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Slaves to Gravity - Underwaterouterspace
( 1907 letture )
Ecco una di quelle band che mi fa inca...volare, sì, proprio incavolare. E non sto parlando di questioni tecniche o puramente musicali (in questo caso commetterei un errore, considerando che sono un recensore), ma di una questione attitudinale purtroppo molto diffusa in certe band emergenti. Di cosa sto parlando? Ora cerco di spiegarvelo con calma ed accuratezza. Partiamo da un presupposto: ogni band ha il sacrosanto diritto di proporre il genere che preferisce, sia esso heavy metal, prog o grunge; ovviamente ho dei generi preferiti, peraltro facilmente intuibili vista la mia redazione di appartenenza, ma non per questo decido di bocciare a priori tutta la musica non così vicina ai miei gusti (ad esempio, pur non amando particolarmente lo sludge, ho rifilato un bel 79 all’ultimo degli Zoroaster). Quello che invece non riesco proprio a sopportare è il tentativo di mascherare il proprio genere di riferimento con l’intento di farsi passare per il solito alternative cool.

Gli inglesi Slaves To Gravity sono una di queste band bugiarde: si autodefiniscono grunge alternative, lontani dalle logiche commerciali e via dicendo; peccato però che il prodotto finale sia un’altra cosa: pezzi anche piacevoli, ma di certo molto più vicini al nu metal “poppeggiante” alla Linkin Park che al grunge -per alcuni aspetti una sorta di riedizione in chiave pop degli Alterbridge. Ma allora, perché fingersi alternatve/post grunge? Semplice: per ampliare il proprio mercato. I nostri cercano di conquistare a parole un pubblico grunge/alternative e contemporaneamente strizzano l’occhio al mainstream da MTV. Come recensore ho quindi l’obbligo di mettere in guardia i lettori: se cercate un album semplice, piacevole e nulla più allora Underwaterouterspace può fare al caso vostro; se invece cercate davvero della musica alternativa, statene alla larga perché rimarreste delusi. Davanti ad un album del genere mi trovo peraltro in difficoltà per quanto riguarda il voto finale; devo infatti limitarmi ad analizzare la musica proposta oppure devo anche tenere conto del contesto in cui scaturisce? Credo che la seconda ipotesi sia preferibile, altrimenti salterebbero metri di giudizio a mio parere fondamentali, quali la crescita artistica e l’innovazione. Ripeto che l’album non è male, ci sono alcune tracce di livello superiore, quali ad esempio Good Advice e Youth Serrated, ma non corrispondono di certo agli stilemi grunge o alternative.

Per questo motivo ripagherò gli Slaves To Gravity con la stessa moneta: visto che volete fare gli alternativi fighi, io giudico il vostro prodotto in chiave alternative grunge e sono quindi costretto a bocciarvi. La prossima volta cercate di essere un po’ più onesti, non c’è bisogno di ulteriore ipocrisia nel mondo musicale.



VOTO RECENSORE
55
VOTO LETTORI
27.31 su 19 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2011
SPV Records
Alternative Metal
Tracklist
1. Good Advice
2. Honesty
3. She's Got Big Plans
4. Unknown
5. Dumb
6. Misery Pills
7. Silence Now
8. Youth Serrated
9. Lily Liver
10. Last Ignition
Line Up
Tommy Gleeson - Vocals, Guitar
Toshi Ogawa - Bass, Backing Vocals
Mark Verney - Lead Guitar
Jason Bowld - Drums
 
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