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Napalm Death - Harmony Corruption
( 5897 letture )
Stabilità: qualità di ciò che è duraturo, fermo, costante

Ecco quello che è mancato ai Napalm Death per molti anni: la stabilità.
Sin dagli esordi punk il gruppo inglese ha avuto delle difficoltà a mettere insieme una line-up duratura, arrivando ad esordire con una specie di split album realizzato da due incarnazioni della band, in cui l'unico denominatore comune era Mick Harris e che, nonostante tutto, sarà uno dei capisaldi del grindcore. Anche il quartetto monstre che darà vita a From Enslavement To Obliteration avrà vita breve: all'indomani del disastroso tour giapponese con gli S.O.B., Lee Dorrian abbandonerà il gruppo a causa di dissidi interni ed in pieno contrasto con quanto fatto sino a quel momento fonderà i Cathedral, che diventeranno uno dei pilastri del doom metal. Bill Steer invece aveva sempre ritenuto i Napalm Death un progetto destinato a non durare, per cui (dopo aver provato a convincere già in precedenza un chitarrista svedese agli esordi, tale Michael Ammott, ad entrare al suo posto nella formazione inglese) anch'egli lascerà la band al termine di quella tourneè, continuando la sua attività nei soli Carcass assieme ad i suoi amici Jeff Walker e Ken Owen, con i quali evidentemente si trovava meglio.

Dopo un primo momento di smarrimento i superstiti Embury ed Harris decisero di reclutare nuove persone per raggiungere il loro obiettivo: far approdare i Napalm Death su lidi death metal.
Vennero quindi arruolati la vecchia conoscenza della band Mark Greenway (soprannominato Barney per la sua somiglianza con il personaggio dei Flintstones) già cantante nei Benediction ed i chitarristi Mitch Harris e Jesse Pintado, conosciuti attraverso il giro del tape trading: il primo era membro dei Righteous Pig, mentre il secondo era parte dei Terrorizer, pilastro del grindcore che da lì a poco avrebbe dato alle stampe l'agognato disco d'esordio World Downfall.
Con questa nuova line up il corpulento bassista ed il "Tornado Umano" decisero appunto di svoltare verso il death metal e per fare ciò si sarebbero affidati alle sapienti mani di Scott Burns, che li avrebbe prodotti nei famosi Morrisound Studios.
Trasferiti baracca e burattini in quel di Tampa, i Napalm Death iniziarono le registrazioni, ma le cose non andarono secondo le aspettative. Per prima cosa bisogna dire che l'onere di rappresentare la band in sede di studio toccò quasi sempre a Mick Harris, che non era proprio la persona caratterialmente adatta a quel tipo di compito. Di conseguenza ci furono dei conflitti con Burns: se da una parte c'era il guru del grindcore, dall'altra c'era uno dei personaggi fondamentali per la creazione del suono death metal, la sfida era quantomeno alla pari.
Non essendo abituato ad essere contraddetto e data la situazione di stress, Harris alla fine un giorno sbroccò e diede dello stronzo al produttore, il quale abbandonò immediatamente gli studi pronto a rispedire il materiale in Inghilterra. La frattura si ricompose grazie anche agli interventi di Digby Pearson e David Vincent, il batterista si prese una settimana di ferie ed al suo ritorno la situazione si era sistemata.
Il risultato finale però non piacque alla band, in cerca di un suono pesante ma senza averne un'idea chiara alla fine: i termini di paragone erano i Massacre ed i Death, ma quando uscì in contemporanea al loro album Left Hand Path degli Entombed, i Napalm Death capirono in ritardo cosa volevano.

