Privacy Policy
 
IN EVIDENZA
Album

Amorphis
Queen of Time
Demo

SpellBlast
Of Gold and Guns
CERCA
ULTIMI COMMENTI
FORUM
ARTICOLI
RECENSIONI
NOTIZIE
DISCHI IN USCITA

01/06/18
THORIUM
Blasphemy Awakes

01/06/18
BLACK CRUCIFIXION
Lightless Violent Chaos

01/06/18
LIPZ
Scaryman

01/06/18
GRUESOME (USA)
Twisted Prayers

01/06/18
MAGICAL HEART
Another Wonderland

01/06/18
MORTIIS
Perfectly Defect - ristampa

01/06/18
NERVOSA
Downfall Of Mankind

01/06/18
ALIEN WEAPONRY
Tū - Album Cover

01/06/18
WOLFSSCHREI
Rise Dead Ember

08/06/18
DEVIN TOWNSEND
Eras

CONCERTI

27/05/18
METAL QUEEN FESTIVAL (day 3)
SALONE POLIVALENTE - STRAMBINO (TO)

27/05/18
BARBATOS + MANZER + INSULTER
SLAUGHTER CLUB - PADERNO DUGNANO (MI)

29/05/18
ROCK TEMPLE FESTIVAL
LEGEND CLUB - MILANO

01/06/18
SUUM + THE OSSUARY + GUESTS
DEFRAG - ROMA

01/06/18
WIEGEDOOD + CALVARIO
SPAZIO LIGERA - MILANO

02/06/18
DESTRAGE + DESPITE EXILE + SLANDER
SOLIDAR ROCK - CASSANO D/ADDA (MI)

02/06/18
SHORES OF NULL + PÁRODOS
EVILUTION CLUB - ACERRA (NA)

02/06/18
WIEGEDOOD
FREAKOUT - BOLOGNA

02/06/18
NODE + GUESTS
THE FACTORY - AZZANO (VERONA)

05/06/18
DEAD CROSS
ESTRAGON - BOLOGNA

Machine Head - The More Things Change…
( 6633 letture )
Anno 1994: i Korn danno alle stampe il loro omonimo album di debutto, un lavoro che infligge all’heavy metal classico, già profondamente segnato dall’esplosione del grunge e del rock alternativo un colpo durissimo: l’album dei cinque di Bakersfield crea infatti un originale ibrido fra sonorità metal ed altri generi musicali come rap e funk, dando inizio al cosiddetto nu metal. Questo nuovo genere musicale domina la scena commerciale ed artistica per almeno un lustro, mentre le grandi band, a partire da Judas Priest, Iron Maiden, Metallica e perfino Slayer, attraversano un periodo molto difficile. In questa scena così caotica e complessa, un altro sottogenere del metal riesce ad imporsi agli onori della cronaca, tanto per la propria potenza quanto per la sua originalità: si tratta del groove metal, un incrocio fra sonorità thrash ed hardcore che nasce nei primi anni ’90 grazie ai fondamentali Pantera e che, nei Nineteens, è il solo a poter vantare un bacino di appassionati che vada oltre l’ammirazione di pochi e fedelissimi seguaci dell’underground (a differenza dei succitati death e black metal). Assieme ai Pantera, il gruppo di riferimento per gli amanti di questa nuova e freschissima branca dell’heavy metal diviene il quartetto californiano dei Machine Head che, proprio nel 1994, anno di pubblicazione di Korn, sforna il proprio debut album, Burn My Eyes: il disco, un sapiente misto di thrash ed hardcore malignamente interpretato dal cantante/chitarrista Robb Flynn, vecchio chitarrista dei Vio-Lence è un’autentica boccata di aria fresca per tutti i fan delle sonorità più spigolose del metal e viene accolto in modo entusiasta sia dal pubblico che dalla critica; logico pertanto che, nel 1997, l’attesa per il secondo lavoro del gruppo, The More Things Change…, sia estremamente elevata.

