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Black Sabbath - Never Say Die!
( 9090 letture )
Il senso dell'Espressionismo produce una ribellione dello spirito contro la materia e quindi gli occhi dell'anima sono la base di partenza della poetica espressionistica (Wikipedia).

1978: anno di attentati e clamorose vincite al Totocalcio, anno di Goldrake, di Mario Andretti e di quel Pertini presidente che quattro anni dopo avrebbe sollevato la Coppa a Madrid. E ancora: anno del rapimento di Aldo Moro, di un Papa in carica per soli trentatrè giorni e dei primi esperimenti nucleari francesi in quel di Mururoa. Ed a movimentare un quadretto già abbastanza complicato, l'anno precedente, il temporaneo abbandono dei Black Sabbath da parte del frontman Ozzy Osbourne, sostituito da Dave Walker (ex Savoy Brown e Fleetwood Mac). Con questa nuova formazione il gruppo comincia a comporre alcuni brani che sarebbero poi stati inclusi in Never Say Die! (tra cui Junior's Eyes che sarà proposta, con un testo diverso da quella definitiva, durante un'apparizione nel programma televisivo della BBC Look Hear!). Nel gennaio del 1978 Osbourne rientra nella band, rifiutandosi però di cantare le canzoni scritte con Walker ed obbligando il resto del gruppo a riscrivere i testi di diverse tracce, tra cui la stessa Junior's Eyes, le cui parole saranno rielaborate in memoria della allora recente scomparsa del padre.

I 45 minuti di Never Say Die! suonano freschi e vitaminici, per nulla “sperimentali” come certe recensioni vorrebbero far credere: il disco spazia ma non divaga, esplora pur rimanendo in contatto con la base, trasforma ma non tradisce, e suona così spontaneo forse proprio a causa della velocità con la quale parte delle tracce furono inserite al ritorno del Figliol Prodigo, dopo la breve parentesi con Walker alla voce. Nonostante una risposta deludente da parte del pubblico, l'ottavo studio album dei Black Sabbath è perfettamente coerente con un percorso musicale di valore, raramente scontato o banale, curioso ed incline alla ricerca senza dimenticare musicalità e marchio di fabbrica del gruppo. La title-track, opener ed omonima di un pimpantissimo brano dei The 69 Eyes, è strutturalmente semplice e diretta, quasi commerciale (non per niente valse ai Sabbath la prima comparsata al popolare programma televisivo Top Of The Tops dal 1970). Quattro indovinati accordi di matrice punk, il basso che dona alla canzone quella vibrazione in più, ed ecco scendere a valle un magma che passa senza imbarazzi dall'arpeggio più delicato all'ardore del rock: Never Say Die! è decadente come solo Ozzy potrebbe raccontarla, ed impreziosita nel finale da un assolo di Tony Iommi tra i più ispirati. Le tastiere gommose e gli effetti elettronici fanno capolino nella successiva Johnny Blade, che promette sei minuti abbondanti di esecuzione, ed introduce un momento musicale che va al di là del pezzo da classifica. Ebbene, nonostante la durata doppia rispetto al canone radiofonico, la canzone è orecchiabile, semplicemente più dilatata nella struttura, prolissa nel racconto ed analitica nei passaggi, nuda perché volutamente priva della coralità che avrebbe potuto esprimere nei suoi ritornelli. Non sperimentale nell'accezione più onanistica del termine, Johnny Blade si articola in diverse tonalità di grigio, sotto un cielo cupo ed opprimente che trova nel bellissimo assolo finale -quasi una canzone nella canzone, tra le migliori cose mai suonate da Iommi-, il suo momento più alto e drammatico.

