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Faith No More - The Real Thing
( 9888 letture )
Ventidue anni e non sentirli. Tanto è il tempo trascorso dalla pubblicazione di The Real Thing, considerato da tutti uno tra i migliori capitoli -se non addirittura il migliore- dell’esigua discografia dei Faith No More. Si tratta del primo album con Mike Patton alla voce: un esordio da brividi per il singer californiano, che mostra con immediatezza le sue grandi doti artistiche. La sua figura è di fondamentale importanza sia per la riuscita direzione musicale dei brani (non è cosa da tutti i giorni scovare un cantante con una voce così particolare), sia per l’innesto di quella necessaria dose di carisma atta a portare finalmente alle luci della ribalta la band statunitense. Rispetto ai lavori precedenti, The Real Thing ha avuto sicuramente maggior fortuna ed i numeri parlano chiaro: due milioni di copie vendute in tutto il mondo, un premio Grammy, un disco d’oro e un disco di platino nel 1990, e persino un tour con i Metallica. Il successo arriderà alla band per quasi tutti gli anni Novanta, andando a spegnersi però già nei primi mesi del 1998. La fatidica reunion, avvenuta nel 2009, non ci ha purtroppo ancora portato alcun tipo di materiale inedito.

Pur non essendo in tutto e per tutto una band metal (è infatti l’elemento crossover a prevalere su tutto), i Faith No More sono amati ancora oggi da un’intera generazione di metallari, e il motivo è semplice: sono (stati) in grado di mischiare alla perfezione generi tra i più disparati per giungere ad un risultato finale che raccolga da essi tutto quanto ci sia di buono. Se il rap è uno degli elementi preponderanti, non mancheranno però di deliziarci con metal, funk, e persino momenti jazz. Tutte queste caratteristiche erano già presenti nei primi due dischi, ma è solo con The Real Thing e con l’ingresso in formazione di Mike Patton che vengono messe ancora più in rilievo. Della voce del singer californiano ho già accennato, ma sarebbe impossibile andare avanti senza evidenziare prima le qualità degli altri componenti. Partendo ovviamente dal nucleo originario, composto da Bill Gould al basso, Mike Bordin alla batteria e Roddy Bottum alle tastiere. Dei tre mi preme elogiare in particolar modo il primo. Come mai proprio il bassista? Forse perché finalmente mi trovo di fronte ad un disco in cui è il basso il vero protagonista (alla pari comunque della voce di Patton), grazie ai suoi giri funky sui quali sono costruite la maggior parte di queste canzoni. Per quanto riguarda Bordin e Bottum, dell’uno va evidenziato in special modo l’eclettismo: non è affatto facile per un batterista essere tanto reattivo, riuscendo a passare da un certo tipo di ritmo ad un altro del tutto differente senza cedimenti; mentre dell’altro bisogna elogiare l’appropriato uso di uno strumento abbastanza atipico -quali sono le tastiere- per una band che fa del rap e del funk i propri punti di partenza. A completare la line-up abbiamo poi Jim Martin alla chitarra, il quale, pur se presente nelle prime due release, era entrato a far parte della band un anno dopo rispetto al nucleo originale.

Composto da undici tracce (di cui una cover, ovvero la celebre War Pigs dei Black Sabbath), l’album scorre senza difficoltà per tutta la sua durata, senza alcun calo di tono, regalandoci solo momenti di buona musica. Si parte con From Out Of Nowhere, frizzante e dal forte impatto sonoro, con un Mike Patton che si mostra fin da subito in una forma smagliante. Come inizio non c’è davvero male. Le fa subito seguito Epic, la canzone che più ha avuto successo nella storia della band statunitense, col suo rap condito di melodia ed un ritornello quanto mai immediato e riuscito. Indimenticabile inoltre l’assolo di Jim Martin a metà canzone, che riporta in vita emozioni e sensazioni che pensavamo perdute col tempo. Falling To Pieces torna invece a marcare l’impronta più frizzante della band, con prevalenza di parti rock a discapito di quelle rappate, che nell’intero trascorrere dell’album risulteranno sempre meno presenti che nei due lavori precedenti. Va precisato inoltre che i tre singoli estrapolati da The Real Thing sono proprio From Out Of Nowhere, Epic e Falling To Pieces, scelta senz’altro fortunata. Avevo affermato in precedenza come il disco scorra senza cali di tono per tutta la sua durata, e ciò è vero se lo si vuole vedere sotto un’ottica generale, nel suo insieme; ma osservando il tutto da un punto di vista puramente estetico, allora riscontrerete