concludere, non mi dilungherò in aggettivi e paroloni, non ve n’è bisogno, segnalo la ristampa del disco, edita nel 2004, arricchita dal remix delle tre canzoni più eclatanti del disco e da tre brani estratti dal demo omonimo dei Portal, progetto nato dopo lo split e che vedeva la formazione dei Cynic al completo (eccetto Malone, sostituito da Chris Kringel) e con Aruna Abrams alla voce. Il tono di questi ultimi tre brani è marcatamente più atmosferico e prototipo dell’evoluzione stilistica portata avanti successivamente da Reinert e Masvidal con gli Æon Spoke.
Mi sento fortunato nel poter recensire questo ancora inarrivabile gioiello fatto di suoni e parole (anche i testi sono concepiti in maniera sublime) con i Cynic tornati in piena attività, così da poter evitare le solite tediose e frustranti conclusioni su un gruppo essenziale venuto a mancare. Lunga vita ai Cynic!

“Quelli che ballavano erano visti come pazzi da quelli che non sentivano la musica.” (Friedrich Nietzsche)



VOTO RECENSORE
100
VOTO LETTORI
87.41 su 253 voti [ VOTA]
MetalMark
Giovedì 12 Settembre 2019, 9.59.33
78
Noto con piacere un'uniformità circa il capolavoro, che ovviamente condivido anche io. Voto 100 non si discute.
Andry Stark
Lunedì 18 Marzo 2019, 11.33.54
77
Un capolavoro assoluto, per me il miglior album death metal e tra i migliori album della musica in generale (lo metto alla pari con altri capolavori quali Sgt. Peppers dei Beatles, Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, Master of Puppets dei Metallica, Black Sabbath dei Black Sabbath), un'opera d'arte che a oltre a vent'anni dalla sua uscita rimane ineguagliato e tutt'ora avanti. Questo merita il 100 e lode.
thrasher
Lunedì 13 Novembre 2017, 21.19.48
76
Bello ma preferisco i demo
Vecchiothrasher
Lunedì 13 Novembre 2017, 20.50.25
75
Capolavoro!
Deathgasm
Sabato 16 Settembre 2017, 1.36.56
74
grandissimo disco
TheSkullBeneathTheSkin
Mercoledì 21 Giugno 2017, 15.18.06
73
Un pezzo di storia. Non è detto che la storia debba piacere per forza... ma prima di sentenziare alcunchè, bisogna imparare la storia! Quantomai azzeccata e adatta anche la cover, "Angelic Manifestation" di Bob Venosa.
Havismat
Venerdì 24 Febbraio 2017, 18.09.48
72
Opera d'arte senza eguali. Se lo si ascolta in solitudine è senza distrazioni si raggiunge una sorta di estasi in più di un passaggio.
Gilli97
Lunedì 9 Gennaio 2017, 22.23.42
71
Esagerato il 100, rimane un disco grandissimo
Christian death rivinus
Mercoledì 20 Gennaio 2016, 3.51.38
70
Rispondo al commento 67@personalmente avere un cd originale significa non tenerlo li tanto per averlo a fermentare senza mai aprirlo negli scaffali, ma avere una super collezione di veri capolavori di vero valore, e se io dico di possederlo originale significa ,che prima di averlo acquistato l'ho prima ascoltato bene e soprattutto mi deve piacere tanto....non e' questione di sentirsi speciale,se io avessi comprato per ogni band che adoro all'uscita un cd,mi ritroverei adesso con scatoloni pieni di musica che magari non mi prende,avendo buttato denaro prezioso.