E’ un’attesa ripagata? Scopriamolo insieme.
Ten Ton Hammer inizia con un pesante riff di chitarra, evidenziato dalla batteria di Dave McClain, che ci fa subito notare una cosa: rispetto al disco d’esordio i toni sono più cupi ed il tempo è decisamente rallentato, così come risulta assente l’assolo del chitarrista solista Logan Mader. La prestazione vocale di Robb Flynn rende il brano interessante, ma il ritornello sembra coincidere poco col resto del brano, di per sé comunque non eccezionale;
Take My Scars va meglio, ma il riff iniziale, ripetendosi per tutto il resto del brano, da una schiacciante sensazione di monotonia. La batteria, in ogni caso, su questo brano è molto più attiva che nel precedente e da una grossa mano nell’evitare che l’ascoltatore passi subito alla traccia successiva, così come non guasta la presenza di un assolo di chitarra; Struck A Nerve ci regala finalmente un po’ di cara, vecchia, sana velocità di esecuzione, che viene però bruscamente interrotta da un inaspettato rallentamento che fa poi sfociare il pezzo in una parte che, possiamo dirlo, è puramente nu metal: riff pesante ribadito ad ogni strofa, cantato vagamente rappato, zero assoli di chitarra; non è sgradevole, intendiamoci bene, ma sicuramente spiazza dopo un inizio così movimentato e fa sicuramente tremare i fan più oltranzisti. Down To None, invece, segue il percorso contrario: la prima metà è lenta e cupa, scandita da un lugubre arpeggio, la seconda è una cavalcata in pieno stile groove scandita dalla rapida batteria di Dave McClain; The Frontlines inizia con un riff stridente, che ci accompagna poi lungo un brano nuovamente alternato fra momenti pesanti e pause più rilassate, ma che da sicuramente il meglio nei primi, considerando anche lo scarso coinvolgimento dato dai riff di chitarra. Spine ribadisce questo tipo di approccio musicale da parte della band, ma va detto che risulta decisamente migliore di tutti i tentativi precedenti: l’alternanza fra parti più cupe e lente e momenti scanditi da possenti riff infatti qui sembra funzionare bene e la prestazione di Flynn fa il resto, rendendo sicuramente la canzone una delle migliori del lotto. Bay Of Pigs è invece il secondo ritorno al groove in stile Pantera dopo la prima metà di Struck A Nerve e, come la precedente canzone, si candida alla palma per la migliore di questo The More Things Change…, soprattutto per l’accattivante ritornello; Violate ci riporta invece alla cupezza di Down To None, di cui peraltro segue lo schema: prima parte lenta e scandita da un arpeggio a metà fra doom e stoner, seconda parte più rapida. La sua notevole lunghezza, tuttavia, rischia di far venir presto meno l’attenzione dell’ascoltatore e non possiamo non notare, come già fatto a proposito di alcuni brani precedenti, la scarsa presa di diverse parti della canzone; Blistering è invece un buon brano groove metal, scandito da riff che finalmente non sembrano tutti uguali e che risultano discretamente coinvolgenti ed appassionanti; Blood Of The Zodiac inizia nuovamente in modo lento e malinconico per poi trasformarsi in un brano più rapido, che tuttavia mantiene un’idea di malinconia e sofferenza, ottimamente evidenziata dall’ennesima bella prova al microfono del cantante/chitarrista; anche Logan Mader fa la sua parte con un bell’assolo, che ci fa rimpiangere la mancata presenza nell’album di più virtuosismi alla sei corde.

In definitiva, cosa possiamo dire di questo The More Things Change…? Sicuramente non è un album facile da ascoltare: il lavoro di debutto dei Machine Head, nella sua rapidità e brutalità, era senza ombra di dubbio molto più immediato. La seconda fatica della band di Oakland, invece, è un lavoro cupo, oscuro, privo di fronzoli, a tratti ossessivo e soffocante, caratteristica che si riscontra sia nelle tonalità del singer, spesso basse e sofferte, sia nella ripetitività quasi snervante dei riff di chitarra; tale caratteristica, in alcuni punti dell’album assurge ad aspetto positivo, per la maggior parte dell’album risulta purtroppo mal sviluppata. La ripetitività dei riff dei due chitarristi, infatti, pur giovando a tratti alla cupezza del lavoro, rischia di stancare dopo poche canzoni, così come i continui stacchi e cambi di tempo non centrano sempre il bersaglio, scomponendo eccessivamente i brani; si ha poi la nettissima sensazione che i brani in cui i Machine Head danno il meglio di sé siano quelli in cui il gruppo resta legato più saldamente alle proprie radici thrash, offrendoci le sfuriate per cui sono tanto apprezzati in ambito metal. Gli altri brani, invece, a parte le eccezioni riportate nella recensione, risultano purtroppo monotoni, privi di quel qualcosa che potremmo chiamare mordente, indispensabile per una qualunque produzione musicale ed a maggior ragione per un gruppo metal. Si tratta naturalmente di brani eseguiti tutti con maestria, ci mancherebbe altro, ma permane l’idea che gran parte delle canzoni possa scivolare via con pochi sussulti. Nel complesso, ci troviamo di fronte un lavoro sufficiente (ed anche qual cosina in più) ma che suscita rimpianti, dal momento che poteva essere molto migliore di come, alla fine, è.