in Surprise! You’re Dead! ed in Underwater Love gli unici due punti deboli di The Real Thing, precisando che non si tratta però di brutte canzoni: semplicemente risultano sotto tono rispetto alle altre. Una voce inizialmente dolce ed un incedere pregno di inserti melodici, solo in seguito sorretti da un groove di batteria dinamico e continuo, al quale si aggiungono i cambiamenti di tono e di intenti da parte di Patton, caratterizzano uno dei capitoli migliori dell’album: Zombie Eaters, canzone magistrale sotto ogni punto di vista. Tanto di cappello. The Real Thing sembra essere il naturale proseguimento del brano precedente, pur essendo più lunga e presentando ora momenti più aggressivi ora momenti più calmi, quasi atmosferici, senza mai evolvere del tutto, ma restando appigliata saldamente alla bontà della sua esecuzione. Con The Morning After, canzone che ancora una volta accosta in un connubio perfetto l’aggressività tipica del rap ed un piacevole sfondo melodico (in questo caso derivante più che altro dalle tastiere), si conclude la parte centrale del platter, quella sostanzialmente più riflessiva, se si esclude Underwater Love. Arriviamo così, inaspettatamente, ad uno dei maggiori vertici di questo platter. Sto parlando della strumentale Woodpecker From Mars, un viaggio musicale tra melodie orientaleggianti e raffiche di potenza prodotte da una sezione ritmica mai così ispirata. Ed è con conturbante stupore che mi ritrovo a constatare come il tutto sia possibile senza l’apporto delle corde vocali di quel genio di Mike Patton. Se, in seguito alla rottura col singer Chuck Mosley, la band avrebbe potuto rischiare di cadere nel baratro della pochezza artistica, state pur certi che l’entrata in formazione di Patton ha scongiurato qualunque tipo d’ipotesi nefasta. In questo disco la creatività sale infatti alle stelle. Ottima anche la cover di War Pigs dei maestri Black Sabbath; i nostri, per niente intimoriti dal valore storico della band inglese, ci regalano un brano che nulla ha da invidiare all’originale, e che soprattutto non vuole essere soltanto una fedele copia, ma assumere i connotati di una vera e propria interpretazione. Missione più che riuscita. Il finale è affidato alla stupenda Edge Of The World, un brano che mai smetterei di ascoltare. Un delizioso amalgama di jazz e rock, che ci lascia un sapore di piacevole appagamento e il forte desiderio di rimettere immediatamente l’album da capo e ricominciare questo viaggio magnifico tra le originali sonorità dei Faith No More.

Un viaggio che non andrà molto oltre ai confini di The Real Thing, in quanto denominatore comune dei lavori successivi (Angel Dust del 1992, King For A Day...Fool For A Lifetime del 1995, e Album Of The Year del 1997), è purtroppo l’inconsistenza. Inconsistenza artistica e musicale. C’è da chiedersi dove sarebbe arrivata questa band se solo avesse continuato a perseguire il percorso intrapreso con The Real Thing, vertice assoluto della loro carriera, nonché trampolino di lancio della loro successiva -e definitiva- uscita di scena. Ma può un unico disco raccogliere il peso di un’intera generazione, facendo giungere il suo successo fino ai giorni nostri? E può rendere questo successo così importante, così immortale, da segnare per sempre un punto cardine della storia del rock? Sono sicuro di sì. Perché, volenti o nolenti, i Faith No More di The Real Thing hanno impresso il loro nome nella storia. E lo hanno fatto con quell’originalità necessaria a non essere dimenticati.



VOTO RECENSORE
91
VOTO LETTORI
79.74 su 98 voti [ VOTA]
Sagatragavashen
Domenica 14 Luglio 2019, 3.41.15
69
L'apice della loro discografia. Insuperabile anche dal suo tanto osannato successore. Voto 90
Patton76
Martedì 8 Gennaio 2019, 21.55.20
68
Album che mi ha introdotto all’alternatve/crossover metal....peccato sia uscito 4/5 anni della sua esplosione commerciale....inizio di una trilogia di album completamente diversi tra di loro da voto 100. Title track da pelle d’oca.
Maurilio
Mercoledì 31 Ottobre 2018, 23.29.34
67
Gruppo che ha cambiato la mia vita musicale. Pazzeschi.....forse Angel Dust sta un gradino più in alto. Parliamo cmq di tanta roba.
paju
Mercoledì 18 Aprile 2018, 17.01.24
66
Grande album.. storico. ha aperto molte porte piu di mille altri. La band che tutti volevano inseguire . thrash funk rock e molto altro. geniali
Shadowplay72
Domenica 5 Novembre 2017, 12.18.53
65
La mia band preferita di sempre.quest'album mi ha cambiato la vita,e ha stravolto la musica metal e non solo.voto 100!
