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Dimmu Borgir - Enthrone Darkness Triumphant
( 7468 letture )
Scoccò la mezzanotte e si spalancarono le porte del palazzo. Il cielo era coperto di nubi, quasi come fosse un manto di piombo, lasciando filtrare solo un raggio della diafana bellezza lunare.
Varcai la soglia e il portone si richiuse sbattendo alle mie spalle, scrollandosi la polvere di dosso. Ero in trappola. Non rimaneva che avanzare verso il centro della maestosa architettura, cercando di sopravvivere al crescente senso di malessere sopraggiunto in me dopo l’ingresso.
Finalmente dopo quasi un’ora di peregrinazione si profilò la stanza del sovrano, quasi completamente buia e pervasa di un’atmosfera solenne: dinnanzi ai miei occhi l’oscurità trionfante sedeva sul trono. Un’ombra, attorniata da cinque figuri che la lusingavano con occhiate lussuriose.


Questa è la sensazione che pervade dopo l’ascolto di Enthrone Darkness Triumphant, album che dal momento della sua uscita, nel 1997, non finisce di fare storia nel metal estremo. Un monito per i futuri propugnatori della bandiera del symphonic black metal, un pilastro nella carriera dei Dimmu Borgir.
Questo capitolo segna una svolta nel sound dei norvegesi, un superamento di quanto già espresso nell’eccellente predecessore Stormblåst, anche se si erano già potute udire le avvisaglie di un cambiamento nell’ep Devil’s Path,edito in collaborazione con gli Old Man’s Child. La proposta non si discosta dal black metal, ma si arricchisce della tastiera, mai presente in così grande misura nei precedenti lavori. Il risultato di questo cambiamento si riflette nell’inserimento di numerosi elementi sinfonici e nel raggiungimento di una maggiore ricercatezza melodica, creando un lugubre sound che risulta maggiormente personale.
Il passaggio da un’etichetta indipendente quale la Cacophonous Records ad una major di nome Nuclear Blast ha segnato un innalzamento nella qualità sonora della produzione, facendo storcere il naso ai puristi. Ma, valutando la cosa nel modo più oggettivo possibile, è inevitabile riconoscere che si sono moltiplicate le potenzialità espresse dalla band senza intaccarne l’attitudine aggressiva ed oscura.

L’ouverture elegante di Mourning Palace è il passo maestoso e regale dell’oscurità presente nel disco. Circonda con la sua aura maligna il malcapitato, trascinandolo nelle tenebre. Alternando momenti dal carattere luttuoso a stacchi intrisi di potenza, l’opener scaraventa l’ascoltatore nel pieno della tempesta lasciandolo succube dell’incanto dei norvegesi.
Ma la raffinatezza di gusto sinfonico è solo una delle sfaccettature presenti in Enthrone Darkness Triumphant: alla pari troviamo violenza tritaossa di scuola black, frangenti dal timbro sinistro ed inserti atmosferici con melodie dalla grande delicatezza. Il tutto amalgamato in un equilibrato connubio che prende elementi da ognuno dei diversi aspetti.
Allora se si ricercano blast beat e graffianti linee di chitarra fuse in una slavina impetuosa la doppietta Master Of Disharmony e Relinquishment Of Spirit And Flesh non deluderà le orecchie: la batteria veemente di Tjodalv e lo scream di Shagrath fanno il loro sporco lavoro senza mai scadere nella banalità. In particolare il lavoro vocale di quest’ultimo è, a mio avviso, sicuramente una delle migliori prestazioni mai eseguite dal frontman: uno scream profondo ed intricato, pervaso di malvagità pura. In alcune occasioni fa capolino addirittura un convincente growl che inspessisce le parti vocali, donando potenza al cantato. Nulla a che vedere con le future sperimentazioni ed effetti che non restituiranno mai la bruciante laringe al cantante.
Se invece si preferiscono intermezzi melodici dalle atmosfere più lacrimevoli, magari conditi dai tasti in avorio di Stian Aarstad, In Death’s Embrace appagherà il desiderio con i suoi soavi accompagnamenti. Ma il compito di fregiare i brani spetta anche alle sei corde di Silenoz e Shagrath che rivestono il duplice ruolo di croce e delizia muovendosi tra rasoiate in tremolo picking e armonie strazianti, come nella chiusura della sublime A Succubus In Rapture.
