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In Flames - Sounds Of A Playground Fading
( 14082 letture )
Necessaria premessa: mi considero un fan abbastanza atipico degli In Flames. Non apprezzo particolarmente i loro vecchi classici, ma preferisco i lavori più nuovi ed innovativi, diciamo da Clayman in poi, fino a Soundtrack To Your Escape. Come Clarity l'ho digerito solo dopo una lunga masticazione, mentre non sono proprio riuscito ad apprezzare l'ultimo A Sense Of Purpose. Non lo dico per iniziare fin da subito a fare paragoni (scomodissimi) fra il presente e il passato, ma solo per chiarire la mia posizione e il mio punto di vista.
Lo dico per evitare che qualcuno pensi "boccia Sounds Of A Playground Fading solo perchè è un vecchio deathster intransigente". No. Boccio Sounds Of A Playground Fading perchè, al di là di tutto, è un album bruttino ed insignificante.

Detto questo, invito i fans dei "vecchi" In Flames ad uscire subito e chiudersi bene la porta alle spalle, perchè le speranze di un ritorno ai fasti di Jester Race o Whoracle devono ancora una volta infrangersi contro il muro della dura realtà. La trasformazione del combo svedese è ormai completa. Anders e compagni si sono americanizzati in modo irreversibile.

Purtroppo devo invitare anche i fans del periodo "di mezzo", come me, a prendere la via della porta. Le sperimentazioni di Reroute To Remain e Soundtrack To Your Escape appartengono al passato, quando ancora si stentava ad associare gli In Flames con qualsiasi cosa finisse per "core".

Certo possiamo dire che l'album va ascoltato e giudicato "in sè e per sè", senza scomodi paragoni, e allora facciamolo. Dimentichiamoci il nome sulla copertina. Cosa sentite ora? Niente, perchè al di là della bagarre pubblicitaria, dell'"evento" che si crea attorno alla pubblicazione di un nuovo album targato In Flames non rimane quasi nulla, se non un platter scialbo e privo di mordente.
Certo Sounds Of A Playground Fading è un album facile da stroncare, che quasi si stronca da solo, ma qualcosa di buono, scavando a fondo, salta fuori.
L'album si apre con la title track, che regala qualche brivido e accende le speranze. Le chitarre sono un po' troppo esili, ma la traccia fila. Certo il ritornellone melodico non ce lo toglie nessuno, ma se l'album continuasse così si salverebbe anche. Della seguente Deliver Us c'è poco da dire. L'abbiamo già sentita tutti in preview, e non è stato un bello spettacolo. All For Me pigia ancora di più il tasto della melodia, ma per fortuna la seguente The Puzzle ci ricorda che stiamo ascoltando il decimo album degli In Flames, e non il secondo dei Passenger (il dubbio mi ha assalito più volte durante l'ascolto, non solo per l'inserimento di Engelin in line-up). La tracklist continua così, con un colpo al cerchio ed uno alla botte, una traccia più swedish (però d'imitazione americana, un po' come il "vero" Parmigiano prodotto in Canada) e una più melodica, con l'ombra di Jesper Stromblad che fa capolino qua e là.
Nella seconda metà dell'album è però la melodia a fare da padrona incontrastata, con partiture meno energiche, tanti synth e Anders Friden a suo evidente agio con le clean vocals (anche perchè ormai scarseggia sia nel growl, sia nello scream sia nella modalità "gallinaccio strozzato").
La chiusura è affidata ad A New Dawn, dall'attacco nostalgico e dallo svolgimento sufficiente, e a Liberation, traccia di dimenticabilissimo rock depresso (ascoltare per credere) che, esclusa la parte centrale, può benissimo essere composta da riff scartati dagli Hoobastank del periodo d'oro.
L'ascolto non è spiacevole, bisogna ammetterlo, e qualche traccia degna la si trova, (l'opener, The Puzzle) anche fra quelle sul versante più leggero (The Attic è davvero un bel brano) ma il bilancio totale è abbastanza magro. L'impressione in molti casi è che gli In Flames facciano un po' quello che riescono, che ce la mettano tutta ma che il giocattolo si sia ormai rotto.
Che ci crediate o meno, mio parere personale, le tracce che funzionano meglio sono quelle più tranquille, in cui Gelotte (compositore principale, se non unico) e amici evitano di scadere nella pallida imitazione di sè stessi finendo solo per dimostrare che certi brani non sono più in grado di scriverli.
Le conclusioni sul futuro della band le può trarre chiunque di voi, alla luce di un'intera serie di album sottotono degnamente chiusa da Sounds Of A Playground Fading. La speranza di un "ritorno alle origini" ormai, credo, è da scartare in via definitiva (sia perchè i nostri non lo vogliono sia perchè, diciamocelo, non sono più in grado), fatevene una ragione, e in quello che rimane qualcosina di buono c'è, ma bisogna accontentarsi di una manciata di tracce e qualche riff sparso qua e là.

PS: Ricordo un concerto milanese del 1999. In quell'occasione conobbi quella che è ancora oggi la mia compagna. Suonavano, in quest'ordine, Arch Enemy (ancora con Liiva alla voce), Children Of Bodom, Dark Tranquillity ed In Flames. Di questi quattro colossi chi è rimasto ancora in piedi? Forse solo i Dark Tranquillity, ma visto l'andazzo non scommetterei troppo sul futuro...



VOTO RECENSORE
50
VOTO LETTORI
63.28 su 32 voti [ VOTA]
Zak
Martedì 3 Ottobre 2017, 15.43.26
207
A me piace moltissimo. Ma del resto sono quasi completamente digiuno di Death metal, sono per le sonorità più melodiche e commerciali. Non a caso mi sono avvicinato a questo gruppo proprio con quest'album e Siren Charms, ho ascoltato anche i primi e proprio non riesco a digerirli.
R3TRO SIDE
Mercoledì 16 Agosto 2017, 18.54.31
206
ragazzi, è inutile piangere sul latte versato. Ormai gli inflames hanno deciso di cambiare il genere che loro stessi hanno creato, e vogliono continuare così. Io francamente parlando, continuerò ad ascoltarli finchè mi va, però se non riuscite davvero ad accettare questo cambiamento, metteteci una pietra sopra e festa finita.
Sentenza
Martedì 13 Settembre 2016, 0.29.46
205
Sono in una situazione simile a quella del recensore. Però devo ammettere che non mi dispiace questa fase della loro carriera. Forse perché non sono un metallaro vero. È un album con poche pretese e di facile consumo. Il precedente è già migliore. Cerco di non pormi limiti e la voce di friden a me continua a piacere
Sentenza
Martedì 13 Settembre 2016, 0.29.44
204
Sono in una situazione simile a quella del recensore. Però devo ammettere che non mi dispiace questa fase della loro carriera. Forse perché non sono un metallaro vero. È un album con poche pretese e di facile consumo. Il precedente è già migliore. Cerco di non pormi limiti e la voce di friden a me continua a piacere
Ardu
Sabato 29 Novembre 2014, 16.53.16
203
Io credo che la recensione sia di un nostalgico che non vuole saperne di andare oltre il death, il black e via discorrendo. Io vedo gli in flames in crescita continua con un Gelotte geniale, oltre ad un buon approccio di Friden con il clean.. le musiche sono innovative e melodiche ..d'altronde si Son sempre definiti loro "melodic" .. Adesso in altro modo. Se volete a volte è troppo presente la variante elettronica, ma tutto sommato non è mai invasiva ed eccessiva. Le song a mio avviso sono ottimamente composte e non ci si stanca mai di ascoltarle. Grandi In flames!! Continuate così! P.s. jesper è uscito .. Qualcosa avrà voluto dire ..non solo alcolismo insomma..
Anonimo
Lunedì 13 Ottobre 2014, 22.41.51
202
Alzo un po' il mio voto per questo disco: lo stp ascoltando in questi giorni, e non fa così cagare in fondo. Molto meglio l'ultimo comunque, spero che ne facciate presto una recensione
SpiritCrusher13
Lunedì 13 Ottobre 2014, 16.12.14
201
Del nuovo penso che sia una schifezza..3 buone canzoni, ma il resto fa pena.
gianmarco
Lunedì 13 Ottobre 2014, 16.05.00
200
sul nuovo siren charms che ne pensate ?
iron
Sabato 20 Settembre 2014, 15.42.18
199
Dai la sufficienza ci stà...niente di che, non è un Colony o un the Jester Race, non è nemmeno un Clayman o un Lunar Strain persino Reroute to Remain e Soudrack To Your Escape sono meglio...però non è malaccio, The Puzzle e Sounds Of A Playgroud Fanding sono ottimi brani...però un ritorno alle origini è lontano anni luce.
iron
Sabato 20 Settembre 2014, 15.42.18
198
Dai la sufficienza ci stà...niente di che, non è un Colony o un the Jester Race, non è nemmeno un Clayman o un Lunar Strain persino Reroute to Remain e Soudrack To Your Escape sono meglio...però non è malaccio, The Puzzle e Sounds Of A Playgroud Fanding sono ottimi brani...però un ritorno alle origini è lontano anni luce.
alessandro
Sabato 20 Settembre 2014, 14.44.09
197
ANDREASTARK "Sapete cosa penso???" "be no, ma manco ce ne frega un cazzo !!" Scherzo. ma mi ha fatto troppo sorridere l'apertura del tuo commento. approvo cmq il tuo pensiero, non sul disco in questione ma sull'evoluzione degli In Flames o di qualsiasi band che voglia suonare la propria musica senza sentirsi costretti a ripetersi in eterno.
Anonimo
Sabato 21 Giugno 2014, 18.38.45
196
Ascoltato qualche tempo fa.Album moscio,ma moscio davvero.Qualcosa di buona c'è,ma la maggior parte di tracce sono a dir poco inutili. Voto:62
PiccioneCagatore
Mercoledì 19 Marzo 2014, 17.29.25
195
Mi piace , e anche tanto.
Sickness
Domenica 27 Ottobre 2013, 0.46.32
194
Continuerò a ripetere che questo è un discone fino alla fine dei tempi. Non sono più quelli di The Jester Race, embè? A me piace davvero tantissimo.
Il Giudice Supremo
Sabato 28 Settembre 2013, 2.11.22
193
Una merda... Voto: 34,46
All I Was
Domenica 22 Settembre 2013, 3.05.01
192
Sicuramente album abbastanza scontato, dal sound statico, con suoni più commerciali e senza una componente ORIGINALE che contrastingue dischi come The Jester Race o Come Clarity...ma attribuire un voto di 50(presumo che il suo significato sia un NON sufficiente) a questo disco è davvero troppo...Ok, nn sono più gli In Flames di una volta ma il disco è prodotto,mixato,composto e arrangiato molto bene e traccie come Fear Is the Weakness,Where the Dead Ships Dwell e A New Dawn sono DAVVERO VALIDE! In conclusione Sounds Of A Playground Fading non è certamente un disco di fuoco ma la sufficienza se la merita tutta! Voto:65
Steelminded
Lunedì 15 Luglio 2013, 22.48.56
191
A me è piaciuto molto - d'accordo con Alexius - e non mi vergogno di dirlo - così come per Super Collider eheheheh
Alexus Pries
Venerdì 24 Maggio 2013, 12.50.29
190
A ma piace moltissimo. Io gli darei almeno un 80! Per me se lo meritano tutto!!!
L
Martedì 14 Maggio 2013, 16.26.52
189
Album "carino", niente di più, certamente mille volte meglio di A sense of purpose e per certi versi di Soundtrack to your escape (qui con le 3 eccezioni di the quiet place, my sweet shadow e superhero of the computer rage, magnifiche), per alcune canzoni mi ci è voluto un po ma alla fine sono orecchiabili, A new dawn è molto ma molto bella, altre come fear is the weakness o enter tragedy sono insipide e certo liberation è una delle loro peggiori prove, nel complesso un 65 lo meritano
Alexus Pries
Domenica 5 Maggio 2013, 10.01.16
188
ciao papà
james
Domenica 28 Aprile 2013, 1.35.38
187
ti piace, eh, Ale???