Undertow
Venerdì 29 Settembre 2017, 17.55.03
64
Grande album, ma sulla superiorità schiacciante di Angel Dust non ho proprio alcun dubbio.
Rob Fleming
Lunedì 11 Settembre 2017, 22.27.20
63
Mike Patton parla(va) un italiano impressionante praticamente era impossibile sentire un accento. Dopo il divorzio credo sia andato via dall'Italia
Silvia
Lunedì 11 Settembre 2017, 22.19.06
62
@klostri, non credo viva piu’ in Italia. Comunque dimostra/dimostrava grandissima padronanza della lingua, non e’ da tutti, neppure nelle coppie miste . Concordo sul fatto che questo album abbia fatto uscire molta gente dal “true metal” (non parlo x esperienza personale, all’epoca ero thrash ‘till death ) e abbia aperto gli orizzonti a tanti altri gruppi. Pero’ credo che abbia inciso anche l’immagine, i video e i passaggi TV. In ogni caso grande album e grande originalita’
lisablack
Lunedì 11 Settembre 2017, 19.10.40
61
Tino, non è il mio genere ovviamente però non posso dire che sia un'album da buttare..perché mai? Quando dico "c'è stato di peggio" è come dire che ho ascoltato album peggiori anche nei generi più estremi, che preferisco come tutti sapete. Credo di essere stata onesta come sempre..ripeto un disco che non mi prende, ma senz'altro valido..
Mulo
Lunedì 11 Settembre 2017, 18.33.01
60
Parla bene l'italiano perché ha la moglie italiana e l'ha voluto imparare. Questo e i due successivi sono grandi dischi.
Havismat
Lunedì 11 Settembre 2017, 18.32.19
59
Comunque i Faith no more sono sempre stati antipatici ai metallai piu "true" e non ne ho mai capito il motivo.
klostridiumtetani
Lunedì 11 Settembre 2017, 18.26.12
58
Tranquilla @lisa, per me puoi dire quello che vuoi. E' un tuo diritto, e forse alla fine dei giorni tutti ci accorgeremo che avevi ragione tu! Portare avanti le proprie convinzioni con determinazione è sempre meritorio (fino a quando non si ammazza qualcuno, ovvio ) .
Havismat
Lunedì 11 Settembre 2017, 18.25.06
57
Un capolavoro, e i due dischi successivi ancora meglio. Band unica e fondamentale che ha segnato la mia adolescenza. Mike Patton sarà anche antipatico, ma è il miglior cantante del genere rock/Metal, almeno per me.
klostridiumtetani
Lunedì 11 Settembre 2017, 18.19.41
56
@Silvia parla bene l' italiano perché ha vissuto a Milano e a Bologna. Poi non so se stia ancora in Italia
tino
Lunedì 11 Settembre 2017, 18.16.39
55
Con tutto il rispetto lisa saresti più onesta se dicesti che non è il tuo genere, perché non puoi dire che quasi tutto ciò che era Death Black thrash negli anni 90 era un capolavoro e poi etichettare questo con un sí però c'e' di peggio...insomma dai. Questo album è quello che mi piace meno ma e' comunque una pietra miliare che ha contribuito ad introdurre negli anni 90 e ad aprire la mente a migliaia di kids che fino al giorno prima ascoltavano solo thrash metal...io ero uno di quelli ma se andiamo a contarci siamo in tanti
lisablack
Lunedì 11 Settembre 2017, 18.00.15
54
Forse non mi ha preso, il problema è questo. Lo ritengo un bel disco, mai pensato il contrario, Patton mi sta sullo stomaco..mi trasmette antipatia, comunque dai, per me non un capolavoro, ma piacevole senz'altro. C'è stato di peggio...!!
