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Warhorse - Warhorse
( 2273 letture )
Il bassista Nicholas "Nick" Simper è conosciuto per aver militato nei Deep Purple, con i quali incise i primi tre album (Shades Of Deep Purple, Book Of Taliesyn e Deep Purple) per poi essere sostituito nel 1969 da Roger Glover, proveniente dagli Episode Six. L’anno seguente Simper confluisce negli Warhorse, una formazione che comprendeva il cantante Ashley Holt, il tastierista Frank Wilson (Velvett Fogg), il chitarrista Ged Peck e il batterista Mac Poole (Big Bertha) facendosi conoscere in Europa come apprezzabile live band. Il gruppo, comunque, non ebbe molta fortuna e pubblicò due soli dischi, Warhorse nell’ottobre del 1970 e, con una line up diversa, il molto meno significativo Red Sea nel 1972. Due anni dopo i Warhorse mestamente si sciolgono tra l’indifferenza generale.

Il full lenght Warhorse, prodotto da Ian Kimmet e registrato ai Trident Studios di Londra, può essere inquadrato nel genere progressive rock, sebbene si riscontrino in modo evidente momenti riferibili al neonascente movimento hard rock. Si tratta di un disco decisamente derivativo dalla musica dei Deep Purple, poco originale e nemmeno troppo ispirato. Le tastiere di Wilson costituiscono a mio avviso l’aspetto più peculiare di questo gruppo che ricordano velatamente lo stile degli Iron Butterfly ed Uriah Heep, due band che all’epoca imperversavano. Ascoltando pezzi come Vulture Bloold ed, in particolare, Ritual ci si rende immediatamente conto di quanto il purple sound influenzi pesantemente lo stile dei Warhorse -e giova ricordare che solo pochi mesi prima era uscito il mastodontico In Rock, uno degli album più belli mai realizzati nella storia del rock: ogni tipo di paragone è davvero imbarazzante. Il full lenght è permeato di una soffusa tetraggine, usualmente utilizzata nei primi anni settanta per conferire un certo climax alle composizioni, riscontrabile per esempio, nella darkeggiante Solitude o nella conclusiva Woman Of The Devil.

Siamo al cospetto, in definitiva, di un lavoro di secondaria importanza con qualche spunto interessante quale la disincantata St Louis, forse la miglior prestazione del singer Holt, o la complessità strutturale della citata Solitude, ma i Warhorse, anche a distanza di tanti anni, continuano a non andarmi a genio e ritengo utile ascoltare la loro opera prima soltanto per mera curiosità. Fortunatamente il rock degli anni settanta ha sfornato band di tutt’altra levatura. Piccola curiosità per concludere: nel gruppo ha suonato per un breve periodo di tempo anche il biondo Rick Wakeman, futuro tastierista dei mitici Yes.



VOTO RECENSORE
60
VOTO LETTORI
47.88 su 25 voti [ VOTA]
Rob Fleming
Domenica 21 Febbraio 2016, 16.54.05
5
Stima incondizionata per chi recensisce e conosce questo gruppo. Poi per me è un vero capolavoro dell'underground inglese. Ma qua subentrano i gusti. 90
Alex
Giovedì 20 Marzo 2014, 12.39.41
4
Sia "Warhorse" che "Red Sea", sono album piacevoli per chi ama il genere, o anche la riscoperta di formazioni che non hanno goduto di grande visibilità. Francamente questo loro primo LP non lo vedo poi così da buttare, e forse regge pure il paragone con i primi tre album dei Deep Purple (non oltre ovviamente). A me piace molto "Burning" dove il lavoro di chitarra e tastiere, è veramente ottimo.
The Nightcomer
Giovedì 15 Dicembre 2011, 20.36.40
3
Di questo album non ho la versione originale, ma solo una ristampa uscita per la Thunderbolt Records con il titolo Vulture Blood. Nonostante ritenga il periodo dei seventies mediamente più costante dal punto di vista qualitativo rispetto agli anni ottanta, non ho mai digerito più di tanto questo album, il quale non mi pare brilli per particolari meriti. Anche se il genere è decisamente diverso, trovo molto più valido il gruppo in cui militò Rod Evans in seguito allo split dei Deep Purple: il primo Captain Beyond è -imho- un signor disco di hard/prog, molto vario, heavy ed ispirato.
Lizard
Mercoledì 18 Maggio 2011, 15.23.55
2
Assolutamente!!!
Raven
Mercoledì 18 Maggio 2011, 15.11.55
1
Gruppo necessario da conoscere per cultura musicale.
INFORMAZIONI
1970
Vertigo Records
Prog Rock
Tracklist
1 - Vulture Blood
2 - No Chance
3 - Burning
4 - St. Louis
5 - Ritual
6 - Solitude
7 - Woman Of The Devil
Line Up
Ashley Holt - vocals
Ged Peck - guitar
Nick Simper - bass
Frank Wilson - keyboards
Mac Poole - drums
 
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