Mai il disco suona noioso, privo di idee o vezzosamente ricercato al punto da comprometterne la godibilità: il giro di basso blues di Junior's Eyes, ad esempio, sopraggiunge candido ed inaspettato, ed introduce un brano montato come un film ed intelligente nella reciproca complementarietà degli spunti. Ad una strofa interlocutoria segue senza soluzione di continuità un crescendo convinto e dinamico, pieno nell'esecuzione e reso coinvolgente dalla voce di Osbourne, struggente ed appassionata, che ora come allora sa di rassegnazione rabbiosa, di lisergica forza della disperazione e di caparbietà ostinata. A Hard Road è un frutto stoner e seventies, svogliata con mestiere, di una vellutatezza spalmata, e va gustata come un concentrato di trionfale attitudine, come un dipinto espressionista nel quale -”ribellione dello spirito contro la materia”- prevale il lato emotivo della realtà: la canzone suona come un 45 giri dei Beatles suonato a 33, splendidamente corale nel finale ed incurante dei tre minuti e trenta imposti dalle radio, forte di un testo che è affresco di vita, tra gioie e sofferenze, ingiustizie e contrasti, con un inno alla pace nel finale che suona limpido e solare come mai ti saresti aspettato dai Black Sabbath. Uguale, spiazzante vitalità ritroviamo tra le note di Air Dance, piroetta scanzonata, con un riff ingenuo che trasmette voglia di vivere: un bel pianoforte, dall'intercalare sognante, impreziosisce le atmosfere sfocate della strofa e scandisce il tempo di esplosioni ritmiche, fuochi d'artificio, o piuttosto mongolfiere variopinte su un cielo di un colore qualsiasi, purché saturo e saturo e saturo. Sole/pioggia, vita/morte, speranza/rassegnazione, Never Say Die! attraversa agilmente tutto lo spettro, forte nelle interpretazioni e sicuro negli arrangiamenti, nella tecnica dei musicisti e nello spirito che questa band non ha mai perso. Attraverso passaggi strumentali dolorosi intensi ed imprevedibili, Air Dance è una suggestione jazzy che dipinge le ciclicità della vita, gli alti ed i bassi, gli entusiasmi e le delusioni, e che si chiude in un finale a sorpresa che, nuovamente, non rinuncia alla speranza. Shock Wave è invece un'onda che trent'anni dopo avrebbero immortalato anche i Black Tide, solo con più foga. Il moto dei Sabbath è meno impetuoso e sembra piuttosto la combinazione coraggiosa, sia nella strofa che nell'assolo, di ritagli di canzoni diverse. Il look behind you pronunciato da Ozzy, non ammette repliche e suona come un avvertimento ammiccante che non spaventa, ma che sa di “e poi non dire che non te l'avevo detto”. In Over To You sembra di ritrovare il riff potente di Wrench degli Almighty, prima che pianoforte e suggestioni più sperimentali riprendano il discorso intrapreso con la precedente Air Dance. Lo sottolineiamo: nonostante i ritmi calino, anche in queste atmosfere ritroviamo spessore, classe e sentimento, tali da non far rimpiangere un approccio più commerciale o rock in senso stretto. Si tratta di brani che creano tensioni, concetto a me caro, che spostano le forze all'interno dello scacchiere-canzone, che mischiano le carte senza perdere di mira il senso della traccia, sempre capaci di ritrovare la via di casa -come un Pollicino in jeans&leather- dopo tanto girovagare. Alle divagazioni dei fiati di Break Out, che cantano di inseguimenti sulle strade d'America come in Sabotage dei Beastie Boys, segue la conclusiva Swinging The Chain, registrata durante il temporaneo abbandono della band da parte di Ozzy ed interpretata dal batterista Bill Ward. Meno personale nella timbrica, si tratta tuttavia di un brano con sonorità soul orecchiabilissime, particolarmente corposo nel crescendo finale, interpretato degnamente dal resto della band.

Dopo i capolavori assoluti rappresentati da Black Sabbath, Paranoid e Master Of Reality, i musicisti di Birmingham proseguono l'ideale cammino intrapreso con Vol.4 e Sabbath Bloody Sabbath fatto di divagazioni coraggiose, libertà espressiva ed apertura agli stili: la bontà dell'album risiede nel fatto che il viaggio musicale avviene con personalità e consapevolezza, senza perdere di vista il nervo, la provocazione e lo sguardo disilluso che fanno di Never Say Die! un album heavy metal a tutti gli effetti.



VOTO RECENSORE
83
VOTO LETTORI
71.20 su 114 voti [ VOTA]
Philosopher3185
Venerdì 26 Aprile 2019, 22.48.52
64
Sicuramente ci sono idee,e la voglia di sperimentare ma il tutto non è molto ben amalgamato..è un album dignitoso che ha i i suoi bei-notevoli-momenti come,Johnny Blaze,never say die,ma niente di piu'..ad ogni modo ascoltando tutti gli album dei sabbath,è notevole constatare che non cè un solo album che sia inascoltabile(cosa capitata ad altre grandi band..);in ogni album dei Black Sabbath ci sono sempre due o piu' pezzi che sono eccezionali e non sfigurano con i classici.
Luka2112
Mercoledì 10 Aprile 2019, 0.36.55
63
Never Say die come technical ecstasy , è un album non capito, troppo facile liquidarlo come un disco fiacco, al contrario è zeppo di idee e soluzioni compositive che testimoniano ancora una volta la straripante creatività di Iommi e compagni. Un lavoro permeato dalla voglia di sperimentare e spingersi oltre, decisamente progressivo nel vero senso del termine. Un lotto di brani tutti di ottimo livello e molto diversi fra loro. Poi i gusti non si discutono ma qui come di consueto nei lavori del Sabba Nero, la qualità non manca.