Da segnalare, per dovere di cronaca, che il chitarrista Logan Mader abbandonerà la band proprio dopo la pubblicazione di questo album, a causa di divergenze musicali con gli altri membri; per quanto si possa malignare sul fatto che il buon Logan possa più che altro essersi risentito per lo scarso spazio dato ai suoi assoli, va rammentato che, dopo The More Things Change…, i Machine Head sforneranno due album, The Burning Red e Supercharger, che susciteranno feroci polemiche per via delle loro sonorità al confine col rap metal. Che Logan Mader avesse visto più lontano di tutti?



VOTO RECENSORE
65
VOTO LETTORI
78.58 su 92 voti [ VOTA]
Pink Christ
Venerdì 19 Gennaio 2018, 10.32.48
69
Album da 80 minimio, uno dei più bei dischi usciti in quell'anno anche se un pò inferiore al precedente
TheSkullBeneathTheSkin
Martedì 5 Dicembre 2017, 20.14.31
68
gran bel disco, meno d'impatto rispetto all'esordio ma cmq valido. 89
Galilee
Lunedì 20 Febbraio 2017, 21.21.24
67
Gran disco, lo sto riascoltando in questi giorni. Sono poche le band che inventano qualcosa, e i Machine Head non sono una di queste, ma hanno comunque un loro stile riconoscibile dal primo secondo ormai. La loro vera forza sta nel songwriting, difatti i loro ultimi 3 dischi sono sicuramente tra le cose migliori uscite negli ultimi 10 anni o quel che è. I Fear Factory partirono da Leader assoluti coi primi due dischi, poi rimasero intrappolati nel loro sound è ormai dischi a questi livelli qualitativi se li sognano anche di notte.
Morlock
Lunedì 20 Febbraio 2017, 20.53.48
66
Beh che siano una scalinata(e non un gradino) al di sopra di tutte quelle pseudo band ovviamente e senza alcun dubbio,io intendevo però come diciamo "marchio di fabbrica" ecco.....quando ascolti i Fear Factory ti basta un millisecondo per capire che sono loro e nonostante molti dischi siano a dir poco ripetitivi quel tipo di songwriting l'hanno inventato loro ecco quello che intendevo.Indubbiamente ci sono dei brani validi nei vari dischi per carità ma per me che li ho vissuti negli anni quando il metal sfornava capolavori quotidiani diciamo che l'evoluzione non mi sia calata....ma nno solo di loro eh,potrei fare una lista che finirei di scrivere dopdomani...
nonchalance
Lunedì 20 Febbraio 2017, 20.21.52
65
Son d'accordo con te..però, permettimi di dire che: loro li hanno spazzati via tutti questi gruppi NWOAHM durati sì e no un paio di album! Inoltre, avran fatto sempre dischi diversi ma, non per questo, carenti di ottimi pezzi.. _ Sì, ma i Fear Factory hanno ceduto anche loro dopo un pò, eh..non è che sono andati avanti parecchio con quello stile ultra-abusato! _ Comunque, questo disco (come il precedente) spacca ancora i culi..poi, sul resto, posso anche essere d'accordo con te ma, come sempre, i gusti son gusti! Poi, come band, valgono ancora e, soprattutto, avranno sempre un certo peso nel metal mondiale..
Morlock
Lunedì 20 Febbraio 2017, 19.25.15
64
La fase "melodica" dei Mh è "casualmente" spuntata fuori quando band tipo KIllswitch engage;Shadow fall,Trivium la facevano da padroni sul mercato metal....e permettimi di aggiungere che i Fear Factory hanno tirato un tipo di songwriting UNICO e stracopiato nel corso degli anni......i MH viceversa hanno copiato stili altrui non avendo MAI avuto un'identità musicale vera e proprio come lo si evidenzia dalla differenza colossale tra un disco e l'altro,sembrano tutti dischi di band diverse se escludi la voce di Flynn....
nonchalance
Lunedì 20 Febbraio 2017, 15.50.41
63