Ma com'è dunque questo Harmony Corruption?
Effettivamente la produzione sarebbe potuta essere migliore se si fosse data più importanza alle due chitarre, che vengono invece un po' schiacciate dalla batteria costantemente in primo piano, ma vediamo nel dettaglio il disco.
Alcune interferenze aprono l'album, interrotte poi dal deflagrare dei blastbeat e dall'urlo di Barney Greenway che si presenta nel modo migliore. Vision Conquest è uno dei pezzi che più si avvicina alla furia grindcore, due minuti e quarantadue secondi che nei dischi precedenti rappresenterebbero una delle tracce più lunghe del platter. E' però con If The Truth Be Known che i Napalm Death mostrano le loro intenzioni: il brano è particolarmente articolato ed è di chiaro stampo death, con frequenti cambi di ritmo. Sicuramente è il manifesto di quello che il gruppo inglese avrebbe voluto fare ed è tutt'ora presenza fissa nelle scalette.
Con Inner Incineration i blast beat ritornano prepotentemente anche se vengono alternati con l'andamento del testo; molto interessante per capire i gusti musicali della band all'epoca è il finale mutuato dagli Obituary. Malicious Intent è probabilmente l'unico filler dell'album, un brano abbastanza anonimo che si salva solo per il finale, ma che per il resto passa senza lasciare niente.
L'ecologista Unfit Earth chiude il lato A, brano che personalmente mi ha sempre fatto impazzire con il suo andamento irregolare che alterna parti di doppia cassa, blast beat e rallentamenti improvvisi. Da segnalare la presenza nei cori di Glen Benton e John Tardy come ospiti (non c'è bisogno che vi dica chi sono, vero?)
Un giro di tom introduce Circle Of Hypocrisy, traccia strumentalmente molto interessante almeno all'inizio, che poi tende a perdersi nell'ultimo minuto. Peccato perchè aveva le potenzialità per essere un'altra If The Truth.... Di ben altra pasta è The Chains That Bind Us, anch'essa molto articolata e sicuramente una delle migliori del disco grazie anche al lavoro delle due chitarre, un po' nascoste dalla batteria cone dicevamo prima, ma efficaci.
Pure Mind Snare si muove sulle stesse coordinate, lasciando forse un po' meno soddisfatti rispetto alla precedente, anche se alla fine è un ottimo pezzo ed il break centrale è ottimamente costruito.
Siamo quasi arrivati al termine ed è il tempo di Extremity Retained, brano più corto del lavoro che richiama la furia del grindcore, mentre la chiusura è affidata a Suffer The Children, altro pezzo che è passato alla storia del combo inglese, presenza fissa nelle setlist. Dotato di un buon tiro per due terzi della durata, il brano rallenta di colpo per concludersi in un crescendo di tensione:

When all is done
Who shall benefit? Who is the one?
Not those who pass on
But those dictators divine waving their deceitful wands


E' sicuramente una delle migliori canzoni scritte dai Napalm Death durante la loro carriera.
La versione in cd è arricchita da Hiding Behind, buona traccia che nulle toglie e nulla aggiunge ad Harmony Corruption.

Purtroppo le tensioni che si crearono in studio non furono le uniche che videro protagonista Mick Harris: il batterista ebbe problemi anche durante il tour, questa volta con alcuni membri della band. Quando poi cominciò a proporre roba molto strana per la musica dei Napalm Death (tipo campionamenti) che venne rifiutata dagli altri, il suo senso d'insoddisfazione crebbe. Una volta registrato l'ep Mass Appeal Madness e terminato il Grindcrusher Tour americano, il "Tornado Umano" si rese conto di essere giunto al termine della sua permanenza nel gruppo e lascio la formazione. Al suo posto venne chiamato un amico di Jesse Pintado, Danny Herrera, e da lì il gruppo trovo l'agognata stabilità (fatta eccezione per il breve split con Greenway nel 1997 e l'abbandono dello stesso Pintado nel 2004, che poi morirà nel 2006) ma, ironia della sorte, tra esperimenti non sempre riusciti e buoni dischi non riusciranno più a ripetersi a questi livelli.
Ma questa è un'altra storia.

Harmony Corruption in definitiva è un ottimo album, probabilmente uno dei migliori del combo inglese. La sua sfortuna è stato uscire in contemporanea con pietre miliari del genere come Cause Of Death, Left Hand Path, Altars Of Madness e Deicide, risultando un gradino sotto l'eccellenza del genere death.
Va infine sottolineato che la svolta stilistica del gruppo fu naturale, non dettata dalle mode del momento: Embury ed Harris erano realmente appassionati del genere death e la ricerca di sonorità più pesanti era la diretta conseguenza dei loro gusti personali. Se c'è qualcuno che ancora non ha ascoltato questo disco si faccia un favore e se lo procuri, per chi invece lo possiede già è la buona occasione per rispolverarlo. Io l'ho appena fatto.