Mic
Giovedì 25 Gennaio 2018, 18.40.34
62
C'è anche una linea vocale ripresa in un pezzo dei cathedral
Mic
Giovedì 25 Gennaio 2018, 17.55.25
61
A me non dispiace. Da Johnny Blade i WASP hanno scopiazzato l'album kfd
Aceshigh
Mercoledì 8 Novembre 2017, 9.37.12
60
Per me Never Say Die è un buon album, non siamo ovviamente al livello delle prime 6 produzioni della band, ma lo preferisco sicuramente al suo poco riuscito predecessore. La title-track, Hard Road, Over To You o Air Dance sono grandi canzoni. Non meno di 80
Funy
Sabato 14 Ottobre 2017, 11.50.35
59
"se si è fan"non bisogna criticare?proprio cani così danno il potere ad artisti di permettersi di fare cagate,tanto se Never say die lo facevano dei 16 enni di civitacastellana,vi faceva schifo a tutti:RUFFIANI!.Album diverso e per questo non ripetitivo(è già qualcosa non ripetersi,ma per i"fan"le cose tutte identiche rappresentano la coerenza).Album non male a mio giudizio,diverse canzoni sciape ma basta Air dance a rivalutare tutto.
mirko69
Sabato 7 Ottobre 2017, 16.41.17
58
Ma se si è fan dei Black Sabbath come si fa a scrivere quello che ha scritto Ste nel commento n52? Technical Ecstasy nefasto e disastroso e questo discreto e godibile? Non c'è una, dico una canzone che ricordi il passato, nemmeno mezza... Album pessimo secondo me, anche se non mi dispiace Junior's eyes.
Fabio
Giovedì 6 Aprile 2017, 18.03.37
57
Never say Die, come il sue predecessore Technical Ecstasy, è un album che rompe con il sound del passato e che evidenzia le problematiche sorte all'interno dei sabs: uso sempre più massiccio di alcol e droga, voglia di prevalenza del singolo sul gruppo, divergenze artistiche, ecc. Comunque, a mio avviso, Never say die rimane un buon album. Il mio voto è tra il 6/7
!
Lunedì 17 Ottobre 2016, 12.51.29
56
Non sono un fan dei Black Sabbath ma dopo aver ascoltato la maggior parte dei loro album posso dire che questo è il lor migliore.
Rob Fleming
Domenica 17 Gennaio 2016, 14.17.08
55
Sicuramente i Sabbath così non li avevate mai sentiti prima e mai più li sentirete. A parte la pregevole Never say die con un Geezer stellare, quello che più colpisce sono gli altri brani come Junior's eyes jazzata con chitarra blackmoriana, Air dance dalle ritmiche fuori ogni schema rock e Break out. In definitiva, un album da ascoltare senza pregiudizi. Se si pensa ai Sabbath degli esordi - giustamente - questo disco è da aborrire, ma se lo si prende per quello che è, non si può negare che abbia una sua dignità 75
andy 1966
Venerdì 31 Luglio 2015, 16.24.29
54
Lo sto ascoltando or ora....vi diro'che non mi dispiace. Un buonissimo album. Non un classico ma non male.Il sound è stile Sabbath. Mille volte meglio del precedente. Grandi BS
Luca
Giovedì 7 Maggio 2015, 15.52.25
53
Da sassofonista non posso non apprezzare breakout. Semplicemente fantastica !!!
Ste
Giovedì 26 Febbraio 2015, 16.55.05
52
Disco salvabille, niente di nefasto o disastroso come poteva essere Tecnical ecstasy. La band si risolleva e riacquista delle idee e compone un album discreto, godibile, si ascolta senza intoppi, ci sono anche buone idee sparse qua e là, le migliori si concretizzano in Air Dance. Never say die, non è un capolavoro come la recensione vorrebbe far credere nè "una gemma nascosta" tutta da riscoprire, è un album normale che riesce a far riprendere quota al gruppo sperimentando e provando qualche soluzione musicale nuova purtroppo senza approdare a risultati da ricordare, tuttavia godibili ma nulla di più. Il voto della recensione è troppo alto, capisco che sia riferito oggettivamente al disco in sè ma anche senza fare paragoni coi lavori precedenti Never Say Die non si merita nemmeno per sogno un 83, 83 è un voto regalato e gratuto che non corrisponde al valore reale e oggettivo dell'lp. 83 se lo beccherebbe senza troppe storie Sabotage, Never Say -secondo me- non più di 70/100.
Philosopher3185
Lunedì 10 Febbraio 2014, 14.52.59
51
Un altro album con Luci e ombre.Il voto è esagerato,secondo me.La title track,hard road,jhonny blaze,sono senza dubbio ottimi brani(anche se non penso si possano catalogare come classici!),ma il restante sono brani fiacchi,e anche la produzione non eccelsa,non aiuta a far piacere il disco...è interessante comunque notare alcune intuizioni che poi usera' Ozzy nella sua carriera solista.Iommi,è come al solito in grande forma,ed è lui che dobbiamo ringraziare,per avere portato avanti la baracca nei momenti bui.
D.P.
Giovedì 1 Agosto 2013, 15.23.47
50
il mio concetto vale lo stesso per TYR e Technical Ecstasy insieme al presente i peggiori in assoluto di tutta la loro discografia. Alti e bassi compositivi in un gruppo ci saranno sempre ma cavolo i Sabbath sono pur sempre i Sabbath ed e' molto meglio, quando non si hanno per il momento idee, tacere e prendersi una pausa riflessiva corta o lunga che sia. Si fa' piu' bella figura.