..in più, c'è da dire che, tanti se li ricordano solo per la loro svolta 'nu'! Quella che hanno dovuto "annullare" tornando con un album spargi assoli come è "Through the Ashes of Empires"..che, fu visto come il disco della redenzione! Ricordo ancora le interviste del periodo a Robb Flynn e il loro modo di porsi nella tappa che fecero al piccolo Transilvania Live rispetto ai tour successivi (quando tutti insieme ci si accorse di quanto valevano veramente..).
nonchalance
Lunedì 20 Febbraio 2017, 15.40.35
62
@Morlock: Penso che sia dovuto al fatto che, quello è stato recensito al momento della sua uscita - in quel periodo in cui erano diventati quasi "intoccabili" - e, questo poco prima che uscisse "Locust..". Quindi, il tutto torna..perché, ormai i MH erano quelli e non più questi qua! Cioè, quelli che hanno "inventato" un nuovo modo di fare metal assieme ai Fear Factory..
Morlock
Lunedì 20 Febbraio 2017, 15.17.54
61
Premesso che è una band "segui moda" come poche,questo forse è l'ultima cosa di davvero aggressiva prodotta,da quì in avanti si è andato avanti a tentativi commerciali abominevoli passando dal rap metal(casualità avvento del nu-metal?????) al becero metalcore(che altra strana casualità)....peccato perchè quando uscì Burn My eyes fui piacevolmente sorpreso e in questo cmq ci ho sempre trovato degli spunti interessanti....dare 65 a sto disco e poi un 90 a Locust....probabilmente si è alzato parecchio il gomito!
nonchalance
Martedì 10 Gennaio 2017, 15.15.22
60
Ho letto proprio ora tutti gli altri commenti..e, quando ho letto che al precedente era stato dato 'solo' 70 mi sono incuriosito! Quindi, sono andato a leggere la recensione di "Burn My Eyes"..e, cosa appare sul primo commento? Lizard: "Pubblichiamo il rifacimento di questa recensione ad opera e su richiesta dello stesso recensore della precedente, che ha nel frattempo maturato una opinione diversa dalla precedente e ha ritenuto opportuno procedere ad un cambiamento. Con questo spirito, abbiamo accettato la sua proposta." Detto ciò, chiedo: non sarebbe ora di far fare una bella revisione anche a questa..?!
nonchalance
Martedì 10 Gennaio 2017, 14.51.43
59
Anche a me..mai capito 'sto voto! Non è che il cambio di sonorità è sempre sinonimo di calo di qualità: anch'io preferisco il batterista precedente però, così come accadde nei White Zombie con "Astro-Creep: 2000", se vuoi cambiare strada cambi anche i componenti! Poi, i gusti son gusti..ma, ricordo anche che, ai tempi, era spesso salutato come un autentico must! Soprattutto per le novità chitarristiche introdotte, copiate da tanti negli anni a venire..
Pink Christ
Martedì 10 Gennaio 2017, 13.24.40
58
A me è sempre piaciuto molto. 80
Mirco Morgese
Giovedì 5 Maggio 2016, 18.44.45
57
Non so voi ma suona molto Hardcore Punk...
Mirco Morgese
Giovedì 5 Maggio 2016, 18.12.50
56
Per me un buon disco molto sottovalutato...
ivan
Martedì 26 Aprile 2016, 22.01.56
55
Il disco loro che piu ho fatto fatica a ascoltar preferisco.i due successori.. 60 il mio voto
AnalBag
Domenica 10 Gennaio 2016, 11.45.02
54
disco complessivamente buono e solido ma che fà intuire la svolta dei due successivi!
tragedia675
Sabato 2 Gennaio 2016, 19.53.30
53
discaccio bello solido, scambierei il suo voto con quello di Bloodstone, che invece non ho gradito molto
caronte
Domenica 6 Dicembre 2015, 3.47.02
52
una vera mazzata ancora attuale. la sua única pecca e dinon essere inmediato come il loro primo disco.
VomitSelf
Sabato 14 Novembre 2015, 0.07.15
51
Rettifico: non lo ascoltavo da EONI...almeno 15 anni. E dico che oggi come oggi la ritengo forse la vetta assoluta dei MH. A distanza di quasi 20 anni è ancora una mazzata non da poco. Dopo arriveranno gli orrori...
Alekos
Martedì 18 Agosto 2015, 19.35.42
50
Voto ridicolo! Uno degli album migliori degli anni 90!
uri caine
Venerdì 17 Luglio 2015, 11.31.29
49
recensione ridicola..lo sto riascoltando dopo anni ed è ancora valido...merita almeno 80
