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Black Label Society - The Song Remains Not the Same
( 6284 letture )
Non è la prima volta che degli artisti decidono di pubblicare una raccolta dei loro successi in versione unplugged -pochi mesi fa ricordo che toccò agli Helloween, con annessa orchestra sinfonica, per Unarmed, uscito in onore dei loro 25 anni di carriera. Tuttavia le sorti di questi lavori sono sempre state alterne e spesso, cioè nella maggior parte dei casi per non dire tutti, sono stati stroncati da critica e fans. Questa è la volta dei Black Label Society, la band nata dalla volontà di Zakk Wylde, storica spalla di Ozzy nella sua carriera solista e uno dei musicisti più acclamati sulla scena americana del momento, che decidono di raccogliere alcune tracce del precedente album, l’ottimo Order Of The Black, e alcune cover, per presentarle in veste acustica. Già dal titolo (un chiarissimo riferimento di zeppeliana memoria) si può capire che c’è qualcosa di nuovo, che Zakk ancora una volta non è caduto nel banale, ma ha saputo tirare fuori da un’idea abusata oggigiorno come quella dell’album unplugged qualcosa di nuovo e di piacevole. Le canzoni infatti “non sono rimaste le stesse”, ma sono state rimaneggiate (cosa diversa da un semplice arrangiamento) e sono mutate completamente dalla loro forma iniziale: alcuni pezzi si potrebbero dire addirittura “migliori” degli originali, a seconda dei gusti ovviamente, ma la verità è che in questi casi, se il lavoro di stravolgimento e modifica è fatto a dovere come quello fatto dai BLS, manca proprio il termine di paragone.

Ecco allora che Overlord diventa un pezzo blues davvero godibile che nulla ha da spartire con l’originale, nemmeno per le linee vocali, molto soft e di basso profilo, tranne nel ritornello dove Wylde alza un po’ il tiro: davvero un’ottima presentazione. La seconda traccia è la versione unplugged del singolo di lancio del precedente lavoro della band, Parade Of The Dead, e questa volta le atmosfere sono più cupe e intime: stupisce davvero non soltanto la differenza tra la registrazione originale e questa ma soprattutto la versatilità della voce di Zakk e la bellezza degli arrangiamenti per pianoforte. Riders Of The Damned si mantiene su questi ottimi livelli qualitativi e riprende il sound della opene,r e ancora più riuscita è la meravigliosa Darkest Days nella quale, tuttavia, non si avverte un completo stravolgimento del pezzo originale, ma piuttosto un traslazione verso terreni più leggeri che meglio si adattano alla canzone. Segue la prima tra le cover: Junior’s Eyes, un pezzo originale dei Black Sabbath che viene riproposto dai BLS in veste molto più soft e che ripropone un ‘altra bellissima performance di Zakk al piano oltre ad alcuni (!) cori in stile gospel, mentre non risulta piacevole come le altre Helpless, cover questa volta di Neil Young: sempre buoni gli arrangiamenti e le linee vocali ma un po’ ripetitiva, soprattutto se rapportata a tutto il buono che abbiamo ascoltato finora, e la stessa cosa si può dire di Bridge Over Troubled Water, mentre Can’t Find My Way Home introduce in maniera interessante anche un violino e presenta un cantato leggermente più ispirato rispetto ai due pezzi precedenti. Chiudono la tracklist una seconda versione di Darkest Days, questa volta con l’aggiunta di John Rich alla voce, e la sorprendente strumentale The First Noel, che riprende le melodie di una Carol inglese e sfoggia tutta la classe di Zakk alla chitarra: davvero una piacevolissima sorpresa finale.

Insomma, questa ultima fatica dei Black Label Society è un lavoro nuovo, godibile e di ottima fattura. Non ci sono, oggettivamente, difetti in nessun particolare dell’album aldilà della noia, che potrebbe sopraggiungere in alcuni frangenti per via delle similitudini tra alcuni pezzi proposti, e tuttavia questo non va a compromettere il mio giudizio generale: Zakk Wylde c’è riuscito, ha dimostrato di sapersi evolvere continuamente e di poter spaziare in altri generi, ha fatto sfoggio di una voce estremamente versatile, a tratti calda e avvolgente, in altri frangenti potente e spiazzante, e di una tecnica invidiabile e ha ci ha mostrato come anche un album unplugged può essere ricco di ottimi spunti e non solo una trovata per riempire dei vuoti contrattuali.