Raven
Giovedì 13 Giugno 2013, 9.56.06
49
Mario ANDRETTI, ex pilota di Formula 1. Dai.....
Diomede
Giovedì 13 Giugno 2013, 9.53.52
48
MARIO ANDREOTTI?!?! MARIO?!?! Ma stiamo scherzando? Già mi passa la voglia di leggere sta recensione...
iommi
Lunedì 22 Aprile 2013, 20.09.49
47
Questo disco è molto molto bello,ma è stato davvero facile fraintenderlo: per anni e anni l'ho considerato il peggiore della band....troppo leggero e poco ispirato. Per fortuna di recente ho cambiato idea e ne apprezzo proprio la "sicura diversità". Il carattere progressivo,fresco,commovente e allegro. La mia preferita al momento è Air Dance,mentre mi sembra inadatto che sia Swinging the chain a chiudere il disco
iommi
Giovedì 11 Aprile 2013, 23.38.56
46
Non è male affatto,ma grazie a dio che arrivo Dio. questo disco non avrebbe saputo partorire un seguito.
AL
Giovedì 10 Maggio 2012, 16.15.12
45
il meno riuscito dell'era Ozzy e secondo me anche sabbath bloody sabbath è un capolavoro assoluto... non solo i primi 3
dantes
Giovedì 10 Maggio 2012, 16.03.53
44
...disco sicuramente non all'altezza della loro epoca d'oro, ci mancherebbe, ma a me personalmente piace. Di idee e di riff validi ce ne sono eccome ... comunque, aldilà dei gusti personali e delle ovvie parabole discendenti che prima o poi fanno parte della storia di ogni band, a mio modesto parere ciò che più penalizza o ha penalizzato questo album è la produzione: il sound "sottile" e troppo acido in generale ... tutto molto "piatto" rispetto al loro passato e/o a lavori dell'epoca ... Johnny Blade ad esempio, e poi non andrò oltre, per me è un capolavoro al quale sono state davvero limitate le potenzialità: ogni volta che l'ascolto provo ad immaginarmela senza tastiere, con il riff principale di chitarra in primo piano quasi in palm-mute, e non "annegato" in un mare di effetti e sintetizzatori ... se poi tale riff fosse sostenuto da una batteria corposa con un incedere in "battere" e non da un anonimo e continuo uso del rullante modello banda, ed in più con un basso che di conseguenza entra di potenza anzichè dare sottili segni di vita e del quale poco ci si accorge ... beh, secondo me questa canzone sarebbe diventata un classico al pari di tanti altri ... certo: "con i se e con i ma", "...se mia nonna avesse le ruote" , ecc. ecc... chiacchere e retorica, lo so ... ma da grande appassionato dei BS continuo a pensare che con il "sound" giusto questo disco (del quale preferisco la A side) avrebbe avuto più, chiamiamola "giustizia" dal pubblico e dal tempo. Semplici opinioni personali ... Grazie un saluto a tutti.
fabio II
Martedì 10 Aprile 2012, 15.11.56
43
Erano anni che non ascoltavo il vinile, è sicuramente uno dei dischi più controversi dei Sabs; troppa carne al fuoco, costanti gli accenni ai Blue Oyster Cult, con cui divideranno il palco due anni più tardi, proprio perchè le cose non capitano mai per caso, nel 'black n blue tour'. Never say Die che, con la successiva 'Johnny Blade', è la migliore del lotto è nientemeno che hard rock americano, non distante dai Montrose nel riffing ( a proposito, i questi anni, grandissimi i Gamma di Ronnie )
blackie
Domenica 4 Marzo 2012, 19.29.05
42
ho sempre ritenuto le critiche verso nsd troppo eccessive,in realta almeno le prime 5 sono mlto buone ,io personalmente adoro OVER TO YOU.sicuramente non un capolavoro una certa mancanza di cio che erano stati i sabbath prima si sente e come,ma il risultato finale e piu che dignitoso.
Vinnie Paul
Giovedì 6 Ottobre 2011, 19.37.15
41
...Shock wave 6,5 e non 5,5
Vinnie Paul
Giovedì 25 Agosto 2011, 0.30.45
40
Never say die 7 Johnny Blade 7,5 Junior's eyes 7 A hard road 5 Shock wave 5,5 Air dance 7 Over to you 5 Breakout 5,5 Swinging the chain 5
klaudio60
Giovedì 30 Giugno 2011, 7.34.17
39
lavoro sublime a mio avviso straordinario johnny blade eccezionale ma anche gli altri brani non sono male,non riuscirei ad essere più critico con una band che ha detto molto sia con ozzy con dio e con martin mi piace addirittura anche seventh star ottimo lavoro anche quello.....