lisablack
Domenica 14 Giugno 2015, 12.23.55
48
Uno dei migliori album degli anni 90! Altro che storie.. Non riuscivo a toglierlo dallo stereo!! Blood of the zodiac,Violate, Down to nome, Take my scars, brani spettacolari, autentiche mazzate! Il voto 65, non ha senso, qui si può andare tranquillamente su 85/90, una giusta riconoscenza a questo album ci vuole!
Er Trucido
Domenica 31 Maggio 2015, 17.01.58
47
Dammi retta, lascia perdere queste facile conclusioni perché non sai niente di noi, nè il passato dei redattori (ma conta davvero così tanto?) nè come ci approcciamo ai dischi. Parla del disco se vuoi dire qualcosa, perché alla base del tuo ragionamento non c'è niente di concreto, anche se dubito che tu te ne renda conto. Anche le persone non si giudicano con squadretta e righello.
Ftn
Domenica 31 Maggio 2015, 16.53.01
46
Ok, Barry, lasciamo perdere il bidet. Credo che tu abbia colto solo la provocazione epidermica del lavarsi rispetto alla critica della forma della tua recensione. È evidente che tu/voi di Metallized non avete un passato nelle 'zines cartacee e che sapete esprimervi solo nel linguaggio concreto piuttosto che sul linguaggio dell'ascoltare. Questo è un grave morbo che sta colpendo qua e là i recensori heavy rock, e le più stupide sono le majors che vi leggono e ancora più stupide sono le bands loro schiave. Questo mio post va ben oltre il fatto che il secondo album dei MH non ti gusta, ci mancherebbe. Il tuo/vostro problema è alla base. Dubito che ve ne rientrate conto.
Galilee
Giovedì 28 Maggio 2015, 13.59.52
45
Voto basso sicuramente, ma anch'io preferisco unto the Locust.
freedom
Giovedì 28 Maggio 2015, 13.21.58
44
Rispetto per il recensore, per il lavoro che fate e tutto, ma come cristo si fa a dare 65 a questa bomba e 87 a Unto the Locust?? Disco enorme, di una pesantezza ancora oggi unica nel suo genere, figuriamoci nel '97...aria fresca, questo erano i MH all'epoca, un punto di riferimento per chi voleva ascoltare qualcosa di diverso e di PESANTE. Grandissimo album, già solo i primi due brani valgono l'acquisto, ma si fa per dire, visto che non c'è traccia che non sia una vera e propria martellata sui testicoli. E come dimenticare i video dei due brani sopracitati a rotazione fissa su Sgrang?! Che tempi...mi mancano questi Machine Head. Voto 89.
Barry
Giovedì 28 Maggio 2015, 7.40.29
43
Grazie, esser fresco di bidet è un complimento, visto quanto tengo alla mia igiene personale
ftn
Martedì 26 Maggio 2015, 18.28.01
42
Recensione fredda e tecnica, tipica di chi ascolta la musica con il righello e la squadretta invece di criticare con coscienza un album (non importa se negativamente o positivamente) a partire dal mood che propone. Mi sorprende che gli heavy rockers piu' comuni - come te -siano ancora cosi' superficiali e super freschi di bidet in ogni situazione. Continuate cosi'. Bravi! Clap-clap!
Morganne91
Martedì 8 Aprile 2014, 0.17.51
41
Ho faticato un pò a digerirlo, ma alla fine è stato amore..... Ten Ton Hammer, Spine e The Blood of the Zodiac bellissime :')
Skorzeny
Mercoledì 11 Settembre 2013, 22.46.47
40
Ma a chi avete affidato le recensioni dei primi due dischi dei M.H.? 70 a Burn my eyes e 65 a The more..? Come si fa a dare dei voti così ai due masterpieces dei MH e a dare voti più alti a quelli dopo? Io consiglio a METALLIZED di riaffidare le due recensioni ad altri redattori perchè assolutamente distorsive del valore dei due dischi..
Alberto Fuser
Lunedì 8 Luglio 2013, 18.48.39
39
disco strepitoso meno immediato del primo ma piu' profondo e cupo... e' uno dei pochi album che ascoltato per la prima volta mi ha stravolto ... nel '97 era sicuramente un post trash innovativo .... The more thing change assieme ad altri 4/5 album me lo ascoltero' finche' crepo !!!