Tra i due estremi si trovano una serie di brani molto eterogenei che non si concentrano su un solo aspetto, ma fondono le sinfonie e la spietatezza dei cinque scandinavi ottenendo atmosfere spettrali, pervase dal verbo malsano e dal palpitare irrequieto del basso di Nagash. Putride paludi dell’ossessione per tutto ciò che è perverso:

You have returned to the torture chambers
To find peace among the rotting corpses
You have returned to the execution place
To inhale the smell of blood


Prendere i brani ad uno ad uno e sviscerare il contenuto dell’album è commettere violenza nei confronti della sapiente miscelazione operata dai Dimmu Borgir, come a voler separare i liquori che compongono un cocktail dopo che questo è stato shakerato. Non ha senso ricercare il sapore assoluto di ciascuno degli ingredienti quando si può gustare l’effetto dovuto al loro mescolamento, gli aromi che si accavallano e si fondono creando effluvi sopraffini che confondono il palato e lo deliziano.

È il 1997, sono passati solamente quattro anni dalla nascita dei Dimmu Borgir. Ma è chiaro che in così poco tempo il quintetto è notevolmente cresciuto nell’arte della composizione, processo che è culminato segnando un distacco profondo con l’album predecessore. Per alcuni questo è l’inizio della fine, per altri un inizio di una florida carriera. L’unica certezza è che Enthrone Darkness Triumphant rappresenta quella svolta cruciale nella carriera dei soci Silenoz e Shagrath, che ha dato loro la possibilità di divenire una delle realtà più importanti del paese dei fiordi.



VOTO RECENSORE
92
VOTO LETTORI
86.07 su 228 voti [ VOTA]
Zess
Sabato 4 Marzo 2017, 19.35.58
62
L'inizio della fine.
lisablack
Sabato 4 Marzo 2017, 18.57.10
61
Comprato all'epoca appena uscito, davvero molto bello, oscuro, evocativo, Mourning palace, The night masquerade, Tormentor of christian souls sono da tramandare ai posteri, ma ogni brano è comunque perfetto. Giusto il voto.
Fabio Yaaaaaaaahhhhhh
Lunedì 30 Gennaio 2017, 22.57.19
60
Insime a Stormblast il loro massimo capolavoro,dove la manifestazione di oscurità raggiunge il suo apice...già dall'apertuta del brano,uno dei migliori se non forse il miglior brano mai uscito dalla loro discografia,racchiude allo stesso tempo la maesosità e la cattiveria che sono le due facce dell'entità maligna norvegese...l'intero album è un alternarsi tra parti veloci e rallentamenti che rendono l'atmosfera mistica ed oscura allo stesso tempo,un esempio su tutti la successiva Spellbound (By The Devil) dove prima si viene travolti da un randellata e dopo un minuto la tastiera sembra darci un attimo di tregua ricordandoci però che ci attende un album infernale e siamo solo all'inizio del percorso...la stessa cosa la si avverte dopo quattro tracce dove la malignità pura viene sguinzagliata in "Entrance",manifesto evocativo di anticristianesimo,e altrimenti non poteva essere...dopo le montagne russe di "Prudence's Fall",uno degli episodi migliori,si assiste ad una composizione inusuale per i satanisti norvegesi,A Succubus in Rapture,una sorta di "Power Ballad" anche se la parola stessa suona ridicola parlando del combo di Silenoz...l'ultima traccia racchiude degnamente un album demoniaco che è punto di riferimento tutt'ora per chi si affaccia a questo genere
LexLutor
Domenica 15 Gennaio 2017, 18.52.20
59
Gran bell album, EDT. Che proprio ora sto ascoltando
Morlock
Mercoledì 11 Gennaio 2017, 18.37.27
58
All'epoca arrivarono a casa mia questo disco e Slaughter of the soul.....non uscirono dallo stereo mai pù.....99 senza se e senza ma!
Pete Strange
Giovedì 5 Gennaio 2017, 20.25.02
57
*notte pardon. Natt.