Rob Fleming
Domenica 17 Gennaio 2016, 15.36.03
69
Un concentrato di elucubrazioni strumentali da capogiro. Strepitoso
LAMBRUSCORE
Giovedì 10 Settembre 2015, 18.25.30
68
Ho riletto il mio commento n.45, ahah, sembra che mi stessero sulle palle. Invece no, l'ho riascoltato, lo conosco da anni, ribadisco che l'uso della voce , pur se originale, non vi va molto giù ,specialmente le parti filtrate e i coretti femminili. Adesso do il mio voto, so già che mi pregherete tanti cancheri...50 alle vocals, 95 alla musica, davvero da paura, sarebbe 72,5...mmh, troppo poco, per me è un bel 78.
minchio
Giovedì 2 Luglio 2015, 18.35.26
67
Non ho mai capito perché la gente nei commenti specifichi il fatto che il disco lo possiede originale come se ci si dovesse sentire speciali. Di solito quando si apprezza un disco lo si compra, è così si supporta l'autore o gli autori dell'opera. Grande disco comunque, lo posseggo originale e l'ho pagato ben 17900 lire.
Christian Death Rivinusa
Mercoledì 24 Giugno 2015, 0.26.18
66
genere unico e particolare, unici paul masvidal e sean reinert… Lo possiedo originale,ho sempre apprezzato questo cd,che sprigiona qualcosa di diverso rispetto ad altri cd,maiuscola la prova dell'ex chitarrista dei motivi death… .Capolavoro nel suo genere
Amfortas
Martedì 2 Giugno 2015, 12.43.31
65
Uno dei tanti dischi che riporta la dicitura "death", ma che di death non ha niente. Dunque, non è il disco che riascolterei continuamente... ma se non fosse per la produzione, gli darei 100. Il limite è proprio della produzione amatoriale che penalizza e non poco i brani. La qualità musicale di per sè è sbalorditiva. Il finale di The Eagle Nature e quello di Sentiment sono qualcosa di incredibile. Gli stacchi acustici jazzati sono magnifici, e riprendendo come esempio il finale di The Eagle Nature, sono di un' evocatività assurda, sembra di perdersi nel tramonto di un' isola del Pacifico nel bel mezzo della natura più incontaminata. E anche i riff più canonici sono fighissimi, sono pensati fino all' ultima nota e di grande presa. Faccio fatica a produrre un commento più dettagliato, quindi passo al voto. 90.
andrea
Martedì 7 Aprile 2015, 22.08.09
64
100?? onestamente darei 100 a elements degli atheist piuttosto che a focus
MetalMark
Martedì 30 Dicembre 2014, 16.03.24
63
100% punto.!
Svart
Domenica 5 Ottobre 2014, 14.58.09
62
Ma 100 a questo? minchia oh
Marco
Sabato 4 Ottobre 2014, 1.50.47
61
A prescindere dal genere,questa è Musica. Ogni musicista e appassionato di musica dovrebbe averlo nella sua collezione. Mi ritengo fortunatissimo ad averlo sentito,ed apprezzato,già ai tempi della sua uscita,20 anni fa. Lo sento oggi e i 20 e passa anni non li senti minimamente
Christian
Lunedì 14 Aprile 2014, 21.23.09
60
Comprato oggi insieme a Blood Inside degli Ulver. Un disco del genere non può, non DEVE mancare nella collezione di un appassionato.
Andy '71 vecchio
Giovedì 14 Novembre 2013, 16.51.00
59
100 sicuri al 100%!Uno di quei dischi geniali,perfetti pieni di intuizioni vincenti,un disco che influenzerà migliaia di band a seguire,uno dei dischi della sacra triade del 1993 Cynic,Pestilence e Atheist,quell'anno fecero i loro capolavori!Eccezionali!
Fiery Phoenix
Giovedì 14 Novembre 2013, 16.20.55
58
E 'sticazzi! Questo è davvero un 100 meritato, non ci sono possibili critiche a mio parere
Christian
Sabato 17 Agosto 2013, 12.14.20
57
capo l'ha voro [cit.]