Alexus Pries
Lunedì 22 Aprile 2013, 18.48.33
186
No Morbid Vision non sei l'unico anche a io la adoro!!!
Morbid Vision
Sabato 2 Marzo 2013, 11.05.54
185
Sono l'unico che sborra con "Fear Is The Weakness"?
Andy '71
Mercoledì 13 Febbraio 2013, 8.22.16
184
A me questo disco è piaciuto,e non me ne frega un cazzo che suoni più commerciale o metal-core o qualche altra cosa,per me a parlare son sempre e solo le canzoni,e queste a me piacciono!,mi piacevano nel 1994 e mi piacciono ora,non si può sempre suonare le stesse cose,questa è una gran band che sa fare pezzi melodici e pezzi tirati,ma la melodia è la loro arma migliore,e questo fin dagli esordi,voto almeno 75!
Taste Of Chaos
Lunedì 11 Febbraio 2013, 18.45.19
183
Dopo circa un anno emmezzo continuo ad apprezzarlo...sarà perché ho 19 anni e questo è stato il mio primo cd degli In Flames, ma per quanto indubbiamente ruffianone, melodico e assolutamente privo di death continua a piacermi, e se questo offende qualcuno me ne scuso =)
Macca
Sabato 22 Settembre 2012, 14.35.53
182
Bleah
d.r.i.
Venerdì 17 Agosto 2012, 18.14.24
181
Io l'ho messo sull'ipod e l'ho ascoltato almeno una 20 di volte: alcune canzoni mi piacciono, altre mi fanno pietà. Da un voto 40 dell'inizio sono arrivato ad un conclusivo 53, ma non raggiunge la suff! Giudizio personale! P.S. ascolto metal dall'83 e un pochino di idee sul movimento me lo sono fatto
NeuRath
Venerdì 17 Agosto 2012, 18.10.00
180
@Andreastark: Non sono partito prevenuto e nell'introduzione l'ho spiegato, ovviamente ho ascoltato l'album diverse volte (OVVIAMENTE) e il mio parere è ponderato e ragionato. Poi tu puoi anche pensarla diversamente, eh, ma non è una cosa che si può mettere in termini di ragione-torto, possiamo anche discuterne se vuoi, magari con un atteggiamento un po' più costruttivo...
il vichingo
Venerdì 17 Agosto 2012, 14.18.21
179
@Andreastark: meno spocchia e per gentilezza, scendi dal piedistallo sul quale ti sei eretto per dispensare giudizi: non sei il solo, qui, a seguire il Melodeath dalle origini. Il fatto che segui la scena da tempo non fa di te il possessore della verità assoluta, e neanche ti autorizza a delegittimare le opinioni altrui, soprattutto se si tratta di un ottimo recensore come Neurath. Comunque potresti anche avere ragione tu, e quindi potrebbero servire parecchi ascolti per assimilare questo lavoro ma guarda caso, ormai ad un anno di distanza dall'uscita di questo Sounds of a playground fading conservo la stessa opinione che mi sono fatto al primo ascolto, ovvero, in due parole: "una porcata".
andrea - heidevolk fan club
Venerdì 17 Agosto 2012, 12.57.04
178
secondo me i cd piu belli sono come clarity, colony, reroute to remain e clayman
Khaine
Venerdì 17 Agosto 2012, 12.30.37
177
E poi basta co ste lamentele. Sto disco fa cagare, e gli In Flames sono ben altra cosa. Anche io (come tanti altri su questo sito) seguo il movimento swedish dagli albori eppure la penso anche peggio di Alessio. Andreastark, fatti altre domande a riguardo del trend delle recensioni e smettila di giudicare cose di cui non sai niente.
fabriziomagno
Venerdì 17 Agosto 2012, 11.51.13
176
a me non sembra proprio prevenuto, d'altra parte dice "Non apprezzo particolarmente i loro vecchi classici, ma preferisco i lavori più nuovi ed innovativi"...
ANDREASTARK
Venerdì 17 Agosto 2012, 11.38.26
175
Sapete cosa penso???.....che un disco non lo dovrebbe recensire chi parte già prevenuto e per stroncare.....ed è per questo che da vegliardo del metal non do la minima considerazione alla recensione prima di aver ascoltato un disco.... e così caro Alessio, ti dico che con tutto il rispetto che ti porto, che hai ascoltato questo disco mezza volta e superficialmente altrimenti questa recensione non ci sarebbe stata.... Seguo lo Swedish dagli albori e amo gli In Flames e nonostante annoveri The Jester Race, Whoracle e Colony nei miei dischi preferiti non vorrei mai rivedere dagli IF la riproposizione di quei dischi, perchè loro mi hanno abituato ad una continua evoluzione ed io l'ho seguita e non sono mai rimasto deluso....certo quando ho saputo che Jesper non era più della partita ho pensato alla fine di un'era ma alla fine ho dovuto applaudire il buon Bjorne ed ho applaudito gli In flames....certo se lo ascolti solo una volta(come hai sicuramente fatto tu...) magari non ti dice niente ma poi ti rendi conto che alcune cose ti entrano in testa ed il disco diventa longevo nello stereo.... Curioso poi il fatto che le recensioni negative di questo disco siano praticamente solo in Italia mentre audience decisamente più metal come quelle tedesche o nord europee(e lo so per certo lavorando tra Italia e Germania) abbiano invece mediamente gradito il disco... Per ultimo lancio la seguente provocazione....Cori Ruffiani o Belle Melodie??? Per me sono belle melodie le quali per giunta stanno bene nel contesto...Pezzi radiofonici???beh...se è così almeno la finiremo di sentire tante cacate alla radio... Non è certamente il capolavoro degli IF ma un bel 85 glielo do.
anvil
Lunedì 30 Luglio 2012, 12.44.24
174
Devo andare contro a molti ....a me questo album non è dispiaciuto .
Karma
Lunedì 30 Luglio 2012, 12.39.22
173
E come disse un coglione.. "The Gustibus!"
ASD
Sabato 21 Luglio 2012, 20.09.38
172
effettivamente queto album ha fatto piangere pure me.........anzi, ha fatto piangere e basta ; )......... io gli In Fiamme gli ascolatvo quando avevo voglia di death melodico e di musica di qualità, Questo sarà un album di modern metal abbastanza ruffiano per gli amanti della roba un pò più datata cronologicamente (eccomi!), un must invece per gli amanti di tutto il "nu" ed il "core" degli ultimi 8-10 anni. Per me l'unica canzone venuta bene è A New Dawn, il resto fa abbastanza pena. Un album questo che mi ha fatto desistere dall'andare a vederli dal vivo....
il vichingo
Venerdì 20 Luglio 2012, 10.00.13
171
Ho capito cosa intendi dire, ma non mi sembra il problema del sottoscritto. Non ho mai bocciato un album perchè si discosta dal sound che ha reso celebre la band. Altrimenti dovrei buttare nel cesso tutte le ultime produzioni degli Ulver, in quanto hanno abbandonato il black/folk delle origini, oppure dovrei lanciare fuori dalla finestra tutti i dischi dei Satyricon da Rebel Extravaganza in poi. Detto questo mi trovo d'accordo con te, classificare questo disco "death svedese" è decisamente fuorviante perchè qui, di swedish death, non ce n'è neanche l'ombra.
Karma
Venerdì 20 Luglio 2012, 0.11.45
170
Caro Vichingo, quest'album di Death Svedese non ha niente, ma il problema è proprio ascoltarlo con questa presunzione. Io lo ascoltai come un progetto musicale, senza aspettarmi null'altro che musica. E nonostanto ho amato i loro progetti Death, mi sono compiaciuto anche di questo per me commovente SOTPF. *Ovviamente i gusti non si discutono, e se a te non piace, peace. *
il vichingo
Sabato 28 Aprile 2012, 16.17.55
169
Oggi ho ascoltato di nuovo questo album. Beh che altro dire, sicuramente non lo ascolterò mai più, questo è poco ma sicuro, le mie orecchie si ritengono offese da codesto abominio musicale. Non si tratta di essere chiuso mentalmente, dato che musicamente parlando sono molto aperto e ascolto svariati generi (metal e non), ma questo disco proprio non mi va giù. Cambiamenti? Certo, ci sono stati, ma hanno peggiorato una situazione che già con Come Clarity stava precipitando (parere personale ehh). Concludo dicendo che Cuordipietra ha ragione: quest'album di death svedese ha poco, per non dire niente.
pac77
Lunedì 23 Gennaio 2012, 14.28.03
168
non discuto sulla qualità dell'album, piuttosto mi chiedo come facciate a considerare death questo disco ? è praticamente metal-core con voce in growl... in un disco death ci sono atmosfere musicali diverse... boh
Ghraal Vakarian
Venerdì 30 Dicembre 2011, 16.37.04
167
@Cuoredipietra: "caro fanboy"...mah..."Ma sto cazzo!"...ma minchia di risposte dai? Tu sei chiuso mentalmente e non accetti, come Edoardo giustamente ha detto, i cambiamenti. Loro non se la sentono più di tornare ai vecchi suond, e sono molto più onesti così ad ammetterlo e cambiare direzione, invece di proporre qualcosa di vuoto che poco aggiunge al resto. Ovviamente anche io sono un amante degli In Flames di Colony, The Jester Race, Clayman, Come Clarity e Reroute To Remain. Ma non posso che accettare la loro scelta, ho apprezzato quest'ultimo lavoro come gli altri. Sono molto più contento di questo che di A Sense Of Purpose, devo dire. PS: il grandioso vai a farlo altrove.
Edoardo ( EdgarAllanCrow )
Sabato 3 Dicembre 2011, 16.45.56
166
Per le persone spesso è difficile accettare i cambiamenti, anche in campo musicale, che portino essi ad un miglioramento o peggioramento della propria condizione, grandi soddisfazioni o ben più ardui sacrifici. Ogni prodotto artistico, dal cd musicale, al quadro, alla macchina d'avanguardia.. si prestano ad un'ascolto, ad un'osservazione. Il filosofo Soren Kierkegaard ammetteva che la verità deve essere una verità giusta per ognuno di noi e condivisa nel profondo del proprio io, poichè avere un'idea non vuol dire tanto oggettivarla quanto renderla efficace per sé, per ciò in cui si crede e su cui si basa il proprio agire. Un discorso che vale per argomenti sui quali si dibatte molto, come la religione ad esempio. E' davvero possibile stabilire un criterio su quale sia la religione più consona, sul quanto sia importante perseguirla o meno? Oggi vuol dire soprattutto seguire il gregge del cattolicesimo, senza sapere che la spiritualità é un concetto ben più profondo e radicato dentro la soggettività del singolo, che in base alle proprie esperienze solo il singolo comprende. Soggettivamente mi sono apprestato all'ascolto di questo ultimo In Flames e non posso che dire al di fuori di ogni ipocrisia, questo disco mi è piaciuto. A costo di essere preso per pazzo, poichè lo sarei ancor di più se ammettessi il contrario semplicemente per ottenere il favore di altri. Non è ciò che questi ragazzi facevano anni fa, cosa che probabilmente e naturalmente non tornerà ad accadere, a dover determinare un giudizio. Una band, nel bene e nel male, prende i suoi rischi, e lo fa dandoci la possibilità di dire che questo lavoro è una ciofeca oppure la nuova frontiera dell'heavy metal. In fondo non siamo obbligati a comprarlo, e Friden non ci verrà a stringere la mano se lo faremo. La musica è di tutti, è un'esperienza fortemente personale, i recensori hanno il dovere di oggettivarla e contestualizzarla, noi iil diritto di ascoltarla e poter dare un giudizio consono con la nostra linea di pensiero. La prima parte di SOAPF mi è comunque piaciuta maggiormente, è nella seconda metà del platter che il livello tende ad affievolirsi, pur non disdegnando di buoni episodi. Numericamente è un 75, nella media, assolutamente non da buttare.
ASD
Mercoledì 16 Novembre 2011, 14.51.46
165
@Cuordipietra: Giusto: questo album non ha nulla ne di Swedish ne tantomeno di Death.