Barry
Martedì 14 Giugno 2011, 12.50.08
38
Splendida recensione, ben argomentata e ben impostata, ma secondo la mia opinione questo album è un discreto passo falso dei Sabbath
luci di ferro
Sabato 14 Maggio 2011, 12.06.13
37
Artwork bellissimo, non trovate il pelo nell' uovo Never Say Die! è un grandissimo album, canzoni come Never Say Die! - Johnny Blade - Junior's Eyes - Shock Wave - Air Dance sono leggendarie dei veri capolavori.
luci di ferro
Mercoledì 11 Maggio 2011, 0.05.47
36
(Capo)lavori, Never Say Die! - Johnny Blade - Junior's Eyes - Air Dance.
Psychotron
Martedì 10 Maggio 2011, 10.30.30
35
beh guarda, io ad esempio detesto il metalcore e sulla mia webzine cerco di occuparmene il meno possibile, ma quando - causa forza maggiore - mi trovo a dovermene occupare, non è che stronco il disco a prescindere perché è metalcore. Ovviamente mi documento sulla band, e ovviamente cerco di mantenere il massimo dell'obiettività possibile, consapevole innanzitutto che, non apprezzando troppo il genere, potrei scadere nella "faziosità". Detto questo però, la componente soggettiva esiste ed è giusto che sia così, a mio parere; poiché in definitiva davanti al monitor sono io che scrivo delle mie opinioni sul tal disco, e non un qualcosa di impersonale e "terzo", altrimenti basterebbe pubblicare una scheda tecnica del disco e riportare i giudizi altrui sul disco.
Painkiller
Martedì 10 Maggio 2011, 9.05.22
34
@Psychotron: senza offesa ma non concordo con te. Se dovessi recensire un nuovo album, faccio l'esempio dei metallica così che sia più chiaro, mi leggerei prima le recensioni degli album precedenti fatte dai colleghi (se non le ho fatte io) così da parametrare la mia tenendo conto di tre elementi: il giudizio sugli album precedenti (magari considerati dei capolavori), il giudizio sull'album in sè paragonato alla scena di riferimento nel momento in cui scrivo (ad esempio il thrash - confrontando le ultime uscite di megadeth, exodus, overkill etc...) e poi un giudizio strettamente personale. Miscelando le tre parti credo potrei dare un giudizio equilibrato sull'album recensito. Almeno io la penso così. Con questo voglio dire che spesso il recensore non tiene molto conto delle prime due parti ed invece si basa quasi esclusivamente sul giudizio personale. Se così facessi, in base ai miei gusti, dovrei stroncare qualsiasi uscita di Ozzy (lo ritengo un mestierante senza voce) ma se giudico oggettivamente il debut dei sabs non posso che guardare positivamente alla prova di Ozzy, capace con la sua teatralità di rendere unico un album che non potrei immaginare con una voce diversa...
BILLOROCK fci.
Martedì 10 Maggio 2011, 8.20.13
33
indovina indovinello di che canzone è questo ritornello: what is this, that stand before me??? a figure in black,which point at me..?! turn round quick and start to run...... oh no please.... grandi sabbath!!
Psychotron
Martedì 10 Maggio 2011, 6.43.26
32
"t'immagini uno che fa una recensione di Saint Anger, gli dà 90, e lo motiva alla sua maniera trovando argomentazioni definibili bislacche, gliela fai passare?" Ovviamente si, perché il punto non è stabilire se quel disco "in assoluto" è da 90 o meno (e chi può dirlo? In base a quale criteri "assoluti"?), ma prendere atto di come il recensore, secondo i suoi criteri relativi e soggettivi lo giudica e lo valuta. Una recensione è soggettiva per definizione; è intellettualmente onesta laddove viene illustrata, argomentata e dettagliata, poi chi legge decide se farla propria o meno. Illudersi che si debba recensire in modo "assoluto" e insindacabile un album è utopia oltre che una pretesa assurda.
Lizard
Lunedì 9 Maggio 2011, 23.10.00
31
Ma sai Undercover, ci sono due paroline che usi in fondo alla tua risposta: "per me". Ecco... I riferimenti non sono la recensione e questo disco non è necessariamente la mezza schifezza che è "per te". Non lo è anche per me, tra parentesi, e non perché c'è un certo nome in copertina. Poi, ti ripeto, i toni accesi, la frase dura... Ci sta tutto... Ma dire "senza senso" è ingiusto. Poi, oh... Se non ti piace non ti piace. Nemmeno la recensione
Undercover
Lunedì 9 Maggio 2011, 22.55.13
30
@Lizard confermo il mio senza senso, più che motivazioni mi sembrano richiami inappropriati e buttati a casaccio, poi ognuno faccia quello che vuole e giudichi i dischi alla propria maniera ma dare 83 a quest'album è spudoratamente esagerato, qui non si parla di livello affettivo o di quanto sia piaciuto al recensore ma di giudicare un lavoro per ciò che è e questo quel voto non lo merita proprio, t'immagini uno che fa una recensione di Saint Anger gli da 90 e lo motiva alla sua maniera trovando argomentazioni definibili "bislacche", gliela fai passare? E secondo quale canone quello della mancanza di udito o di senno? Per favore dai, comprendo che i miei toni siano magari accesi ma non voglio offendere solo far notare che più che una recensione sembra di leggere un testo di un'innamorato del disco che ci sente anche quello che non c'è e ripeto ci sta ma che uno non possa dire che le motivazioni siano prive di senso o passabili solo per il recensore dove sta il problema? Subhuman non concordo neanche con la tua visione mi piace l'hard rock è con quello che ho iniziato ad ascoltare, apprezzo tantissimo il prog anni settanta e gruppi come gli Oblivion Express mi fanno godere 76000 volte di più di qualsiasi album dei Dream Theater ma sto mezzo disco per me rimane un'opera a stento sufficiente in un periodo in cui i Sabbath erano in fase di declino.