Rob Fleming
Lunedì 11 Settembre 2017, 17.52.23
53
Questo è uno degli album simbolo e cardine di tutti gli anni '80. Altroché. Mike Patton è uno dei cantanti più dotati sul pianeta. Soprattutto i Faith No More non sono stati un gruppo da un album e via, ma ne hanno infilati, nella loro breve vita, almeno altri due fondamentali: Angel Dust (che mi piace di meno) e King for a Day (che è solo di poco inferiore a The Reale Thing). Questo per dire che non sono affatto un gruppo sopravvalutato, ma anzi, forse, addirittura sottovalutato. Come dice @klostridiumtetani, in modo garbato, sostenere il contrario può avere come unica scusante quella di non aver vissuto quegli anni o non averlo ascoltato con la dovuta attenzione
Silvia
Lunedì 11 Settembre 2017, 17.45.16
52
Invece Mike Patton x me e' un grande artista anche se i suoi gruppi non sono fra i miei preferiti. Pero' mi piace la sua voce e soprattutto il suo trasformismo, un camaleonte! Polo il solo il fatto che sappia parlare l'italiano cosi' bene da poterlo scambiare x uno di noi (a prima vista) e' pazzesco!
klostridiumtetani
Lunedì 11 Settembre 2017, 17.15.40
51
@lisablack, capisco il tuo punto di vista e lo rispetto, però forse (e dico forse) non l' hai mai ascoltato con la giusta predisposizione. Come ho già detto anche a me Patton sta sulle balle , ma l' album dal punto di vista musicale è una bomba (per me ovviamente ). Io dico invece che il 91 come voto gli sta pure stretto . Questo lo dico non per farti cambiare idea, ma perché mi sembra che ne capisci un bel po' di musica e forse (dico forse) ti è sfuggito qualcosa. E' solo un invito a rimetterlo nello stereo e riprovare. Non si sa mai !
lisablack
Lunedì 11 Settembre 2017, 14.00.24
50
Per me una band sopravvalutata..anche questo 91 è troppo..75 va meglio. Non lo ritengo un capolavoro..un buon disco e basta.
Mauri66
Lunedì 11 Settembre 2017, 12.05.03
49
Disco spettacolare! !! E basta
Andrew Lloyd
Mercoledì 26 Luglio 2017, 12.18.12
48
Capolavoro assoluto in lungo e in largo ( come il successivo). Il caso è chiuso.
Mulo
Martedì 20 Dicembre 2016, 16.36.04
47
Discone che insieme ai 2 successivi forma una tripletta da paura! Fanno ridere i discorsi "lobotomizzati da mtv",visto che tale canale negli anni '80 passava regolarmente Priest e Ozzy (le vhs di live vengeance e speak of the devil furono show commissionati di MTV,cari i miei saputelli).Da sentire se riuscite andare oltre il thrash e il metal estremo in generale.90/100
Tommy T.
Martedì 22 Marzo 2016, 10.45.47
46
Capolavoro ...110 e lode!
klostridiumtetani
Sabato 23 Gennaio 2016, 18.21.07
45
Patton sta sulle balle pure a me, ma questo è un disco da 100!
Rob Fleming
Sabato 23 Gennaio 2016, 18.12.24
44
E a Cesena con le L7 c'ero anch'io. Strepitosi
Rob Fleming
Sabato 23 Gennaio 2016, 18.10.35
43
Da isola deserta! Un capolavoro inarrivabile anche per loro. E non poteva essere altrimenti con l'arrivo di uno dei cantanti più dotati della scena. Mike Patton è un mattatore assoluto. tanto per citare alla rinfusa: l'opener From out to nowhere che è uno dei più bei pezzi degli anni '90; Epic è esattamente quello che si sente: un calderone in cui tutti i generi musicali convivono tra loro in perfettamente armonia. Zombie eaters ci regala una prestazione di Patton indescrivibile. Ma - come si dice in questi casi? - tutto il disco meriterebbe un approfondimento canzone per canzone. 100
lisablack
Venerdì 30 Ottobre 2015, 21.58.37
42
Non li ho mai sopportati più di tanto..band sopravvalutata e Mike Patton alquanto antipatico.
Peppe
Martedì 29 Settembre 2015, 14.22.14
41
Cmnq è ringraziare mtv, no "a" mtv.
Bob
Venerdì 12 Giugno 2015, 21.58.52
40
band di una mediocrità assoluta che deve ringraziare molto a MTV...un pop rock commerciale da voltastomaco...
MetalMark
Martedì 30 Dicembre 2014, 15.22.49
39
Ascoltato più e più volte, non stanca mai! Un disco di assoluto valore per una band di assoluto valore.
Sandman
Martedì 25 Novembre 2014, 19.23.17
38
Per me capolavoro Prima di loro certe sonorità non le avevo mai sentite ed anche l'uso della tastiera ci stava egregiamente Tecnicaemente mostruosi Epic un inno veramente epico ed epocale, Zombie Eaters immensa, Underwater Love, Fallig to Pieces, tutti meravigliosi Ce ne fossero adesso di gruppi come questi Approvo il 91/100
Morlock
Martedì 4 Novembre 2014, 20.29.11
37
Una tra le band più sopravalutate di tutti i tempi!
costa
Martedì 4 Novembre 2014, 20.16.40
36
se devo dare un voto da 100 ai dischi piu' ascoltati in assoluto ... beh questo e' da 100 .... vinile finito e usurato e subito comprato il cd quando usci' ... ebbene si .. sono un vecchietto ....