AL
Mercoledì 16 Novembre 2011, 12.06.39
164
è giunto il momento che questa band pubblichi solo ristampe dei vecchi album e raccolte (di pezzi vecchi...)..da Clayman in poi fan veramente pietà...
Cuordipietra
Mercoledì 16 Novembre 2011, 11.45.16
163
Cambiate il genere. leggere "swedish Death" riferito a questa badilata di letame pseudomoderno è OFFENSIVO. PS: "Gli In Flames sono cresciuti, tutti" LOL ..." so che fanno musica onestamente e non per "acchiappare" soldi" SuperLol ..." Non c'è commercializzazione in loro" ULTRALOL ..."e noi, dobbiamo accettare il suo corso." Ma stocazzo!!!! Ricordati una cosa, caro fanboy: a maneggiare troppo a lungo la merda, si corre il rischio di abituarsi all'odore!!!!
NeuRath
Mercoledì 16 Novembre 2011, 11.24.14
162
Beh, certo "dobbiamo accettare il suo corso" fino ad un certo punto... non è che modificarsi sia sinonimo di evolversi... e il fatto che siano cambiati non significa assolutamente che siano migliorati. Ho scritto e riscritto che non sono un nostalgico dei primi album, e questo ultimo, anche a distanza di mesi, continua a non convincermi...
Ghraal Vakarian
Lunedì 14 Novembre 2011, 0.19.31
161
Io, in primo ascolto lo apprezzai ben poco, ma in fondo è sempre stato così (per me) con In Flames...tranne per Come Clarity, che è il mio preferito e che ho apprezzato quasi dal primo ascolto (due o tre tracce mi erano "rimaste in gola"). Gli In Flames sono cresciuti, tutti, l'essenza dell'album stesso si riversa in tutto e per tutto in Jester's Door e in Sounds Of A Playground Fading che ci fanno capire che ormai non è più tempo per tornare indietro. Il vecchio sound è finito con A Sense Of Purpose, basta (anche perché Friden non può più sforzare le corde vocali, benché mi manchino i suoi strilli). Io li amo, ho poco da dire, quindi apprezzo questa loro fatica e la accolgo con gioia, so che fanno musica onestamente e non per "acchiappare" soldi. Non c'è commercializzazione in loro, per come la vedo io la musica, come la Natura, è un continuo divenire, e noi, dobbiamo accettare il suo corso.
Krypto
Sabato 5 Novembre 2011, 22.22.07
160
Ankio devo ricredermi dopo lungo ascolto (e riascolto). L'album non è affatto male come sembrava in un primo momento. Certo alcune soluzione .. diciamo più facili e/o "comode" non le avrei fatte.. ma nella sostanza l'album è senz'altro più godibile degli ultimi due... Rimango dell'idea che il secondo chitarrista non è certo all'altezza di Stromblad... e mi manca la voce del vero Frieden... un bel cmq 7,5 se lo meritano. Ovvio che non si tratta più tanto di death metal ma piuttosto di alternative metal. Per il resto concordo con Sans.. non si può rimanere eterni ragazzi.. fa ridere.
BlackAlbum90
Lunedì 31 Ottobre 2011, 18.08.03
159
qualcosa di buono c'è in questo disco...ma gli dò massimo un 65...e cmq gli In Flames hanno abbandonato le sonorità Swedish Death da un bel pezzo...cambierei il titolo con Alternative Metal
Enrideath
Sabato 1 Ottobre 2011, 18.44.17
158
Non riesco a farmelo piacere, le canzoni si assomigliano tutte e la mancanza di Stromblaz si rivela incolmabile. Buone comunque la title-track e All for Me
MrFreddy
Mercoledì 28 Settembre 2011, 19.13.42
157
I brani dal vivo rendono di brutto
antiborgir
Giovedì 22 Settembre 2011, 16.13.57
156
L' 'ho preso il cd e sinceramente non mi è dispiaciuto..Certo nulla a che vedere con il passato dei grandi classici o con il più recente passato di Come Clarity...Devo dire che lo trovo decisamente migliore di A Sense Of Purpose..Certo lo stile è uguale al precedente cd ,almeno dal mio punto di vista le canzoni sembrano migliori....Io lo gradisco nell'ascolto
Kalyth
Mercoledì 21 Settembre 2011, 14.49.08
155
Speriamo che almeno in sede live non solo i nuovi pezzi riescano meglio che su disco, ma che le classiche, indimenticabili, siano ancota in grado di eseguirle come si deve. Se il responso sarà positivo, allora sarò comunque contento.
Nu Metaller
Mercoledì 7 Settembre 2011, 15.46.45
154
no e poi no...questo non è un album degli In Flames. fa troppo schifo per essere degli In Flames dov'è lo scream e il growl????? dov'è Bjorn Gelotte e Jesper Stromblad??? e il nostro Anders Fridèn che fine ha fatto???
Rapture
Domenica 4 Settembre 2011, 16.22.19
153
Album piacevole all'ascolto e godibilissimo, non capisco cosa vi vogliate aspettare al decimo album di una band che ormai ha dato tutto e di più
Krypto
Giovedì 25 Agosto 2011, 17.44.04
152
Questo disco è il concentrato di mancanza di originalita, creativita e ispirazione. poi gli IF hanno fatto bellissime canzone sia propriamente Death che più Melodiche.. ma qui è lòa sostanza che manca.. gia Come Clarity non mi era piaciuto affatto salvo un paio di canzoni... il penultimo ASOP davvero piatto e inutile.. questo addirittura irritante. Frieden cambia la voce a tal modo che non sembra nemmeno lui. Gli altri componenti non danno certo il meglio di loro, il nuovo arrivato invece di dare nuova linfa... si nasconde... non so come sarà il futuro loro .. certo che i ragazzi ormai più vicini ai 50 che ai 40... non torneranno mai ai tempi di Clayman... peccato.. in fondo mi dispiace molto
Marco
Giovedì 18 Agosto 2011, 12.10.22
151
quoto alla grande Sans per uno dei commenti più utili mai letti,hai centrato in pieno il mio pensiero.Lunga vita agli In Flames. SOAPF non è solo un album,è un concentrato di emozioni che solo chi ha una certa emotività può cogliere secondo me.
ASD
Martedì 9 Agosto 2011, 12.35.43
150
Ormai sono alla frutta come band! L'unica traccia che vagamente ricorda le produzioni precedenti è A New Dawn. ora come ora sono mosci e fintroppo commerciali , senza Jesper sono una nave alla deriva. Album con zero scream e zero growl, fin troppo lento e con troppi riferimenti al pop, ma soprattutto con un songwriting davvero poco ispirato. Come detto nella recensione, confermano la fase calante del Melodic Death Metal, che (parere personalissimo) sta ormai morendo, dopo il picco di perfezione del 1995 e il rinnovo degli anni ' 2000.
RootSic
Sabato 6 Agosto 2011, 17.47.37
149
Sicuramente non è l'album che si aspettavano i nostalgici, ma io, che li ho amati da Clayman in poi non trascurando nessun lavoro, considero questo SOPF un ennesima dimostrazione di classe. E' un disco difficile, sia da produrre che da ascoltare, ma a me piacciono le sfide, e a quanto pare anche ai nostri. Non suonano più death e questo è chiaro, ma suonano qualcosa di magico. Non si può dire che suonano nu(anche se ascolto anche questo genere, e con piacere), che suonano Core, o che suonano emo.. Non suonano questi generi, tanto quanto non suonano death, ora più che mai suonano In Flames. E ora più che mai non tutti apprezzano, ma chi è capace di giudicare con un minimo di obbiettività, sarà anche in grado di poter dire che non è un album che hanno apprezzato, ma non per questo insignificante.
Schaff
Martedì 2 Agosto 2011, 14.53.10
148
Ascoltato solo dopo aver letto il commento di sans...mi scende la lacrimuccia nostalgica porca pupazza. Secondo me disco che vale l'acquisto se uno ha qualche ricordo dei tempi che furono...in generale. Ha ragionissima sans, ti porta alla mente un sacco di cose. Come non lo so, perché oggettivamente non ha un sognwriting mostruoso dietro, ma lo fa.
One~Eye
Mercoledì 27 Luglio 2011, 14.17.09
147
L'ho preso da poco e stò ascoltando. Ok che manca stromblad, Ok che le canzoni che rimangono impresse saranno 3 su tutto il disco, va bene che nel complesso è piuttosto piatto e solo a sprazzi si eleva... Ma ragazzi solo per la qualità della produzione questo disco merita minimo un 60, se poi ci si aggiunge che il soud tipico degli in flames non è intaccato e si percepisce in quasi in tutte le songs, le prove dei singoli sono di indubbia fattura... insomma io lo ascolto volentieri e mi piace, seguo gli in flames dal principio e non mi dispiace la piega che hanno preso ultimamente... con tutti i loro album dopo colony ho dovuto insistere con gli ascolti per capirli, evolvono il loro sound di continuo e posso capire che sulle prime non siano digeribili, ma sono fottutamente dei bravi musicisti !! io dò un 75. é un buon disco !!
Fede
Lunedì 25 Luglio 2011, 14.30.05
146
Davvero complimenti sans per il tuo commento eccezionale! In sostanza mi pare di capire che questo disco faccia comprendere il suo valore dopo più ascolti... bene, gli darò una chance, perchè gli ho dedicato davvero poco tempo (rimanendo un pò interdetto)
Oswald
Venerdì 22 Luglio 2011, 12.23.21
145
Scusate se ricommento, non so perché mi ha pubblicato il commento 2 volte.. avevo fatto solo un click, in ogni caso, era un errore
Oswald
Venerdì 22 Luglio 2011, 12.22.28
144
Sans, leggendo quello che hai scritto, mi è venuto un brivido di pelle d'oca, hai centrato in pieno quest'esplosione di emotività di Sounds of Playground fading.
Oswald
Venerdì 22 Luglio 2011, 12.22.25
143
Sans, leggendo quello che hai scritto, mi è venuto un brivido di pelle d'oca, hai centrato in pieno quest'esplosione di emotività di Sounds of Playground fading.
sans
Giovedì 21 Luglio 2011, 14.57.33
142
Avevo commentato il disco qualche tempo fa, definendolo noioso; gli ascolti ripetuti mi hanno fatto cambiare idea, radicalmente. Vorrei condividere con i lettori il perchè. Faccio una premessa: secondo me l'arte, inb generale, e la musica, in particolare, si divide, gorssomodo, in due categorie, quella che si propone di dare al fruitore un input intellettuale, e quella che si propone di darne uno emotivo. Gli In Flames rientrano certamente nella seconda categoria. E allora, queste melodie composte, questi assoli malinconici, questi testi profondi e un po' disillusi, fanno davvero vibrare qualcosa dentro. Perchè uno arriva a trent'anni, si sposa, poi si trova una professione nella quale cerca di affermarsi, pensa ai figli, la casa, compri l'auto, e, d'un tratto, si guarda indietro, vede il ragazzino che scapocciava, maglietta nera e capello lungo, ascoltando gli slayer, e si scopre una persona diversa. E allora ha davvero bisogno di qualcuno che canti al suono dell'infanzia che svanisce. Perchè questo fa un vero artista: ti racconta la sua vita, e ti parla della tua.
JJ
Martedì 19 Luglio 2011, 12.25.24
141
Sono perfettamente d'accordo con Oswald: alla fine è un album "sincero" e che non prova a stare con due piedi in una scarpa!!! Bisogna solo riuscire ad accettare che ormai è questo il genere che hanno intenzione di fare...quindi se non è questo che si cerca è meglio rivolgere le proprie attenzioni su altre band. Neanche io lo considero un capolavoro però è un album piacevole e che ancora non mi sono stancato di ascoltare!!!