Subhuman
Lunedì 9 Maggio 2011, 22.23.06
29
@Painkiller: Nessun problema!! La tua posizione è più che "lecita"... in realtà lo sono tutte, ma non quella di dare al recensore di quello che spara a caso voti senza senso. @Undercover: Lizard ha detto tutto. Io non ho nessun problema, ho letto i commenti e ho espresso il mio parere. Ho fatto un discorso che va oltre il solito "de gustibus", ma senza attaccare nessuno. Secondo me molto spesso - è il caso di questo disco - entra in gioco un altro fattore, ovvero la "provenienza" dell'ascoltatore: non voglio etichettare nessuno, ma nella maggior parte dei casi un ascoltatore che "viene dal rock", ha seguito cronologicamente l'evoluzione dell'hard negli anni '70, le varie influenze del prog, della fusion, difficilmente non apprezza un disco così multiforme. Al contrario, molto spesso l'ascoltatore che proviene dal metal, magari estremo, e si approccia all'hard rock, andando "a gambero", difficilmente riesce a cogliere i poliedrici aspetti di dischi come questo, o come un "In through the out door". Ripeto, questo al di là del "de gustibus", quindi certamente non mi pongo con l'arroganza di sindacare sui gusti degli altri. Pace e bene.
Lizard
Lunedì 9 Maggio 2011, 21.40.40
28
Perdonami Undercover ma questa frase "a motivare un voto comunque sparato lì senza senso." non è accettabile. C'è una intera recensione a motivare il voto. Se non sei d'accordo bene. Ma a volte bisogna fare lo sforzo di rispettare gli altri e le loro opinioni. Che qui ci sono e sono chiaramente espresse e motivate. Libero di non condividerle non di definirle senza senso.
Undercover
Lunedì 9 Maggio 2011, 16.59.10
27
@Subhuman ma qual è il tuo problema? Spiegami, perché a me piace "Black Sabbath", piace "Heaven And Hell", piace "Born Again" e in ugual misura ai primi due "Headless Cross" mi spieghi cos'hanno di così similare questi quattro album contando fra le altre cose che possiedono ben 4 cantanti diversi e tutti, dico tutti dei veri e propri signori con un approccio al pezzo totalmente diverso e uno stile che comunque funziona con il guitarworking di Iommi, no dimmelo perché se anche un disco che non va, come questo "Never Say Die" nel quale le idee latitano e le tentano tutte per rimanere a galla deve esser difeso con la scusa "se non suona come quelli che amiamo tutti" li si denigra non si ha un'argomentazione che si possa definire seria a motivare un voto comunque sparato lì senza senso.
Painkiller
Lunedì 9 Maggio 2011, 16.02.12
26
@Subhuman: non so se ti riferissi al mio post col tuo commento, ma io sono il primo ad apprezzare Born Again, Cross Purposes o Dehumanizer ad esempio, ma in questi album sento comunque quegli elementi che mi hanno fatto amare i sabs (ritmo cadenzato, chitarre basse) ed hanno alla voce due grandi cantanti come Dio e Martin, mentre in Never say die e technical ecstasy non ritrovo questi elementi pertanto, per i miei gusti, li ritengo inferiori a tanti album marchiati sabs, sia della prima era, sia dell'epoca post-ozzy, che tutto mi sembrano fuorchè album fotocopia. Rispetto il parere altrui, anche il tuo, ma volevo appunto precisare quanto sopra.
Subhuman
Lunedì 9 Maggio 2011, 15.26.53
25
L'avrò detto un miliardo di volte: questo disco (così come Technical Ecstasy) non riesce ad essere apprezzato solo perché in copertina vi è il nome "Black Sabbath". Pretendendo la massa che "Black Sabbath" in copertina implichi automaticamente comporre un album metal, non c'è da stupirsi se dischi così ben prodotti, composti e suonati, invece di essere apprezzati per la freschezza che portano al percorso musicale del gruppo, vengono barbaramente denigrati. A mio parere gran parte di quelli che denigrano NSD vorrebbero che i Sabbath avessero prodotto album fotocopie di se stessi. "De gustibus" fino alla morte, ma non diamo dell'ignorante a chi la pensa diversamente! Saluti!
