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Entombed - Left Hand Path
( 8777 letture )
Se qualcuno crede di potermi cambiare… si faccia avanti.

Giugno 1990.
Mi piace il thrash e faccio scorpacciate di Metallica, Testament e Slayer. Ovviamente leggo i giornali specializzati e d’un tratto, nello spazio recensioni, intravedo una copertina bluastra, sinistra… stupenda. Mi attira immediatamente.
Entombed.
Un moniker perfetto, penso.
Leggo la recensione, più che mai entusiasta: album dalle atmosfere orrorifiche; un nuovo must di cattiveria e potenza; chitarre taglienti, cantato catacombale e drumming veloce, ma non velocissimo e ripetitivo come nel grind-core di Napalm Death e Carcass. Metal “della morte”, così lo chiama l’autore. Una nuova frontiera della musica estrema che si accosta ad altri nomi provenienti dagli States, già sentiti, ma mai realmente approfonditi: Death, Morbid Angel, Amon. Fino ad allora, ovvio. Il dopo è tutta un’altra storia. Un’avventura bellissima fatta di morte, depravazione fisica e morale, anti-religione. Death metal, appunto.
Ma dicevamo…
Ah, ecco. Capisco che gli Entombed sono sempre i Nihilist, o qualcosa di simile. Un progetto nato sulle loro ceneri, insomma, composto più o meno dalle stesse persone, dalla stessa cricca di esauriti…
Non c’è internet, non esistono le grandi distribuzioni. La soluzione alla mia fame di violenza ed efferatezza (sonora) ha due sole ipotetiche strade: i cataloghi postali da cui ordinare a scatola chiusa i titoli di traino, oppure il pellegrinaggio “speranzoso” del sabato pomeriggio al Transex di via Cappellari. E siccome il mailing è una pratica poco considerata in Italia, non posso far altro che affidarmi alla lungimiranza dei gestori dello storico negozio milanese. E così è: sfogliando spasmodicamente nella cesta riservata alle novità in vinile - di li a poco - riesco ad accaparrarmi una delle poche copie di Left Hand Path pervenute sul mercato meneghino. È l’inizio della (mia) fine.
Da 21 anni (cade proprio in questi giorni il suo anniversario) lo divoro periodicamente come fosse - sempre - il primo ascolto.
Ecco. “Lui” è uno che mi ha cambiato.

Aaaaaaaaaahhhhhhhhhh
(da Left Hand Path)


Con un urlo straziante inizia l’irripetibile title-track di questa prima fatica firmata Entombed, unico vero, riconosciuto capolavoro della band. Un conato di disperazione e abbandono che conduce verso una via mancina di depravazione, non solo auditiva. Left Hand Path è l’origine e contemporaneamente lo zenith di uno stile che prende vita grazie alla sfrontatezza di una cerchia di ragazzotti che, vivendo le medesime esperienze nell’ambito di una stessa condizione sociale, si influenzano vicendevolmente in vizi e virtù. Anche musicali, ovvio. Lars-Göran Petrov, Uffe Cederlund, Alex Hellid, Nicke Andersson sono i protagonisti “fisici” di questa release che da sola potrebbe sostituire e spiegare un’intera scaffalatura di prodotti provenienti dal vecchio continente (principalmente dal nord) ed incentrati su copertine agghiaccianti, schitarrate furiose, improvvisi “dai e vai” percussivi e profonde deflagrazioni vocali. L’album illustra in note ciò che è l’essenza stilemica del death metal old school di stampo svedese: basterebbero un paio di cuffie e trentanove minuti a disposizione (quarantasette per la versione contenente le due bonus track Carnal Leftovers e Premature Autopsy) per non dover scrivere null’altro.
Ma così non può essere e allora procediamo.
Il tutto - l’idea innovativa, se vogliamo - si basa sull’imposizione di distorsioni marcissime a chitarre e basso, sull’intensificazione del drumming (che comunque non disdegna, tra i numerosissimi up tempos, rallentamenti mozzafiato e sfiancanti cavalcate su tempi medi), e sull’uso di un cantato, la cui timbrica graffiante (growling lo chiamano) è ostentatamente deteriorata dal vocoder e dagli echos: il risultato, che sembra sublimare in musica l’inferno e le sue creature più diaboliche, diviene trademark ed obiettivo stesso del genere, essendo curiosamente ottenibile solo transitando dai Sunlight Studios di Stoccolma che, d’ora in poi, saranno assaliti da orde di new metallers chiamati “deathster”.