Oswald
Martedì 19 Luglio 2011, 11.36.52
140
Non sono pienamente d'accordo con la maggiorparte dei commenti, cioè chiaro.. può piacere o meno, comunque è un album onesto, chi si avvia per ascoltarlo già sa cosa trova, per lo meno sa che non troverà più un Melodic Death Metal, Il singolo parlava chiaro, hanno inserito una tra le canzoni più "moderne" del disco, quindi era prevedibile capire la natura di Sounds of playground fading. In ogni caso io l'ho molto apprezzato, e non sono d'accordo sul fatto che sia "uguale o simile a A Sense Of Purpose", Sono due album musicalmente molto diversi, definirlo una bella/brutta copia di ASOP è infondato. In ogni caso credo sia un ottimo album.
Erik
Martedì 19 Luglio 2011, 10.35.27
139
Modern Metal
Fulvio
Lunedì 18 Luglio 2011, 22.35.15
138
Io ho scoperto che dopo MOOOOOOOOOOOOOOLTI ascolti certi brani diventano piacevoli...ma questo solo per il 20% dei brani e solo per certi passaggi XD fai te.....
Fede
Lunedì 18 Luglio 2011, 21.47.18
137
Alcuni di voi dicono che dopo più ascolti lo si apprezza... mi fiderò di voi
Fede
Lunedì 18 Luglio 2011, 21.38.16
136
Non ho ascoltato ancora tutto il lavoro quindi non giudico ma a quanto ho sentito è soltanto orecchiabile e poco più, appena sufficiente... mi era piaciuto Come Clarity e avevo considerato onesto A Sense of Purpose ma questo mi pare un bel peggioramento.
JJ
Martedì 12 Luglio 2011, 18.09.33
135
Scusate,ma io non riesco proprio ad essere d'accordo con chi stronca il nuovo corso degli In Flames: ok,anche a me piacerebbe un nuovo "The Jester Race",ma poi magari sarebbero criticati lo stesso per altri motivi!!! A me l'album è piaciuto molto: sarà commerciale,sarà troppo melodico,sarà troppo "americano",però a me piace e credo che piaccia anche a molti che lo denigrano forse solo per "partito preso!!!"
Khaine
Giovedì 7 Luglio 2011, 11.35.29
134
Haha, no problem ci mancherebbe
fdrulovic
Giovedì 7 Luglio 2011, 9.55.48
133
chiedo scusa a te e a tutti i partecipanti a questa discussione. Ero off line.... ( sorry
Khaine
Giovedì 7 Luglio 2011, 9.50.43
132
Fdrulovic, guarda che nessuno ti ha cancellato i commenti... Non è che hai problemi di cache o col browser?
fdrulovic
Giovedì 7 Luglio 2011, 9.47.54
131
Ma perchè cancellate i commenti???Non mi sembrava di essere stato offensivo...Non sono all'altezza delle minchiate sparate da tutti gli altri???Bah...Adios
raki
Martedì 5 Luglio 2011, 2.40.32
130
L'errore che fanno molti è quello di cercare di ettichettarli in un genere musicale, magari inventandosi strambi nomi di genere metal a ancor più strambi paragoni. Beh gli IF sono un genere metal! A dirla tutta col primo ascolto di questo album rimasi deluso..ma ascoltandolo meglio mi sono ricreduto, si confermano sempre i migliori. Se ci fosse stato anche Jesper l'album sarebbe stato perfetto.
PadreMaronno
Martedì 5 Luglio 2011, 0.58.08
129
Bellissimo album!!!! lo consiglio soprattutto a chi ha problemi di stitichezza! efficace!
Cla
Lunedì 4 Luglio 2011, 13.17.51
128
Quoto Damon...grandissimi in flames
Fulvio
Domenica 3 Luglio 2011, 20.41.27
127
Dopo ripetuti ascolti, sopratutto in auto, sto rivalutando un pò l'album, alcuni passaggi/canzoni che prima trovavo innegabilmente brutte..mi stanno convincendo! Sono passato dal "ma che è sta roba" a "beh dai dopo il 20esimo ascolto non è così male". Dubito fortemente che andrò oltre.
PadreMaronno
Domenica 3 Luglio 2011, 20.16.23
126
Sono d'accordo con tutti...disco di merda per una band che è partita benissimo diventando una band leader della scena swede death salvo poi finire nel letame con un disco che segna il loro punto più basso come questo. Cosa dire ancora...siete proprio dei venduti del cazzo In Flames!
burning leather
Domenica 3 Luglio 2011, 16.37.51
125
Disco pessimo, senza grinta, senza spunti sinceri; roba pseudo indie, magari prodotta bene, ma lontanissima non solo dal melodeath, ma proprio dal metal. Disco per adolescenti che sospirano sulla compagnuccia di banco. Erano un gruppo leader e si sono ampiamente rovinati.
Damon
Domenica 3 Luglio 2011, 1.22.37
124
Incredibile! Sembra che solo io e Cla siamo passati indenni da Lunar Strain a questo disco. Che gli In Flames siano cambiati, beh...non è oggi che ce ne siamo accorti. - Gli Inflames sono proprio questo: il cambiamento - Confesso di aver storto il naso anch'io su diverse uscite (ComeClarty su tutti è quello che proprio detesto) ma d'altronde quando più hanno rifatto un disco come JasterRace? - Questo Sounds Of A Playground Fading è un disco intriso di malinconia (il titolo dice già tutto) che è difficile persino definire metal ma proprio per questo unico ed incredibilmente avvincente. Da sconsigliare solo a chi ha da poco assistito alla dipartita del proprio gatto. Da consigliare a chi a capito che gli Inflames sono cambiati e non vogliono e non intendono fare il verso a se stessi.... - ..forse ai Soilwork (!) cui sembrano invece avvicinarsi paurosamente 8-O - Ottimo sound, buoni i testi, Fridén non ha più paura di mostrare che puo' cantare con voce pulita. - Ma se cerchiamo furia omicida meglio passare oltre (o riascoltare Colony)
NeuRath
Sabato 2 Luglio 2011, 15.03.51
123
Quoti Fulvio. Ovviamente Anders e soci sono dei bei paraculi...
Fulvio
Sabato 2 Luglio 2011, 14.30.53
122
@Cosmo: anche LadyGaga vende tanto....ma non vuol dire che faccia buona musica XD se alla massa il nuovo InFlames piace...beh felice di andare controcorrente!
Cosmo
Venerdì 1 Luglio 2011, 23.39.46
121
stanno vendendo molto bene...direi che hanno raggiunto la loro unica finalità.
bloody karma
Giovedì 30 Giugno 2011, 20.32.49
120
non so...li ho sempre difesi a spada tratta...il precedente, seppur con qualche filler, lo avevo consumato...questo è troppo simile al precedente, troppo di sa di già sentito...magara tra una settimana cambio idea, ma per ora stiamo sulla bocciatura netta...
Episode 999
Mercoledì 29 Giugno 2011, 23.34.14
119
Direi che il disco stilisticamente è molto vicino al precedente ma qualitativamente presenta qualche episodio che non convince subito,qualche refrain che richiede piu' ascolti per essere digerito a dovere.Per adesso il voto è: 70/100
sans
Martedì 28 Giugno 2011, 18.15.07
118
provato ad ascoltarlo... non sono arrivatoin fondo... che nooooooooooia
nocturnal pulse
Lunedì 27 Giugno 2011, 18.08.45
117
La copertina è una figata ma è molto simile ad una dei down, a parte questo e la prima canzone dell'album meglio stendere un sudario su questa uscita.. eh già cari IN FLAMES, c'eravamo tanto amati..
Asmael
Lunedì 27 Giugno 2011, 14.51.41
116
Bah...mi sembra che sono anni che gli In Flames sono dettrati....e che dire...a me sembra che anche reroute to remains fosse bello ruffiano.Gli In Flames come dice la recensione non sono più capaci di suonare in una certa maniera...anche perchè quando l'hanno fatto hanno tirato fuori porcherie come f(r)iend...e soundtrack to your escape che era na rottura di scatole oscena se non per un paio di pezzi!!Preferisco questo al penultimo e il penultimo non mi dispiaceva...ma aveva sempre sti pezzi cinghiali abbastanza x !Se volete sentire whoracle compratevelo o ascoltate i soliti 4 piskaz che rifanno i soliti 4 riff!
Fulvio
Lunedì 27 Giugno 2011, 12.36.13
115
Io ogni tanto in auto lo metto...ma sinceramente ogni volta che lo sento è peggio XD
Renaz
Lunedì 27 Giugno 2011, 0.38.47
114
Qualsiasi disco cresce con l'ascolto, se uno è ciecamente innamorato di una band e si ostina ad ascoltarlo all'infinito.
Marc Twain
Domenica 26 Giugno 2011, 23.31.46
113
Questo è un disco che cresce con l'ascolto, quindi mi dispiace per chi lo ha già liquidato. Episodi migliori, per me: Fear Is the Weakness Where the Dead Ships Dwell All For Me A New Dawn Enter Tragedy Voto 75!
Cla
Domenica 26 Giugno 2011, 12.50.48
112
ah scusate comunque una gran canzone di questo cd è "Fear is the weakness"...parere personale!
Cla
Domenica 26 Giugno 2011, 12.47.28
111
onestamente non vedo nulla di male in quest'ultimo album, solo un evoluzione della band. Seguo gli in flames da quando hanno iniziato a suonare e sono la mia band preferita proprio per il fatto che non hanno un genere ben definito e spaziano in tante buone cose. E' vero non saranno gli stessi di "Clayman" o "Soundtrack To Your Escape" ma a me convicono sempre. grandissimi
Fulvio
Sabato 25 Giugno 2011, 20.45.55
110
@enry: concordo
enry
Sabato 25 Giugno 2011, 20.23.40
109
Ora siamo arrivati al sono troppo avanti per essere capiti? Neanche parlassimo degli Arcturus o degli Ulver, loro possono non essere capiti, gli In Flames si capiscono fin troppo bene. Comunque, de gustibus e buona lì, ognuno ascolta quello che gli pare.
Fulvio
Sabato 25 Giugno 2011, 18.56.04
108
Sono su un altro pianeta dici Marsha? E lasciamoceli XD se l album sta facendo ribrezzo al 90% delle persone a livello mondiale un motivo ci sarà. P.s. Grazie ad un post precedente ho scoperto gli Eventide! Questa si che é musica!
tribal axis
Sabato 25 Giugno 2011, 18.32.50
107
Ci tengo a premettere che questo disco l'ho ascoltato solo due volte. Gli In Flames mi sono sempre piaciuti: primo periodo, secondo periodo, terzo periodo. Come tutte le band hanno alti e bassi, questo disco è uno di quei bassi. E' il "basso" del terzo periodo: il precedente disco (che io considero il primo del terzo periodo come tutti potete convenire) l'avevo trovato frizzante e originale, questo invece lo trovo piatto e scontato, piacevole per un ascolto distratto. E' grigio come la sua copertina.
Marsha White
Sabato 25 Giugno 2011, 18.23.54
106
Gli In Flames hanno tirato fuori un album così ampio e originale che purtroppo molti non lo hanno ancora compreso, non siamo ancora pronti per un prodotto del genere, del resto loro ormai sono su altri piani artistici e stilistici, apriamo la nostra mente e lasciamoci trasportare, il passato è storia, viviamo il presente.
Undercover
Sabato 25 Giugno 2011, 17.49.34
105
No significa solo che se unisci della roba attaccandola con la sputazza come collante ottieni il nulla, indefinibili sono i Meshuggah che potrebbe inserire anche la Polka, il Twist e il Cha Cha Cha all'interno dei pezzi e suonerebbe geniale ugualmente.
Fulvio
Sabato 25 Giugno 2011, 16.46.10
104
@piggod: E meno male che il nuovo In Flames è unico allora XD se tutte le band evolvessero così potremmo tutti darci al country. Anyway scherzi a parte io faccio teatro e non sempre ,ovviamente, il messaggio che si vuole dare arriva allo spettatore...a volte perchè è troppo elaborato, oppure a volte perchè non funziona proprio quella scena o quell'altra; ma certe cose le scopri solo alla fine quando lo proponi al pubblico, in fase di creazione, stessa cosa per i musicisti, pare sempre tutto fantastico eccecc Io spero che, vista la fredda accoglienza di tale album tra i critici e i fans....gli In Flames facciano marcia indietro ed un bel mea culpa gigante! Non dico di tornare indietro nel tempo...ma di non fare più robaccia del genere!
piggod
Sabato 25 Giugno 2011, 16.37.28
103
@Undercover: quello che per te è roba incollata a casaccio, per me ha senso ed un'identità ben definita. Il fatto di non poter catalogare la loro proposta in un genere, delinea a mio avviso la loro unicità.