mancio
Martedì 2 Ottobre 2012, 3.50.09
38
dopo un'ascolto ancora più approfondito mi accorgo che 86 non il voto esatto... bensi un 92 che ci sta tutto, leggermente al di sotto di burn my eyes, ma comunque il disco regala momento di pura esaltazione in song quali spine,struck a nerve,take my scars,the frontlines,ten ton hammer e bay of pigs
Swan Lee
Domenica 16 Settembre 2012, 22.02.29
37
Un buon disco, non ai livelli dell ottimo debut Burn My Eyes. Eh si, da qui ha inizio la "NuMetallizzazione" dei MH, ma la qualità qui è ancora buona!
Uno Qualsiasi
Venerdì 18 Maggio 2012, 16.12.19
36
no, in effetti non ci avevo pensato... sai com'è, è da poco che ho scoperto questo sito, non sapevo com'era scitta prima la recensione. ti porgo le mie scuse.
GrammarMetal
Venerdì 18 Maggio 2012, 15.31.00
35
@Uno Qualsiasi. Il mio commento era del Settembre 2011. Il tuo è di Maggio 2012. Non hai pensato che, magari, il testo è stato modificato proprio in seguito alle mie segnalazioni? Che poi, visto che il commento comincia con "vabbè che ognuno dà il voto che vuole", lo scopo era proprio di proporre la revisione delle inesattezze e non altro.
Uno Qualsiasi
Venerdì 18 Maggio 2012, 15.14.47
34
@GrammarMetal: leggi bene... il recensore quando dice "quartetto californiano" si riferisce ai machine head, non ai korn, che giustamente a inizio recensione vengono definiti come "i cinque di bakersfield". e poi nessuno ha detto che era il frontman dei vio-lence, lui dice giustamente "vecchio chitarrista dei vio-lence" e poi "cantante/chitarrista dei machine head". eh eh eh, mi sa che quello che non sa neanche cosa scrive non è il recensore, ma qualcun'altro...
Nu Metaller
Venerdì 30 Dicembre 2011, 17.51.19
33
Sono d'accordo con la recensione, però io gli darei 70. Le canzoni che meritano sono: Take My Scars, Ten Ton Hammer, Struck a Nerve, The Frontlines, Blistering e Blood of Zodiac.
Macca
Mercoledì 28 Dicembre 2011, 0.30.59
32
Un album forse un pò ripetitivo, ma tutti i pezzi hanno qualcosa di veramente stuzzicante. Per me voto 80
GrammarMetal
Mercoledì 28 Settembre 2011, 20.28.29
31
Ehm, vabbè che ognuno dà il voto che vuole, ma quando si fà una recensione sarebbe meglio documentarsi... i Korn erano quattro? Rob Flynn era il frontman dei Vio-Lence? Come si fà a fidarsi di qualcuno che non sa neanche cosa scrive...
luci di ferro
Martedì 27 Settembre 2011, 21.04.20
30
Questo è un grandissimo album, non credete al voto che ha dato il recensore, un voto bugiardo e falso, che non rispeta il vero valore dell'album. Ten ton hammer 10 - take my scars 9 - struck a nerve 9 - down to none 9 - the frontlines 8,5 - spine 8 - bay of pigs 7,5 - violate 10 - blistering 7 - blood of the zodiac 10. VOTO VERO, QUELO DEL VALORE REALE DI 'THE MORE THINGS CHANGE...' 88/100 CAPOLAVORO. Andate a darvi un ascolto su YOU TUBE di vere schegge di pura adrenalina quali: Ten ton hammer - violate - blood of the zodiac - take my scars - down to none. GRANDI MACHINE HEAD.
mancio
Venerdì 5 Agosto 2011, 15.28.26
29
allora il disco non è esente da difetti ma l'alternarsi tra prettamente speed thrash e mide tempo spacca collo me lo fanno giudicare positivamente voto 86 e tutti a casa
AL
Martedì 14 Giugno 2011, 15.25.28
28
sono fan dei MH e questo album è veramente molto buono. personalmente però preferisco burn my eyes e blackening.
piggod
Martedì 14 Giugno 2011, 9.53.10
27
Lo preferisco al debut e lo reputo un album enorme. Può non piacere il genere, tuttavia, è folle non accorgersi della grandezza di questo lavoro.
Witchcraft
Martedì 14 Giugno 2011, 0.43.34
26