L’LP è relativamente corto, ma talmente denso di soluzioni e “memorabilia” da soddisfare quanto e più di uno sterminato colossal musicato. Al passare dei riff, delle rullate, delle perverse declamazioni testuali, l’ascoltatore viene introdotto in un’oscurità totale ed irreversibile, tuttavia corroborante proprio perché nobilmente maligna e deviata.
Per questo motivo, di lui - di Left Hand Path -, non si può fare a meno.
E non importa se il mixaggio “taglia-e-cuci” di ogni singolo alito di Lars-Göran (ad opera di Tomas Skogsberg) ha l’effetto di spezzettare ed “irrigidire” le porzioni liriche, oppure se l’ensemble (soprattutto nei primi esemplari pubblicati caratterizzati da una minore qualità acustica rispetto alle successive riedizioni) pare addensarsi in un corpo senza forma tutte le volte che Nicke parte a mille sulle pelli. Non conta, perché ciò che trasuda in ogni secondo delle dieci canzoni della tracklist originale è un contributo indispensabile alla costituzione dell’immaginario di cui Left Hand Path è l’indiscusso Big Bang. L’impasto chitarristico prodotto da Uffe e Alex (ma pensato da Nicke, vero mastermind dell’opera) è una cascata di nera pece che travolge l’udito di chiunque capiti a tiro: le accordature oltretombali, il gain lascivo e la mirata insistenza ritmica costruiscono un wall of sound energico che, oltrepassando di gran lunga quanto d’abitudine nel raw thrash ottantiano, definisce il nuovo perimetro “extreme” da rincorrere. La performance dei due axemen è interessantissima e particolare, soprattutto considerando che l’approccio al riffing, davvero molto compatto, non è così amelodico e scarno come potrebbe sembrare ad un primo, distratto ascolto, complice una certa semplicità tecnico-esecutiva delle scritture: le sei corde si muovono, infatti, in modo piuttosto sincrono - fatta salva l’evidente deriva thrash che comporta numerosi switch-off e conseguenti riprese/raddoppi - su partiture dinamiche e movimentate che peraltro non disdegnano affascinanti ricami solistici, alcuni dei quali visionari (Revel In Flesh, But Life Goes On, Abnormally Deceased) assieme ad altri inaspettatamente inquietanti (su tutti quello inserito nella seconda parte di Left Hand Path). Pazzesco lo schianto della voce di Lars-Göran Petrov sulla base prodotta dai compagni d’avventura: l’abbinamento profondamente sottotonale di voce e asce crea una “quadratura di fase” che esplode in una risonanza sepolcrale che non ha pari in nessun altro prodotto finora rilasciato, nemmeno (e soprattutto) d’oltreoceano. L’azione di Petrov è continua ed insistente, ma mai noiosa, anche quando esagera in dissolutezza proponendo uno screaming urlato (But Life Goes On, Bitter Loss, Abnormally Deceased) che finisce per stridere con le tonalità lugubri e robuste dell’intero lavoro. Straordinaria la potenza di petto che assume contorni inumani grazie alle controvoci e all’imposizione di un riuscitissimo delay.
Il basso c’è, e si sente bene nello stacco interno a Bitter Loss (e non solo), ma l’interpretazione delle sue linee è paragonabile a quella di una chitarra baritonale, distorta e leggermente annacquata dall’effettistica. Tant’è, dato che né UffeNicke (che si caricano dell’onere di registrarne alternatamente le parti) sono bassisti di professione con sensibilità per i completamenti armonici tipici dello strumento: per vedere un membro interamente dedicato all’affaire “quattro corde” bisognerà attendere il successivo Clandestine in cui sarà assoldato il mediocre Lars Rosenberg degli inconsistenti Carbonized che contribuirà (su indicazione di Nicke) mantenendo quei profumi di matrice punk ravvisabili nei tracciati di questo primo lavoro. La sezione d’accompagno di Left Hand Path è dunque a completo carico del drumming del polivalente Nicke Andersson (batterista, bassista e poi voce negli Entombed - fu lui a registrare il cantato di Clandestine, nonostante i credits riportino il nome di Johnny Dordevic -, nonché chitarrista e bassista nei Dismember) che macina trentanove minuti di ritmi tritaossa e che difatti ha un impatto notevolmente apprezzabile all’interno della musica dei quattro giovani scandinavi.