enomis2000
Lunedì 24 Giugno 2013, 14.48.20
56
C-A-P-O-L-A-V-O-R-O
inflames69
Martedì 28 Maggio 2013, 0.01.38
55
Mi sbilancio: il miglior disco metal di tutti i tempi. STOP
opeth72
Domenica 19 Maggio 2013, 14.47.36
54
@Delirious Nomad.. nella ristampa i cd sono 2 ci sono qusti brani.. Veil of Maya [2004 Remix] (5:21) I'm But a Wave To... [2004 Remix] (5:21) . How Could I [2004 Remix] (6:19) . Cosmos (4:21) . The Circle's Gone (5:20) . Endless Endeavours (9:55).. cmq ma non conoscete il sito PROG ARCHIVE? dove trovate un po' tutto? in fine l'album e' uscito nel 1993 alcuni lo conoscono da qualche anno.... ragazzi... questi sono la spina dorsale del Prog matal... meglio tardi che MAI....,,,,, HTEPO,,,
Almetallo
Lunedì 21 Gennaio 2013, 21.35.11
53
Assieme a Human dei Death uno dei più grandi album di questo genere si possono sentire somiglianze tra i due difatti il batterista e il cantante chitarrista hanno suonato in Human
Zombie ritual
Giovedì 3 Gennaio 2013, 15.00.10
52
Stupendo non c'è che dire....forse l'album più grandioso in tutto dei '90.....Sean Malone ragazzi......O.o
Delirious Nomad
Lunedì 5 Novembre 2012, 15.40.29
51
Mi è arrivato oggi. Solo un silenzio attonito può rendergli giustizia, l'assolo finale di How Could I è commovente. 100 e "Remember, remember the 5th of November"
Delirious Nomad
Venerdì 19 Ottobre 2012, 17.47.21
50
@Matocc: Uao! Non credo di poterlo trovare con già l'autografo però! In effetti mi chiedevo se ci fossero differenze nel sound, strumenti più o meno valorizzati ecc...
Matocc
Venerdì 19 Ottobre 2012, 16.48.21
49
@ Delirious Nomad : com'è scritto nella tracklist a destra ci sono 6 tracce in più, le ultime 3 sono del project Portal ma non avendo la ristampa non saprei dirti altre differenze (probabilmente si sentirà ancora meglio) aspetta, prendo il CD originale e guardo... ah ecco, il mio ha in più l'autografo di Reinert che mi ha fatto l'anno scorso eh eh eh!
Delirious Nomad
Venerdì 19 Ottobre 2012, 15.53.42
48
Qualcuno potrebbe dirmi la differenza tra l'originale e la ristampa? Se è cambiato qualcosa cerco di comprare l'originale! Grazie!
Northcross1
Domenica 8 Luglio 2012, 18.07.35
47
Di solito tendo a scrivere molto nei miei commenti, ma qui non mi soffermo... è smplicemente una pietra miliare che tecnica e qualità compositiva, FANTASTICO voto 100 e qui ci sta in pieno
blackstar
Martedì 24 Aprile 2012, 15.29.54
46
Appena finito di ascoltare. E' un vero e proprio viaggio mentale....Bellissimo!
LAMBRUSCORE
Mercoledì 30 Novembre 2011, 20.18.16
45
mai capito l'entusiasmo per questo genere musicale, bravi musicisti, ma freddi, come il jazz, genere che esiste e non esiste, lo dice anche chi lo suona a volte.per me un pezzo dev'essere carico, boh, che cazzo sarà la carica? comunque questi non lo sono per niente.
The Nightcomer
Lunedì 28 Novembre 2011, 18.02.09
44
Sono del parere che anche un profano, gusti personali a parte, sui quali non si discute, saprebbe riconoscere la gran cura delle composizioni presenti in Focus ed il valore dei musicisti che le suonano. Il riferimento al jazz modale citato nell'articolo non può che essere un ulteriore apprezzamento, visto che Miles Davis (come saprete, il suo Kind of Blue del 1959 portò all'attenzione di pubblico e critica questa forma di jazz) viene ricordato come sperimentatore coraggioso (il fusion è nato grazie a lui, aspetto che gli valse non poche critiche), sempre pronto a mettersi in discussione e convinto sostenitore delle sue idee, contrariamente e molti i quali, una volta individuato un genere che rende, tentano di spremerlo fino allo sfinimento. Lo stesso coraggio hanno mostrato i Cynic, uscendo in un'epoca nella quale alcuni pensavano fosse già stato detto tutto, con un album estremamente raffinato, dallo stile multiforme e dalla personalità unica, a mio avviso ancora oggi ineguagliata sotto questo punto di vista. Ma la cura negli arrangiamenti e nell'esecuzione non pregiudicano affatto le sensazioni che Focus riesce ad infondere: è un disco tutt'altro che "freddo", che non mi stancherò mai di ascoltare.