Invictus
Martedì 15 Ottobre 2013, 15.22.20
35
Assolutamente il migliore dei FNM, l'album che ha aperto la strada a un genere e a miriadi di band moderne. Capolavoro
Alessandro Bevivino
Lunedì 25 Febbraio 2013, 18.32.10
34
100.
SNEITNAM
Domenica 3 Febbraio 2013, 14.57.10
33
Grande album. I Faith No More nel '91/'92 li odiavo perchè me li trovavo "in mezzo ai maroni" nelle riviste di HM e Hard assieme ai RHCP. Quello che mi infastidiva era che li catalogassero come Metal. Ma la sbarbataggine per mia fortuna si è levata via da una matura consapevolezza dell'importanza di determinati generi musicali e della loro efficacia nella fusione con altri generi musicali. Basta suonare lo strumento giusto che gli orizzonti ti si aprono in maniera seria e magica e che l'ignoranza lascia il posto alla comprensione. Per me è stato così. Ho iniziato a capire questa grande band e personalmente adoro sia questo che Angel Dust, non riuscendo a dare un punto di meno all'altro perchè sono due album che hanno da dire la loro in maniera diversa ma sempre uniti sotto un'unico intento musicale
stranger in a strange land
Sabato 19 Gennaio 2013, 19.17.00
32
Quoto Merode e Xutij. Non condivido invece il giudizio - per me davvrro ingenetoso - di inconsistenza artistica e musicale quale denominatore comune dei lavori successivi. Angel dust e' inconsistente?! A me pare vero l'esatto opposto: un lavoro talmente denso da rendere semmai nel confronto The real thing troppo leggerino. E si' che e' un capolavoro, ma capolavoro di equilibrata fusione di generi, laddove i lavori successivi sono capolavori di eccletismo e atmosfere.
Non Più Fede
Sabato 9 Giugno 2012, 15.25.32
31
massimo rispetto per quest'album... è un classico esempio fra vecchia e nuova scuola, con le influenze crossover che di lì a poco verranno raccolte dai nascenti gruppi nu metal unite a un chitarrismo affilato come un rasoio che ci riporta ai classici del metal. sugli scudi la straordinaria voce di patton, un'autentica ventata di freschezza nel mondo del rock. per l'importanza che ha avuto 91 è poco, un bel 95 gli calza meglio!
Sergiotanchiano
Giovedì 15 Dicembre 2011, 19.00.16
30
Questo assieme all' omonimo dei Soad e a Angel Dust è il mio preferito nel crossover
conte mascetti
Lunedì 14 Novembre 2011, 0.43.19
29
un disco che mi ha sempre dato una carica pazzesca.
merode
Mercoledì 26 Ottobre 2011, 9.24.13
28
Dopo quell'epica data li ho rivisti due volte: a Torino di supporto (insieme ai Soundgarden) ai Guns 'n Roses per il loro credo primo concerto italiano, l'Use your Illusion tour, altra mitica data di cui potrei raccontare molto e dove ero andato ovviamente per Patton e soci. Pochi mesi dopo li ho visti ancora a Cesena, finalmente da gruppo principale, per l'Angel Dust tour. Bhè, poi Patton l'ho rivisto almeno altre 6 o 7 volte con gli altri suoi progetti ma questa è un'altra storia.
Flight 666
Martedì 25 Ottobre 2011, 18.19.24
27
@ merode: grazie per la tua testimonianza, è stata davvero interessantissima! Io purtroppo non ho mai avuto la fortuna di vederli live e un tempo neppure mi piacevano granché, ma l'ascolto prolungato di questo disco me li ha fatti apprezzare in tutto e per tutto!