Fare capolino sui singoli brani potrebbe sembrare ridicolo, data l’importanza planetaria della realizzazione nel suo insieme, ma eludere alcune considerazioni del particolare lo sarebbe ancora di più.
La tracklist è una mitragliata di capolavori capeggiati dalla leggendaria Left Hand Path, traccia resa immortale dalla chiusura ipermelodica (e funerea) che, con anche un sottofondo tastieristico, riprende il tema del film Fantasmi (Phantasm di Don Coscarelli, 1979). Segue la violentissima Drowned, spaventosamente cruda e mozzata al quarto minuto, quando ancora si è in piena fase “di decollo”: storica la strofe sul rallentamento a 3/4 del runtime vomitata con un timbro tanto tenebroso ed echeggiante da non poter essere mai più riprodotto da altro essere umano; ottimo anche l’intaglio chitarristico prima della chiusura che richiama voci classicheggianti. Revel In Flesh è una deflagrazione dinamitica alimentata da una sequenza di terrificanti blast-beat alternati ad up e mid tempos; a valle della seconda performance velocistica di Nicke si staglia una delle tante ed improvvise frenate che caratterizzano questo e tutti i futuri album del genere. L’effetto è quello di un colpo da knock-out sferrato dal Tyson dei tempi d’oro! Contrariamente inopportuno (perché quasi comico) il gridolino finale che compromette la perfezione di questa traccia al fulmicotone.
When Life Has Ceased ha il piglio cattivo ed un’ottima alternanza di ritmo che la rende movimentata e varia, ma soffre della vicinanza al trio successivo costituito dalle perle Supposed To Rot, But Life Goes On e Bitter Loss che, così distribuite, annienterebbero qualsiasi altro puzzle di brani death metal. Tutte perfette ed incriticabili, le tre rappresentano quanto di meglio si sia prodotto in fatto di extreme metal scandinavo: feroci, morbose, mefistofeliche, cantano, in una continua metafora pessimistica, le nefandezze della vita presentando la morte (fisica) quale unico rifugio.

Dead - Deceased, but life goes on
I will be the one who won
Continue to seek and you will see
That life is your worst enemy
(da But Live Goes On)


Più riflessiva delle sorelle, Bitter Loss, ascrivibile tra i tocchi divini del genere.
Con Morbid Devourement, episodio un po’ troppo lungo, si inizia a percepire del filler prontamente limato con le conclusive Abnormally Deceased e The Truth Beyond. Soprattutto quest’ultima, con il suo rallentamento centrale condito da un inquietante scampanio, riporta il gradimento su livelli davvero goderecci.
Solo carine le due bonus track incluse nelle ristampe: Carnal Leftovers è un brano martellante sulla falsariga del normale trend dell’album, mentre invece Premature Autopsy si rende più interessante grazie al vocalism pesantemente modificato dall’elettronica: personalmente l’ho sempre trovata un esperimento riuscito incomprensibilmente accantonato. Ma la storia parla da sé.

Credo di non dover più continuare. Left Hand Path è un album imprescindibile per chiunque voglia capire la genesi di un intero stile musicale. Per convincervi, qualora non lo foste già, vi lascio con qualche curiosità che spiega il giudizio (e l’affetto) che conferisco a questo impareggiabile prodotto:
-posseggo una delle duemila copie viniliche che la Earache stampò nel 1990;
-posseggo una delle duemila copie in picture-disc che la Earache stampò nel 1990;
-posseggo l’edizione ristampata in cassetta;
-posseggo il CD ristampato contenente le due bonus-track;
-posseggo centinaia di dischi “figli” di Left Hand Path. Altre migliaia ne esistono. Nessuno è come “lui”.