Fulvio
Sabato 25 Giugno 2011, 16.34.47
102
@Undercover: appunto per quello ormai vedrei benissimo gli In Flames fare da spalla ai Linkin Park e al loro ultimo "impegnatissimo" album di electromonnezza ahah
Undercover
Sabato 25 Giugno 2011, 16.07.47
101
@Piggod mi dici qual è il genere degli ultimi In Flames? Alternative rock? Alternative Metal? Post-rock/Metal? Io di base è questo che non riesco a capire, mi sembrano solo un pugno di robe incollate insieme a casaccio, dimmi qual è il genere che secondo te seguono e ti dirò anche i nomi, per quello che sento in quest'album non dovrebbero neanche stare inseriti nel metal ma essere venduti nel pop o star benissimo accanto agli Evanescence.
BILLOROCK fci.
Sabato 25 Giugno 2011, 15.56.46
100
tòh 100 commento !! ho vinto il cd in omaggio...???
NeuRath
Sabato 25 Giugno 2011, 15.47.10
99
@piggod: Come giustamente noti tu stesso, le due recensioni sono scritte da due redattori diversi. Io ho detto all'inizio che anche ASOP non mi era piaciuto e ho specificato il mio punto di vista... non si tratta di incoerenza, ma pluralità di vedute: conta che siamo circa 40 redattori (che cambiano nel tempo, per di più) per cui l'unanimità è un'utopia! I gusti personali, anche inter nos, non si discutono, purchè siano ben argomentati... magari un altro redattore (l'autore della rece di ASOP non mi pare scriva più per noi) avrebbe dato 86 anche a questo... invece è toccato a me!!!
piggod
Sabato 25 Giugno 2011, 15.31.16
98
86 a A sense of purpose e 50 a Sounds of a playground fading, questa è incoerenza (sebbene siano stati recensiti da due diverse persone). La svolta c'è stata con A sense of purpose, sounds riprende il discorso, facendo intravedere quello che forse verrà (a new dawn). @ Undercover: fammi un paio di esempi diband che suonano la stessa cosa proposta dagli attuali In Flames, magari ascoltando capirò di aver sostenuto una tesi sbagliata per tutto questo tempo.
Undercover
Sabato 25 Giugno 2011, 14.52.16
97
@Marco probabilmente è come dici te, però personalmente non ascolto solo death e affini o sono un fossilizzato nel seguire unicamente il panorama extreme, proprio per questo mio spaziare frequentemente in più generi mi rendo conto che ciò che gli svedesi propongono è aria fritta, bene sì ma pur sempre aria fritta fatta passare per una ennesima, ehm, svolta.
Fulvio
Sabato 25 Giugno 2011, 14.43.56
96
@Radamanthis: concordo..anche se forse non sulla parte finale: come ho detto sotto, citando il side project di Friden di qualche anno fa, magari il sound ci sarebbe potuto stare in un'altro contesto...appunto in un side project estemporaneo oppure partorito dagli strumenti di una normale band rock alternative. Se non ci fosse stato il nome in Flames sull'album FORSE avrebbe preso di più, non di meno. Ovvio che parleremmo sempre di musica senza arte ne parte....ma non avrebbe avuto l'aggravante di appartenere ad una band rinomata.
Radamanthis
Sabato 25 Giugno 2011, 14.41.55
95
Ah,la copertina mi piace però...
Radamanthis
Sabato 25 Giugno 2011, 14.36.55
94
Premettendo che non sono un grande fan della band non mi sembra un granchè questo disco. The jester race e colony sono ben altro ma indipendentemente dalla qualità di quei due grandi dischi qui mi sembra proprio che non ci siamo, indipendentemente dall'evoluzione del suono che hanno avuto (che può piacere o meno). Anche i Symphony X hanno evoluto il loro suono e c'è a chi piace questa nuova fase e a chi non piace ma la qualità nei brani c'è, qui manca proprio quella...Domandona: se non ci fosse scritto InFlames sulla copertina avrebbe preso 30? Per me si...
Fulvio
Sabato 25 Giugno 2011, 14.30.46
93
io mi chiedo...che tipo di transizione? O_o scusate ma il prox come sarà? mi aspetto solo il peggio dall'erede di quest'album. A sto punto per completare il tutto che inseriscano parti rappate e con inserti harsh ebm XD
piggod
Sabato 25 Giugno 2011, 14.27.05
92
a Trucido: infatti e' un disco di transizione, non per questo si tratta di una ciofeca.
Fulvio
Sabato 25 Giugno 2011, 14.16.44
91
@Khaine: hai assolutamente ragione. Chiedo venia.
Fulvio
Sabato 25 Giugno 2011, 14.15.43
90
Rileggendo la review mi son accorto di aver saltato il pezzo dove il recensore citava il side project di Friden: i Passenger! Son andato a ripescare il cd (allora compravo di tutto), uscito nel "lontano" 2003 ed in effetti...potrebbe benissimo essere il sequel di quel progetto nu metal/crossover/alternative. Ecco se il disco si intitolasse "Passenger - Sounds Of A Playground Fading" mi direi...ok, la musica comunque fa pietà ma ha un senso. Ma purtroppo non è così...
Er Trucido
Sabato 25 Giugno 2011, 14.15.04
89
dai ragazzi . Comunque io vorrei porre un quesito: posto che non sono un grosso fan degli In flames in generale, ho ascoltato il disco e devo dire che non mi è piaciuto. Però mi chiedo: chi lo affossa ha detto che sono alla frutta eccetera, a chi è piaciuto ha parlato di evoluzione, giusto no? Bene, però tra i voti positivi che ho visti nei commenti non si andava oltre il 75, quindi penso: chi lo ha promosso probabilmente lo ritiene un disco di transizione? Perchè se con l'evoluzione si arriva al massimo al 75 vuol dire che comunque sia a livello qualitativo siamo più indietro rispetto al passato. Tutto questo senza polemica eh
Khaine
Sabato 25 Giugno 2011, 14.13.58
88
Appunto perchè siamo tutti cresciutelli, per piacere...
Fulvio
Sabato 25 Giugno 2011, 14.02.11
87
Del lei? XD mamifacciILpiacere! Giovane io? Beh si ho 30 anni e li porto molto bene. Sarà che non ascolto robaccia ghgh
piggod
Sabato 25 Giugno 2011, 13.56.58
86
Esimio Fulvio, la prego di rivolgersi nei miei confronti, dandomi del Lei, dato che, a vedere dal tipo di linguaggio espresso e dalle sue dichiarazioni, molto probabilmente lei e' decisamente giovane, oltre che essere preda di una nevrosi ossessiva che la spinge a ripetere le stesse cose ad ogni passo. Per quel che concerne il disco in questione: ritengo i miei soldi ben spesi, dato che lo sto ascoltando con molta frequenza. Ossequi.
Marco
Sabato 25 Giugno 2011, 13.19.08
85
@ undercover: mancanza di idee non credo proprio,magari non hanno più quelle idee che colpiscono i tuoi timpani,e questo è plausibile,sono cambiati radicalmente.,ma del resto sti ragazzotti devono pure mangiare no?non hanno mica ventanni. Personalmente prenderei il brano The Attic come esempioemplicità e ispirazione,altro che mancanza di idee. Se abbiamo bisogno di velocità,swedish sound o altro possiamo ascoltarci i primi album o pescare dell'immenso bacino musicale attuale e passato.
Fulvio
Sabato 25 Giugno 2011, 11.24.49
84
@jappy: x i grossi nomi si, ormai è l'era del tramonto...ma fortunatamente ci sono tante altri giovani (e non giovani) band molto promettenti che stanno rinvigorendo il filone; magari con innesti di altri generi ok, perchè comunque ci si deve evolvere, ma pur sempre restanto nella linea del tanto apprezzato swedish death.
jappy
Sabato 25 Giugno 2011, 9.50.44
83
Sono 10 anni abbondanti che gli in flames hanno deciso di abbandonare le sonorità "melodic death". Una piccola premessa prima di commentare il dischetto. Sono altrettanti 9/10 anni che si scrive il cappello introduttivo con: Gli in flames non suonano come gli in flames di jester race; io dico "bona", hanno deciso di seguire altre sonorità cercando di particolareggiare il loro sound per essere più particolari (perchè ci si ostina sempre a rivangare il passato sapendo che il passato comunque è PASSATO?, non dico che non si debba fare un BENCHMARKING del loro passato, ma ogni volta che esce un loro disco è sempre la solita solfa iniziale) . Ora i dischi non tutti sono riusciti alcuni stupendi vedi reroute to remain ( disco a mio modo di vedere fantastico ) poi seguiti dai cugini Soilwork inizia un periodo di crisi, seppur a sense of purpose non era malaccio questo disco effettivamente potrebbe segnare un periodo di crisi imputabile anche a causa dell'abbandono di Stromblad. Quindi questo ultimo platter giustamente stroncato da quasi tutti i magazine effettivamente non regge con la discografia dei nostri. Che l'era dei gruppi swedish death ( o affini visto le consegueti modifiche stilistiche del 90% dei gruppi swed anni '90) stia per avere la sua parabola discendente ?
NagasH
Venerdì 24 Giugno 2011, 20.06.48
82
Eventide - The Beast And The Machine...parlando del presente, In Flames chi?
Fulvio
Venerdì 24 Giugno 2011, 19.38.42
81
@enry: beh non si può dire che la mega edizione non sia curata...i vari artworks e co sono molto belli. Peccato che manchi qualcosa...la musica? anyway gia che come extra mettano quella cinturina di tela con tanto di fibbiona con il logo della band fa capire tutto! Non c'entra nulla con qualcosa di tanto in vooga in ammmmerica, e anche da noi certo, tra un certo tipo di gggiovani eh caro PigGod? no eh bauhauaahu
enry
Venerdì 24 Giugno 2011, 18.59.03
80
Oggi un distinto signore sui 50 è arrivato in negozio e si è preso il box a 40 euro. Stavo per dirgli "guardi che è una cagata..." ma lo sguardo truce della proprietaria mi ha fermato in tempo....
Fulvio
Venerdì 24 Giugno 2011, 17.49.10
79
Io sono per l'evoluzione musicale, quella vera...quella sentita! Ammettiamo che gli InFlames si siano davvero evoluti...ma è un'evoluzione di M! Un disco che stanca dopo un ascolto e mezzo non è evoluzione è epic fail! Mi va benissimo che una band modifichi il suo sound e lo rinnovi...ma questa band deve COMUNQUE garantire la qualità a cui ci ha abituato! Altrimenti se volete fare gli esperimenti, come ho gia detto, fatelo con un altro nome! Non infanghiamo il monicker IN FLAMES con sta porcheria.
Undercover
Venerdì 24 Giugno 2011, 16.42.08
78
Ancora con sto termine evoluzione e la falsa accusa di mancanza d'apertura mentale? Gli In Flames non hanno idee e le mascherano con la storia del percorso alternativo, il disco è un fail e viene considerato decedente perché se lo gode chi non ama particolarmente il metal ma finiamola davvero di barricarci dietro ste stronzate dell'evoluzione o dell'inventiva che non esiste.
Lo Stitico
Venerdì 24 Giugno 2011, 16.41.12
77
@ Lift Your Skinny Fists Like Antennas To Heaven TI STIMO.