Pete Strange
Giovedì 5 Gennaio 2017, 20.24.05
56
Lo sto riascoltando ora dato che mi sono trasferito in Norvegia e c'avevo voglia di una bella rimpatriata Black, ascoltato da ste parti quando hai due ore di luce, fa un altro effetto. Credo che alla fine la vera essenza del black sia questa, un'eterna note in un lunghissimo inverno 80.
Suarez
Venerdì 2 Settembre 2016, 14.17.47
55
In questo album non esiste un solo filler...11 prove di malvagità resa in musica e penso seriamente che i dimmu di questo periodo non siano secondi a nessuno in termini di pathos demoniaco
Rob Fleming
Domenica 17 Gennaio 2016, 17.42.55
54
Mah, non capisco tanto astio nei confronti di questo gruppo. Le mie preferenze musicali vanno altrove, però questo cd ce l'ho anch'io e mi sembra proprio buono.
Metal Maniac
Giovedì 3 Settembre 2015, 18.36.48
53
in effetti sì, non ci avevo mai fatto caso...
The Reaper
Giovedì 3 Settembre 2015, 18.32.25
52
Persino un power metaller come me è stato letteralmente rapito dalle monumentali costruzioni ossianiche ed ultraterrene di questo lavoro: tre aggettivi: 1) MAESTOSO 2) OSCURO 3) SOLENNE. Tutto il resto non conta. PS a me la copertina piace moltissimo: fate una prova, provate a stamparla in diciamo 50x50 cm e poi a guardarla da 2-3 metri nella penombra: le pieghe dei tendaggi non sembrano delle nere e malvage ali di pipistrello o di rettile che coronano la Figura assisa nell'oscurita'?????
Blood Is Life
Mercoledì 23 Aprile 2014, 21.25.21
51
album maestoso e spettrale. le migliori sono la 2, la 3, la 5 e la 6, ma come rimanere indifferenti allo stacco improvviso di pianoforte della n. 9 prudence's fall... da brivido. voto: 95. @ulv: ma per favore smettiamola di dire cazzate!
Ulv
Sabato 29 Marzo 2014, 12.55.57
50
Qui hanno iniziato a fare pena e a indirizzare la loro musica alle ragazzine quindicenni. Tipico disco pompato da una produzione di plastica, pseudo satanismo da burletta, e perfino la copertina fa schifo.
deedeesonic
Venerdì 29 Novembre 2013, 22.17.51
49
@Metal maniac, grazie dell'informazione!
Metal Maniac
Venerdì 29 Novembre 2013, 21.28.51
48
è la limited edition... conosco un amico che ha la stessa versione (che è una figata), mentre a me sfortunatamente è capitata la versione standard... comunque sì, album maestoso.
deedeesonic
Venerdì 29 Novembre 2013, 19.37.51
47
Io ho la versione con cd sagomato.Qualcuno sa dirmi se è una limted edition o quella standard? Comunque bell'album! voto 90
Ivan
Lunedì 18 Novembre 2013, 22.08.22
46
Album stupefacente. Potente, veloce, tecnico, sinfonico allo stesso tempo.
Ragnarok 79
Sabato 9 Novembre 2013, 12.29.31
45
Semplicemente oscura e sublime poesia in formato black metal sinfonico.
trismegisto
Venerdì 11 Maggio 2012, 10.21.25
44
Spettacolare...assieme a Death Cult Armageddon e Puritanical Euphoric Misanthropia è uno dei pochi album che rispolvero ciclicamente sin dall'ormai decennale primo ascolto, perché non riesco e non voglio a farne a meno
lux chaos
Mercoledì 25 Aprile 2012, 11.52.48
43
Album mostruoso e il loro capolavoro. Dire che quest'album fa ridere vuol dire buttare nel cesso il 90% dei lavori del genere e tirare l'acqua...
The Mad Avenger
Lunedì 16 Aprile 2012, 14.19.18
42
CAPOLAVORO ASSOLUTO DEI DIMMU BORGIR!!!! E sfortunatamente anche il loro canto del cigno. Esaltante e oscuro. Non il mio genere ma devo dire che e` un album mostruoso!! Da avere!!! Voto 98
Dimu
Mercoledì 4 Aprile 2012, 0.37.16
41
Bellissimo!!!