Grazie per avermi fatto questo.
Provateci voi - ora - a cambiarmi…



VOTO RECENSORE
99
VOTO LETTORI
86.43 su 208 voti [ VOTA]
Tiradipiuunpelodifiken
Mercoledì 16 Agosto 2017, 15.03.32
63
Capolavoro assoluto del death, ma anche i successivi due sono da brivido, gruppo fondamentale
Mulo
Mercoledì 16 Agosto 2017, 13.20.59
62
X me il migliore è Wolverine Blues,comunque questo resta fondamentale. Sicuramente non meno di 95/100
lisablack
Mercoledì 16 Agosto 2017, 12.53.01
61
Dire che questo album è il migliore degli Entombed..è troppo poco! Questo album è di più.. È leggenda! Sono d'accordo con il recensore "nessuno è come lui". Per me tra i primi 5 album death di sempre, in compagnia di Scream Bloody Gore..e sugli altri 3 da mettere in classifica, sono ancora indecisa, ma questi 2 ci sono per forza!!
The Iceman
Domenica 11 Settembre 2016, 12.53.06
60
Forse il miglior album death metal insieme a Symbolic dei Death. Voto 99 meritatissimo!
Hermann 60
Martedì 16 Agosto 2016, 15.48.25
59
Bomba Death Metal uno dei migliori del genere, veramente potentissimo 95
DAny
Lunedì 21 Marzo 2016, 13.36.20
58
Sublime, capolavoro assoluto, e lo dico da non fan sfegatato di Death Metal
metalist
Giovedì 10 Marzo 2016, 19.21.44
57
album da capogiro \m/
Rob Fleming
Venerdì 22 Gennaio 2016, 18.24.40
56
Non è il mio genere. Lo riascolterò
lisablack
Mercoledì 29 Luglio 2015, 19.39.56
55
Hai ragione, tutto l'album è da capogiro..pure la copertina, stupenda!
Nattramn
Mercoledì 29 Luglio 2015, 19.27.54
54
@Lisaback solo la title track?
lisablack
Mercoledì 29 Luglio 2015, 17.49.26
53
Mamma mia che album! 100 ed eterna venerazione...la title track è da capogiro.
metallo
Mercoledì 29 Luglio 2015, 16.25.53
52
Ogni volta che lo riascolto e' goduria pura, nella mia personale top ten dei dischi death, e il primo disco che mi ha introdotto nel death metal. Capolavoro.
Steelminded
Mercoledì 21 Gennaio 2015, 23.46.00
51
Andatevi a vedere la spiegazione tecnica del suono della chitarra dello Swedish Death Metal: cosiddetto Buzzsaw guital tone. Una chitarra Gibson, un Buzz Heavy Pedal pedal a quanto pare introvabile perché tutti gli esemplari sono stati razziati a dozzine da tutte le band storiche tipo Entombed, Dismember etc ("non il semplice metal pedal che fa schifo"), mettere tutti le rotelle al massimo... ed ecco lo Swedish Death Metal... che tra l'altro si sente la chitarra che frigge anche se non la tocchi Esilarante!!! Mitici!!! Epici!!!
Necrotic
Sabato 27 Settembre 2014, 18.41.16
50
Entombed(o Nihilist),Morbid e Old funeral:gli ABC del Death Scandinavo e europeo.Voto:95.
vecchio peccatore
Lunedì 17 Febbraio 2014, 21.37.42
49
Per me tra i pochi dischi Death da 95 o più, un capolavoro eccezionale, avete già detto tutto voi.
Dark Endless
Martedì 25 Giugno 2013, 11.15.41
48
Il mio primo album death metal!Semplicemente un capolavoro,album che ha aperto la scena death in Svezia,da ringraziare i Sunlight Studios che hanno creato il tipico suono degli Entombed(e di altre band sempre death).Brividi ogni volta che lo ascolto.