Lift Your Skinny Fists Like Antennas To Heaven
Venerdì 24 Giugno 2011, 16.29.35
76
Partiamo dal banale presupposto che, in generale, per poter parlare e capire di musica, questa, va ascoltata tutta ed aprirsi ad ogni genere ed evoluzione. Porsi limiti sul genere da ascoltare e limitarsi solo ed esclusivamente a quello è da imbecilli, con tutta franchezza. Passiamo ora al commento vero e proprio che è in effetti una mia piccola metafora: a chi di noi non piace la pizza? E a chi di noi non piace una pizza specie se preparata secondo i nostri personali gusti e preferenze? Penso a tutti, no? Ma proviamo a mangiare, per quanto buona sia, la stessa pizza identica per più di una settimana. Un delirio, no? Rivorremmo indietro quel piatto di verdura che una settimana fa schifavamo. Ecco, gli In Flames sono i pizzaioli che stavolta, per non darci la stessa cosa ogni settimana, ci hanno grigliato delle verdure. Ma chi lo dice che queste verdure non possono essere altrettanto buone e soddisfacenti? Insomma, apriamoci anche alle evoluzioni e al cambiamento e giudichiamo quest’album come un progetto a se stante. Va bene esprimere il disappunto per la qualità o per quello che volete, ma fare paragoni con The Jester Race e le vecchie glorie è un po’ come dire “si stava meglio quando si stava peggio”. Non abbiamo bisogno di altri AC/DC che ripropongono sempre la stessa cosa costantemente.
Lo stitico
Venerdì 24 Giugno 2011, 12.43.22
75
Il Disco MI PIACE. la loro evulozione è sfociata in questo Alternative Rock molto bello. Voto 75.
Marco
Venerdì 24 Giugno 2011, 9.10.37
74
a me sto disco piace,mi sta regalando emozioni,e questo mi basta.Seguo gli IF dagli esordi,sicuramente oggi sono diversi,ma sono anche 'invecchiati' come persone. Per me è un 75.
mariamaligno
Venerdì 24 Giugno 2011, 0.21.50
73
@Nagash: eh..magari fossero i Carcass!!
Disimaco
Venerdì 24 Giugno 2011, 0.18.36
72
Dopo ripetuti ascolti, al momento non ho motivo di non farlo ripartire. Non è il loro migliore album, e allora? Nessun gruppo può tirar fuori dieci album uno migliore dell'altro. Ma anche parlare del loro "peggior album"... non riesco a farlo, perché quella parola, "peggiore", fa pensare a una cacata pazzesca quale io invece non reputo assolutamente che sia. Metà dei gruppi in circolazione adesso continuano a sognarselo, un album così. E poi, pur con tutte le riserve, agli In Flames riconosco che con tutti i loro cambiamenti stilistici, non solo in sede compositiva ma anche come suoni (per non parlare della voce di Friden che continuo a trovare un valore aggiunto anche se ha messo da parte growl e scream), dicevo, agli In Flames riconosco che con tutti i loro cambiamenti ogni loro album continua a suonare solo e soltanto maledettamente In Flames, e questa è classe. Confermo il mio 70, e spero vivamente di vedere dal vivo All for me, Where the dead ships dwell e Enter tragedy. A giudicare dai commenti precedenti sono un pessimo critico, un fanboy 35enne e un ascoltatore che si accontenta di poco, ma credo che stanotte dormirò lo stesso e domani in metro mentre vado a lavoro mi concederò ugualmente la mia mezz'oretta di headbanging contenuto e socialmente accettabile in mezzo alla gente
NagasH
Giovedì 23 Giugno 2011, 23.56.01
71
Il disco fa schifo...no dai è passabile...tutto sommato si ascolta...no è brutto...ok. Al 70° messaggio credo possiate, e possiamo, renderci conto da soli che stiamo discutendo se l'odore di una carcassa è più o meno forte? tanto di carcasse si parla...
Fulvio
Giovedì 23 Giugno 2011, 20.17.12
70
beh biologicamente allora gli In Flames son morti XD o comunque prossimi, si spera, all'estinzione XD
piggod
Giovedì 23 Giugno 2011, 19.55.36
69
Esimio dottor Flag of Hate, dopo aver visto la sua forbitissima definizione di evoluzione/degenerazione, ho solo sentito la necessità di fornire una definizione che si almeno pari a quella scientifica così brillantemente espressa da lei. Converrà però il che termine evoluzione è prettamente correlato con la genetica. Con stima
Flag Of Hate
Giovedì 23 Giugno 2011, 19.39.21
68
@piggod: ah, dunque la musica è un organismo vivente? Nasce, si nutre, si riproduce e muore come sei poetico.... peccato che la musica sia un'espressione artistica, dunque la biologia non c'azzecca nulla, come esempio. Così, tanto per...
Fulvio
Giovedì 23 Giugno 2011, 17.54.52
67
una cosa che però si salva in pieno, anche però questa cosa va a gusti, son i vari artworks del disco. Sotto quest'aspetto non sgarrano mai. Peccato che sia, di nuovo, il classico caso, in cui l'abito non fa il monaco...tutto fumo e niente arrosto ecc ecc. Gli In Flames nella vita non fanno i disegnatori no? XD
BILLOROCK fci.
Giovedì 23 Giugno 2011, 16.32.37
66
capolavoro tecnico tattico....
piggod
Giovedì 23 Giugno 2011, 13.01.47
65
Divino Fulvio, ringrazio iddio per la tua saggiezza e spero che tu mi possa insegnare la sacra arte che consente di preparare perizie, gradite dal dio Apollo. Mi inchino alle tue dissertazioni, o saggio Fulvio, e spero che un giorno io possa apprendere cotanta scienza per essere degno di esprimere lodi o biasimi in tua presenza...
Fulvio
Giovedì 23 Giugno 2011, 12.48.53
64
Gia Flag...pensiamo ai nostrani Rhapsody, prendiamoli brutalmente come esempio, poteve optare per tanti altri gruppi ma mi sono venuti in mente loro ora: la musica dei Rhapssody può piacere o meno...ma la loro è stata una vera evoluzione stilistica! Dal primordiale Legendary Tales all'ultimo album l'evoluzione c'è stata e anche tanta! Sono maturati, cambiati...ma non si sono sputtanati come i qui presenti In Flames! p.s. PigGod tu l'ironia non sai dove sta di casa eh? e neppure il capire quando una musica è buona o meno mi sa. Anche io dico che quest'album si può ascoltare...ma chissà perchè quando lo metto in auto seleziono al max 2/3 brani...che poi non riascolterò più per chissà quanto. Se questa per te è fare buona musica...auguri! Anyway come si dice...i gusti sono gusti no? Ma io ripeto: "PETIZIONE PER IMPORRE A FRIDEN E SOCI DI CAMBIARE NOME ALLA BAND"
piggod
Giovedì 23 Giugno 2011, 12.40.37
63
In biologia, con il termine evoluzione, si intende il progressivo ed ininterrotto accumularsi di modificazioni successive, fino a manifestare, in un arco di tempo sufficientemente ampio, significativi cambiamenti negli organismi viventi. Così, tanto per... Poi, ripeto, sono gli statunitensi che copiano i riff creati dagli In Flames, non l'inverso. La storia del voler essere americani, è una cantonata pazzesca...
Flag Of Hate
Giovedì 23 Giugno 2011, 12.22.22
62
Tutte le evoluzioni sono dei cambiamenti, ma non tutti i cambiamenti sono delle evoluzioni. Quando lo stadio di arrivo è superiore/migliore allo stadio di partenza si può usare quel termine; ma quando il risultato finale risulta inferiore/peggiore rispetto a quello iniziale, si deve parlare di INvoluzione, o degenerazione. Tanto per fare un esempio, i Mastodon si sono evoluti negli ultimi 4 dischi, Al contrario, gli In Flames sono vittime (e allo stesso tempo carnefici) di una costante degenerazione dal 2004 ad oggi. Per questo parlare di "evoluzione" riferendosi agli infiammati modello "tu vò fà l'ammerricano" è una grave imprecisione concettuale (imho).
piggod
Giovedì 23 Giugno 2011, 11.27.33
61
@Fulvio: sinceramente, se qualcuno mi dà corda o meno, non è che mi interessi più di tanto. Seguo gli In flames dall'uscita di The Jester Race e da allora ho sempre seguito con interesse le loro uscite. Per come si sono gradualmente spostati verso nuovi lidi, questo album rappresenta la loro normale evoluzione, pertanto i discorsi di svendita, di accostamento ai Linkin Park e a Lady Gaga, li ritengo assurdi. A New dawn è secondo il mio modesto parere la miglior canzone che gli svedesi hanno scritto da parecchio tempo e lascia intravedere in che direzione vogliono proseguire. E' metal "alternativo"? Per me non ha importanza. Ritengo molto più importante il produrre buona musica, indipendentemente dal genere proposto. Gli In flames continuano a produrre buona musica, nonostante il cambio di genere. Se desidero ascoltare melodeath, mi rivolgo verso altri gruppi.Oltre a ciò, non capisco come si possa apprezzare A sense of purpose e disprezzare sounds of a playground fading, dato che il cambiamento stilistico è minimo. Infine, mi preme sottolineare che il mercato principale degli In Flames è l'Europa e che l'America rimarrà per loro un mercato secondario (basti vedere le vednite dei dischi precedenti). Magari un giorno (dovessero accasarsi presso la Roadrunner) il mercato statunitense diverrà per loro molto più importante, tuttavia, per adesso non ci sono le premesse (economiche, di genere proposto e di immagine) per rendere ciò possibile.
Salvo
Mercoledì 22 Giugno 2011, 22.15.05
60
chi parla di "evoluzione" per un disco del genere è, a dir poco, generoso...somiglia un pò all'evoluzione dell'uomo negli ultimi anni...
dark tranquillity
Mercoledì 22 Giugno 2011, 22.00.34
59
Assolutamente d'accordo con Disimaco, quest'album non prende la sufficienza perché dagli In Flames si aspetta... molto. Ma molto! Diversamente, pur essendo sottotono rispetto ad album precedenti, la classe, la tecnica e la produzione non meritano l'insufficienza. Darei 65. Con ciò, me lo sento e risento in macchina e tutto sommato l'album si lascia ascoltare volentieri. Comunque un po' calati rispetto a "A Sense Of Purpose". Purtroppo. Mi piange il cuore ammetterlo, per me che Dark Tranquillity ed In Flames sono i gruppi preferiti in assoluto!!
Fulvio
Mercoledì 22 Giugno 2011, 19.25.53
58
A quanto il prossimo concerto degli In Flames di supporto ai Linkin Park? XD
Fulvio
Mercoledì 22 Giugno 2011, 19.24.12
57
Più orecchiabile? 0_0 cosa? questo album? amore mio questo album è orecchiabile come gli strilli di Lady Gaga! i VERI InFlames ERANO orecchiabili...non certo sta roba. Ripeto non è un album cessoso ed inascoltabile, ed io non sono certo un true metal man, ma non puoi partorire sta cosa alternativa, perchè è con tale musica che si vende fuori dall'europa caro piggod, e pretendere che un fan medio ti dia ancora corda....o i sudati risparmi. SICURAMENTE l'album comunque venderà tanto, stesso discorso per i Bodom, ma non oso immaginare il nuovo ascoltatore medio di Friden e soci.
piggod
Mercoledì 22 Giugno 2011, 19.18.24
56
Penso di non essere stato sufficientemente chiaro. Potevano adagiarsi, vendere e non lo hanno fatto. Il tuo è un discorso che non regge. Di grazia, perché gli americani sarebbero il loro nuovo pubblico in barba al resto del mondo? Quali compromessi hanno fatto? Ma qualcuno si è reso conto che gli americani vogliono suonare come gli IN Flames di inizio carriera? Reputo che il discorso mercificazione sia arrivato a livelli talmente assurdi che i suoi sostenitori farebbero molto bene a fare una riflessione e a non sparare assurdità. Se qualche band decide di creare musica più orecchiabile, non deve essere per forza un discorso di prostituzione, anzi...