merode
Martedì 25 Ottobre 2011, 11.10.35
26
Per chi volesse delle prove questo è un raro ed "ingenuo" (che pretendete? era pur sempre il Tg2!) video testimonianza www.youtube.com/watch?v=l91XY_dykuY
merode
Martedì 25 Ottobre 2011, 10.52.12
25
Nel 1990 ero appena maggiorenne e intriso di Metallica, Sepultura, Slayer e compagnia bella, leggevo King ed ero davvero eternamente di cattivo umore. Poi arrivò The Real Thing e non smetterò mai di ringraziare i Faith no More e Patton (che all'epoca era un ragazzo di 20 anni, vale ricordarlo) per quello che, in ambito musicale sono stati capaci di insegnarmi. Esisteva dell'altro. C'era vita oltre i teschi. Andai a Bologna, Monsters of Rock 1990, solo per loro e la cotta si tramutò in amore vera e tutt'ora immutato. Quel pomeriggio i FnM, nel poco spazio a loro disposizione, fecero la figura degli alieni. La scaletta li inseriva subito dopo le Vixen e prima di Quireboys, Poison, Aereosmith e Whitesnake. Ovvero in mezzo a Glam, lacca, plastica, dinosauri e hard rock ormai prossimo al tramonto. Uno scenario perfetto per un giovane gruppo che portava sul palco qualcosa che disorientò gran parte del pubblico (molti ultratrentenni dell'epoca in giuggiole per Coverdale e compagnia) che si trovò di fronte a qualcosa di mai sentito. In mezz'ora scarsa i FnM si resero protagonisti di un live set di proporzioni epiche per quello che gettarono musicalmente sul palco e per quello che fu capace di compbinare questo ragazzo di 20 anni, capelli lunghissimi e atteggiamento da schizofrenico, sfrontato, sboccato e iperattivo. Il tutto cantando le linee melodiche vocali di The Real Thing, che non sono una passeggiata, con una naturalezza sorprendente. Durante il concerto si arrampicò sui pali di sostegno dei fari ai lati del palco arrivando a non so, 10 metri di altezza, insultò ripetutamente un paio di componenti dei Poison invitandoli a lavorare di bocca (leggenda vuole che un paio di loro sono stati trattenuti a forza ai bordi del palco) e QUESTA NON E' UNA LEGGENDA, verso la fine della loro performance, con il sole del 30 agosto a picchiare giù, Patton (che ancora non sapeva una parola di italiano) tirò giù una super mega bestemmia con tutto il fiato che aveva, un PORCO @@@ che fece tremare l'aria. Ebbene, pochi minuti dopo si scatenò sopra l'arena del Parco Nord di Bologna quello che in molti definirono la risposta di Dio a Patton. Una specie di tifone, un temporale violentissimo e rapidissimo che durò circa quindici minuti, un ciclone in risposta al ciclone FnM, che si abbatté sul pubblico che fu costretto a scappare e rifugiarsi come potè. Io mi ritrova sotto degli stands. Dopo poco tornò il sole e il concerto riprese con i Quireboys che dopo quello visto e sentito sembravano suonare con gli strumenti di cartone. Non so se avete (penso di si) visto Ritorno al Futuro quando Marty McFly piombato negli anni 50 fa Johnny B Goode di Chuck Berry alla chitarra sotto gli occhi sbalorditi di tutti. Dopodichè, una volta finito, riconsegna la chitarra al suo propretario che la guarda come fosse un oggetto "nuovo", e allora Marthy dice: “penso che ancora non siete pronti per questa musica, ma ai vostri figli piacerà”. Ecco come i Quireboyse entrando dopo, gli Aereosmith, i Withesnake e tutto il pubblico guardarono il palco e gli strumenti abbandonati dai FnM dopo il loro concerto. Quello che mi ricordo è questo, la reazione del pubblico. Era accaduta una cosa inaspettata e sorprendente: il rock, l'hard rock e il metal era invecchiato. Era nato qualcosa di nuovo e di diverso. Ed ecco cos'è The Real Thing
sonny73
Giovedì 5 Maggio 2011, 22.08.46
24
...e comunque c'ho messo un pò a farmeli piacere e a distanza di anni li apprezzo sempre di più.
sonny73
Giovedì 5 Maggio 2011, 22.04.59
23
il fatto che i FNM abbiano delle canzoni che hanno avuto successo sui canali musicali dell'epoca non li fa certo un gruppo commerciale, beh direi proprio che i nostri siano tutt'altro!
LAMBRUSCORE
Giovedì 5 Maggio 2011, 9.35.32
22
oh, anch'io ho dischi ritenuti da tanti (anche da me) commerciali, ricordo ad esempio quando a 14 anni mi passarono la cassetta love dei cult, appena uscita, mi è subito piaciuta, poi dopo 2 anni comprai electric , poi sonic temple nel 1989, vinili che ascolto ancora, all'epoca i loro video giravano molto in tv e x me erano commerciali, però x me sono ancora validi.
BILLOROCK fci.
