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Morbid Angel - Covenant
( 9634 letture )
A, B, C.
A come Altars Of Madness, B come Blessed Are The Sick.
E poi arriva Covenant.
Diciamocelo fin da subito, per chi scrive il presente disco è la quintessenza dei Morbid Angel. Un platter che riesce a riassumere in maniera rara tutto ciò che il trio di Tampa era stato capace di produrre sino a quel momento. Il furore di Altars Of Madness e l’arcigna malignità di Blessed Are The Sick non sono semplicemente fusi ma coesi e sviluppati (forse con una maggiore predilezione alla furia del primo che non alle complesse e lugubri atmosfere del secondo), condotti a colpi di frustate telluriche e riffs ipnotici verso panorami e atmosfere estreme (non solo per l’epoca).
Più del seguente Domination, Covenant è l’unico vero frutto della coesione di tre menti e personalità, ognuna a suo modo dominante, che, in un certo qual senso, raramente nella storia del death metal ritroveremo in realtà diverse da quella dei Morbid Angel. È difficile pensare, soprattutto oggi riflettendo sul passato, che la spiccata personalità di Vincent potesse essere in qualche modo totalmente a disposizione di quello che forse è più correttamente definibile il leader “formale” della band: Trey Azaghthot. Sandoval, nel suo aplomb ispanico, non è certo definibile un gregario, no, “Pete The Feet” non è mai stato il genere di batterista che suona a comando, un’istituzione come il salvadoregno è di ben altro spessore (e colgo l’occasione anche per augurargli un pronto ritorno sulle scene, soprattutto alla luce di quanto hanno combinato recentemente i suoi vecchi compagni di viaggio, nda). Tutti questi sono aspetti non secondari nelle considerazioni che possono scaturire a valle, in ultima analisi, del platter.
Ciò che però non è assolutamente secondario è sicuramente la sensazione di quanto, rispetto ai precedenti capolavori dei nostri, Covenant trasmetta a orecchio (o a pelle) il raggiungimento di un equilibrio stilistico e di comune volontà tra le tre anime del combo, della concretizzazione di un’armonia d’intenti, la summa non precostruita ma genuinamente strutturata, aspetto, questo dell’assenza di forzature parimenti ad una notevole quantità di strutture complesse, che in futuro spesso risulterà alla base di un certo senso di artificioso, prima, e di un calo qualitativo delle composizioni, poi.
Ora però andiamo al succo dell’opera in questione, play:

Rapture non ha bisogno di carburare, ci sbatte sui timpani, nel primo minuto e mezzo di brano, tutto quello che vogliamo sentirci sbattere su questi dai Morbid Angel e prosegue non limitandosi a ciò. I “progressivi” – passatemi il termine – sviluppi del lugubre tema melodico sviluppato da Azaghtoth tra un intermezzo ed un solo portano a livelli inaspettati di raffinatezza – ripassatemi il termine – il sound dell’Angelo Morboso. Pain Divine è la classica in-your-face-song dalle tinte psicotiche e putrescenti, ideale preambolo al vero e proprio classico servitoci alla conclusione dei suoi circa quattro minuti di riffs serrati: World Of Shit. Groove e brutalità si susseguono e si fondono così come nelle successive Vengeance Is Mine e The Lion’s Den.
Blood On My Hands non sposta il tiro di una virgola, ritmi frenetici, i tipici blast beat di Sandoval, riffs taglienti e corposi ed un Vincent che si eleva ad ideale portatore del messaggio occulto della band. Non possono mancare di essere citate la thrashy Angel Of Disease, brano scritto antecedentemente al debutto discografico (non a caso l’unico accreditato al solo Azaghtoth), e Sworn To The Black, song in linea con la maggior parte di quelle presenti sul disco ma caratterizzata da quello che, personalmente, reputo uno dei passaggi solistici e melodici migliori mai concepiti dal combo di Tampa. A degna chiusura del disco troviamo il dark ambient, soffocante e morboso (e cos’altro se no?), di Nar Mattaru e la cadenzata e greve God Of Emptiness, brano nel quale Vincent sfoggia delle clean vocals (quando i Morbid Angel arrivavano prima di tutti a sperimentare certe soluzioni) sul ritornello, donando al brano, con si fatte declamazioni, un’aura ancor più cerimoniale.