@enry idem per me..sono partito da Roma per andare a vederli a Milano..ed anch'io li adoro....i miei voti.... burn my eyes:90 the more things change:84 the burning red:75 supercharger:80 (si si a me è piaciuto anche quello) through the ashes of empire:84 the blackening:90 cmq la rece di Andrea la trovo molto esaustiva e la rispetto perchè come dico sempre..de gustibus..
xxx
Lunedì 13 Giugno 2011, 17.31.06
25
Va bene, ok, rispetto la democrazia e la libertà di opinione, ma se la Storia ha già emesso la sua sentenza, andare controcorrente è negazionismo!
Painkiller
Lunedì 13 Giugno 2011, 8.51.07
24
E' un disco che mi piacque molto appena uscito, non ho mai sentito il debut ma comprai questi disco a "occhi chiusi" leggendo una recensione molto positiva. Ad anni di distanza lo ritengo sempre un bell'album ma alla lunga ha un po' stancato, un 65/70 mi pare il voto corretto.
Giovanni
Sabato 11 Giugno 2011, 22.35.39
23
I Machine Head sono tra i miei gruppi preferiti rispetto per il recensore ma siamo su posizioni opposte perchè questo disco è bellissimo
Valar Morghulis
Sabato 11 Giugno 2011, 22.13.58
22
Devo dire che per molto tempo sono stato d'accordo con il recensore. Se questa recensione fosse stata pubblicata qualcheanno fa, molto probabilmente avrei avuto dei giudizi persino più drastici e critici rispetto a Barry. E concordo appieno sul fatto che questo non sia assolutamente facile da digerire... io nel mio piccolo ci ho messo credo 2 anni XD. Invece ora lo trovo decisamente un buon album, sebbene inferiore a BME. E' un cambiamento parecchio radicale dal debut e forse proprio per questo genera diffidenza all'inizio, ma dopo vari (tanti, tanti, tanti) ascolti lo si apprezza di più... direi che un bel 78 se lo merita tutto.
Lizard
Sabato 11 Giugno 2011, 21.46.16
21
Ogni disco ha il suo spazio per i commenti, qua parliamo di "The More Things Change". Aggiungo che recensione e voto passano un controllo serio e duro prima di essere pubblicate. Si può essere d'accordo o meno perché la musica non è materia di certezze e verità assolute, anche se a tutti piace -giustamente- sentirsi in grado di dare un giudizio. Rispettare il giudizio altrui ed esporre il perché del proprio dissenso è il bello di questi scambi liberi. Inveire contro il recensore significa solo non avere argomenti da portare.
hm is the law
Sabato 11 Giugno 2011, 20.51.28
20
@ enry: Burn My Eyes 90, The More Things Change 85, The Burning Red 77, Supercharger 50, Through the Ashes of Empires 80, The Blackening 88. Comunque ogni recensore esprime una sua persoanle ed argomentata valutazione che va democraticamente rispettata anche se ci si trova in disaccordo.
tribal axis
Sabato 11 Giugno 2011, 18.59.18
19
dopo essermi scandalizzato per il ridicolo 70 dato a burn my eyes sono in parte d'accordo con questo 65: questo disco lo trovo moscio e spompato. magari un 70 gliel'avrei comunque dato, però sicuramente non un disco così grande...
NeuRath
Sabato 11 Giugno 2011, 18.29.37
18
Io gli darei un 90 secco, per me è alla pari con il debutto. Posso capire un 80 o poco meno, ma 65 è da prosciutto sulle orecchie, dai!
enry
Sabato 11 Giugno 2011, 17.24.05
17
@hm is the law: e che voto avresti dato ai primi due dischi?
hm is the law
Sabato 11 Giugno 2011, 17.20.16
16
@ enry: sono partito da Roma per andare a Milano a vederli durante il tour di The Blackening
enry
Sabato 11 Giugno 2011, 17.06.57
15
Beh, mi sembra di capire che nello staff di Metallized non ci sia nessuno che apprezzi particolarmente i MH, poco male, anche se voti come 65 me li sarei tenuti per i lavori successivi, quelli sì scarsetti sul serio...
Matocc
Sabato 11 Giugno 2011, 15.36.00
14