Giovedì 5 Maggio 2011, 7.53.28
21
se i faith no more, sono commerciali..... io mi candido alle prossime elezioni comunali e le vinco pure ahahahah i good charlotte e i blink 182 e i metallica sono commerciali ih ih ih ih
xutij
Mercoledì 4 Maggio 2011, 21.58.19
20
@LAMBRUSCORE : sono contento che non hai sparato frasi cosi tanto per fare. se poi se quello che fa il pattone non piace è giusto ma etichettare il tutto per merda commerciale non mi sembra calzante. sul fatto che il successo lo hanno avuto per via televisiva è piu che giusto poi è solo questione di gusti
LAMBRUSCORE
Mercoledì 4 Maggio 2011, 21.52.09
19
il disco me l'hanno fatto sentire molti miei amici all'epoca della sua uscita, se chiedo a loro oggi cosa ne pensano, non si ricordano neanche,ahah. ovvio che l'avevano comprato perchè era di moda. mai piaciuti, neanche i mr. bungle e tutto quello che ho sentito di patton,cosa devo fare? poi se a uno piacciono ok, io continuo a dire che hanno avuto successo soprattutto grazie alla tv e non cambio idea, saluti.
xutij
Mercoledì 4 Maggio 2011, 21.09.10
18
@LAMBRUSCORE : il voto che meritano. questo è certo, e poi basta con questa storia del commerciale non si può considerare il valore di un artista in base al successo che aveva questo significa essere con i paraocchi. ti prego sentiti i mr bungle, fantomas,tomahawk e compagnia cantante pattoniana e poi dimmi se è roba commerciale oppure jizzlobber, cuckoo for caca,smaller and smaller dei FNM e dimmi cosa hanno di "commerciale" . i FNM sono stati padri del crossover moderno e come tale cercano di mescolare i generi piu disparati dal death al soul. dal rap al prog, dalla musica classica al pop e cosi via ma se probabilmente non conosci la scena non puoi giudicare il disco (sempre se lo hai mai sentito oltre che probabilmente la famossissima epic) e i suddetti FNM quindi non sparare sentenze a caso P.S. io i FNM li ho scoperti dopo che ascoltavo slayer,maiden,metallica,death et simila quindi non sono certo un lobomottizato
LAMBRUSCORE
Mercoledì 4 Maggio 2011, 19.49.13
17
anche allora esistevano i lobotomizzati da mtv, da noi erano + conosciuti i seguaci di videomusic, x me questo gruppo è stato uno dei più commerciali del mondo, senza pubblicità continua (dell'epoca) che voto avreste dato loro???
Broken Dream
Martedì 3 Maggio 2011, 20.37.54
16
Super disco!!
Federico95
Martedì 3 Maggio 2011, 12.15.06
15
Il mio disco preferito di un gruppo che amo, e uno dei migliori in assoluto. 99 senza pensarci mezza volta.
xutij
Lunedì 2 Maggio 2011, 20.41.55
14
da notare poi che in questo disco la voce di patton è molto acuta e nasale quasi fastidiosa e invece in AD diventa un altro cantante con una voce bassa, gutturale e un growl/screem micidiale fra i migliori che abbia mai sentito. dei FNM potrei parlarne per ore diamine
BILLOROCK fci.
Lunedì 2 Maggio 2011, 14.28.37
13
faith no more e system of a down , the best of all the rest...
P2K!
Lunedì 2 Maggio 2011, 8.54.54
12
Disco epocale che però va detto non esprimeva ancora tutto il potenziale che Patton avrebbe portato con se. La sua voce qui era ancora acerba, e come già detto le canzoni erano pronte e lui si è occupato "solo" dei testi. Inoltre aggiungo che tra questo e il precedente "Introduce Yourself" (a sua volta con il primo "We Care A Lot") trovo molti punti in comune a livello di approccio e di gusto, cosa ce poi è stato definitivamente spezzato dal successivo "Angel Dust" a mio avviso il migliore della loro discografia.
Gabriele
Domenica 1 Maggio 2011, 2.08.53
11
Epic!
Hellion
Sabato 30 Aprile 2011, 18.43.36
10
...che bello, disco bellissimo!