Qui parlare di qualità sonora o aspetti di natura tecnica è totalmente insensato, le doti peculiari dei componenti della band sono sotto gli occhi di tutti e non sono certo io a rivelarveli. Covenant non è certamente IL disco e sicuramente deve molto alla produzione che l’ha preceduto. È il figlio bastardo di Altars e Blessed, non può puntare allo spessore storico del primo - poiché debut colossale nella sua linearità - e non è sicuramente direttamente paragonabile con il secondo - dall’inestimabile valore storico e musicalmente caratterizzato da una maggiore eterogeneità - ma probabilmente, musica alla mano, è il più autentico lascito di quelli che sono stati i veri custodi del messaggio dell’Angelo Morboso.

Ammetto di non avere legami di sangue con i Morbid Angel e se come contro mi si può imputare, forse, una minore capacità di immedesimarmi e viverli (e di conseguenza giudicarli nelle proporzioni tipiche di un appassionato della band) a mio favore, e probabilmente è questo l’aspetto fondamentale, mi sento nella libertà di potermi concedere una risolutezza ed un distacco che mai come in questo caso, dinanzi alla difficoltà che comporta la valutazione e dunque la messa, inevitabile, a paragone di tre autentici capisaldi del genere, risultano propizi. Oscuro e feroce quanto basta, atmosferico e arcigno senza eccedere, occulto e cerimoniale nelle liriche come mai in passato, una perla nera di morte scolpita nella carne.
Come già affermato, musica alla mano, dati alla mano, per me la valutazione finale di questo platter diviene semplice, o meglio, più semplice. Siamo dinanzi ad un masterpiece del suo genere, la più fedele summa del Morbid Angel-sound. Questo è il disco più venduto della storia del death metal, non del pop, ma di un genere che reputo, quello vero, ancora di nicchia… scusate se è poco!

“Innovare non vuol dire riformare”
(E. Burke)



VOTO RECENSORE
95
VOTO LETTORI
86.88 su 147 voti [ VOTA]
Hagen
Giovedì 6 Dicembre 2018, 23.09.19
40
Ho finalmente comprato il vinile di questo capolavoro e lo sto facendo girare a ripetizione. Se si esclude Angel of Disease (bella ma fuori luogo, come già detto da God of Emptiness), tutto l'album è un buco nero, nel quale si viene risucchiati inesorabilmente fino alla totale mancanza di luce, ossia il trio finale di Sworn to the Black, Nar Mattaru e God of Emptiness. Per me se la gioca con Blessed per il titolo di loro lavoro migliore, mentre Altars e Domination se la giocano per il terzo posto.
Earthformer
Giovedì 6 Dicembre 2018, 22.24.09
39
Volevo dire domination, che fail .
Earthformer
Giovedì 6 Dicembre 2018, 22.22.58
38
Per me questo disco è secondo solo a covenant, che a mio parere e il loro lavoro migliore .
lisablack
Giovedì 6 Dicembre 2018, 20.41.01
37
Album storico..poco da dire, fino a Domination per me solo capolavori.
God of Emptiness
Giovedì 6 Dicembre 2018, 19.30.54
36
Ogni tanto dimentico l'origine del mio nickname e devo riascoltare Covenant per ricordarmelo. A mio parere miglior album in assoluto dei Morbid Angel, di una furia inaudita per l'epoca. Miglior album death metal di sempre per fluidità del tessuto musicale dalla prima all'ultima traccia compresa la strumentale Nar Mattaru. Miglior voce chitarrae batteria messi assieme, talenti assoluti. Produzione leggendaria come potenza e profondità risultando cmq primitiva e azzeccata. Unico neo a mio avviso la canzone Angel of Desease che registra più trash rispetto alle altre interrompe il mood generale del disco sebbene sia una canzone davvero pazzesca. 100 per sempre a quest'opera d'arte
thrasher
Lunedì 26 Novembre 2018, 18.15.22
35
Insieme ad altars il migliore a mio parere della loro discografia
Doom
Giovedì 10 Agosto 2017, 18.16.59
34
Quanto mi piacevano le recensioni di Rami...comunque...dato che l'ho riletta e che nn ho mai commentato, posso dire di essere completamente d'accordo col commento di Enry. Anche quello che dice Lambruscone sul suono...sempre pensato fosse piu grezzo ( positivamente si intende) e ruvido. Chiaramente al contrario non concordo su altre "balle" cosmiche.
Deicidio
Sabato 15 Luglio 2017, 13.04.32
33
Thank God, Lucifer exist, so, Hail to the Morbid Angel!
zakyzar
Mercoledì 12 Luglio 2017, 20.02.38
32
un signor disco sicuramente siamo sopra il 90...favolosi anni 90 sena qsti personaggi e il black in europa ci sarebbe toccato il post grunge newmetal et similia
Mulo
Martedì 1 Novembre 2016, 17.55.26
31
Disco bellissimo anche questo! Lo reputo inferiore alla A,B,D ma quelli sono super capolavori. Ricordo anch'io che fu stroncato,come fu stroncato anche Arise ed altri classici. 85/100
Tommy T.