Blood Is Life
Sabato 31 Marzo 2012, 18.41.21
40
il picco massimo di questo lavoro è raggiunto nel dialogo tra le puttane cantilenanti e satana alla fine di "the night masquerade"... BLOOD IS LIFE AND SHALL BE ALL OURS!!!!!!!!!!
STORMLORD
Martedì 25 Ottobre 2011, 17.03.30
39
Bah stormblast e for all tid mi piacciono perchè mi ricordano in qualche modo dark medieval times e the shadowthrone (scusa se continuo a menzionare Darkmedieval times, ma lo considero la pietra miliare del black). In ogni caso la svolta "romantica" dei dimmu, con l'introduzione a partire da questo album di partiture ispirate al buon Wagner non mi piace per niente, e il dominio delle tastiere sul resto mi ricorda quasi i dischi dei Rhapsody ......
freedom
Martedì 25 Ottobre 2011, 16.56.35
38
@ STORMLORD: i primi Satyricon li ritengo nettamente superiori, e Dark medieval times resta secondo me ineguagliabile ( come atmosfere, se la gioca con i primi di Burzum), però coi Dimmu sei stato troppo duro...questo, Stormblast e For all tid sono molto buoni, fanno un pò ridere è vero, ma fa parte del loro modo di essere.
Moonchild
Martedì 25 Ottobre 2011, 16.56.26
37
Beh sai Stormlord sul fatto dei testi devo darti ragione, il loro satanismo mi sembra un po' pacchiano... poi anche i titoli delle canzoni... "Enthrone Darkness Triumphant", "Puritanical euphoric misanthropia", "Death cult armageddon" ... ma per favore! Ho sempre odiato quest titoloni! Tra non molto faranno un album " Descrizione dell'inferno con tutti i suoi gironi e le pene inflitte ai mortali peccatori, con tanto di dedica di Shagrath"... scherzi a parte , i loro titoloni mi fanno ridere...
STORMLORD
Martedì 25 Ottobre 2011, 16.48.15
36
Bene bene, vedo che c'è qualcuno che la pensa come me! Le atmosfere pagane e nordiche dei Satyricon non sono neanche lontanamente paragonabili con questo sound di plastica, basta sentire i "riffettini" di tastiera di Spellbound ed Entrance... ma dai! Sti dimmu borgir saranno anche cattivi, ma non basta creare un'atmosfera satanica per fare un buon disco!
freedom
Martedì 25 Ottobre 2011, 16.42.27
35
Oh beh...Dark medieval times lo surclassa di brutto, questo è certo.
Moonchild
Martedì 25 Ottobre 2011, 16.37.05
34
@ STORMLORD: sul fatto dell'orchestra son d'accordo, con te. Poi anch'io se devo scegliere, preferisco i Dimmu degli esordi (fantastico stormblast). Sul fatto che il sound sia plasticoso beh, non direi, piuttosto ha un suono pulito, il che è una cosa molto strana nel settore black!
STORMLORD
Martedì 25 Ottobre 2011, 16.31.43
33
Band pacchiana e sound plasticoso, l'unico album che mi piace un po' dei Dimmu Borgir è il primo, For All Tid, che ha delle melodie ispirate e un sound grezzo. Questo fa ridere, come tutti i successivi di questa band, un sound artificioso e pompato (guardate l'ultimo abrahadabra, fatto con un'orchestra, che cazzo c'entra il black con l'orchestra?). Il symphonic/melodic black è bello come lo fanno gli Emperor, o meglio i satyricon dei primi 3 album. Sembra di ascoltare Wagner con le chitarre elettriche ... ma per favore!
raabjorn91
Sabato 6 Agosto 2011, 13.44.06
32
A mio avviso questo, dopo l'album Stormblåst, è il più grande capolavoro dei Dimmu Borgir. In patricolare In Death's Embrace è una canzone che provoca in me senzazioni indescrivibili, un climax che parte parlando della notte e della morte e finisce in modo satanico...è una canzone che mi strazia.
BILLOROCK fci.
