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Alberto Rigoni - Rebirth
( 3779 letture )
Rebirth, breve ma intenso.
Ecco come si potrebbe definire questo lavoro dell'italiano Alberto Rigoni, già membro del gruppo prog TwinSpirits e del duo Lady & the BASS. Il talentuoso bassista trentenne di Treviso infatti ha appena dato alle stampe un lavoro sicuramente di grande effetto ma di breve durata. Quarantatre minuti per nove brani di genere misto, che lasciano intendere, per chi non lo conoscesse, di cosa è capace il nostro.

Un'opera completa e significativa, che spazia dai toni allegri ma non per questo spensierati dell'opener Free, che ricorda in più passaggi il Joe Satriani di Flying In A Blue Dream, per passare alla più oscura Emptiness, realizzata grazie anche alla collaborazione vocale del singer svedese Jonas Erixon degli Alicate, "guest star" presente anche in With All My Forces, altro brano più prettamente metal in cui un riff di chitarra di fattura dreamtheateriana si ripete ipnoticamente per lasciare spazio a un ritornello meno oscuro e più lieve a beneficio di una classica struttura da song metal. Tutt'un altro discorso va fatto per la title track e per il brano Ontogeny, strumentali che vedono, rispettivamente, la collaborazione di Yves Carbonne (artista francese rinomato per i suoi bassi a 10 e 12 corde) e John Macaluso alla batteria. Tramite i suoi bassi a 5 e 6 corde targati Erick, il nostro intreccia alcuni passaggi ritmici dall'indubbio carisma, anche se i più accaniti appassionati di metal potrebbero trovare queste due tracce meno efficaci e più sperimentali, con le loro influenze jazz e quasi lounge e con le loro sonorità poco aggressive e più rilassanti. Nella fattispecie, ottima la malinconica Rebirth, brano in cui il basso è il protagonista, accompagnato solo da un arpeggio di chitarra acustica e da qualche effetto sonoro elettronico: non serve altro alle sei corde di Rigoni per avvolgere l'ascoltatore con questa melodia.

Story of a Man prosegue il lavoro in modo inizialmente meno incisivo, salvo cambiare tono da metà brano in poi, con un incedere quasi marziale della sezione ritmica e dei virtuosismi del bassista, che conducono verso la fine del brano, risollevato nell'ultimo minuto, quasi a voler suscitare nuova speranza nell'ascoltatore. La breve The Net (appena due minuti di durata) fa un po' da spartiacque tra la prima parte strumentale del disco e la seconda, in cui sono presenti i succitati brani cantati, e si presenta proprio come stacco in grado di concludere il quartetto di brani iniziali, il cui stile verrà ripreso con A New Soul. Tutto questo per chiudere con White Shine, un'ultima traccia strumentale che purtroppo non è incisiva come il resto del disco, ma si colloca perfettamente al termine di un'opera come questa.

Seconda opera solista di un giovane e proficuo artista italiano (il primo lavoro, Something Different, era datato solo 2008) che denota personalità e voglia di fare, con idee originali anche se non proprio metal fino al midollo; questo misto eterogeneo di brani va sicuramente premiato per la capacità compositiva dell'autore, che ha saputo mettere insieme un ottimo lotto di musicisti e comporre brani dalla forte personalità, anche se forse un po' sui generis rispetto ai gusti che caratterizzano gli utenti di Metallized.
Il disco di Rigoni quindi merita sicuramente un ascolto, soprattutto se amate il progressive e la musica d'atmosfera.



VOTO RECENSORE
77
VOTO LETTORI
52.86 su 30 voti [ VOTA]
INFORMAZIONI
2011
Nightmare Records
Inclassificabile
Tracklist
01. Free
02. Rebirth
03. Story of a man
04. The Net
05. Emptiness
06. A new soul
07. With all my forces
08. Ontogeny
09. White shine
Line Up
Alberto Rigoni: bass
Gavin Harrison: drums on tracks 1, 5 & 7
John Macaluso: drums on tracks 3 & 8
Yves Carbonne: bass on tracks 2 & 3
Michael Manring: bass on tracks 3 & 6
Jonas Erixon: vocals on tracks 5 & 7
Tommy Ermolli: guitars on tracks 1 & 5
Simone Mularoni: guitars on track 7
Federico Solazzo: keyboards on tracks 1, 2 & 9
Andrea Pavanello: keyboards on track 8
Filippo Lui “The Captain”: synthesizers on track 5
Emanuele Casali: keyboards on track 7
 
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