VOTO RECENSORE
87
VOTO LETTORI
65.51 su 66 voti [ VOTA]
Aceshigh
Giovedì 30 Novembre 2017, 0.12.49
32
L'album della svolta death.... All'epoca non me l'aspettavo e mi sorprese, ma poi l'ho consumato . Uno dei più belli della discografia. 93
Shadowplay72
Mercoledì 29 Novembre 2017, 1.12.35
31
Disco mostruoso.forse il migliore dei napalm!
lux chaos
Mercoledì 15 Marzo 2017, 17.22.01
30
Saremo lapidati ma l'ultima riga di Nihilist la condivido amo e ascolto anche molto metal estremo, ma loro...mai digeriti, e ci ho provato mille volte in qualsiasi salsa....per me indubbiamente innovativi ma scarsini nel songwriting...e vabbe, a ognuno il suo
NihilisT
Mercoledì 15 Marzo 2017, 7.52.10
29
all'epoca fu schifato dai puristi,perchè era death e non grind...mah..quante cazzate ho dovuto sentire negli anni..buon album..di uno dei gruppi più sopravvalutati della storia della musica
Doom
Martedì 14 Marzo 2017, 22.52.37
28
Questo e Utopia Banished sono i miei preferiti dei Napalm. Due album coi controcoglioni. Due pezzi di storia del metal estremo.
LexLutor
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 23.37.22
27
Non sono d'accordo sul commento fatto alla produzione. All'epoca un certo Scott "prezzemolo" Burns era quanto di meglio la piazza poteva offrire in ambito death e thrash (insieme ad Harris Jones e Randy Burns). Semmai l'unica critica che sento muovere al responsabile di manopole e volumi è la eccessiva pulizia dei suoni.
LexLutor
Mercoledì 18 Gennaio 2017, 23.29.39
26
Si apre una storia diversa dai predecessori. Nel 1990 il death metal era una realtà concreta e in pieno sviluppo. Un certo jesse pintado dà una virata notevole all'impianto generale. Qui addirittura ci sono "canzoni" (vabbé). HC è un grande album. Voto 90
sgarru
Domenica 30 Agosto 2015, 13.10.58
25
secondo me è il migliore dei loro album. il suono delle chitarre sembra un'unica malattia. non condivido la recensione dei pezzi. fra i migliori album death grind, da riferimento. voto 100/100 l'inizio anni '90 epoca d'oro per il genere
black brains
Lunedì 9 Marzo 2015, 22.23.13
24
sorvolando il voto lettori questo disco per me è quasi alla pari di scum... bello incazzato..
Lisa Santini
Lunedì 26 Maggio 2014, 1.09.04
23
Questo disco Harmony Corruption l'ho gia' ascoltato, e dico che non sembra il migliore album.....io do' 50
patrik
Sabato 1 Febbraio 2014, 15.04.48
22
a bologna si va a vederli appresto con gli hatebreed
patrik
Sabato 1 Febbraio 2014, 14.59.26
21
grazie trucido contraccambio con il primo degli acid bath se non li conosci gia........accendiamo la motosega vai
patrik
Sabato 1 Febbraio 2014, 14.57.51
20
vabbe poi ho visto vomitory e cripple bastard e ho molto apprezzato. anche gruppi sconosciuti vorrei conoscere grazie
Er Trucido
Sabato 1 Febbraio 2014, 14.57.48
19
Terrorizer - World Downfall
patrik
Sabato 1 Febbraio 2014, 14.55.20
18
qualcuno sa consigliarmi altri gruppi grind? ho solo i brutal truth e brujeria sono su questa scia per ora..... almeno sul grind.
devil doll
Domenica 5 Febbraio 2012, 16.04.38
17
chiedo scusa anche qui per il mio commento stupido qua sotto. i napalm non mi piacciono proprio, non li sopporto, ma il deficente qua sono stato io ad esprimermi cosi. scusate
STORMLORD
Martedì 31 Gennaio 2012, 18.21.29
16