Wolf
Domenica 30 Ottobre 2011, 15.21.40
43
Capolavoro
xutij
Lunedì 24 Ottobre 2011, 21.09.03
42
LOL mi sono dimenticato di votare questo disco VOTO : 95
MrFreddy
Mercoledì 19 Ottobre 2011, 16.02.00
41
Voto lettori troppo basso. Personalmente questo CD è immenso e si becca il massimo dei voti
Nicola Durd7is
Domenica 4 Settembre 2011, 15.02.52
40
CAPOLAVORO. Bellissimo, emozionante, tecnico, indefinibile, perfetto, senza una sfasatura, una nota che non va. Forse leggermente ripetitivo, ma si può chiudere un occhio, se non due! 95
Giasse
Martedì 9 Agosto 2011, 23.28.05
39
Album strabello che mi manda fuori di cocozza E per dirlo io che con le sonorità tech/prog/fusion propio non c'azzecco...
paju
Martedì 7 Giugno 2011, 0.27.16
38
100 SICURAMENTE!!! EPOCALE...NON HA GENERE è INUTILE CHE VI SFORZATE è 100% FOCUS!!!
Sugara 'Sug Zug'
Giovedì 2 Giugno 2011, 19.01.34
37
Concordo con Tribal Axis sulle voci filtrate, quando non ci sono mi riesco a godere al massimo il disco; secondo me senza sarebbe stato il disco perfetto. Siamo gli unici due a pensarla così? Strumentalmente comunque nemmeno c'è da parlarne...
Kupu
Giovedì 28 Aprile 2011, 19.08.39
36
100, no contest
HUMAN
Giovedì 28 Aprile 2011, 18.30.23
35
100
Electric Warrior
Martedì 26 Aprile 2011, 17.25.50
34
Recensione corposa e ispirata. Disco fenomenale ma nemmeno per me è da 100. 90 non glielo toglie nessuno
Flag Of Hate
Lunedì 25 Aprile 2011, 22.00.24
33
Il voto dei lettori è scandalosamente basso per un disco di questo livello.
NagasH
Domenica 24 Aprile 2011, 23.41.38
32
Ragazzi la scala purtroppo è da 0 a 100, fosse per me avrei messo diversi zeri. Avete presente nel mio profilo quel riferimento ai "PUNTI FERMI" tra i miri gruppi prediletti? Ecco, questo è uno
Flag Of Hate
Domenica 24 Aprile 2011, 19.56.32
31
Questa è storia. 100/100.
kvmetternich
Domenica 24 Aprile 2011, 15.13.21
30
Over 9000!
Radamanthis
Domenica 24 Aprile 2011, 12.34.43
29
@Nagash: ah ah...beato te...
NagasH
Domenica 24 Aprile 2011, 11.13.30
28
@Radamanthis: grazie per le belle parole! Devo confessarti che hai colto, non l'ho presa direttamente da Nietzsche...è che mentre le levavo il reggiseno m'è caduto l'occhio!!
Radamanthis
Domenica 24 Aprile 2011, 9.04.52
27
@Nagash: "And those who were seen dancing were thought to be insane by those who could not hear the music"...la citazione di Nietzsche è appropriata, proprio come le citazioni nella rece degli Obscura...complimenti! Hai un ottimo modo di recensire e rendi molto interessanti le recensioni dandogli un taglio filosofico - poetico che aumentano l'interesse nella musica in questione! PS: dai però adesso dì la verità che non l'hai preso direttamente da Nietzsche ma dal tatuaggio di Megan Fox... hi hi (scherzo ovviamente, complimenti ancora!)
tribal axis
Sabato 23 Aprile 2011, 20.47.49
26
riconosco l'importanza del disco e lo trovo molto bello, tuttavia ho sempre pensato che senza voci filtrate sarebbe stato meglio...