Giovedì 7 Luglio 2011, 20.59.36
31
mariamaligno: che intendi per satanismo demenziale ?? coiè, leggersi il necronomicon al poso della bibbia o sgozzare galline per noi dando brividi ai ricchi borghesi annoiati?? eh eh eh....
mariamaligno
Lunedì 4 Luglio 2011, 23.51.48
30
In particolare mi irritano definizioni tipo "satanismo demenziale", quasi si trattasse di un disco per teenagers, ma su, di black metal si parla, i testi vanno di pari passo, non li trovavo demenziali allora che di anni ne avevo 16, non li trovo tali ora che sono, ahime', 30enne.
mariamaligno
Lunedì 4 Luglio 2011, 23.42.33
29
@Undercover: io mi riferivo piu' ad altri commenti che al tuo (Rashomon) e comunque se gli daresti un 80 non lo sminuisci affatto, stai dieci punti sotto quello che gli darei io ma siamo sempre nell'eccellenza, sai per me dall' 80 in su siamo veramente nelle sfumature e nella sensibilita' personale. Quindi non vedo dove ho detto tutta sta stronzata. Poi per me For All Tid è piu meno alla pari e Stormblast sfiora il 100 quindi non siamo cosi distanti. Per me si tratta di 3 dischi uno meglio dell'altro, stop.
Aelfwine
Lunedì 4 Luglio 2011, 23.30.33
28
Beh, a volte bisogna concedere quello che è dovuto. Ho letto tutti i commenti qua sotto, e rimango un po' stupito, soprattutto nel leggere che 92 è un voto alto. Qui stiamo parlando davvero di un ottimo metal, questo disco è la sinossi di un ideale metallico ormai defunto. Ma riascoltarlo provoca vibrazioni notevoli, perché l'album è davvero genuino. Certo, la roba satanista ormai può sembrare un po' stucchevole per noi metallari ormai adulti, ma le melodie e le atmosfere sono uniche. E alzate un po' quei voti che davvero non si capisce cosa ci faccia un 74 al termine della recensione...
S.V.
Lunedì 4 Luglio 2011, 23.09.12
27
Scusatemi ma per me il loro capolavoro è questo, senza nulla togliere ai primi 2. Qui c'è già una band più matura, meno acerba, che non punta solo su uno stile tastieroso e sinfonico. In questo disco cominciano a farsi sentire ottime trame chitarristiche, un bel drumming, e alcune canzoni son da lacrime agli occhi. Poi subito dopo metto l'ingiustamente sottovalutato Spiritual Black Dimension, che è da paura. Insomma i primi 4 son dei capolavori, ma nei primi 2 mancano alcuni elementi che verranno sviluppati al massimo tra il 97 e il 2000. Elementi che poi prenderanno troppo il largo fino a diventare ridondanti e stucchevoli dal 2001...
enry
Lunedì 4 Luglio 2011, 17.47.22
26
No ma pure io considero i primi due superiori, intendiamoci...Però, ripeto, magari lo facessero ora un disco così. Poi ok, sul voto si può discutere, anche per me è un pizzico alto, ma, sempre per me, sono tanti i dischi che hanno un voto un pizzico alto (personalmente andrei sopra al 90 solo in rarissimi casi...). Quindi sì, tu sei un po' più critico io sono un po' più benevolo ma alla fine è questione di decimali.
Undercover
Lunedì 4 Luglio 2011, 16.50.54
25
Non siamo poi così lontani contando che i due pezzi superlativi come ho detto ci sono e il resto rimane sul sei e mezzo, sette e quelli sono da nove e mezzo, la media un 80 te lo fa uscire, neanch'io scenderei sotto quel voto ma il 92 è decisamente esagerato. Poi emotivamente gli potrei dare anche 100, quello però è un altro discorso, a mio avviso è proprio come musica che i primi due son sopra soprattutto "Stormblast" anche se c'ha la canzone copiata dall'Amiga XD
satanasso
Lunedì 4 Luglio 2011, 16.49.33
24
disco bellissimo e voto giustissimo....com'è stato giustamente osservato è l'opera che ha aperto un pubblico più ampio alle sonorità black metal, rendendole più intellegibili e raffinate......trovo invece banale utilizzare il verbo "svendere"; il disco non è certo tenero, e il voler sostenere, come fanno molti, che solo perchè non è stato registrato in una cantina abbia perso lo spirito nichilista del vero black, mi pare il solito atteggiamento un po' snob di chi pretende che l'integrità sia dimostrabile solo ed esclusivamente rimanendo all'interno di un scena di nicchia, ad uso e consumo di pochi ascoltatori illuminati......