Ceh Boh Mah Boh
Lunedì 17 Giugno 2013, 10.51.59
47
Pietra miliare del death metal INCHINATEVI
Diego
Giovedì 16 Maggio 2013, 18.21.10
46
Acquistato a scatola chiusa alla sua uscita solo per la cover (fantastica)...che dire, seminale è riduttivo, non si può amare il Death Metal senza possedere una copia di Lef Hand Path...conservo ancora la t-shirt!!!!
Galilee
Giovedì 28 Febbraio 2013, 9.51.39
45
La base del death europeo e il disco che da le basi per tutta la scena svedese. Che dire, gli preferisco Clandestine, ma la sua importanza storica e influenza è insuperabile 100/100
SNEITNAM
Domenica 3 Febbraio 2013, 14.47.34
44
Anche per il sottoscritto Left Hand Path è un grande album. Secondo me nel Death Metal scandinavo il trono è diviso in tre parti: questo grande album assieme a Dark Recollections dei Carnage e Soulside Journey dei Dark Throne
matteo36
Martedì 7 Agosto 2012, 18.29.49
43
forse il disco death più importante della scena europea clandestine musicalmente gli èe leggermente sopra. cmq 99,9. recensite uprising manca clamorosamente
Doomale
Sabato 28 Aprile 2012, 12.02.04
42
Ieri sera c'è stato il concerto al Traffic qui a roma.....posso dire che erano anni sia che non vedevo gli Entombed e sia che vedevo una band così coinvolgente...incredibile ragazzi. Hanno chiuso proprio con Left hand path..eseguendo anche la lenta e atmosferica parte finale che di solito non facevano mai....Memorie d'altri tempi...Onore a questi 5 "ragazzotti" da cui è partito un intero movimento. Fantastici
costantino
Venerdì 9 Dicembre 2011, 9.40.14
41
recenzione che mi porta ahime vecchi ricordi ... ogni tanto anch io dalla provicia partivo in pellegrinaggio direzione firenze ,sottopasso stazione ... comprai il vinile ' bianco ! ' ...che conservo ancora .... anc io allora nn aprezzai tanto ... provero ' a rimettere in moto il giradischi chissa' che aprezzi mio figlio ...
The Nightcomer
Martedì 25 Ottobre 2011, 18.54.19
40
Grande album, che all'epoca non avevo apprezzato, ma su cui ho dovuto ricredermi. In quegli anni avevo l'apparato uditivo tarato su altri generi (con l'estremo arrivavo fino al thrash) e stavo iniziando un percorso inverso, basato sulla ricerca di bands del passato, più che nuove. Ora il CD di Left Hand Path gira spesso nel lettore, con immensa soddisfazione personale e di un mio caro amico (da sempre appassionato di metal estremo) che non credeva alle sue orecchie quando gli dissi che avrei voluto risentire gli Entombed.
irastrana
Sabato 30 Luglio 2011, 13.21.29
39
commento #22 - Threepieces: hahahahahahaha!!! grande!!!! ho letto più volte la recensione di giasse per capire cosa ti avesse ricordato me. ci sta però. sì, nel senso che qualcosa avrei potuta potenzialmente scriverla nello stesso modo (il primo esempio che mi viene: "ecco. lui è uno che mi ha cambiato". ) ok. hai ragione... ma ti pare che una caciottara, camionista, mozzarellara (non so che cazzo voglia dire ma rende bene), mastrocarpentiera come me possa scrivere cose del tipo: "lungimirante" - "scorpacciate" - "copie pervenute" - "il giudizio che conferisco.." - "è pazzesco" (e qui mi visualizzo la checca isterica che con voce effemminata dice "è pazzEsco" con la E aperta...) !!! naaaahh !!! lo prendo come un complimento perchè quando scrivo mi rendo conto che non taglio molto per il sottile!! e comunque questa è una bella rece (è il mio caporedattore, abbiate pietà, non ho molte altre alternative...)
enry
Giovedì 14 Luglio 2011, 10.07.05
38
Voto lettori 75...LOL. La gente si diverte con poco; ma la colpa è delle donne, se la tengono troppo stretta, fossero più generose certa gente forse cambierebbe hobby.
forbiddenevil
Lunedì 11 Luglio 2011, 17.20.05
37
Disco assolutamente IMMENSO!!!!