Fulvio
Mercoledì 22 Giugno 2011, 18.32.38
55
@piggod: ma che discorso è? XD con i vecchi album gli in flames ovviamente vendevano...ma non è una proposta musicale proponibile per il loro nuovo pubblico, la tanto amata ammmerica. Per sfondare bisogna per forza fare dei compromessi! Ma se questo vuol dire SPUTTANARE il proprio sound...allora VAFFANCULO! XD Fortunatamente ci sono tante altre giovani e promettenti band che stanno riuscendo dove i big names stanno fallendo. OVVIO, dopo tanti anni l'ispirazione è diversa, le sensazione anche..ma quando un album fa schifo fa schifo!
piggod
Mercoledì 22 Giugno 2011, 17.31.23
54
@Scusami, ma la tua è una dichiarazione cretina. Gli In Flames il boom commerciale l'hanno avuto con The Jester Race. Anche all'epoca erano venduti? Non parliamo poi del periodo Colony, Clayman? Per loro non era decisamente più semplice proseguire con una linea che permetteva loro di vendere vagonate di copie, piuttosto che cambiare proposta sonora?
BILLOROCK fci.
Mercoledì 22 Giugno 2011, 17.30.22
53
alex 78: beh dai, parlare di crisi, mi pare eccessivo, è un periodo di stanca magari !! al limite ci sono sempre le boyband o le band emo !!
enry
Mercoledì 22 Giugno 2011, 17.00.46
52
Quando """evoluzione""" fa rima con prostituzione...
Alex78
Mercoledì 22 Giugno 2011, 16.40.24
51
Prima i Dark Tranquillity, poi i Children of Bodom, gli Atheist, i Pestilence, i The Haunted, i Cavalera Conspiracy, gli Arch Enemy e ora gli In Flames: la crisi nel metal è conclamata!
piggod
Mercoledì 22 Giugno 2011, 16.12.01
50
Allora, gli In flames si sono evoluti, seguendo un percorso che li ha portati a suonare un genere di cui sono gli unici esponenti (i Soilwork e il metalcore statunitense possono sembrare simili, ma sono diversi; inoltre, tanto per esprimere una mia prefereza, né i Soilwork, né il metalcore americano mi aggradano). Semmai sono gli altri che copiano dagli In flames (e quì possimo citare anche nomi moooooolto grossi), pur assestandosi qualitativamente anni luce da loro). P.S. OT: parlando dei Dark Tranquillity, mi preme di sottolineare che il loro nuoco corso è iniziato con Character, non con Damage Done. Damage Done ha anocra echi di Projector e, specialmente, Haven. E' con Character che riprendono la matrice melodeath di The Gallery, rielaborandola con le formule di Damage Done e Haven per poi adeguarsisulla stessa formula nei due dischi successivi.
il leccese
Mercoledì 22 Giugno 2011, 14.34.55
49
se non fosse per il teschio la copertina è identica a quella del dvd dei down
JUSTICE
Mercoledì 22 Giugno 2011, 13.44.37
48
NeuRath: sicuramente hai ragione, il periodo d'oro di queste band è passato, però non mi trovo d'accordo sull'ultimo album dei DT, che a me è piaciuto, ma vabbè è questione di gusti alla fine (anche se io di loro ho sentito solo "Damage Done" e "The Gallery", quindi forse ho un metro di giudizio diverso). Poi è vero che il death melodico sta morendo a favore del metalcore (che purtroppo non mi piace come genere). Francamente di buone band melodeath al momento ce ne sono poche, e ora mi viene in mente solo i Dark Lunacy
Salvo
Mercoledì 22 Giugno 2011, 13.18.33
47
bruttissimo disco. per me inascoltabile.
Fulvio
Mercoledì 22 Giugno 2011, 12.37.17
46
Ormai per il Death melodico o si diventa nostalgici o si muore XD Pure Caparezza fa robba più pesante (non solo a livello uditivo) di In Flames e compagni di genere XD l'ultimo Dark Tranquillity l'avevo pure preso a scatola chiusa in versione ubercuul..mai soldi furono BUTTATI peggio. I Vecchi sono da pensionare ormai, largo ai giovani In Mourning e agli ormai rodati Kalmah, Insomnium ecc.
Flag Of Hate
Mercoledì 22 Giugno 2011, 12.02.36
45
Mi costringi a darti nuovamente ragione. Delle band minori meritevoli che dici, oltre agli In Mourning che citavo prima, inserire gli Insomnium è d'obbligo, così come gli ultimi 2 dischi dei Kalmah.
NeuRath
Mercoledì 22 Giugno 2011, 11.50.14
44
@Flag: Bah... la questione secondo me è che il genere nei suoi connotati "classici" ormai ha detto più o meno tutto, e i grandi non sono stati capaci di innovarsi a sufficienza. Il massimo che sono riusciti a fare è metalcorizzarsi per sbarcare oltreoceano (olter agli In Flames, vedi anche i Soilwork). Dischi ottimi ne escono ancora, ma soprattutto da band minori...
nihei
Mercoledì 22 Giugno 2011, 11.44.50
43
Ps. Ma poi che cavolo di titolo demenziale è?
nihei
Mercoledì 22 Giugno 2011, 11.43.50
42
Non ho ascoltato il disco nè credo che lo farò, mi sono bastati i due pezzi in anteprima e le innumerevoli recensioni negative per appurare definitivamente quello che già aleggiava nell'aria da un po' di tempo, questa band è alla frutta; così come sa di stantio l'intero sottogenere.
Franky1117
Mercoledì 22 Giugno 2011, 11.40.33
41
bah io tutta questa svolta continua non ce la vedo, al massimo qualche piccolo cambiamento/particolarità qua e là ma neanche troppi
Flag Of Hate
Mercoledì 22 Giugno 2011, 11.36.04
40
Sono assolutamente d'accordo con il commento n° 34 di NeuRath, il 2011 sarà ricordato come l'anno nero, la Caporetto del death melodico. In Flames, Arch Enemy, CoB (che non ho mai apprezzato, ma li cito per completezza) sono in declino da tempo, ma quest'anno sono riusciti non a toccare il fondo, bensì a scavare. I Dark Tranquillity riescono a mantenersi minimamente a galla, ma dovrebbero smetterla di riciclare all'infinito quel capolavoro di "Damage Done": "Character" era ancora capace di lasciarti a bocca aperta, nonostante qualche sporadico deja-vu, ma "Fiction" cominciava già a puzzare di muffa, e "WaTV" è sicuramente il loro dico peggiore. Spero che, almeno loro, si ripiglino; perchè, per gli altri, ho abbandonato qualsiasi speranza.
inabsentia
Mercoledì 22 Giugno 2011, 11.16.49
39
Recensione onestissima: basta parlare di the jester race, "the show must go on" peccato che il sipario si sia chiuso parecchio tempo fa.
piggod
Mercoledì 22 Giugno 2011, 11.12.05
38
Solo per precisare, la svolta stilistica di A sense of purpose ha apportato parecchi cambiamenti alla proposta degli In Flames. Dire che a Reroute to remain non si sono evoluti è un'idiozia senza pari, considerando anche che già Soundtrack presentava notevoli differenze con Reroute.
Franky1117
Mercoledì 22 Giugno 2011, 2.16.41
37
disco osceno, a cui ormai mi hanno abituato da anni, soprattutto non capisco come si faccia a sostenere la tesi dell'evoluzione, quando TUTTI i dischi da reroute to remain in poi sono uguali come stlie; per non parlare della qualità che è andata paurosamente scemando, soprattutto negli ultimi 2 aborti (questo e il precedente), dove fai fatica a ricordarti una canzone, da quanto sono scialbe e anonime.
NagasH
Mercoledì 22 Giugno 2011, 0.53.24
36
A me ha ricordato di quando dicevo, anni or sono, che pensando ad In Flames e Soilwork, nella ricerca ruffiana di un certo sound,nei primi non ci fosse una logica musicale, mentre nei secondi tanto talento e un trademark compositivo che non li ha mai lasciati (vabeh wichers è uno solo, verbeuren ce l'hanno loro e bjorn è un cantante...).
Er Trucido
Mercoledì 22 Giugno 2011, 0.18.30
35
Ho provato a sentirlo ieri notte mentre scrivevo... addormentato inesorabilmente. Gli concedo il margine del dubbio perchè erano le 3, ci riproverò ma non mi aspetto niente, non sono manco mai stato un grosso fan degli In Flames, mi ritengo più scottato dagli Angeli Morbidosi
NeuRath
Martedì 21 Giugno 2011, 23.37.15
34
@JUSTICE: Dei quattro citati i Dark Tranquillity (secondo me) sono gli unici che ancora non sono caduti troppo in basso, però mi sembrano in fase decisamente calante, per cui mi sa che molto presto anche loro arriveranno alla frutta (mentre, ad esempio, gli Arch Enemy anche la frutta l'hanno passata da un pezzo, e sono già al secondo o al terzo ammazzacaffè)... forse però sono troppo pessimista, anche se l'ultimo DT a me non è piaciuto molto... Comunque il mio era solo un ricordo, una coincidenza: visto che CoB e Arch sono usciti da pochissimo e sono stati presi quasi unanimemente a pesci in faccia, e ora è il turno degli In Flames, mi è venuta in mente quella serata in cui c'erano tutti insieme e probabilmente erano quasi tutti nel loro momento d'oro...
JUSTICE
Martedì 21 Giugno 2011, 23.23.25
33
Vorrei chiedere al resensore una cosa. quando dici che non scommetteresti sul futuro dei Dark Tranqullity visto l'andazzo, a cosa ti riferisci? Ai lavori delle altre band citate o agli ultimi lavori dei Tranquillity? Perchè a me il loro ultimo album è sembrato più che buono...
Fulvio
Martedì 21 Giugno 2011, 23.19.57
32
@Flag Of Hate: si ero un tantinello ironico XD o no? beh forse qualcosa meriterebbero eheh ma si, a nessuno si augurano. Neppure la sassaiola beccata dai Blink182 a Bologna parecchi anni fa XD anyway gli In Mourning li ho scoperti da poco! Grandissimi!
ROSSMETAL65
Martedì 21 Giugno 2011, 23.12.45
31
Semplicemente imbarazzante........
Flag Of Hate
Martedì 21 Giugno 2011, 23.09.33
30
@Fulvio: siamo in due, a rimpiangere il sound di Gothenburg fatto come si deve. A tutti quelli che hanno nostalgia di queste sonorità, consiglio l'ultimo lavoro (2010) degli svedesi In Mourning, "Monolith", ottima amalgama di progressive e death melodico. PS: anche a me fanno prudere le mani, Fridèn e soci, ma le bottiglie ai concerti non si augurano a nessuno.... (forse ai Limp Bizkit si, ma non divaghiamo )
Fulvio
Martedì 21 Giugno 2011, 23.03.31
29
@mariamaligno: parlando di gruppi che spaccano il culo anche ai più brutal deathster in circolazione vorrei citare i The Prodigy. Se qualcuno li ha mai visti live sanno essere tremendamente rock e molto più heavy di tante altre heavy metal bands. Io non dico che Friden e soci siano obbligati a ripetere all'infinto Whoracle o i primi loro album...ma c'e' un limite a tutto. Appunto io farei una petizione "CHIEDIAMO AGLI IN FLAMES DI CAMBIARSI IL NOME"io ho gia firmato.
Fulvio
Martedì 21 Giugno 2011, 22.59.47
28
P.s. ma solo io rimpiango gli anni '90? la qualità delle vecchie glorie ormai sta scemando vistosamente. Tra i Dark tranquillity...gli arch enemy...ora il nuovo in flames. Piuttosto che certa e(IN)voluzione molto meglio i cari vecchi Manowar.