enry
Lunedì 4 Luglio 2011, 16.38.11
23
Io l'ho comprato appena uscito e continuo a ritenerlo un gran disco, con almeno 5 grandi pezzi. Il voto forse è un po' alto, ma se scendiamo sotto l'85 allora vanno abbassati l'80% dei voti che si leggono sul sito, a cominciare dal 90 di Death Cult. Che poi in molti pensino che sia un disco che abbia 'sputtanato' il genere è un altro discorso, che con la qualità intrinseca del lavoro c'entra fino a un certo punto. E ribadisco il mio totale disinteresse per i Dimmu degli ultimi 10 anni...Magari lo facessero ora un disco come questo. Undercover questa volta non ci troviamo, doveva succedere prima o poi...xd
S.V.
Lunedì 4 Luglio 2011, 15.56.49
22
Capolavoro del symphonic BM. Per me, Undercover, dire che il disco non vale almeno 80-85 è davvero ingeneroso.
Undercover
Lunedì 4 Luglio 2011, 15.15.47
21
@mariamaligno perdonami ma è una stronzata megagalattica quella che hai scritto, qui non si sminuisce nulla, il disco ha segnato un periodo ben preciso come dice piggod, ha svenduto il black come dice piggod qualitativamente è ben al di sotto dei primi due molto più scarno ed elementare, soluzioni come già aveva accennato Rashomon ripetute più volte e in fin dei conti una verve a breve termine, almeno per chi ha vissuto quel periodo. Non so in quanti l'abbiamo comprato appena uscito e in quanti oggi ne parliamo alla stessa maniera, sarà un caso? Forse sì, forse no, "Stormblast" e "For All Tid" rimangono superiori, voto sparato.
lambia
Domenica 3 Luglio 2011, 22.57.16
20
capolavoro. punto.
mariamaligno
Domenica 3 Luglio 2011, 21.34.57
19
Capolavoro. Sminuire sto disco è da arroganti spocchiosi. 92 voto stra giusto.
Fulvio
Domenica 3 Luglio 2011, 21.26.40
18
@piggog: stavolta concordo with u.
piggod
Domenica 3 Luglio 2011, 16.28.59
17
Il disco che lancia i Dimmu Birgir nell'Olimpo delle vendite metallare. Il disco che segna una generazione di blackster e il periodo immediatamente successivo. Il disco che sdogana il black metal nel mainstream metallaro. Il disco che segna, nel bene e nel male, un'epoca nella scena estrema. Voto d'obbligo: 95
andrea
Domenica 3 Luglio 2011, 15.44.02
16
undercover: finalmente non mi sento più solo! scherzi a parte quest'album non mi è mai piaciuto. lo ritengo molto buono ma a me non dice niente, non lo ascolto mai. anche i due anthem iniziali, nemmeno dal vivo mi hanno mai entusiasmato. c'est la vie.
Undercover
Domenica 3 Luglio 2011, 12.32.32
15
Tolte le due iniziali superlative, il resto del disco per quanto buono non va oltre un sei e mezzo max sette, quel voto è talmente sparato che sembra una vetta irraggiungibile, di sicuro sto disco non lo vede proprio.
Macbeth
Sabato 2 Luglio 2011, 19.07.08
14
qui c'è sempre "qualcuno" che se la piglia tanto perché non sono obiettivo...beh questo disco è un capolavoro assoluto!!! A voglia ad essere oggettivi o non oggettivi!!