Ma perché devono esserci sempre i soliti che sparano merda sulle pietre miliari?? Se non vi piace il disco in questione andate a commentare qualcos'altro!! Anche perchè negando il valore storico di dischi come questo non ci fate una bella figura!! @Devildoll: ti consiglio di andare a ripetizioni di Metal con Scum sotto braccio!!!
DIMMONIU73
Martedì 31 Gennaio 2012, 18.14.59
15
...a prescindere dall'idiota qua sotto, questo è il disco fondamentale per il grind evoluto, da qui i ND hanno capito di poter suonare anche in maniera un po' diversa senza per questo snaturare la propria identità...IMMENSO!
devil doll
Sabato 26 Novembre 2011, 1.31.39
14
questa è storia, signori....storia per deficenti. Disco di merda
EdoCFH
Lunedì 27 Giugno 2011, 14.21.58
13
IMPRESCINDIBILE.
DIMMONIU73
Lunedì 27 Giugno 2011, 8.37.18
12
Produzione o non produzione, questa è STORIA, signori miei... 100 pieno e strameritato!!!
S.V.
Domenica 26 Giugno 2011, 23.20.25
11
Probabilmente è il mio preferito dei Napalm! Ne conservo la copia in vinile comprata all'epoca e ogni tanto la metto su ed è sempre un disco coi controfiocchi, davvero unico e inimitabile nel sound!
Er Trucido
Domenica 26 Giugno 2011, 10.33.08
10
Sulla produzione c'è effettivamente da discutere, io personalmente non la ritengo perfetta, però va detto che ha un suono grezzo che può piacere o meno. Per Undercover, Giasse, Fabio: anch'io amo questo disco e ci sono molto legato (ce l'ho in vinile, in cd, ne ho una copia masterizzata al lavoro, è nel mio ipod e all'epoca mi ero fatto la cassettina per sentirmelo nel walkman, con dall'altro lato Vempire dei Cradle) e probabilmente è anche per me il migliore dei Napalm
LAMBRUSCORE
Domenica 26 Giugno 2011, 8.41.06
9
io invece penso che la produzione sia ottima, mentre il suono degli ultimi lavori non riesco a sopportarlo.
denak
Domenica 26 Giugno 2011, 8.11.12
8
disco rovinato da una produzione indegna!!!
Giasse
Sabato 25 Giugno 2011, 23.58.15
7
Loro non mi fanno impazzire, ma questo è davvero un must. Probabilmente (per me) il migliore in assoluto!
hm is the law
Sabato 25 Giugno 2011, 18.25.34
6
Questo disco lo adoro, l'avrò ascoltato un milione di volte!!!!!
Enrico
Sabato 25 Giugno 2011, 17.59.45
5
E questo è un CAPOLAVORO.
LAMBRUSCORE
Sabato 25 Giugno 2011, 17.47.12
4
comprato appena uscito col mini mentally murdered nello stesso cd, ho fatto storcere il naso a parecchia gente con questo disco, molti non pensavano che la musica potesse essere tanto estrema, x me un must.
Undercover
Sabato 25 Giugno 2011, 16.17.50
3
Amore infinito per un album che se l'è meritato e guadagnato ascolto dopo ascolto.
BILLOROCK fci.
Sabato 25 Giugno 2011, 15.55.13
2
uuuh i napalm death....!! di quest album ho sentito di sfuggita un paio di canzoni, non male.... però non saprei dare un voto al cd... !!
enry
Sabato 25 Giugno 2011, 12.10.44
1
Il mio preferito insieme a "Utopia Banished" e "Enemy of the Music Business", bella rece.
INFORMAZIONI
1990
Earache Records
Death
Tracklist
01 Vision Conquest
02 If the Truth Be Known
03 Inner Incineration
04 Malicious Intent
05 Unfit Earth
06 Circle of Hypocrisy
07 The Chains That Bind Us
08 Mind Snare
09 Extremity Retained
10 Suffer the Children
11 Hiding Behind (presente solo nella versione in cd)
Line Up
Mark "Barney" Greenway - Voce
Mick Harris - Batteria
Shane Embury - Basso
Jesse Pintado - Chitarra
Mitch Harris - Chitarra
 
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