Fulvio
Martedì 21 Giugno 2011, 22.56.46
27
@mariamaligno: appunto come ho detto sotto, vuol dire prendere per il culo la gente, i fans in primis, pubblicare certa roba e utilizzare il nome In Flames; l'album non è fatto per noi europei loro vecchi fans per i loro nuovi fans dall'altra parte dell'oceano. A loro certa cacca alternativa piace tanto. Ed io non sono certo un true metallonzo o chissà che cosa...amo spaziare, dal black più brutale all'ebm allo street rock, al folk ecc ecc Spero che i prossimi loro live, ovviamente a festival, le bottiglie ed i fischi siano i protagonisti durante la loro performance! dagli all'eretico XD
NeuRath
Martedì 21 Giugno 2011, 22.42.11
26
@mariamaligno: quoto il tuo commento in tutto e per tutto. E' un ottimo sunto della mia rece!
mariamaligno
Martedì 21 Giugno 2011, 22.35.05
25
Qui il problema non è il genere proposto ma piuttosto la qualita' dei pezzi, innegabilmente infima e l'attitudine. Un gruppo che si chiama "In Flames" e inizia la carriera suonando death metal melodico ha il dovere di essere aggressivo e melodico per l'appunto. Altrimenti perde di credibilita'. Non c'e' bisogno di suonare death metal per spaccare il culo, ci son fior di cruppi rock'n'roll che non hanno nulla da invidiare ai Cannibal Corpse in quanto a rabbia e intensita'. Gli In Flames invece non hanno piu mordente, le "fiamme" da cui prendono il nome si sono ormai spente. Ovviamente loro sono liberi di suonare quello che vogliono (dipendesse da me glielo proibirei per legge come ho gia' detto) ma le critiche ci stanno tutte, qui non è il deathster a sentirsi tradito ma l'amante della musica dura in senso piu' ampio.
GrimoireWeiss
Martedì 21 Giugno 2011, 22.06.26
24
@Fulvio Io non mi sento per nulla preso per il culo. E il moniker è giusto che lo tengano: questi sono gli In Flames. Riconosco la loro vena creativa in ogni pezzo. E anzi vedo molta passione, proprio dove tu non la vedi evidentemente. Rifletti su una cosa: ci vuol più passione a pubblicare ciò che ti pare o a riproporre sempre lo stesso piatto? Per me l'importante è la qualità, e in questo disco io ne vedo molta. Ma ripeto, certo non è death! Se non vuoi comprare il disco fai pure, nessuno ti obbliga.
Nightblast
Martedì 21 Giugno 2011, 22.05.16
23
Anche io apprezzo molto più gli In Flames "nuovi", cioè da Colony in avanti...Come Clarity mi piace davvero tanto, anche se non è all' altezza dei precedenti album...Questo disco non è neanche da catalogare come disco degli In Flames...è qualcosa di davvero inutile, peggio del predecessore...40.
Fulvio
Martedì 21 Giugno 2011, 21.57.27
22
@GrimoireWess: è importante non prendere per il culo i propri fans tanto per cominciare XD ok evoluzione, ma a sto punto si deve cambiare anche monicker! Questi non sono più gli In Flames...dove sta la passione in sta cosa? qui vedo solo desiderio di deennnnnnnaro tanto denaro! Come i Bodom che continuano a fare merda ma tanto vendono anche quella. Sinceramente l'album ascoltato interamente non è così cessoso...ma scordatevi che ci spenda i miei soldi. E hanno fatto pure una meda edizione collectors piena di robbba...ma c'è gente così scema in giro? Quasi quasi è meglio Gold Combra dei Limp Bizkit XD almeno LORO possono permettersi di sparar fuori album obrobriosi.
GrimoireWeiss
Martedì 21 Giugno 2011, 20.10.51
21
A me è piaciuto parecchio. Gli In Flames riescono sempre a stupirmi, cambiano di continuo. E il risultato è sempre di ottima qualità. Come sempre anticipano i tempi. Certo, se cercate death melodico nordico qui non ne troverete, ma è poi così importante?
mariamaligno
Martedì 21 Giugno 2011, 20.08.37
20
Di solito cerco sempre di lasciare commenti equilibrati ma qui non ce n'è. Disco che si candida seriamente a peggiore dell'anno. Pezzi osceni, voce inascoltabile, copertina orrenda, logo ridicolo e look di Anders inaccettabile. Neppure io appartengo ai deathster oltranzisti del "dopo Colony sono finiti". A me son piaciuti fino a Come Clarity. Lo stile era diverso ma cavoli, pezzi spacca ossa ce n'erano e lo screaming di Friden graffiava alla grande. Ma con ASOP e questa fantozziana "cagata pazzesca" sarebbe da confiscargli gli strumenti e mandarli a zappare. Non ci sono giustificazioni per un disco del genere. Voto 0 senza esagerare.
EdoCFH
Martedì 21 Giugno 2011, 19.41.16
19
lo trovo un'album sufficiente,tolto il nome in Flames nel metalcore la gente pagherebbe oro per far si che uscissero cd tutti come questo!!
enry
Martedì 21 Giugno 2011, 19.34.59
18
A me schifo pure quella...
Enrico
Martedì 21 Giugno 2011, 19.25.13
17
Mi è piaciuta molto la copertina!
Mr.Darcy85
Martedì 21 Giugno 2011, 19.09.31
16
non mi definisco un dethster perchè ascolto di tutto....ma adoro i primi album di questa band e davvero non riesco a capire come facciano ad essere gli stessi....non ascolterò a fondo questo album se non qualche traccia su utube...la recensione e chiara...e per una volta non ho bisogno di ascoltare per verificare..bravo alessio!
BlackAlbum90
Martedì 21 Giugno 2011, 18.55.53
15
Eh Jesper, hai fatto benissimo...
Flag Of Hate
Martedì 21 Giugno 2011, 18.38.08
14
Bella recensione, condivisibile anche da me, assolutamente convinto che facciano schifo da StyE, cioè dal 2004. Quello che penso di questo disco l'ho già detto altrove, dunque non mi ripeto: 40/100. Faccio una provocazione allo Staff del sito: togliamo "Swedish Death" dalla casella del genere, e metttiamo "Metalcore di merda" perchè, come dice anche la recensione, di Death non hanno più nulla.
Rashomon
Martedì 21 Giugno 2011, 18.24.25
13
Sono deluso, perché erano un gruppo davvero sopra la media, con lavori sempre quantomeno interessanti. Ma quest'ultimo disco è noioso e ripetitivo, con un riffing troppo involuto per dei musicisti eccellenti come loro. Capisco che la dipartita di Stromblad possa averli indeboliti, ma Gelotte può fare molto meglio di così. Il problema è che non vuole.
DD
Martedì 21 Giugno 2011, 17.36.16
12
Rinominerei il disco in " Sounds of a Band Failing "
Munte
Martedì 21 Giugno 2011, 17.31.05
11
Ottima recensione, pessimo disco. Voto:55
Undercover
Martedì 21 Giugno 2011, 17.28.40
10
Non so più neanche come difenderli, le offese non servono, offendono già loro proponendo roba simile.
Alex
Martedì 21 Giugno 2011, 17.26.02
9
Complimenti per la recensione...davvero ottima! Finalmente qualcuno che li stronca senza lamentarsi del fatto che non sono più “Pure Swedish Melodic Death”…Credo che anche chi non ha ancora ascoltato una nota di questo disco, leggendo queste righe possa capire cosa andrà ad ascoltare...Io ho iniziato ad ascoltare gli IF da Clayman e la produzione prima di quel disco non mi è mai andata giù…In questo cd ci sono almeno 5-6 canzoni che sono in linea con quanto fatto recentemente, le altre purtroppo non hanno proprio mordente, e inducono allo skip immediato…anche dopo alcuni ascolti (leggasi filler)…Personalmente Come Clarity e ASOP sono musicalmente una spanna sopra, e qui credo che l’abbandono di Jesper la dica lunga su dove ora gli InFlames andranno a parare con i prossimi lavori (e vedrete cosa tirerà fuori con il suo nuovo gruppo)…al voto finale mi sento di aggiungere almeno 15 punti, per la stima del gruppo e per la produzione bombastica. Mi aspettavo però di più da loro.
enry
Martedì 21 Giugno 2011, 17.24.01
8
Hanno vinto loro, mi hanno preso sulla stanchezza, mi sono stufato anche di insultarli. Avendo completato il set di sottobicchieri con i dischi precedenti questa volta risparmio i soldi e buonanotte alle manie di collezionismo. Buon ascolto ai "fortunati" acquirenti.
NeuRath
Martedì 21 Giugno 2011, 17.21.11
7
@Disimaco: in linea generale, sui gruppi che cambiano, sono d'accordissimo con te. Come vedi ho fatto un cappello introduttivo apposta per sottolineare che non sono fra quelli che aspettno il nuovo Jester Race. Tuttavia, come detto, quest'album mi sembra scialbo e con pochissimi contenuti, al di là dello stile (ho scritto "le tracce che funzionano meglio sono quelle più tranquille"). PS: Passenger era piaciuto molto anche a me... peccato non abbiano fatto più niente...
piggod
Martedì 21 Giugno 2011, 17.19.54
6
Seguo gli In Flames dai loro primissimi passi e devo dire che trovo quest'album più che soddisfacente.
antiborgir
Martedì 21 Giugno 2011, 17.15.46
5
Ancora non l'ho ascoltato,spero solo che non sia sulla scia del precedente!
Disimaco
Martedì 21 Giugno 2011, 17.09.33
4
Aggiungo al volo che se a questo do 70 è perché comunque riconosco di non esser di fronte ad una perla della loro discografia... Il mio è un voto un poco da fanboy dopotutto.
Disimaco
Martedì 21 Giugno 2011, 17.02.23
3
Leggo quasi ovunque pareri di imbarazzante insufficienza per questi nuovi In Flames... eppure non posso fare a meno di pensare che un poco, almeno un poco, questi voti bassi derivino dal fatto che per quanto si dica "Inutile aspettarsi un altro The Jester Race", in realtà tutti pregano per quello. O almeno per un altro Come Clarity, che era un signor album, a mio parere il migliore del "secondo corso" iniziato con Reroute to Remain. La mia opinione di fan sfegatato è che questo sia il secondo album di un loro "terzo corso", e a me piace... E piace anche molto. Premetto che il mio giudizio è annebbiato da una grande passione per questa band, personalmente non darei a nessuno dei loro album meno di 70. Il mio punto di vista è il punto di vista di una persona alla quale quei gruppi che sfornano tre o quattro album (alle volte molti di più) tutti uguali, in cui puoi miscelare le canzoni tanto il risultato non cambia, non piacciono. Nel mio lettore Motorhead e Slayer non girano mai. L'ultimo album dei Wolf ad esempio è bellissimo ma in nulla diverso dai precedenti... e così non riesco ad ascoltarlo più di tanto. Capisco che l'evoluzione degli In Flames verso lidi sempre più melodici possa far storcere il naso a molti, ma capisco anche che un gruppo non abbia più voglia di suonare come faceva 15 anni fa, e dal canto mio, se avessero continuato a proporre rifacimenti di The Jester Race, avrei smesso di ascoltarli da tempo in quanto anche io non sono quello di 15 anni fa. Di questo album faccio prima a dire i pezzi che trovo sottotono... ossia i primi due, Ropes e Liberation (e ovviamente l'inutilissimo filler Jester's Door). Per il resto... da fan sfegatato, da persona che apprezza gruppi che cambiano, da amante dell'album dei Passenger... 70.
Renaz
Martedì 21 Giugno 2011, 16.59.44
2
A quel concerto c'ero anch'io
Gouthi
Martedì 21 Giugno 2011, 16.53.15
1
Ottima recensione, hai fatto benissimo a specificare la tua posizione all'inizio. Qualche traccia si salva, almeno 5-6, mentre ce ne sono altre che non si fanno digerire nemmeno da colui che più odia growl, scream o qualunque altro elemento Death (dato che sono praticamente assenti). Do 65 come voto giusto perché si salva qualcosa, ma questo non sembra quasi un album degli infiammati...
INFORMAZIONI
2011
Century Media
Death
Tracklist
01- Sounds of a Playground Fading
02- Deliver Us
03- All For Me
04- The Puzzle
05- Fear Is the Weakness
06- Where the Dead Ships Dwell
07- The Attic
08- Darker Times
09- Ropes
10- Enter Tragedy
11- Jester's Door
12- A New Dawn
13- Liberation
Line Up
Anders Fridén – vocals
Björn Gelotte – guitars
Niclas Engelin – guitars
Peter Iwers – bass guitar
Daniel Svensson – drums, percussion
 
RECENSIONI
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