album molto più oscuro e pesante -a tratti "sabbathiano"- rispetto al predecessore BME ma non per questo meno affascinante nonostante la sua diversità. ascoltando canzoni come DTN o Violate in un certo stato d'animo si ha come l'impressione di essere intrappolati nelle sabbie mobili, salvo poi liberarsene nei cambi di tempo più veloci... un primo passo verso nuove sonorità da parte dei MH (purtroppo non tutte azzeccate, vedi periodo Nu-Metal, ma si sapranno riprendere alla grande). da segnalare che qui abbiamo il debutto di un grandissimo batterista, Dave McClain che non farà rimpiangere Kontos dietro alle pelli. TMTC è a mio parere un buonissimo disco di una grande band!
Er Trucido
Sabato 11 Giugno 2011, 15.03.08
13
Lasciando perdere i discorsi sui voti (vi invito a leggere le recensioni ed a scavare un po' di più nei giudizi per avere una discussione migliore tra di noi) ecco Logan Mader: dopo i Machine Head ha suonato nel tour di supporto al primo disco dei Soulfly, poi ha tirato su un progetto con Roy Mayorga chiamato Medication che non ha avuto molta fortuna. Ora fa il produttore, sono suoi i due Cavalera Conspiracy. Ah, ha anche suonato nel disco Roadrunner United.
Nightblast
Sabato 11 Giugno 2011, 14.59.55
12
Album molto bello anche se non esente da qualche piccola sbavatura...65 è un voto quantomeno "sbagliato"...
Daniele
Sabato 11 Giugno 2011, 14.56.50
11
Altro capolavoro,altro voto totalmente sbagliato. Scusate, lo chiedo perchè non lo so,ma chi fine ha fatto Logan Mader dopo i Machine Head?
luci di ferro
Sabato 11 Giugno 2011, 14.13.39
10
Secondo il mio parere The More Things Change, è un CAPOLAVORO 92/100. Le canzoni sono tutte bellissime, Ten Ton Hammer - Blood Of The Zodiac - Violate, ne ho citate solo alcune. Compratelo senza farvi influenzare dalla recensione.
BILLOROCK fci.
Sabato 11 Giugno 2011, 13.19.18
9
album discreto, ma non eccelso !! voto 75
Undercover
Sabato 11 Giugno 2011, 13.17.47
8
A me piace e anche molto, non comprendo le critiche a quest'album né ai Machine Head di quel periodo. Gusti.
Ubik
Sabato 11 Giugno 2011, 13.11.03
7
Stupendo. Ascoltato col giusto umore è addirittura meglio del debut
Ubik
Sabato 11 Giugno 2011, 13.11.03
6
Stupendo. Ascoltato col giusto umore è addirittura meglio del debut
Luigi
Sabato 11 Giugno 2011, 13.00.20
5
Disco splendido secondo me inferiore al debut album
marduk
Sabato 11 Giugno 2011, 12.40.58
4
disco spupendo...non ai livelli del primo...ma cmq bellissimo....da 85
fabriziomagno
Sabato 11 Giugno 2011, 12.17.02
3
amo questo disco, il migliore della loro discografia!
bloody karma
Sabato 11 Giugno 2011, 12.11.50
2
A me sto disco piace un casino, molto di più del debut
Flag Of Hate
Sabato 11 Giugno 2011, 11.52.46
1
I Machine Head, per molta gente, sono intoccabili, quindi adesso esploderanno mille polemiche.... Comunque, non preoccuparti, Barry, almeno un pirla che è d'accordo lo hai trovato! 60/100
INFORMAZIONI
1997
Roadrunner Records
Thrash
Tracklist
1. Ten Ton Hammer
2. Take My Scars
3. Struck A Nerve
4. Down To None
5. The Frontlines
6. Spine
7. Bay Of Pigs
8. Violate
9. Blistering
10. Blood Of The Zodiac
Line Up
Robb Flynn: Voce/Chitarra
Logan Mader: Chitarra
Dave McClain: Batteria
Adam Duce: Basso
 
RECENSIONI
81
87
90
80
57
59
65
88
ARTICOLI
23/11/2014
Live Report
MACHINE HEAD + DARKEST HOUR + DIABLO BLVD
Alcatraz, Milano, 19/11/2014
27/05/2012
Live Report
METALLICA + MACHINE HEAD + GOJIRA
Stadio Friuli, Udine, 13/05/2012
20/01/2012
Live Report
MACHINE HEAD + BRING ME THE HORIZON + DEVILDRIVER + DARKEST HOUR
Alcatraz, Milano, 13/11/2011
28/02/2008
Intervista
MACHINE HEAD
Parla Dave McClain
03/07/2007
Live Report
IRON MAIDEN + MOTORHEAD + MACHINE HEAD
Stadio Olimpico, Roma, 20/06/2007
18/11/2008
Live Report
SLIPKNOT + MACHINE HEAD + CHILDREN OF BODOM
Palasharp, Milano, 18/11/2008
 
 
[RSS Valido] Creative Commons License [CSS Valido]