Painkiller
Lunedì 9 Maggio 2011, 14.08.22
24
Quoto flag of hate: anche io non concordo sulla recensione (post 17) ma mica voglio crocifiggere PcKid! Non mi piace il modo con cui Giuseppe ha espresso il suo parere ma concordo sostanzialmente col la sua visione degli album nel loro "insieme". Paranoid, masters of reality, Heaven and hell etc...sono universalmente riconosciuti come capolavori, poi il giudizio personale del recensore potrà far oscillare il voto di un + o - 10 punti forse, ma affiancare Never Say Die (a livello di voto) ai sopracitati album è per me effettivamente azzardato. Sarebbe come voler affiancare fear of the dark a the number of the beast...
Flag Of Hate
Lunedì 9 Maggio 2011, 13.24.08
23
Il recensore ha espresso una sua opinione, e l'ha pure argomentata. Non vedo nessuna perdita di credibilità nell'esprimere una semplice valutazione. E poi tutti hanno il diritto di avere le proprie preferenze in una discografia, anche per quegli album non proprio "ortodossi". Per esempio io dei Sabbath adoro Dehumanizer e Born Again, che quasi tutti reputano dischi di serie B. I gusti non si discutono.
dannyboy
Lunedì 9 Maggio 2011, 13.14.03
22
...ok i grandi classici però questo disco è fantastico! forse perchè l'aria di rottura ha liberato forme creative inespresse prima o forse perchè erano semplicemente fulminati. Un disco che ascolto ancora oggi con piacere e molto più di sovente dei vari paranoid e master of realty. Un disco con sonorità e idee ancora oggi da riscoprire. Penso che poi si Ozzy che i Sabbath siano rimasti prigionieri del proprio stile. Succede a quasi tutti. E' però un peccato. Trovo che Ozzy avrebbe potuto fare molto di più con la sua voce e teatralità. Qualcosa ha fatto e molto era mestiere.
Psychotron
Lunedì 9 Maggio 2011, 13.11.11
21
ma "il colpo alla credibilità della webzine" dove starebbe, di grazia? Il redattore - che non è Dio e non proferisce verità evangeliche, ma è un redattore e scrive su una webzine - ha espresso la sua valutazione su un disco. Non la si condivide? Ok, pazienza, avanti il prossimo. Si chiama: normalità delle cose. Francamente non vedo il problema.
Nightblast
Lunedì 9 Maggio 2011, 11.48.23
20
Disco strano, particolare, non cattivo ma decisamente poco Sabbath. Recensione da rivedere assolutamente.
Giuseppe
Lunedì 9 Maggio 2011, 11.38.33
19
Se si voleva dare un duro colpo alla credibilità del portale, la missione è perfettamente riuscita. Vedo sparse nella ""recensione"" -le molte virgolette sono d'obbligo- riferimenti ai Beastie Boys, agli Almighty e (UDITE, UDITE!!!) ai The 69 Eyes: il recensore è a conoscenza che tali gruppi sono tutti ben successivi all'anno di uscita di questo disco e che quindi i paragoni non stanno in piedi (cronologicamente, non parliamo poi del sound)? Ma la questione ancora peggiore è: sta facendo passare per buonissimo disco (83) una ciofeca allucinante, e poi vedo 85 a Heaven And Hell: STIAMO SCHERZANDO VERO?? E comunque con questo metro di giudizio, all'album di debutto e a Paranoid cosa darebbe l'esimio ""recensore"", 250? Ma dai, serietà, per cortesia!
BLS Furlan Chapter
Lunedì 9 Maggio 2011, 10.44.12
18
Sicuramente NSD è un disco complesso e che fa discutere, basta vedere i commenti precedenti. Personalmente non è fra i miei preferiti del periodo di Ozzy, anche se certi pezzi come la title track e Junior's Eyes non mi dispiaccioni affatto. 70. Segnalo la cover di JE fatta da Mr. Zakk Wylde presente in The Song Remains Not The Same e bonus track in una versione di Order of the Black.
Painkiller
Lunedì 9 Maggio 2011, 9.58.44
17
Non l'ho mai considerato all'altezza dei primi, mancano i riffoni mammuth e senza quelli si palesa l'inadeguatezza di Ozzy...un album palloso a 1000.
Dave Insane
Domenica 8 Maggio 2011, 20.46.52
16
se l'avesso inciso una band qualunque questo album si prenderebbe un bel 35-40 in qualsiasi recensione... essendo quasi tutti noi fans dei black sabbath invece riusciamo a dargli almeno 65-70
Compagno di Merende
Domenica 8 Maggio 2011, 10.53.44
15
Disco molto bello anche se non il migliore dei Sabbath, recensione un po' fuori luogo, termini altisonanti e forzati, paragoni senza senso (Beastie Boys? The 69 Eyes? Almighty??), da rivedere.
jek
Sabato 7 Maggio 2011, 21.00.35
14
Dopo Technical ecstasy disco da me definito scabroso, con Never Say Die! si sono ripresi. Il disco è bello, certo non è a livello dei primi ma i tempi sono cambiati. Certo che ormai i sabbath con ozzy erano veramente al crepuscolo, meglio che si siano divisi perchè con Dio sono tornati a vette superlative e ozzy con randy ha fatto scintille.