Frankiss
Sabato 30 Aprile 2011, 16.11.38
9
discus galacticusssss
Metal4ever
Sabato 30 Aprile 2011, 15.23.49
8
Grandissimo album che ha influenzato un sacco di artisti!! Patton è uno dei più grandi geni della musica!
xutij
Sabato 30 Aprile 2011, 14.48.20
7
@Flight 666 : certo,certo non fartene una colpa solo che magari tu sei piu legato al metal e in AD e king.... il metal in senso stretto c'è poco e niente quindi preferisci TRF. io invece magari sono un ascoltatore piu a 360 gradi ho preferito il crossover(il mio genere preferito) piu incasinato di AD e king... tipo in AD è molto sinfonico,oscuro e onirico + tantissimi generi musicali quindi è davvero duro da mandar giu. king... è propio musica in tutte le sue sfacciettature insomma li c'è tutto hardcore, alt rock, soul,funk,jazz,metal,jazzcore,grind,noise,bossonova,punk,country,acoustic,gospel riassumendo un casino difficile da ascoltare ma che io personalmente adoro
Flight 666
Sabato 30 Aprile 2011, 14.25.24
6
@ xutij: Personalmente ho trovato questo album molto superiore a tutti gli altri partoriti dai Faith No More, forse ho gusti controcorrente, ma non riesco a farmi piacere più di tanto né Angel Dust né King For A Day.. Sono giustissime le tue precisazioni, però io ho preferito concentrarmi sull'aspetto musicale più che sui testi, pur essendo alcuni molto interessanti, per evitare di prolungare troppo la recensione che sarebbe altrimenti diventata un po' troppo prolissa..
Maiden1976
Sabato 30 Aprile 2011, 14.16.50
5
ci avviciniamo alla perfezione.
luci di ferro
Sabato 30 Aprile 2011, 13.56.44
4
comunque 'polvere di angelo' è il capolavoro assoluto dei senza fede, i miei voti 'The Real Thing' 91/100 'angel dust' 98/100
xutij
Sabato 30 Aprile 2011, 13.31.53
3
scusami ma potevi anche dire che patton gia era nei mr bungle. non è che è scappato cosi fuori dal nulla e con i mr bungle aveva gia 4 demo alle spalle. patton oltre ai testi e a cantare non ha fatto niente in TRF al suo arrivo i pezzi erano gia belli che finiti. patton ha messo bocca in angel dust ( per il sottoscritto dopo disco volante dei mr bungle il migliore disco dei 90's ) sua malpractice. su king for... insieme a Trey Spruance è stato il principale songwritter e infine su album of the year ha preso il definitivo controllo della faccenda ma poi sappiamo come andò a finire. qui mike patton non è (ancora) un genio solo un grandissimo cantante
Nikolas
Sabato 30 Aprile 2011, 13.08.08
2
Che spettacolo, la genialità di Mike Patton e dei suoi compagni di band qua ha tirato fuori qualcosa di incredibile, quoto il voto!
xutij
Sabato 30 Aprile 2011, 13.03.34
1
cazzo quando ho visto in home questo disco mi stava prendendo un infarto uno dei miei dischi preferiti. il primo disco crossover perfettamente riuscito, assolutamente fantastico. un amalgamento di suoni e generi musicali assolutamente fantastico. metal ( heavy, thrash ,speed), musica sinfonica,soul.prog,rap,dance,jazz,funk. Surprise! You’re Dead! & Underwater Love sono tra le migliori a mio avviso e non concordo definire the real thing il loro apice angel dust e king for... secondo me questo lo asfaltano. ma sono gusti. io avrei parlato anche dei testi assolutamente fantastici e intricati per esempio io la titletrack lo sempre intesa come un pezzo contro le sostanze stupefacenti, o zombie eaters il rapporto tra madre ( zombie) e figlio ( mangiatore) oppure edge of the world che parla di un pedofilo. bordin e gould tra le migliori sezioni ritmiche di sempre, applauso per bottum tastierista con i controcoglioni in sintesi sono un rompicoglioni no mi sta mai bene niente VOTO : 98 The pain, the torment and torture, profanity Nausea, suffering, perversion, calamity You can't get away It's not over yet You don't remember? I won't let you forget The hatred I bestowed Upon your neck with a fatal blow From my teeth and my tongue I've drank and swallowed, but it's just begun Now you are mine I'll keep killing you until the end of time Surprise! you're dead! Ha ha! open your eyes Surprise! you're dead! Guess what? It never ends...
INFORMAZIONI
1989
Slash Records
Crossover
Tracklist
1. From Out Of Nowhere
2. Epic
3. Falling To Pieces
4. Surprise! You’re Dead!
5. Zombie Eaters
6. The Real Thing
7. Underwater Love
8. The Morning After
9. Woodpecker From Mars
10. War Pigs
11. Edge Of The World
Line Up
Mike Patton - Voce
Jim Martin - Chitarra
Bill Gould - Basso
Roddy Bottum - Tastiere
Mike Bordin - Batteria
 
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