Martedì 1 Novembre 2016, 16.56.41
30
Sotto ai primi 2,ma comunque ottimo album,mi piace moltissimo la produzione molto scarna e acustica che dona qualità e intenzione alle composizioni... Magnifico Sandoval,registrare delle batterie così naturali ed espressive in tempi a velocità cosi elevate è da fenomeni!!! 88
Piccolinis
Martedì 13 Settembre 2016, 0.26.41
29
Come già ha più o meno detto qualcuno, forse tra 20 anni l'ultimo morbid angel sarà considerato un capolavoro. Ricordo anch'io quanta merda tirarono addosso a covenant. Non lo comprai sulla fiducia. Poi un giorno ad headbangers ball o into the pit, vidi il video di god of emptiness. Rimasi allucinato, mai sentito tanto pathos in un pezzo death metal. Lo comprai di corsa e non l'ho mai più lasciato.
Fabio
Martedì 13 Settembre 2016, 0.10.09
28
E pensare che fu bocciato alla grande quando usci'...giornalisti incompetenti e in piu' stupido io che ho venduto lp originale per 10 mila lire nel dargli retta..VOTO 10
God of Emptiness
Lunedì 22 Febbraio 2016, 23.08.19
27
L'album Death metal perfetto. Feroce, brutale e mistico. Il mio nickname dice tutto. Voto: 110 e lode.
Philosopher3185
Giovedì 12 Novembre 2015, 12.12.00
26
Ennesimo capolavoro.Ma una precisione,mi sembra che la produzione sia piu' grezza e meno rifinita,rispetto agli album precedenti,o è una mi impressione?
devastator
Domenica 26 Ottobre 2014, 18.04.26
25
E anche D
vecchio peccatore
Lunedì 23 Dicembre 2013, 16.07.05
24
Un 85 a mio modo di vedere se lo merita, "Lion's den" è fenomenale e vale il prezzo del disco, ci sono dei momenti più fiacchi ma siamo su ottimi livelli.
Galilee
Giovedì 26 Settembre 2013, 12.08.06
23
AOM, BATS e Covenant sono i tre dischi che preferisco dei Morbid Angel. Tre dischi da 99. Il mio preferito comunque è Blessed are the sick.
Zanza
Giovedì 24 Maggio 2012, 19.33.16
22
Dico solo questo...Quando usci questo disco le riviste del settore lo considerarono un vero flop.Ora sento tutti dire''capolavoro''.Come cambiano i tempi.Forse tra 15 anni anche l'ultimo dei Metallica sarà considerato un ''capolavoro''.Il problema è che nel lontano 1993,questo era veramente un pessimo album(considerando il livello di tante band di allora)Non vi dico quando uscì Domination,con l'imminente dipartita o allontanamento di David Vincent accusato da Trey Azagthoth di aver commercializzato il sound della band...Ora questi album sono oro colato...Chi vuol capire capisca...
lux chaos
Venerdì 17 Febbraio 2012, 19.35.09
21
@undercover: quoto al 100% la tua disamina, la penso esattamente come te. le due A restano irraggiungibili!!!
SNEITNAM
Mercoledì 29 Giugno 2011, 19.09.02
20
I primi 5 album dei Morbid Angel sono tutti quanti dei capolavori ma "Covenant" è decisamente il mio preferito. Grandi!
EdoCFH
Martedì 21 Giugno 2011, 9.20.21
19
poche chiacchere,masterpiece
Fede
Lunedì 20 Giugno 2011, 19.51.37
18
I primi quattro dei Morbid sono capolavori assoluti. In Covenant spicca la oscura God of Emptiness su tutto il resto.
Malleus
Domenica 19 Giugno 2011, 14.07.30
17
se blessed non è un capolavoro la storia del death è da riscrivere...
Rashomon
Domenica 19 Giugno 2011, 13.56.16
16
Quando ancora ragionavano... ma è passato davvero troppo tempo, da allora.
Undercover
Domenica 19 Giugno 2011, 13.06.48
15
@Giasse se devo parlare di capolavori nella discografia dei Morbid Angel conto solo A e A, "Blessed" ottimo disco e per quanto mi riguarda sta anche sotto "Domination".