Moro
Sabato 2 Luglio 2011, 17.33.51
13
mi sento di quotare in parte Rashomon. E' un disco molto "generazionale". Ovviamente è un album di transizione non tanto per i Dimmu Borgir quanto per gli ascoltatori: spesso si passa dal metal più leggero a quello più pesante passando proprio per questo album o per qualcun altro dei Cradle... almeno era così 10 e più anni fa.... ora, sinceramente, credo che il posto che rivestiva questo disco sia stato preso da qualche altro album (ma non saprei quale). 3-4 tracce buone (raabjørn, In death's Embrace, Succubus in Rapture). Ora, a distanza di 11 anni di ascolto non riesco ad ascoltarlo oggettivamente; è cmq un disco pieno di tantissime emozioni della mia vita. Cmq qualitativamente inferiore ai due precedenti album.
Rashomon
Sabato 2 Luglio 2011, 16.05.33
12
Quando l'ho sentito la prima volta, mi è piaciuto davvero molto. Con il passare degli anni, il mio entusiasmo per questo disco è andato scemando sempre di più. Contiene dei brani carini, due o tre veramente ottimi ("Mourning Palace", "Raabjorn" e forse "Spellbound"), ma i testi all'insegna del satanismo demenziale ormai mi infastidiscono troppo e non riesco più a resistere a lungo nell'ascolto. Le strutture dei brani, se ben considerate, sono molto semplici e alcune soluzioni si ritrovano pari pari in più canzoni. Rimane un album di pregevole fattura se visto nell'ottica del genere di appartenenza. Chi vuole ascoltare del Metallo Pe(n)sante si rivolga altrove.
Nightblast
Sabato 2 Luglio 2011, 15.08.49
11
Che discone...
BILLOROCK fci.
Sabato 2 Luglio 2011, 14.58.34
10
non sono un loro fan sfegatato, però sono uno dei gruppi più tosti della scena heavy metal !!
Fulvio
Sabato 2 Luglio 2011, 14.35.07
9
voto? 90 senza dubbio alcuno!!! Nel 97 ero un giovane metallino di 17 anni e l'album è ancora uno dei miei preferiti in assoluto! Come è possibile che il voto lettori sia solo 59.75?!?? Raga non capite un CXXXO!
Sorath
Sabato 2 Luglio 2011, 14.24.58
8
Ricordo ancora quella gita in quel di Lecce e la mia ragazza se ne torno con un cd per me... Enthrone Darkness Triumphant...non smisi di ascoltarlo per non ricordo quanto tempo
Malleus
Sabato 2 Luglio 2011, 13.38.16
7
il capolavoro dei dimmu borgir...
enry
Sabato 2 Luglio 2011, 12.27.06
6
O mgr vuol forse significa ch gli pic.
Pescatore di Frodo
Sabato 2 Luglio 2011, 12.10.21
5
se nn ti stanca mai vuol forse significa che non c'hai un cazzo da fare...
Persephone
Sabato 2 Luglio 2011, 11.46.26
4
- Il mio album preferito dei Dimmu, l'unico che non mi stanco mai di ascoltare -
enry
Sabato 2 Luglio 2011, 11.40.33
3
Ahah ora si comincia con le immani stronzate tipo il 39 voto lettori...Nella Top 5 del sympho-black, volenti o nolenti. E a me i Dimmu non piacciono più da una decina di anni...
Bloody Karma
Sabato 2 Luglio 2011, 11.26.12
2
un disco storico nel bene o nel male...ai tempi lo consumai letteralmente, ed ogni tanto continuo ancora a darci un ascoltata, ma per me i Dimmu rimarranno sempre e solo quelli del debut...
fabriziomagno
Sabato 2 Luglio 2011, 11.00.28
1
gran bell'album...spellbound è la canzone più bella della loro discografia!
INFORMAZIONI
1997
Nuclear Blast Records
Black
Tracklist
1. Mourning Palace
2. Spellbound (By The Devil)
3. In Death's Embrace
4. Relinquishment Of Spirit And Flesh
5. The Night Masquerade
6. Tormentor Of Christian Souls
7. Entrance
8. Master Of Disharmony
9. Prudence's Fall
10. A Succubus In Rapture
11. Raabjørn Speiler Draugheimens Skodde
Line Up
Erkekjetter Silenoz - Guitars
Shagrath - Guitar, Vocals
Stian Aarstad - Piano, Keyboards
Tjodalv – Drums
Nagash – Bass
 
RECENSIONI
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