ROSSMETAL65
Giovedì 23 Giugno 2011, 15.08.22
36
Un mostro nel vostro stereo,un disco mastodontico.....semplicemente FANTASTICO!
Fede
Giovedì 23 Giugno 2011, 14.00.26
35
Ad un primo ascolto non mi ha molto preso. Sarà il caso di approfondire?
si come no
Sabato 18 Giugno 2011, 2.16.53
34
...finalmente un disco serio...
Gorgorotto
Venerdì 17 Giugno 2011, 8.17.58
33
Il mio disco preferito di tutti i tempi, maligno marcio immenso...io avrei dato anche 110 e lode...sono 20 anni che infesta le mie orecchie e il mio cuore, ogni volta che lo ascolto mi regala le emozioni della prima volta...un capolavoro assoluto
JUSTICE
Mercoledì 15 Giugno 2011, 22.46.07
32
fantastici...questo e i due successivi sono un minestrone di riff spettacolari, fantastici, meravigliosi, e...vabbè, avete capito no? grandissimo album!
Nightblast
Lunedì 13 Giugno 2011, 18.10.43
31
Io avrei dato 100 e lode...ma mi accontento del 99...
sans
Lunedì 13 Giugno 2011, 16.08.25
30
bellissima rece; però siete stati strettini col voto, neh!
NihilisT
Lunedì 13 Giugno 2011, 14.19.44
29
bellissima recensione..d'accordo su tutta la linea...album definitivo...ABCDE..etc..del genere!
Zarathustra
Lunedì 13 Giugno 2011, 13.00.34
28
@Undercover: penso in realtà che sia il solito discorso della gente che prova a votare 100 ma il massimo è 99, quindi votano 10.
Undercover
Lunedì 13 Giugno 2011, 12.22.02
27
Vorrei sapere chi è quel pirla che può abbassare la media di un capolavoro indiscutibile del genere come questo?... che passatempo stupido.
DIMMONIU73
Lunedì 13 Giugno 2011, 11.53.23
26
Quotone a Bloody Karma, questo è fenomenale, ma Clandestine gli sta sopra di una spanna e mezz'...95 + che meritato!!!
Bloody Karma
Lunedì 13 Giugno 2011, 10.00.32
25
un capolavoro totale, anche se personalmente ho una preferenza in più per il successivo "Clandestine"...
Sugara 'Sug Zug'
Domenica 12 Giugno 2011, 16.34.53
24
Che spettacolo immane! Ma la distorsione del minuto 2:28 della titletrack?! Suona la corrente.
desdemona...
Domenica 12 Giugno 2011, 11.19.29
23
"Provateci voi - ora - a cambiarmi…" come se fosse facile... bella rece, coinvolgente!
ThreePieces
Domenica 12 Giugno 2011, 10.49.28
22
giuro che leggendo la recensione avevo creduto pienamente che fosse stata scritta da Irastrana XD
Enrico
Domenica 12 Giugno 2011, 8.06.02
21
Mai capito perché il punteggio va da 0 a 99 e non da 0 a 100. Per me questo disco vale 100.
enry
Sabato 11 Giugno 2011, 16.49.38
20
Una delle poche volte che mi sento di andare oltre al 90, disco fenomenale...95/100. Peccato che per me gli Entombed comincino con Left e finiscano con Clandestine...ma questa è un'altra storia.
Undercover
Sabato 11 Giugno 2011, 15.50.49
19
@Arvssynd come se esistessero dubbi in proposito non relegabili nella categoria: ERESIE!!!
Arvssynd
Sabato 11 Giugno 2011, 14.57.27
18
E Lambruscore che promette di non fermarsi in alcun bar vi dà l'esempio dell'unicità e della magnificenza di quest'album
LAMBRUSCORE
Sabato 11 Giugno 2011, 14.52.22
17
anch'io lo conosco dalla sua uscita (ho ancora una cassetta registrata da un vinile), poi lo comprai in cd. se esce un disco migliore di questo vado a lourdes a piedi, con le mie scarpe antinfortunistiche da lavoro, metto solo acqua nello zaino e soprattutto, non mi fermo neanche in un bar.....
pescatore di frodo
Sabato 11 Giugno 2011, 13.46.23
16
ROFL
Malleus
Sabato 11 Giugno 2011, 13.41.23
15
LOL
pescatore di frodo
Sabato 11 Giugno 2011, 13.39.58
14
Malleus: principalmente rock.