VOTO RECENSORE
85
VOTO LETTORI
50.8 su 30 voti [ VOTA]
Alessandro Bevivino
Venerdì 12 Ottobre 2018, 18.40.49
20
Lo sto riascoltando oggi dopo tanto ed è sempre un disco UNPLUGGED incredibile.
simo
Venerdì 9 Gennaio 2015, 23.31.59
19
Dov é la rece di Mafia???????Il capolavoro di Zakk
Witchcraft
Lunedì 4 Luglio 2011, 21.24.16
18
album bellissimo..ma io sono un po di parte concordo col voto.. benvenuto Andrea
il leccese
Lunedì 4 Luglio 2011, 18.53.21
17
grande come sempre zakk..solo che potrebbe mettere un po' da parte il piano per tornare alle ballad stile spoke in the wheel,ovvero realizzate con chitarre acustiche..cmq peccato che catanese venga relegato a chitarrista live..è bravo cazzo anche se non può competere con la figura di zakk
BLS Furlan Chapter
Lunedì 4 Luglio 2011, 16.38.00
16
Piccolo errata corrige: ovviamente uno degli episodi precedenti a cui mi riferivo era "Book of Shadow" uscito a nome di Zakk Wylde ormai ben 15 anni fa, non un album omonimo del nostro...
Listick
Lunedì 4 Luglio 2011, 13.36.27
15
grazie a tutti del benvenuto! la citazione dei Led manca principalmente perchè non c'era bisogno che la facessi notare io a nessuno e poi perchè, con l'eccezione del titolo, non ci sono collegamenti tra l'opera dei Led Zeppelin e questo lavoro dei BLS Penso che Zakk abbia voluto fare un semplice tributo ai Led, niente di più
Jimi The Ghost
Lunedì 4 Luglio 2011, 11.48.57
14
caro BLS Furlan Chapter, sono d'accordo con te, su tutto. Nel titolo definire "Not" prima del "Same" mi lasciava un pò perplesso, ma è solo una sciocca presa di posizione di un vecchio uditore-chitarrista-cover dei Led Zeppelin...Penso che dovremmo cercare un pò di riflettere sul significato di entrare "nella storia del rock"...francamente ZaKK è un bravo chitarrista, ne sono assolutamente d'accordo, ha una sua signature con la Gibson, ma spero proprio che non sia sufficiente possedere e suonare una les paul per essere parte del mondo del rock....(perchè a questo punto anch'io vorrei essere definito un grande e vorrei suonare con steve vai, Joe satriani, Andy Timmons ecc....). Page, e tutto il suo gruppo sono TUTTI ricordati come una parte del rock, poichè hanno fatto e fanno ancora scuola didattica, pensa ai riff ed agli esami di accademia di livello....Ma ripeto, è solo una mia considerazione molto soggettiva! Peace. Jimi TG
BLS Furlan Chapter
Lunedì 4 Luglio 2011, 11.14.15
13
Premetto, sono un fans sfegatato di Zakk Wylde. Trovo davvero bellissimo questo disco che testimonia ancora una volta (dopo l'omonimop ZW e Hangover music vol.6, ma anche le molte bonus tracks sparpagliate nei lavori precedenti) la grande versatilità musicale del biondo axeman. Essendo poi uscito a pochi mesi di distanza, si riesce a percepire la continuità creativa con l'ottimo Order of the Black: infatti non mi dispiace alternare l'ascolto dei due lavori a seconda del momento e del mio umore. Peccato aver scoperto troppo tardi della data di Graz, di certo più vicina a Udine di Roma o Collegno! (A proposito, perché oltre alle date italiane dei gruppi non comunicate anche quelle negli stati confinanti? Penso che molti Vostri lettori del nord ne sarebbero ben contenti!!!) Per Jimi the Gost: non credo che citare il capolavoro dei Led Zeppelin sia un peccato di "lesa maestà" nei confronti di quelli che anch'io considero dei maestri insuperabili, anzi. Visto che la citazione proviene da un chitarrista del calibro di Zakk - credo che anche lui ormai faccia saldamente parte della storia del rock... e della Les Paul - sia da considerare più come un doveroso omaggio da parte sua nei confronti di un chitarrista che molto l'ha influenzato come sir J.P. Page. Per verifica ascolta le cover presenti sull'album "Stairway to Heaven"... Per Andrea: benvenuto, ottima recensione!