Blackout
Sabato 23 Aprile 2011, 20.29.36
25
Concordo con Undercover. Comunque disco importante e bello da ascoltare, ma per me non è proprio un capolavoro.
Malleus
Sabato 23 Aprile 2011, 20.02.43
24
100? 900!!!
Radamanthis
Sabato 23 Aprile 2011, 19.44.02
23
Se il power ha come capostipide Keeper of the 7 keys I / II degli Helloween e Land of the free dei GammaRay; il thrash ha Rust in peace e Master of puppets di Megadeth e Metallica; il metal classico ha The number of the beast degli Iron Maiden e Painkiller dei Judas direi che il death oltre che a Symbolic e Human dei Death ha proprio questo Focus dei Cynic. Questi sono i dischi che hanno fatto la storia dell'heavy metal, questi sono i dischi da 100! (poi ce ne sono altri di dischi da 100, tra Sabbath, Deep Purple, Led Zeppelin e compagnia bella, qui ho solo sintetizzato tra i sottogeneri "classici del metal").
NagasH
Sabato 23 Aprile 2011, 17.10.46
22
@xutij: continui a non capire. Mi spiego meglio ancora. Non paragono il genere, lo stile e le componenti del sound ma il GRADO di amalgama di questi tra di loro. Detta in parole povere, Naked City è più disomogeneo, sovrappone e interpone le suo componenti, non le fonde al meglio. Focus invece è un lavoro dove le componenti, seppur diverso, e lo stile, seppur diverso, risultano più coesi e fusi invece che sovrapposti. Ho parlato di esperienze e sperimentazioni dell'epoca soprattutto per sottolineare come in un periodo pionieristico dove le contaminazioni "raffinate" risultavano spesso come blocchi stilisticamente separati dalla matrice di base, i Cynic riuscivano a proporre qualcosa che manteneva tali aspetti lungo tutto l'arco delle canzoni. Le scale modali non si erano mai sentite usate a quel modo nel riffing di matrice death.
Stefano
Sabato 23 Aprile 2011, 17.04.12
21
Nel genere preferisco i Pestilence e gli Atheist, questo è un bel disco ma vale molto meno di 100
Mickey
Sabato 23 Aprile 2011, 16.35.50
20
100!Voto giustissimo per questa opera monumentale!Non mi stanco mai di ascoltarlo...
xutij
Sabato 23 Aprile 2011, 16.13.12
19
@NagasH: capito però tu mi parli le componenti del sound ma nei due gruppi sono completamente diversi esempio : le canzoni di focus e dei cynic in generale sono molto strutturate e ragionete invece nei naked city le canzoni durano si e no 40 secondi, i cynic sono comunque chitarra, basso e batteria invece nei naked ci sono anche tastiere e Sassofono contralto, i cynic sono "cantati" invece Yamantaka Eye mi riesce difficile classificarlo come "emettitore di suoni armoniosi" ( chi conosce i naked city sà di cosa parlo) e infine i cynic mischiano jazz/fusion con death/prog e i naked city jazz/fusion con grind/noise. insomma sembrano 2 band completamente differenti. spero di essermi spiegato . poi ognuno ha i suoi punti di vista
Ubik
Sabato 23 Aprile 2011, 16.07.19
18
Disco che definire capolavoro è riduttivo! Musicisti di una classe infinita e con un gusto nel comporre semplicemente sublime. Uno dei capolavori della Musica tutta. Voto giustissimo (la media lettori mi fa piangere )
JUSTICE
Sabato 23 Aprile 2011, 15.55.34
17
allora la recensione l avete fatta! comunque grande disco, grandi musicisti, non darei 100 però
NagasH
Sabato 23 Aprile 2011, 15.52.45
16
@xutij: il paragone con naked city, così come con i mordred non è riguardante il genere, ma sul livello di fusione e amalgama tra le componenti del sound.