Malleus
Sabato 11 Giugno 2011, 13.19.27
13
pescatore di frodo, sarei curioso di sapere cosa ascolti per fare tali affermazioni su questo disco
Undercover
Sabato 11 Giugno 2011, 13.16.31
12
Che bello leggere bestemmie di questa portata...
Ubik
Sabato 11 Giugno 2011, 13.16.05
11
Bella rece e disco che non ha bisogno di commenti
pescatore di frodo
Sabato 11 Giugno 2011, 13.12.09
10
preso solo per la copertina. Neanche la decenza di mettere i testi visto che non si capisce una sega. Mi fa piacere che almeno voi altri l'abbiate apprezzato. per me è da pattumiera.
Er Trucido
Sabato 11 Giugno 2011, 13.09.26
9
Giasse se uscisse fuori un altro Deicide, Left Hand Path, Altars Of Madness o Symbolic andrei a medjugori con Paolo Brosio a piedi Comunque questo è un capolavoro, da notare che la nascita del monicker Entombed al posto del vecchio Nihilist fu dovuta dalla voglia di Andersson e gli altri di liberarsi del bassista (Johnny Hedlund), il quale poi fonderà gli Unleashed... fossero tutti così gli split
Malleus
Sabato 11 Giugno 2011, 13.03.03
8
capo tra l'altro per me symbolic merita al massimo 94 molto meglio human *_* cmq gran bella rece!
hm is the law
Sabato 11 Giugno 2011, 12.23.45
7
Uno dei capisaldi del death europeo; lo acquistai appena uscì perchè ammaliato dalla cover!
Giasse
Sabato 11 Giugno 2011, 12.21.50
6
Il voto lo spiego volentieri, dato che avrete notato che ho dato 99 anche a Symbolic. Non credo molto nel 100 a cui avevo però inizialmente pensato. 100 rappresenta la perfezione assoluta, che neanche in questo capolavoro esiste. E poi, permettetemi la battuta, sono un inguaribile ottimista (io, eh?): se domani esce un nuovo album death metal più bello di Left hand Path, di Deicide, di Altars Of Madness, di Symbolic, ecc... che voto gli do? 100, no? Si scherza.
Malleus
Sabato 11 Giugno 2011, 12.15.27
5
dai GIassie potevi sbilanciarti con un 100 almeno con questo pilastro del genere
Moro
Sabato 11 Giugno 2011, 12.12.11
4
La meraviglia del death metal. La sua prima più perfetta incarnazione.
fabriziomagno
Sabato 11 Giugno 2011, 12.03.38
3
disco epocale, assoluto capolavoro del metal estremo, da avere e basta. Voto: 99
Electric Warrior
Sabato 11 Giugno 2011, 12.02.35
2
Recensione buona ma un pò troppo lunghetta. Disco capolavoro!
Flag Of Hate
Sabato 11 Giugno 2011, 11.46.32
1
Oh, finalmente trovo la recensione di questo concentrato di malvagità musicale! Poco da dire davanti a un nome di questa portata: mettete mano al borsellino e compratelo, se per qualche ragione non è nella vostra collezione! (Giusto la settimana scorsa l'ho visto in offerta a meno di 10 euro, dunque No excuses!) 99/100
INFORMAZIONI
1990
Earache Records
Death
Tracklist
1. Left Hand Path
2. Drowned
3. Revel In Flesh
4. When Life Has Ceased
5. Supposed To Rot
6. But Life Goes On
7. Bitter Loss
8. Morbid Devourment
9. Abnormally Deceased
10. The Truth Beyond

CD Bonus Tracks
11. Carnal Leftovers
12. Premature Autopsy
Line Up
Lars Goran Petrov – Vocals
Uffe Cederlund – Guitar/Bass
Alex Hellid – Guitar
Nicke Andersson – Drums/Bass
 
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