Undercover
Sabato 7 Maggio 2011, 20.49.07
13
Si diamo novanta a qualsiasi cosa solo perché c'è il monicker Black Sabbath, dai non diciamo eresie, questo disco già l'83 lo vede col binocolo qualcosa in più è bestemmia proprio.
ozzMadman
Sabato 7 Maggio 2011, 19.27.03
12
io non ho mai capito quelli che hanno descritto questo album come il peggiore dei sabbath..ok è leggermente al di sotto degli album precedenti, ha un sound atipico rispetto a ciò che Ozzy&co. ci avevano abituato però per me è un classico...La titletrack,Junior's Eyes, A Hard Road, Air Dance...le trovo tutte canzoni fantastiche!! voto giustissimo...forse anche qualcosina in più giusto per i 4 nomi che han messo la firma su questo disco
Lizard
Sabato 7 Maggio 2011, 17.54.50
11
A me questo disco piace molto... Fu una sorpresa quando lo ascoltai la prima volta... Sapevo, per averlo letto, che era considerato un disco tra i più brutti o comunque discutibili dai Sabbath e quindi ero piuttosto circospetto... In realtà mi piacque subito, senza alcun problema, Come un bel bicchiere d'acqua fresca... Shock Wave ed Air Dance le mie preferite, ma in generale si ascolta più che bene.
Radamanthis
Sabato 7 Maggio 2011, 17.47.26
10
Mah un 83 a questo disco mi sembra assolutamente fuori luogo, x me raggiunge a mala pena la sufficienza (e forse solo perchè il nome sulla copertina è Black Sababth...)
Ares
Sabato 7 Maggio 2011, 17.11.43
9
Disco orribile il peggiore dei BS
luci di ferro
Sabato 7 Maggio 2011, 16.59.17
8
"Black Sabbath: non mollare mai, vai avanti!"
Undercover
Sabato 7 Maggio 2011, 16.47.32
7
Disco assolutamente bypassabile, dov'erano i Black Sabbath? altro album canonico che segue la scia del precedente, privo completamente dell'essenza oscura e del fascino del passato che aveva animato l'era Ozzy finita con "Sabotage".
BILLOROCK fci.
Sabato 7 Maggio 2011, 16.37.50
6
mitici black sabbath, precursori del metal, e band maligni e fuori dalle righe.....!! never say die, è un album senza infamia e senza lode, che purtroppo evidenzia il declimo del quartetto di birmingham !!! voto azzeccato, ma cmq un cd da avere sempre per i fan!! oh, my sweet leaf.....
BILLOROCK fci.
Sabato 7 Maggio 2011, 16.37.48
5
mitici black sabbath, precursori del metal, e band maligni e fuori dalle righe.....!! never say die, è un album senza infamia e senza lode, che purtroppo evidenzia il declimo del quartetto di birmingham !!! voto azzeccato, ma cmq un cd da avere sempre per i fan!! oh, my sweet leaf.....
Psychotron
Sabato 7 Maggio 2011, 15.49.38
4
"personalmente .... questo è il mio parere" sei stato in grado di leggere queste parole in italiano, e quindi tollerare le opinioni altrui, o sei un analfabeta totale? Che figo fare il talebano integralista eh! Belle argomentazioni le tue, complimenti, due righe, un'offesa. La prossima volta un rutto e una scureggia e fai prima.
Psychotron
Sabato 7 Maggio 2011, 15.36.27
3
...mai sentita una stronzata più colossale? Ecco, adesso l'hai sentita, guarda se la notte riesci a prender sonno lo stesso.
tribal axis
Sabato 7 Maggio 2011, 13.56.21
2
@Psychotron: decisamente superiore a Vol.4? mai sentita una stronzata più colossale. E' sicuramente superiore a Tech. Ecstasy ma ci voleva veramente poco. Disco carino, 83 è decisamente esagerato.
Psychotron
Sabato 7 Maggio 2011, 12.37.16
1
Personalmente adoro questo album, tra le cose più sottovalutate dei Sabbath. Ovvio, qui non c'è la claustrtofobia di Paranoid e Master Of Reality, né la psichedelia di Sabotage, ma si tratta ugualmente di un album di altissimo livello, decisamente superiore ad esempio a Vol. 4 o Techincal Ecstasy, almeno questo è il mio parere. Da riscoprire assolutamente!
INFORMAZIONI
1978
Vertigo
Hard Rock
Tracklist
1. Never Say Die!
2. Johnny Blade
3. Junior's Eyes
4. A Hard Road
5. Shock Wave
6. Air Dance
7. Over to You
8. Breakout
9. Swinging the Chain
Line Up
Ozzy Osbourne (Voce)
Tony Iommi (Chitarra)
Geezer Butler (Basso)
Bill Ward (Batteria)
 
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