Jimi The Ghost
Lunedì 4 Luglio 2011, 1.05.50
12
"Così discesi del cerchio primaio giù nel secondo, che men loco cinghia e tanto più dolor, che punge a guaio. Stavvi Minòs orribilmente, e ringhia: essamina le colpe ne l'intrata; giudica e manda secondo ch'avvinghia. Dico che quando l'anima mal nata li vien dinanzi, tutta si confessa; e quel conoscitor de le peccata vede qual loco d'inferno è da essa; cignesi con la coda tante volte quantunque gradi vuol che giù sia messa". (Dante Alighieri La divina commedia canto V L'Inferno) Listick ben arrivato e congratulazioni, in ritardo, alla tua precisa esamina. Peccato che adoro i Led Zeppelin e edulcorare il titolo senza pietà del disco dei Led (appunto The Song Remains the Same live 1976) lo trovo un pò forte....soprattutto per un fans dei Led come me...!Comunque le tracce sono interessanti, penso grazie solo alla voce ed all'estro della sua Gibson di Zakk Wylde. Mi piacciano alcuni arrangiamenti di natura soft, ma rimane un disco off per certi aspetti in particolare nella traccia dei Black Sabbat, tutto il disco non annoia di sicuro...sono IO che faccio fatica ad ascoltarlo tutto per via dei mie legami forti del passato anche con gli unplugged dei Nirvana....be ragazzi quelli si che erano voce e chitarra.....Ma è comunque una mia considerazione soggettiva e non tenete conto.... Anche loro, i BLS, adesso possono dire che hanno pubblicato il solito disco unplugged ......come tutti.....ad un certo punto della carriera...(BLS carriera??) Jimi TG
Persephone
Sabato 2 Luglio 2011, 11.55.02
11
Disco emozionante come pochi, non vedo l'ora che arrivi domani per potermeli finalmente godere dal vivo in quel della capitale... Benvenuto Andrea!!!
Mika
Venerdì 1 Luglio 2011, 17.32.11
10
Buona la prima!!!
Subhuman
Venerdì 1 Luglio 2011, 17.17.02
9
Mi aggiungo al benvenuto!
Flight 666
Venerdì 1 Luglio 2011, 14.48.06
8
Benvenuto Andrea!
Room 101
Venerdì 1 Luglio 2011, 12.38.38
7
Benvenutissimo in redazione !!!!
Raven
Venerdì 1 Luglio 2011, 11.57.57
6
welcome
Khaine
Venerdì 1 Luglio 2011, 11.54.35
5
Ciao Andrea, benvenuto tra noi
Lizard
Venerdì 1 Luglio 2011, 11.17.03
4
Benvenuto!
Listick
Venerdì 1 Luglio 2011, 11.07.57
3
Grazie mille a tutti quanti!
Radamanthis
Venerdì 1 Luglio 2011, 10.59.17
2
Benvenuto Andrea! Rock on!
Zarathustra
Venerdì 1 Luglio 2011, 10.53.21
1
E con questa recensione diamo il benvenuto ad Andrea Demarchi nella redazione-famiglia di Metallized: congratulazioni!
INFORMAZIONI
2011
eOne Music
Rock
Tracklist
1. Overlord *
2. Parade Of The Dead *
3. Riders Of The Damned *
4. Darkest Days *
5. Juniors Eyes
6. Helpless
7. Bridge Over Troubled Water
8. Can't Find My Way Home
9. Darkest Days
10. The First Noel

* (Unplugged Version)
Line Up
Zakk Wylde (Voce, Chitarra acustica, Piano)
Nick Catanese (Chitarra)
John DeServio (Basso)
Will Hunt (Batteria)

Musicisti Ospiti
John Rich (Voce su traccia 9)
 
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