Nightblast
Sabato 23 Aprile 2011, 15.14.28
15
Da insegnare nelle scuole assieme a Powerslave, Master of Puppets e Rust in Peace.
Er Trucido
Sabato 23 Aprile 2011, 14.55.37
14
IL DISCO! Non ci sono musse, il 100 lo merita tutto.
DimebagNicky
Sabato 23 Aprile 2011, 14.47.49
13
Una delle migliori opere musicali mai scritte....
luci di ferro
Sabato 23 Aprile 2011, 14.32.58
12
CA_PO_LA_VO_RO 100 e lode.
Master Of Pizza
Sabato 23 Aprile 2011, 14.07.18
11
Semplicemente geniale.Ecco cosa dovrebbe esserci sui libri di storia cazzo!
Undercover
Sabato 23 Aprile 2011, 13.24.16
10
Adoro il disco ma certi riff che sembrano chiudere "alla cazzo" e qualche passaggio che non mi ha mai convinto mi fanno optare per il quasi capolavoro. Di sicuro sempre e comunque superiore per testa alle nuove generazioni di ottimi strumentisti senz'anima. In un ipotetico confronto con "Human" per me ne uscirebbe con le ossa rotte, due uomini in comune, un genio in più che fa la differenza in quel disco.
Lord_of_all_fevers
Sabato 23 Aprile 2011, 13.22.33
9
non poteva avere altro voto!!
xutij
Sabato 23 Aprile 2011, 13.16.16
8
non gli darei propio 100, ma ci può anche stare visto il valore storico del platter in questione.stupenda recensione solo una cosa non trovo molto calzante il paragone con naked city e zorn in generale visto che i due gruppi si muovono in coordinate molto diverse
Dan g warrior
Sabato 23 Aprile 2011, 13.08.45
7
pura arte.
Maiden1976
Sabato 23 Aprile 2011, 13.08.44
6
questo si che merita 100.....
Feanor
Sabato 23 Aprile 2011, 13.02.09
5
Finalmente la recensione di questo capolavoro assoluto! Concordo in tutto e per tutto, tranne che con il voto : perché così basso?
Crushed Liver
Sabato 23 Aprile 2011, 13.00.09
4
Albun geniale. Un viaggio interstellare verso una galassia sconosciuta...
Nikolas
Sabato 23 Aprile 2011, 12.48.55
3
Uno dei grandi capolavori della musica, non saprei cosa dire di più. Perfetto!
metal4ever
Sabato 23 Aprile 2011, 12.18.36
2
Ecco uno dei motivi per i quali adoro il Prog-Death, disco fondamentale, e voto più che giusto.
Gouthi
Sabato 23 Aprile 2011, 12.12.46
1
Capolavoro assoluto, non c'è bisogno di aggiungere altro.
INFORMAZIONI
1993
Roadrunner Records
Prog Death
Tracklist
1. Veil Of Maya
2. Celestial Voyage
3. The Eagle Nature
4. Sentiment
5. I’m But a Wave To…
6. Uroboric Forms
7. Textures
8. How Could I

Re-issue Bonus Tracks (2004)
9. Veil Of Maya (Remixed)
10. I’m But A Wave To… (Remixed)
11. How Could I (Remixed)
12. Cosmos
13. The Circles’ Gone
14. Endless Endeavours
Line Up
Paul Masvidal - Vocals/Guitar/Guitar Synth
Jason Gobel - Guitar/Guitar Synth
Sean Malone - Fretless Bass/Chapman Stick
Sean Reinert - Acoustic and Electronic Drums/Keyboards

Guests and Live Members
Tony Teegarden - Harsh Vocals/Live Keyboards
Sonia Otey - Vocals/Keyboards
Steve Gruden - Additional Vocals
 
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