Giasse
Domenica 19 Giugno 2011, 12.53.48
14
@Undercover: o-O Blessed non è un capolavoro? Scusa, vado a riascoltarmi il vinile autoconvincendomi del fatto... Su Abominations invece concordo.
Er Trucido
Domenica 19 Giugno 2011, 10.23.47
13
@Undercover: disanima interessante la tua. Fermo restando che Browning era un signor batterista e molto diverso da Sandoval (che comunque è una bella bestia anche lui) io personalmente ritengo i primi tre capisaldi del genere, Domination mi è sempre piaciuto parecchio ed anche per me è stata la prima svolta completa per i MA, però lo ritengo parte del processo evolutivo partito da altars of madness, che lì raggiunse la maturità. Escludendo il live Entangled (spartiacque nel cambio) arriviamo a Formulas che non ho mai digerito più di tanto (ma è una vita che voglio riascoltarlo con molta più calma), Gateways a mio parere è il miglior disco dei MA con Tucker ed Heretic mi stufò dopo 5 minuti (l'ho comprato a scatola chiusa, mannaggia a me). Dell'ultimo abbiamo già parlato, anche se lo ritengo brutto in modo diverso da Heretic.
Malleus
Sabato 18 Giugno 2011, 21.03.19
12
però mi sono sempre chiesto come mai i pentacoli presenti nel grimorio sulla copertina nella ristampa siano censurati...mah
Undercover
Sabato 18 Giugno 2011, 18.16.07
11
Non sono molto d'accordo, io sono uno di quelli che spacca in quattro la disco, A) il primo vero capolavoro è Abomination Of Desolation e Mike Browning è dio, B)Altars Of Madness il vero disco old school dei ragazzi, C)Domination la prima vera svolta, D)Gateways To Annihilation la vera forma moderna dei Morbid Angel, "Blessed Are The Sick" e "Covenant" li ho sempre reputati album buoni ma non masterpiece e "Formulas Fatal To The Flesh" alquanto sottovalutato, è un bel disco che viene penalizzato da quel cazzo di trigger inutile, gli ultimi due no comment.
NeuRath
Sabato 18 Giugno 2011, 17.40.30
10
Io sono sempre quello che va controcorrente, perchè preferisco questo e soprattutto Domination ai primi 2. Comunque siamo tutti d'accordo che la lettera E (il live) ha chiuso un ciclo e da allora non sono più stati loro...
DimebagNicky
Sabato 18 Giugno 2011, 14.35.01
9
Bei tempi andati....il loro ultimo capolavoro probabilmente...
JUSTICE
Sabato 18 Giugno 2011, 14.10.23
8
il migliore della band e uno dei miei album preferiti in assoluto, sfiora la perfezione
Er Trucido
Sabato 18 Giugno 2011, 13.44.25
7
A proposito della produzione vorrei ricordare la presenza di Fleming Rasmussen come produttore
Blackout
Sabato 18 Giugno 2011, 13.31.55
6
Ultimo grande disco dei Morbid Angel secondo il mio modestissimo parere. Altar vive su un altro pianeta, ma questo è comunque un pezzo di storia.
LAMBRUSCORE
Sabato 18 Giugno 2011, 13.26.53
5
non certo ai livelli dei primi 2, ma bel disco, all'epoca mi sorprese la produzione grezza, molto live secondo me.
Malleus
Sabato 18 Giugno 2011, 12.20.01
4
il disco death che ho più macinato in stereo in vita mia... imprescindibile, ottima recensione e album immenso...qua si parla di storia.
Flv
Sabato 18 Giugno 2011, 11.05.22
3
recensione ottima complimenti . Un disco leggendario che il tempo non scalfisce assolutamente , mi chiedo ancora oggi come fecero all'epoca a stroncarlo su certi giornali specializzati ...
enry
Sabato 18 Giugno 2011, 10.55.22
2
Gran disco, forse un po' sottovalutato. A mio modo di vedere 95 è troppo, i primi due restano davanti...88/100
Er Trucido
Sabato 18 Giugno 2011, 10.22.00
1
Bellissimo disco, uno dei miei preferiti. God OF Emptiness è veramente splendida, altro che Radicul
INFORMAZIONI
1993
Earache/Giant Records
Death
Tracklist
01. Rapture
02. Pain Divine
03. World Of Shit (The Promised Land)
04. Vengeance Is Mine
05. The Lion’s Den
06. Blood On My Hands
07. Angel Of Disease
08. Sworn To The Black
09. Nar Mattaru
10. God Of Emptiness
Line Up
Trey Azagthoth: Guitars/Keyboards
Pete Sandoval - Drums
David Vincent - Vocals/Bass
 
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